Batman (film 1989)

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Batman
Batman logo.jpg
Titolo originale Batman
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1989
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere azione, fantastico, avventura
Regia Tim Burton
Soggetto Sam Hamm, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane
Sceneggiatura Sam Hamm, Warren Skaaren
Produttore Jon Peters, Peter Guber
Produttore esecutivo Benjamin Melniker, Michael E. Uslan
Casa di produzione Polygram Filmed Entertainment
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Roger Pratt
Montaggio Ray Lovejoy
Musiche Prince e Danny Elfman
Scenografia Anton Furst
Costumi Bob Ringwood, Tony Dunsterville
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Batman è un film del 1989, diretto da Tim Burton. Basato sull'omonimo personaggio della DC Comics, è interpretato da Michael Keaton, con Jack Nicholson nel ruolo del supercriminale Joker, Kim Basinger in quello di Vicki Vale, e Jack Palance nel ruolo del potentissimo boss mafioso gothamita Carl Grissom.

Fu il primo della serie di film su Batman prodotti dalla Warner Bros. e fu un successo critico e finanziario, ottenendo ai tempi il più alto incasso per una pellicola basata su un fumetto della DC Comics. Batman ricevette moltissime nomination ai BAFTA, ai Golden Globe e ai Saturn Award. Inoltre, nel 1990, Peter Young e Anton Furst furono premiati con l'Oscar alla migliore scenografia. Il film ispirò l'omonima serie animata vincitrice di un Emmy, nonché diversi altri film di supereroi prodotti successivamente. La Warner acquisì i diritti su Batman dalla DC Comics nel 1979, grazie al lavoro di Michael E. Uslan e Benjamin Melniker, e affidò la produzione a Jon Peters e Peter Guber. Dopo l'ingaggio di Tim Burton alla regia, Steve Englehart e Julie Hickson contribuirono al trattamento della storia, mentre Sam Hamm lavorò alla sceneggiatura. Il greenlight per Batman fu dato solo dopo il successo ottenuto da Burton con Beetlejuice - Spiritello porcello nel 1988. Per il ruolo del protagonista erano stati inizialmente presi in considerazione diversi attori famosi; Michael Keaton venne alla fine scelto tra lo scetticismo di molti; il ruolo del Joker fu accettato da Jack Nicholson dopo una lunga trattativa, grazie a decisive circostanze contrattuali che dettavano un alto compenso, specifici orari di ripresa, e alcuni profitti dal botteghino.

Le riprese del film ebbero luogo presso i Pinewood Studios dall'ottobre del 1988 al gennaio del 1989, dove lo scenografo Anton Furst disegnò Gotham City con stili architettonici metallici per rendere la metropoli il più fredda possibile. Il budget, inizialmente stabilito sui 20 milioni di dollari, passò poi a 48 milioni a causa di alcuni inconvenienti, soprattutto dopo che Hamm fu forzato dallo sciopero degli sceneggiatori del 1988 a lasciare il set, lasciando così il solo Warren Skaaren (non accreditato) a effettuare un rimaneggiamento del copione, che includeva l'eliminazione del personaggio di Robin inizialmente previsto.

Nel 1992 uscì il sequel Batman - Il ritorno. La serie si concluse nel 1997 con Batman & Robin diretto da Joel Schumacher, a causa delle numerose critiche negative che quest'ultimo episodio ricevette.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In vista del duecentesimo anniversario della fondazione della città il sindaco di Gotham City intende organizzare un grande festival, motivo per cui vuole ripulire l'ambiente dal crimine imperante, insieme al procuratore Harvey Dent e al commissario James Gordon; il loro potere congiunto, sebbene grande, viene annullato dalla corruzione gestita dal boss mafioso Carl Grissom, e la città resta preda dei teppisti, dei rapinatori e dei poliziotti corrotti.

Nelle ultime settimane però sta facendo la sua apparizione nei quartieri più malfamati un personaggio sfuggente, oscuro e misterioso travestito da pipistrello: "Batman", figura ancora sconosciuta a Gotham, che terrorizza i criminali e li consegna alla polizia dopo averli malmenati. Sul suo conto indaga il giovane reporter Alexander Knox, insieme all'affascinante fotocronista Vicki Vale, giunta in città dopo alcuni impressionanti servizi fotografici in pericolose zone del mondo.

Una sera Batman fa la sua apparizione all'industria chimica AXIS, una società di copertura di Grissom, dove sta agendo il suo fido braccio destro, Jack Napier, incaricato dal boss di far sparire i documenti dimostranti la reale natura della compagnia. La missione è in realtà una trappola, poiché Grissom ha scoperto la relazione di Napier con la sua donna, Alicia Hunt, e intende punirlo con la morte; a tale scopo informa Max Eckhardt, un tenente di polizia corrotto, che giunge sul posto dando l'ordine alla sua squadra di sparargli a vista. Jack e i suoi uomini danno del filo da torcere agli agenti, ma all'improvviso giunge Batman, che abbatte i criminali presenti. Napier riesce ad uccidere Eckhardt, ma poi viene affrontato da Batman. Al termine di una colluttazione, Napier cade accidentalmente in un vascone pieno di rifiuti chimici. Batman, circondato dagli uomini di Gordon, si ritira, mentre Napier viene creduto morto.

Giorni dopo, Vicki avvia una relazione con il miliardario Bruce Wayne - che è in segreto il misterioso Batman -, del quale si conosce molto poco, tranne che è stato lontano per anni da Gotham City, e che ama collezionare oggetti antichi e molto preziosi. Egli vive in un favoloso castello, il Maniero Wayne, insieme al proprio maggiordomo, l'inglese Alfred Pennyworth, l'unico a conoscenza della sua doppia identità.

Dopo poco tempo Jack Napier, incredibilmente sopravvissuto all'incidente ma rimasto sfigurato, si sottopone a un intervento di chirurgia estetica che tuttavia riesce solo in parte, lasciandogli i capelli verdi, la pelle pallida e con labbra rosse e perennemente ghignanti. Impazzito dalla vista del suo volto, assume il nome di "Joker": per vendicarsi si reca nella dimora di Carl Grissom e lo uccide, dopodiché sfigura Alicia. Joker assume così il comando dei mafiosi di Gotham e della AXIS, e indice una riunione con i capimafia di altre nazioni, proponendo loro di mettere nel caos Gotham City; l'unico dei gangster che rifiuta la sua proposta viene ucciso in maniera grottesca dal clown. In seguito Joker escogita il modo di compiere un memorabile crimine da perpetrare in occasione dell'anniversario di Gotham, inquinando con un gas chiamato "Smilex" i cosmetici prodotti nella stessa città che, se combinati in un certo modo tra loro, causano la morte delle persone dopo folli risate.

Bruce investiga sul conto del Joker e scopre il modo con il quale il supercriminale sta avvelenando la città, oltre che la sua vecchia identità di Jack Napier. Quando il folle supercriminale, essendosi innamorato di Vicki Vale, tenta di rapirla all'interno del museo d'arte di Gotham, dove ha ucciso tutti i presenti e devastato diverse opere d'arte, Batman irrompe e la salva fuggendo con il suo speciale veicolo accessoriato, la Batmobile. L'Uomo Pipistrello conduce Vicki nella segreta Batcaverna, situata nelle viscere del Castello Wayne, e le consegna alcuni fascicoli su cui è scritta la formula per annientare il veleno Smilex del Joker, e le ordina di consegnarli alla stampa.

Successivamente il sindaco annulla i progetti annunciati del festival, ritenendo che la città sia definitivamente perduta tra le mani dei criminali. Il Joker ne approfitta e, per televisione, annuncia che sarà lui a organizzare una parata durante la quale regalerà alla folla venti milioni di dollari in contanti, invitando Batman a presenziare. Bruce, a seguito delle sue indagini e dopo aver osservato bene il Joker, riconosce in lui il giovane assassino che aveva ucciso entrambi i suoi genitori all'uscita di un cinema quando era piccolo, occasione in cui per la prima volta aveva udito la diabolica interpellanza. Improvvisamente Alfred dà il permesso a Vicki di entrare nella Batcaverna, e Bruce le spiega che ha assunto i panni di Batman per onorare il giuramento fatto per vendicare i genitori.

La notte stessa infatti Batman distrugge la AXIS con le granate incorporate nella Batmobile, ma il Joker lo raggiunge con il suo elicottero e, urlando con il megafono, lo prende in giro e gli dice che celebrerá lo stesso la parata da lui promessa. In realtà il suo è tutto un imbroglio verso i cittadini dal momento che, durante la manifestazione lancerà denaro ovunque per far sì che i cittadini si fidino di lui. Dopo aver umiliato Batman con qualche ironica battuta davanti al pubblico, Joker aziona un comando che fa spargere il gas Smilex dagli enormi palloni da parata presenti, iniziando a mietere diverse vittime. Batman interviene a bordo del Batwing, legando i palloni insieme e sganciandoli nell'atmosfera. Joker, furioso, riesce a distruggere il mezzo con un pistolone, facendolo precipitare di fronte all'entrata della cattedrale ma Batman sopravvive per poi inseguire il supercriminale fino sulla cima del campanile della colossale cattedrale della città: da lì il gangster intende fuggire insieme a Vicki, da lui sequestrata nella confusione.

Al vertice del vecchio e polveroso edificio, Batman e il Joker si affrontano e Batman pare avere la meglio, prendendo a pugni il criminale, fino a farlo precipitare. Joker però trova un appiglio e riesce a mettere in pericolo di caduta Batman e Vicki, per poi fuggire su un elicottero pilotato dai suoi uomini. Batman però usa il suo rampino legando il piede del Joker a un gargoyle per impedirgli fa fuga. La statua, poco dopo, si stacca dal muro facendo precipitare il Joker nel vuoto. Successivamente anche Vicki e Batman rischiano la stessa sorte, ma il vigilante riesce a salvarsi con lei, mentre Gordon e i suoi agenti arrivano ai piedi della cattedrale dove trovano il cadavere del Joker, che sorride anche nella morte.

Con il Joker eliminato e i suoi uomini arrestati, Gotham City è per il momento salva dal crimine, e Batman lascia alla polizia il Batsegnale, un grande riflettore che proietta nel cielo l'emblema di un pipistrello, con il quale potranno chiamarlo in caso di necessità. La scena finale vede Alfred che accompagna Vicki a casa e Batman su un tetto che osserva fieramente il Batsegnale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta, la popolarità di Batman stava calando. Michael E. Uslan, un ex-scrittore di fumetti, e Benjamin Melniker ne approfittarono subito per comprare i diritti del film di Batman dalla DC Comics nell'aprile del 1979. Era desiderio di Uslan "realizzare la definitiva, oscura, seria versione di Batman, nel modo in cui Bob Kane e Bill Finger l'avevano concepito nel 1939: una creatura della notte; cacciatore dei criminali nelle ombre."[1] Richard Maibaum fu avvicinato per la scrittura del copione, e Guy Hamilton per la regia, ma i due rifiutarono l'offerta. Uslan fu inconcludente nel proporre il progetto a vari studi cinematografici, cosa dovuta a varie differenze creative, tra cui la concezione dell'eroe che si aveva grazie all'omonima serie televisiva molto seguita sin dagli anni settanta. La Columbia Pictures e la United Artists rifiutarono anch'esse l'offerta.[2]

Uslan, oramai demoralizzato, scrisse un copione intitolato Il Ritorno di Batman per "dare alle persone di Hollywood un'idea di cosa diavolo stavo parlando! Si era davvero dieci anni prima de Il ritorno del Cavaliere Oscuro, e si trattava già di dare quel tipo di approccio tenebroso al soggetto!". Nel novembre del 1979, Jon Peters e Peter Guber si associarono al progetto. Melniker ed Uslan si assicurarono in cambio il 40% dei guadagni dal botteghino di Peters e Guber,[3] e preferirono basarsi sul modello di film dato dall'allora recente Superman (1978).[4] Il progetto fu pubblicamente annunciato alla fine del 1981 ed ebbe un budget iniziale di 15 milioni di dollari, cifra che, allora, nessuno studio cinematografico aveva mai stanziato per un film.[5] Uslan e Melniker persero però i contatti con Peters e Guber, i quali avevano già fatto accettare il film alla Warner Bros., senza dir loro nulla di niente.

Tom Mankiewicz completò il copione intitolato Il Batman nel giugno del 1983, focalizzandosi sulla nascita di Batman e di Robin, con il Joker e Rupert Thorne come antagonisti, e Silver St. Cloud per le vicende romantiche.[6] Il film fu poi annunciato alla fine del 1983 per un lancio programmato per la metà del 1985, con un budget di 20 milioni di dollari. Uslan volle un attore non conosciuto per il ruolo di Batman, William Holden per James Gordon e David Niven per Alfred Pennyworth. Un gran numero di registi fu attirato dal copione di Mankiewicz, tra cui Ivan Reitman e Joe Dante. Nove rimaneggiamenti del copione furono eseguiti da nove differenti scrittori. La maggior parte di questi si basarono sul fumetto Strange Apparitions. Comunque fu il copione di Mankiewicz ad essere usato come linea guida per il progetto.[7]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo di Pee-wee's Big Adventure nel 1985, Tim Burton fu ingaggiato come regista per il film nel 1986. Burton ingaggiò Julie Hickson per scrivere un nuovo trattamento della storia di 30 pagine, considerando il copione di Mankiewicz ridicolo, affermando che i vecchi autori "non hanno capito la natura bizzarra del personaggio". I successi dei fumetti Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Batman: The Killing Joke spinsero la Warner Bros. a dare al film un tono più cupo. Burton non era mai stato un fan del fumetto, ma fu maggiormente attirato dall'idea di The Killing Joke.

Lo studio arruolò successivamente Steve Englehart per scrivere un nuovo adattamento nel marzo del 1986.[8] Englehart si offrì di riscrivere interamente la sceneggiatura, ma gli fu vietato dallo studio; il primo trattamento di Englehart incluse gli stessi personaggi presenti nel copione di Mankiewicz, ma aveva una differente trama. La Warner Bros. fu impressionata dal lavoro, ma non era abbastanza per Englehart, che ne scrisse un secondo nel maggio del 1986.

Burton ingaggiò Sam Hamm, appassionato di fumetti, per scrivere la sceneggiatura, e questi decise di non usare la storia originale, credendo che i flashback sarebbero stati più appropriati e che "sbloccare il mistero diviene parte della storia". Spiegò che "distruggi totalmente la tua credibilità se mostri il processo letterale per cui Bruce Wayne diviene Batman."[9] Hamm cambiò Silver St. Cloud con Vicki Vale e Rupert Thorne con una sua creazione, Carl Grissom. Hamm completò il suo copione nell'ottobre del 1986, che mostrava una leggera rivalità tra Bruce Wayne e Alexander Knox per Vicki Vale.[10]

Comunque malgrado l'entusiasmo per il copione di Hamm, che Bob Kane ringraziò con una recensione positiva (tanto che il copione divenne benvenuto nelle fumetterie americane) la Warner Bros. non era molto motivata a proseguire lo sviluppo del film. Fu dato il completo permesso di proseguire al film Batman grazie al sorprendente successo ottenuto da Tim Burton con il film Beetlejuice - Spiritello porcello nel 1988.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Michael Keaton nei panni di Batman

Mel Gibson, Dennis Quaid, Kevin Costner, Harrison Ford, Charlie Sheen, Pierce Brosnan, Tom Selleck e Bill Murray furono tutti considerati per il ruolo di Batman. Fu fatta pressione su Tim Burton per fargli ingaggiare un ovvio attore di film d'azione, ma il regista volle un attore sconosciuto, seguendo la scia di Richard Donner quando ingaggiò Christopher Reeve in Superman. La scelta di Burton cadde su Michael Keaton, con cui aveva lavorato proprio in Beetlejuice.

L'ingaggio di Keaton causò una controversia tra i fan del fumetto, con 50.000 lettere di protesta inviate alla Warner Bros.. Anche Bob Kane, Sam Hamm e Michael Uslan polemizzarono fortemente sul cast. Burton riconobbe che "ovviamente ci furono risposte negative dai fan del fumetto. Penso che secondo loro stavamo realizzando qualcosa di simile alla serie tv, qualcosa di ridicolo, perché conoscevano il Michael Keaton di Mister Mamma e di Night Shift - Turno di notte e commedie simili." Tutto ciò non impedì a Keaton di leggere Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.[11] o eseguire senza controfigura quasi tutte le scene di combattimento, tanto fu preso dalla realizzazione del film.

Adam West, l'interprete del Batman televisivo degli anni sessanta, avrebbe voluto indossare ancora il costume dell'uomo pipistrello, ma i produttori rifiutarono. Essi gli offrirono invece la particina del padre di Bruce Wayne che appare nel flashback, ma West declinò l'offerta.

Tim Curry, Willem Dafoe, David Bowie, Robin Williams e James Woods furono considerati per il ruolo del Joker.[12] Jack Nicholson fu la scelta di Uslan e Kane sin dal 1980.[13] Peters avvicinò al progetto Jack Nicholson non prima del 1986, mentre era alle riprese di Le streghe di Eastwick, ma inizialmente l'attore era riluttante, a tal punto che per convincerlo lo studio avvicinò Robin Williams per affidargli la parte. A quel punto Nicholson tornò sui suoi passi, ma non senza farsi promettere un accordo "straordinario": il suo contratto specificava il numero di ore giornaliere che era disponibile a dedicare alle riprese. Nicholson fece richiesta di avere tutte le scene da filmare in un blocco di tre settimane, benché il progetto durasse 106 giorni. Richiese anche un rimodellamento del copione e un compenso di 6 milioni di dollari, così come una larga percentuale del guadagno al botteghino. Il totale risultò essere quasi 60 milioni di dollari.[14] Per questo film Jack Nicholson entrò nel Guinness dei primati come l'attore più pagato della storia per una singola performance, grazie alla sua decisione di non percepire una somma predefinita ma una percentuale degli incassi totali: considerato lo strepitoso successo del film, Nicholson ha potuto guadagnare una somma enorme, anche se in seguito tale record venne superato.

Sean Young fu dapprima pensata nel ruolo di Vicki Vale ma si ferì durante le riprese. Burton così suggerì di rimpiazzarla con Michelle Pfeiffer ma Keaton, che allora aveva una relazione con la Pfeiffer, temeva il gossip (la Pfeiffer apparirà comunque nel successivo Batman - Il ritorno nel ruolo di Catwoman). Anche Sharon Stone si propose per il ruolo di Vicki Vale, ma fu scartata. Peters propose l'allora sua compagna Kim Basinger e richiese una riscrittura del copione per il suo ruolo.

L'incidente di Sean Young viene citato nel film, nel racconto di Alfred sull'infanzia di Bruce, in cui spiega a Vicki che, quando lui si ferì la gamba facendo equitazione, Bruce lo riportò a casa «con la caviglia steccata, completamente coperto di fango...».

Billy Dee Williams fu scelto nel ruolo di Harvey Dent personalmente da Tim Burton, in quanto il regista avrebbe voluto far apparire Due facce (mimesi maligna di Dent) in un successivo film della serie, basandosi sul concetto di un Due facce-afroamericano, ma nel successivo Batman Forever (1995) tale parte andò a Tommy Lee Jones con la disapprovazione di Williams stesso. Il suo contratto era scaduto all'incirca durante o poco dopo le riprese di Batman Returns

Il personaggio di Alexander Knox fu inventato appositamente per il film. Esso sarebbe dovuto morire durante la sequenza della parata, ma l'attore che lo interpretava, Robert Wuhl, lo rese così simpatico che si decise durante le riprese di "salvarlo" e farlo comparire nel finale, mentre intervista le autorità. Altro personaggio creato per l'occasione fu quello di Carl Grissom, interpretato da Jack Palance.

Da ricordare, infine, che Michael Gough (Alfred) e Pat Hingle (il commissario Gordon) compaiono anche nelle tre successive pellicole dedicate all'uomo pipistrello.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

I registi considerarono l'idea di filmare Batman interamente a Los Angeles, ma il crescente interesse dei mass media per il film fece loro spostare la location in Inghilterra. Furono usati 18 stage per il sonoro (circa gli interi Pinewood, 95 acri). Le riprese si svolsero nella massima riservatezza; per tale motivo, la prima immagine di Nicholson nei panni del Joker fu pagata ben 10.000 dollari e fu anche chiamata la polizia per il furto di una ripresa di due bobine (circa 20').[15]

Ad Hamm non fu permesso di essere sul set a causa dei problemi dovuti allo sciopero degli sceneggiatori del 1988, e questo creò non pochi problemi, portando il budget, da 20 a 48 milioni di dollari. Warren Skaaren e Charles McKeown ne presero il posto per le modifiche del copione sul set. Jonathan Gems collaborò anch'egli alle riscritture.[16] Successivamente, Hamm criticò i rimodellamenti e incolpò i cambiamenti per ciò che definì "una mentalità da studio cinematografico monolitico". Burton spiegò: "Non capisco perché ci siano stati tali problemi. Iniziammo con un copione che piaceva a tutti, seppur sapessimo che necessitava ancora di qualche lavoro." A parte i problemi e le difficoltà durante le riprese, Burton creditò Nicholson per essere stato un ottimo aiuto. Dick Grayson appariva in una scena del copione, per l'ultima volta, ma fu eliminato quando se ne constatò l'irrilevanza per la trama.

Esempi di cambiamento all'ultimo minuto furono l'assassinio di Vicki Vale da parte del Joker, cosa che avrebbe portato Batman ad una furia vendicativa. Jon Peters rielaborò il momento senza dirlo a Burton e commissionò allo scenografo Anton Furst la creazione del modello di una cattedrale. Ciò costò 100.000 dollari, quando il film era di già fuori budget. Burton non apprezzò l'idea, non sapendo come la scena potesse finire: "Qui sono Jack Nicholson e Kim Basinger che camminano su per questa cattedrale, e a metà strada Jack si gira intorno e dice, 'Perché sto andando su per queste scale? Dove sto andando?' 'Ne parleremo quando sarai arrivato in cima!' Perché dovrei dirglielo solo quando c'è arrivato che non so perché!"[17] Dato il costo sostenuto per la scenografia, il copione fu ulteriormente cambiato per rendere la famosa scena finale del film, senza l'assassinio di Vicki Vale.

Scenografie[modifica | modifica wikitesto]

Burton fu impressionato dal design di Anton Furst dopo aver visto il film In compagnia dei lupi. Precedentemente non era riuscito ad avere Furst per le scene di Beetlejuice - Spiritello porcello perché lo scenografo era già al lavoro in High Spirits - Fantasmi da legare, scelta che poi rimpianse. Furst fu felice di lavorare con Burton. "Non credo di essere mai stato tanto in armonia con un regista" disse. "Concettualmente, spiritualmente, visualmente e artisticamente. Non c'è mai stato alcun problema tra noi perché non abbiamo mai combattuto per niente. La struttura, l'atteggiamento e i sentimenti sono ciò in cui Burton è un maestro."

Furst ed il dipartimento artistico del film mescolarono deliberatamente stili architettonici metallici per creare Gotham City la più turpe e gelida metropoli immaginabile. Non fu usata alcuna immagine generata al computer per il set, ma i cineasti si dovettero basare su dipinti oscuri e veri palazzi altissimi.[18] Il lavoro di Andreas Feininger fu influente nel design del film. Le costruzioni di Furst costarono 5.5 milioni di dollari, mentre la Knebworth House di Wayne costò il doppio.

Il monumentale gigantismo metropolitano e la bidimensionalità scenografica riportano alle scenografie gotico-espressionistiche della Metropolis langhiana[19].

Keith Short scolpì la nuova Batmobile[20] ed aggiunse due mitragliatrici Browning.[21] Nella progettazione della batmobile, Furst spiegò: "Abbiamo visionato le componenti dei jet, macchine da guerra, abbiamo osservato ogni sorta di cosa. Alla fine, siamo arrivati ad un puro espressionismo, prendendo la Bonneville Salt Flats degli anni '30 ed i carri armati Stingray degli anni '50." La macchina è stata costruita su una Chevrolet Impala, quando i precedenti tentativi sulla Jaguar e sulla Ford Mustang fallirono. La British Aerospace diede al dipartimento artistico consigli per il design della macchina.

I fan del fumetto diedero inizialmente una risposta negativa al costume di Batman realizzato per il film, affermando che non era abbastanza intimidatorio. L'idea di Burton era di usare un costume interamente nero, che fu realizzato grazie al lavoro sui negativi da parte di Kane.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Per comporre la colonna sonora del film Burton optò per Danny Elfman, suo collaboratore in Pee-wee's Big Adventure e Beetlejuice - Spiritello porcello. Per ispirazione, Elfman si basò sul fumetto Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Elfman pare fosse intimorito, dato che non aveva mai lavorato per un progetto così grande a livello di budget, ma trovò comunque piacevole creare i temi per il Joker.[22] Jon Peters e Peter Guber avevano inizialmente pensato a Prince per il tema musicale del Joker e Michael Jackson per i temi romantici. Elfman avrebbe poi dovuto combinare gli stili dei due cantanti in una colonna sonora compatibile.

Burton contestò l'idea, dicendo "i miei film non sono tipo alla Top Gun". Elfman chiese l'aiuto del chitarrista degli Oingo Boingo Steve Bartek e di Shirley Walker per aiutarlo all'arrangiamento delle composizioni per l'orchestra.[23] Batman fu uno dei primi film ad aver lanciato due diverse colonne sonore: una di esse contiene le canzoni scritte da Prince mentre l'altra è una vetrina delle composizioni di Elfman. Entrambe furono di gran successo. Il tema d'apertura di Elfman fu anche usato nella successiva serie animata, le cui musiche sono state ancora composte in gran parte da Shirley Walker.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale statunitensi il 23 Giugno 1989, mentre in italia per il 20 ottobre dello stesso anno.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Anton Furst disegnò la locandina, che definì "evocativa ma onnipresente. Solo raffigurante il Bat-simbolo. Precedenti disegni avevano la parola Batman scritta in stile RoboCop o Conan il barbaro.

Durante la produzione, Peters lesse nel The Wall Street Journal che i fan del fumetto erano insoddisfatti dell'ingaggio di Michael Keaton. In risposta, Peters fece uscire il primo trailer del film, che fu visto in migliaia di teatri durante il periodo di Natale. Il trailer, che era semplicemente un assemblaggio surreale di scene senza musica, provocò un'enorme aspettativa per il film.

Nei mesi che precedettero l'uscita di Batman nel giugno 1989, si sviluppò un fenomeno di cultura popolare conosciuto come "Batmania". Tim Burton si dichiarò personalmente "annoiato da esso". Furono venduti 750 milioni di dollari in merchandise. I cinefili e il fumettista Kevin Smith ricordano che "quell'estate fu smisurata. Non potevi girarti intorno senza vedere il bat-simbolo da qualche parte. Le persone lo avevano ormai inciso nelle loro teste. Fu l'estate del pipistrello e se eri un fan di Batman era assolutamente eccitante."[24]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Batman fu proiettato la prima volta il 23 giugno 1989, ricavando 49 milioni di dollari in 2.194 teatri durante la sua prima settimana. Il film alla fine ricavò 251.188.924 dollari nel solo Nord America e 160.160.000 dollari nel resto del mondo, raggiungendo un totale di 411.348.924 dollari.[25]

Batman fu il primo film a ricavare almeno 100 milioni di dollari nei primi dieci giorni di distribuzione, risultando il film tratto da una serie della DC Comics che ha più ricavato al botteghino fino al 2008[26] (anno in cui uscirà il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, altro film su Batman) e 83° nei guadagni cinematografici nel Nord America.[27] Benché Indiana Jones e l'ultima crociata abbia fatto più soldi di qualunque altro film sempre nel 1989[28], Batman fu capace di battere il record de L'ultima crociata nel Nord America[29] e ricavò oltre 150 milioni di dollari nell'home video.

Il film era nel 2011 al 458º posto nella classifica dei 500 più grandi film di tutti i tempi pubblicata dalla rivista Empire[30].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Seguiti e opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

L'enorme successo del film condusse alla produzione della serie animata Batman e di ben tre seguiti filmici, il primo dei quali, Batman - Il ritorno, fu diretto dallo stesso Tim Burton, con ancora Michael Keaton nel ruolo dell'eroe, stavolta affiancato da Michelle Pfeiffer. Burton partecipò anche al terzo capitolo: Batman Forever, ma solo come produttore esecutivo.

Dal film fu tratto anche un videogioco: Batman - The Movie, un romanzo basato sulla sceneggiatura e scritto da Craig Shaw Gardner e un adattamento a fumetti.

Differenze tra film e fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • La differenza principale tra la pellicola e il canone fumettistico è la cosiddetta regola morale secondo la quale Batman non uccide mai volontariamente. Questo codice etico è diventato parte integrante ed essenziale del personaggio, ma il Batman della pellicola è più efferato e incline a uccidere come nelle primissime apparizioni degli anni quaranta, all'interno delle storie di stampo pulp pubblicate su Detective Comics.
  • Nel film un giovanissimo Jack Napier (il Joker) uccide i genitori di Bruce Wayne, creando di fatto le condizioni per la nascita di Batman. Si tratta di una licenza di Burton, poiché secondo la storia canonica i coniugi Wayne sono stati assassinati da un ladro di nome Joe Chill, e non dal Joker. Chill tuttavia appare brevemente nel film come complice di Napier durante la rapina ai coniugi Wayne.
  • Il canone fumettistico presenta diverse versioni del passato del Joker e una di queste lo ritrae come un gangster efferato. La versione del film riprende quest'ultima rappresentazione; sebbene Burton inizialmente volesse delle origini più fedeli al suo albo preferito, The Killing Joke, la Warner preferì le originali definendo queste ultime troppo estreme per il target della pellicola.
  • I personaggi di Max Eckhart, Carl Grissom e Alex Knox sono stati stati creati appositamente per il film; tuttavia sono ispirati rispettivamente al detective Harvey Bullock, al boss della mafia Carmine Falcone e al reporter Jack Ryder.
  • Nel film il personaggio di Harvey Dent è di colore, a differenza del fumetto dove invece è bianco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bill "Jett Ramey, An Interview With Michael Uslan - Part 1, Batman-on-Film, 8 novembre 2005.
  2. ^ (EN) Bill "Jett" Ramey, An Interview With Michael Uslan - Part 2, Batman-on-Film, 11 novembre 2005.
  3. ^ Nancy Griffin; Kim Masters, Hit Men, in Hit & Run: How Jon Peters and Peter Guber Took Sony For A Ride In Hollywood, Simon & Schuster, 1997, pp. 158—174, ISBN 0-684-80931-1.
  4. ^ Alan Jones, Batman in Production, Cinefantastique, novembre 1989, pp. 75—88.
  5. ^ Alan Jones, Batman, Cinefantastique, novembre 1989, pp. 55—67.
  6. ^ (EN) Tom Mankiewicz, The Batman Revised First Draft Screenplay (TXT), Sci-Fi Scripts, 20 giugno 1983.
  7. ^ Ken Hanke, Going Batty in Britain, in Tim Burton: An Unauthorized Biography of the Filmmaker, Renaissance Books, 1999, pp. 75—85, ISBN 1-58063-162-2.
  8. ^ (EN) Batman, Steve Englehart.
  9. ^ Stephen Rebello, Sam Hamm - Screenwriter, Cinefantastique, novembre 1989, pp. 34—41.
  10. ^ (EN) Sam Hamm, Batman: First Draft, Daily Script, 20 ottobre 1986.
  11. ^ Les Daniels, Batman: The Complete History, Chronicle Books, 2000, p.164, ISBN 0-8118-2470-5.
  12. ^ David Hughes, Batman, in Comic Book Movies, Virgin Books, 2003, pp. 33—46, ISBN 0-7535-0767-6.
  13. ^ (EN) Edward Douglas, Michael Uslan: Man Behind the Batman - Part 1, Superhero Hype!, 4 agosto 2005.
  14. ^ Batman (1989) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato il 24-04-2017.
  15. ^ Iain Johnstone, Dark Knight in the City of Dreams, Empire, agosto 1989, pp. 46—54.
  16. ^ Salisbury, Burton, p.145
  17. ^ Tom Stone, How Hollywood had the last laugh, The Daily Telegraph, 28 settembre 2004.
  18. ^ Filmato audio Visualizing Gotham: The Production Design of Batman (1989), Warner Bros, 2005.
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  21. ^ Filmato audio Building the Batmobile, Warner Bros, 2005.
  22. ^ Filmato audio Nocturnal Overtures: The Music of Batman (1989), Warner Bros, 2005.
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