1000 Forms of Fear

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1000 Forms of Fear
Artista Sia
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 luglio 2014
Durata 48:47
Dischi 1
Tracce 12
Genere Pop[1][2]
Elettropop[1]
Etichetta Monkey Puzzle, RCA
Produttore Greg Kurstin, Jesse Shatkin, Diplo
Registrazione 2011–2014
Formati CD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Canada Canada[3]
(vendite: 40 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[4]
(vendite: 500 000+)
Dischi di platino Australia Australia[5]
(vendite: 70 000+)
Francia Francia[6]
(vendite: 100 000+)
Polonia Polonia (2)[7]
(vendite: 40 000+)
Regno Unito Regno Unito[8]
(vendite: 300 000+)
Sia - cronologia
Album precedente
(2010)
Album successivo
(2016)
Logo
Logo del disco 1000 Forms of Fear
Singoli
  1. Chandelier
    Pubblicato: 17 marzo 2014
  2. Eye of the Needle
    Pubblicato: 4 giugno 2014
  3. Big Girls Cry
    Pubblicato: 25 giugno 2014
  4. Elastic Heart
    Pubblicato: 7 gennaio 2015
  5. Fire Meet Gasoline
    Pubblicato: 19 giugno 2015

1000 Forms of Fear è il sesto album in studio della cantautrice australiana Sia Furler, pubblicato l'8 luglio 2014 dalla Monkey Puzzle.[9]

Anticipato a marzo dal singolo di successo mondiale Chandelier,[10] l'album ha ottenuto generalmente un responso positivo da parte della critica specializzata.

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

1000 Forms of Fear è il primo album di Sia dopo We Are Born, pubblicato nel giugno del 2010. Dopo il grande successo di quest'ultimo, decide di abbandonare la carriera di cantante, per occuparsi esclusivamente della stesura di brani musicali, lavorando così come cantautrice. Tra il 2011 e il 2013 scrive varie canzoni come Wild Ones con Flo Rida, Titanium e She Wolf con il DJ francese David Guetta, Diamonds di Rihanna, Perfume di Britney Spears ed infine Standing on the Sun e Pretty Hurts con Beyoncé, ampliando la sua fama. Il 1º ottobre del 2013, promuove il singolo Elastic Heart, contenuto nell'album The Hunger Games: Catching Fire Soundtrack e cominciò ad elaborare alcuni testi. Verso la fine del 2013 i rappresentanti della RCA Records, tra cui l'amministratore delegato del marchio Peter Edge, incontrano Sia, discutendo insieme di un eventuale progetto discografico. Sia stipulò il contratto, a condizione che non fosse costretta a tour o apparizioni televisive per promuovere l'album.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Chandelier, primo estratto dall'album è stato rilasciato per il download digitale su iTunes il 17 marzo 2014. Venne successivamente accompagnato da un video musicale, pubblicato su Vevo il 6 maggio dello stesso anno, che vede come protagonista la giovane ballerina Maddie Ziegler danzare con una parrucca bionda. Il singolo è diventato un successo commerciale, piazzandosi al numero otto della Billboard Hot 100, diventando il primo singolo di Furler ad apparire in classifica come artista principale. Chandelier ha anche raggiunto la top 5 delle classifiche di molti Paesi, tra cui: le Fiandre e la Francia (in vetta), l'Australia e la Norvegia (alla numero due), Nuova Zelanda (all numero tre), Regno Unito (alla numero sei), e la Slovacchia (alla numero cinque). Il brano è stato certificato triplo disco di platino dalla Australian Recording Industry Association e oro da parte della Recorded Music NZ.

Il secondo estratto, Eye of the Needle, è stato pubblicato per il download digitale il 4 giugno,[11] mentre Big Girls Cry è stato reso disponibile il 25 dello stesso mese come terzo estratto. Il quarto singolo estratto dall'album è stato Elastic Heart, uscito nel gennaio 2015 e promosso dal relativo videoclip uscito il 7 gennaio e che ha come protagonisti nuovamente la Ziegler e l'attore Shia LaBeouf. Il brano ha raggiunto la posizione numero 17 della Billboard Hot 100 e la top ten di diversi paesi, tra cui Australia e Irlanda. Il 2 aprile 2015 è stato pubblicato un video musicale per Big Girls Cry. Fire Meet Gasoline è stato ufficialmente pubblicato come singolo in Germania il 19 giugno 2015.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Chandelier – 3:37 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  2. Big Girls Cry – 3:32 (Sia Furler, Christopher Braide)
  3. Burn the Pages – 3:16 (Sia Furler, Greg Kurstin)
  4. Eye of the Needle – 4:10 (Sia Furler, Christopher Braide)
  5. Hostage – 2:56 (Sia Furler, Nick Valensi)
  6. Straight for the Knife – 3:32 (Sia Furler, Justin Parker)
  7. Fair Game – 3:52 (Sia Furler, Greg Kurstin)
  8. Elastic Heart – 4:18 (Sia Furler, Thomas Pentz, Andrew Swanson)
  9. Free the Animal – 4:25 (Sia Furler, Greg Kurstin, Jasper Leak)
  10. Fire Meet Gasoline – 4:02 (Sia Furler, Greg Kurstin, Samuel Dixon)
  11. Cellophane – 4:26 (Sia Furler, Greg Kurstin)
  12. Dressed in Black – 6:41 (Sia Furler, Greg Kurstin, Grant Michaels)
Tracce bonus nell'edizione europea
  1. Chandelier (Piano Version) – 4:00 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  2. Chandelier (Owlle Remix) – 4:18 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  3. Chandelier (Four Tet Remix) – 4:31 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
Tracce bonus nell'edizione giapponese
  1. Chandelier (Piano Version) – 4:00 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  2. Chandelier (Four Tet Remix) – 4:30 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
CD bonus nell'edizione deluxe
  1. Chandelier (Piano Version) – 4:00 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  2. Elastic Heart (Piano Version) – 4:10 (Sia Furler, Thomas Pentz, Andrew Swanson)
  3. Chandelier (Four Tet Remix) – 4:30 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  4. Chandelier (Plastic Plates Remix) – 4:23 (Sia Furler, Jesse Shatkin)
  5. Elastic Heart (Clams Casino Remix) – 5:19 (Sia Furler, Thomas Pentz, Andrew Swanson)
  6. Elastic Heart (Blood Diamonds Remix) – 5:07 (Sia Furler, Thomas Pentz, Andrew Swanson)
  7. Big Girls Cry (Odesza Remix) – 4:21 (Sia Furler, Christopher Braide)
  8. Big Girls Cry (Bleachers Remix) – 4:04 (Sia Furler, Christopher Braide)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti
Produzione
  • Sia – produzione esecutiva
  • Greg Kurstin – produzione (eccetto traccia 8), ingegneria del suono, registrazione parti vocali (traccia 2), missaggio (tracce 3, 6, 7 e 11), co-produzione (traccia 8)
  • Jesse Shatkin – produzione (traccia 1), ingegneria del suono
  • Christopher Braide – produzione e registrazioni parti vocali (traccia 2)
  • Diplo – produttore e ingegneria del suono (traccia 8)
  • Andrew Swanson – ingegneria del suono (traccia 8)
  • Alex Pasco – ingegneria del suono aggiuntiva (traccia 8)
  • Rob Kleiner – registrazione parti vocali (traccia 8)
  • Manny Marroquin – missaggio
  • Chris Galland, Delbert Bowers – assistenza missaggio
  • Emily Lazar – mastering

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America 1000 Forms of Fear ha debuttato alla prima posizione della Billboard 200 con un vendita di 52.000 copie nella prima settimana. In questo modo, è diventata la cifra di vendita più bassa per un album in vetta alla classifica da quasi due anni. Fino ad ottobre 2015, l'album ha venduto 500.000 copie nel paese, venendo pertanto certificato disco d'oro dalla RIAA.[4] Il disco ha raggiunto la prima posizione anche in Canada, venendo certificato disco d'oro dalla Music Canada.[3]

In Australia l'album ha debuttato alla prima posizione dell'ARIA Charts e rimase in classifica per 20 settimane. Nel mese di aprile 2015, l'album è stato certificato platino dalla ARIA per aver venduto 70.000 copie nel paese.[5] L'album ha inoltre raggiunto la top 5 delle classifiche di vari Paesi mondiali, tra cui la Norvegia, Nuova Zelanda, Svezia, Svizzera e in Danimarca. Nel Regno Unito, l'album ha raggiunto la quinta posizione ed è stato certificato oro da parte della British Phonographic Industry, vendendo oltre 300.000 copie.[8]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2014) Posizione
Australia[22] 34
Belgio (Vallonia)[23] 82
Stati Uniti[24] 131
Svezia[25] 69
Svizzera[26] 75
Classifica (2015) Posizione
Australia[27] 14
Belgio (Vallonia)[28] 50
Stati Uniti[24] 40

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Mariah Zaleski, Accidental pop songwriter Sia doesn't quite reclaim solo career momentum, The A.V. Club, 8 giugno 2014. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  2. ^ Pop Topoi, 1000 FORMS OF FEAR - SIA, Rockol, 8 luglio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  3. ^ a b (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 6 marzo 2016.
  4. ^ a b (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 6 marzo 2016.
  5. ^ a b (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2015 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 6 marzo 2016.
  6. ^ (FR) Les Certifications, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 6 marzo 2016.
  7. ^ (PL) Platynowe płyty CD - Archiwum, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 6 marzo 2016.
  8. ^ a b (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 6 maggio 2016. Digitare "Sia" in "Keywords", dunque premere "Search".
  9. ^ (EN) Jason Lipshutz, Sia's '1000 Forms of Fear' Album Gets Release Date & Track List, Billboard, 14 maggio 2014.
  10. ^ (EN) Jeff Benjamin, Sia Details Alcoholism on Explosive New Single "Chandelier", Fuse TV, 17 marzo 2014. URL consultato il 30 marzo 2016.
  11. ^ Eye fo the Needle, Google Play. URL consultato il 6 marzo 2016.
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (NL) Sia - 1000 Forms Of Fear, Ultratop. URL consultato l'11 settembre 2016.
  13. ^ (EN) Sia - Chart history (Billboard Canadian Albums), Billboard. URL consultato l'11 settembre 2016.
  14. ^ (JA) 1000 Forms Of Fear, Oricon. (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2013).
  15. ^ (ES) Puesto No. 48 del #Top100MX del ..., Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. Twitter, 30 marzo 2015. URL consultato il 30 marzo 2015.
  16. ^ (PL) Oficjalina Lista Sprezedazy, OLiS. URL consultato l'11 settembre 2016.
  17. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 05 April 2015 - 11 April 2015, Official Charts Company. URL consultato l'11 settembre 2016.
  18. ^ (EN) Official Album Downloads Chart Top 100: 05 April 2015 - 11 April 2015, Official Charts Company. URL consultato l'11 settembre 2016.
  19. ^ (EN) Official Physical Albums Chart Top 100: 05 April 2015 - 11 April 2015, Official Charts Company. URL consultato l'11 settembre 2016.
  20. ^ (EN) Official Scottish Albums Chart Top 100: 05 April 2015 - 11 April 2015, Official Charts Company. URL consultato l'11 settembre 2016.
  21. ^ (EN) Sia - Chart history (Billboard 200), Billboard. URL consultato l'11 settembre 2016.
  22. ^ (EN) End of Year Charts – ARIA Top 100 Albums 2014, Australian Recording Industry Association. URL consultato l'11 settembre 2016.
  23. ^ (FR) Rapports Annuels 2014, Ultratop. URL consultato l'11 settembre 2016.
  24. ^ a b (EN) Top 200 Albums Chart Year End 2014, Billboard. URL consultato l'11 settembre 2016.
  25. ^ (SV) Årslista Album – År 2013, hitlistan.se. URL consultato l'11 settembre 2016.
  26. ^ (DE) Jahreshitparade 2014, Schweizer Hitparade. URL consultato l'11 settembre 2016.
  27. ^ (EN) ARIA Charts - End of Year Charts - Top 100 Albums 2015, Australian Recording Industry Association. URL consultato l'11 settembre 2016.
  28. ^ (FR) Rapports Annuels 2015, Ultratop. URL consultato l'11 settembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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