Lincomicina

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Avvertenza
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Lincomicina
Lincomycin.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC18H34N2O6S
Massa molecolare (u)406.538 g/mol
Numero CAS154-21-2
Numero EINECS205-824-6
Codice ATCJ01FF02
PubChem9063
DrugBankDB01627
SMILES
CCCC1CC(N(C1)C)C(=O)NC(C2C(C(C(C(O2)SC)O)O)O)C(C)O
Dati farmacocinetici
Legame proteicobasso
Emivita4-5 ore
Escrezionerenale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante
attenzione
Frasi H315 - 319 - 335
Consigli P261 - 305+351+338 [1]

La lincomicina è un farmaco antibiotico appartenente, con la clindamicina, alla famiglia delle lincosamidi è una molecola di ricerca Upjhon poi acquista da Pfizer. Idrosolubile e stabile alle variazioni di pH.

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

La lincomicina inibisce la sintesi proteica legandosi alla subunità ribosomiale 50S batterica, con azione quindi batteriostatica. Il meccanismo d'azione è simile a quello dei macrolidi, così come lo spettro d'azione. Possiede uno spettro d'azione simile alla penicillina, ma è batteriostatico o battericida dose-dipendente. Viene particolarmente usato nella cura di faringiti, otiti, polmoniti, sinusiti, anche in via aerosolica, ed in sostituzione della penicillina nei soggetti allergici ai beta-lattamici. La lincomicina è utilizzata nel trattamento di ostiomieliti strafilococciche poiché efficace anche con batteri produttori di penicillasi; sono suscettibili alla lincomicina anche diplococcus pneumoniae, streptococcus pyogenes, streptococcus viridans, bacillus anthracis, bacterioides fragilis, neisserie, heamophilus ed enterococchi.

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

L'assunzione orale di lincomicina da assorbimento variabile ma incompleto con valori sierici massimi di 1,8 µg/6,7 µg dopo 500/1000 mg dopo 4 ore. L'emivita della lincomicina è di 4-5 ore. L'assorbimento è influenzato negativamente dal cibo oralmente e anche per ciò si somministra per via intramuscolare. Il legame sierico è basso ed la distribuzione è alta in tutti i tessuti comprese le ossa. L'eliminazione urinaria è meno del 10% della dose presa oralmente e tra 10% e 50% se assunta per via parenterale, si ritrova l'antibiotico in feci e bile. In caso di danno renale l'emivita è prolungata del triplo.

Effetti Collaterali[modifica | modifica wikitesto]

L'evento avverso più pericoloso che possa provocare è la colite pseudomembranosa, infezione da Clostridium difficile, che può avere esito anche fatale. Si presenta soprattutto nelle donne di mezza età e nelle donne anziane, sottoposte ad interventi chirurgici o sottoposti a cicli di terapia antibiotica.[senza fonte] In tali casi si deve procedere alla somministrazione di metronidazolo o vancomicina per via orale, ed in caso la terapia medica non abbia successo si procede con la colectomia. Altri possibili neffetti collaterali sono rash, prurito, edema angioneurotico; molto più raramente si verificano granulocitopenia e aumento della transaminasi sieriche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 04.07.2013, riferita al cloridrato

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]