Kim Basinger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Kimila Ann Basinger, più nota come Kim Basinger (Athens, 8 dicembre 1953), è un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in una famiglia di artisti (il padre era musicista[1][2]) e, come per molti statunitensi, di ascendenza multietnica (tedesca, svedese e per 1/8 cherokee[3]), frequentò l'accademia di arte drammatica, ma nel 1980 si trasferì a New York, dove intraprese con successo la professione di modella. Nel 1983 divenne famosa per aver posato nuda su Playboy, e nello stesso anno ebbe il suo primo ruolo importante in un film, recitando in Mai dire mai.

Fu molto apprezzata dal regista Barry Levinson che la volle con sé in due sue pellicole, I miei problemi con le donne (1983) e Il migliore (1984), per il quale ottiene una nomination ai Golden Globe come miglior attrice non protagonista. Insieme a Mickey Rourke acquistò fama mondiale con 9 settimane e ½ (1986), diretto da Adrian Lyne: grazie alle scene del film, caratterizzate da un erotismo appena accennato, la Basinger divenne il sex symbol per eccellenza degli anni ottanta. Le fu proposto di partecipare anche al sequel, ovvero 9 settimane e ½ - La conclusione (1997), ma rifiutò adducendo motivi personali.

Nel 2002 ha recitato accanto ad Eminem nel film 8 Mile nel ruolo di sua madre, di nuovo con Curtis Hanson alla regia.

Dopo una serie di film commerciali, raggiunse l'approvazione della critica con il noir L.A. Confidential (1997) di Curtis Hanson, dove interpretava una squillo di lusso modellata sulle fattezze della diva degli anni quaranta Veronica Lake: dopo una buona interpretazione vinse l'Oscar alla migliore attrice non protagonista, il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista e lo Screen Actors Guild Award per la migliore attrice non protagonista cinematografica.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Kim Basinger e il marito Alec Baldwin ai Premi César 1994

Dal 1980 al 1989 è stata sposata con Ron Snyder; dal 1993 al 2002 con l'attore Alec Baldwin, di cinque anni più giovane di lei, conosciuto sul set di Bella, bionda... e dice sempre sì. Terminato il matrimonio con una separazione, la coppia fu al centro di una battaglia legale, legata all'affidamento della loro figlia Ireland Eliesse Baldwin (nata il 23 ottobre 1995).

Difficoltà finanziarie[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni membri della famiglia raccomandarono nel 1989 alla Basinger di acquistare l'intero piccolo villaggio di Braselton, in Georgia, per 20 milioni di dollari, da rilanciare come attrazione turistica, come sede di studi cinematografici e di un festival cinematografico. Tale investimento si rivelò invece problematico, causandole difficoltà finanziarie e infine costringendola a vendere parti della proprietà. Attualmente Braselton (dove la Basinger risiede) è una città in rapida crescita ed è un noto centro residenziale con una importante comunità di sport motoristici.

Le difficoltà finanziarie dell'attrice si sono accentuate per via del controverso film Boxing Helena. Infatti, dopo il rifiuto della cantante Madonna, la Main Line (casa di produzione del film) propose a Basinger il ruolo dell'amputata Helena. L'artista accettò verbalmente di interpretare il ruolo ma in seguito, dopo una più attenta lettura del copione, declinò l'offerta, convinta che la pellicola proponesse agli spettatori troppe scene di sesso e violenza. La Main Line decise di portare l'attrice in tribunale, ottenendo in primo grado un'ingiunzione di pagamento di 8 milioni di dollari più 3 di spese legali; non essendo in grado di pagare queste somme, Basinger dichiarò bancarotta e fece ricorso.

Il secondo grado di giudizio le diede ragione; intanto Kim Basinger e la Main Line erano giunti a un accordo extragiudiziale che riduceva il risarcimento a 3,8 milioni di dollari. Subito dopo la vicenda, in un'intervista, l'artista dichiarò: "Sono estremamente compiaciuta della decisione della Corte, continuo a sostenere che non c'era alcun contratto, verbale o altro, contrariamente alle affermazioni della Main Line, ed io ho semplicemente pensato che un contratto verbale non fosse legalmente vincolante".[4]

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

La Basinger è vegetariana e sostenitrice dei diritti degli animali: ha posato per la PETA per una campagna anti-pellicce ed ha inoltre scritto a stilisti come Yohji Yamamoto per chiedere loro che si interrompesse l'uso della pelliccia nella moda.[5][6]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Kim Basinger è stata doppiata da:

  • Micaela Esdra ne Il migliore, Mai dire mai, Nessuna pietà, Nadine - Un amore a prova di proiettile, Ho sposato un'aliena, L.A. Confidential, La mossa del diavolo, Sognando l'Africa, The Burning Plain - Il confine della solitudine, Il grande match
  • Simona Izzo in 9 settimane e ½, Bella, bionda... e dice sempre sì, Fuga dal mondo dei sogni, Una bionda tutta d'oro, 8 Mile, Analisi finale, Segui il tuo cuore
  • Emanuela Rossi in Appuntamento al buio, People I Know, Se ti investo mi sposi?, The Door in the Floor, Cellular
  • Renata Biserni ne I predatori della vena d'oro
  • Serena Verdirosi ne I miei problemi con le donne
  • Daniela Caroli in Paese selvaggio
  • Roberta Greganti in Follia d'amore, Prêt-à-Porter, Even Money
  • Paila Pavese in Batman
  • Rossella Izzo in Getaway
  • Patrizia Scianca ne La leggenda della sirena
  • Cristiana Lionello in The Sentinel - Il traditore al tuo fianco
  • Alessandra Korompay in Legittima offesa - While She Was Out
  • Tiziana Avarista in The Informers - Vite oltre il limite

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kim Basinger biography, Film Reference.com.
  2. ^ Kim Basinger. Yahoo Movies.
  3. ^ (EN) Joe Baltake, Kim Basinger – Information on the Academy Award Winning Actress and former fashion model., Philadelphia Daily News, 22 dicembre 1983. URL consultato il 10 dicembre 2007.
  4. ^ La biografia di Kim Basinger, kimbasinger.it. URL consultato il 26 luglio 2014.
  5. ^ Celebs that protest for PETA, some in the buff., Kim Basinger – Protesting for PETA – Pictures – Homefamily, Virgin Media, 21 luglio 2008. URL consultato il 1º marzo 2010.
  6. ^ Join Kim Basinger in Telling Yohji Yamamoto to Stop Using Fur! | PETA Asia-Pacific, Action.petaasiapacific.com. URL consultato il 1º marzo 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Juliette Binoche
per Il paziente inglese
1998
per L.A. Confidential
Judi Dench
per Shakespeare in love

Controllo di autorità VIAF: 85419820 LCCN: n91100412