Unione Sportiva Arezzo

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US Arezzo
Calcio Football pictogram.svg
Usarezzostemma.png
Amaranto
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Amaranto con cavallo rampante.png Amaranto[1]
Simboli Cavallo rampante
Inno Canzone Amaranto
Pupo
Dati societari
Città Arezzo
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1923
Rifondazione 1936
Rifondazione 1993
Rifondazione 2010
Presidente Italia Mauro Ferretti
Allenatore Italia Ezio Capuano
Stadio Città di Arezzo
(13.128 posti)
Sito web www.arezzocalcio.com
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Supercoppa di Lega Serie C1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Arezzo è una società calcistica italiana con sede nella città di Arezzo, rifondata il 2 agosto 2010[2]. La società è nata dalle ceneri dell'Associazione Calcio Arezzo[3], che a sua volta raccolse nel 1993 l'ereditá dell'Unione Sportiva Arezzo, fallita a campionato in corso durante la stagione 1992-1993[4]. La data di fondazione originaria, considerata anniversario della società, è il 10 settembre 1923.

È stata la prima società italiana con una quota azionaria di proprietà del comitato creato dai tifosi, Orgoglio Amaranto, che dalla data di rifondazione possiede il 2% della società[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Unione Sportiva Arezzo.
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La prima divisa

La data di fondazione della società calcistica aretina è il 10 settembre 1923. Il nome originario è Juventus Foot Ball Club, la prima divisa è arancione con calzoncini neri.

Il 9 settembre 1930 la società cambia nome in Unione Sportiva Arezzo, dopo l'aggregazione della squadra originaria con altre realtà cittadine. Già nel 1933-1934 la squadra viene sciolta, e ricostituita nel 1936 in Terza Divisione col nuovo nome di Fascio Giovanile (di Combattimento) di Arezzo. Al tradizionale nome di U.S. Arezzo si torna solo dopo la fine del fascismo e della seconda guerra mondiale.

Nel campionato di Serie C 1947-1948 gli amaranto, allenati dall'ungherese Árpád Hajós, vincono il girone N, qualificandosi alla nuova Serie C riorganizzata su 4 gironi nazionali.

Nel 1953 l'Arezzo retrocede in Promozione Regionale, per poi riguadagnare la serie C nel 1958.

Nel 1961 l'Arezzo si dota del nuovo Stadio Comunale: si tratta dello stesso stadio dove oggi gioca l'Arezzo, impianto sportivo che il 18 novembre 2006 è stato ribattezzato "Città di Arezzo".

Nella stagione 1965-1966 si ottiene la prima promozione in Serie B. La permanenza tra i cadetti dura però una sola stagione. Già nel 1968-1969 giunge comunque la seconda promozione, con l'allenatore Omero Tognon, per poi retrocedere nuovamente nel 1974-1975.

L'Arezzo del 1973-1974, in Serie B, massima categoria raggiunta dagli aretini nel corso della loro storia.

Il ritorno tra i cadetti arriva solo sette anni dopo, al termine della stagione 1981-1982, con la squadra allenata dall'ex-goleador interista Antonio Valentin Angelillo e trascinata dal bomber Tullio Gritti. La stagione è preceduta dalla conquista della Coppa Italia di Serie C.

L'anno dopo gli amaranto guadagnano la salvezza, ma la stagione d'oro è il 1983-1984, che vede l'Arezzo giungere quinto, a soli 5 punti dalla zona promozione. Nel 1987-88 l'Arezzo retrocede in Serie C1.

L'U.S. Arezzo disputa la sua ultima stagione sportiva nel 1992-1993, che culmina con il fallimento, l'esclusione alla 27ª giornata di campionato e la cancellazione della società dai ruoli federali FIGC. La notizia del fallimento trova risalto, sia pur per breve tempo, su tutti i supporti mediatici dell'epoca.

La storia dell'Arezzo riprende con "Ciccio" Graziani, che con altri soci fonda l'Associazione Calcio Arezzo e riesce ad iscriverla al Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1995-1996 arriva sulla panchina amaranto il pressoché sconosciuto Serse Cosmi. L'Arezzo vince il proprio girone volando in C2, mentre nel 1997-1998 si aggiudica i play-off del girone B e torna in C1.

Nel 2002-2003 l'Arezzo retrocede in C2 dopo essersi piazzato ultimo, ma l'anno successivo viene ripescato, e si appresta così a giocare nuovamente in terza serie. Fu chiamato in panchina Mario Somma, che si affidò alle prestazioni dell'attaccante Elvis Abbruscato e dal capitano Matteo Serafini. L'Arezzo vinse il girone A della Serie C1 con tre giornate di anticipo e tornò in Serie B. A fine stagione l'Arezzo conquista contro il Catanzaro, vincitore del girone B, la Supercoppa di Lega Serie C1.

Nella stagione 2005-2006 l'Arezzo, passato sotto la guida di Elio Gustinetti, guadagna rapidamente la matematica salvezza, e giunge settimo a fine campionato, ad un passo dall'accesso ai play-off per la Serie A.

Stemma del club utilizzato fino al 2010.

Prima dell'avvio della stagione 2006-2007 anche l'Arezzo viene travolto dallo scandalo di Calciopoli, che sconvolge il calcio italiano nell'estate 2006. Il 18 agosto 2006 la Commissione di Appello Federale penalizza l'Arezzo di 9 punti nella classifica del campionato cadetto 2006-2007. La società amaranto ricorre a quel punto in appello, riuscendo però ad ottenere solo una diminuzione dei punti di penalizzazione da 9 a 6. Alla guida di Antonio Conte, per un periodo sostituito da Maurizio Sarri, l'Arezzo si gioca l'accesso ai play out all'ultima giornata. Gli amaranto vincono 3-1 in casa di un Treviso già salvo. Intanto lo Spezia strappa la vittoria alla Juventus, che essendo ormai promossa in serie A fece giocare per lo più giovani della primavera, costringendo l'Arezzo ad una ormai inevitabile retrocessione. La partita avrà anche una coda polemica, quando il mister Antonio Conte criticherà la sua ex-squadra, la Juventus, per la clamorosa sconfitta in casa contro lo Spezia[6]. Tuttavia quell'anno l'Arezzo ottiene il suo risultato più prestigioso in Coppa Italia, arrivando a giocare i quarti di finale contro il Milan. Sconfitta per 2-0 al "Meazza" e vittoria per 1-0 al "Città di Arezzo"

Dopo alcune stagioni in Serie C, il 16 giugno 2010 la società comunica sul suo sito di non essere in grado di adempiere agli impegni previsti per il 25 giugno 2010 che consentirebbero il regolare proseguimento della gestione[7].

A seguito della mancata iscrizione, la squadra viene rifondata con il nome temporaneo di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo: Marco Massetti ricopre il ruolo di presidente. Nel corso della stessa stagione la proprietà passa di mano ad una cordata di cui fa parte l'attore Luca Zingaretti, assistita dal commercialista romano Genesio Severini. I ruoli della squadra vengono riformulati con Walter Martucci direttore generale, Abel Eduardo Balbo consulente tecnico e Maurizio Coppola allenatore. Gli amaranto arrivano al nono posto, rimontando sul finire di campionato dopo un inizio molto difficile. Nel frattempo la società cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Arezzo.

Ad inizio 2013 la proprietà della squadra cambia ancora, nuovo presidente è Mauro Ferretti.

La stagione 2013-2014 inizia con una nuova ristrutturazione societaria. Il ruolo di direttore generale è affidato a Daniele Diomede, mentre la panchina va a Davide Mezzanotti che nel corso della stagione è stato esonerato e sostituito da Andrea Chiappini. Ad aprile, viene affidato il ruolo di direttore generale a Danilo Pagni con il conseguentemente allontanamento di Daniele Diomede dalla società. Il 4 maggio, a seguito delle dimissioni annunciate da Chiappini, la squadra viene affidata al vice allenatore Stefano Cardinali. La squadra chiude il torneo con 64 punti, al terzo posto alle spalle di Pistoiese e Foligno.

Alla vigilia della stagione 2014-2015, la società viene ripescata nel girone A della Lega Pro[8][9], per sostituire il Vicenza, a sua volta ripescato in Serie B in sostituzione del Siena, estromesso a seguito del dissesto finanziario.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Arezzo
  • 1923 - Il 10 settembre nasce la Juventus Foot Ball Club Arezzo.
  • 1924-1925 - Disputa il campionato di Quarta Divisione Toscana.
  • 1925-1926 - 1º nel girone A di Quarta Divisione Toscana. Green Arrow Up.svg Promosso in Terza Divisione.
  • 1926-1927 - 4º nel girone A di Terza Divisione Toscana.
  • 1927-1928 - 1º nel girone A di Terza Divisione Toscana. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione Nord.
  • 1928-1929 - 5º nel girone G di Seconda Divisione Nord.
  • 1929-1930 - 9º nel girone F di Seconda Divisione Nord.
  • 1930 - La Seconda Divisione viene declassata a massimo livello del campionato regionale. La squadra cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo.




Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Semiprofessionisti (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - Escluso dal girone A di Serie C1 alla 27ª giornata e radiato dalla FIGC per fallimento societario.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1993 - Ammesso nel C.N.D. con la nuova società denominata Associazione Calcio Arezzo.
  • 1993-1994 - 11º nel girone E del C.N.D.
  • 1994-1995 - 12º nel girone E del C.N.D.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Vince la Supercoppa di Lega di Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2010 - Viene creata l'A.S.D. Atletico Arezzo con Marco Massetti presidente. La squadra viene iscritta al campionato di Serie D.

Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-2012 - 2° nel girone E di Serie D. Perde al quarto turno dei play-off nazionali.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - Cambia la denominazione in Unione Sportiva Arezzo.
  • 2013-2014 - 3° nel girone E di Serie D. Perde il quarto turno dei play-off nazionali contro l'Akragas ma viene Green Arrow Up.svg ripescato in Lega Pro a completamento organici.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Città di Arezzo.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti dell'U.S. Arezzo.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

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Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Arezzo.
Usarezzostemma.png
Allenatori
Usarezzostemma.png
Presidenti
  • 1923-1944 non conosciuta ?
  • 1945 Italia Elio Bottarelli
  • 1946-1949 Italia Battello Lucioli
  • 1950 Italia Fausto Bianconi
  • 1951-1952 Italia Battello Lucioli
  • 1953-1955 Italia Giuseppe Peruzzi
  • 1956-1961 Italia Simeone Golia
  • 1961-1963 Italia Mario Lebole
  • 1964-1969 Italia Simeone Golia
  • 1970-1974 Italia Luigi Montaini
  • 1974 Italia Silvano Canti
  • 1974-1978 Italia Gustavo Braconi
  • 1978 Italia Donato Geppetti
  • 1978-1985 Italia Narciso Terziani
  • 1986 Italia Vittorio Nofri
  • 1987-1988 Italia Benito Butali
  • 1988-1989 Italia Alberto Farsetti
  • 1990-1992 Italia Mauro Bianchini
  • 1992 Italia Piero Mancini
  • 1993-1998 Italia Francesco Graziani
  • 1998-2000 Italia Giovanni Bovini
  • 2000-2010 Italia Piero Mancini
  • 2010 Italia Marco Massetti
  • 2010-2013 Italia Genesio Severini
  • 2013-oggi Italia Mauro Ferretti


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Arezzo.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 16 1966-1967 2006-2007 16
Seconda Divisione 1 1928-1929 47
Prima Divisione 2 1931-1932 1932-1933
Serie C 25 1938-1939 1977-1978
Serie C1 16 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Lega Pro 1 2014-2015
IV Serie 2 1952-1953 1956-1957 5
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Serie C2 2 1996-1997 1997-1998
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1993-1994 1995-1996 7
Serie D 4 2010-2011 2013-2014

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi al vecchio stadio Comunale di Campo di Marte

Ad Arezzo il tifo organizzato nasce nel 1977, con il Commando ultrà Arezzo (CUA), poi affiancato dalla Gioventù Amaranto (GA) e dai Fedayn. Questa situazione, con aspetti che trascendono pure nella politica (il CUA e i Fedayn erano di sinistra, mentre la GA di destra), all'interno della curva aretina si ripeterà anche successivamente. il 17 dicembre 1995 nascono dalle ceneri del CUA gli Ultras Arezzo, il gruppo più numeroso che è alla "guida" della tifoseria aretina coordinando cori e coreografie (apolitico), gli Arezzo Ovunque, nati il 18 dicembre del '94, gruppo tornato in curva sud dopo una breve parentesi in maratona, e gli OFC Arezzo (Old Fans Club), che dal mondo britannico traggono non solo il nome ma anche lo stile, come i loro predecessori. La Fossa Amaranto, nata nel 1991, trae invece origine da alcuni gruppi storici come i Fedayn, il Gruppo Autonomo e la Fossa Etrusca: è attualmente il gruppo più numeroso della curva amaranto insieme agli Ultras e si colloca nella parte sinistra della curva; il gruppo si dichiara apolitico ma è fortemente antirazzista e al suo interno racchiude anche sottogruppi come Dai Sobborghi (S.H.A.R.P) o Kamikaze, gruppi schierati politicamente a estrema sinistra. Dalla stagione 2008 il gruppo si è spostato nel centrosinistra della curva, e dirige insieme agli Ultras il tifo amaranto. I Devils infine sono formati da persone provenienti dalla Valdichiana, la valle con maggior concentrazione di tifosi amaranto.

Il tifo aretino negli anni settanta del XX secolo.

Attualmente al centro della curva sud "Lauro Minghelli" sono posizionati gli Ultras e le relative sezioni (Castiglion Fiorentino, Anghiari), a destra gli OFC ed Arezzo Ovunque mentre a sinistra la Fossa. Una caratteristica peculiare della curva aretina è l'incrocio fra stile italiano e inglese.

La presenza di tifosi allo stadio oscilla fra i 2.000 e i 3.500 spettatori, con punte anche di 5.000 presenze nei derby o nelle partite importanti. Il record di presenze è stato di 17.000 spettatori nella gara interna contro il Perugia (9 maggio 1971) del campionato 1970-71, nonostante all'epoca lo Stadio aretino potesse contenerne circa 15.000. Il risultato finale di quella partita fu 2-1 per l'Arezzo.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby dell'Etruria.

Le rivalità più sentite dai tifosi aretini sono quelle con il Siena e con alcune squadre umbre. In particolar modo il derby storico con il Perugia, che va avanti ormai da diversi decenni, e, in misura minore, con la Ternana. Anche in Toscana esistono altre ostilità, specialmente con il Livorno, con il quale l'Arezzo condivide il colore amaranto. Altre rivalità minori sono quelle con i tifosi di Cesena, Pisa, Modena, Spezia.

Per quanto riguarda le amicizie, un gemellaggio particolarmente saldo esiste da tempo con i tifosi del Chieti, molto sentito da entrambe le tifoserie e rinsaldato negli ultimi anni con diverse trasferte comuni. Un altro gemellaggio è quello fra gli Ultras Arezzo e i Friulani al seguito e gli Ultras dell'Udinese e fra la Fossa e i sostenitori del Venezia (Rude Fans e Nuova Guardia). Rimane inoltre molto forte il legame storico con la Juventus, che è stata la fonte di ispirazione nell'anno della fondazione della Juventus Foot Ball Club Arezzo, l'attuale Unione Sportiva Arezzo.

Anche con la tifoseria della Salernitana si è venuto a creare un rapporto di reciproca stima ed amicizia culminato domenica 13 gennaio 2008 in occasione della partita tra amaranto e granata giocata ad Arezzo. In questa occasione gli Ultrà di casa hanno ospitato quelli campani prima dell'incontro.

Gemellaggi
Amicizie
Ex gemellaggi

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Arezzo 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Massimiliano Benassi
Italia P Francesco Leuci
Italia D Giorgio Diana
Italia D Matteo Brumat
Italia D Dario Campagna
Italia D Christian Conti
Italia D Simone De Martino
Italia D Francesco Fè
Italia D Vincenzo Guarino
Italia D Aniello Panariello
Italia D Marco Villagatti
N. Ruolo Giocatore
Italia C Mario Coppola
Italia C Imperio Carcione
Italia C Carmine Cucciniello
Italia C Alessandro Gambadori
Italia C Francesco Dettori
Italia C Francesco Millesi
Argentina C Horacio Erpen
Spagna C Bacary Mendes
Lituania C Giedrius Matulevicius
Italia A Antonino Bonvissuto
Italia A Mattia Montini
Italia A Francesco Morga
Italia A Fabio Padulano
Italia A Domenico Vitiello

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Ezio Capuano - Allenatore
  • Italia Donato Capone - Allenatore in seconda
  • Italia Clemente Truda - Preparatore atletico
  • Italia Cristian Tosti - Preparatore dei portieri
  • Italia Marco Capaccioli - Dirigente accompagnatore
  • Italia Egidio Giusti - Responsabile area medica
  • Italia Adriano Ciardullo - Team manager
  • Italia Pierantonio Bacci, Italia Andrea Bonacci, Italia Claudio Catalani - Area medica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arezzo Calcio. Presentate maglie e nuovo sponsor. De Martino: 'Orgogliosi di avere un sponsor aretino'. arezzocalcio.com
  2. ^ Filippo Gabutti. Massetti iscrive l'Arezzo alla D, Sili contatta anche Pelagatti. coloreamaranto.it.
  3. ^ Corriere dello Sport. Lega Pro, l'Arezzo non si iscrive al campionato. corrieredellosport.it.
  4. ^ Amaranto Magazine. 17 aprile 1993, il fallimento dell'Us Arezzo. youtube.com.
  5. ^ Orgoglio Amaranto. Comitato. orgoglioamaranto.it.
  6. ^ Gazzetta dello Sport. Conte: "La Juve? Rispetto i tifosi, non la squadra". gazzetta.it.
  7. ^ Comunicato, arezzocalcio.it, 16 giugno 2010. URL consultato il 17 giugno 2010.
  8. ^ L'Arezzo ammesso al campionato di Lega Pro in FIGC. URL consultato il 04-09-2014.
  9. ^ L'Arezzo finalmente torna tra i professionisti in Arezzo Calcio. URL consultato il 04-09-2014.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l Tifoserie toscane
  11. ^ a b c d e f Tifonet
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n Tifoseria aretina
  13. ^ a b c d e f g h i j k l m Scheda tifoseria aretina
  14. ^ Scontri ad Arezzo, colpo di scena, http://www.uscatanzaro.net/, 18 giugno 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  15. ^ Arrestati 17 tifosi del Catanzaro per i gravi incidenti di Arezzo, http://ricerca.gelocal.it/, 25 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.
  16. ^ Tafferugli ad Arezzo Chiesta la condanna per 9 tifosi giallorossi, http://www.soveratoweb.com/, 4 Luglio 2009. URL consultato il 4 luglio 2014.
  17. ^ CALCIO: AREZZO, 19 TIFOSI DEL CATANZARO ARRESTATI PER SCONTRI, http://www1.adnkronos.com/, 24 maggio 2004. URL consultato il 4 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]