TARDIS

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1leftarrow.pngVoce principale: Doctor Who.

Il TARDIS

Il TARDIS ([/ˈtɑːdɪs/]) è una macchina del tempo e astronave, utilizzata dal Dottore, il protagonista della serie televisiva britannica di fantascienza Doctor Who.

Ha le sembianze di una cabina del telefono blu, usata dalla polizia britannica negli anni '60. Ormai il TARDIS è entrato a far parte della cultura popolare, tanto che anche in patria la forma della cabina blu viene associata più alla serie televisiva che all'oggetto reale da cui ha preso ispirazione.[1]

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il significato attribuito al termine TARDIS è "Time And Relative Dimension In Space" ovvero "Tempo e Relativa Dimensione nello Spazio" (tradotto nel doppiaggio italiano del primo episodio come Tempo e Relativa Dimensione Interna allo Spazio). Tale interpretazione gli è stata attribuita dall'attrice britannica Carole Ann Ford, interprete del personaggio di Susan, nipote del Dottore che ha accompagnato il nonno nelle prime puntate della serie.[2]

Essendo una nave, nella versione originale spesso ci si riferisce ad esso al femminile (she o her) anziché col neutro solitamente riservato agli oggetti (it). Nella versione italiana viene invece tradotto al maschile («il TARDIS»). Altri modi usati nella serie per riferirsi al TARDIS sono: «la cabina blu» (the blue box lett. "la scatola blu"), «l'astronave» (the ship), «la capsula» (the capsule) o «police box».

Il TARDIS nell'universo di Doctor Who[modifica | modifica sorgente]

San Diego Comic-Con 2011 - the Tardis from Doctor Who (5977357046).jpg

Nei diversi anni di realizzazione della serie televisiva, dagli anni '60 agli anni '80, poi nella nuova serie dal 2005, al TARDIS sono state attribuite diverse caratteristiche e proprietà. Tuttavia ciò che caratterizza, da sempre, il veicolo (nonché abitazione) del Dottore sono:

  • la capacità di giungere in qualunque epoca e luogo
  • le sembianze esterne di una cabina telefonica blu della polizia britannica (dovuto ad un malfunzionamento del "Circuito Camaleonte", che normalmente dovrebbe mimetizzare il TARDIS, adattandolo all'epoca e al luogo in cui si trova)
  • l'essere molto più grande all'interno che all'esterno, contenendo l'ampia sala comandi e un numero indefinito (e variabile) di altre stanze
  • il suono caratteristico dello spostamento del TARDIS (e quindi la sparizione e l'apparizione della cabina blu)

Serie classica[modifica | modifica sorgente]

All’inizio della serie il TARDIS è la macchina del tempo con la quale il Dottore e sua nipote Susan viaggiano di epoca in epoca e di pianeta in pianeta. Col procedere della serie viene fatta luce sulle origini del mezzo e del suo occupante: i TARDIS si rivelano essere la principale invenzione del popolo dei Signori del Tempo, civiltà del pianeta Gallifrey, usati per viaggiare nel tempo e nello spazio.

Anche altri Signori del Tempo, tanto alleati quanto nemici del Dottore, viaggiano a bordo di propri TARDIS, come il Maestro, il Monaco e la Rani.

Durante il corso della serie, si scopre che il Dottore lo ha "preso in prestito" sul pianeta Gallifrey, e viene rivelato poi di come si sia trattato di un vero e proprio furto da un museo, dove il TARDIS era abbandonato perché di un modello vecchio e dismesso,[3]. Sarebbe per via dell'età della nave che avverrebbero continue deviazioni impreviste dall'itinerario, che di volta in volta portano in un luogo o in un tempo differenti da quelli voluti.

Nel film del 1996, con l’Ottavo Dottore, viene rivelato che l'Occhio dell'Armonia (un buco nero artificiale custodito dai Signori del Tempo, che alimenta la tecnologia di tutta Gallifrey) è una vitale fonte d’energia del TARDIS.

Nuova serie[modifica | modifica sorgente]

Dopo la distruzione di Gallifrey il Dottore utilizza l'ultimo TARDIS rimasto nell’universo.

Viene rivelato chiaramente come i TARDIS non siano semplici macchine: il Dottore dice infatti che i TARDIS venivano "allevati" dai Signori del Tempo. Inoltre, nella parte finale della prima stagione della nuova serie, si parla del fatto che il TARDIS abbia una "propria volontà": è a tale "coscienza" della nave del Dottore che si possono attribuire le deviazioni impreviste e gli errori nell'itinerario. Nell’episodio della sesta stagione “La moglie del Dottore” si apprende come sia stato il TARDIS stesso a scegliere il Dottore come "mezzo" per esplorare l'Universo; prese le sembianze di una donna, il TARDIS dice inoltre all'undicesimo Dottore che, anche se inaffidabile, lo ha sempre portato dove lui doveva essere.

Inoltre il TARDIS risulta provvisto anche di un'anima, il "Cuore del TARDIS", collegato direttamente al vortice del tempo. Nell'episodio "Città esplosiva" il Dottore rivela che l'anima della macchina può leggere i desideri delle persone, capacità grazie alla quale, sfruttando le infinite capacità del vortice del tempo, fa regredire uno Slitheen pentito al suo stadio di uovo, donandogli una nuova vita. In I padroni dell'universo (seconda parte) Rose Tyler riesce a legarsi al cuore del TARDIS, diventando un tutt'uno con il vortice del tempo. Purtroppo tale energia risulta essere letale e il Nono Dottore, per salvare Rose, si sacrifica, assorbendola dal corpo della ragazza e rigenerandosi nella decima incarnazione.

Il Dottore, oltre ad essere il pilota del TARDIS, pare essere anche una sua fonte di energia e parte integrante del sistema. Altre fonti di energia da cui, negli anni, è risultato dipendere sono: le "particelle Huon" (forma di materia primitiva, che può risultare letale alle altre forme di vita[4]) e la radiazione di fondo dell'Universo. Una volta finito accidentalmente in un'altra dimensione, infatti, il TARDIS smette di funzionare, privato dell'energia specifica del proprio universo d'origine.[5].

Il TARDIS ha la capacità di tradurre ogni lingua esistente direttamente nella mente del suo equipaggio, in modo da rendere possibili le comunicazioni con altri popoli. Viene tradotta anche la scrittura, ma nel doppio episodio "L'abisso di Satana" il Dottore e Rose s'imbattono in simboli, incredibilmente, troppo antichi per essere tradotti (risultando poi una scrittura più antica dell'universo conosciuto dai Signori del Tempo). Inoltre nell'episodio della sesta stagione "Un uomo buono va in guerra" i compagni del Dottore non riescono a leggere delle scritte nella lingua dei Signori del Tempo, usata su Gallifrey, che pare il TARDIS non traduca.

Normalmente si può accedere al TARDIS solo aprendo la porta della cabina blu, grazie a una chiave in possesso del Dottore; alcune copie di questa chiave sono a volte affidate a chi egli ritiene degno di fiducia. È impossibile aprire la porta del TARDIS con qualsiasi altro mezzo: nonostante all'apparenza sembri fatta solo di semplice legno, in realtà risulta indistruttibile. Nella puntata della quarta stagione "Le ombre assassine" viene rivelato che il Dottore è in grado di aprire le porte del TARDIS con uno schiocco di dita.

Un altro modo per introdurre qualcuno (o qualcosa), all'interno del TARDIS, è che questo venga a trovarsi nell'area occupata dalla cabina blu al momento dell'"atterraggio"; la cabina vi si materializza intorno e l'individuo (o l'oggetto) si ritrova nella sala comandi.

Nell'episodio finale della quarta stagione, "La fine del viaggio", viene rivelato dal Dottore il fatto che il TARDIS è stato inizialmente concepito per essere pilotato da un equipaggio di 6 persone (costringendolo solitamente a correre da un lato all'altro della console); solo in tale episodio viene pilotato da un equipaggio appropriato.

Nella produzione successiva il personaggio di River Song si rivela l'unica altra persona in grado di pilotare completamente il TARDIS, anche meglio dello stesso Undicesimo Dottore, dato che riesce al contempo ad evitare scossoni e turbolenze e riuscendo persino ad eliminare il "rumore" tipico del TARDIS. La stessa River afferma che il caratteristico suono del TARDIS in movimento sarebbe in realtà causato dal "freno a mano" dell'astronave, che il Dottore lascerebbe "inserito".

Una volta il Dottore parlando della capienza interna del TARDIS ha affermato che esso è infinito. Nell'episodio della settima stagione "Il nome del Dottore" si scopre che il TARDIS diventerà la tomba del Dottore nei campi di Trenzalore, dove il Dottore è destinato a morire e a essere seppellito, sempre nei campi di Trenzalore si notano sparse ovunque la parti interne del TARDIS, il Dottore infatti rivela che quando un TARDIS muore tutto quello che c'è di più grande all'interno tende a fuoriuscire all'esterno.

Negli episodi "Il giorno del Dottore" e "La ragazza che ha aspettato" viene messo in evidenza come il TARDIS non sopporti i paradossi temporali. In tali occasioni. quando a bordo sono presenti diverse incarnazioni dalla stessa persona dovute a deviazioni della linea temporale, il TARDIS viene a meno al suo funzionamento.

L'interno del TARDIS[modifica | modifica sorgente]

Stanza della console.

La sala comandi è l’ambiente principale del TARDIS e la stanza dentro la quale ci si trova una volta oltrepassata la porta della cabina blu. Nonostante i diversi mutamenti nei dettagli, la sua struttura è sempre stata caratterizzata dalla console dei comandi a forma esagonale, posta al centro. Nella serie classica, inoltre, la console è sempre stata di colore metallico e sormontata al centro da un cilindro trasparente, il quale si attiva con lo spostamento del TARDIS, muovendosi e/o illuminandosi, accompagnato dal tipico suono.

Nel film del 1996 il design interno del TARDIS perde le tonalità metalliche per uno stile color legno e dettagli d’ottone. La sala comandi appare come un ampio ambiente ottocentesco in legno, con tappeti, mobili e candelabri, ma con un’impalcatura metallica nel centro a incorniciare la console.

Nuova serie[modifica | modifica sorgente]

Nella nuova serie i cambiamenti interni della nave acquistano le caratteristiche di vere e proprie ristrutturazioni, che trasformano l'architettura e lo stile interno al pari, ma non sempre in corrispondenza, delle rigenerazioni del Dottore.

Dalla I alla IV stagione[modifica | modifica sorgente]

Interno del TARDIS del Nono e del Decimo Dottore

Il TARDIS col quale viaggia il nono Dottore sin dal primo episodio, "Rose", si presenta come un'ampia cupola, con colonne a forma di corallo e cavi pendenti disordinatamente dall'alto, mentre il cilindro della console sale fino al soffitto. Il pavimento è costituito da una serie di grate, che possono essere aperte per individuare e riparare eventuali guasti.

Sotto ad una delle grate il Dottore conserva tutta una serie di cimeli delle sue avventure.

Una porta conduce ad un camerino dove il Dottore tiene una serie di vestiti adatti ad ogni epoca, a seconda della necessità. Nella puntata I morti inquieti, ad esempio, Rose ne esce indossando un abito ottocentesco. Nell'episodio "L'invasione di Natale" il decimo Dottore, ripresosi da poco dalla recente rigenerazione, vi entra per scegliersi i capi del suo nuovo abito.

Nel breve episodio di beneficenza "Time Crash", inedito in Italia, il quinto Dottore fa irruzione nel TARDIS del decimo. In quest’occasione lo stile interno della sala comandi viene chiamato "coral theme" ("tema corallo").

Durante la prima stagione appaiono delle imbottiture improvvisate sulle ringhiere metalliche intorno alla console, tenute da del nastro adesivo.

Dalla V alla VII stagione[modifica | modifica sorgente]

Nell'episodio "L'undicesima ora", con l’inizio della quinta stagione, appena avvenuta la decima rigenerazione del Dottore (nel finale di "La fine del tempo"), il TARDIS comincia autonomamente una procedura di riparazione, che si conclude con una totale ristrutturazione interna.

Scompaiono le colonne "corallo" e appaiono scale metalliche che portano ad altre aree della nave e al nuovo ambiente sotto alla console, “piano inferiore” ora visitabile dai personaggi dove il Dottore esegue generalmente le riparazioni alla nave.

La console assume un aspetto composito, miscellanea degli oggetti più svariati, tra cui stantuffi, una leva "apriporta", un freno a mano che blocca lo spostamento del TARDIS, una tastiera da computer, una macchina da scrivere.

Dalla VII stagione[modifica | modifica sorgente]

Nell'episodio di Natale a metà della settima stagione, "I pupazzi di neve", il TARDIS appare con un nuovo ambiente interno: una stanza circolare dai toni metallici.

La colonna della console la attraversa da terra fino al soffitto, dove è circondata da simboli gallifreyani. La console recupera un design semplice, simile a quelle della serie classica, ma appaiono nuovi comandi: infatti ,oltre a quelli intorno alla colonna centrale, è presente una console aggiuntiva, dislocata sulla ringhiera della passerella.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il nome "TARDIS" è al momento un marchio registrato presso la British Broadcasting Corporation.[6]
  • Il TARDIS è apparso anche in edizione limitata come oggetto acquistabile nel social game Garden of Time. Esso compare con la semplice denominazione Cabina della polizia, ma il riferimento al TARDIS è comprensibile dalla didascalia È più grande all'interno[7].
  • Il TARDIS è presente come "easter egg" in Google Maps, di fronte alla  Earl’s Court Station di Londra: cliccando sulle doppie frecce che puntano alla cabina blu, ci si ritrova all'interno della sala comandi dell'undicesimo Dottore, così come appare a partire dalla puntata di natale 2012 I pupazzi di neve.[8]
  • Per le celebrazioni del 50º anniversario della serie un TARDIS è stato posizionato sull'angolo di sud-est delle mura di cinta del Castello di Cardiff, come se vi fosse stato "parcheggiato" dal Dottore.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Full record for Tardis-like adj., Science Fiction Citations. URL consultato il 19 aprile 2006.
  2. ^ Speciali del cofanetto Doctor Who - Gli inizi, edizione DNC Entertainment, 2007.
  3. ^ (EN) The War Games, Doctor Who Reference Guide. URL consultato il 31 agosto 2008.
  4. ^ Episodio "La sposa perfetta"
  5. ^ Episodio "L'ascesa dei Cyberuomini"
  6. ^ (EN) Case details for Trade Mark 1068700, UK Intellectual Property Office. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  7. ^ doctorwho: Tardis Mention!
  8. ^ (EN) Google Maps Easter Egg Lets You Explore The TARDIS. URL consultato il 23 settembre 2013.
  9. ^ BBC News - Doctor Who: Tardis lands at Cardiff Castle

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