Appuntamento al buio (film 1987)

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Appuntamento al buio
Titolo originale Blind Date
Paese Stati Uniti
Anno 1987
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia / sentimentale
Regia Blake Edwards
Sceneggiatura Dale Launer
Fotografia Harry Stradling Jr.
Montaggio Robert Pergament
Musiche Henry Mancini
Interpreti e personaggi

Appuntamento al buio (Blind Date) è un film del 1987 diretto da Blake Edwards.

Indice

[modifica] Trama

Il giovane Walter Davis (Bruce Willis), lasciata l'attività d'improbabile chitarrista, avanza faticosamente nella carriera di consulente finanziario in uno studio professionale californiano. Il titolare dello studio organizza una cena presso un'esclusivo ristorante di Los Angeles per suggellare l'accordo con il tycoon giapponese Mr. Yakamoto (Sab Shimono), che dovrebbe lasciare il proprio patrimonio americano (qualche miliardo di dollari) in gestione fiduciaria allo studio stesso. Dovendovi partecipare anche Walter, questi cerca di procurarsi un'accompagnatrice per l'occasione. Grazie alla cognata Susie (Stephanie Faracy) trova Nadia (Kim Basinger), ma viene messo in guardia da Susie stessa: «Attento, mia cugina Nadia non sopporta neanche un goccio di alcool, poiché se ne beve anche poco, perde il controllo». Abbagliato dalla bellezza dell'occasionale compagna, Walter dimentica l'ammonimento e offre champagne a Nadia. Nel ristorante questa ne combina di tutti i colori, con il risultato che l'ambìto contratto sfuma e Walter viene licenziato. Nel riaccompagnare l'amica in albergo succede un po' di tutto. Interviene pure l'ex fidanzato di lei, David Bedford (John Larroquette), un giovane avvocato piuttosto svitato che Nadia aveva da poco lasciato, con il quale Walter viene a lite, commettendo un paio di reati che lo portano dinnanzi al tribunale, presieduto proprio dal padre di David, Harold Bedford (William Daniels). Grazie a questo fatto David riesce a far assolvere Walter in cambio della promessa, da parte di Nadia, di tornare con lui e sposarlo. Tutto è pronto in casa Bedford per la cerimonia quando ….

[modifica] Critica

Il film non ha avuto una critica favorevole. Blake Edwards è stato accusato di aver ecceduto nelle scene comiche trasformando la commedia in farsa. Anche se questo talvolta è vero, il giudizio fu troppo severo. Edwards ha compiuto un'opera satirica nei confronti di tanti miti della moderna vita americana, centrando pienamente alcuni obbiettivi: il mondo artefatto della finanza con le sue esigenze di falsa eleganza; la spocchia dei ristoratori d'alto bordo, con camerieri sfoggianti un «falso francese da menu» (come dice Nadia) e con la pretesa di essere depositari di un'improbabile arte del mangiare raffinato. Così come mette alla berlina l'inconscia paura degli americani verso un rampante Giappone, i cui magnati paiono proiettati nel terzo millennio per il business ma rimasti al medioevo nei costumi famigliari. Ed ancora: il mito dell'emancipazione femminile, con le signore bene (la moglie del giudice Bedford) che si sentono à la page solo se coltivano assiduamente il più in degli hobby, allora il gioco del golf, che invade persino la camera da letto. In questo mondo Nadia svolge un po' la funzione del pazzo pirandelliano, che sconvolge gli schemi con il suo comportamento imprevisto ed irriverente. Ottima inoltre la colonna sonora di Henry Mancini.

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