Nel blu dipinto di blu

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Nel blu dipinto di blu
ArtistaDomenico Modugno
Johnny Dorelli
Autore/iFranco Migliacci e Domenico Modugno
GenereMusica leggera
Musica d'autore
Esecuzioni notevoliLouis Armstrong, Ray Charles, Frank Sinatra, Dalida, The Platters, Frank Zappa, Luciano Pavarotti, Paul McCartney, Stefano Bollani
Pubblicazione
IncisioneNel blu, dipinto di blu/Nisciuno po' sapè
Data1° febbraio 1958
EtichettaFonit Cetra 15948
Durata3:29
Notevinse il Festival di Sanremo 1958

Nel blu dipinto di blu, noto anche come Volare, è un brano musicale del 1958 scritto da Franco Migliacci e Domenico Modugno e da quest'ultimo originariamente interpretato. Presentato per la prima volta al Festival di Sanremo 1958 dallo stesso Modugno in coppia con Johnny Dorelli, fu vincitore di quell'edizione e da lì ottenne un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nel mondo e con il maggiore riscontro commerciale. La parola che apre il ritornello, Volare, divenuta identificativa della canzone, è stata depositata alla SIAE come titolo alternativo della stessa. Nel blu dipinto di blu partecipò anche all'Eurovision Song Contest 1958 classificandosi al terzo posto.

La storia e il testo[modifica | modifica wikitesto]

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori (che hanno creato un lungo sodalizio artistico) sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna le ha raccolte[1], e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l'idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l'idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge dans la nuit di Marc Chagall[2], e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso «Di blu m'ero dipinto», e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo.

Ultimamente (vedi riquadro), però, Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.[3]

Quel magico "volo" figlio di un incubo

Il testo di Nel blu dipinto di blu - visionario volo poetico nell'azzurro che si fa più intenso - è stato scritto - parole del suo autore - nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una reale visione onirica.

Franco Migliacci, talentuoso paroliere degli anni cinquanta-sessanta, ha raccontato senza giri di parole come gli è venuta l'ispirazione per il testo di questa canzone che, va detto, solo in un secondo tempo trovò una sua forma compiuta in grado di farla trionfare al festival sanremese del 1958 e di farne un esempio da portare in giro per il mondo a rappresentare il made in Italy in campo musicale.

Ha detto Migliacci[3]

«Capii subito che avevo scritto qualcosa di importante [...] quando si scrive una canzone, specialmente una canzone d'amore, questa riesce più bella, ha più sapore, se l'autore soffre d'amore.»

Nel giorno in cui la compose - ha ricordato l'autore con malcelata nostalgia - soffriva l"iraddidio". Quanto bastava per fornirgli la chiave di volta di una canzone in grado di apparire a distanza di tempo - all'autore medesimo, ma anche a numerosi appassionati di musica leggera - unica e dal sapore favoloso.

Musicalmente, la canzone rappresenta per convenzione il punto di rottura della musica italiana tradizionale e l'inizio di una nuova era, recependo il nuovo stile portato dagli "urlatori" e mediandolo con un'esecuzione che risente delle influenze swing di importazione statunitense.[4] Se la struttura armonica del brano è ancora di stampo tradizionale, è innovativo l'arrangiamento.

Incisioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

La prima incisione realizzata da Modugno è quella del 1° febbraio del 1958, realizzata in concomitanza con il Festival di Sanremo di quell'anno. [5] In questa prima realizzazione discografica la canzone è arrangiata ed eseguita dal maestro Alberto Semprini con il suo Sestetto Azzurro, che era costituito da Pupo De Luca alla batteria, Walter Beduschi al basso, Mario Migliardi all'organo hammond, Bruno De Filippi alla chitarra, Ebe Mautino all'arpa e lo stesso Semprini al pianoforte. La registrazione fu effettuata negli studi della Fonit Cetra di via Meda a Milano. Semprini aveva anche accompagnato il cantautore pugliese al Festival con il Sestetto Azzurro, dirigendo l'orchestra, e senza dubbio le idee dell'arrangiamento hanno contribuito sia alla vittoria che al successo.

Nel blu dipinto di blu/Nisciuno po' sapè
ArtistaDomenico Modugno
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1958
Durata3:29
Dischi1
Tracce2
GenereMusica leggera
EtichettaFonit
Formati78 giri
Certificazioni
Dischi di diamanteItalia Italia[6]
(Vendite: 800.000+)
Domenico Modugno - cronologia

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Approfittando della vittoria al Festival di Sanremo, la casa discografica di Modugno, la Fonit, mise sul mercato numerose versioni di singoli, in vari formati, ognuna con la canzone ovviamente sul lato A:

  • 45 giri con retro Nisciuno po' sapè SP 30183 ;
  • 45 giri con retro Strada 'nfosa SP 30208;
  • 45 giri con retro Vecchio frack SP 30222 ;
  • 45 giri con retro Lazzarella SP 30223 .

In seguito, ogni volta che il cantautore cambierà casa discografica, reinciderà la canzone con nuovi arrangiamenti e a volte con il titolo Volare.

Nel blu dipinto di blu venne anche inserita nei 33 giri La strada dei successi e Domenico Modugno, oltre che nell'EP (Extended Play) 45 giri Nel blu, dipinto di blu/Mariti in città, tutti pubblicati nel '58.

Le vendite e i premi[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Modugno, l'autore e interprete della canzone, durante l'esecuzione all'Eurovision Song Contest 1958.

In Italia è risultato essere il singolo italiano più venduto nel 1958.

Negli Stati Uniti (pubblicata dalla Decca, DL 8808) è stata prima in classifica per 5 settimane (l'unica volta per una canzone italiana); in totale ha venduto più di 22 milioni di copie nel mondo[senza fonte] ed è stata interpretata da una folta schiera di cantanti e gruppi, tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings.

Nel 1959 la canzone vinse due Grammy come Canzone dell'anno ("Song of the year") e come Disco dell'anno (Record of the year).

La canzone è utilizzata anche all'inizio dei film The Rum Diary - Cronache di una passione e To Rome with love.

Reinterpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le prime cover della canzone si hanno già nello stesso anno della pubblicazione: pochi mesi dopo il festival Fred Buscaglione la incise in un 45 giri, come retro di Cos'è un bacio (Cetra, DC 6883).

Nel 1976 il cantante statunitense Al Martino compose una cover destinata alle discoteche del singolo.

Nel 1985, sulla scia dell'enorme successo mondiale del Live Aid e di dischi come Do They Know It's Christmas? e We Are the World, realizzati con il contributo dei più affermati artisti internazionali, anche in Italia si volle dare vita ad un'iniziativa analoga, denominata "Musicaitalia per l'Etiopia": l'iniziativa si realizzò in una nuova versione, edita con il sottotitolo Volare, e arrangiata da Maurizio Fabrizio: a interpretata fu invitata una folta schiera di artisti che non ha uguali nella storia della musica italiana. Nell'ordine, gli artisti che cantano un versetto da solista sono: Giuni Russo, Maurizio Fabrizio, Rossana Casale, Fabrizio De André, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Riccardo Fogli, Dori Ghezzi, Ron, Milva, Gianni Togni, Claudia Mori, Loredana Bertè. Nel coro prendono parte: Banco del Mutuo Soccorso, Dik Dik, Tony Esposito, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Patty Pravo, Enrico Ruggeri. Il singolo tuttavia riscontrò vendite inferiori alle aspettative, nonostante la scelta di Volare fosse stata pensata anche in chiave internazionale.

Nel 1985 il supergruppo Ro.Bo.T. la cantò a Premiatissima e la incise nell'album Le più belle canzoni di Sanremo.

Nel 1986 David Bowie la incluse nella colonna sonora del film Absolute Beginners, la cui trama è ambientata nello stesso 1958.

Nel 1991 Barry White realizzò una cover della canzone intitolata Volare, traccia numero 5 dell'album Put Me in Your Mix.

Nel 1999 il cantante italiano Al Bano ne ha inciso una versione reggae con il cantante tedesco-barbadoregno John Noville.

Nel 2001 Mina ne incide una personale versione nell'album Sconcerto, interamente dedicato alle canzoni di Modugno. Questa versione si limita alla strofa iniziale e conclude la frase del ritornello subito dopo Volare oh oh, reiterando la nota conclusiva con effetti di sottofondo.

Nel 2003, nei suoi due concerti romani, Paul McCartney la eseguì dal vivo.

Nel 2006 Eros Ramazzotti e Laura Pausini eseguono la canzone al 56° Festival di Sanremo, nel suo arrangiamento originale, accompagnati dall'orchestra diretta da Celso Valli.

Nel 2010 Gianna Nannini realizza un personale reinterpretazione del brano, che include nel suo album Io e te e nel 2014 nell'album Hitalia.

Nel 2011 Emma Marrone incide una particolare versione del brano, che viene inclusa nel suo album Sarò libera e, nel gennaio dell'anno seguente, viene inserita anche come colonna sonora di chiusura nel film Benvenuti al Nord.

Nel 2015 il crooner italiano Matteo Brancaleoni ne incide un nuovo arrangiamento per Big Band nel suo disco "Made In Italy"

Lista di artisti che hanno reinterpretato il brano[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione № settimane
in classifica
Francia 1 17
Norvegia[8] 2 13
Olanda 2 22
Regno Unito (Official Charts Company[9] 10 12
Stati Uniti - Billboard Hot 100[10] 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La ricostruzione più completa delle varie diverse affermazioni dei due autori si trova nel suo volume Storia della canzone italiana, edito da Mondadori nel 1992, alle pagine 225 e 226
  2. ^ Affermazione che Migliacci fece nuovamente nel 1999; cfr. Nel blu di Modugno l'Italia si mise a cantare. Gino Castaldo, «la Repubblica.it», 19 novembre 1999.
  3. ^ a b Intervista andata in onda nel Tg1 delle 20 il 5 luglio 2007 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della canzone.
  4. ^ Ezio Guaitamacchi, Mille canzoni che ci hanno cambiato la vita, Milano, Rizzoli, 2009, ISBN 8817033928.
  5. ^ Discografia Nazionale della Canzone Italiana
  6. ^ https://archive.is/20130420133525/http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-a2fca883-8790-4930-b33c-b66dbf594230.html
  7. ^ Metallica: a Bologna suonano “Nel Blu Dipinto Di Blu”, su metalitalia.com, 13 febbraio 2018. URL consultato il 1º marzo 2018.
  8. ^ Norwegian charts
  9. ^ DOMENICO MODUGNO | Artist | Official Charts
  10. ^ Domenico Modugno | Billboard

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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