BBC Micro

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BBC Micro
BBC Micro Front Restored.jpg
Classe di computer home computer
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Produttore Acorn Computers
Inizio commercializzazione 1 dicembre 1981
Prezzo di lancio 235 GBP per il "Model A", 335 GBP per il "Model B"
CPU MOS 6502
Frequenza 2 MHz
ROM 32 kB
RAM di serie 16 kB
RAM massima 64 kB

Il BBC Micro è stato uno dei primi home computer. Fu progettato e costruito da Acorn Computers per la British Broadcasting Corporation (BBC).

Nei primi anni ottanta, la BBC creò quello che divenne noto come il BBC Computer Literacy Project (progetto BBC per l'alfabetizzazione informatica). Questo progetto fu messo in atto in buona parte come risposta a un documentario estremamente influente della BBC, The Mighty Micro, in cui il dott. Christopher Evans del National Physical Laboratory predisse l'avvento della rivoluzione informatica e l'impatto che avrebbe avuto sull'economia, sull'industria e sullo stile di vita nel Regno Unito.

Premessa[modifica | modifica wikitesto]

La BBC intendeva basare il suo progetto su un microcomputer in grado di svolgere diverse operazioni che sarebbero state descritte nella serie TV The Computer Programme (1981). La lista degli argomenti includeva programmazione, grafica, suono e musica, il Teletext, la gestione di periferiche esterne, l'intelligenza artificiale e così via. Dopo aver preso la decisione di mettere in commercio un computer col proprio marchio, la BBC mise a punto delle specifiche tecniche (piuttosto ambiziose per l'epoca) con cui propose un bando di gara.

La BBC discusse la questione con Sir Clive Sinclair, che tentò di "affibbiarle" al poco fortunato Grundy NewBrain, le cui specifiche erano però ben lontane da quelle stabilite; l'offerta fu quindi rifiutata. La BBC si mise in contatto con diversi altri produttori di computer britannici, tra cui Dragon e Acorn.

Il team Acorn stava lavorando su un aggiornamento dell'Acorn Atom. Noto col nome interno di Proton, disponeva di una grafica migliore e di una più veloce CPU MOS 6512 a 2 MHz. In quel periodo il calcolatore era ancora in fase di prototipo, ma il team Acorn, che si basava in buona parte su studenti dell'Università di Cambridge (come i leggendari Roget Wilson e Steve Furber), lavorò giorno e notte per presentare alla BBC un esemplare funzionante di Proton. L'Acorn Proton non soltanto soddisfaceva le specifiche BBC, ma le superava in quasi ogni ambito: per questo era senza dubbio il vincitore.

Giunse voce che il BBC, inizialmente, avesse rifiutato il Proton, sostenendo che esso non rappresentava correttamente la moderna era del computer. L'Acorn ribatté proponendo di nuovo il Proton, questa volta con i tasti funzione color arancio chiaro, senza altri cambiamenti: così modificato venne accettato.

Incidenza di mercato[modifica | modifica wikitesto]

Il computer fu prodotto come BBC Micromputer all'inizio del 1982. Era molto popolare nel Regno Unito; così come per il Sinclair ZX Spectrum, prodotto pure in quel periodo, la domanda superava di molto l'offerta, e per qualche mese ci furono lunghi ritardi prima che i clienti ricevessero i prodotti che avevano ordinato. Un breve tentativo di vendita del computer negli Stati Uniti fallì, a causa principalmente del dominio della famiglia degli Apple II. Il successo del prodotto nel Regno Unito fu essenzialmente dovuto all'accoglienza favorevole come computer "scolastico"; la quasi maggioranza delle scuole inglesi utilizzavano BBC Micro per l'alfabetizzazione informatica e varie attività con i computer. Research Machines era stata, fino ad allora, un leader nel mercato dei computer scolastici in Inghilterra. Il BBC Micro fu anche un prodotto più affidabile e durevole rispetto al Sinclair Spectrum, riuscendo a resistere a tutti i maltrattamenti degli scolari.

Il Beeb, come venne presto chiamato dai suoi utenti, inizialmente uscì in due modelli; il Model A a £235, e il Model B a £335. L'Acorn prevedeva di vendere circa 12 000 esemplari ma alla fine furono venduti oltre un milione di BBC Micro.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interfacce del computer

Il Model A aveva 16 kB di RAM; il Model B offriva 32 KB di RAM e includeva varie interfacce aggiuntive di I/O: porte seriali e parallele, una porta I/O a 8 bit, quattro input analogici e un connettore per espansioni che permetteva di connettere hardware aggiuntivo. Era presenta anche un'interfaccia detta Tube che permetteva di aggiungere un secondo processore; essa fu presto sfruttata da terze parti per vari prodotti, tra cui una scheda Z80 abbinata ad un'unità a dischi che permetteva al BBC di eseguire programmi CP/M.

Un gran numero di giochi furono scritti, inclusa la versione nativa del classico gioco per computer Elite, e una grande varietà di periferiche aggiuntive ed espansioni furono disponibili, dato che il PC disponeva di floppy disk drive e di schede di rete Econet da poter aggiungere; c'erano anche connettori per l'aggiunta di ROM supplementare al sistema. Il linguaggio di programmazione BBC BASIC fornito con la ROM interna era in assoluto il più sofisticato del periodo, ed era totalmente compatibile con gli scopi didattici; programmi avanzati potevano essere scritti senza dover perdersi nella giungla della programmazione in assembler (necessaria con molti computer concorrenti). Tuttavia, se si desiderava o bisognava fare programmazione in assembler, il BBC BASIC disponeva di un assemblatore incorporato.

Ancora nel 2004, grazie alla sua facile espandibilità e funzioni I/O, ci sono parecchi BBC in uso, e una comunità di utenti dediti a scoprire nuove cose da fare con il vecchio hardware. Esistono anche emulatori per personal computer moderni in modo da permettere anche a chi non dispone del computer originale di poter provare ad utilizzare il BBC Micro.

Una versione ridotta del BBC Micro, destinato più ai giochi fu Acorn Electron; i giochi furono scritti specialmente per il più limitato hardware dell'Electron, ma potevano girare anche sul BBC. Nel 1986, la Acorn seguì al model B il BBC Master, che offriva 128kb di memoria e molti altri perfezionamenti che migliorarono l'originale del 1982.

Il case è stato progettato dal disegnatore industriale Allen Bothroyd della Cambridge Product Design Ltd.

Specifiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Processore MOS Technology 6502 a 2 MHz
  • 32 KB di ROM (16 KB per il MOS (Machine Operating System), 16 KB per il BBC BASIC)
  • 32 KB di RAM (16 KB nel model A, 64 KB nel model B+)
  • Otto diverse modalità grafiche, con varie risoluzioni e numero di colori, e quindi anche varie occupazioni di memoria (vedi tabella)
  • Chip audio Texas Instruments SN76489 con quattro canali audio indipendenti (tre melodici e uno di rumore)
  • Hardware supportato di serie:
    • ROM inseribili direttamente in uno scomparto o tramite scheda.
    • Interfaccia per mangiacassette (con controllo del motore)
    • porta parallela Centronics per stampante (solo Modello B)
    • interfacce seriali (standard RS-423, di cui l'RS-232 è un sottoinsieme)
    • uscita video per TV, RGB o 1v p-p video monitor
    • quattro ingressi analogici (utilizzabili per due joystick)
    • Interfaccia proprietaria "Tube" per espansioni CPU esterne
    • "porta utente" (solo Model B)
    • porta di espansione generica nota come "1 MHz bus"
  • L'uso di unità a floppy disk richiede l'installazione di una ROM DFS (per la gestione del filesystem su disco) e una scheda controller
  • Attraverso il "Tube" si poteva collegare una seconda CPU (come il 6502, lo Zilog Z80 per permettere l'utilizzo del CP/M, il NS32016, un ARM1, e altri)
  • Tabella dei modi grafici (pixel e caratteri. risoluzione in colonne X × linee Y):
Modo Pixel res. Caratteri Colori Memoria
0 640 × 256 80 × 32 2 20 KB
1 320 × 256 40 × 32 4 20 KB
2 160 × 256 20 × 32 16 20 KB
3 - 80 × 25 2 16 KB
4 320 × 256 40 × 32 2 10 KB
5 160 × 256 20 × 32 4 10 KB
6 - 40 × 25 2 8 KB
7 Teletext 40 × 25 8 1 KB
  • I Modi dallo 0 al 6 potevano mostrare quattro colori scelti tra una tavolozza di sei. I Colori potevano anche lampeggiare.
  • Il settimo modo introduceva una modalità compatibile con quella del televideo

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