Caterina Valente
| Caterina Valente | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Musica leggera Bossa nova |
| Periodo di attività musicale | 1953 – 2024 |
| Album pubblicati | 18 (+ 7 EP) |
| Sito ufficiale | |
Caterina Valente (Parigi, 14 gennaio 1931 – Lugano, 9 settembre 2024[1]) è stata una cantante, attrice, showgirl e chitarrista italiana.
Costituì nel Novecento il tipico esempio di artista cosmopolita: nata a Parigi da genitori italiani, sposata in prime nozze con un tedesco e in seconde con un britannico, premi internazionali, pubblico in ogni continente, più di 1.300 brani musicali incisi in dodici lingue diverse (figurando per questo nel Guinness dei primati) di cui almeno sei parlate correntemente, e più di 15 milioni di dischi venduti.
In un'intervista, Mina disse di lei: «Caterina Valente che io chiamo maestra è una musicista pazzesca, e come voce, come padronanza, rimane la più forte.»[2]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi
[modifica | modifica wikitesto]Nacque in una famiglia italiana di artisti d'avanspettacolo. Il padre Giuseppe Valente, originario di San Biagio Saracinisco in provincia di Frosinone nel Lazio, fu un noto fisarmonicista, mentre la madre, Maria Siri, nata a Roma da una famiglia genovese (parente del cardinale Giuseppe Siri), fu una commediante musicale polistrumentista e ballerina. Valente mosse i primi passi in teatro fin da bambina insieme ai tre fratelli (uno di loro, Silvio Francesco, continuò poi anche da adulto a lavorare nello spettacolo).
Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale la famiglia Valente fu costretta a spostarsi più volte, tornò a Parigi dove iniziò a esibirsi in alcuni club come cantante jazz, accompagnandosi con la chitarra, ormai suonata da professionista. Fu in questo periodo che incontrò un ancora sconosciuto Gilbert Bécaud, anch'egli desideroso di affermarsi come cantante. In seguito, da personaggi entrambi affermati, ebbero modo di ritrovarsi più volte per collaborazioni e duetti musicali. Nel 1948 partì per una tournée in Scandinavia.
Nel 1952 conobbe e sposò il giocoliere berlinese Erik Van Aro (nome d'arte di Gerd Eric Horst Scholz), che per diversi anni fu il suo impresario. Dalla loro unione nacque Eric Van Aro, che da adulto intraprese anch'egli la carriera di cantante. Nel 1953 fu chiamata dal famoso artista Grock a far parte del suo circo mobile. Qui fu notata da Walo Linder, dirigente della Radio Svizzera, che la fece partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche mandate in onda da Zurigo.
Il primo disco e il cinema
[modifica | modifica wikitesto]Il 1954 fu anche l'anno del suo primo disco, Istanbul, registrato per l'etichetta Brunswick con l'orchestra di Kurt Edelhagen. Lo stesso direttore la portò poi alla seconda edizione del Festival del Jazz di Francoforte e nel 1955 al Salon du Jazz di Parigi, dove si iniziò a parlare di lei sulla stampa, e dove alcuni giornalisti la salutarono come una vera e propria rivelazione. I primi successi discografici arrivarono nel 1954, quando Valente firmò un contratto con la Polydor Records.
Il primo singolo fu O mama o mama o mamajo, al quale seguirono Malagueña e The breeze and I, composti dal celebre musicista cubano Ernesto Lecuona e arrangiati da Werner Müller. La sua versione di Malagueña, benché cantata in tedesco, arrivò nelle classifiche statunitensi e in settima posizione nelle Fiandre in Belgio come pure The breeze and I (cantata in inglese) che vi rimase per 14 settimane, mentre Ganz Paris träumt von der Liebe, cover tedesca di I Love Paris di Cole Porter, arrivò in prima posizione in Germania per cinque settimane vendendo 500 000 copie solo in questo paese. Sempre nel 1954 apparve nel film Donne da vendere (Mannequins für Rio) di Kurt Neumann, con Johanna Matz, Scott Brady e Ingrid Stenn.
Nel 1955 avvenne la prima apparizione alla TV statunitense, nel programma The Colgate Comedy Hour, trasmesso dalla NBC e fu la protagonista del film Liebe, Tanz und 1000 Schlager di Paul Martin, con Peter Alexander e Rudolf Platte. Nel 1956 fu protagonista del film Bonjour Kathrin di Karl Anton, con Alexander e Silvio Francesco; registra il singolo Ev'ry Time We Say Goodbye con Chet Baker e ricevette il primo Disco d'oro per quattro milioni di dischi singoli venduti.

Nel 1957 andò in scena con Bonsoir Kathrin, per la televisione tedesca. Arrivarono poi altri film, tra cui Casinò de Paris, del 1957, di André Hunebelle e interpretato al fianco di Gilbert Bécaud e Vittorio De Sica. In questo film, i numeri musicali da lei interpretati dovettero essere girati tre volte, rispettivamente in tedesco, francese e italiano, per ciascuna delle versioni del film. Nel 1958 nacque suo figlio Eric Philippe Bruno a Mannheim e fu la protagonista del film Und abends in die Scala di Erik Ode, con Gerhard Riedmann e Ruth Stephan.
Nel 1959 firmò un nuovo contratto discografico con la Decca, che impresse al repertorio di Valente un carattere più internazionale, facendole incidere canzoni in ben nove lingue, con pubblicazioni diversificate a seconda del mercato (ben 25 paesi) a cui i dischi vennero destinati. Nello stesso anno si esibì a Roma, invitata da Mario Riva che la lanciò ne Il Musichiere, e i suoi dischi entrarono anche nelle classifiche italiane. Tra i suoi maggiori successi Till, un melodico che in seguito divenne uno standard, e Personalità, brano ritmico arrivato primo nella classifica italiana e che venne poi reinterpretato anche da Mina e da Adriano Celentano.
Intanto Valente si fece strada anche negli Stati Uniti dove partecipò a importanti varietà televisivi, come ospite di entertainers, come Perry Como (dodici volte dal 1961), Dean Martin, Ella Fitzgerald, Bing Crosby e Danny Kaye. Nel 1961 vinse il festival di Wiesbaden con la canzone Kommt ein Schiff nach Amsterdam. Vinse il premio Bravo Otto come cantante donna negli anni 1960, 1961, 1962 e 1963.
Il Sudamerica
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1959 in poi si fece paladina dei nuovi ritmi provenienti dall'America Latina: dal calypso al samba, dal cha cha cha alla bossa nova, Valente fu fra i primi a interpretare in Europa le firme più prestigiose della nuova ondata musicale, a partire dalla famosa colonna sonora di Orfeo negro e non mancò d'incidere decine di brani con celebri orchestre di musica latinoamericana, quali quella di Edmundo Ros.
La televisione
[modifica | modifica wikitesto]Molti furono i programmi televisivi italiani ai quali fu chiamata a partecipare, sia come ospite sia come conduttrice. Nel 1961 un suo spettacolo di varietà, intitolato Bonsoir Caterina di sei puntate, inaugurò il neonato secondo canale televisivo della Rai, al quale fecero seguito Nata per la musica (nove puntate), andato in onda nel 1962, Bentornata Caterina (tre puntate), nel 1969, per la regia di Vito Molinari e l'orchestra di Gianni Ferrio, Studio Uno, Un'ora insieme. In quest'ultimo si lanciò in inediti virtuosismi vocali duettando con Mina.
Questi show furono l'occasione per presentare al pubblico italiano altri brani divenuti poi immediatamente dei successi, quali Ciao, Precipitevolissimevolmente, Stanotte come ogni notte, Nessuno al mondo, Twistin' the twist, quest'ultima eseguita assieme al fratello Silvio Francesco, cantante, attore e strumentista, che fu spesso al suo fianco negli spettacoli. Nel 1964 condusse, insieme con Carol Burnett, Dom DeLuise e Bob Newhart, il varietà The Entertainers (22 puntate), per il canale americano CBS.
Ricevette il premio Fame Award come miglior cantante della televisione americana. Nel 1966 fu premiata con la Golden Camera. Nel 1968 fu insignita con la Croce al merito di I classe dell'Ordine al merito di Germania. Lo show televisivo Caterina from Heidelberg, trasmesso dalla CBS in USA, nel 1969, fu visto da più di 50 milioni di spettatori statunitensi. Nello stesso anno, in Italia, fu protagonista sul Programma Nazionale del varietà Bentornata Caterina. Sempre nel 1969, alla televisione americana fu ospite d'onore nel The Dean Martin Show.
Gli anni settanta e ottanta
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Nel 1971 divorziò da Erik, ma i due rimasero amici oltre che soci in affari. L'anno successivo, Valente sposò Roy Budd, pianista britannico, dal quale ebbe successivamente, nel 1974, il suo terzogenito Alexander. Proseguirono nello stesso periodo le tournée in vari paesi del mondo: Russia, Giappone, Cile, Sudafrica, Messico e naturalmente Stati Uniti, dove duettò con artisti, quali Ella Fitzgerald, Buddy Rich, Louis Armstrong, Chet Baker, e si esibì con le orchestre di Count Basie, Tommy Dorsey, Woody Herman.
Nel 1980 divorziò anche dal secondo marito. Fu nominata ambasciatrice di un'associazione benefica per l'infanzia e nel 1986 festeggiò i suoi 50 anni di carriera con un concerto alla TV tedesca Bravo Catrin, con Peter Alexander e Paul Anka, visto da 16 milioni di spettatori della Repubblica Federale e in seguito al quale partecipò a un tour in Germania, Austria e Svizzera con la Count Basie Orchestra, condotta da Thad Jones. Nello stesso anno venne festeggiata anche in Italia da Johnny Dorelli nel varietà serale Premiatissima, sulle reti Fininvest. Negli anni 1990, 1995 e 2005 vinse il premio Bambi. Negli anni novanta le sue apparizioni in pubblico divennero più rare, pur continuando a incidere dischi, uno dei quali A briglia sciolta (1989), inciso in Italia, divenne il CD di Valente più venduto in assoluto.
Nuovo millennio
[modifica | modifica wikitesto]L'ultimo CD, dal titolo Girltalk fu registrato nel 2001 con la collaborazione dell'arpista Catherine Michel e gli arrangiamenti di Gianni Ferrio per la Nagel Heyer. Tra i brani dell'album venne inclusa la canzone Papa n'a pas voulu, la prima che Valente cantò in pubblico, nel 1936. Nel 2002 vinse il premio Echo.
Ritiratasi a vita privata, visse dividendosi tra la sua residenza di Lugano e gli Stati Uniti.
Nel 2019 il brano Bongo cha cha cha fu inserito nella colonna sonora del film Spider-Man: Far from Home, diretto da Jon Watts, diventando improvvisamente virale.[3][4][5][6]
Nel 2021 il brano divenne ulteriormente virale sul social media Tik Tok grazie al suo utilizzo per un trend che raccolse oltre 250 milioni di visualizzazioni, le prime in America Latina e poi in Italia e Germania.[3][5][4][6]
Sull'onda del revival, il 28 maggio 2021 venne prodotto un remix in versione house per opera dei Disco Pirates, pubblicato in digitale e sulle piattaforme di streaming, e un secondo remix del duo musicale britannico Goodboys,[7] che resero nuovamente popolare la cantante, nonostante si fosse ritirata da tempo dalla carriera musicale.
Morì il 9 settembre 2024 per cause naturali, nella sua casa di Lugano, all'età di 93 anni. La famiglia ne diede l'annuncio due giorni dopo, a funerali già avvenuti,[8] ricevendo le condoglianze del presidente federale della Germania Frank-Walter Steinmeier.[9]
Discografia italiana
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1960 – Classics With a Chaser (con Werner Müller e la sua orchestra)
- 1960 – Personalità
- 1961 – Caterina
- 1961 – Super Fonics
- 1962 – Caterina Show
- 1963 – Caterina Valente canta Luiz Bonfa
- 1963 – Ciao!
- 1964 – Latein Amerikanische rhythmen - Musica dell'America latina (con Edmundo Ros)
- 1969 – Bentornata Caterina
- 1990 – A briglia sciolta
Album dal vivo
[modifica | modifica wikitesto]- 1975 – The Live Concert Album
Raccolte
[modifica | modifica wikitesto]- 1984 – Brava Caterina
- 1989 – I grandi successi italiani di Caterina Valente
- 1991 – I successi di Caterina Valente
- 1994 – Nata Per Cantare - The Classic Collection
- 2006 – I successi della grande Caterina Valente
- 2012 – Canta In Italiano
EP
[modifica | modifica wikitesto]- 1959 – 39 De Fièvre/En Ukraine/Bim Bom Bey/Je N'Avais Pas Compris
- 1960 – Tout L'Amour/Un Train Bleu Dans La Nuit/Eh! Oh!/Berger Blues
- 1960 – Classics Caterina Valente
- 1960 – Libero/È vero/Noi/Non sei felice
- 1960 – La grande Caterina
- 1960 – Poker d'assi
- 1960 – Caterina in spagnolo
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1954 – Schwarze Engel/Bambino
- 1954 – El Mosquito/Malagueña
- 1954 – El Mosquito/Malagueña
- 1955 – The Breeze and I (Andalucia)/Jalousie
- 1956 – Andalucia/Jalousie
- 1956 – Siboney/Begin The Beguine
- 1955 – Bonjour Kathrin/Una donna di Parigi
- 1957 – Melodia d'amore/Pupa piccolina
- 1957 – Melodia d'amore/Pupa piccolina
- 1959 – Tipitipitipso/Amedeo
- 1959 – Calypso habanero/Una notte al Rio Grande
- 1959 – 39 De Fièvre / Bim Bom Bey
- 1959 – La strada dell'amore/Non è così
- 1959 – Un treno nel blu/Quando ti vidi partir
- 1959 – Bongo cha cha cha/Guardando il cielo
- 1959 – Till/Personalità
- 1959 – Mai dire mai/O pensiero
- 1959 – Nessuno al mondo/O pensiero
- 1959 – Where/La strada dell'amore
- 1959 – Love Is With Me Tonight/Sogno D'oro
- 1959 – Felicità/La canzone di Orfeo
- 1959 – Storia fermati/Il dente dell'elefante
- 1960 – Io credo/Sucu Sucu
- 1960 – Papà ama mamma/Amici miei
- 1960 – Amor/Appuntamento a Madrid
- 1961 – Boom/Taboo
- 1960 – Misirlou/Canto Karabali (Tamburi nella giungla)
- 1960 – Oh darling/Rosalie... Non Sparare
- 1961 – Non so resisterti/Sai
- 1961 – Arcobaleno/Non dimenticar (le mie parole)
- 1961 – I due volti/Dimmelo in settembre
- 1961 – Santa notte/Tu scendi dalle stelle
- 1961 – Nessuno mai/Non so perché (ma ti amo)
- 1961 – I due volti/Ma l'amore no
- 1962 – Se (Pide)/Senza stelle
- 1962 – Twisting the twist/Quando ti stringi a me
- 1962 – Quando ti stringi a me/Twisting the twist
- 1962 – La ruota (wheels)/Stella mia
- 1962 – Luna malinconica (blue moon)/Polvere di stelle (Stardust)
- 1962 – Io non posso amare/Forza papà
- 1962 – Hai dato un volto ai sogni miei (I've grow accustomed)/Vorrei danzar con te (I could have danced all night)
- 1962 – L'angolo incantevole/Oggi mi sposo
- 1962 – Precipitevolissimevolmente/Qualcosa di te
- 1962 – Qualcosa di te/Precipitevolissimevolmente
- 1963 – Ja - Tamourè/Telstar
- 1963 – Twist a Napoli/Darling Twist
- 1963 – Amo solo te/Malinconia
- 1963 – Ciao/Stanotte come ogni notte
- 1963 – My reverie/The things i love
- 1964 – Mi sa/Io e te
- 1964 – Tutto il resto/Il mio amore
- 1965 – Lettere d'amore/Dovrei o non dovrei
- 1965 – Chiedilo a chi vuoi/Metà di me
- 1965 – Se mi parlano di te/La ragazza di Ipanema
- 1968 – Scusa, scusa, scusa/Il ritmo della pioggia
- 1968 – Un uomo come te/Mai
- 1969 – Forse mai/Addio... addio...
- 1969 – Non c'è vita senza amore/Addio felicità, addio amore
- 1970 – Merica Merica Woom Woom/Non parlerò
Selezione di Singoli pubblicati fuori dell'Italia
[modifica | modifica wikitesto]- 1954 – Istanbul (Brunswick)
- 1954 – O Mama, o mama, o mamajo (Polydor)
- 1954 – Ganz Paris träumt von der Liebe con Mike Firestone Orch. (Polydor) - prima posizione in Germania per cinque settimane nel 1955
- 1954 – Malagueña (Polydor)
- 1954 – Baiao Bongo (Polydor)
- 1955 – Fiesta Cubana (Polydor) - settima posizione nelle Fiandre in Belgio
- 1955 – Eventuell con Peter Alexander e Kurt Edelhagen Orch. (Polydor) - prima posizione in Germania per sette settimane nel 1956
- 1955 – Steig in das Traumboot der Liebe con Silvio Francesco come Club Indonesia (Polydor) - prima posizione in Germania per sei settimane nel 1956
- 1957 – Tipitipitipso con Kurt Edelhagen Orch. (Polydor) - seconda posizione in Olanda e nelle Fiandre in Belgio
- 1957 – Wo meine Sonne scheint (Polydor) - prima posizione in Germania per cinque settimane
- 1957 – Dich werd' ich nie vergessen (Polydor)
- 1957 – Oh Billy Boy con Silvio Francesco come Club Argentina - prima posizione in Germania per due settimane
- 1958 – Spiel noch einmal für mich, Habanero con Adalbert Luczkowski Orch. (Polydor) - quarta posizione in Olanda
- 1958 – Melodia d'amore (Polydor) - sesta posizione in Olanda
- 1959 – Mijn souvenir (Decca) - quarta posizione nelle Fiandre in Belgio
- 1959 – Tout l'amour (Decca) - disco d'oro
- 1959 – Einen Ring mit zwei blutroten Steinen (Decca) - sesta posizione in Germania
- 1960 – Zeeman (Decca) - decima posizione nelle Fiandre in Belgio
- 1960 – Rosalie, mußt nicht weinen (Decca) - settima posizione in Germania
- 1959 – Tschau tschau Bambina...! (Decca) - prima posizione nei Paesi Bassi per 9 settimane e nelle Fiandre in Belgio per 2 settimane e seconda posizione in Germania Ovest
- 1959 – Sweetheart, My Darling, mijn schat / Bon giorno (Decca) - prima posizione in Olanda per quattro settimane e nelle Fiandre in Belgio per tre settimane e disco d'oro
- 1960 – Itsy Bitsy Teenie Weenie Honolulu Strand Bikini come Club Honolulu (Decca) - prima posizione in Germania per tre settimane
- 1960 – Ein Schiff wird kommen (Decca) - prima posizione in Germania
- 1961 – Pepe (Decca) - terza posizione in Germania
- 1961 – Kommt ein Schiff nach Amsterdam (Decca) - nona posizione in Germania
- 1961 – Ein Seemannsherz (Decca) - quinta posizione in Germania
- 1961 – Der Sheriff von Arkansas ist 'ne Lady (Decca) - sesta posizione in Germania
- 1962 – Einmal weht der Südwind wieder con Silvio Francesco (Decca) - seconda posizione in Germania
- 1962 – Quando quando con Silvio Francesco (Decca) - nona posizione in Germania
- 1962 – Rosen sind rot (Decca) - settima posizione in Germania
- 1962 – Tango italiano/Gondolì Gondolà (Decca - Olanda, FM 264 444)
- 1975 – Roma amore (Philips, 6025 135)
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Donne da vendere (Mannequins für Rio) regia di Kurt Neumann (1954)
- Ball im Savoy, regia di Paul Martin (1954)
- Liebe, Tanz und 1000 Schlager, regia di Paul Martin (1955)
- Bonjour Kathrin, regia di Karl Anton (1956)
- Tu sei la musica (Du bist Musik), regia di Paul Martin (1956)
- Musikparade, regia di Géza von Cziffra (1956)
- Das einfache Mädchen, regia di Werner Jacobs (1957)
- Casinò de Paris, regia di André Hunebelle (1957)
- ...und abends in die Scala, regia di Erik Ode (1958)
- Hier bin ich - hier bleib' ich, regia di Werner Jacobs (1959)
- Tu sei meravigliosa (Du bist wunderbar), regia di Paul Martin (1959)
- Schneewittchen und die sieben Gaukler, regia di Kurt Hoffmann (1962)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Sie können sich sehen lassen, regia di Peter A. Horn – film TV (1955)
- Wir machen Musik, regia di Dieter Finnern – film TV (1960)
- Tittertime, regia di Peter Frazer-Jones – film TV (1975)
- Hotel Paradies – serie TV, 6 episodi (1990)
- Wann wird denn das gesendet?, regia di Peter Frazer-Jones – film TV (1998)
Programmi televisivi
[modifica | modifica wikitesto]- Parata di... marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre (Programma Nazionale, 1960)
- Controcanale (Programma Nazionale, 1961)
- Bonsoir Catherine (Secondo Programma, 1961)
- Nata per la musica (Secondo Programma, 1962)
- Un'ora insieme (Programma Nazionale, 1966)
- Su e giù (Programma Nazionale, 1968)
- Bentornata Caterina (Programma Nazionale, 1969)
- La domenica è un'altra cosa (Programma Nazionale, 1969)
- Musica Vip (Rete 2, 1976)
- Kappadue (Rete 1, 1978)
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Grammy Awards
- 1960 - Candidatura Best Vocal Performance per La strada dell'amore[10]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Addio Caterina Valente, se ne va un grande talento dello spettacolo, su www.tio.ch, 11 settembre 2024. URL consultato l'11 settembre 2024.
- ^ Addio a Caterina Valente, star della musica degli anni '50 e '60, su tg.la7.it.
- ^ a b eevanhoe, Bongo cha cha cha, il trend virale su TikTok: tutte le curiosità sulla canzone, su Webboh, 5 aprile 2021. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ^ a b RTL 102 5 Hit Radio s.r.l, TikTok, “Bongo cha cha cha” e "Miraculous" sono le nuove tendenze della settimana - Radio Zeta, su rtl.it. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ^ a b Mauro Abbate, Tutte le curiosità su Bongo Cha Cha Cha, la hit di Caterina Valente virale su TikTok, su Notizie Musica, 8 aprile 2021. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ^ a b Francesca Redazione, Testo di Bongo Cha Cha Cha, canzone virale su TikTok, su Team World, 6 aprile 2021. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ^ Caterina Valente, su Discogs. URL consultato il 14 settembre 2025.
- ^ Caterina Valente si è spenta nella sua casa di Lugano, su cdt.ch, 11 settembre 2024.
- ^ (DE) Bundespräsident kondoliert zum Tod von Caterina Valente, su bundespraesident.de, Presidenza della Repubblica Federale Tedesca, 11 settembre 2024. URL consultato il 12 settembre 2024.
- ^ Caterina Valente: NOMINATIONS, su grammy.com. URL consultato il 12 settembre 2024.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Caterina Valente, Bonjour, Katrin! Singen, tanzen, leben …, Bergisch Gladbach, Gustav Lübbe, 1985, ISBN 3-404-61143-8.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Caterina Valente
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Caterina Valente
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su caterinavalente.com.
- Caterina Valente - Topic (canale), su YouTube.
- Caterina Valente, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Caterina Valente, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Caterina Valente, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Caterina Valente, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Caterina Valente, su WhoSampled.
- (EN) Caterina Valente, su Genius.com.
- Caterina Valente, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Caterina Valente, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Caterina Valente, su AllMovie, All Media Network.
- (DE, EN) Caterina Valente, su filmportal.de.
- Caterina Valente intervistata da Enzo Biagi [1]
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 17409137 · ISNI (EN) 0000 0000 7824 4380 · SBN UBOV880166 · Europeana agent/base/156636 · LCCN (EN) n86037534 · GND (DE) 118805398 · BNE (ES) XX1574288 (data) · BNF (FR) cb13900672n (data) · CONOR.SI (SL) 103668579 |
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