Non è la RAI

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« Ma com'è bello qui, ma com'è grande qui, ci piace troppo ma... Non è la Rai! »
(La prima storica sigla del programma, scritta da Cristiano Minellono e Gianni Boncompagni)
Non è la RAI
Logo del programma Non è la RAI
Anno 1991 - 1995
Genere Intrattenimento
Durata 60 min, 90 min
Produttore Tito Presciutti (1991-1993), Corrado Grego (1993-1995)[1]
Presentatore
Regia Gianni Boncompagni
Rete

Non è la RAI è stato un programma televisivo italiano ideato da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo e diretto dallo stesso Boncompagni, andato in onda dal 9 settembre 1991 al 30 giugno 1995 per quattro edizioni.[1] La trasmissione, fenomeno di costume degli anni novanta,[1] andava in onda in diretta dallo studio 1 del Centro Safa Palatino di Roma[1] e protagonisti del varietà erano balletti, giochi telefonici e canzoni, tutti eseguiti da un gruppo di ragazze adolescenti o poco più. La prima edizione del programma è stata condotta da Enrica Bonaccorti, la seconda da Paolo Bonolis e le ultime due da Ambra Angiolini.

Prima trasmissione di intrattenimento a frequenza quotidiana delle reti Fininvest ad impiegare la diretta,[2] ha lanciato personaggi importanti del mondo del teatro, della musica, del cinema e della televisione ed è andato in onda su Canale 5 nella sua prima edizione e per parte della seconda, per poi trovare il massimo successo su Italia 1, dove fu spostato nel gennaio del 1993. Alcune delle protagoniste dello show hanno iniziato lì le loro carriere di attrici, cantanti, conduttrici televisive e attrici comiche, tra cui Laura Freddi, Sabrina Marinangeli, Stella Rotondaro, Pamela Petrarolo, Alessia Mancini, Alessia Merz, Romina Mondello, Yvonne Sciò, Antonella Mosetti, Veronika Logan, Nicole Grimaudo, Cristina Quaranta, Sabrina Impacciatore, Claudia Gerini, Lucia Ocone, Emanuela Panatta, Miriana Trevisan, Barbara Gilbo, Alessia Barela, Karin Proia, Veronica Cannizzaro, Annalisa Mandolini, Francesca Pettinelli, Angela Di Cosimo, Ilaria Galassi e la stessa Ambra Angiolini. Ha riscosso molte critiche e altrettanto successo, testimoniato dall'assortito merchandising composto da dischi, diari, album di figurine, quaderni e altro.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

L'ideatore e regista Gianni Boncompagni (a destra) in una foto del 1975, con Renzo Arbore. Una delle canzoni della loro trasmissione radiofonica Alto gradimento, No, non è la Bbc, ispirò il nome e la sigla della prima stagione del programma.[4]

Il programma nacque nel 1991 e la prima edizione è andata in onda per tutta la stagione 1991/1992 su Canale 5, nella fascia oraria del mezzogiorno a partire dal 9 settembre, con la conduzione di Enrica Bonaccorti e la partecipazione di Antonella Elia ed Yvonne Sciò. La trasmissione ha segnato l'esordio del regista Gianni Boncompagni (che aveva già diretto la Bonaccorti in Pronto, chi gioca?) sulle reti del gruppo Fininvest.[2] Relativamente al titolo egli negò eventuali intenti polemici e affermò di essersi ispirato alla canzone No, non è la Bbc del suo vecchio programma radiofonico Alto gradimento.[4]

La scenografia del varietà rappresentava le quattro stagioni (una per ogni lato dello studio, con una piscina posizionata nel lato estivo) ed era arricchita dalla presenza di un folto gruppo di ragazze, inizialmente un'ottantina e quasi tutte provenienti dalle edizioni di Domenica In dirette dallo stesso regista. Nei primi tempi queste erano relegate al ruolo di coro[5] o al massimo si esibivano in piccoli intermezzi musicali o in balletti, come la gara More contro bionde in cui due piccoli gruppi composti da alcune di loro, per l'appunto more e bionde (capitanati rispettivamente da Yvonne Sciò ed Antonella Elia), si sfidavano in canzoni e coreografie.[6]

Altro elemento distintivo dello studio era la già citata piscina, dove si svolgevano alcuni giochi telefonici e dove alcune ragazze, durante la puntata, si tuffavano e facevano il bagno;[7] a partire dalla terza edizione, tuttavia questa venne mano a mano usata sempre di meno, fino a rimanere solo come un mero arredo scenografico nella quarta e ultima edizione, anche per via delle proteste riguardanti l'abbigliamento sfoggiato dalle ragazze (nel caso dei bagni in piscina erano infatti vestite con succinti costumi da bagno).[7]

Pochi mesi dopo l'inizio della trasmissione vennero effettuate alcune modifiche alla struttura dello spettacolo: Yvonne Sciò, che inizialmente conduceva una rubrica dedicata ai bambini, abbandonò la trasmissione per dedicarsi esclusivamente al cinema, mentre ad Antonella Elia e Miriana Trevisan venne affidato il compito di animare il Cruciverbone[1] (anche questo un gioco già usato da Boncompagni nelle edizioni di Domenica In da lui dirette), in cui il telespettatore da casa, al telefono con Enrica Bonaccorti, doveva riempire orizzontali e verticali rispondendo alle domande poste. Successivamente gli autori decisero di mettere in luce altre ragazze, che divennero in questo modo personaggi cardine del programma, come accadde a Laura Freddi, che venne fatta notare al pubblico per la somiglianza con l'attrice Kim Basinger e alla quale fu fatto eseguire un casto spogliarello ispirato al film 9 settimane e ½. La stessa Freddi sostituì poi la coppia Elia-Trevisan nel momento del Cruciverbone. Parallelamente, ad Elena Moretti e Sabrina Marinangeli fu data la possibilità di esibirsi interpretando alcune canzoni usando la propria voce, contrariamente ad altre a cui fu data la stessa possibilità, venendo tuttavia supportate da alcune coriste al momento della registrazione dei brani poiché non eccellevano nel canto. Gran parte dello spettacolo era composto dai giochi telefonici, che spesso accompagnavano i momenti delle telepromozioni; tra i giochi più ricordati è quello del Sette e mezzo, condotto da Antonella Elia insieme alla mini-valletta Martina Melli di appena cinque anni, durante il quale quaranta ragazze reggevano altrettante carte da gioco con cui il concorrente da casa doveva tentare la vittoria.[8]

Il programma continuò, tra un cambiamento e l'altro, dapprima intervallato dal neonato TG5 (nel gennaio del 1992) e poi con una lieve riduzione di orario,[9] dando un'importanza crescente alle ragazze, che divennero così le vere protagoniste dello spettacolo a scapito della vera conduttrice, che a fine stagione fu relegata a condurre solo alcuni giochi. La stessa Bonaccorti, dopo la mancata conferma per l'edizione seguente, annunciò un suo temporaneo ritiro dal mondo della televisione per riposarsi dopo quest'esperienza rivelatasi troppo stressante;[10][11] inoltre, il cast era caratterizzato dalla presenza di soli due uomini: il finto bagnino Bob (all'anagrafe Roberto Tron),[1] entrato nella trasmissione con la partecipazione a una televendita pubblicizzante una marca di scarpe e rimastovi fino all'ultima stagione,[7] e Davide Mengacci, cui era affidato l'angolo della posta.[7]

Al termine della stagione, conclusasi il 27 giugno, risultò evidente che il target della trasmissione, inizialmente individuato in quello delle casalinghe, si era gradualmente spostato fino a rivolgersi ad un pubblico nettamente più giovane.[1]

Furono inoltre ricavati parecchi spin-off durante questa edizione, come lo sfortunato preserale di Italia 1 Primadonna, condotto da Eva Robin's e Antonello Piroso con la partecipazione di Claudia Gerini, interrotto per bassi ascolti dopo appena due mesi di trasmissione,[12] alcuni speciali in prima serata,[13][14][15], i festeggiamenti di Capodanno di Canale 5[16] e l'estivo Bulli e pupe, presentato da Paolo Bonolis e in onda in prima serata,[17] in cui vennero introdotte diverse nuove ragazze (tra cui Ambra Angiolini, Francesca Gollini ed Alessia Gioffi) che parteciperanno poi alla successiva edizione della trasmissione. Particolarmente ricordata è anche la sigla della prima edizione, ripresa per parte della seconda, dal titolo omonimo al programma e scritta da Cristiano Minellono e Gianni Boncompagni.[1]

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

Anche Paolo Bonolis ha partecipato al programma, conducendone la seconda edizione

Nel settembre del 1992 partì la seconda stagione del varietà, con la conduzione di Paolo Bonolis che ha sostituito la Bonaccorti in seguito all'esperienza estiva di Bulli e pupe, versione estiva in prima serata del programma.[18] Oltre al presentatore anche la scenografia è stata ripresa dallo show estivo e, in luogo delle quattro stagioni, venne rappresentata unicamente l'estate, caratterizzata da sfondo blu, cielo azzurro, sabbia e palme finte.[18] Il programma tornò in onda sempre su Canale 5, dopo un'estate in cui erano stati mandati in onda i momenti migliori dell'edizione appena conclusa, con il titolo Non è la Rai - Estate.[19]

Una delle principali novità fu l'iniziale partecipazione al programma, in un ruolo attivo, del regista e ideatore Boncompagni, che occupava un segmento della puntata interloquendo con un'improbabile Cenerentola interpretata da Riccardo Rossi in alcuni siparietti comici;[18]. Per il resto lo spettacolo proseguì seguendo il modello della stagione precedente, con tanti giochi telefonici, ma lasciando maggiore spazio alle esibizioni canore. Nel gennaio del 1993 il programma fu soggetto a un drastico cambiamento e traslocò su Italia 1, aumentando di durata e collocandosi nella fascia oraria compresa tra le 14:15 e le 16:00,[20] Nel periodo precedente al passaggio di rete lo share medio era del 17%, con picchi di ascolto di circa 3 milioni di spettatori.[21]

La presenza di Bonolis sullo schermo, che tra l'altro suscitò clamore perché aveva allacciato un rapporto sentimentale con Laura Freddi, una delle protagoniste del programma[18], diventò, per scelta del regista, sempre più limitata e nel corso della stagione alcune ragazze ottennero la conduzione di interi blocchi del programma. Tra queste giovani spiccarono maggiormente:

  • Ambra Angiolini che, seduta su una poltrona bianca, conduceva il gioco dello zainetto, in cui il telespettatore che chiamava doveva indovinare dieci oggetti contenuti nello zainetto di Ambra ricordando gli eventuali oggetti già indovinati dai precedenti giocatori;
  • Francesca Gollini, che presentava sia il gioco della metamorfosi, nel quale i concorrenti dovevano tentare di capire in che personaggio si stava trasformando una fotografia tramite morphing, sia il gioco delle secchiate (inizialmente legato allo sponsor delle caramelle Dietorelle) in cui gli spettatori dovevano scegliere quale delle quattro ragazze scelte a sorteggio avrebbe dovuto provare a tirare una maniglia e aspettarsi o una doccia di caramelle (sostituite in seguito con dei fiori quando il gioco venne slegato dallo sponsor) o, molto più frequentemente, una doccia d'acqua gelata;
  • Roberta Modigliani, che proponeva un quiz sugli anagrammi con lettere viventi composte da una decina di ragazze della trasmissione (gioco già proposto nell'edizione precedente con la Bonaccorti);
  • Mary Patti, che su uno sgabello vertiginoso recitava il ruolo della vamp mentre conduceva il gioco del nome della nonna (che dopo mesi di vani tentativi dei concorrenti si scoprì essere un assai improbabile Mosqu).[18]

Successivamente vennero messe in luce anche Alessia Merz, con il gioco del desiderio espresso il giorno del suo diciottesimo compleanno, e Miriana Trevisan, già molto attiva nella prima edizione, che nel suo quiz poneva ai telespettatori il filosofico quesito perché viviamo?.

Durante la stagione venne proposto anche il gioco delle chiavi del motorino con la conduzione di due ragazze già molto popolari presso il pubblico del programma, Roberta Carrano e Ilaria Galassi, nel quale la Galassi, sotto lo sguardo della telecamera, nascondeva un mazzo di chiavi nei posti più disparati dello studio e il telespettatore doveva indirizzare la Carrano utilizzando le parole acqua (se si allontanava dal nascondiglio) o fuoco (se vi si avvicinava) alla ricerca dello stesso in un tempo prestabilito.

In seguito venne tuttavia reso noto che le giovanissime erano guidate tramite un auricolare dal regista, che suggeriva loro ciò che avrebbero dovuto dire.

Durante questa edizione aumentò il numero di esibizioni canore e venne introdotta una finta orchestra permanente composta da una ventina di ragazze.[18] Fece il suo debutto anche Sabrina Impacciatore che, già scoperta da Boncompagni a Domenica In, ereditò la rubrica della posta da Mengacci. Non è la Rai divenne in questa stagione anche un fenomeno nel mercato: vennero pubblicati i primi due album legati alla trasmissione, il primo dei quali raggiunse il secondo posto della classifica italiana.[22] Vennero inoltre messi in vendita quaderni e t-shirt con i volti dei personaggi più amati dell'edizione in corso.

Vi erano blocchi di trasmissione durante i quali l'intero cast si scatenava sulle note di Please Don't Go[18], brano musicale del gruppo eurodance Double You, tormentone estivo del 1992.[23] Come per l'anno precedente, il conto alla rovescia per l'anno nuovo di Canale 5 è stato affidato al programma pomeridiano con una puntata speciale in seconda serata,[24] mentre da gennaio ad aprile 1993, nel preserale di Italia 1 e con la conduzione di Orietta Berti andò in onda Rock 'n' Roll, nato come una gara di rock acrobatico e poi trasformato in una costola serale di Non è la Rai condotta dalle ragazze stesse senza più la presenza della Berti.[25] Solo a questa edizione prese parte Valentino, un finto poliziotto particolarmente bravo nei balli acrobatici.[18]

Terza edizione[modifica | modifica wikitesto]

La nota conduttrice e attrice Ambra Angiolini ha debuttato con successo appena quindicenne proprio a Non è la RAI, conducendone in seguito la terza e la quarta edizione

A partire dalla terza stagione, in onda tra il 1993 ed il 1994, il programma non è stato più condotto da un presentatore professionista: il regista decise infatti di affidare il programma alle stesse ragazze che nei due anni precedenti erano riuscite a rubare la scena alla Bonaccorti ed a Bonolis, relegandoli in secondo piano.[1] In particolare la scelta cadde su Ambra Angiolini, che in realtà era guidata tramite un auricolare dal regista stesso, il quale le suggeriva parola per parola il testo che lei doveva ripetere,[26] apprezzata, a detta dello stesso regista, per la sua spigliatezza e capacità di rielaborare prontamente quel che le veniva dettato nel corso della diretta.[27]

Gran parte dell'attenzione dei mass media, in questa terza stagione televisiva, era concentrata proprio su Ambra, la ragazzina appena quindicenne (in realtà sedicenne, ma la produzione decise di dichiarare un'età inferiore di un anno) che giocava, come detto sotto il costante suggerimento del regista, a fare la diva durante la trasmissione, capitanando un'agguerritissima schiera di ragazze che ebbero anch'esse la possibilità di esprimersi in giochi, canzoni e sketch di vario tipo all'interno dell'ora e mezzo di trasmissione (l'orario andava dalle 14:30 alle 16:00).[28] Insieme ad Ambra Angiolini (che in quella stagione televisiva fu premiata con il Telegatto come personaggio rivelazione dell'anno), ma comunque con minore intensità, riscosse successo soprattutto Pamela Petrarolo, soprannominata The voice e presente fin dalla prima edizione, che dopo aver cantato per una stagione in playback cominciò a registrare i brani da presentare in trasmissione con la sua vera voce; ebbe anche l'opportunità di incidere per l'etichetta discografica RTI Music un primo disco da solista, Io non vivo senza te, pubblicato nel febbraio del 1994 durante lo svolgimento dell'edizione. Lo stesso privilegio fu concesso anche a Francesca Pettinelli, che a fine stagione pubblicò Dance with Francesca per la stessa etichetta.

Tuttavia questa edizione ricevette anche molte critiche: nacquero le prime accese polemiche sulla natura della trasmissione e i suoi contenuti, che coinvolsero anche movimenti femministi ai quali il programma rispose proponendo l'8 marzo 1994, Giornata Internazionale della Donna, una puntata in cui le protagoniste indossavano abiti da sposa.[29] La stagione vide inoltre l'abbandono improvviso e apparentemente immotivato di una delle ragazze più amate, Miriana Trevisan. Iniziò a spargersi la voce di una presunta rivalità tra Ambra Angiolini, ormai indiscussa protagonista del programma, e Pamela Petrarolo, che in seguito fu smentita da entrambe le parti. Quest'edizione fu ricca di momenti di ilarità grazie agli sketch dell'esordiente comica Lucia Ocone, presente nel cast della trasmissione, che imitava vari personaggi, e a Sabrina Impacciatore che, oltre a leggere la posta della trasmissione, ruolo che ricopriva già nella precedente edizione, inscenava scenette comiche e dirigeva il dibattito, un blocco della trasmissione in cui le ragazze parlavano di vari argomenti, sia leggeri che impegnati.

Questa edizione fu l'ultima ricca di giochi, che dalla stagione successiva sarebbero stati praticamente eliminati. Tra i più seguiti c'era il primaverile gioco delle secchiate, già presente nell'edizione precedente, il quale risultò uno dei pochi riproposti anche in quella successiva. Altri giochi ricorrenti sono stati quello del diario di Ambra, in cui i concorrenti da casa dovevano indovinare cosa aveva fatto la conduttrice il 15 agosto 1993, e il gioco dei bambini, in realtà solo un'opportunità per i giovanissimi spettatori per parlare con Ambra. È da ricordare anche il Batuca Gum, brano musicale sul quale le ragazze si scatenavano per vari minuti così come l'anno precedente facevano sulle note di Please Don't Go.[28][30][31]

Particolare scandalo fecero le dichiarazioni di Ambra (sempre sotto il suggerimento tramite auricolare del regista) durante le sue chiacchierate giornaliere con un diavoletto virtuale (che parlava solo a gesti) in pieno clima elettorale nella primavera del 1994, durante la quale affermò che, secondo il diavoletto, Satana tenesse per Achille Occhetto mentre il Padreterno era un sostenitore di Silvio Berlusconi.[32] Fu una stagione ricca anche di ospiti, tra i quali si annoverano Pippo Baudo,[33] Bruno Vespa,[33] Giuliano Ferrara e Maurizio Costanzo,[28] tutti intervistati da una giovane ma sfrontata Ambra. Inoltre diversi artisti e gruppi musicali si esibirono davanti alle telecamere dello Studio 1 del Centro Palatino tra cui i Take That,[33] i New Kids on the Block,[33] e Giorgia, che duettò con Pamela Petrarolo.[28]

Sul piano del merchandising continuò la produzione di numerosi oggetti, come quaderni e diari, raffiguranti le piccole star del programma, vennero pubblicati i dischi Non è la Rai sTREnna e Non è la Rai estate rispettivamente nel dicembre 1993 e giugno 1994 e in particolar modo ebbe successo l'album di figurine che uscì in quell'anno.

Come venne riportato dai media l'anno seguente, il successo della seconda e terza edizione del programma permisero a Italia 1 di più che triplicare le tariffe pubblicitarie richieste nella fascia oraria 14:15-16:00, passando dai 5,5 milioni di lire del 1992 ai 18 milioni del 1993 (somme richieste per 30 secondi di pubblicità).[34]

Quarta edizione[modifica | modifica wikitesto]

Peppi Nocera, autore della quarta edizione, in una foto degli anni duemila

La quarta stagione, andata in onda tra il 1994 ed il 1995, iniziò registrando ancora un buon successo, seguito però da un lento declino. Con gran disappunto dei fans della trasmissione,[35] quasi tutte le ragazze vennero sostituite da un centinaio di nuove leve, molte delle quali particolarmente giovani (un'età media di 14 anni), selezionate durante l'estate in un mega casting svoltosi a Cinecittà che coinvolse circa 3.000 aspiranti intrattenitrici.[36][37]

Pamela Petrarolo sostituì Marina Cinti nel ruolo di coreografa del programma, coadiuvata da altre due ragazze, Chiara Caputo e Federica Addari, mentre tra gli autori ha fatto la sua comparsa Peppi Nocera, che ha partecipato alla composizione di alcune canzoni.[38] Nel primo periodo della trasmissione la sigla di apertura fu una versione modificata dell'aria La calunnia è un venticello da Il barbiere di Siviglia, cantata da Ambra vestita da don Basilio, contenente alcuni attacchi verso la stampa, da alcuni ritenuta una sigla creata per appoggiare le critiche che l'allora presidente del consiglio dei ministri Berlusconi aveva rivolto ai media su carta nei mesi precedenti.[39][40][41]

Francesca Pettinelli, che nella precedente edizione aveva conquistato parecchio spazio, abbandonò il programma poco dopo il suo inizio, e sei anni dopo, nello speciale celebrativo Non era la RAI, motivò la sua scelta affermando che non le piaceva più l'ambiente che si stava creando, e perché le nuove colleghe erano troppo giovani per non avere una fortissima rivalità tra loro.

Venne dato ampio spazio alla moda, con sfilate e competizioni tra alcuni giovani stilisti emergenti, le cui modelle erano le stesse ragazze del programma (le prime furono Ilaria Galassi e Antonella Mosetti, che nella prima settimana erano le uniche a sfilare), mentre sparirono quasi del tutto i giochi, che avevano trovato spazio solo nei primi mesi, con il gioco di Ambra la maga magra, e negli ultimi, quando con l'arrivo della primavera furono montate di nuovo le docce per lo storico gioco delle secchiate.

Tra le altre novità di quest'edizione ci furono la classifica dei brani da discoteca più ballati nel fine settimana appena trascorso, l'introduzione di una passerella, che divideva in due settori le sedie rosse che ospitavano l'intero cast e che hanno caratterizzato lo studio dalla seconda edizione (unica variazione della scenografia), l'apertura degli studi alle comitive scolastiche in primavera, che partecipavano così al programma ed un torneo in cui le ragazze si sfidavano a colpi di barzellette.

Come nella stagione precedente, anche questa edizione vide molti ospiti musicali, tra i quali il primo ad essere invitato fu Marco Masini, che cantò la canzone Cuccioli.

Ad inizio stagione venne proposto un televoto (a quel tempo un'autentica novità in Italia, effettuato con un sistema chiamato Diapason) per eleggere la ragazza più popolare del programma che risultò essere la siciliana Nicole Grimaudo (con circa 150.000 voti su 572.000 totali), debuttante in quell'edizione, seguita da Alessia Merz e Alessia Mancini (anch'essa al debutto in quell'annata).[42][43] Il televoto (gratuito) venne ripetuto anche in seguito, arrivando a superare il milione di telefonate giornaliere, situazione che sembrava contraddire i cali d'ascolto registrati dall'Auditel nei primi mesi della trasmissione.[44]

Il resto dell'edizione si sviluppò senza particolari sconvolgimenti della scaletta, che a partire dal gennaio del 1995 per alcune settimane si arricchì della rubrica Non è la Rai Cult, occasione per mostrare vecchi spezzoni video ripresi sia dalle precedenti stagioni del programma, sia dagli speciali e dagli spin-off degli anni passati. Furono presentate anche delle coreografie su basi dance o pop di grandi successi musicali (come Vogue di Madonna) preparate da Pamela Petrarolo, che durante questa edizione pubblicò il suo secondo album Niente di importante, composto da inediti italiani melodici.

La Fininvest propose a Boncompagni un nuovo contratto per Non è la RAI anche per la stagione successiva, 1995/96, ma legò il contratto ai risultati Auditel che avrebbe ottenuto. Boncompagni si rifiutò di firmare un contratto con una clausola del genere, sancendo così la chiusura definitiva del programma il 30 giugno 1995.[45] Quel giorno si assistette a un finale sulle note di T'appartengo, la canzone di Ambra Angiolini contenuta nel suo primo album dal titolo omonimo pubblicato proprio all'inizio di questa stagione (in cui cominciò a cantare con la sua vera voce), di cui fu in seguito pubblicata anche la versione in lingua spagnola, Te pertenezco, che ebbe un ottimo successo di vendite in Spagna ed in Sudamerica. Sempre nell'ultima puntata alcune delle ragazze più note degli anni precedenti tornarono sul palco per l'occasione riproponendo alcuni brani più caratteristici presentati nelle passate edizioni. Durante l'ultima puntata, oltre alle esibizioni delle vecchie glorie del programma, ebbe luogo anche la finale del concorso della stilista del secolo tramite televoto. Lo stesso giorno si sarebbe celebrato, qualche ora più tardi, il matrimonio di Antonella Mosetti con Alessandro Nuccitelli: l'evento fu filmato dalle telecamere della Fininvest per essere mandato poi in onda a fine luglio con il titolo Fiori d'arancio a Non è la Rai e presentato da Riccardo Rossi.[46]

Anche in quest'ultima stagione ci fu un buon merchandising, che non vide però ulteriori introduzioni tra i prodotti distribuiti.

nella stagione 1995/96 il programma è stato sostituito da Generazione X condotto sempre da Ambra Angiolini, che però non riuscì ad avere lo stesso successo di Non è la RAI rimanendo in onda per una sola annata.

Le ragazze[modifica | modifica wikitesto]

Madonna degli Enigmi (1998), opera fotografica ispirata al volto di Alessia Mancini, una delle protagoniste della quarta edizione della trasmissione

Le ragazze che parteciparono alle varie edizioni del programma furono diverse centinaia e solo una parte di esse riusciva a farsi notare, come interprete di canzoni, come conduttrice di giochi o come ospite d'onore nelle serate che venivano organizzate nelle discoteche.

Tra quelle che presero parte alle prime edizioni, oltre a chi aveva già avuto in passato delle esperienze televisive (principalmente la Domenica In di Boncompagni) o cinematografiche, vi erano anche alcune vincitrici del concorso di bellezza Miss Teenager: Claudia Gerini (vincitrice nel 1985), Barbara Lelli (1987) e Monia Arizzi (1988).[47]

In un'intervista del dicembre 2007 a La Stampa Boncompagni (in quel periodo presente sul piccolo schermo su LA7 con il programma Bombay) ha rivendicato anche la multietnicità delle ragazze del programma, essendo presenti nel cast giovani di etnia asiatica, africana e sudamericana, anche in ruoli di primo piano.[48]

Come detto inizialmente, alcune delle partecipanti al programma continuarono la carriera nel mondo dello spettacolo, seppur con risultati altalenanti. Molte divennero vallette o conduttrici di programmi sia sulle reti Mediaset, sia sulla concorrenza, rendendo, da un punto di vista a posteriori, la trasmissione di Boncompagni una specie di vivaio da cui poi sarebbero provenute showgirl tra le più popolari del decennio successivo.

Striscia la notizia, per esempio, ebbe come coppie di veline per le stagioni 1994/95 e 1995/96 rispettivamente Miriana Trevisan/Laura Freddi e Alessia Merz/Cristina Quaranta, tutte provenienti da Non è la Rai e destinate negli anni successivi a partecipare nei ruoli più disparati a numerose produzioni televisive.[49] Nella stagione successiva 1996/97 doveva essere nuovamente presente come velina bionda una ragazza del programma, Ilaria Galassi, ma pochi giorni prima dell’inizio della trasmissione dovette rinunciare a causa di un incidente, comparendo solo più avanti in alcune telepromozioni e nella versione estiva del programma, Doppio lustro, nel 1998.[50] Nel 1997/98 Alessia Mancini venne scelta come velina mora; confermata anche per l'anno successivo dovette rinunciare per motivi di salute, per poi rientrare nel piccolo schermo nel 1999 con il quiz preserale di Canale 5 Passaparola.[49]

Sabrina Marinangeli era una delle ragazze più famose durante la prima e la seconda edizione del programma. Dopo Non è la RAI proseguì la sua carriera televisiva come cantante e corista.

Emanuela Panatta, che già a Non è la Rai si era distinta per le doti di ballerina, entrò prima a far parte di diversi corpi di ballo di trasmissioni della Rai, per poi condurre per due stagioni un programma per ragazzi su TMC2 in cui venivano trasmessi i cartoni di Cartoon Network.[51] Scelta nel 1998 come prima ballerina da Boncompagni per la trasmissione di Rai 2 La crociera, condotta da Nancy Brilli (per alcuni versi simile come impostazione a Non è la Rai, ma cancellato dopo una sola puntata a causa degli ascolti inferiori alle aspettative della rete), si dedicò in seguito quasi esclusivamente al teatro. Lavorarono nuovamente con Boncompagni anche Lucia Ocone e Sabrina Impacciatore nel fortunato varietà comico Macao, in onda sempre su Rai 2 e condotto da Alba Parietti, che contribuì a dar loro la possibilità di recitare negli anni seguenti in diverse fiction e film e di partecipare a programmi comici, tra cui i vari Mai dire... della Gialappa's Band e Ciro, il figlio di Target.

Altre ragazze, come Romina Mondello, Claudia Gerini (entrambe con esperienze precedenti alla trasmissione legate ai concorsi di bellezza), Nicole Grimaudo, Veronika Logan, Karin Proia ed Alessia Barela diverranno apprezzate attrici, mentre Ambra Angiolini, considerata simbolo del programma per il suo ruolo di conduttrice, si rivelerà un personaggio poliedrico in grado di passare dalla recitazione, al canto, alla conduzione televisiva e radiofonica, ottenendo numerosi riconoscimenti.

Eleonora Cecere, un'altra delle ragazze a cui veniva dato più spazio durante il programma, aveva già avuto alcune esperienze come attrice, nel 1987, a soli nove anni, in La famiglia e nell'Intervista[52] e, nel 1991, in La carne. Dopo Non è la Rai è stata protagonista di alcuni fotoromanzi Lancio e, per un breve periodo, ha fatto parte del corpo di ballo di Domenica In, per poi formare con altre tre ex ragazze di Non è la Rai un gruppo musicale, le Dolci Manie, rimaste per una stagione come ospiti fisse al Tappeto Volante, programma quotidiano condotto da Luciano Rispoli su Telemontecarlo.[53] Terminata questa esperienza, la Cecere ha proseguito la sua carriera nel mondo dello spettacolo come cantante solista e brevemente come conduttrice televisiva nell'emittente laziale T9 ed è apparsa come ballerina in alcune trasmissioni RAI.

Tra coloro che avevano seguito Boncompagni nel passaggio da Domenica In a Non è la RAI spiccavano anche Sabrina Marinangeli (corista di numerose trasmissioni e occasionalmente conduttrice), Pamela Petrarolo (cantante e attrice teatrale) e Francesca Pettinelli (cantante).

Di seguito, un elenco delle ragazze che ebbero maggior risalto nelle diverse edizioni:[54]

Esibizioni canore[modifica | modifica wikitesto]

Molte delle canzoni interpretate erano vecchi successi di Raffaella Carrà, in passato compagna del regista Boncompagni che scrisse per lei molti brani

Buona parte del programma era basata sull'esibizione di numerose ragazze che in playback interpretavano delle canzoni, di norma arrangiate dal musicista Stefano Magnanensi,[55] con l'ausilio di voci prestate da alcune vocalist; tuttavia, ad alcune era stato concesso di incidere le canzoni con la propria voce. Le canzoni erano, generalmente, grandi successi musicali dei decenni precedenti (anche se non sono mancati dei medley con canzoni anni trenta e quaranta)[56] e tra i brani più cantati e proposti nello show si ricordano La pelle nera[57] e Strapazzami di coccole.[58] Meno spesso venivano scritti dei brani appositamente per quel contesto, come Tutta tua e Ailoviù, mentre nella quarta edizione alcuni di quelli scartati dal primo album da solista di Ambra, come Il telefonino, Non sono lolita e Too Bad, scritte dall'autore Peppi Nocera, furono riassegnate ad altre ragazze e curiosamente incise dalla cantante che nei precedenti anni aveva dato la voce alle interpretazioni della Angiolini, Alessia Marinangeli. Erano infatti presenti numerose coriste, ma di solito le ragazze che interpretavano più canzoni avevano una cantante ricorrente, come appunto la Marinangeli per Ambra[59] o Loredana Maiuri per Moira Marinucci e Marzia Aquilani.[60]

Talvolta venivano preparati dei duetti o canzoni di gruppo; alcune cantavano sempre in coppia, come Virginia Presciutti, che si faceva chiamare Virginia Wolf (storpiando il cognome della famosa scrittrice) e Francesca Pettinelli, Shaila Risolo e Valentina Abitini o Barbara Lelli e Letizia Catinari, mentre occasionali duetti si ebbero tra coloro che risultavano essere amiche nell'ambito della trasmissione, come Antonella Mosetti e Ilaria Galassi che cantarono insieme The Sound of Silence[61] e Una fetta di limone[62] o Moira Marinucci e Marzia Aquilani in una reinterpretazione di Drive My Car dei Beatles.[63]

Un tipico esempio di trio era invece quello composto da Arianna Becchetti, Monia Arizzi e Laura Migliacci, che formavano il "trio delle bionde"[64] e si esibivano sempre insieme[65] (anche se fino alla terza edizione Laura era spesso in duetto con Roberta Carrano).[65] Molte di queste incisioni venivano usate nelle serate in discoteca dove le piccole stelle della trasmissione presenziavano come ospiti, e vennero inserite nelle sei compilation pubblicate tra il 1993 e il 1995 (solitamente una a dicembre e una a giugno) e nei dischi delle tre che hanno potuto pubblicare dei dischi personali: Ambra Angiolini, Pamela Petrarolo e Francesca Pettinelli.

Dopo la loro partecipazione alla trasmissione, due ragazze pubblicarono delle incisioni strettamente in collegamento con quest'ultima. Nell'autunno 1994 Mary Patti, che aveva abbandonato il programma pochi mesi prima, pubblicò per l'etichetta New Music un album intitolato Canzoni in libertà contenente brani eseguiti da una cantante professionista, Roberta Granà,[66] sfruttando la sua immagine e il successo regalatole dalla trasmissione.[67] Con la sua voce cantò invece Sofia Sed per un singolo pubblicato nell'estate del 1995, che conteneva la canzone Didin (cover di un brano di Rossana Casale presentata a Non è la Rai negli ultimi mesi di trasmissione) e un brano inedito intitolato Decidi con me.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Buona parte del merchandising era basata sulle pubblicazioni musicali, che hanno costituito una vera e propria discografia strettamente collegata alla trasmissione: sono state pubblicate per la RTI Music sei compilation contenenti brani presentati nel varietà (l'ultima era composta da due dischi) e cinque album di tre ragazze (l'album di Ambra è stato pubblicato anche in versione spagnola e diffuso nei paesi iberici e dell'America del Sud).[68] Durante il programma era spesso evidenziata, con fini promozionali, la presenza delle canzoni eseguite sulle compilation in vendita e gli stessi CD sono stati a volte premio per i giochi telefonici. Durante le esibizioni di Ambra effettuate nel periodo di lancio di T'appartengo alla cantante veniva sovrapposta una grafica con cornice rossa che ricordava la copertina dell'album.

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

Album delle ragazze da soliste[modifica | modifica wikitesto]

Vocalist[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante sia noto che le protagoniste del programma interpretavano brani incisi in precedenza da cantanti professioniste, meno risalto ha avuto il fatto che un gruppo non irrilevante di queste si cimentava in sala d'incisione registrando i brani che avrebbero poi reinterpretato in trasmissione. Le cantanti hanno avuto un ruolo fondamentale nella composizione dello spettacolo, in quanto la stragrande maggioranza delle canzoni presentate venivano incise dalle numerosissime vocalist scelte proprio per quel compito.[69]

  • Alessandra Puglisi
  • Alessia Marinangeli
  • Anna Maria Di Marco
  • Antonella Tersigni
  • Barbara Boncompagni
  • Beatrice Magnanensi
  • Cinzia Baldana
  • Cinzia Spata
  • Claudia Arvati
  • Fabiola Torresi
  • Floriana Valente
  • Gabriella Fazzino
  • Letizia Mezzanotte
Ragazze che hanno cantato senza ausilio di cantante
Ragazza Note
Alessia Gioffi[70]
Ambra Angiolini[71] A partire dalla quarta edizione, con le sue canzoni è stato pubblicato l'album da solista T'appartengo
Angela Di Cosimo[72] Solo nella canzone Ragazzo triste
Antonella Elia[73]
Claudia Gerini[74]
Elena Moretti[75]
Eleonora Cecere[76] Solo nella canzone I Want You I Need You
Francesca Gollini[77]
Francesca Pettinelli[78] Con le sue canzoni è stato pubblicato un disco personale, intitolato Dance with Francesca
Ilaria Galassi[79] Solo nella canzone Sugar Sugar
Laura Freddi[80]
Laura Migliacci[81] Solo in Ti ti amo e nelle canzoni cantate insieme a Roberta Carrano
Miriam Calzolari[82]
Pamela Petrarolo[83] A partire dalla fine della seconda edizione. Con le sue canzoni sono stati pubblicati gli album da solista Io non vivo senza te e Niente di importante
Roberta Carrano[84] A partire dalla seconda edizione
Roberta Modigliani[85] A partire dalla fine della seconda edizione
Sabrina Marinangeli[86]
Sabrina Pelati[87]
Sofia Sed[88] Nella quarta edizione
Stella Rotondaro[89]
Valentina Ducros[90]
Virginia Presciutti[91]

Spin off[modifica | modifica wikitesto]

Della trasmissione sono stati tratti altri programmi televisivi che sono stati considerati degli spin-off della stessa. Si trattava di versioni serali, serate speciali o programmi stagionali. Gli spin-off sono stati numerosi e hanno avuto quasi tutti lo stesso seguito della trasmissione principale.

  • 1991 - Primadonna[12]
  • 1991 - Capodanno con Canale 5, evento di Capodanno di Canale 5 con il cast di Non è la RAI.[16]
  • 1992 - Serata d'amore per San Valentino, prima serata speciale condotta da Gerry Scotti il 12 febbraio, consisteva in una gara di canzoni d'amore interpretate dalle ragazze della trasmissione, in onda su Canale 5.[13]
  • 1992 - Carnevale con Canale 5, evento in prima serata sul Carnevale con il cast di Non è la RAI, in onda il 2 marzo su Canale 5.[15]
  • 1992 - La notte della bellezza, prima serata speciale condotta da Fabio Testi con il cast di Non è la RAI dedicata alla bellezza, in onda su Canale 5.[14]
  • 1992 - La grande festa di Non è la RAI
  • 1992 - Non è la Rai - Estate, versione in "meglio di" della prima edizione della trasmissione andata in onda durante l'estate su Canale 5.[92]
  • 1992 - Bulli e pupe[17]
  • 1992 - Capodanno '92, evento di Capodanno di Canale 5 con il cast di Non è la RAI.[24]
  • 1993 - Rock 'n' Roll[25]
  • 1995 - Fiori d'arancio a Non è la RAI, andato in onda il 26 luglio 1995 nel preserale di Italia 1, mostrava il matrimonio di Antonella Mosetti. Condotto da Riccardo Rossi.[46]
  • 2001 - Non era la Rai.[93]
  • 2005 - Non è la Rai - Speciale.[94]

Successo e polemiche[modifica | modifica wikitesto]

« Faccio un programma privo di contenuti, non voglio lanciare nessun messaggio. Dicono che propongo "un insopportabile clima da gita scolastica in torpedone". E allora? Cosa c'è di male? Sono d'accordo, solo che toglierei il termine insopportabile. E poi abolirei la parola volgare, perché io pretendo da tutti i miei collaboratori delle inquadrature castissime. »
(Gianni Boncompagni, in risposta alle critiche al programma da parte di Famiglia Cristiana[95])

Il fenomeno Non è la RAI è anche testimoniato dal fatto che davanti agli studi televisivi in cui veniva registrata la trasmissione, fin dal mattino ogni giorno si accalcavano centinaia di fans provenienti da tutta Italia, che cercavano di farsi fare autografi, fare delle foto, consegnare lettere o più semplicemente scambiare qualche parola con le piccole star del programma mentre entravano e uscivano dagli studi.[96] Alcuni di essi erano soliti riempire i muri delle strade antistanti il centro Palatino, dove veniva registrata la trasmissione, con messaggi indirizzati alle protagoniste del programma.[97] Tra l'altro, molte troupe di televisioni provenienti da tutto il mondo hanno fatto visita allo studio 1 del Centro Palatino di Roma dal quale andava in onda la trasmissione, per studiarla e carpirne i segreti.[1]

La canzone Delusa di Vasco Rossi ha per oggetto le ragazze della trasmissione

Tuttavia, insieme alle varie testimonianze del successo, Non è la RAI ha avuto anche un nutrito gruppo di detrattori che, paradossalmente, contribuirono al successo della stessa perché, anche grazie a loro, se ne parlava continuamente. Una delle critiche principali rivolte alla trasmissione fu l'esecuzione in playback delle esibizioni canore e l'utilizzo di cantanti professioniste per il doppiaggio delle giovani intrattenitrici; questo, come detto, era verissimo ma non per tutte: è noto che alcune utilizzassero sempre o saltuariamente la propria voce per incidere i brani che avrebbero in seguito eseguito durante la trasmissione, come Pamela Petrarolo[98][99] e Francesca Pettinelli.[100]

Nel 1993, per l'album Gli spari sopra, il rocker italiano Vasco Rossi ha scritto una canzone avente per oggetto la trasmissione e le sue protagoniste, Delusa, in cui criticherà in modo aperto la presunta ambiguità del comportamento di Gianni Boncompagni.[101] In risposta a questa canzone, e in generale alle critiche di quel periodo, una delle sigle della terza stagione aveva come titolo Affatto deluse e nel testo, oltre ad impiegare questa frase come ritornello, consigliava a chi non era interessato al programma di cambiare emittente o di leggere un quotidiano invece di guardarlo.[102]

Nell'autunno dello stesso anno il Telefono Azzurro, per bocca del suo presidente e fondatore Ernesto Caffo, criticò pesantemente il programma, soprattutto l'angolo della posta in cui veniva data la possibilità di far incontrare ad alcuni bambini le loro beniamine; secondo Caffo il programma poteva "creare modelli patologici nei ragazzi più fragili facendogli perdere il senso del rapporto tra finzione e realtà". Veniva anche fatto notare da Telefono Azzurro un fenomeno che si stava creando in quei mesi, con utenze telefoniche intestate a famiglie dal cognome uguale a quello delle ragazze del programma che venivano subissate da telefonate dei fan speranzosi di poter contattare qualcuna di loro.[103]

Scritte al Centro Palatino: "7-8-92 Samantha (Dell'Acqua) da Brescia per vederti, 600 km per amarti"

Tra le varie polemiche che accesero il clima quando si parlava di Non è la RAI è possibile ricordare dapprima quella in cui Ambra confessò che il diavoletto, una creatura computerizzata con la quale Ambra condivideva lo schermo per alcuni blocchi a puntata interpretando i suoi gesti come le veniva suggerito dal regista in auricolare, le aveva detto che Dio era dalla parte di Berlusconi mentre il diavolo stava con Occhetto (battuta suggerita dal regista stesso).[104] Questo avvenne nella primavera 1994 in piena campagna elettorale per le elezioni politiche e catalizzò numerose critiche da più parti,[32] e l'accusa di fare discorsi filoberlusconiani.[105] Questo fatto portò a una maggiore regolamentazione dell'uso della politica all'interno di programmi non informativi.

Ma a prescindere dalle vicende politiche della campagna elettorale, suscitarono clamore anche i discorsi politici fatti da Ambra sempre durante la primavera del 1994.[106] L'8 marzo di quell'anno venne organizzata addirittura una manifestazione femminista, davanti agli studi televisivi del Centro Palatino, da alcune studentesse (circa 500) contro l'idea che, a loro parere, la trasmissione proponeva della figura della donna. Per tutta risposta, quel giorno fu mandata in onda una puntata eccezionalmente registrata il giorno prima in cui tutto il cast era vestito con abiti da sposa.[107][108]

L'edizione successiva ai grandi scandali politici si aprì con altre critiche: il fatto che per un breve periodo durante la trasmissione si ballasse la canzone Short Dick Man (letteralmente Uomo dal pene corto) dei 20 Fingers, nell'ambito della classifica dei brani di musica dance più ballati nelle discoteche, attirò sul programma una serie di proteste, a causa del contenuto spinto del motivo musicale.[109][110][111][112]

Scritte al Centro Palatino: "Ilaria (Galassi) ti amo", "Emanuela (Panatta) I love you"

Di tanto in tanto, comunque, era comune leggere sui giornali, durante lo svolgimento della seconda e della terza edizione (stagioni 1992/93 e 1993/94), proteste di varia natura da parte soprattutto di associazioni di genitori o di esponenti della Chiesa (pesanti critiche furono rivolte anche dal settimanale Famiglia Cristiana[95]), per via dell'immagine da lolita che veniva "ritagliata" sulle ragazze che venivano mostrate durante i balli di gruppo tramite inquadrature e atteggiamenti da alcuni ritenuti provocatoriamente equivoci. A seguito di queste critiche nella quarta stagione gli abiti di alcune di coloro che si esibivano nei momenti di ballo e canto vennero modificati per renderle meno provocanti, pur essendo in generale l'abbigliamento di questa edizione già più castigato rispetto a quello delle edizioni precedenti (dove spesso le partecipanti ai giochi o ai balli di gruppo erano in costume da bagno)[110].

Inoltre, il fatto che alcune partecipanti all'ultima edizione avessero meno di quattordici anni spinse la protesta di alcune mamme che, in seguito a cortei e manifestazioni di dissenso, riuscirono nell'intento di far allontanare dal palcoscenico le più giovani. Tuttavia, il regista decise di non eliminarne la partecipazione al programma, e anzi risaltò la loro presenza facendo loro interpretare una sorta di "sceneggiato" di addio in cui si assisteva alla scena di ventisette ragazze che, tra (finte) lacrime e un sottofondo musicale struggente, abbandonavano lo studio. Tutto questo accadeva ogni giorno alle 15:30, poiché le under 14 non potevano stare in video per più di un'ora al giorno.[113]

Particolari critiche sono state mosse anche per il fatto che spesso, durante i momenti musicali e in particolare con le canzoni d'amore, alcune di coloro che ascoltavano l'esibizione sedute nelle sedie rosse piangevano. Molti ebbero il sospetto che queste lacrime fossero forzate dalle stesse ragazze per ottenere un'inquadratura, ma durante gli speciali commemorativi della trasmissione alcune di loro hanno smentito questi sospetti, affermando che prima della diretta veniva somministrato del collirio, che agevolava la lacrimazione durante le canzoni struggenti.[114]

Il caso del "Cruciverbone"[modifica | modifica wikitesto]

Già nella prima edizione avvenne un fatto che suscitò molto clamore: nella puntata del 31 dicembre 1991, durante il gioco del Cruciverbone una signora di Bassano in Teverina di nome Maria Grazia chiamò per partecipare. Dopo aver risposto bene a quasi tutte le domande, come ultima opzione scelse il 96 orizzontale, una parola composta da sette lettere nessuna delle quali scoperta; Enrica Bonaccorti constatò il fatto che la signora avesse scelto un'opzione particolarmente difficile da indovinare, ricevendo dalla stessa, che confuse l'affermazione della conduttrice con la domanda del gioco, la risposta esatta: Eternit. A questo punto la presentatrice si arrabbiò con la concorrente (che venne squalificata), chiedendole come potesse aver indovinato la definizione pur non avendo ancora sentito la domanda e senza lettere che potessero aiutarla, accusandola di aver commesso una truffa. Nonostante l'evidente anomalia, la Fininvest decise di non sporgere denuncia nei confronti della concorrente (e molti accusarono gli autori e la conduttrice di aver inscenato la truffa per far aumentare gli ascolti della trasmissione, accuse sempre respinte sia da Boncompagni che dalla Bonaccorti), ma i responsabili dell'emittente affermarono che avrebbero svolto indagini interne per cercare di comprendere da dove potessero essere fuoriuscite le risposte al quiz.[115][116] La concorrente si è in seguito giustificata affermando di essere una sensitiva e di aver sognato la soluzione la notte precedente.[117]

Gli anni successivi alla trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Le repliche[modifica | modifica wikitesto]

Ambra Angiolini (a destra) ha condotto il programma per due anni, dal 1993 al 1995

Non è la Rai è stato replicato innumerevoli volte sia nelle ore notturne su Italia 1 (tra il 1999 e il 2003) che sul canale satellitare Happy Channel, dal marzo 1999.[94] In particolare, su Italia 1 le repliche erano inserite nel palinsesto notturno, inizialmente alle 4 del mattino, ottenendo notevoli risultati d'ascolto in termini di share, nonostante la penalizzante fascia oraria,[118] mentre su Happy Channel coprivano vari orari del palinsesto della rete tematica, per poi assestarsi nel luglio del 2003 alle 15:30. Il programma, in particolare, è stato uno dei più proposti e uno dei pilastri dell'emittente satellitare, andando in onda fino alla chiusura del canale stesso e risultando l'ultimo programma trasmesso dal canale, all'alba del 1º gennaio 2006, data di chiusura del canale per una ridefinizione contrattuale.[119][120]

Dopo cinque anni dall'ultimo ciclo di repliche, dal 4 aprile 2011 le puntate delle ultime due edizioni del programma sono state riproposte sul canale ricevibile sul digitale terrestre Mediaset Extra,[121] inizialmente in fascia pomeridiana (dove ha ottenuto ottimi risultati di ascolto in confronto alla media dell'emittente, arrivando a toccare una share dell'1%),[122] per poi essere spostato nel preserale precedendo un altro storico programma di Italia 1 andato in onda nel medesimo periodo, Karaoke. Altre riproposizioni della trasmissione erano collocate in diverse fasce della giornata. Dopo poche settimane si è assestato definitivamente nel palinsesto notturno dell'emittente,[123] mantenendo tale collocazione oraria, affiancata ad un secondo passaggio alle sei del mattino, anche in seguito al cambio di linea editoriale dell'emittente, con alcune settimane di pausa nel mese di ottobre.

Tuttavia non tutte le puntate sono state replicate;[124] Mediaset ha infatti montato la stragrande maggioranza di quelle delle ultime due edizioni e alcune della seconda, tralasciando totalmente la prima edizione durante la quale i momenti di sponsor, che nella replica dovevano essere necessariamente tagliati, componevano la maggior parte della diretta; in seguito a un irrigidimento delle leggi che regolamentavano questo genere di propaganda, gli sponsor furono infatti soppiantati dalle più agili televendite, lasciando maggior spazio al programma.

Programmi celebrativi e "le ragazze di Non è la RAI" negli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

La fama e il culto del programma non si sono conclusi il 30 giugno 1995. Negli anni successivi, oltre a riproporre le vecchie puntate, Mediaset ha prodotto due speciali commemorativi: il primo risale al 2001 ed è intitolato Non era la Rai, mentre il secondo, del 2005, è Non è la Rai speciale.

Le stesse ragazze sono state spesso ospiti di numerosi programmi televisivi, sia singolarmente che in gruppo, per raccontare la loro esperienza e parlare della loro vita dopo Non è la Rai.

Nel dicembre 2006 dieci ex ragazze di Non è la Rai (Pamela Petrarolo, Eleonora Cecere, Angela Di Cosimo, Francesca Pettinelli, le gemelle Eleonora Costanzo e Nicoletta Costanzo, Shaila Risolo, Ilaria Galassi, Monia Arizzi e Alessia Gioffi) hanno preso parte a Libero, condotto da Alessandro Siani, che fu però interrotto dopo due puntate per i bassi risultati d'ascolto.

Per il 2007, tra l'altro, tredici protagoniste della trasmissione degli anni novanta (Pamela Petrarolo, Eleonora Cecere, Angela Di Cosimo, Francesca Pettinelli, Gaia Camossi, Daniela Giagheddu, le gemelle Eleonora Costanzo e Nicoletta Costanzo, Sofia Sed, Letizia Boupkouele, Sabrina Marinangeli, Valentina Abitini e Shaila Risolo) hanno posato per un casto calendario benefico, ideato da un sito Internet dedicato al programma, il cui ricavato è stato devoluto all'associazione Save the Children per l'adozione a distanza di un bambino. La fotografa di questo calendario è Patrizia Abbadi, cugina di Laura Freddi, anche lei facente parte del cast di Non è la Rai e oggi fotografa professionista.[125]

Nel 2008 l'esperienza a scopo benefico si è ripetuta con altre tredici ragazze: Francesca Pettinelli, Gaia Camossi, Daniela Giagheddu, Samantha Dell'Acqua, Federica Lotto, Marzia Aquilani, Valentina Abitini, Shaila Risolo, Eleonora Cecere, Barbara Trani, Arianna Becchetti, Alessia Bonetti e Romina Citarella. Le fotografie sono state realizzate per il secondo anno da Patrizia Abbadi.[126]

Non era la Rai[modifica | modifica wikitesto]

Non era la Rai è stato il primo dei due speciali, prodotto da Mediaset nel 2001 in occasione dei 10 anni dalla prima puntata di Non è la Rai. Fortemente voluto dai fans dello spettacolo, aveva l'obiettivo di rintracciare coloro che sono state lanciate nel mondo dello spettacolo dalla trasmissione, svelando piccoli segreti o retroscena a distanza di qualche anno. Erano presenti anche le rubriche Juke Box, spezzoni di brani presentati nel varietà, Faccia a Faccia, dove due tra le protagoniste più amate venivano sottoposte ad un'intervista doppia e Il Domandone, in cui veniva posta la stessa domanda a tutte le ragazze che hanno partecipato alla realizzazione di questo show commemorativo, tra cui Ambra Angiolini, Pamela Petrarolo[127], Miriana Trevisan, Yvonne Sciò, Ilaria Galassi, Roberta Carrano ed Eleonora Cecere. Era composto da dieci puntate da 30 minuti ciascuna in onda a partire dal 10 settembre 2001. In seguito ai fatti dell'11 settembre di quell'anno, la puntata del 12 non andò in onda e furono riassemblate le rimanenti in episodi da 40 minuti, anticipando l'orario dalle 15:00 alle 14:50.[93]

Il programma è stato riproposto due volte: nei primi giorni del 2002 in occasione del 20º compleanno della rete e nell'estate 2005, sabato 9 e 16 luglio in fascia pomeridiana, in occasione del decennale dal termine di Non è la Rai, ottenendo ottimi ascolti in entrambe le puntate.

Non è la Rai speciale[modifica | modifica wikitesto]

Non è la Rai speciale è stato prodotto dalla RTI New Media nel 2005 in occasione dei dieci anni dalla conclusione della trasmissione ed è andato in onda in prima serata il 26 settembre 2005[94] sul canale satellitare Happy Channel, che ne riproponeva le puntate. Versione più rilassata (per via dell'assenza della pubblicità e dei ritmi meno serrati di una tv satellitare) di Non era la Rai, era più incentrato sulla discussione del programma come "fenomeno" piuttosto che sulla carriera delle protagoniste: sono state analizzate le tappe più importanti della storia del varietà, passando per i quaderni, diari, profumi e altri gadget ad essa legati. Al programma celebrativo hanno partecipato alcune ragazze del cast, molte delle quali diventate mamme. Le ragazze interpellate per la registrazione di Non è la Rai speciale (della durata di circa 90 minuti) sono state Alessia Gioffi detta Terminator, che per tutta la durata della trasmissione ha cercato per le strade di Roma qualcuno che la riconoscesse,Roberta Modigliani, Alessia Merz, Annalisa Mandolini, Antonella Mosetti, Monia Arizzi, Angela Di Cosimo, Arianna Becchetti, Miriana Trevisan, Stella Rotondaro, Eleonora Cecere, Yvonne Sciò, Emanuela Panatta, Sofia Sed, Laura Freddi, Veronica Cannizzaro, Ambra Angiolini e Pamela Petrarolo. Hanno partecipato anche Irene Ghergo, autrice del programma e braccio destro di Boncompagni in quel periodo, Corrado Grego, storico produttore della trasmissione nelle sue ultime edizioni, e uno dei cameraman, che hanno raccontato aneddoti riguardanti i retroscena della trasmissione.

I diritti di quest'opera erano ad appannaggio di Sky Italia fino al 2010, come da contratto.[128]

Non è la Rai nei media[modifica | modifica wikitesto]

Non è la Rai è considerato uno dei simboli degli anni novanta ed è spesso citato come programma che ha dato i natali alla televisione aperta a protagonisti non necessariamente dotati di particolari capacità artistiche, nonostante il cast del programma fosse composto da ragazze dalla spiccata attitudine alla danza.

Come detto, Vasco Rossi ha polemicamente dedicato loro la nota canzone Delusa,[96] ma non è stato l'unico brano che comprende nel suo testo citazioni alla trasmissione, come per esempio in Maschio dove sei di Sabrina Salerno (1995) e in Deca Dance di J-Ax (2009), dove il cantante lo assimila ad altri programmi cult dei decenni passati, al pari di Drive In e I ragazzi della 3ª C, anche questi citati nella canzone.[129]

Nel 1995, il regista Paolo Virzì ha inserito nel film Ferie d'agosto una scena nella quale è stato rappresentato il varietà; una delle protagoniste del film partecipa al Cruciverbone, per l'occasione condotto da Cristina Aranci, una delle ragazze di spicco dell'ultima stagione, contornata da numerose sue colleghe.[130]

Anche nel film Lamerica, di Gianni Amelio, vi è una scena nella quale si fa riferimento al programma. Alcuni protagonisti del film guardano Non è la RAI: in particolare si possono vedere sullo schermo della televisione alcune ragazze che si esibiscono in una coreografia.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992 - "Premio Regia Televisiva"[33]
  • 1994 - "Telegatto alla rivelazione televisiva dell'anno" (per Ambra Angiolini)[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Baroni, op. cit., pp. 314-315.
  2. ^ a b Grasso, op. cit.
  3. ^ "nonelarai.it". URL consultato il 28 settembre 2009.
  4. ^ a b Torna la Bonaccorti ma "no, non è la Rai" in la Repubblica, 6 settembre 1991, p. 37. URL consultato il 22 novembre 2009.
  5. ^ Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda sulle canzoni corali. URL consultato il 27-09-2009.
  6. ^ Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda di "Bionde contro more". URL consultato il 27-09-2009.
  7. ^ a b c d Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda della prima edizione.
  8. ^ Da "nonelarai.it". URL consultato il 28 settembre 2009.
  9. ^ Valerio Cappelli, Rita a Enrica: fatti più in là in Corriere della Sera, 14 febbraio 1992, p. 30. URL consultato il 22 novembre 2009.
  10. ^ Claudia Provvedini, Enrica: basta con Boncompagni in Corriere della Sera, 6 marzo 1992, p. 39. URL consultato il 25 novembre 2009.
  11. ^ Emilia Costantini, Claudia Provvedini, Stress da video: Claudio Lippi e Enrica Bonaccorti dicono "stop" in Corriere della Sera, 15 luglio 1992, p. 26. URL consultato il 25 novembre 2009.
  12. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda del programma "Primadonna". URL consultato il 23-11-2009.
  13. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai" la scheda dello speciale "Serata d'amore per San Valentino. URL consultato il 27-09-2009.
  14. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai" la scheda dello speciale "La notte della bellezza". URL consultato il 27-09-2009.
  15. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai" la scheda dello speciale "Carnevale con Canale 5". URL consultato il 27-09-2009.
  16. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda dello speciale "Capodanno con Canale 5". URL consultato il 27-09-2009.
  17. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda del programma "Bulli e pupe". URL consultato il 27-09-2009.
  18. ^ a b c d e f g h Da "Le canzoni di Non è la Rai", scheda della seconda edizione. URL consultato il 27-09-2009.
  19. ^ Scheda del programma "Non è la Rai - Estate" sul sito "Le canzoni di Non è la Rai". URL consultato il 23-11-2009.
  20. ^ Emilia Costantini, Rita Dalla Chiesa raddoppia e trasloca all'ora di pranzo in Corriere della Sera, 8 gennaio 1993, p. 33. URL consultato il 22 novembre 2009.
  21. ^ Dall'11 gennaio il suo "Non è la Rai" Boncompagni trasloca "retrocesso" su Italia 1. Dice il regista "il programma va bene". Al suo posto Dalla Chiesa con "Forum" in La Stampa, 11 novembre 1992, p. 22. URL consultato il 29 novembre 2009.
  22. ^ Classifica italiana del 1993. URL consultato il 27-09-2009.
  23. ^ I tormentoni estivi degli anni '90 - Testi e video, leiweb.it. URL consultato il 23-11-2009.
  24. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda dello speciale "Capodanno '92". URL consultato il 27-09-2009.
  25. ^ a b Da "Le canzoni di Non è la Rai", la scheda del programma "Rock 'n' Roll". URL consultato il 27-09-2009.
  26. ^ Emilia Costantini, "Ambra è una replicante: ecco le prove" in Corriere della Sera, 10 dicembre 1994, p. 35. URL consultato il 22 novembre 2009.
  27. ^ Da un'intervista a Gianni Boncompagni per il programma Non era la Rai, 2001
  28. ^ a b c d Da "Le canzoni di Non è la Rai", scheda della terza edizione. URL consultato il 27-09-2009.
  29. ^ Ma da noi è lite su Ambra in Corriere della Sera, 5 marzo 1994, p. 5. URL consultato il 22 novembre 2009.
  30. ^ "Ha suggerito Boncompagni" in Corriere della Sera, 5 febbraio 1994, p. 31. URL consultato il 26 novembre 2009.
  31. ^ Stefania Ulivi, Ambra: farò io un partito pazzesco in Corriere della Sera, 13 aprile 1995, p. 2. URL consultato il 26 novembre 2009.
  32. ^ a b Ambra, vestale del "Forza Italia" per minorenni: "oggi qualcuno piange" in Corriere della Sera, 30 marzo 1994, p. 7. URL consultato il 22 novembre 2009.
  33. ^ a b c d e Da "www.cinetivu.com. URL consultato il 27-09-2009.
  34. ^ Ambra salva gli spot '93 del Biscione in la Repubblica, 23 dicembre 1994, p. 47. URL consultato il 22 novembre 2009.
  35. ^ I fans di Ambra: "Via Boncompagni" in Corriere della Sera, 22 novembre 1994, p. 35. URL consultato il 22 novembre 2009.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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