Booker Prize

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Il Man Booker Prize for Fiction, più conosciuto come Booker Prize, è un premio letterario istituito nel 1968 e assegnato ogni anno al miglior romanzo, scritto in inglese, da un cittadino del Commonwealth delle nazioni, dell'Irlanda o dello Zimbabwe.

Al vincitore del Booker Prize sono generalmente assicurati fama e successo internazionale, e per questo motivo il premio è di grande importanza per il mercato dei libri.[1] È un segno di distinzione per gli scrittori venir nominati nella rosa dei finalisti. Nel 1993, il "Booker of Bookers Prize" fu assegnato a Salman Rushdie per Midnight's Children (vincitore nel 1981), come miglior romanzo ad aver vinto il premio nei suoi primi 25 anni di esistenza. Un premio simile, conosciuto come "The Best of the Booker" è stato assegnato nel 2008 per celebrare il quarantesimo anniversario del premio, e anch'esso è stato vinto dal romanzo di Rushdie[2][3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il premio era originariamente conosciuto come "Booker-McConnell Prize" dal nome dell'azienda sponsor dell'edizione del 1968, e divenne noto come "Booker Prize" o semplicemente "il Booker". Quando l'amministrazione del premio fu trasferita alla Booker Prize Foundation nel 2002, lo sponsor divenne la società di investimento Man Group, che optò per conservare "Booker" come parte del nome ufficiale del premio. Il valore monetario del premio, originariamente di £21000, divenne di £50000 nel 2002 sotto il nuovo sponsor.

Le regole del premio vennero cambiate nel 1971: mentre fino ad allora venivano candidati i libri pubblicati l'anno precedente a quello del premio, dal 1971 l'anno di eleggibilità corrisponde all'anno stesso del premio. Ciò determinò che i libri pubblicati nel 1970 non poterono essere considerati in nessuna delle due edizioni. Nel gennaio 2010, la Booker Prize Foundation annunciò la creazione di un premio speciale chiamato "Lost Man Booker Prize", a cui parteciparono 20 romanzi pubblicati nel 1970.[4]

Tre scrittori hanno vinto il premio due volte: John Maxwell Coetzee con La vita e il tempo di Michael K nel 1983 e Vergogna nel 1999; Peter Carey nel 1988 con Oscar e Lucinda e nel 2001 con La ballata di Ned Kelly; infine, Hilary Mantel 2009 con Wolf Hall e nel 2012 con Bring Up the Bodies.

Processo di selezione[modifica | modifica wikitesto]

Il processo di selezione del vincitore del premio comincia con la creazione di un comitato di consulenza che include un autore, due editori, un agente letterario, un venditore di libri, un bibliotecario e un presidente nominato dalla Booker Prize Foundation. Il comitato sceglie la giuria, i cui membri cambiano ogni anno, anche se in rare occasioni un giudice può essere scelto una seconda volta. I giudici sono nominati tra critici letterari di spicco, scrittori, accademici, e altre figure pubbliche. Il vincitore è solitamente annunciato in una cerimonia nella Guildhall di Londra.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

I vincitori sono indicati in grassetto, a seguire i finalisti.

Anni 1969-1979[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1980-1989[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1990-1999[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2010-2019[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "The Booker's Big Bang", New Statesman, 9 ottobre 2008
  2. ^ (EN) "Best of the Booker" sceglie Rushdie tra 40 pretendenti
  3. ^ (EN) Rushdie vince il premio "Best of the Booker", BBC News, 10 luglio 2008
  4. ^ (EN) The Lost Man Booker Prize in bookerprize.com, The Man Booker Prizes. URL consultato il 30 novembre 2012.

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