Nicky Jam

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Nicky Jam
Nicky Jam (10998778535).jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereReggaeton
Periodo di attività musicale1994 – in attività
EtichettaPina, La Industria Inc.[1] Sony Music[2]
Album pubblicati6
Sito ufficiale

Nicky Jam, pseudonimo di Nick Rivera Caminero (Boston, 17 marzo 1981), è un cantante statunitense di reggaeton.

Fin da giovanissimo cominciò a fare rap ed, esibendosi in un supermercato, richiamò l'attenzione di una signora, il cui marito era direttore esecutivo di un'etichetta discografica. Nicky firmò un contratto per un'incisione e, a undici anni lanciò il suo album di esordio.[5] A metà degli anni 1990 conobbe Daddy Yankee, con il quale formò un duo.[5] Insieme crearono vari successi musicali, ma nel 2004 si sciosero per diversi conflitti personali.[5][6] Alla fine del decennio degli anni 2000 la carriera musicale di Jam subì un calo, per cui decise di trasferirsi a Medellín (Colombia) tra il 2007 e il 2010, con il proposito di lanciare nuovamente la sua carriera artistica.[7]

Nel 2014 Nicky cominciò a ottenere nuovamente popolarità in vari paesi dell'America Latina con i suoi singoli Travesuras e Voy a beber.[5] Nel 2015, insieme a Enrique Iglesias, lanciò il brano El perdón, che divenne un successo in America e in vari paesi europei come Spagna, Germania, Francia, Portogallo e Svizzera, tra gli altri.[8] El perdón ottenne, rispettivamente, il premio alla miglior interpretazione urbana nei Premi Grammy Latinos del 2015 [9] e i premi come singolo dell'anno e collaborazione preferita nei Latin American Music Awards.[10]

I singoli El perdón, Travesuras ed El amante sono stati quelli di maggior successo in Italia, raggiungendo rispettivamente la posizione numero 1 e la posizione numero 45 nella classifica FIMI.

Biografia e carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

1981-1994: infanzia e inizi della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Caminero nacque il 17 marzo 1981 nella città di Boston in Massachusetts, Stati Uniti. Di ascendenza portoricana da parte del padre e dominicana da parte della madre,[5] Jam è sposato e ha quattro figli chiamati Joe Martin, Luciana (Lucy), Yarimar e Alyssa, la maggiore.[11] Da bambino cominciò a fare rap; quando aveva dieci anni, suo padre decise di trasferire la sua famiglia in una località di Porto Rico chiamata Cataño,[5] e Jam per aiutare economicamente la sua famiglia, iniziò a lavorare in un supermercato come impacchettatore.[5]

A undici anni, richiamò l'attenzione della moglie del direttore esecutivo di un'etichetta discografica indipendente di Porto Rico mentre realizzava una esibizione nel suo luogo di lavoro.[12][5] La donna lo portò da suo marito; Nicky rappò per il direttore che rimase incantato.[12] Fu firmato un contratto di incisione e la casa discografica pose in vendita il suo album di esordio in studio, Distinto a los demás, che mescola i generi rap e reggae.[5] Il disco non ebbe successo, tuttavia,[12] aiutò a fare in modo che vari disc jockey e vocalisti si interessassero a lavorare con lui dopo aver ascoltato le sue interpretazioni bilingui, e Nicky in varie occasioni fece da spalla nei concerti.[5] Il suo pseudonimo di Nicky Jam, glielo diede un passante in forma scherzosa.[13]

1995-2009: alleanza con Daddy Yankee e fallimento musicale[modifica | modifica wikitesto]

A metà del decennio degli anni novanta, Nick Jam ebbe un incontro con Daddy Yankee, artista per il quale, allora, sentiva molta ammirazione.[5] Yankee apprezzò il talento in lui e gli offrì di lavorare insieme,[5] invitandolo come suo hype man per un concerto che realizzò nella Repubblica Dominicana.[12] Essi formarono un duo chiamato Los Cangris e crearono una forte amicizia.[5] Insieme composero e incisero varie canzoni, tra le quali En la cama e Guayando, che ebbero un moderato successo in America Latina.[5] Nel marzo 2001 Yankee lanciò un album raccolta chiamato El Cartel II, che includeva un brano al quale Jam partecipò come vocalista, Tu cuerpo en la cama.[14]

« Molta fama mi arrivò a un'età precoce e non seppi approfittarne... molte irresponsabilità »

(Nicky Jam in un'intervista con il giornalista Mauricio Castro, di La red.[15])

Dopo il successo raccolto insieme a Yankee, Nicky Jam cominciò a fare uso di sostanze nocive e alcol; Yankee, preoccupato per le cattive abitudini di Nicky, tentò di aiutarlo; ma senza risultati. Avevano costantemente scontri;[6] Nicky compose una canzone per Yankee e creò una rivalità.[5] Nel 2004 ruppero definitivamente la loro amicizia e smisero di lavorare insieme.[5][6] Alla fine del novembre 2004 uscì in vendita l'album Vida escante di Nicky, e divenne l'album di maggior successo dell'artista fino ad allora, collocandosi nella 4ª posizione dei Top Tropical Albums e nella 23ª dei Top Latin Albums di Billboard.[16][17][18] L'album include canzoni note come Me estoy muriendo, Me voy pa' party, No soy tu marido e Chambonea che ottenero posizioni favorevoli nella Latin Tropical Airplay.[16] Nel 2004 Yankee ottenne popolarità come artista di reggaeton con il suo successo internazionale Gasolina; mentre Jam, con le bocciature del pubblico,[6] continuò ad autodistruggersi e smise di incidere dopo essere caduto in una profonda depressione, che gli provocò inoltre un aumento di peso.[5] Non aveva neanche il denaro per pagare l'ospedale[19] e, con un basso profilo, faceva esibizioni in un albergo per turisti,[5] il che lo aiutò però a migliorare le sue abilità musicali e scoprì che, a parte rappare, «poteva cantare».[5]

Alla fine del dicembre 2007 Nicky lanciò l'album The Black Carpet, che ebbe un moderato successo entrando nella 24ª posizione dei Top Latin Albums degli Stati Uniti.[20][18] Per la sua promozione mise in vendita il singolo Gas pela, con R.K.M, e si collocò al 45º posto della classifica Hot Latin Songs.[20] Verso la fine del decennio degli anni duemila, Jam continuò con i suoi lavori nell'industria della musica, ma senza successo.[6][21]

2010-2014: trasferimento a Medellín e ritorno nell'industria musicale[modifica | modifica wikitesto]

In cerca di lavoro e con la voglia di iniziare nuovamente la sua carriera musicale, Jam tra il 2007 e il 2010 viaggiò nella città colombiana di Medellín.[22][7][21] Cominciò a realizzare spettacoli in varie città della Colombia e, contando sulla buona accoglienza del pubblico, pensò di poter ricominciare la sua carriera artistica.[23] Jam si concentrò nel creare una nuova base di ammiratori[24] e cominciò a raccogliere il denaro che otteneva dai suoi concerti per pagare la produzione delle sue canzoni e dei suoi video.[24] Nel 2012 Jam incise insieme a Yankee il brano El party me llama, inclusa nell'album Prestige, il che confermò che entramni avevano risolto i loro disaccordi degli anni precedenti.[5]

Nel 2013 Jam pubblicò Voy a beber,[25] che divenne un successo in vari paesi dell'America Latina ed entrò in posizioni favorevoli delle classifiche di Billboard.[5] Alla fine del gennaio 2014 Jam lanciò il singolo Travesuras,[26] che raggiunse il 4º posto nella classifica Hot Latin Songs di Billboard.[5][27][28]

2015: successo internazionale con El perdón[modifica | modifica wikitesto]

Al principio del febbraio 2015 Jam firmò un contratto d'incisione con la Sony Music Latin e con la SESAC Latina,[2] e lanciò il singolo El perdón, che conta sulla partecipazione vocale di Enrique Iglesias.[5] Inizialmente, El perdón era un brano da solista, ma dopo che Iglesias aveva parlato con lui e aveva mostrato il suo interesse a collaborare, Jam acconsentì a reincidere la canzone come un duetto.[5] El perdón divenne un successo in varie classifiche di popolarità entrando al numero uno delle classifiche dei singoli di Spagna, Francia, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera.[8] Ugualmente ottenne la seconda posizione in Belgio e Bulgaria, la quarta in Svezia, l'ottava in Germania e la nona in Austria, rispettivamente.[8] Negli Stati Uniti entrò al 65º posto del Billboard Hot 100[29] e la 82ª del Canadian Hot 100 del Canada.[8] El perdón, con più di trenta settimane nella 1ª posizione del Hot Latin Songs di Billboard,[30][31] passò ad essere la seconda canzone con più settimane in questa posizione, dietro solo a Bailando di Iglesias che durò quarantadue settimane.[30] Una versione in inglese intitolata Forgiveness si collocò nella 56ª posizione del Billboard Hot 100 e nella 30ª del Pop Songs.[29][32] La rivista Billboard elesse El perdón come la dodicesima "miglior canzone dell'anno 2015".[33]

Nei Premi Grammy Latinos del 2015 vinse il premio Migliore Interpretazione Urbana per El perdón e fu nominato per il Miglior Album di Musica Urbana da Greatest Hits Vol 1.[9] D'altro canto, in essi vinse i premi Singolo dell'Anno, Collaborazione Preferita e Canzone Streaming Preferita per El perdón, mentre Jam ottenne le candidature per Artista dell'Anno e Artista Maschile Urbano Preferito.[34][10]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Influenze e stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi inizi musicali, Daddy Yankee era uno dei suoi artisti favoriti. Secondo Jam, gli artisti colombiani Silvestre Dangond e Carlos Vives hanno influito sulla sua musica.[30] Allo stesso modo afferma che le sue composizioni sono state molto influenzate dal contenuto romantico e malinconico dei testi delle canzoni del vallenato colombiano e dal ritmo della musica portoricana, per cui, con questa combinazione, crede di essere un artista di reggaeton molto diverso da quelli dei suddetti paesi.[30] Egli afferma anche «che è un nuovo stile di reggaeton che attira sia i bambini che gli adulti».[30]

Jam ha riferito che Bailando, di Enrique Iglesias, No me doy por vencido, di Luis Fonsi, All of Me, di John Legend, Just the Way You Are, di Bruno Mars, e Quiero casarme contigo, di Carlos Vives, sono alcune delle sue canzoni preferite.[30]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Estrella
  • Hasta el amanacer
  • Chambonea
  • Travesuras
  • El perdón
  • Te busco
  • En la cama (Ft. Daddy Yankee)
  • Voy a beber
  • El amante
  • Superhereo
  • El ganador
  • X (con J Balvin)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Latin Grammy Awards
Anno Candidatura Premio Risultato Note
2015 El perdón Miglior Interpretazione Urbana Vincitore/trice [9]
Una cita (Remix) Candidato/a
Greatest Hits Vol 1 Miglior Album di Musica Urbana Candidato/a
Latin American Music Awards
Anno Candidatura Premio Risultato Note
2015 Nicky Jam Artista dell'Anno Candidato/a [34][10]
Artista Maschile Urbano Preferito Candidato/a
El perdón Singolo dell'Anno Vincitore/trice
Collaborazione Preferita Vincitore/trice
Canzone Streaming Preferita Vincitore/trice
Travesuras Candidato/a

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) La Industria Inc. Es Nominado Como Mejor Sello Discográfico En Los Premios Billboard, su kingurbano.net. (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2016).
  2. ^ a b (EN) Leila Cobo, Exclusive: Nicky Jam Signs With Sony/ATV Following 'El Perdón' Success, su Billboard, Prometheus Global Media, 25 marzo 2015. URL consultato il 31 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Diana Marti, Nicky Jam Set to Make Acting Debut in Vin Diesel's xXx: The Return of Xander Cage, su E! News, 3 marzo 2016. URL consultato il 31 agosto 2017.
  4. ^ http://elgenero.com/nicky-jam-discografia-completa/
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x (EN) Murray, Nick, How Nicky Jam Triumphed Over Drugs, Weight Gain and Beef With Daddy Yankee: 'I Was Too Young', su Billboard, Prometheus Global Media, 29 ottobre 2015. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  6. ^ a b c d e Castro, Mauricio, 2014, 1 min 50 s.
  7. ^ a b Castro, Mauricio, 2014, 2 min 45 s.
  8. ^ a b c d (EN) El Perdón by Nicky Jam and Enrique Iglesias, su aCharts.co. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  9. ^ a b c (EN) Latin Grammys 2015: See the Full Winners List, su Billboard, Prometheus Global Media, 19 novembre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  10. ^ a b c (EN) Cobo, Leila, Latin AMAs Winners List: Enrique Iglesias & Nicky Jam Win Big at Inaugural Awards Show, su Billboard, Prometheus Global Media, 8 ottobre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  11. ^ (ES) La hija de Nicky Jam canta mejor que él, su Primera hora, 14 agosto 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  12. ^ a b c d (EN) Nicky Jam Opens Up About His Rocky Past, Family Life and Brand New Outlook, su CBS Local, CBS Radio, 4 settembre 2015. URL consultato il 31 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2017).
  13. ^ (EN) Nicky Jam slays at Premios Tu Mundo 2015's first day of rehearsals, su Telemundo, NBCUniversal Media, 17 agosto 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  14. ^ (EN) Yankee, Daddy, El Cartel II: Los Cangris, Pina Records, 15 marzo 2001.
  15. ^ Castro, Maurizio, 2014, 0 min 58 s.
  16. ^ a b (EN) Gutierrez, Evan C., Vida Escante by Nicky Jam, su AllMusic, All Media Network, 2004. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  17. ^ (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Tropical Albums para Nicky Jam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  18. ^ a b (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Top Latin Albums para Nicky Jam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  19. ^ Castro, Mauricio, 2014, 2 min 00 s.
  20. ^ a b (EN) The Black Carpet by Nicky Jam, su AllMusic, All Media Network, 11 dicembre 2007. URL consultato il 24 dicembre 2015.
  21. ^ a b (ES) Estupiñán, Cristina, El cantante Nicky Jam confiesa el infierno que pasó por las drogas, su El Tiempo, 22 gennaio 2015. URL consultato il 24 dicembre 2015.
  22. ^ Castro, Mauricio, 2014, 0 min 35 s.
  23. ^ Castro, Mauricio, 2014, 3 min 00 s.
  24. ^ a b Castro, Mauricio, 2014, 3 min 40 s.
  25. ^ (ES) Cely, Sergio, Hoy el gran lanzamiento del video oficial de Travesuras de Nicky Jam, su LaCoQuillita.com, 3 luglio 2014. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  26. ^ (EN) Travesuras - Single by Nicky Jam, su iTunes Store, Apple Store, 27 gennaio 2014.
  27. ^ (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Latin Airplay para Nicky Jam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  28. ^ (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Latin Digital Songs para Nicky Jam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  29. ^ a b (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Hot 100 para Nicky Jam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  30. ^ a b c d e f (EN) Cobo, Leila, Nicky Jam on Breaking Shakira's Chart Record, Writing for His Girlfriend & More: Exclusive, su Billboard, Prometheus Global Media, 1º settembre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  31. ^ (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Hot Latin Songs para Nicky Jaam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  32. ^ (EN) Nicky Jam – Chart history, su Billboard Pop Songs para Nicky Jam, Prometheus Global Media. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  33. ^ (EN) Billboard's 25 Best Songs of 2015: Critics' Picks, su Billboard, Prometheus Global Media, 17 dicembre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  34. ^ a b (EN) Nicky Jam Leads First-Ever Latin American Music Awards Nominations: See the Full List!, su Billboard, Prometheus Global Media, 9 settembre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.

Fonti aggiuntive[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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