Futuro anteriore

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Il futuro anteriore è una forma verbale che indica eventi, esperienze e fatti considerati come compiuti, ma che si trovano nell'ambito dell'avvenire o in quello dell'insicurezza.

Indice

[modifica] Formazione del futuro anteriore italiano

Questa forma verbale si coniuga combinando le forme del futuro semplice degli ausiliari avere o essere con il participio passato del verbo in questione:

avrò cantato, avrai cantato, avrà cantato,
avremo cantato, avrete cantato, avranno cantato;

oppure:

sarò andato/a, sarai andato/a, sarà andato/a,
saremo andati/e, sarete andati/e, saranno andati/e.

Per il resto, la coniugazione del futuro anteriore segue le particolarità del passato prossimo.

[modifica] Cenni storici

In latino, il futuro anteriore si chiamava futurum exactum. Coniugando il verbo cantare, si aveva:

cantāverō, cantāveris, cantāverit, cantāverimus, cantāveritis, cantāverint.

Queste forme si sono estinte, sia a causa della nascita della forma moderna del futuro semplice, sia per la comparsa di tempi composti come il passato prossimo (quelli che dunque utilizzano una forma del participio combinata al verbo ausiliare). Il futuro anteriore latino ha ceduto quindi il passo alle forme come le conosciamo oggi.

[modifica] Uso temporale

Secondo le grammatiche tradizionali, il futuro anteriore indica l'anteriorità temporale di un evento rispetto ad un momento del futuro:

  • Fra un anno, saremo andati in pensione.
  • Spero che dopodomani correggerai le lettere che avrò scritto.

Nel primo esempio, il momento in cui l'azione si è già svolta è indicato da un complemento (fra un anno); nel secondo è la forma verbale del futuro semplice a determinarlo: infatti avrò scritto (futuro anteriore) indica un'azione anteriore a quella indicata da correggerai (futuro semplice).

[modifica] Usi epistemici

Gli usi più frequenti di questa forma verbale sono comunque altri, soprattutto quelli epistemici. Analogamente al futuro semplice, il futuro anteriore può infatti indicare una supposizione su un avvenimento:

  • Sabrina non c'è, sarà uscita con Gloria.
  • Immagino che a quest'ora i nostri amici saranno già arrivati a Roma.

La sua peculiarità è quella di riferirsi ad eventi che al momento dell'enunciazione, dunque quello presente, dovrebbero essersi già conclusi. Nella lingua parlata di tutti i giorni, questo uso del futuro anteriore è di gran lunga il più frequente (del resto, questo uso è piuttosto frequente anche allo scritto).

Gli altri usi del futuro anteriore (per es., l'uso concessivo e dubitativo) sono analoghi a quelli del futuro semplice.

[modifica] Futuro anteriore nelle altre lingue

Anche in altre lingue europee, si ha una forma di futuro ottenuta coniugando il verbo ausiliare al futuro semplice per poi aggiungervi un participio passato.

Per quanto riguarda la forma, dato che in tedesco ed in inglese non ci sono forme sintetiche, il futuro anteriore sarà formato dalla successione di tre forme: per esempio, in inglese la forma del presente dell'ausiliare will seguita dall'infinito di have e dal participio passato del verbo da coniugare.

Si propongono come termine di confronto le varie forme corrispondenti all'italiano egli avrà dormito.

Francese
Futur antérieur
Spagnolo
Futuro perfecto
Inglese
Future perfect
Tedesco
Futur II
il aura dormi
él habrá dormido
he will have slept
er wird geschlafen haben

La funzione epistemica non è altrettanto ben rappresentata in tutte le lingue. Ad esempio, è frequente che in spagnolo si esprima con il condizionale presente ciò che invece indicato in italiano con il futuro anteriore,[1] ad esempio una supposizione o congettura su un avvenimento passato:

  • ¿Estaría enfermo?
  • Sarà stato malato?

Una lingua che prevede largo uso del futuro anteriore per indicare una supposizione sul passato è indubbiamente il tedesco.

[modifica] Bibliografia

  • Berretta, Monica, ”Sul sistema di tempo, aspetto e modo nell'italiano contemporaneo”, in B. Moretti et alii (a c. di), Linee di tendenza dell'Italiano contemporaneo. Atti del XXV Congresso della Società di Linguistica Italiana, Lugano, 19-21 settembre 1991, Roma, Bulzoni: 135-170.
  • Bertinetto, P. M., Tempo, Aspetto e Azione nel verbo italiano. Il sistema dell'Indicativo, Firenze, Accademia della Crusca 1986.
Modi e tempi in italiano

Indicativo

Presente (canto) | Passato prossimo (ho cantato)

Imperfetto (cantavo) | Trapassato prossimo (avevo cantato)

Passato remoto (cantai) | Trapassato remoto (ebbi cantato)

Futuro semplice (canterò) | Futuro anteriore (avrò cantato)

Condizionale

Presente (canterei) | Passato (avrei cantato)

Congiuntivo

Presente (che io canti) | Passato (che abbia cantato)

Imperfetto (che cantassi) | Trapassato (che avessi cantato)

Imperativo

Presente

Logo letteratura

Infinito

Presente (cantare)

Passato (aver cantato)

Participio

Presente (cantante)

Passato (cantato)

Gerundio

Presente (cantando)

Passato (avendo cantato)

Coniugazione: -are, -ere, -ire (incoativi); irregolari
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