Ralph spacca Internet

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Ralph spacca Internet
RalphBreaksInternet.png
Ralph e Vanellope in una scena del trailer
Titolo originaleRalph Breaks the Internet
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2018
Durata112 min
Rapporto2,39 : 1
Genereanimazione, commedia, fantastico, avventura
RegiaPhil Johnston, Rich Moore
SoggettoPhil Johnston, Rich Moore, Jim Reardon, Pamela Ribon, Josie Trinidad
SceneggiaturaPhil Johnston, Pamela Ribon
ProduttoreClark Spencer
Produttore esecutivoJohn Lasseter
Casa di produzioneWalt Disney Animation Studios, Walt Disney Pictures
Distribuzione in italianoWalt Disney Pictures
FotografiaNathan Warner
MontaggioJeremy Milton, Fabienne Rawley
Effetti specialiScott Kersavage
MusicheHenry Jackman
ScenografiaCory Loftis
AnimatoriJason Figliozzi, Dave Hardin, Robert Christian Huth, Daniel Klug, Justin Sklar
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ralph spacca Internet (Ralph Breaks the Internet) è un film d'animazione in computer grafica del 2018 diretto da Phil Johnston e Rich Moore.

La pellicola, 57º classico Disney, è il sequel del film del 2012 Ralph Spaccatutto, e vede Ralph immergersi nel mondo di internet, dove incontrerà le principesse Disney e altri celebri personaggi di universi cinematografici come Guerre stellari e Marvel.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A sei anni dal precedente film, il signor Litwak installa il Wi-Fi nella sua sala giochi, ma momentaneamente è inaccessibile dai personaggi dei videogiochi. Durante un match a Sugar Rush, Ralph scava una pista improvvisata per Vanellope, annoiata dalla sua routine, ma la cosa finisce per mandare il tilt il gioco e accidentalmente si rompe il volante della console. Impossibilitato a comprare un costoso quanto raro ricambio su eBay, Litwak è costretto a scollegare Sugar Rush, sfrattandone i rispettivi personaggi.

Allora Ralph decide di entrare in Internet tramite il router Wi-Fi per ottenere il nuovo volante su eBay. Ralph porta Vanellope con sé, ma fraintendono il concetto di aggiudicarsi l'oggetto all'asta e finiscono per dover pagare una cifra esagerata onde evitare di perdere l'articolo nelle prossime 24 ore. I due si rivolgono a J.P. Spamley per guadagnare rapidamente, ricevendo un lucroso lavoro di furto di una preziosa macchina appartenente a Shank, personaggio di Slaughter Race. Ralph e Vanellope rubano la macchina, ma sono costretti a restituirla. Shank si complimenta con Vanellope per le sue doti di guida e mette il duo in contatto con SiSi in The Buzz Tube, dove Ralph decide di fare una serie di video virali che giocano contro le tendenze popolari per ottenere i soldi.

Mentre i video di Ralph diventano virali, un'eccitata Vanellope si unisce allo staff di SiSi nello spamming degli utenti con pubblicità pop-up. Ralph convince SiSi a mandare Vanellope a un fansite Disney chiamato Oh My Disney, dove incontra e fa amicizia con le Principesse Disney, essendo incoraggiata da loro ad affrontare il suo senso di insoddisfazione e raggiungere un'epifania musicale; nel frattempo Ralph la chiama per dirle di dirigersi a eBay per acquistare il pezzo dal momento che ha ottenuto abbastanza soldi. Preoccupato per Vanellope che non è ancora arrivata, Ralph le telefona una seconda volta ma tramite una registrazione dal vivo viene a sapere che Vanellope vorrebbe rimanere a Slaughter Race perché lo preferirebbe a Sugar Rush. Ferito, Ralph chiede a Spamley un modo di manomettere Slaughter Race in modo da far cambiare idea a Vanellope: Spamley porta Ralph ad incontrare Doppia Faccia, la creatura della rete oscura, che gli dà Arthur, un virus instabile, che replica ogni difetto che trova. Quando Ralph scatena il virus in Slaughter Race, replica inaspettatamente il glitch di Vanellope attraverso il gioco, innescando un riavvio del server e costringendo Ralph a salvare Vanellope prima che il riavvio la cancelli dal gioco.

Ralph le confessa ciò che ha fatto e Vanellope, sentendosi tradita, rinnega furiosamente Ralph come il suo migliore amico gettando il suo ciondolo portafortuna. Nel mentre Arthur lo scansiona e duplica Ralph creandone un esteso "esercito" di Ralph con i suoi difetti di personalità. Il virus inizia a daneggiare Internet su una dilagante ricerca di Vanellope. Il vero Ralph la trova e collaborano con SiSi per guidare i cloni in un distretto di software antivirus, ma i cloni si uniscono fino a formare un'enorme Ralph. Vedendo Ralph in difficoltà, Vanellope si arrende, ma Ralph, riluttante a questo, affronta i suoi cloni, dicendo loro che lui e Vanellope possono anche separarsi ma la loro amicizia non finirà mai. Con le sue insicurezze risolte, i cloni si disintegrano e Internet viene ripristinato, mentre Ralph precipita rischiando di morire, ma viene salvato dalle Principesse Disney.

Più tardi, Shank inserisce a Vanellope il crack per rigenerarsi in Slaughter Race, permettendole di rimanere. Ralph le dà metà della medaglia rotta mentre entrambi fanno un addio in lacrime. Mentre Sugar Rush viene ricollegato, Ralph torna in sala giochi e fa i conti con l'assenza di Vanellope, mentre partecipa ad attività sociali con altri personaggi del gioco e stringendo nuove amicizie con altri personaggi degli altri videogiochi, rimanendo in contatto con Vanellope attraverso le chat video.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il budget del film è stato di 175 milioni di dollari.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione della colonna sonora del film è stata affidata al compositore britannico Henry Jackman. Fanno la loro comparsa anche brani di artisti internazionali quali Skrillex, AKB48, Owl City e Imagine Dragons, questi ultimi con il brano inedito Zero, composto appositamente per il film e presente nei titoli di coda[3].

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il teaser trailer del film viene diffuso il 28 febbraio 2018 in lingua originale[4] e il 1º marzo successivo in italiano.[5] Il 4 giugno viene distribuito il trailer esteso in lingua inglese,[6] seguito il giorno dopo dalla versione italiana.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 21 novembre 2018, anche in 3D e IMAX,[8] mentre in Italia dal 1º gennaio 2019.[9]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo weekend di programmazione nelle sale statunitensi il film si posiziona al primo posto del botteghino con un incasso di 84,5 milioni di dollari.[10]

Il film ha incassato 201 091 711 $ nel Nord America e 327 812 770 $ nel resto del mondo, per un totale di 528 904 481 $ in tutto il mondo.[2]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve l'88% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 7,32 su 10 basato su 249 critiche,[11] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 71 su 100 basato su 43 recensioni.[12]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gina Carbone, 'Wreck-It Ralph 2' Brings All of the Disney Princesses Together (With C-3PO), moviefone.com, 14 giugno 2017. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  2. ^ a b (EN) Ralph spacca Internet, su Box Office Mojo. URL consultato l'11 aprile 2019. Modifica su Wikidata
  3. ^ (EN) Watch Imagine Dragons' Meme-Filled Music Video For 'Zero', Billboard, 19 settembre 2018. URL consultato il 24 settembre 2018.
  4. ^ Filmato audio Walt Disney Animation Studios, Ralph Breaks The Internet: Wreck-It Ralph 2 Official Teaser Trailer, su YouTube, 28 febbraio 2018. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  5. ^ Disney Schweiz, Ralph spacca internet – Ralph spaccatutto 2 | Teaser Trailer Ufficiale #1 | Italiano, 1º marzo 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  6. ^ Walt Disney Animation Studios, Ralph Breaks the Internet: Wreck-It Ralph 2 Official Trailer, 4 giugno 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  7. ^ Disney Schweiz, Ralph spacca internet – Ralph spaccatutto 2 | Trailer Ufficiale #1 | Italiano, 5 giugno 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  8. ^ (EN) David Lieberman, Disney Films To Show On Imax Through 2019 With New Distribution Deal, deadline.com, 22 febbraio 2017. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  9. ^ Filmato audio Disney IT, Ralph Spacca Internet - Nuovo Trailer Italiano Ufficiale, su YouTube, 20 ottobre 2018. URL consultato il 20 ottobre 2018.
  10. ^ Andrea Francesco Berni, Box-Office USA: Ralph Spacca Internet vince il weekend lungo del Ringraziamento, badtaste.it, 26 novembre 2018. URL consultato il 26 novembre 2018.
  11. ^ (EN) Ralph spacca Internet, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 3 aprile 2019. Modifica su Wikidata
  12. ^ (EN) Ralph spacca Internet, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 3 aprile 2019. Modifica su Wikidata
  13. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2019: tutte le nomination, Roma e La Favorita candidati a 10 statuette!, badtaste.it, 22 gennaio 2019. URL consultato il 22 gennaio 2019.
  14. ^ Karin Ebnet, Golden Globe 2019, tutte le nomination, Best Movie, 6 dicembre 2018. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  15. ^ (EN) 2018 San Diego Film Critics Society Award Winners, su San Diego Film Critics Society Awards, 10 dicembre 2018. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2018).
  16. ^ (EN) Annie Awards Fourty Six, Annie Award. URL consultato il 4 dicembre 2018.
  17. ^ Andrea Francesco Berni, Annie Awards: Spider-Man: Un Nuovo Universo è il miglior film d’animazione dell’anno, badtaste.it, 3 febbraio 2019. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  18. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2019: le nomination dei premi dei sindacati WGA, ASC, ADG e ACE, badtaste.it, 7 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  19. ^ (EN) 2019 CRITICS CHOICE AWARDS NOMINATIONS: THE FULL LIST, Rotten Tomatoes, 10 dicembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  20. ^ (EN) Annie Howard, Kids' Choice Awards: 'Avengers: Infinity War' Tops Nominees; DJ Khaled to Host, su The Hollywood Reporter, 26 febbraio 2019. URL consultato il 3 marzo 2019.
  21. ^ Andrea Francesco Berni, PGA Awards 2019: tutte le nomination, c’è anche Black Panther, badtaste.it, 4 gennaio 2019. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  22. ^ (EN) 2018 NOMINEES, pressacademy.com. URL consultato il 2 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2018).

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