Doctor Who

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Doctor Who
Doctor Who logo 2012.svg
Titolo originale Doctor Who
Paese Regno Unito
Anno 1963-1989 (serie classica)
1996 (film TV)
2005 – in corso (nuova serie)
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 26 (serie classica)
1 film TV
8 (nuova serie)
Episodi 812
Durata 25 min (1963-1984, 1986-1989)
45 min (1985, 2005-in corso)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3 (serie classica, film TV)
16:9 (nuova serie)
Colore b/n: stagioni 1-6 (serie classica)
colore: stagioni 7-26 (serie classica, film TV, nuova serie)
Audio sonoro
Crediti
Ideatore Sydney Newman, C. E. Webber, Donald Wilson
Interpreti e personaggi
Il Dottore
  1. William Hartnell (stagioni 1-4)
  2. Patrick Troughton (stagioni 4-6)
  3. Jon Pertwee (stagioni 7-11)
  4. Tom Baker (stagioni 12-18)
  5. Peter Davison (stagioni 19-21)
  6. Colin Baker (stagioni 21-23)
  7. Sylvester McCoy (stagioni 24-26)
  8. Paul McGann (film TV 1996)
  9. Christopher Eccleston (nuova serie, stagione 1)
  10. David Tennant (nuova serie, stagioni 2-4)
  11. Matt Smith (nuova serie, stagione 5-7)
  12. Peter Capaldi (nuova serie, stagione 8-)

John Hurt (il Dottore Guerriero, incarnazione tra l'ottava e la nona)

Produttore Vari (Steven Moffat per la produzione in corso)
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal 23 novembre 1963
Al in corso
Rete televisiva BBC One
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 6 febbraio 1980 (serie classica)
14 gennaio 2011 (nuova serie)
Al 1º marzo 1980 (serie classica)
in corso (nuova serie)
Rete televisiva Rai 1 (serie classica)
Rai 4 (nuova serie)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 11 novembre 2005 (nuova serie)
Al 12 ottobre 2008 (nuova serie)
Rete televisiva Jimmy (st. 1-3)
Opere audiovisive correlate
Spin-off Torchwood
Le avventure di Sarah Jane
K9
(EN)
« the world would be a poorer place without Doctor Who »
(IT)
« Il mondo sarebbe un posto più triste senza Doctor Who »
(Steven Spielberg[1])

Doctor Who è una serie televisiva britannica di fantascienza prodotta dalla BBC a partire dal 1963. Ha per protagonista un Signore del Tempo (Time Lord), cioè un alieno viaggiatore del tempo, che si fa chiamare semplicemente Il Dottore. Il Dottore esplora l'Universo a bordo del TARDIS, una macchina senziente capace di viaggiare nello spazio e nel tempo attraverso il cosiddetto vortice temporale (time vortex). L'aspetto esterno del TARDIS è quello di una cabina blu della polizia inglese, comunemente visibile in Gran Bretagna negli anni Sessanta, quando la serie fu trasmessa per la prima volta. Il Dottore è quasi sempre accompagnato da un terrestre (spesso una donna) insieme al quale affronta nemici, salva intere civiltà e aiuta persone comuni.

La serie ha ricevuto moltissimi riconoscimenti sia dalla critica che dal pubblico. Ha vinto nel 2006 il premio BAFTA per la miglior serie drammatica e per cinque volte consecutive (2005-2010) il National Television Award sotto la produzione esecutiva di Russell T. Davies.[2] Nel 2011, Matt Smith è stato il primo attore della serie a essere nominato per il BAFTA come miglior attore protagonista grazie alla sua interpretazione del Dottore[3].

La serie, con i suoi 33 anni di programmazione (continuativa dal 1963 al 1989 e ripresa nel 2005) e più di 800 episodi (realizzati a colori a partire dal 1970) detiene il record di serie televisiva di fantascienza più longeva al mondo[4] e di maggior successo in termini di ascolti televisivi, vendite di libri e DVD e traffico su iTunes. Per questi motivi è citata nel Guinness World Records. Il programma è considerato una parte significativa della cultura popolare del Regno Unito[5][6][7] ed è diventata una serie di culto.

Nel 1989 il programma venne temporaneamente chiuso. In seguito, nel 1996 ci fu un tentativo infruttuoso di far ripartire la serie tramite un episodio pilota sotto forma di film per la televisione. Nel 2005, lo sceneggiatore Russell T. Davies ripropose la serie con successo, producendola a Cardiff tramite la BBC Wales.

La serie ha generato vari Spin-off, tra i quali Torchwood (2006), The Sarah Jane Adventures (2007) – entrambi creati da Russell T. Davies, K-9 (2009), la serie in quattro parti P.R.O.B.E. (1994), e l'episodio pilota K-9 and Company (1981). Esistono anche molte parodie del personaggio e della serie.

Tredici diversi attori hanno interpretato il Dottore. La transizione tra un attore e il successivo viene introdotta nella trama tramite la rigenerazione del personaggio. Il Dottore è attualmente interpretato da Peter Capaldi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Doctor Who fece la sua prima comparsa sullo schermo il 23 novembre 1963 alle 17:16:20 GMT[8][9] sulla BBC, dopo un anno di discussioni e progetti. Il direttore degli sceneggiati, il canadese Sydney Newman, era il principale responsabile dello sviluppo della serie, assieme al capo sceneggiatore Donald Wilson e a C. E. Webber. Lo sceneggiatore Anthony Coburn, il redattore David Whitaker e la produttrice Verity Lambert contribuirono anch'essi in maniera rilevante nello sviluppo della serie[10][11]. La serie era originariamente pensata per un pubblico di famiglie[12], come un programma educativo con l'obiettivo di esplorare fenomeni scientifici e momenti importanti della storia tramite l'espediente del viaggio nel tempo.

Il 31 luglio 1963 Whitaker commissionò a Terry Nation una storia con il titolo The Mutants. Nella sceneggiatura originale, i Daleks e i Thals erano le vittime di un attacco alieno tramite una bomba a neutroni ma poi Nation eliminò gli alieni e diede ai Daleks il ruolo degli aggressori. Quando lo script fu presentato a Newman e Wilson fu immediatamente rifiutato in quanto non si voleva che il programma contenesse mostri dagli occhi di insetto. Il primo episodio era stato completato e la BBC riteneva che fosse fondamentale il successo del successivo, ma l'unica sceneggiatura pronta era quella di The Mutants e quindi fu usata. Secondo Verity Lambert "Non avevamo molta scelta - avevamo solo l'episodio sui Dalek da sviluppare... Eravamo in una situazione di crisi di fiducia perché Donald [Wilson] era inflessibile nel rifiutare la sceneggiatura. Se avessimo avuto altro per le mani sicuramente lo avremmo sviluppato". La sceneggiatura di Nation diventò quindi il secondo episodio del Doctor Who "The Daleks" (conosciuto anche come "The Mutants"). I Daleks divennero poi gli antagonisti più importanti e popolari della serie, e portarono al primo grande sviluppo del merchandising della BBC[13].

Il tema musicale dei titoli fu composto da Ron Grainer e realizzato da Delia Derbyshire della BBC Radiophonic Workshop;[10] è una delle sigle musicali più ricordate, tanto da finire come estratto nella celeberrima canzone dei Pink Floyd One of These Days.

Il programma originale sarebbe stato prodotto per ventisei anni, con una stagione all'anno, tutte trasmesse sulla BBC. Il calo di ascolti, una diminuzione d'interesse da parte del pubblico e una produzione meno incisiva delle storie portarono nel 1989 alla sospensione della serie da parte di Jonathan Powell, controller di BBC One.[senza fonte]

Mentre la produzione in Inghilterra era cessata, la BBC confidava di trovare una compagnia di produzione indipendente per rilanciare lo show. Philip Segal venne contattato dalla BBC e le trattative portarono alla realizzazione di un film per la televisione in coproduzione fra la FOX, l'Universal Pictures, la BBC e BBC Worldwide. Nel 1996 venne quindi prodotto quello che doveva essere l'episodio pilota per una miniserie con un nuovo Dottore, l'Ottavo, Paul McGann, per il mercato statunitense.

Una volta cessata la serie televisiva, la produzione di romanzi e racconti registrati, inizialmente su cassette e successivamente su CD, portò avanti le storie del Dottore e dei suoi compagni. La canonicità di queste produzioni è stata ardentemente discussa dagli appassionati finché nello speciale miniepisodio "The Night Of The Doctor" del 2013, il Dottore menziona alcuni compagni appartenenti a queste opere, confermandone quindi la canonicità.

Il programma televisivo rimase abbandonato fino al 2003: nel settembre di quell'anno la BBC annunciò la produzione interna di una nuova serie dopo parecchi anni di tentativi infruttuosi della BBC Worldwide di rendere effettiva l'idea di un film. Padre della nuova versione della serie è il produttore e sceneggiatore Russell T. Davies assieme a Julie Gardner, supervisore della valutazione delle serie TV di BBC Wales.

La prima stagione della nuova serie ha debuttato con l'episodio Rose sulla BBC il 26 marzo 2005 ed è stata seguita da altre sette stagioni (l'ottava stagione è prevista per il 2014[14][15]) e venti episodi speciali tra episodi natalizi e mini-episodi.

Nel 2010 Steven Moffat ha sostituito Davies come produttore esecutivo e direttore della sceneggiatura.

Il 23 novembre 2013 viene trasmesso sulle reti televisive di diversi paesi e proiettato nei cinema di alcuni paesi, in diretta simultanea con alcuni paesi tra cui l'Italia, lo speciale per il 50º anniversario della serie.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Narra delle avventure di un viaggiatore del tempo e dello spazio noto come Il Dottore. Egli è un Signore del Tempo, razza aliena proveniente dal pianeta Gallifrey. Come ogni Signore del Tempo, si muove su un TARDIS (Time And Relative Dimension In Space, ossia tempo e dimensione relativa nello spazio), un veicolo in grado di mantenere insieme diversi piani di realtà (l'interno è estremamente grande, mentre l'esterno può assumere diverse fattezze ed essere più piccolo dell'interno, grazie alla sovrapposizione di due differenti piani dimensionali interno/esterno) e di viaggiare nello spazio e nel tempo (grazie alla capacità del TARDIS, che si nutre di radiazioni temporali scorrendo lungo il flusso del tempo, e si sposta nello spazio squarciando il tessuto spazio-tempo in un punto, probabilmente in ossequio alla teoria M, e congiungendolo ad un altro, nel quale riappare. Il Dottore si muove su un vecchio TARDIS, Modello 40 (un pezzo da museo, in confronto ai successivi TARDIS, ma comunque un'invenzione inconcepibile per il suo elevatissimo livello tecnologico e scientifico da ogni non Signore del Tempo).

I Signori del Tempo, in origine, erano simili alla razza umana, ma la loro evoluzione morale e scientifica li ha portati a comprendere alcuni dei processi intrinseci ai meccanismi del tempo e dello spazio, e la vita presenza sul loro pianeta d'origine, Gallifrey, di un vortice temporale (ovvero sia un punto di tangibilità del tempo, come uno squarcio su una dimensione parallela formata da eventi passati, presenti e futuri di energia fisicamente visibili come un flusso energetico continuo), ha permesso loro attraverso l'emanazione di radiazioni la mutazione della struttura fisica e l'accumulo, poi divenuto un fattore genetico[16], di energia temporale, o energia di rigenerazione, che permette il ciclo rigenerativo. Metaforicamente, si può dire che i Signori del Tempo, creature sapienti, ingannano la morte perché conoscono la vera natura delle cose, e del tempo in particolare. I Signori del Tempo sono una razza leggendaria, nell'Universo in cui il Dottore si muove: la loro straordinaria tecnologia (che permette la sovrapposizione dimensionale, o dimensione relativa nello spazio, la costruzione e l'allevamento dei TARDIS, la stessa rigenerazione) e comprensione della natura dell'universo li pone infatti nella condizione di essere degli individui ai limiti dell'inverosimile, anche per le avanzatissime civiltà che si trovano nell'Universo conosciuto.

La rigenerazione, o ciclo rigenerativo, è un processo attraverso il quale i Signori del Tempo, in caso di un infortunio o di una malattia che sarebbe fatale, possono riscrivere la propria struttura cellulare attraverso l'impiego di una ingente fonte di energia interna al loro sistema immunitario, chiamata appunto energia rigeneratrice, e in tal modo ottenere un corpo nuovo, mutando le loro sembianze fisiche e, in minima parte, la loro personalità. Il ciclo rigenerativo di un Signore del Tempo prevede un massimo di 12 rigenerazioni, impieganti un livello crescente di energia di riscrittura, e di conseguenza un massimo di 13 versioni diverse di un Signore del Tempo (che non è, dunque, immortale, e che può anche essere ucciso prima della sua fine naturale, poiché se viene ferito una seconda volta durante il processo rigenerativo egli può morire come un essere umano).

Episodi[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata rinnovata per un'ottava stagione che seguirà l'episodio speciale di Natale ed andrà in onda nel 2014[14].

Stagione Episodi Prima TV UK Prima TV Italia
Serie classica
Prima stagione 42 1963-1964 inedita (parziale in DVD)
Seconda stagione 39 1964-1965 inedita (parziale in DVD)
Terza stagione 45 1965-1966 inedita
Quarta stagione 43 1966-1967 inedita
Quinta stagione 40 1967-1968 inedita
Sesta stagione 44 1968-1969 inedita (parziale in DVD)
Settima stagione 25 1970 inedita
Ottava stagione 25 1971 inedita
Nona stagione 26 1972 inedita
Decima stagione 26 1972-1973 inedita
Undicesima stagione 26 1973-1974 inedita
Dodicesima stagione 20 1974-1975 1980 (parziale)
Tredicesima stagione 26 1975-1976 1980-1981 (parziale)
Quattordicesima stagione 26 1976-1977 inedita
Quindicesima stagione 26 1977-1978 inedita
Sedicesima stagione 26 1978-1979 inedita
Diciassettesima stagione 20[17] 1979-1980 inedita
Diciottesima stagione 28 1980-1981 inedita
Diciannovesima stagione 26 1982 inedita
Ventesima stagione 22+1 1983 inedita
Ventunesima stagione 24 1984 inedita
Ventiduesima stagione 13 1985 inedita
Ventitreesima stagione 14 1986 inedita
Ventiquattresima stagione 14 1987 inedita
Venticinquesima stagione 14 1988-1989 inedita
Ventiseiesima stagione 14 1989 inedita
Film per la televisione
Doctor Who 1996 inedito (solo in VHS)
Nuova serie
Prima stagione 13 2005 2005-2006
Seconda stagione 13 2006 2006-2007
Terza stagione 13 2007 2008
Quarta stagione 13 2008 2009
Quinta stagione 13 2010 2011
Sesta stagione 13 2011 2012
Settima stagione 13 2012 - 2013 2013
Ottava stagione 12 2014 2015
Episodi speciali 20[18] 2005-in corso 2006-in corso

Episodi perduti[modifica | modifica sorgente]

All'incirca tra il 1967 ed il 1978 gran parte del materiale più vecchio della BBC memorizzato su nastri magnetici o contenuto in videoteche andò distrutto o fu semplicemente cancellato per un riutilizzo. Andarono così persi molti vecchi episodi di Doctor Who, riguardanti soprattutto i primi due dottori: William Hartnell e Patrick Troughton.

A seguito di un'opera di catalogazione e recupero gli archivi sono stati ripristinati completamente solo dal punto in cui si passò dal bianco e nero al colore, cioè da quando Jon Pertwee divenne il nuovo Dottore - anche se alcuni episodi che interpretò hanno richiesto una notevole opera di restauro e recupero. Una parte è stata recuperata soltanto come pellicole in bianco e nero e di altre le uniche copie a colori superstiti sono vecchi nastri NTSC recuperati nel Nordamerica (alcune sono registrazioni casalinghe su nastro Betamax e di bassa qualità). In tutto, 106 dei 253 episodi prodotti durante i primi sei anni del programma non sono più presenti negli archivi della BBC. A quanto è noto, presso la rete televisiva nel 1972 esistevano ancora quasi tutti gli episodi fino ad allora girati,[19] ed è dal 1978 che la pratica della cancellazione dei nastri è stata abbandonata.[19]

Per l'operazione di recupero la BBC ha utilizzato le prime registrazioni a colori effettuate da fan e spettatori da tutto il mondo, come pure i brani filmati tramite videocamere a 8 mm oppure andati in onda all'interno di altre trasmissioni. Di tutti gli episodi perduti sono state recuperate le versioni solo audio, grazie alle registrazioni eseguite all'epoca da vari telespettatori.

Oltre a ciò, esistono fotografie scattate durante le riprese dal fotografo John Cura, impiegato dalle varie produzioni della rete per documentare molti dei loro programmi durante gli anni cinquanta e sessanta. Queste fotografie sono state utilizzate in ricostruzioni delle puntate prodotte dai fan e tollerate dalla BBC, poiché non messe in commercio per profitto e distribuite con vhs a bassa risoluzione.

Uno degli episodi persi più agognati è la quarta parte dell'ultimo serial con protagonista William Hartnell, Il decimo pianeta, che si conclude con la trasformazione del primo dottore nel secondo: ne resta un unico frammento, formato da alcuni fotogrammi in 8 mm senza sonoro e di qualità scadente, raffigurante proprio i pochi secondi della scena della rigenerazione, come è stato mostrato dal programma Blue Peter.

Con l'approvazione della BBC, sono in atto sforzi per ricostruire la maggior parte di episodi possibili tramite il materiale esistente. Cominciando dall'inizio degli anni novanta, la BBC ha cominciato a rendere disponibili le registrazioni audio delle puntate perse su cassette e CD, collegate tramite la voce narrante di ex attori della serie. Delle ricostruzioni "ufficiali" inoltre sono vendute dalla BBC su VHS e CD e come extra in alcuni DVD. La BBC insieme allo studio Cosgrove Hall ha ricostruito gli episodi mancanti 1 e 4 di The Invasion (1968) attraverso l'animazione, usando le tracce audio e le sceneggiature originali: sono incluse nei DVD della serie entrati in commercio nel novembre 2006. La Cosgrove Hall aveva manifestato il proprio interesse[20] per l'animazione di ulteriori episodi perduti, poi di simili ricostruzioni non si è più avuta notizia dall'inizio del 2007 ed è dell'aprile dello stesso anno l'annuncio che questo tipo di progetto è stato sospeso a tempo indefinito.

Nell'aprile 2006 il programma per ragazzi Blue Peter, trasmesso su CBBC, ha lanciato una sfida per trovare questi episodi mancanti mettendo in palio il modello completo di un Dalek[21].

Altri 11 vecchi episodi sono stati recuperati nel 2013 (9 dei quali erano scomparsi da 45 anni) presso l'agenzia radiotelevisiva etiope; si riferiscono alla storia The Enemy of the World (1967-68), e The Web of Fear di cui manca tuttora un episodio. Gli episodi ritrovati (alcuni dei quali sono stati restaurati e parzialmente ricostruiti con foto di scena e audio originale) sono stati resi disponibili dalla BBC a pagamento.[22]

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista[modifica | modifica sorgente]

Fotogramma del primo dottore (William Hartnell)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dottore (Doctor Who).

Il misterioso Dottore (Who in inglese significa "chi") è in realtà un extraterrestre, un Signore del Tempo (Time Lord) del pianeta Gallifrey, che compie viaggi spazio-temporali a bordo del TARDIS.

All'inizio della nuova serie pare essere l'ultimo superstite del suo pianeta in seguito all'Ultima Grande Guerra del Tempo.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Doctor Who.

Il Dottore è solito viaggiare con uno o più compagni per lo più terrestri e di sesso femminile. Inoltre affronta molti generi di nemici.

TARDIS[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi TARDIS.

Il TARDIS (Time And Relative Dimension In Space, ovvero "tempo e relativa dimensione nello spazio", volutamente ambiguo) è il veicolo del Dottore, dalle caratteristiche sembianze esterne di una cabina telefonica blu.

Il TARDIS però non è una semplice macchina: il Dottore infatti afferma che i TARDIS venivano "allevati".

Nella parte finale della prima stagione della nuova serie si parla del fatto che il TARDIS abbia una "propria volontà" e nel quarto episodio della sesta stagione della nuova serie (La moglie del Dottore) si apprende che il TARDIS ha un'anima senziente e che ha scelto il Dottore come "mezzo" per esplorare l'Universo.

Messa in onda[modifica | modifica sorgente]

In Italia[modifica | modifica sorgente]

La RAI trasmise nel 1980 solo 22 episodi[23], aventi come protagonista il quarto Dottore impersonato dall'attore Tom Baker. Un gruppo di quattro episodi della tredicesima stagione fu recuperato nell'ottobre dell'anno successivo[24].

La prima stagione della nuova serie è andata invece in onda dall'autunno del 2005 su Jimmy; la seconda è stata trasmessa a partire dal 31 dicembre 2006, preceduta il 24 dicembre dall'episodio speciale di Natale The Christmas Invasion. La terza stagione è stata trasmessa da Jimmy in Italia dal 13 luglio 2008. L'ultimo episodio trasmesso in prima visione sul canale è stato lo speciale di Natale del 2008 Il viaggio dei dannati.

Nel 2011, dopo tre di anni di assenza della serie dai palinsesti italiani, Rai 4 annuncia la trasmissione della nuova serie nella sua completezza e inizia a trasmetterla a partire dal 10 gennaio 2011 in fascia preserale le prime tre stagioni in prima visione free e le stagioni successive rimaste finora inedite compresi i vari speciali. Ad un anno esatto dal suo debutto su Rai 4, il 12 gennaio 2012 ha trasmesso promuovendola in prima serata la sesta stagione inedita e lo speciale di Natale della settima stagione The Doctor, The Widow and The Wardrobe. Dal 6 giugno 2013 va in onda la settima stagione e lo speciale di Natale della stessa stagione.

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

In Italia Doctor Who è stato pubblicato in home video solo in nove raccolte di DVD della DNC Entertainment: una con la prima stagione della nuova serie, una con la seconda stagione (pubblicata nel 2011), una con la terza stagione (pubblicata nel 2012), una con la quarta stagione (pubblicata nel 2012), una con gli speciali di Natale, una con la quinta stagione, una con la sesta e una con la settima stagione (pubblicate nel 2013) due con alcuni episodi integralmente recuperati dalle prime due stagioni della serie classica con il primo Dottore ed una con i primi episodi del secondo Dottore, pubblicata nel settembre 2011.

Opere collegate[modifica | modifica sorgente]

Doctor Who ha ispirato numerose opere derivate su vari media, tra cui spin-off di serie televisive, spettacoli teatrali e film, dando vita a un vero e proprio universo espanso denominato Whoniverse.

Doctor Who Confidential[modifica | modifica sorgente]

Il programma televisivo Doctor Who Confidential, in onda dal 2005 su BBC Three, si occupa del dietro le quinte della serie televisiva, documentando il lavoro del cast (artistico e tecnico) di Doctor Who e intervistandone i componenti.

Il progetto è stato chiuso nel 2011, dopo 87 puntate. È stato sostituito da Behind the Lens.

Spin-off[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torchwood e Le avventure di Sarah Jane.

Torchwood è il primo spin-off derivato dalla nuova serie di Doctor Who, trasmesso a partire dal 2006 dalla BBC e interpretato da John Barrowman nei panni del Capitano Jack Harkness. A partire dalla quarta stagione la produzione si è trasferita oltreoceano e la prima visione è ad opera della statunitense Starz. In Italia è andata in onda su Jimmy con le prime due stagioni, successivamente riproposte da Fox Italia che ha mandato anche la terza e quarta stagione invertite rimaste inedite e successivamente Rai 4 che ha trasmesso in ordine le prime quattro stagioni.

Le avventure di Sarah Jane è il secondo spin-off, interpretato dall'attrice Elisabeth Sladen nella parte della compagna del quarto dottore Sarah Jane Smith. È stato trasmesso per quattro stagioni tra il 2007 e il 2011 dalla BBC. In Italia è andata in onda solo la prima stagione, su RaiSat Smash e Rai Gulp.

Serie animate[modifica | modifica sorgente]

K9 è il terzo spin-off in onda dal 2009, incentrato sulle avventure del robot K-9. Così come Le avventure di Sarah Jane punta ad un pubblico più giovanile.

Nel 2007 è stato prodotta una serie animata dal titolo The Infinite Quest. I personaggi sono doppiati da David Tennant (Decimo Dottore) e Freema Agyeman (Martha Jones). Nel 2009 è uscita Dreamland, miniserie composta da sei episodi di dodici minuti ciascuno, sempre col decimo Dottore doppiato da Tennant e il nuovo personaggio di Cassie Rice doppiato da Georgia Moffett.

Parodie[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 in occasione della trasmissione Telethon su BBC One viene trasmessa una miniserie di quattro episodi intitolata Doctor Who and the Curse of Fatal Death (spesso abbreviato in The Curse of Fatal Death), in cui le varie incarnazioni del Dottore vengono interpretate da Rowan Atkinson (nono Dottore), Richard E. Grant (decimo Dottore), Jim Broadbent (undicesimo Dottore), Hugh Grant (dodicesimo Dottore) e Joanna Lumley (tredicesimo Dottore), mentre il Maestro è interpretato da Jonathan Pryce.

Nell'episodio Biology 101 della serie TV Community viene mostrato un inesistente programma televisivo intitolato Inspector Spacetime, parodia di Doctor Who. Questa fiction viene mostrata nel corso di tutta la terza stagione.

Cinematografia[modifica | modifica sorgente]

Oltre al film per la televisione del 1996 sono state due le pellicole cinematografiche ispirate alla serie, per quanto non in continuità con essa:

L'episodio speciale prodotto per il cinquantesimo anniversario è stato distribuito anche al cinema in 3D, per un solo giorno, in contemporanea con l'uscita in televisione.

Audio[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo successivo all'uscita del film del 1996 la Big Finish Productions, nota casa editrice di audiolibri, acquistò i diritti per la produzione di audiodrammi di Doctor Who. La pubblicazione iniziò nel 1999. Oltre alle storie dell'Ottavo dottore vennero prodotti audiodrammi con protagonisti il quinto, il sesto e il settimo Dottore. La distribuzione è avvenuta all'inizio tramite musicassetta e CD, per poi continuare solo tramite CD, al quale si è in seguito aggiunto il download. Gli episodi dell'ottavo dottore sono inoltre stati trasmessi dalla stazione radio BBC 7.[25]

Romanzi e racconti[modifica | modifica sorgente]

Sin dal 1965 sono state pubblicate numerose novellizazioni degli episodi di Doctor Who trasmessi in televisione. A partire dal 1991 è iniziata la pubblicazione di storie inedite da parte della Virgin Books. In seguito all'uscita del film del 1996 sono state scritte una serie di storie con protagonista l'ottavo Dottore, con ripresa della serie del 2005 sono stati scritti romanzi riguardanti la nuova serie, e in seguito al cinquantesimo anniversario è stata pubblicata una serie di 12 ebook ciascuno con protagonista un diverso Dottore intitolata 11 Doctors 11 Stories, e un romanzo ambientato ai tempi della Time War con protagonista il War Doctor, intitolato Engines of War.

Complessivamente sono stati pubblicati oltre 200 fra romanzi e racconti di Doctor Who, oltre a numerosi libri non fiction riguardanti la serie televisiva o il franchise collegato.

Rivista ufficiale e fumetti[modifica | modifica sorgente]

Dal 1979 in Inghilterra esce una rivista ufficiale dedicata a Doctor Who intitolata Doctor Who Magazine (comunemente abbreviato in DWM) che contiene articoli e fumetti dedicati al mondo del Dottore, prodotta ufficialmente dalla BBC. Inizialmente la rivista si chiamava Doctor Who Weekly ed era pubblicata dalla Marvel Comics. Il primo numero uscì giovedì 11 ottobre 1979 con una data di copertina del 17 ottobre al prezzo di 12 penny.

La rivista passò da settimanale a mensile col numero 44 del settembre 1980, diventando Doctor Who (A Marvel Monthly) con un prezzo di copertina di 30 pence. Il titolo divenne Doctor Who Monthly dal numero 61 e The Official Doctor Who Magazine nel febbraio 1984 col numero 85. Diviene poi The Doctor Who Magazine dal numero 99 dell'aprile 1985, e semplicemente Doctor Who Magazine dal 107 (dicembre 1985) ad oggi, con l'unica eccezione del numero 397 (giugno 2008) quando in copertina apparse il sottotitolo Bad Wolf in seguito dell'episodio Gira a sinistra.

Nonostante la serie classica di Doctor Who fosse terminata nel 1989, la rivista continuò ad essere pubblicata, fornendo nuove avventure sotto forma di fumetti. La serie riprese nel 2005, offrendosi ad una nuova generazione di fan che la rivista cercò di attrarre.

DWM è ora pubblicato da Panini Comics, che ha acquisito il titolo insieme al resto del catalogo Marvel UK, nel 1995. Panini ha iniziato a restaurare in digitale e a ristampare vecchi fumetti DWM in edizione economica. Dodici volumi sono stati stampati finora: due avventure con i fumetti del Quarto Dottore, uno con le avventure del Quinto, due con il Sesto Dottore, una con le avventure del Settimo Dottore, quattro incentrata sull'Ottavo, e due con il Decimo Dottore. Panini ha anche pubblicato, nel 2006, una ristampa completa delle strisce del Nono Dottore e la maggior parte di quelle del Decimo Dottore e Martha Jones nel 2008. Attualmente le ristampe sono ferme, anche se la Panini spera di poter continuare in futuro.

In occasione del cinquantesimo anniversario della prima messa in onda viene pubblicata Prisoner of Time, storia a fumetti composta da dodici episodi, uno per ogni Dottore, scritta da Scott e David Tipton e pubblicata da IDW Publishing.

Webcast[modifica | modifica sorgente]

La BBC ha rilasciato numerosi contenuti legati a Doctor Who tramite il proprio sito web. Il primo webcast è stato rilasciato nel 2001 ed è la versione animata in Flash di uno degli audiodrammi dell'ottavo dottore, Shada[26], basato su una sceneggiatura di Douglas Adams mai andata in onda. Nel 2003 viene rilasciato Scream of the Shalka[27], altra animazione in Flash. Si tratta di un episodio in sei parti, col Dottore interpretato da Derek Jacobi, presentato come seguito ufficiale di Doctor Who, ma in seguito sostituito dalla ripresa della serie TV nel 2005.

Vengono inoltre prodotti:

  • Doctor Who: Behind the Lens, una serie di brevi dietro le quinte degli episodi, rilasciati sul web poco dopo ogni puntata.
  • Strax Field Report, in cui Strax invia dei videomessaggi al "comando Sontaran" per commentare le ultime avventure del Dottore.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Lista di videogiochi dedicati al mondo di Doctor Who:

Anno Titolo Genere Software House Piattaforma
1983 Doctor Who: The First Adventure mini-games BBC Software BBC Micro
1985 Doctor Who and the Warlord avventura testuale BBC Software BBC Micro
1985 Doctor Who and the Mines of Terror platform Micro Power BBC Micro, Amstrad CPC, Commodore 64
1992 Dalek Attack platform Admiral Software MS-DOS, Spectrum, Commodore 64, Amiga, Atari ST.
1997 Doctor Who: Destiny of the Doctors avventura interattiva BBC Multimedia PC CD-ROM Windows
2008 Top Trumps: Doctor Who gioco di carte Ironstone Partners Nintendo DS, PlayStation 2, Wii, Windows
2010 Doctor Who: Return to Earth avventura-3D Asylum Entertainment Wii
2010 Doctor Who: Evacuation Earth azione,avventura Asylum Entertainment Nintendo DS
2010 Doctor Who: The Mazes of Time avventura-3D Tag Games iOS, Android
2011 Doctor Who: Worlds in Time gioco di ruolo Three Rings Design MMORPG
2012 Doctor Who: The Eternity Clock Azione, Avventura BBC Worldwide Digital Entertainment PlayStation 3, Windows, PlayStation Vita

Doctor Who: The Adventure Games[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010, la BBC ha completato la quinta stagione con quattro episodi interattivi, pubblicati on-line gratuitamente nel Regno Unito e scaricabili dal sito ufficiale. Prodotti da Moffat, Wenger e Willis con Anwen Aspden e Charles Cecil, i videogiochi sono sviluppati da Sumo Digital e scritti da Phil Ford e James Moran. Matt Smith e Karen Gillan sono doppiati da loro stessi e sono entrambi personaggi giocabili. Ogni episodio offre circa due ore di gioco. Il 31 ottobre 2011 è uscito il primo episodio della seconda serie, The Gunpowder Plot.

Lista videogiochi della prima serie:

Titolo Programmatore Data rilascio
1 City of the Daleks Phil Ford 5 giugno 2010
2 Blood of the Cybermen Phil Ford 26 giugno 2010
3 TARDIS James Moran 27 agosto 2010
4 Shadows of the Vashta Nerada Phil Ford 22 dicembre 2010
5 The Gunpowder Plot Phil Ford 31 ottobre 2011

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Sono state prodotte diverse opere dedicate all'universo di Doctor Who, fra cui:

  • An Adventure in Space and Time: docufiction scritta da Mark Gatiss che racconta le origini della trasmissione. William Hartnell è interpretato da David Bradley.
  • Doctor Who: the Ultimate Guide: Documentario sull'universo di Doctor Who della durata di oltre due ore, con interviste ad attori e personaggi dello spettacolo. È preceduto da un miniepisodio con Clara Oswald e l'undicesimo Dottore, in cui quest'ultimo perde la memoria, e quest'evento è il pretesto per ripercorrere tutta la propria storia.
  • The Science of Doctor Who: conferenza tenuta da Brian Cox che tratta di argomenti presenti all'interno della serie, come il viaggio nel tempo, da un punto di vista scientifico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edinburgh TV Festival 2008: don't rule out Doctor Who feature film, says Steven Moffat
  2. ^ (EN) Doctor Who scoops two TV awards, BBC News, 21 gennaio 2010. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) Daniel Sperling, National Television Awards 2011 – Winners, Digital Spy, 26 gennaio 2011. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  4. ^ (EN) Dr Who 'longest-running sci-fi', BBC News, 28 settembre 2006. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  5. ^ (EN) The end of Olde Englande: A lament for Blighty, The Economist, 14 settembre 2006. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  6. ^ (EN) Caitlin Moran, Doctor Who is simply masterful, The Times, 30 luglio 2007. URL consultato il 20 gennaio 2013.
    «Doctor Who is as thrilling and as loved as Jolene, or bread and cheese, or honeysuckle, or Friday. It’s quintessential to being British.».
  7. ^ Bob Batchelor, Cult Pop Culture: How the Fringe Became Mainstream: How the Fringe Became Mainstream, Volume 1, ABC-CLIO, 2011, ISBN 978-0-313-35781-7.
    «The Doctor Who is one of the most iconic science fiction characters of the twentieth century and is a major part of British popular culture.».
  8. ^ Howe, Stammers, Walker (1994), p. 54
  9. ^ (EN) Daniel Sperling, An Unearthly Child, BBC. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  10. ^ a b (EN) A Brief Histoy of Time (Travel). URL consultato il 20 gennaio 2013.
  11. ^ Howe, Stammers, Walker (1994), pp. 157–230 ("Production Diary"). Newman viene spesso accreditato come unico creatore per la serie. In alcune fonti quali The Complete Encyclopedia of Television Programs 1947-1979 di Vincent Terrace Terry Nation viene erroneamente accreditato come creatore della serie, in seguito ai credits dei due film di Peter Cushing. Il ruolo di Newman e Lambert nella creazione della serie è stato riconosciuto nell'episodio del 2007 "Human Nature", nel quale il Dottore, sotto le mentite spoglie di un uomo di nome John Smith, afferma di essere figlio di Sydney e Verity.
  12. ^ Howe, Stammers, Walker (1992), p. 3.
  13. ^ Steve Tribe, James Goss Dr Who: The Dalek Handbook BBC Books Random House 2011 ISBN 978-1-84990-232-8 Pg9
  14. ^ a b (EN) Doctor Who: A New Series and More BBC official blog
  15. ^ Doctor Who: confermata la stagione 8 Il Messaggero
  16. ^ Si veda ad es. i personaggi apparsi ne l'episodio "Uccidiamo Hitler" (Stagione VI ep. 8, 2011) e l'episodio "La figlia del Dottore (Stagione IV ep. 6, 2008) in cui appare un clone femminile del Dottore; entrambi i personaggi sono nati e cresciuti dopo la distruzione di Gallifrey e pure presentano le medesime caratteristiche dei Signori del Tempo.
  17. ^ Altri 6 episodi furono parzialmente girati, ma mai trasmessi a causa di uno sciopero
  18. ^ Agli 20 speciali veri e propri vanno aggiunti anche 5 minispeciali, di durata inferiore ai 10 minuti, realizzati in occasione di maratone di beneficenza trasmesse dalla BBC. Questi minispeciali non sono mai stati trasmessi in Italia e non sono inseriti nella numerazione ufficiale BBC. Non vengono quindi considerati nel conteggio complessivo degli episodi riportato nella tabella inclusa nella voce.
  19. ^ a b Richard Molesworth, BBC Archive Holdings. URL consultato il 21 agosto 2008.
  20. ^ Flash Frames, nei contenuti speciali della edizione inglese in DVD di "The Invasion", BBC Video, 2006.
  21. ^ Missing episode hunt, 20 aprile 2006. URL consultato il 2 aprile 2011.
  22. ^ Doctor who: gli episodi perduti sono ricomparsi davvero ∂ Fantascienza.com
  23. ^ Marcello Rossi; allegato cofanetto Doctor Who "I Dalek Invadono la terra. DNC Entertainment"
  24. ^ Doctor Who Italia: la tredicesima stagione. Sito amatoriale italiano
  25. ^ Doctor Who sul sito della Big Finish Production
  26. ^ BBC - Doctor Who - Classic Series - Webcasts - Shada
  27. ^ BBC - Doctor Who - Classic Series - Webcasts - Scream of the Shalka

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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