Benvenuti al Nord

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Benvenuti al Nord
Benvenuti al Nord.png
Il logo del film tratto dal trailer
Titolo originale Benvenuti al Nord
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2012
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Luca Miniero
Soggetto Luca Miniero, Francesco Patierno, Fabio Bonifacci
Sceneggiatura Luca Miniero, Francesco Patierno, Massimo Gaudioso, Fabio Bonifacci
Produttore Riccardo Tozzi, Marco Chimenz, Giovanni Stabilini
Casa di produzione Cattleya
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Paolo Carnera
Montaggio Valentina Mariani
Musiche Umberto Scipione
Interpreti e personaggi

Benvenuti al Nord è un film del 2012 di Luca Miniero, con Alessandro Siani e Claudio Bisio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sono passati due anni dalla storia del primo film, Benvenuti al Sud, ed Alberto e Mattia sono tornati alla vita normale. Il primo dopo la partenza vive sempre al nord, lavora a Milano e cerca di accontentare moglie e capo. Il secondo invece abita come da programma al sud, nella sua Castellabate, e, pur avendo cambiato carattere, soggiorna ancora in casa della madre con la moglie Maria e il piccolo figlio Edinson (nome scelto evidentemente come riferimento a Edinson Cavani, allora attaccante del Napoli). Maria, non sopportando più la situazione e l'immaturità del marito (che, quando lei gli parla di comprare una casa tutta per loro, non riesce nemmeno a pronunciare la parola mutuo), se ne va di casa portando Edinson con lei. Mattia prima prova a legarsi a un cassonetto dell'immondizia per amore (e viene quasi prelevato da un camion della nettezza urbana), poi pensa addirittura di suicidarsi e infine, per impressionare Maria e farle credere di essere cambiato sul serio, decide di fare una cosa che ritiene essere ancora peggiore del suicidio: chiedere un trasferimento al Nord, a Pordenone. Tuttavia, a causa dell'intervento dei colleghi Costabile piccolo e Costabile grande, Mattia viene sì trasferito, ma a Milano, dove va vivere a casa di Alberto, che lo prende a lavorare nell'ufficio in città del quale lui è direttore.

L'accoglienza per Mattia non è delle migliori, perché Alberto è in crisi con la moglie Silvia ed è oberato di lavoro: il nuovo direttore generale delle poste, il dottor Palmisan, ha deciso di attuare e cercare di diffondere in tutta Italia un progetto pilota che consiste in un nuovo metodo di lavoro, chiamato con l'infelice acronimo e.r.p.e.s. (efficienza, rapidità, puntualità, energia, sorriso) e basato sull'eliminare tutti gli sprechi di tempo sul lavoro, al fine di ottenere risultati brillanti, pari a quelli delle multinazionali giapponesi. Alberto viene designato come principale curatore del progetto, ma, preso dalla situazione familiare (aveva promesso alla moglie che avrebbero trascorso tutti i weekend nella loro nuova casa in montagna, dicendole che il progetto pilota sarebbe durato solo due mesi, poi Silvia ha scoperto da Mattia che in realtà il progetto dura un anno e ha lasciato il marito per questo), scarica su Mattia tutte le responsabilità e si riduce da direttore a postino. Tra le varie vicissitudini, in cui Mattia comincia ad apprezzare il nord, i due amici cambiano: il primo riscoprendo il valore del tempo con la famiglia che ha abbandonato, l'altro imparando a non fuggire dalle proprie responsabilità, ma piuttosto a gestirle. Nel frattempo al sud Maria, i parenti e gli amici di Mattia, credendo che il suo cambiamento sia solo una colossale sceneggiata, lo raggiungono a Milano e assistono ad una conferenza alla quale Palmisan lo chiama ad intervenire, ritenendolo un ottimo esempio di serietà e dedizione al lavoro. La conferenza, apparentemente catastrofica, si rivela invece essere occasione per la riconciliazione delle due coppie, che verrà celebrata poi durante un raduno degli Alpini. Sembra che Maria, Alberto e Mattia abbiano perso il lavoro e stiano rischiando di finire nei guai con la legge per essersi ribellati all'e.r.p.e.s. in pubblico (dichiarando che tale progetto non può funzionare in nessuna parte d'Italia) ma, poiché il pubblico è in totale accordo con loro, le Poste italiane licenziano invece Palmisan ed offrono ad Alberto la possibilità di realizzare qualsiasi sua richiesta. Alberto, diventato direttore generale ed in possesso della casa in montagna, può far tornare Mattia cambiato completamente nella sua Castellabate con la madre, il figlio e la moglie, che nel frattempo ha fatto promuovere a direttrice dell'ufficio del paesino, in modo da farle avere uno stipendio maggiore per mantenere la famiglia. Infine Mattia compra finalmente una casa per la sua famiglia. Dal canto suo, Erminia, la madre di Silvia, piena di pregiudizi sui meridionali, che è rimasta vedova in quei due anni, si fidanza con Scapece, l'anziano meridionale amico di Mattia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del successo avuto in Italia dal primo film, fu subito annunciata la produzione di un sequel dal titolo Benvenuti al Nord[1], definito dallo stesso regista Luca Miniero come un "sequel obbligatorio"[2], Alessandro Siani, interprete del protagonista Mattia Volpe, ha affermato che questo film non è una sorta di remake come lo era Benvenuti al Sud bensì un film tutto nuovo e originale[3]. Questo, a detta dell'attore Claudio Bisio, è stato un fatto positivo nel corso della produzione, poiché ha permesso agli attori di seguire passo passo la realizzazione del film[4].

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Al cast, che viene completamente riconfermato, si aggiunge Paolo Rossi che interpreta il capo di Alberto e Mattia. Rossi ha affermato di essersi ispirato all'ex ministro Brunetta per la sua interpretazione.[5] Nei titoli di coda del film, c'è anche la partecipazione speciale della cantante Emma.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate nel giugno 2011 in diverse località, tra cui Lodi, Milano e Piobbico, per proseguire dal 4 settembre 2011 al 9 settembre 2011 a Castellabate, la location principale dove era stato ambientato Benvenuti al Sud.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer e la prima locandina sono stati distribuiti il 19 dicembre 2011, mentre il primo trailer è stato distribuito il 23 dicembre dello stesso anno. Il film è uscito nelle sale italiane il 18 gennaio 2012.[6]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Benvenuti al Nord (colonna sonora).

I temi originali della colonna sonora sono stati scritti da Umberto Scipione, già autore delle musiche di Benvenuti al Sud.

L'album contenente la colonna sonora è stato pubblicato il 17 gennaio 2012.

Oltre ai brani presenti nell'album, completano la colonna sonora del film il tradizionale Funiculì funiculà, nella storica versione di Bruno Venturini[7] e 'O ballo do cavallo di Alberto Selly (già presente in Benvenuti al Sud), questa volta interpretato dalla banda di paese di Castellabate.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Benvenuti al Nord è il terzo miglior debutto della storia del cinema italiano (1,3 milioni di incasso in un solo giorno dopo Che bella giornata e Ho voglia di te).[8] Fino a domenica 22 gennaio, il film ha incassato 12 milioni di euro[9]. Anche durante la seconda settimana ottiene un gran successo, raggiungendo un incasso parziale di 20,8 milioni di euro[10] ed arrivando al 31º posto nella lista dei film con maggiori incassi in Italia[11]. Fino al 13 febbraio, ha incassato 25.693.219 €[12] Ha chiuso il primo trimestre con la cifra record di 27.139.201 Euro, la più alta della stagione in Italia. [13]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto diverse critiche, che definiscono questo sequel non all'altezza del primo, ma comunque bello. Puntando solo verso le gag, la storia viene trascurata incentrandosi verso i cambiamenti dei due protagonisti, avvenuti con troppa velocità, come lo sviluppo del film[14].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena del film Mattia attraversa un passaggio pedonale assieme ad altri tre impiegati delle poste, è tratta dall'immagine di copertina del famoso album Abbey Road dei Beatles.
  • In una scena Alberto dà tante testate ad una porta da farci un buco, chiaro riferimento alla scena del lupo cattivo di Shining.
  • Lo stesso regista Luca Miniero ha fatto un piccolo cameo, interpretando la parte del casellante dell'autostrada al quale Mattia, appena arrivato a Milano, invece di pagare il pedaggio, consegna il proprio passaporto.
  • Durante i titoli di coda, mentre Emma Marrone canta la canzone di Domenico Modugno "Nel blu dipinto di blu", si vedono Claudio Bisio e Alessandro Siani con in mano un copione con scritto Benvenuti ad Est.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benvenuti al Sud avrà un sequel: Benvenuti al Nord, cineblog.it, 12 ottobre 2010.
  2. ^ Bisio e Siani, benvenuti al Nord!, mymovies.it, 4 agosto 2011.
  3. ^ Alessandro Siani, benvenuto al Nord, mymovies.it, 31 agosto 2011.
  4. ^ “Benvenuti al Nord”, la conferenza stampa a Roma, newscinema.it, 13 gennaio 2012.
  5. ^ Ci vuole umanità per fare ridere: Benvenuti al Nord!, primissima.it, 13 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) Benvenuti al Nord, in Internet Movie Database, IMDb.com.
  7. ^ Benvenuti al nord nella colonna sonora funiculi funicula di Bruno Venturini, ilcinemaitaliano.com. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  8. ^ Benvenuti al Nord, Bisio e Siani conquistano il box office, BestMovie.it, 19 gennaio 2012. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  9. ^ Benvenuti al Nord incassa di venerdì 1.6 milioni di euro, Underworld secondo, blog.screenweek.it, 21 gennaio 2012.
  10. ^ 'Benvenuti al Nord' è record. Miniero: È l'aria di provincia', la Repubblica, 30 gennaio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2012.
  11. ^ Benvenuti al Nord - Incassi, movieplayer.it.
  12. ^ Benvenuti al Nord (2012) - Box Office e incassi
  13. ^ Fonte: L'Espresso - 19 aprile 2012 - pag. 76.
  14. ^ Silvia Urban, Recensione di Benvenuti al Nord, BestMovie.it, 16 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema