DuckTales - Avventure di paperi

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DuckTales - Avventure di paperi
serie TV cartone
Ducktaleslogo.svg
Logo originale della serie animata
Titolo orig. DuckTales
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Regia Alan Zaslove, Steve Clark, David Block
Char. design Jill Colbert, Ed Gombert, Ron Scholefield, Toby Shelton
Musiche Ron Jones, Mark Mueller
Studio The Walt Disney Company
Rete Disney Channel, Toon Disney
1ª TV 18 settembre 1987 – 28 novembre 1990
Episodi 100 (completa)
Durata ep. 22 min
Rete it. Rai 1
1ª TV it. 1989 – 1991
Episodi it. 100 (completa)
Studio dopp. it. Gruppo Trenta (prima stagione), Royfilm
Dir. dopp. it. Renzo Stacchi, Germana Dominici
Seguito da Darkwing Duck

DuckTales - Avventure di paperi (DuckTales) è una serie televisiva a cartoni animati statunitense prodotta da The Walt Disney Company utilizzando i tanti personaggi nati intorno alla figura di Paperon de' Paperoni. Questa serie fu la terza prodotta dalla Walt Disney Company per la televisione. L'episodio pilota fu trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 18 settembre 1987 su Disney Channel, mentre il centesimo e ultimo episodio venne trasmesso il 28 novembre 1990.[1][2] In Italia, la serie è stata trasmessa per la prima volta su Rai 1 dal 1988.

Dalla serie è stata seguita dallo spin-off Darkwing Duck, di cui uno dei personaggi di DuckTales, il pilota Jet McQuack, ha abbandonato Paperopoli per trasferirsi a St. Canard. Un lungometraggio animato basato sulla serie, intitolato Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta, è uscito il 3 agosto 1990.

Disney ha realizzato un reboot della serie, anch'esso intitolato DuckTales[3][4][5], in onda su Disney XD dall'agosto 2017.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Prima degli anni '80 la Disney non aveva ancora imposto la propria presenza negli show d'animazione di breve durata - i trenta minuti - fino a quando non vennero realizzate serie come I Gummi e I Wuzzles, ma solo con l'avvento di DuckTales arrivò il primo vero e duraturo successo in questo formato d'intrattenimento[6].

Inizialmente la serie doveva avere una struttura completamente diversa da quella che ebbe alla fine, ovvero uno show seriale di un'ora di durata, ma grazie alle pressioni di Bob Jacquemin su Michael Eisner fu la prima serie a essere prodotta in syndication, di breve durata ed eccezionalmente senza la presenza regolare di Paperino, rendendo così Paperone il protagonista della serie[7] e aprendo in seguito la strada ad altre fortunate serie tv che sarebbero state prodotte in anni successivi, come Cip & Ciop agenti speciali, TaleSpin e i due ideali spin off di DuckTales: Darkwing Duck e Quack Pack, per finire Ecco Pippo! e Bonkers, gatto combinaguai.[6].

Il tesoro del sole d'oro fu mandato in onda il 18 settembre 1987 negli Stati Uniti come lungometraggio (con numerose scene tagliate per abbreviare il tutto) e poi ritrasmesso, in forma episodica e integrale, a novembre dello stesso anno.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi principali della serie sono Paperon de' Paperoni e i suoi pronipoti Qui, Quo e Qua. Paperone appare nella serie come un freddo uomo d'affari, si autodefinisce come "il più astuto degli astuti, il più duro dei duri", ma nonostante tutto dimostra di voler molto bene alla sua famiglia. Qui, Quo e Qua sono anche i nipoti di Paperino, ma quest'ultimo appare poche volte nel corso della serie (infatti si è arruolato in marina e ha affidato Qui, Quo e Qua a Paperone fino al suo ritorno). I tre paperetti si dimostrano subito molto vivaci e iperattivi, ma anche acuti e intelligenti: fanno parte delle Giovani Marmotte.

Altri personaggi che appaiono anche nei fumetti sono Archimede Pitagorico, Gastone Paperone, Doretta Doremì (inizialmente chiamata col nome originale Goldie), Amelia, Cuordipietra Famedoro e la Banda Bassotti.

La serie ha anche introdotto molti personaggi originali come Jet McQuack, la tata dei nipotini (Bentina Beakley) e sua nipote Gaia (di aspetto fisico uguale ad Ely, Emy, Evy) (adottata poi da Paperone come quarta nipote), la Giovane Marmotta Tonty, il maggiordomo Archie, il papero delle caverne Bubba e il papero supereroe Fenton Paperconchiglia alias Robopap.

In alcuni episodi dei Duck Tales appaiono anche alcuni personaggi provenienti dai fumetti ma normalmente associati a Topolinia. Troviamo infatti il terribile e infido Pietro Gambadilegno con il suo socio Sgrinfia negli episodi "Fuga nel tempo" e "La Corona Perduta di Genghis Khan". In "La perla del potere", "Avventure sui mari" e "La Maschera di Ferro" compare solo Gambadilegno. Il diabolico Macchia Nera invece si trova solamente nell'episodio "Macchia Nera e l'aereo invisibile".

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nome italiano Nome originale Prima apparizione Doppiatore originale Doppiatore italiano
Zio Paperone Uncle Scrooge Ep.1: Non abbandonate la nave Alan Young Gigi Angelillo
Qui Huey Duck Russi Taylor Roberta Paladini (st.1)
Laura Lenghi (st.2+)
Quo Dewey Duck Giuppy Izzo (st.1)
Laura Lenghi (st.2+)
Qua Louie Duck Paola Giannetti (st.1)
Laura Lenghi (st.2+)
Gaia Webby Ep. 3: I tre paperi del condor Antonella Rinaldi
Antonella Baldini (ep.7x6-7x7)
Jet McQuack Launchpad McQuack Terence McGovern Carlo Reali
Roberto Pedicini (ep.7x6-7x7)
Bentina Beakley Bentina Beakley Joan Gerber Germana Dominici
Vanna Busoni (ep.7x6-7x7)
Archie Duckworth Ep.1: Non abbandonate la nave Chuck McCann Raffaele Uzzi
Mario Bardella (ep.1x25)
Miss Paperett Miss Quackfaster June Foray Isa Bellini (Prima voce)
Paila Pavese (Seconda voce)
Mamma Bass Ma' Beagle Ep. 10: I robot costruttori Paola Giannetti (Prima voce) Cristina Grado(Seconda voce) Ludovica Modugno(Terza voce)
Numero Uno Babyface Beagle Ep. 6: Caccia alla Numero Uno Terry McGovern Mauro Gravina
Bamba Bass Baggy Beagle Frank Welker Massimo Corvo
Pico Bass Bigtime Beagle Ep.1: Non abbandonate la nave Mauro Gravina (Prima voce)
Piero Tiberi (Seconda voce)
Vittorio Amandola (ep.7x6 e 7x7)
Burger Bass Burger Beagle Chuck McCann Marco Guadagno (Prima voce)
Gino Pagnani (Seconda voce)
Boxy Bass Bouncer Beagle Gianni Williams
Banco Bass Bankjob Beagle Ep. 10: I robot costruttori Peter Cullen Paolo Buglioni
Cuordipietra Famedoro Flintheart Glomgold Ep.2: Viaggio nel Ronguay Hal Smith Romano Ghini

Paolo Buglioni (ep.7x6-7x7)

Archimede Pitagorico Gyro Gearloose Ep. 3: I tre paperi del condor Gil Baroni
Michele Kalamera (ep.7x7)
Amelia Magica De Spell Ep. 6: Caccia alla Numero Uno June Foray Sonia Scotti
Gennarino Poe Frank Welker Massimo Corvo
Fenton Paperconchiglia/Robopap Fenton Crackshell /Gizmoduck Ep. 71: La liquidità è tutto Hamilton Camp Massimo Rinaldi
Signora Paperconchiglia Mama Crackshell Kathleen Freeman Sonia Scotti
Gandra Dee Gandra Dee Miriam Flynn Ludovica Modugno
Paperino Donald Duck Ep.1: Non abbandonate la nave Tony Anselmo Franco Latini
Tonty Doofus Drake Ep. 8: Viaggio nel Paperspazio Brian Cummings Massimo Corvo
Bubba Bubba Ep. 66: Il tempo delle pietre Frank Welker Fabrizio Manfredi
Ammiraglio Grimitz Admiral Grimitz Ep. 1: Non abbandonate la nave Peter Cullen Mario Bardella
Gastone Paperone Glandstone Gander Rob Paulsen Gianni Williams
Pico De Paperis Ludwig von Drake Corey Burton Gil Baroni
Dijon Dijon Richard Libertini Oliviero Dinelli
La scintillante Goldie/Doretta Paperetta Glittering Goldie Ep. 33: Ritorno al Klondike Joan Gerber Ludovica Modugno
Macchia Nera The Phantom Blot Ep. 63: Macchia Nera e l'aereo invisibile Frank Welker Gianni Williams
Pietro Gambadilegno Peg-Leg Pete Ep. 25: La perla del potere Will Ryan Renato Cortesi Riccardo Barbera, (Seconda voce)

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli episodi della serie sono spesso ambientate a Paperopoli, una città immaginaria del Calisota, uno stato americano inventato da Carl Barks; qui abita gran parte dei personaggi della serie. Paperopoli è una città costiera abbastanza grande, anche se la posizione geografica non è mai stata indicata.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di DuckTales - Avventure di paperi.
Logo della sigla italiana

La prima stagione 1987-1988 di DuckTales è composta da 65 episodi. La stagione successiva (1989-1990) è composta dai due special (poi divisi in puntate regolari) "Time is Money" e "Super DuckTales", di due ore ciascuno. 18 episodi formeranno la stagione seguente, per poi giungere all'ultima (molto breve, di soli 7 episodi) del 1990. Queste quattro stagioni portano la serie ad un totale di 100 episodi, facendo di DuckTales uno dei più lunghi show Disney ad episodi (la serie Disney che è durata più a lungo è stata Il circo di Dumbo), nonché la serie Disney animata più lunga di tutti i tempi. Nella seconda stagione sono apparsi nuovi personaggi come Bubba il papero delle caverne e il suo triceratopo Tootsie (da "Il tempo è denaro", primo episodio della seconda serie), Fenton Paperconchiglia e il suo alter ego Robopap; in questa serie i viaggi intorno al mondo della prima vengono sostituiti da episodi quasi tutti ambientati a Paperopoli.

In generale la storia degli episodi ruota intorno alle avventure di Paperone e i suoi nipoti; nonostante sia il papero più ricco del mondo, Paperone è alla costante ricerca di nuove ricchezze; inoltre deve spesso difendere il proprio patrimonio dagli attacchi dei cattivi che in ogni modo cercano di rapinarlo. In definitiva ci sono molte tracce che sono state usate per le trame dei differenti episodi:

  • Paperone scopre qualcosa su un antico tesoro o su un'antica popolazione e parte alla loro ricerca.
  • Paperone ha un problema con uno dei suoi affari e quando va per rimediare al problema si ritrova a vivere un'avventura.
  • Archimede ha inventato qualche nuova macchina, ma questa viene rubata e usata in malo modo, oppure impazzisce.
  • Paperone perde ogni sua ricchezza, spesso a causa della Banda Bassotti, e deve lottare per riaverla.
  • Cuordipietra Famedoro cerca di superare Paperone e diventare il papero più ricco del mondo.
  • Amelia cerca di rubare la Numero 1.
Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 65 1987-1988
Seconda stagione 10 1988-1989
Terza stagione 18 1989-1990
Quarta stagione 7 1990

Il tempo è denaro e Super DuckTales[modifica | modifica wikitesto]

Il tempo è denaro[modifica | modifica wikitesto]

Il tempo è denaro è una serie di due ore (poi suddivisa in puntate regolari) in cui fanno la loro comparsa Bubba (un uomo di Neanderthal) e il suo triceratopo Tootsie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Paperone decide di comprare l'isola più occidentale dell'arcipelago Capopapero di proprietà di Famedoro per 20 milioni di dollari. Paperone dà a Famedoro un anticipo di 10 milioni di dollari, e Famedoro pretende di avere gli altri 10 milioni entro mezzogiorno di venerdì.

Famedoro viene poi alla scoperta di dei grossi diamanti in una caverna presso l'isola che Paperone stava per comperare, quindi ordina alla Banda Bassotti di "spaccare" l'isola facendola esplodere, facendo diventare l'isola più occidentale dell'arcipelago un'isola deserta.

Paperone quindi decide di tornare indietro nel tempo di 3 giorni per capire cosa aveva causato l'esplosione, ma accidentalmente Jet McQuack gira le lancette dell'orologio molto forte facendo tornare Paperone a 1 milione di anni prima.

Conosce Bubba, un uomo di Neanderthal, e Tootsie, il suo triceratopo domestico. Bubba si affeziona tanto a Paperone, che invece lo scansa e non lo sopporta minimamente.

Bubba torna nel futuro insieme a Paperone, costretto a tenere Bubba a casa.

Paperone entra nella banca di sua proprietà, ma viene scambiato per un impostore e chiuso in carcere. Ma Bubba organizza la sua evasione e per il bene di Bubba Paperone lo rispedisce nel passato.

Bubba cerca di trovare Paperone. Dopo molto cercare, riesce a trovarlo e confessa a Paperone che voleva vivere con lui.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo puntata Prima TV Numero
Il Tempo Delle Pietre 24 novembre 1988 66
Il Papero che Volle Farsi Re 24 novembre 1988 67
Bubba Trubba 24 novembre 1988 68
Un Papero in Gabbia 24 novembre 1988 69
La Caverna di Ali Bubà 24 novembre 1988 70

Super DuckTales[modifica | modifica wikitesto]

Super DuckTales è una serie, anch'essa di due ore poi divisa in puntate regolari, in cui fa la sua comparsa Fenton Paperconchiglia, il suo alter ego Robopap e sua madre.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La Banda Bassotti falsifica dei progetti costringendo Paperone a spostare il deposito. Il denaro è molto pesante, perciò a Paperone non rimane che assumere un contabile.

Fenton Paperconchiglia, che lavorava alla fabbrica di fagioli, viene assunto. La Banda Bassotti quindi istituisce una società fantasma di appezzamenti di terreno e convince Paperone a comprare un appezzamento di terreno su una montagna molto alta.

Fenton decide, sentendo la parola liquido, getta il denaro nel lago.

Ma i Bassotti riescono a trovarlo e fanno esplodere una bomba, facendo così uscire il denaro dal lago.

Fenton convince Paperone che per recuperare il denaro era necessario ghiacciare il lago.

A questo punto Paperone mette in funzione tanti ventilatori e congela il lago: il Deposito viene riempito, ma Fenton usa la Numero Uno per telefonare Paperone. Fenton cerca di recuperare la moneta in tutti i modi, ma non ci riesce.

Archimede progetta un furgone-robot che non fa avvicinare nessuno al deposito, ma non fa avvicinare nemmeno Paperone che non può fare un tuffo di ristoro nelle sue monete.

Paperone impone ad Archimede di progettare un robot che abbia un cervello: Archimede costruisce il robot Robopap, utilizzato da Fenton a partire da questa serie. Anche se resistente a tutto, Robopap non riesce a resistere al robot progettato da Archimede.

Archimede trova il modo di distruggere il robot e Robopap riesce a recuperare il decino, ma Mammabass prende il controllo di Robopap e lo costringe a rapinare banche e persino staccare il Deposito dal terreno. Il Deposito finisce in mare e viene catturato da dei robot su un altro pianeta.

Lungometraggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.

Il film della serie, Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta, andrebbe collocato alla fine della terza stagione, subito dopo l'episodio 93 e prima dell'ultimo blocco di episodi della quarta stagione del 1990, in quanto negli ultimi episodi della serie appare e viene riconosciuto da Paperone il personaggio di Dijon, antagonista minore del film.

Differenze tra la serie animata e i fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Le storie di DuckTales sono largamente basate sulle classiche storie "paperoniane" di Carl Barks che venivano pubblicate nelle varie riviste Disney.

Paperone inizialmente fu concepito come supporto alle avventure di Paperino, ma presto il personaggio cominciò ad acquistare notorietà e divenne sempre più popolare, tanto che ben presto si trasformò nel fulcro di quello che oggi viene chiamato dai fan “l'universo di Paperon De' Paperoni”.

Molti episodi di DuckTales sono un adattamento animato delle storie originali create da Barks; altri importanti elementi come il patrimonio di Paperone, le Giovani Marmotte, la città di Paperopoli e molti suoi abitanti derivano direttamente dai fumetti. Comunque ci sono molte differenze, derivanti dall'adattamento necessario della storia dalla versione cartacea a quella animata: tra queste la comparsa di diversi nuovi personaggi sconosciuti al mondo dei fumetti.

Il carattere di Paperone[modifica | modifica wikitesto]

Una delle differenze principali tra le due versioni riguarda sicuramente il carattere di Paperone: nella versione animata infatti il protagonista risulta meno crudele e più gentile rispetto al fumetto originale. L'idea iniziale lo prevedeva più simile alla versione cartacea, solo successivamente si volle addolcire il personaggio ai fini di introdurre la convivenza con i suoi nipoti, la tata e la piccola Gaia. Nei fumetti, invece, Paperone si apre più raramente ai propri sentimenti.

Come nel fumetto originale, anche in DuckTales Paperone è sempre molto attento alle sorti del proprio patrimonio, ma è altrettanto vicino alla sua famiglia e ai suoi amici. Non usa trucchi o brogli finanziari, lo Zio Paperone dei Ducktales è l'esempio della salute guadagnata con il lavoro duro e onesto, mentre si arrabbia se vede qualcuno diventare ricco imbrogliando. Perciò spesso si scontra con Cuordipietra Famedoro (che è ben felice di mentire, circonvenire e rubare per aumentare le sue ricchezze).

L'"assenza" di Paperino[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla personalità di Paperone, altre differenze sono riscontrabili nella presenza dei nipoti all'interno della sua casa: nel fumetto infatti Qui, Quo e Qua abitano con Paperino. Paperino, che invece è raramente presente negli episodi, all'inizio della serie lascia i nipoti da Paperone per arruolarsi nella Marina Militare Americana, più precisamente su una portaerei. Per questo motivo nel resto della serie compare in pochi episodi. Questa è una delle più grandi differenze con il fumetto in cui invece Paperino è spesso uno dei personaggi principali.

La ragione della sostanziale esclusione di Paperino non è chiara, ma si ipotizza che sia perché la presenza di uno dei più conosciuti e apprezzati personaggi del mondo Disney avrebbe potuto offuscare il vero protagonista della serie: Paperon de' Paperoni. Paperino è inoltre penalizzato dalla sua voce poco scandita e a tratti indecifrabile, che a lungo andare gli avrebbe impedito un ruolo più complesso come si riscontra nei fumetti.

L'introduzione di nuovi personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Una delle novità del cartone animato, come detto sopra, è la creazione di nuovi personaggi come il maggiordomo Archie (in inglese chiamato Mr.Duckworth), la Tata Bentina Beakley, il pilota Jet McQuack, Fenton Paperconchiglia, il super-papero Robopap e Gaia; quest'ultima è basata su Emy, Ely ed Evy, le tre nipotine di Paperina. Jet McQuack invece fu creato soprattutto per sopperire all'assenza di Paperino, prendendo il suo posto in molte avventure. Nella seconda stagione della serie è spesso Fenton a supplire all'assenza di Paperino. Molti episodi della seconda stagione sono incentrati sul supereroe Gizmoduck (Robopap), alter ego di Fenton Paperconchiglia. L'analogia con Paperinik è probabilmente solo una coincidenza, essendo Paperinik un personaggio dei fumetti italiani (anzi, Paperinik nasce per rimediare alle ingiustizie che Paperino subisce da Paperone, mentre Robopap nasce per difendere il patrimonio di Paperone).

I nemici di Paperone[modifica | modifica wikitesto]

L'acerrimo nemico di Paperone è Cuordipietra Famedoro, il secondo papero più ricco del mondo, il cui carattere e comportamento rimangono sostanzialmente immutati a differenza dell'aspetto grafico del personaggio, che nella serie porta occhialetti quadrati in luogo dei soliti tondi e una barba molto più lunga; ma la differenza maggiore è che nei fumetti Cuordipietra aveva origini Sudafricane, mentre in DuckTales è scozzese come Paperone (infatti veste con un kilt e un cappello tipicamente scozzese). Questo cambiamento fu reso necessario dal delicato assetto politico del Sudafrica ai tempi della realizzazione della serie, con lo scopo di evitare controversie. Un'altra differenza è che nella serie spesso collabora con la Banda Bassotti, mentre nel fumetto lavora quasi sempre da solo.

Gli altri nemici di Paperone, la Banda Bassotti (in originale "Beagle Boys"), erano originariamente una banda di ladri che si distinguevano solo per un numero di matricola della prigione, avevano tutti lo stesso carattere e la stessa fisionomia; invece in Ducktales ogni bassotto ha un proprio nome, che finisce con “bass” (per esempio Burgerbass o Picobass), ognuno ha una differente personalità e una diversa corporatura. Leader della banda è Mamma Bassotta (Mammabass), personaggio inedito ispirato a Ma Barker, anziché il Nonno Bassotto presente soprattutto nei fumetti italiani. Nell'edizione originale, i nomi dei Bassotti iniziano tutti con la lettera B e terminano senza accenno al loro essere "Beagle".

È assente Rockerduck, poiché nei fumetti degli Stati Uniti alla base della serie il ruolo di rivale di Paperone è ricoperto principalmente da Cuordipietra Famedoro.

La Numero Uno[modifica | modifica wikitesto]

In DuckTales - Avventure di paperi, il primo decino guadagnato da Paperon de' Paperoni viene considerato più che altro un portafortuna, contrariamente a quanto accadeva nel fumetto. Nella versione cartacea la malvagia strega Amelia doveva rubare la prima moneta guadagnata dal papero più ricco del mondo in modo da farne un amuleto che le donasse il tocco magico di Re Mida, nella serie invece la moneta è un ingrediente necessario per creare una "calamita universale" (lo si capisce nell'episodio "La Guerra delle Ombre") che consentirebbe ad Amelia di dominare il mondo.

A tal proposito, un'altra piccola differenza è il fatto che il corvo Gennarino, nei fumetti semplice animale domestico a volte "spalla" di Amelia, nella versione americana è chiamato Poe (mentre nei fumetti americani è chiamato Ratface), in onore di Edgar Allan Poe, autore della celebre poesia Il Corvo. Viene lasciato intendere che sia in realtà il fratello di Amelia trasformato per sbaglio in corvo da un incantesimo, che la strega potrà spezzare solo grazie ai poteri della Numero Uno.

Impatto[modifica | modifica wikitesto]

DuckTales fu uno dei primi tentativi della Disney di creare animazioni ad alta qualità per una serie a cartoni animati per la TV, e ottenne un immediato successo scavalcando vecchie serie create per il piccolo schermo sempre dalla Disney come I Wuzzles e i Gummi, realizzate nel 1985. La produzione investì molto denaro in questo progetto, mossa che inizialmente venne considerata molto rischiosa, perché all'epoca i cartoni animati per la TV venivano generalmente considerati investimenti a perdere, con uno scarso budget.

Molti episodi di DuckTales vennero animati in Asia da compagnie come i Cuckoo's Nest Studios — rinominati successivamente come Wang Film Productions — di Taiwan, e la giapponese Tokyo Movie Shinsha. Secondo molti critici, l'affidarsi a compagnie straniere per la realizzazione delle animazioni è una dimostrazione di come gli studi di animazione della Disney avessero perso molto del loro smalto durante il periodo che seguì la morte di Walt Disney negli anni '60.

Gli sforzi della produzione vennero ripagati dall'enorme successo del cartone, tanto che furono prodotti un film (Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta) e due serie spinoff Darkwing Duck e Quack Pack. L'acclamazione dei DuckTales spianò inoltre la strada per una nuova ondata di cartoni animati televisivi ad alta qualità, uno dei più famosi è senz'altro Le nuove avventure di Winnie the Pooh (sempre della Disney) del 1988.

La serie Cip & Ciop agenti speciali, creata nel 1989, durante la stagione televisiva 1989-1990 venne accoppiata con DuckTales in un unico show di un'ora. Nella stagione 1990-1991, la Disney espanse ulteriormente l'idea creando The Disney Afternoon, un blocco di cartoni animati da mezz'ora ciascuno per un totale di due ore.

DuckTales spinse anche la concorrenza (come la Warner Bros.) ad investire in animazione con I favolosi Tiny e Animaniacs.

Qui, Quo e Qua appaiono nel video dedicato alla prevenzione dalla droga Cartoon All-Stars to the Rescue.

DuckTales viene trasmesso su Toon Disney, un network televisivo americano di proprietà Disney che trasmette principalmente cartoni animati, la mattina presto. Una serie di tre DVD di DuckTales con i primi 27 episodi della serie fu pubblicata negli Stati Uniti l'8 novembre 2005. Una seconda serie è stata pubblicata nel novembre del 2006[8].

Inoltre, la Gemstone Publishing ha pubblicato due stampe commerciali in brossura che riproducevano le storie di Barks che furono in seguito adattate negli episodi di DuckTales. Questi libri sono intitolati "Le Più Grandi Avventure di DuckTales di Carl Barks".

Assieme a Cip & Ciop agenti speciali, TaleSpin, Darkwing Duck, Ecco Pippo!, Bonkers, gatto combinaguai e Quack Pack, DuckTales fa parte di un ciclo di serie di grande successo dedicate a popolari personaggi Disney affiancati a nuovi personaggi creati appositamente per gli show, che portano popolarità anche in Italia.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire degli anni '80 i primi 65 episodi, più una puntata della seconda stagione ("La Terra del Tra-la-la") furono pubblicati in VHS costituite da 3 episodi a volume. Negli anni successivi alcuni episodi sono apparsi in videocassette con volumi (spesso a titolo tematico) a due episodi.

Non sono reperibili in VHS gli episodi posteriori al 65 di DuckTales, eccetto "La Terra del Tra-la-la". Questo episodio fu inserito per mantenere il ritmo di 3 episodi a cassetta, poiché senza di esso la prima serie avrebbe avuto il completamento in VHS da 3 puntate rimanendo priva di un episodio per un volume.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2007 è stata pubblicata in DVD con cofanetto e tre dischi:

Episodi nei DVD[modifica | modifica wikitesto]

Disco 1

  1. Caccia alla Numero Uno
  2. Paperino e la mummia vivente
  3. Viaggio nel Paperspazio
  4. Armstrong, il robot
  5. I robot costruttori
  6. La guerra delle ombre

Disco 2

  1. Il genio della lampada
  2. Il mistero del fantasma
  3. La corona perduta di Gengis Khan
  4. Fuga da Aquatraz
  5. È sparito il denaro!
  6. Sir Archimede Pitagorico
  7. Dinosauropaperi

Disco 3

  1. Un eroe a noleggio
  2. La gemma dei superpoteri
  3. Vichinghi all'opera
  4. Su e giù per Paperopoli
  5. Molto rumore per nulla
  6. Top Jet
  7. La perla del potere

Nell'edizione internazionale, la seconda e terza stagione sono uscite dalla metà del 2012, ma ancora non pubblicato in Italia.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Sulla scia del successo del cartone animato, successivamente vennero anche ricavate due serie di fumetti. La prima serie fu realizzata dalla Gladstone e vennero pubblicati 13 numeri dal 1988 al 1990; la seconda fu realizzata da Disney Comics e vennero pubblicati 18 numeri dal 1990 al 1991. La Disney pubblicò anche un giornale per bambini dove comparvero altri brevi fumetti tratti da Ducktales. Uno degli autori di queste storie fu anche Don Rosa, che per la prima volta produsse un lavoro per la Disney senza doverlo illustrare. Successivamente questi episodi vennero ristampati per la rivista Disney Adventures edita dal 1990 al 1996.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Da questa serie sono stati anche prodotti due videogiochi per il NES e il Game Boy, DuckTales e DuckTales 2, entrambi della Capcom, oltre a un gioco per il PC, Amiga e Commodore 64, chiamato DuckTales: The Quest for Gold.

Il 22 marzo 2013, Capcom ha annunciato al PAX East 2013 un remake del gioco in alta definizione chiamato DuckTales: Remastered sviluppato dalla WayForward Technologies. È un gioco in 3D a scorrimento orizzontale, con i personaggi principali bidimensionali all'interno di livelli 3D. Molti dei livelli originali sono stati riproposti con l'aggiunta di un livello iniziale aggiuntivo che funge da Tutorial per spiegare i comandi principali di gioco. La data di distribuzione per Wii U eShop, Xbox Live, e PlayStation Network è avvenuta nell'estate 2013.

Traduzioni straniere[modifica | modifica wikitesto]

Il successo di DuckTales portò alla traduzione della serie in varie lingue come il bulgaro, cinese, ceco, danese, olandese, finlandese, francese, tedesco, greco, ebraico, hindi, ungherese, islandese, italiano, giapponese, norvegese, polacco, portoghese, russo, serbo, slovacco, spagnolo, svedese, turco, arabo e altre ancora.

Nel 1990, DuckTales fu la prima serie TV animata americana a essere trasmessa nell'URSS, insieme a Cip & Ciop Agenti Speciali in un programma serale che andava in onda la domenica chiamato "Walt Disney Presents". Alcuni personaggi del cartone erano doppiati da popolari doppiatori veterani sovietici. La sigla della serie rimase comunque in Inglese per un certo numero di episodi. La prima versione Russa della canzone fu inesplicabilmente rimpiazzata a metà della serie con un'interpretazione alternativa e un testo completamente diverso.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

  • La sigla originale The DuckTales Theme, fu scritta da Mark Mueller e cantata da Jeff Pescetto. La versione italiana manteneva la stessa melodia originale e venne interpretata da Ermavilo.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni 2010, assieme allo spin-off Darkwing Duck, è stata realizzata una serie di fumetti dedicata alle due serie: DuckTales Meets Darkwing Duck, con la storia che s'intitola Dangerous Currency pubblicata in Duck Tales (Boom Series) #5, Darkwing Duck (Boom Series) #17, Duck Tales (Boom Series) #6, e Darkwing Duck (Boom Series) #18.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Todd VanDerWerff, DuckTales invented a new animated wonderland—that quickly disappeared · 100 Episodes · The A.V. Club, su Avclub.com, 11 febbraio 2013. URL consultato il 25 luglio 2015.
  2. ^ (EN) DuckTales, su The Big Cartoon Database. URL consultato il 19 luglio 2014.
  3. ^ (EN) This is Not a Drill: We’re Getting New DuckTales in 2017!, su Disney Blog, 25 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Denise Petski, Disney XD To Reboot ‘Ducktales’ Animated Series For 2017 Launch, su Deadline.com, 25 febbraio 2015. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  5. ^ DuckTales: la popolare serie animata tornerà con nuovi episodi nel 2017 su Disney XD!, su badtv.it, 25 febbraio 2015.
  6. ^ a b DuckTales, toonopedia.com. URL consultato il 24 novembre 2008.
  7. ^ DuckTales: Summary, tv.com. URL consultato il 24 novembre 2008.
  8. ^ tvshowsondvd.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]