Aeroporto di Salerno-Pontecagnano

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Aeroporto di Salerno-Pontecagnano
SalernoAeroporto.jpg
IATA: QSR – ICAO: LIRI
Descrizione
Nome impianto Salerno Costa d'Amalfi[1]
Tipo civile e militare
Esercente Aeroporto di Salerno S.p.A.
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Città Salerno
Posizione Via Olmo, Bellizzi (SA)
Costruzione 1926
Altitudine AMSL 40 m
Coordinate 40°37′12″N 14°54′45″E / 40.62°N 14.9125°E40.62; 14.9125Coordinate: 40°37′12″N 14°54′45″E / 40.62°N 14.9125°E40.62; 14.9125
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRI
Sito web http://www.aeroportosalerno.it
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
05/23 1 654 × 45 m asfalto
Statistiche (2013)
Passeggeri in transito 2 009

dati ENAC

L'aeroporto di Salerno-Pontecagnano "Costa d'Amalfi" è situato tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, a 21 km da Salerno. Lo scalo, anche se è uno degli aeroporti certificati Enac[2] è utilizzato solo dall'aviazione generale e attualmente non vi sono presenti voli di linea commerciali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto nasce nel 1926 come campo di fortuna creato dal genio aeronautico, dal 1929 viene utilizzato dal 20º Stormo Aeroplani da Ricognizione comandato dal colonnello pilota Mario Martucci, al quale, dopo la sua morte avvenuta nel 1933, sarà intitolato inizialmente lo scalo.

Risale al 1933 l'istituzione della scuola provinciale di volo a vela, diretta dall'allora Capitano Pilota Gaetano Nunziante, destinata a diventare nel 1938 scuola nazionale di volo senza motore. Dal 1940 al 1943 ospita la scuola di pilotaggio 1º periodo e negli stessi anni l'architetto Pier Luigi Nervi progetta gli hangar. Nel 1943 l'aeroporto, comandato dal Maggiore Pilota Gaetano Nunziante, è dapprima oggetto di pesanti bombardamenti da parte degli alleati e poi tra il settembre e l'ottobre dello stesso anno, durante lo sbarco di Salerno, essendo un obiettivo primario nell'Operazione Avalanche, diviene teatro di violenti scontri tra questi e le forze tedesche del 64 Reg. Panzer che l'avevano occupato dopo l'Armistizio. Quando Salerno diviene temporaneamente Capitale l'aeroporto assumerá un'importanza strategica. Nel 1946 viene istituito un servizio meteorologico, con relativa stazione affiliata all'organizzazione meteorologica mondiale, mentre risale al 1952 la fondazione dell’Aero Club Salerno, con primo avioraduno nel 1958. Nello stesso anno viene presentato uno schema di atto costitutivo per il consorzio per l'aeroporto di Pontecagnano (poi ufficializzato nel 1981).

Nel 1962 vi atterra l’aereo con a bordo la famiglia Kennedy. Dal 1958 al 1970 vi si sono svolti 13 tra avioraduni e manifestazioni aeree. Dal 1975 ospita il 7° Elinucleo dei Carabinieri, mentre nel 1984 arriva il 9º Nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti con la sua scuola di lancio. Nel 1987 viene realizzata la nuova torre di controllo. Fino al 2007 è stato utilizzato esclusivamente, oltre che da Carabinieri e Vigili del Fuoco, dalle scuole di volo e paracadutismo e per traffico business di piccoli jet privati.

Nel 2007 l'aeroporto è stato adeguato per sviluppare il traffico civile su larga scala, con quattro banchi check-in, due aree di imbarco, nastri bagagli e sale d'aspetto. La pista, che dispone del sistema radiofaro VOR, di radioassistenza VDF e di un sistema luci e apparecchiature per semplificare le manovre di atterraggio, è stata allungata per un totale di 1 654 m.

I voli di linea sono iniziati nel 2008, con la compagnia VolaSalerno che ha operato dal 2 agosto 2008 al 18 dicembre 2008, seguita dal 27 luglio 2009 al 7 maggio 2010 dalla compagnia Air Dolomiti. Dal 1º dicembre 2010 al 23 marzo 2012 ha poi operato la compagnia Alitalia. Dal giugno 2012 a ottobre 2012 hanno operato le compagnie Skybridge AirOps, Air Dolomiti, Danube Wings.

Nel gennaio 2013 lo scalo è stato inserito nel "Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale" tra i 31 aeroporti di interesse nazionale[3], sebbene tale scelta sia stata, ed è tuttora, contestata[4].

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile in data 20 dicembre 2013 ha rinnovato il certificato di aeroporto N. I-034/APT con scadenza 20 dicembre 2016.

Traffico commerciale (dati ENAC)[modifica | modifica sorgente]

Anno Movimenti Variazione % Passeggeri Variazione %
2008 588 Straight Line Steady.svg 18 067 Straight Line Steady.svg
2009 469 Red Arrow Down.svg 20,24 3 968 Red Arrow Down.svg 78,04
2010 1 049 Green Arrow Up.svg 123,67 5 163 Green Arrow Up.svg 30,12
2011 2 644 Green Arrow Up.svg 152,05 24 631 Green Arrow Up.svg 377,07
2012 1 553 Red Arrow Down.svg 41,26 8 797 Red Arrow Down.svg 64,28
2013 826 Red Arrow Down.svg 46,81 2 009 Red Arrow Down.svg 77,16
Totale 7 129 62 635

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Distanze[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Home official
  2. ^ Lista aeroporti italiani certificati
  3. ^ Ufficio Stampa, Emanato atto di indirizzo del piano per lo sviluppo aeroportuale, Ministero per le infrastrutture e trasporti, 29 gennaio 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  4. ^ Le principali critiche sono inerenti alla lunghezza della pista e all'adeguatezza delle strutture tecniche: Michele Sasso, E Lupi salva gli aeroporti fantasma, Gruppo editoriale L'Espresso, 4 febbraio 2014. URL consultato il 9 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]