Arrangiatevi!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arrangiatevi
Arrangiatevi ospedale.jpg
Gruppo di famiglia in ospedale. Da sin. Cathia Caro, Peppino De Filippo, Laura Adani e Totò.
Titolo originale Arrangiatevi!
Paese di produzione Italia
Anno 1959
Durata 105 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Mauro Bolognini
Soggetto Mario De Majo, Vinicio Gioli dalla commedia "CASA NOVA... VITA NOVA"
Sceneggiatura Leo Benvenuti, Piero De Bernardi
Produttore Cineriz
Fotografia Carlo Carlini
Montaggio Roberto Cinquini
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Mario Garbuglia
Costumi Orietta Nasalli Rocca
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Arrangiatevi! è un film del 1959, diretto da Mauro Bolognini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roma, secondo dopoguerra. Dopo l'omicidio di una giovane pittrice si libera un appartamento che sarà dato, in coabitazione, a due famiglie.
La prima è la famiglia di Peppino Armentano, di professione callista, composta da lui, la moglie, due figlie, due figli e il nonno. La seconda è una famiglia di due esuli istriani composta anche da nonno e un solo figlio.
Passano gli anni, siamo ormai nel 1958, e la convivenza nello stesso alloggio ha i suoi piccoli problemi quotidiani che esplodono il giorno della notizia della nascita del nono figlio degli istriani. Peppino viene messo dalla moglie di fronte alla propria incapacità di dare una dimora dove poter vivere in santa pace.

Un giorno Peppino conosce il trafficone Pino Calamai, che gli offre per diecimila lire al mese l'affitto di un alloggio di due piani, dieci camere, tre bagni, telefono, posto nel cuore della vecchia Roma. Prende così appuntamento per vederlo, ma quando viene a sapere che si tratta dell'ex casa di tolleranza della sora Gina in via della Fontanella, rimane scandalizzato e lascia cadere l'offerta.

Passano i giorni e ci pensa la moglie a trovare un piccolo appartamento in costruzione, mentre per i soldi della caparra si procura l'aiuto del futuro genero, pugile fidanzato di Maria Berta. L'incarico di versare i soldi della caparra viene dato al marito. Peppino ha la cattiva idea di “affidare” al truffatore Calamai la somma per raddoppiarla scommettendo sull'esito della fumata bianca nel conclave per l'elezione del nuovo pontefice.
Perde la scommessa e, non avendo il coraggio di riferire l'accaduto alla moglie, decide di affittare l'ex casa chiusa. Comincia così il trasloco della famiglia che nulla sa del passato della casa.

Il segreto comincia a vacillare nonostante gli sforzi di Peppino. Prima uno dei figli e poi il nonno intuiscono la verità; infine anche la moglie scopre tutto, e la sua reazione è furiosa: chiude le finestre dalla vergogna e impone alle figlie di non uscire. Intima quindi al marito di trovare entro due giorni una casa rispettabile, minacciando altrimenti di lasciarlo.

Peppino va in totale crisi, sentendosi un buono a nulla, fino a pronunciare tra le lacrime la frase: "Mi dimetto dal ruolo di padre e di marito".
La moglie è irremovibile, mentre le figlie passano dalla parte del padre. Scaduto l'ultimatum la moglie sta per andarsene a lavorare come serva in una "casa perbene". Sull'uscio di casa gli eventi si ribaltano. Il suo istinto materno esplode dinanzi a un gruppo di militari che hanno scambiato le sue figlie per lavoratrici della casa chiusa.

Temi trattati[modifica | modifica wikitesto]

Il film tratta con grande ironia alcuni temi molto seri e centrali sullo sfondo dell'Italia post bellica, ancora piena di macerie, sinistrati e sfollati. Il problema della casa, l'esodo istriano, il mutamento dei costumi con l'allora recente Legge Merlin, che aveva sancito la chiusura delle case di tolleranza nel 1958 e da cui il film prese spunto.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rete degli Spettatori

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema