Maureen O'Hara
Maureen O'Hara (Dublino, 17 agosto 1920) è un'attrice irlandese naturalizzata statunitense.
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Biografia[modifica]
Nata con il nome di Maureen FitzSimons da Charles, di religione cattolica, e da Marguerita Lilburn, di religione protestante, è ricordata per la sua particolare avvenenza e per la fluente chioma di capelli rossi che le incorniciava il viso. Attrice di indubbie capacità, poté contare sul fascino che emanava dallo schermo e che le garantì una carriera lunga e fortunata attraverso l'arco di oltre un cinquantennio.
Cantante lirica mancata (sul web è disponibile una rara versione di Danny Boy da lei registrata nel 1960 per l'album della Columbia Maureen O'Hara Sings her Favorite Irish Songs, che mette in evidenza le sue qualità vocali), fu avviata alla recitazione dai suoi familiari, anch'essi teatranti (sua madre era ella stessa una cantante lirica).
A quattordici anni Maureen iniziò a recitare con la compagnia dell'Abbey Theatre all'Ireland's National Theatre di Dublino. Tre anni dopo si sposò, ma il matrimonio durò assai poco e fu successivamente annullato.
Sia pure riluttante, appena diciottenne accettò di sottoporsi ad un provino cinematografico a Londra. Il provino non ebbe successo ma consentì alla O'Hara di essere notata dall'attore Charles Laughton che ebbe modo di apprezzare, al di là delle doti di attrice, il temperamento e lo sguardo dell'aspirante star, ottenendo che fosse sottoposta a un nuovo esame.
Il nuovo provino andò meglio e le garantì un primo contratto della durata di sette anni. Il debutto avvenne nel 1938 in due film minori - My Irish Molly e La danza dei vagabondi. Poco dopo girò, sotto la direzione di Alfred Hitchcock, il suo primo film importante, La taverna della Giamaica (1939). Il regista inglese ebbe per l'attrice parole di elogio dicendo di considerarla magnifica, dotata di charme e di particolare grazia.
Ma il ruolo più importante per il quale la O'Hara è ricordata è senza dubbio quello di Esmeralda, interpretato sempre nel 1939 nel film Notre Dame, dove fu diretta da William Dieterle, accanto a Charles Laughton nella parte del campanaro gobbo Quasimodo.
Lavorò spesso con John Wayne, di cui fu buona amica, e fu diretta da grandi registi, fra cui John Ford. La sua filmografia è assai vasta ed include titoli molti popolari - fra cui alcuni noti western - come: Com'era verde la mia valle (1941), Il miracolo della 34ª strada (1947), Un uomo tranquillo (1952), La lunga linea grigia (1955), Il nostro agente all'Avana (1959), Accadde un'estate (1965), Quella nostra estate (1963).
Il nome della O'Hara - che fino al 2000 ha lavorato anche per la televisione - è iscritto fra quelli delle Celebrità della Hollywood Walk of Fame.
Filmografia[modifica]
- My Irish Molly, regia di Alex Bryce (1938)
- La danza dei vagabondi (Kicking the Moon Around), regia di Walter Forde (1938)
- La taverna della Giamaica (Jamaica Inn), regia di Alfred Hitchcock (1939)
- Notre Dame (The Hunchback of Notre Dame), regia di William Dieterle (1939)
- A Bill of Divorcement, regia di John Farrow (1940)
- Dance, Girl, Dance, regia di Dorothy Arzner (1940)
- They Met In Argentina, regia di Leslie Goodwins e Jack Hively (1941)
- Com'era verde la mia valle (How Green was my Valley), regia di John Ford (1941)
- Verso le coste di Tripoli (To the Shores of Tripoli), regia di H. Bruce Humberstone (1942)
- I cavalieri azzurri (Ten Gentlemen from West Point), regia di Henry Hathaway (1942)
- Il cigno nero (The Black Swan), regia di Henry King (1942)
- Il sergente immortale (Immortal Sergeant), regia di John M. Stahl (1943)
- Questa terra è mia (This Land Is Mine), regia di Jean Renoir (1943)
- Il passo del carnefice (The Fallen Sparrow), regia di Richard Wallace (1943)
- Buffalo Bill, regia di William A. Wellman (1944)
- Nel mare dei Caraibi (The Spanish Main), regia di Frank Borzage (1945)
- Non dirmi addio (Sentimental Journey), regia di Walter Lang (1946)
- Ogni donna ha il suo fascino (Do You Love Me), regia di Gregory Ratoff (1946)
- Sinbad il marinaio (Sinbad the Sailor), regia di Richard Wallace (1947)
- Splendida incertezza (The Homestretch), regia di H. Bruce Humberstone (1947)
- Il miracolo della 34ª strada (Miracle on 34th Street), regia di George Seaton (1947)
- La superba creola (The Foxes of Harrow), regia di John M. Stahl (1947)
- Governante rubacuori (Sitting Pretty), regia di Walter Lang (1948)
- Hai sempre mentito (A Woman's Secret), regia di Nicholas Ray (1949)
- La strada proibita (Britannia Mews), regia di Jean Negulesco (1949)
- Father Was a Fullback, regia di John M. Stahl (1949)
- Bagdad, regia di Charles Lamont (1949)
- Pelle di bronzo (Comanche Territory), regia di George Sherman (1950)
- I conquistatori della Sirte (Tripoli), regia di Will Price (1950)
- Rio Bravo (Rio Grande), regia di John Ford (1950)
- Jeff lo sceicco ribelle (Flame of Araby), regia di Charles Lamont (1951)
- I figli dei moschettieri (At Sword's Point), regia di Lewis Allen (1952)
- Kangarù (Kangaroo), regia di Lewis Milestone (1952)
- Un uomo tranquillo (The Quiet Man), regia di John Ford (1952)
- Contro tutte le bandiere (Against All Flags), regia di George Sherman (1952)
- La ribelle del West (The Redhead from Wyoming), regia di Lee Sholem (1953)
- Il maggiore Brady (War Arrow), regia di George Sherman (1953)
- Malaga, regia di Richard Sale (1954)
- La lunga linea grigia (The Long Gray Line), regia di John Ford (1955)
- Il grande matador (The Magnificent Matador), regia di Budd Boetticher (1955)
- Lady Godiva (Lady Godiva of Coventry), regia di Arthur Lubin (1955)
- Lisbon, regia di Ray Milland (1956)
- Everything But the Truth, regia di Jerry Hopper (1956)
- Le ali delle aquile (The Wings of Eagles), regia di John Ford (1957)
- Il nostro agente all'Avana (Our Man in Havana), regia di Carol Reed (1959)
- La morte cavalca a Rio Bravo (The Deadly Companions), regia di Sam Peckinpah (1961)
- Il cowboy con il velo da sposa (The Parent Trap), regia di David Swift (1961)
- Mister Hobbs va in vacanza (Mr. Hobbs Takes a Vacation), regia di Henry Koster (1962)
- McLintock!, regia di Andrew V. McLaglen (1963)
- Quella nostra estate (Spencer's Mountain), regia di Delmer Daves (1963)
- Accadde un'estate (The Battle of the Villa Fiorita) (1965)
- Rancho Bravo (The Rare Breed), regia di Andrew V. McLaglen (1966)
- Per grazia rifiutata (How Do I Love Thee?), regia di Michael Gordon (1970)
- Il grande Jake (Big Jake), regia di George Sherman (1971)
- Cara mamma, mi sposo (Only the Lonely), regia di Chris Columbus (1991)
- Cent'anni di Cinema (A Century of Cinema) (1994) - documentario
Per la televisione[modifica]
Doppiatrici italiane[modifica]
- Lydia Simoneschi in: Rio Bravo, Simbad il marinaio (ridoppiato), Un uomo tranquillo, I figli dei moschettieri, Il passo del carnefice, Notre Dame, La superba creola, Nel mar dei Caraibi (ridoppiato), Il miracolo della 34ª strada (ridoppiato), La lunga linea grigia, Lady Godiva, Contro tutte le bandiere, Il cigno nero (ridoppiato), Bagdad, Buffalo Bill (ridoppiato), Il nostro agente all'Avana, La morte cavalca a Rio Bravo, Questa terra è mia (ridoppiato), La ribelle del West, Pelle di bronzo, Jeff lo sceicco ribelle, Lisbon
- Dhia Cristiani in: Kangarù, Governante rubacuori, Mister Hobbs va in vacanza
- Rosetta Calavetta in: Il cowboy con il velo da sposa, Rancho Bravo
- Paola Barbara in: Com'era verde la mia valle
- Rita Savagnone in: I conquistatori della Sirte
- Renata Marini in: Il maggiore Brady
- Andreina Pagnani in: McLintock! (ridoppiato, ma il doppiaggio originale è disponibile in DVD Paramount)
- Paola Mannoni in: Cara mamma, mi sposo
- Maria Pia Di Meo in: Buffalo Bill (primo ridoppiaggio)
- Ada Maria Serra Zanetti in Buffalo Bill (secondo ridoppiaggio), Il cigno nero (ridoppiaggio)
Un'attrice del calibro e della bellezza di Maureen O'Hara non poteva non avere come sua doppiatrice italiana ufficiale Lydia Simoneschi. Fra le parti non affidate alla Simoneschi, bisogna ricordare innanzitutto Paola Barbara in Com'era verde la mia valle, film che fu doppiato in Spagna nei primi anni quaranta da una serie di attori italiani che si trovavano lì e non avevano possibilità di far ritorno in Italia. Altre doppiatrici che presero temporaneamente il posto della Simoneschi furono Dhia Cristiani, di cui ascoltiamo la voce in Kangarù, Governante rubacuori e più tardi nel divertente Mister Hobbs va in vancanza, e Rita Savagnone, che la doppia in I conquistatori della Sirte. Dagli anni sessanta in poi le doppiatrici di Maureen si moltiplicano, ma è d'obbligo citare almeno la stupenda interpretazione di Rosetta Calavetta ne Il cow-boy col velo da sposa (lì Lydia Simoneschi doppia la caratterista Ruth McDevitt) e in Rancho Bravo nonché quella di Andreina Pagnani in McLintock. In Cara mamma, mi sposo invece ascoltiamo la voce di Paola Mannoni.
Ridoppiaggi. McLintock è stato ridoppiato negli anni ottanta, ma il DVD Paramount in edizione speciale riporta alla luce l'audio d'epoca. Ada Maria Serra Zanetti ha ridoppiato le parti già recitate a suo tempo da Lydia Simoneschi in Buffalo Bill (che già era stato ridoppiato nel 1959 da Maria Pia Di Meo) e Il cigno nero. Altri film per i quali non si usa più l'audio originale sono Sinbad il marinaio, Il miracolo della 34ª strada, Nel mar dei Caraibi e Questa terra è mia a loro tempo entrambi con la Simoneschi. Fonte: Il mondo dei doppiatori
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Maureen O'Hara
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Maureen O'Hara dell'Internet Movie Database
- (EN) Maureen O'Hara Magazine
- (EN) Classic Movies (1939 - 1969): Maureen O'Hara
- (EN) Irish America - Queen of Technicolour
Controllo di autorità VIAF: 44490651 LCCN: n88100653