Morte da risata

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Crisippo di Soli, presumibilmente morto per risate.
Der Tod des Dichters Pietro Aretino di Anselm Feuerbach.

La morte da risata fa riferimento ad un raro caso di morte, solitamente derivante da arresto cardiaco o asfissia causato da un eccesso di risate. Morti di questo tipo si sono registrate dai tempi dell'Antica Grecia ad oggi.

Fisiopatologia[modifica | modifica wikitesto]

La morte può derivare da diverse patologie che si discostano dalle risate benigne. L'infarto del ponte di Varolio e del midollo allungato possono causare risate patologiche.

Le risate possono causare atonia e lipotimia, che possono causare traumi. Le convulsioni gelastiche possono essere dovute a lesioni focali all'ipotalamo. A seconda delle dimensioni della lesione, la labilità emozionale può essere un segno di una condizione acuta e non essa stessa la causa della fatalità. La sincope gelastica è anche associata con il cervelletto.

Morti attribuite al riso[modifica | modifica wikitesto]

  • Zeusi, pittore greco del V secolo a. C., pare sia morto a causa delle risate provocate da un dipinto umoristico della dea Afrodite, da lui stesso compiuto.
  • Diogene Laerzio, in Vita dei filosofi, afferma che la morte di Crisippo di Soli, filosofo stoico del II secolo a. C., sia stata dovuta a una risata occorsa mentre lo stoico guardava il suo asino mangiare dei fichi.

Decessi da risate nella fantasia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Toon Patrol muore dalle risate in Chi ha incastrato Roger Rabbit.
  • Nei fumetti di Batman (e nel film del 1989) il Joker uccide spesso le sue vittime con un veleno che provoca convulsioni incontrollabili fino alla morte.
  • Nello sketch dei Monty Python intitolato La barzelletta più divertente del mondo gli inglesi vincono la seconda guerra mondiale grazie a una fatale barzelletta che uccide dalle risate i tedeschi.
  • In Mary Poppins il banchiere anziano è stroncato dal troppo ridere, dovuto a una barzelletta.
  • Nel Pinocchio di Carlo Collodi un gigantesco serpente, dopo aver visto il burattino cadere di testa in una pozza di fango, verrà colto da un attacco di risa tanto violento da causargli la rottura di una vena sul petto, con conseguente morte per dissanguamento.
  • Nel Morgante di Luigi Pulci, il gigante Margutte muore a causa del gran ridere fatto per aver visto una bertuccia impossessarsi dei suoi stivali e giocare a toglierseli e rimetterseli.
  • In Fantaghirò, la protagonista si trova in una caverna che scopre essere la bocca gigantesca della Sacra Bestia, che intende mangiarla. Utilizzando una piuma, Fantaghirò fa il solletico alla Rosa d'Oro, che altro non è se non l'ugola del mostro, provocando la risata incontrollabile della bestia, e continua inesorabilmente, facendo all'animale tanto di quel solletico da farlo morire dal ridere.
  • Nel cartone animato Samurai Jack, nell'episodio "Jack and the Smackback", il protagonista si trova a combattere in un'arena contro degli spietati colossi alieni. Uno di questi è un colossale gigante tipo Sumo, che schiaccia Jack sotto il peso del suo corpo, ma questi sopravvive. Mentre egli cerca di liberarsi, il movimento del suo codino solletica sul fianco il gigante, che scoppia a ridere incontrollabilmente; Jack, dopo l'iniziale sbigottimento, continua compiaciuto il movimento della testa, incrementando l'effetto solleticante, quindi, una volta liberatosi, continua a fare il solletico al guerriero usando l'elastico che lega il suo codino, e continua fino a quando il gigante presumibilmente muore dal ridere (anche se potrebbe solo svenire, non è chiaro).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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