Sia Furler

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Sia Furler
Sia Furler durante un concerto a Seattle nel 2011
Sia Furler durante un concerto a Seattle nel 2011
Nazionalità Australia Australia
Genere Pop
Elettropop
Trip hop
Acid jazz
Periodo di attività 1997 – in attività
Etichetta DancePool (Sony Music), Go! Beat, Hear Music
Album pubblicati 7
Studio 6
Live 1
Sito web

Sia Kate Isobelle Furler, conosciuta anche semplicemente come Sia (Adelaide, 18 dicembre 1975), è una cantautrice australiana, nota per il suo lavoro con gli Zero 7 e per i suoi album solisti, la collaborazione con il dj francese David Guetta e le collaborazioni con il rapper statunitense Eminem.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordi (1975-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Sia è nata ad Adelaide, in Australia, ed è cresciuta in una famiglia di musicisti: il padre Phil suonava in diversi gruppi, mentre la madre Loene Furler era cantautrice (entrambi i genitori suonavano in un gruppo rockabilly chiamato The Soda Jerx).[1] Dopo aver studiato anche in Italia (a Ivrea) e, dopo esser ritornata ad Adelaide, prese parte ad una formazione indie di acid jazz chiamata Crisp, che pubblicò due album intitolati Word and the Deal (1996) e Delirium (1997). In seguito a questa esperienza, nel 1997 Sia pubblicò un proprio album solista intitolato OnlySee con un'etichetta discografica indipendente ora non più in attività (Flavoured Records).

Healing is Difficult, Colour the Small One e Zero 7 (1997-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 firmò un contratto con la Sony Music tramite la sotto-etichetta DancePool. Ciò segnò il suo debutto con una major grazie alla pubblicazione dell'album Healing is Difficult, un mix eclettico di R'n'B e jazz. Healing is Difficult fu accolto positivamente dalla critica e portò Sia ad essere definita come la nuova Lauryn Hill o Nelly Furtado da parte di alcuni settori della stampa. Il disco include due brani diventati molto popolari nel Regno Unito: Drink to Get Drunk e Little Man, oltre al singolo Taken for Granted (numero 10 nella UK Singles Chart). Tuttavia, in seguito a conflitti con la casa discografica, Sia lasciò la Sony Music e firmò con la Beat Records, una consociata della Universal Music Group.

Nel 2003 la Furler pubblicò un EP dal titolo Don't Bring Me Down, che fu anche utilizzato come canzone di chiusura del film francese 36 Quai des Orfèvres. Il suo secondo album, intitolato Colour the Small One, fu pubblicato in Australia nel gennaio 2004 ed in Europa l'anno seguente. Inoltre ha raggiunto la posizione numero 26 della Billboard 200. Quest'album downtempo vide Sia impegnata in un misto di strumenti acustici e di elettronica e questo la fece paragonare ad artiste come Dido e Sarah McLachlan. L'album contiene The Bully: una collaborazione con il musicista statunitense Beck Hansen. Altre tracce sono state scritte con la collaborazione di Beck e Samuel Dixon.

All'inizio del 2005, Sia si separò dalla Go! Beat Records, delusa dallo scarso impegno di quest'ultima nel promuovere l'album. Nel frattempo Breathe Me cominciò a farsi notare internazionalmente grazie all'inserimento della canzone nell'episodio finale della serie televisiva Six Feet Under. La canzone fu accreditata alla Astralwerks (che produsse anche la colonna sonora del telefilm) e, grazie all'accoglienza positiva, tutti i diritti di Colour the Small One furono presi dalla Astralwerks che pubblicò l'album per gli Stati Uniti all'inizio del 2006. Sia andò in tournée negli States per tutto il 2006, promuovendo l'album e anche la pubblicazione in DVD della quinta stagione di Six Feet Under. La ripubblicazione americana del disco contiene quattro tracce bonus: Broken Biscuit (dall'EP Don't Bring Me Down), Sea Shells (la B-side di Breathe Me nel Regno Unito) e due versioni remixate da Four Tet e Ulrich Schnauss di Breathe Me.

In aggiunta alla sua carriera da solista, la Furler ha fatto da cantante agli Zero 7 all'interno dei loro singoli Destiny e Distractions contenuti nel loro album di debutto, Simple Things (2001). Il secondo album degli Zero 7, When it Falls (2004), vede Sia dar voce a Somersault e Speed Dial No. 2. Il loro terzo album, The Garden, pubblicato nel maggio 2006, vede sei collaborazioni con la Furler, tra le quali due canzoni (Throw it All Away e You're My Flame) pubblicate come singoli nel Regno Unito ed in Nord America.

Lady Croissant e Some People Have Real Problems (2007-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Sia in concerto nel 2008

Il 2007 fu un anno prolifico per Sia. Il 3 aprile 2007 Lady Croissant, il suo terzo LP, viene pubblicato negli Stati Uniti; all'interno vedeva otto canzoni dal vivo ed una nuova traccia registrata in studio (Pictures). Nel novembre 2007, l'EP di quattro canzoni Day Too Soon viene pubblicato su iTunes. L'EP includeva le tracce Day Too Soon, Buttons, The Girl You Lost to Cocaine ed un remix di Day Too Soon.

Il quarto LP di Sia (il terzo vero e proprio), Some People Have Real Problems (numero 30 Billboard 200), viene pubblicato nel gennaio 2008. Il primo singolo Day Too Soon, nel 2009 venne inserito nel settimo episodio della seconda stagione di True Blood. Una delle canzoni, Little Black Sandals, venne inclusa in un episodio del telefilm Private Practice.

Nel maggio 2009 viene pubblicato il DVD TV Is My Parent, che include un concerto tenuto a New York nel settembre 2007, quattro videoclip e delle scene di backstage.

We Are Born e la carriera da cantautrice (2009-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo 2007-2009 collabora con Christina Aguilera e Samuel Dixon per la realizzazione dell'album Bionic (2010). Inoltre i tre scrivono il brano Bound to You inserito nella colonna sonora del film Burlesque, interpretato dalla Aguilera con Cher e candidato al Golden Globe 2011 nella categoria "miglior canzone originale".

Il quarto album di studio di Sia, intitolato We Are Born viene pubblicato nel giugno 2010 e segna una sorta di piccola rivoluzione nel repertorio della cantante, con una crescita di positività e ottimismo che si sviluppa anche nella ritmica di alcuni brani. Il primo singolo, intitolato You've Changed, viene pubblicato a dicembre 2009; il secondo invece, Clap Your Hands, arriva a fine aprile 2010 e anticipa di qualche settimana l'uscita dell'album. Anche in questo caso diversi brani vengono utilizzati per serie televisive e telefilm (The Vampire Diaries, Gossip Girl, Rookie Blue e altri). Con questo disco Sia riceve sei nomination agli ARIA Music Awards.

Nel marzo 2012 pubblica una retrospettiva intitolato Best Of... in Australia. Inoltre il brano Kill and Run viene inserito nella colonna sonora del film Il grande Gatsby.

1000 Forms of Fear e This Is Acting (2013-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2014 pubblica il singolo Chandelier, il quale riscuote molto successo a livello mondiale. L'8 luglio 2014 pubblicherà il suo sesto album, dal titolo 1000 Forms of Fear, prodotto da Greg Kurstin. L'album ha debuttato in cima alla Billboard 200 vendendo 52.000 copie nella sua prima settimana. A partire da gennaio 2015, l'album ha venduto 177.000 copie negli Stati Uniti. L'album è stato anche un successo in tutto il mondo, piazzandosi al numero uno in Australia e ha raggiunto la top ten delle classifiche in numerose regioni europee. È stato certificato disco d'argento da parte del British Phonographic Industry e oro dalla Australian Recording Industry Association. Nello stesso anno pubblica due altri singoli che fanno parte dell'album 1000 Forms of Fear, dal titolo Eye of the Needle (promozionale) e Big Girls Cry.

Il 25 agosto 2014 viene pubblicato il nuovo singolo di Eminem, Guts Over Fear, in collaborazione con Sia.

Il 5 dicembre 2014 riceve quattro nomination ai Grammy Awards 2015 per il singolo Chandelier e l'8 febbraio 2015 si esibisce durante la manifestazione proprio con quest'ultimo brano.

Il 7 gennaio 2015 viene pubblicato il singolo Elastic Heart, nel cui video c'è di nuovo la partecipazione di Maddie Ziegler con Shia LaBeouf. Nel febbraio 2015 il suo singolo Salted Wound entra a far parte della colonna sonora del film Cinquanta sfumature di grigio.

In un'intervista con NME, Sia ha rivelato che aveva completato l'album seguente a 1000 Forms of Fear, intitolato This Is Acting. Sia ha detto che l'album sarà molto più pop rispetto al suo precedente. Furler ha anche detto che 1000 Forms of Fear è stato rilasciato in modo che potesse essere pubblicato dalla sua casa discografica e semplicemente scrivere per altri artisti, ma il successo dell'album l'ha spinta a continuare a scrivere la propria musica.

Il 2 aprile 2015 Sia pubblica il singolo Big Girls Cry, sempre con la partecipazione di Maddie Ziegler. Il 17 aprile 2015 viene pubblicato il singolo Déjà vu, in collaborazione con Giorgio Moroder.

Altre collaborazioni e partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a quelle già citate sono numerose le collaborazioni intraprese da Sia con artisti di tutto il mondo. Nel novembre 2005 ha registrato Sweet One in duetto con Katie Noonan (ex George). Nel 2006 ha registrato una cover del brano dei Radiohead Paranoid Android inserita nell'album-tributo Exit Music: Songs with Radio Heads.

L'8 gennaio 2008 Sia eseguì The Girl You Lost to Cocaine al Late Night with Conan O'Brien. Nell'agosto 2008 il brano Breathe Me fu pubblicato dalla Coca-Cola nello spot andato in onda durante le Olimpiadi di Pechino. Nell'ottobre dello stesso anno la Furler eseguì due canzoni allo show della BBC2 Later... with Jools Holland.

Il suo video Soon We'll Be Found fu pubblicato sulla homepage di iTunes Music Store con la possibilità di scaricare gratuitamente la versione ad alta risoluzione.

Con Christina Aguilera, oltre ad aver lavorato per Bionic e per la colonna sonora del musical Burlesque, ha collaborato in una traccia del disco Lotus. Nel 2009 ha contribuito alla realizzazione di due brani presenti nell'album I Told You I Was Freaky dei Flight of the Conchords. Inoltre ha cantato con David Byrne e Fatboy Slim nell'album Here Lies Love (2010). Un brano da lei interpretato (My Love) fa parte della colonna sonora del film The Twilight Saga: Eclipse (2010).

Ha interpretato e co-scritto il brano Titanium di David Guetta (inserito nell'album Nothing but the Beat, 2011). Questo pezzo è finito in vetta alle classifiche di mezzo mondo. La sua collaborazione con Guetta è proseguita nel 2012 per la ripubblicazione dell'album, in cui è presente il brano She Wolf (Falling to Pieces). Inoltre ha cantato nella canzone Wild Ones dell'album omonimo di Flo Rida. Ha collaborato con Hilltop Hoods per la canzone I Love It.

Nel 2012-2013 ha lavorato con Tegan and Sara per l'album Heartthrob, con Ne-Yo in qualità di coautrice del singolo Let Me Love You (Until You Learn to Love Yourself), ha anche partecipato al disco Unapologetic di Rihanna coscrivendo il singolo Diamonds. È anche coautrice dei brani Radioactive di Rita Ora, Perfume e Passenger di Britney Spears nonché presente nei vocals delle canzoni, Loved Me Back to Life di Celine Dion, Strange Birds di Birdy, Green Card di Oh Land, Standing on the Sun di Beyoncé, Double Rainbow di Katy Perry, Breathe di Jessie J e di tre brani di Lea Michele presenti nell'album Louder (2013). È coautrice ed interprete nel pezzo Beautiful Pain inserito nella deluxe edition del disco The Marshall Mathers LP 2 di Eminem. Ha partecipato alla scrittura del brano Pretty Hurts di Beyoncé (inserito nell'album a sorpresa dell'artista pubblicato a fine 2013).

Nel 2015 il suo singolo Salted Wound viene inserito nella colonna sonora del film Cinquanta sfumature di grigio. Nello stesso anno collabora all'album Déjà vu di Giorgio Moroder con il singolo omonimo. Nel maggio 2015 incide una cover del brano California dreamin' dei The Mamas & the Papas per la colonna sonora del film San Andreas, in uscita nello stesso periodo e con protagonista Dwayne Johnson.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Vive a New York City.[2] Verso la metà del 2010 è stata costretta ad annullare alcuni concerti a causa di un problema alla tiroide.

Dall'agosto del 2014 è sposata con il regista Erik Anders Lang.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Sia Furler.
Album studio

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ mjmharry.com
  2. ^ samesame.com
  3. ^ 2014.

[1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Radio popolare, Speciale Sia, 22/02/2009.