Nazionale di calcio della Nuova Zelanda

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Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Campione d'Oceania in carica Campione d'Oceania in carica
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione NZF
New Zealand Football
Confederazione OFC
Codice FIFA NZL
Soprannome All Whites
Selezionatore Inghilterra Anthony Hudson
Record presenze Ivan Vicelich (88)
Capocannoniere Vaughan Coveny (28)
Ranking FIFA 122º (6 luglio 2017)
Esordio internazionale
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 3 - 1 Australia Australia
Dunedin, Nuova Zelanda; 17 giugno 1922
Migliore vittoria
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 13 - 0 Figi Figi
Auckland, Nuova Zelanda; 16 agosto 1981
Peggiore sconfitta
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 0 - 10 Australia Australia
Wellington, Nuova Zelanda; 11 luglio 1936
Campionato del mondo
Partecipazioni 2 (esordio: 1982)
Miglior risultato Primo turno nel 1982, 2010
Coppa d'Oceania
Partecipazioni 10 (esordio: 1973)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1973, 1998, 2002, 2008, 2016
Confederations Cup
Partecipazioni 4 (esordio: 1999)
Miglior risultato Primo turno nel 1999, 2003, 2009, 2017

La nazionale di calcio della Nuova Zelanda è la rappresentativa calcistica maggiore della Nuova Zelanda ed è posta sotto l'egida della locale federazione nota come New Zealand Football.

La divisa completamente bianca della nazionale neozelandese prende spunto da quella inglese ed è in contrasto con quella totalmente nera della nazionale di rugby (gli All Blacks). Non a caso, il soprannome di questa rappresentativa è All Whites. Il bianco fu scelto perché il nero non poté essere usato in quanto in passato riservato agli arbitri.

La Nuova Zelanda ha raggiunto per due volte la fase finale della Coppa del mondo: nell'edizione spagnola del 1982, in cui perse malamente tutte e tre le partite disputate, e in quella sudafricana del 2010, dove ottenne altrettanti pareggi, risultando al termine del torneo, malgrado l'eliminazione al primo turno, l'unica nazionale imbattuta nella rassegna.

La Nuova Zelanda si è battuta frequentemente con l'Australia nella Coppa d'Oceania, il campionato riservato alle nazionali della confederazione calcistica dell'Oceania (OFC). Gli All Whites hanno vinto cinque volte questa competizione (record): nel 1973, nel 1998, nel 2002, nel 2008 e nel 2016. Dall'edizione del 2008 i neozelandesi non si sono trovati più opposti alla rivale storica, in quanto il 1º gennaio 2006 l'Australia è entrata a far parte dell'AFC, la confederazione calcistica asiatica. La Nuova Zelanda ha partecipato quattro volte alla Confederations Cup, venendo sempre eliminata al primo turno.

A causa del basso livello del campionato locale, i giocatori neozelandesi di maggior talento giocano in Europa, negli Stati Uniti e in Australia.

Attualmente occupa la 122ª posizione nel Ranking mondiale FIFA[1].

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante un ampio numero di praticanti, il calcio in Nuova Zelanda fatica a competere con sport ben più popolari come il rugby e il cricket, che godono anche dei maggiori finanziamenti e di una vasta copertura mediatica.

Il campionato locale è di livello semiprofessionistico e la più importante squadra neozelandese, il Wellington Phoenix FC, milita nella A-League australiana.

I più noti calciatori neozelandesi sono Ryan Nelsen, ex difensore del Blackburn Rovers, e Chris Killen, attaccante ex Celtic. Ci sono comunque altre giovani promesse che si stanno mettendo in luce nel calcio europeo, tra cui spicca l'ex centrocampista del Fulham Chris James, ora in forza al Tampere United.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Debutto e primo sessantennio (1904-1969)[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale neozelandese debutta il 23 luglio 1904 con una sconfitta al Caledonian Ground di Dunedin di fronte a circa 400 spettatori contro la selezione del Nuovo Galles del Sud, all'epoca in tour in Nuova Zelanda. Sette giorni dopo le due formazioni si affrontano all'Athletic Park di Wellington e pareggiano per 3-3.

Il 10 giugno 1905 la squadra gioca contro una rappresentativa di Wellington, prima di partire per un tour in Australia, durante il quale gioca contro undici rappresentative locali, tra cui il Nuovo Galles del Sud, con cui disputa vari test match (uno vinto, uno pareggiato, uno perso).

La nazionale neozelandese torna in campo solo nel 1921, anno in cui gioca tre partite contro l'Australia. Il 17 giugno vince per 3-1 al Carisbrook di Dunedin di fronte a 10.000 spettatori, pareggia per 1-1 all'Athletic Park di Wellington e vince per 3-1 al Domain di Auckland[2].

Nel maggio 1923 i neozelandesi si recano in Australia per un tour di tre mesi, nel corso del quale disputano sedici incontri, di cui tre contro l'Australia. La squadra vince il trofeo The Ashes, competizione contesa tra le due nazionali fino alla seconda guerra mondiale, e si impone due volte sugli australiani, uscendone una volta sconfitta.

Dopo alcune partite con una selezione universitaria cinese nel 1924 e il mancato arrivo della nazionale sudafricana in Nuova Zelanda nel 1926, è il Canada la seconda nazionale affrontata dai neozelandesi, nel 1927. In quattro partite la Nuova Zelanda ottiene una vittoria, due pareggi e due sconfitte contro i canadesi.

Bisogna attendere il 1933 per vedere nuovi incontri internazionali. La squadra neozelandese si reca in Australia per affrontare, l'11 maggio, la nazionale di casa. dei tredici incontri disputati in Australia, ne gioca tre contro la squadra di casa. Contrariamente a quanto avvenuto nel 1923, impreparati dal punto di vista fisico, fanno registrare tre sconfitte: 2-4 il 5 giugno, 4-6 il 17 giugno, 2-4 il 24 giugno. Nel 1934 gli australiani si recano in Nuova Zelanda e mantengono il titolo nel torneo The Ashes, imponendosi in tutti e tre i match contro i neozelandesi.

L'11 luglio 1936, a Wellington, l'Australia sconfigge la Nuova Zelanda per 10-0. Nel 1937 è l'Inghilterra amatoriale la prima nazionale europea a recarsi in Oceania. La formazione inglese disputa dieci match in Nuova Zelanda, di cui tre contro la squadra di casa, vincendo facilmente tutti e tre gli incontri e infliggendo ai padroni di casa la loro più larga sconfitta di sempre, un 12-0, il 12 luglio 1937.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale i match internazionali sono sospesi. Non riprenderanno prima del 1947, quando il Sudafrica si recherà in Nuova Zelanda per un tour. I kiwi saranno sconfitti in quattro occasioni dagli africani. Nel 1948 la federcalcio neozelandese aderisce alla FIFA. Dopo altre quattro sconfitte contro l'Australia nel 1948, la Nuova Zelanda si reca per la prima volta in Melanesia lnel 1951. Affronta Nuova Caledonia, Nuove Ebridi e Figi.

Nel 1957 affronta la prima squadra europea, l'Austria Vienna. Tra marzo e aprile 1964 la Nuova Zelanda è in tour in Asia, in Europa+ e negli Stati Uniti, dove affronta vari club e selezioni locali.

Nel 1966 la federcalcio australiana è membro fondatore della OFC. Nel 1967 la Nuova Zelanda disputa un match di prestigio contro il Manchester Utd, all'epoca campione d'Inghilterra in carica, che prevale per 11-0, peggiore sconfitta per i neozelandesi dopo il 1937.

Primi tentativi di qualificazione alla coppa del mondo (1969-1982)[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Zelanda si iscrive per la prima volta alle qualificazioni mondiali in vista di Messico 1970. Nel gruppo 2 della zona AFC-OFC affronta Israele, allenato dall'inglese Barrie Truman, e perde con il risultato complessivo di 6-0 in due partite.

Nel 1973 la Nuova Zelanda organizza la prima Coppa delle nazioni oceaniane, che vince battendo in finale Tahiti per 2-0.

Nel girone D della zona AFC-OFC di qualificazione al campionato del mondo 1974 se la vede con Australia, India e Iraq e termina ultima nel girone, con tre pareggi e tre sconfitte in sei partite.

Nel 1975 la compagine neozelandese si reca in Cina, poi disputa la Coppa del Presidente Park, torneo amichevole organizzato in Corea del Sud. Nel 1977, nel turno preliminare di qualificazione al campionato del mondo 1978, batte due volte Taipei Cinese Taipei Cinese (6-0 il risultato complessivo), ma viene poi eliminata dall'Australia nel turno successivo.

Nel 1979 assume la guida della nazionale l'allenatore inglese John Adshead. Sotto la sua gestione la Nuova Zelanda disputa la seconda edizione della Coppa delle nazioni oceaniane nel 1980, dove è eliminata al primo turno, dopo due sconfitte contro Tahiti e Figi. Ad agosto, durante una partita amichevole contro il Messico, John Adshead fa debuttare Ricki Herbert, Keith Mackay, Grant Turner, Steve Wooddin e John Hill. La squadra si rende autrice di una delle prestazioni migliori della propria storia, imponendosi per 4-0.

La Nuova Zelanda fa il proprio debutto nelle eliminatorie del campionato del mondo 1982 in occasione dell'ANZAC Day, il 25 aprile 1981 contro l'Australia, la favorita per la vittoria del girone del primo turno. Le due formazioni pareggiano per 3-3. Negli incontri successivi i neozelandesi ottengono due vittorie contro Figi e Indonesia, inframmezzate dal pareggio a reti inviolate contro Taipei Cinese. Nel match di ritorno contro gli australiani, il 16 maggio 1981 a Sydney, i neozelandesi vincono poi sorprendentemente in trasferta per 2-0, infliggendo ai rivali la loro prima sconfitta interna in match ufficiali dopo 35 partite. Dopo le nuove vittorie contro Indonesia e Taipei Cinese, il 16 agosto 1981 la Nuova Zelanda consegue la più larga vittoria della propria storia, battendo per 13-0 le Figi ad Auckland, con sei gol del capitano Steve Sumner. È la vittoria più larga mai conseguita da una nazionale nella storia delle qualificazioni alla coppa del mondo, dopo il 12-0 della Germania Ovest contro Cipro nel 1969.

Gli All Whites, soprannome dato dalla stampa alla squadra per via delle divise completamente bianche, si qualificano dunque per il secondo turno delle qualificazioni AFC-OFC a Spagna 1982 grazie al primo posto nel girone. Inseriti in un girone con Kuwait, Cina e Arabia Saudita, i neozelandesi esordiscono con un pareggio a reti bianche in terra cinese, la nona partita consecutiva senza gol subiti dal portiere Richard Wilson, per un totale di 921 minuti di imbattibilità, un record per la coppa del mondo. Dopo la vittoria interna contro la Cina (1-0) e la sconfitta interna contro il Kuwait (1-2), arrivano due pareggi per 2-2 in casa contro l'Arabia Saudita e in trasferta contro il Kuwait. I neozelandesi arrivano dunque all'ultima giornata al terzo posto in classifica, a due punti dai cinesi secondi, e con una differenza reti di -5 rispetto ai cinesi. Il 19 dicembre 1981 a Riyad contro i sauditi vincono per 5-0, con due gol dell'unico calciatore professionista nelle file dei neozelandesi, Wynton Rufer. Grazie all'impresa la Nuova Zelanda raggiunge in classifica la Cina al secondo posto e ottiene il diritto a disputare lo spareggio per l'accesso alla coppa del mondo, da tenersi in campo neutro. Il 27 dicembre 1981 a Singapore la Nuova Zelanda vince per 2-1 contro i cinesi di fronte a 60.000 spettatori e si qualifica pertanto per la prima volta nella sua storia per la fase finale della coppa del mondo.

Inserita in un gruppo difficile, contro la Scozia la Nuova Zelanda riesce a rimontare parzialmente lo svantaggio di 3-0 del primo tempo realizzando due gol nella ripresa con Steve Sumner e Steve Wooddin, ma la partita termina poi 5-2 per gli scozzesi. Nelle successive due partite gli All Whites rimediano due sconfitte contro URSS (3-0) e Brasile (4-0), concludendo il girone all'ultima posizione.

Successi continentali (1983-2008)[modifica | modifica wikitesto]

L'attaccante israeliano Ronny Rosenthal circondato dagli avversari in Israele-Nuova Zelanda del 5 marzo 1989

Nelle eliminatorie successive, quelle per Messico 1986, l'exploit della Nuova Zelanda non trova conferma. La squadra si piazza terza nel suo gruppo dietro Australia e Israele, come accade anche nelle qualificazioni a Italia 1990. Nelle qualificazioni al campionato del mondo 1994 la Nuova Zelanda vince il proprio girone preliminare composto da tre squadre, ma è eliminata nel turno finale dall'Australia, che prevale per 1-0 a Auckland e per 3-0 a Melbourne. Malgrado gli insuccessi nelle qualificazioni mondiali, la Nuova Zelanda raggiunge la semifinale nella Coppa d'Oceania 1996, prima di essere eliminata nuovamente dall'Australia, e nuovamente nel turno finale (3-0 ad Auckland e 2-0 a Sydney), nelle qualificazioni a Francia 1998

Nel 1998 la Nuova Zelanda allenata dall'inglese Ken Dugdale vince per la seconda volta la Coppa d'Oceania. Vinto il girone A, i neozelandesi battono in semifinale le Figi per 1-0 e in finale l'Australia, ancora per 1-0 grazie ad un gol di Mark Burton. La squadra si qualifica così per la Confederations Cup 1999, dove termina il percorso nella prima fase, ultima nel proprio girone dopo tre sconfitte, contro Stati Uniti (1-2), Germania (0-2) e Brasile (0-2), e un solo gol realizzato, dal capitano Chris Zoricich.

Nella Coppa d'Oceania 2000 la Nuova Zelanda è finalista dopo essersi imposta in semifinale contro le Isole Salomone per 2-0, con doppietta di Simon Elliott. La finale contro l'Australia termina per 2-0 in favore degli australiani.

Impegnata nelle qualificazioni al campionato del mondo 2002, la Nuova Zelanda vince il proprio girone di prima fase con quattro vittorie in altrettanti incontri, ma si inchina nuovamente all'Australia, che nel turno finale vince per 2-0 a Wellington e per 4-1 a Sydney.

Ken Dugdale lascia il posto a Mick Waitt, che guida la squadra nella Coppa d'Oceania 2002, disputata in casa. La Nuova Zelanda termina prima nel proprio gruppo, in semifinale ha la meglio su Vanuatu con il risultato di 3-0 e in finale si prende la propria rivincita sull'Australia, battendola per 1-0 con un gol di Ryan Nelsen al 78º minuto di gioco. Il terzo successo nel massimo torneo continentale vale alla Nuova Zelanda il 47º posto nella classifica mondiale della FIFA dell'agosto 2002, il più alto piazzamento nella storia della Nuova Zelanda nella graduatoria.

Qualificatasi per la Confederations Cup 2003, perde tutte e tre le partite del girone, contro Giappone, Colombia e Francia. In cassa in totale 11 gol e ne segna solo uno, con Raffaele de Gregorio alla Colombia. Il 12 ottobre 2003, in formazione sperimentale, è sconfitta dall'Iran a Teheran nella partita che assegna la AFC-OFC Challenge Cup.

Nella Coppa d'Oceania 2004 la Nuova Zelanda delude, piazzandosi terza nel girone preliminare e lasciando così ad Australia e Isole Salomone, prima e seconda classificata, il diritto di accedere alla finale. I neozelandesi vincono tre partite e ne perdono due, una contro l'Australia (0-1) e una, decisiva, all'ultima giornata contro il modesto Vanuatu (2-4), che conclude il girone all'ultimo posto. Il raggruppamento vale anche come girone di qualificazione per determinare le due squadre che, affrontandosi, avrebbero determinato la compagine qualificata allo spareggio CONMEBOL-OFC per l'accesso al campionato del mondo 2006. La Nuova Zelanda, a causa della clamorosa sconfitta contro Vanuatu, resta dunque esclusa già in questa fase dalla rassegna iridata.

A Mick Waitt succede Ricki Herbert, che debutta nell'unico incontro disputato nel 2005, quello contro l'Australia. Nel 2006 la Nuova Zelanda gioca una serie di amichevoli in Europa e vince per 3-1 contro la Georgia, conseguendo la prima vittoria in Europa. Malgrado questo successo, la mancanza di partite di livello si fa sentire e la Nuova Zelanda precipita al 116º posto nella classifica mondiale della FIFA, fino a crollare al 156º posto nel settembre 2007.

Ammessa di diritto alla Coppa d'Oceania 2008, la nazionale neozelandese domina il torneo vincendo le prime 5 partite segnando 14 gol (8 del capocannoniere Smeltz) e subendone solo 2. Certi del primo posto nel girone unico dalla quarta partita, i kiwi sono battuti per 2-0 dalle Figi nel sesto ed ultimo match in programma.

La qualificazione al mondiale 2010[modifica | modifica wikitesto]

La vittoria della coppa permette ai neozelandesi di giocarsi un posto a Sudafrica 2010 nello spareggio AFC-OFC. Dopo il pareggio a reti inviolate a Riffa, il 14 novembre 2009 la Nuova Zelanda riesce a qualificarsi alla coppa del mondo 2010, battendo nel ritorno la rappresentante asiatica del Bahrein con il punteggio di 1-0 grazie ad un gol realizzato dall'attaccante del Plymouth Argyle Rory Fallon.

L'esperienza neozelandese ai mondiali sudafricani è la seconda, dopo la precedente di Spagna 1982 (3 sconfitte su 3 partite, 2 reti fatte e 12 subite). Il 15 giugno 2010, nella partita d'esordio a Rustenburg contro la Slovacchia, gli All Whites scrivono la storia, conquistando il primo punto nella fase finale di un campionato mondiale. La partita termina infatti 1-1, grazie al pareggio raggiunto proprio dai neozelandesi al 93º minuto di gioco con Winston Reid. Il 20 giugno 2010, nella seconda gara del girone eliminatorio, i neozelandesi compiono addirittura l'impresa di fermare sull'1-1 (rete del vantaggio di Smeltz) la nazionale italiana, campione del mondo in carica, restando quindi in corsa per il passaggio del turno. Nell'ultima partita un pareggio per 0-0 col Paraguay elimina i neozelandesi dal mondiale, ma con grande onore. Chiudono infatti al terzo posto e alla fine della manifestazione iridata quella neozelandese risulterà l'unica nazionale del mondiale ad aver concluso il torneo senza sconfitte.

Insuccessi e ritorno sulla vetta continentale (2012-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2012 la nazionale neozelandese, qualificata d'ufficio, prende parte alla fase finale della nona edizione del torneo continentale, disputatasi nelle Isole Salomone. Alla vigila del torneo, anche dopo quanto fatto di buono al mondiale sudafricano, è sicuramente considerata come la candidata numero uno per la vittoria finale. Nella fase a gironi vince le prime due partite contro Figi e Papua Nuova Guinea, pareggiando la terza contro le Isole Salomone. Si qualifica così per le semifinali, dove affronta la Nuova Caledonia, venendo però clamorosamente sconfitta 0-2. Perde così la possibilità di affermarsi vincendo la coppa, ma accede (in quanto prima classificata di uno dei due gironi) alla fase successiva per la qualificazione a Brasile 2014. Disputa e vince la finale per il terzo posto contro i padroni di casa delle Isole Salomone.

Qualificatasi per lo spareggio CONCACAF-OFC per l'accesso a Brasile 2014, la Nuova Zelanda manca la qualificazione al mondiale brasiliano perdendo nettamente il doppio confronto contro il Messico (punteggio complessivo 9-3).

Nel 2016 vince per la quinta volta la Coppa d'Oceania, battendo in finale a Port Moresby la Papua Nuova Guinea per 4-2 dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari). Grazie a questo successo si qualifica per la FIFA Confederations Cup 2017 in Russia, dove esce al termine della fase a gironi, dopo tre sconfitte in tre partite contro Russia, Messico e Portogallo.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non iscritta - - - -
1934 Italia Italia Non iscritta - - - -
1938 Francia Francia Non iscritta - - - -
1950 Brasile Brasile Non iscritta - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non iscritta - - - -
1958 Svezia Svezia Non iscritta - - - -
1962 Cile Cile Non iscritta - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non iscritta - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Primo turno 0 0 3 2: 12
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Giappone Giappone / Corea del Sud Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 0 3 0 2:2
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia - - - -

In neretto i migliori risultati.

Coppa delle Nazioni Oceaniane[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1973 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Campioni Gouden medaille.svg 4 1 0 13:4
1980 Nuova Caledonia Nuova Caledonia Primo turno 1 0 2 7:8
1996 nessun Paese ospitante Terzo posto Bronzen medaille.svg 0 1 1 0:3
1998 Australia Australia Campioni Gouden medaille.svg 4 0 0 11:1
2000 Polinesia Francese Polinesia Francese Secondo posto Zilveren medaille.svg 3 0 1 6:3
2002 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Campioni Gouden medaille.svg 5 0 0 23:2
2004 Australia Australia Terzo posto Bronzen medaille.svg 3 0 2 17:5
2008 nessun Paese ospitante Campioni Gouden medaille.svg 5 0 1 14:5
2012 Isole Salomone Isole Salomone Terzo posto Bronzen medaille.svg 3 1 1 8:7
2016 Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea Campioni Gouden medaille.svg 4 1 0 10:1

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Primo turno 0 0 3 1:6
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Primo turno 0 0 3 1:11
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Primo turno 0 1 2 0:7
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Primo turno 0 0 3 1:8

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 27 maggio 2016 con i convocati per la Coppa delle nazioni oceaniane 2016

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Stefan Marinovic 7 ottobre 1991 (25 anni) 3 0 Germania Unterhaching
P Tamati Williams 19 gennaio 1984 (33 anni) 1 0 Paesi Bassi RKC Waalwijk
P Max Crocombe 12 agosto 1993 (24 anni) 0 0 Inghilterra Oxford United


D Michael Boxall 18 agosto 1988 (29 anni) 14 0 Sudafrica SuperSport United
D Louis Fenton 3 aprile 1993 (24 anni) 3 0 Nuova Zelanda Wellington Phoenix
D Tom Doyle 30 giugno 1992 (25 anni) 2 0 Nuova Zelanda Wellington Phoenix
D Sam Brotherton 2 ottobre 1996 (20 anni) 1 0 Stati Uniti Wisconsin Badgers
D Luke Adams 8 maggio 1994 (23 anni) 0 0 Australia South Melbourne
D Kip Colvey 15 marzo 1994 (23 anni) 0 0 Stati Uniti San Jose Earthquakes


C Michael McGlinchey 7 gennaio 1987 (30 anni) 33 3 Nuova Zelanda Wellington Phoenix
C Marco Rojas 5 novembre 1991 (25 anni) 23 1 Svizzera Thun
C Bill Tuiloma 23 marzo 1995 (22 anni) 9 0 Francia Strasburgo
C Themistoklis Tzimopoulos 20 novembre 1985 (31 anni) 3 0 Grecia PAS Giannina
C Moses Dyer 21 marzo 1997 (20 anni) 2 0 Nuova Zelanda Onehunga Sports
C Matthew Ridenton 11 marzo 1996 (21 anni) 1 0 Nuova Zelanda Wellington Phoenix
C Te Atawhai Hudson-Wihongi 27 marzo 1995 (22 anni) 1 0 Nuova Zelanda Onehunga Sports
C Luka Prelevic 7 settembre 1995 (20 anni) 0 0 Australia Pascoe Vale FC


A Jeremy Brockie 7 ottobre 1987 (29 anni) 47 1 Sudafrica SuperSport United
A Chris Wood 7 dicembre 1991 (25 anni) 39 14 Inghilterra Leeds United (Capitano)
A Kosta Barbarouses 19 febbraio 1990 (27 anni) 29 2 Australia Melbourne Victory
A Rory Fallon 20 marzo 1982 (35 anni) 18 4 Inghilterra Truro City
A Logan Rogerson 28 maggio 1998 (19 anni) 1 0 Nuova Zelanda Wellington Phoenix
A Monty Patterson 9 dicembre 1996 (20 anni) 0 0 Inghilterra Ipswich Town

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di reti
Pos. Nome Periodo Reti (Presenze)
1 Vaughan Coveny 1992-2007 28 (64)
2 Shane Smeltz 2003-2013 23 (50)
3 Steve Sumner 1976-1988 22 (58)
4 Brian Turner 1967-1982 21 (59)
5 Chris Wood 2008- 20 (50)
Record di presenze
Pos. Nome Periodo Presenze Reti
1 Ivan Vicelich 1995-2013 88 6
2 Simon Elliott 1995-2011 69 6
3 Vaughan Coveny 1992-2007 64 28
4 Ricki Herbert 1980-1989 61 7
5 Chris Jackson 1995-2003 60 10
6 Brian Turner 1967-1982 59 21

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1982
Wilson, 2 Dods, 3 Herbert, 4 Turner, 5 Bright, 6 Almond, 7 Rufer, 8 Cole, 9 Wooddin, 10 Sumner, 11 Malcolmson, 12 Mackay, 13 Cresswell, 14 Elrick, 15 Hill, 16 Adam, 17 Boath, 18 Simonsen, 19 McClure, 20 Turner, 21 Pickering, 22 van Hattum, CT: Adshead
Coppa del Mondo FIFA 2010
Paston, 2 Sigmund, 3 Lochhead, 4 Reid, 5 Vicelich, 6 Nelsen, 7 Elliott, 8 Brown, 9 Smeltz, 10 Killen, 11 Bertos, 12 Moss, 13 McGlinchey, 14 Fallon, 15 Brockie, 16 Barron, 17 Mulligan, 18 Boyens, 19 Smith, 20 Wood, 21 Christie, 22 Clapham, 23 Bannatyne, CT: Herbert

Coppa d'Oceania[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Oceania 1973
B. Armstrong, 3 Bland, 4 Brand, 5 Curtin, 6 Ferguson, 7 Hardman, 9 Latimour, 10 Marley, 11 Morris, 13 Staines, 16 Tindall, 17 Turner, 18 Vest, CT: Truman
Coppa d'Oceania 1998
Atkinson, 2 Batty, 3 Bunce, 4 Burton, 5 Christie, 6 Coveny, 7 Douglas, 8 Hay, 9 Jackson, 10 Lines, 11 Ngata, 12 Nicholson, 13 Perry, 14 Ryan, 15 Urlovic, 16 Vicelich, 17 Wilkinson, 18 Zoricich, CT: Dugdale
Coppa d'Oceania 2000
Batty, 2 Nicholson, 3 Stick, 4 Smith, 5 Douglas, 6 Bunce, 7 Vicelich, 8 Zoricich, 9 Atkinson, 10 Elliott, 11 Jackson, 12 Wilkinson, 13 Perry, 15 Campbell, 16 Killen, 17 Bouckenooghe, 18 Ngata, 19 Urlovic, 20 de Gregorio, CT: Dugdale
Coppa d'Oceania 2002
Batty, 2 Oughton, 3 Jones, 4 Zoricich, 5 Perry, 6 de Gregorio, 7 Burton, 8 Lines, 9 Urlovic, 10 Jackson, 11 Killen, 12 Elliott, 13 Bouckenooghe, 14 Nelsen, 15 Vicelich, 16 Collins, 17 Campbell, 18 Smith, 19 Bannatyne, 20 Davis, CT: Waitt
Coppa d'Oceania 2004
Paston, 2 Oughton, 3 Mulligan, 4 Old, 5 Bunce, 6 Lochhead, 7 Vicelich, 8 Lines, 9 Hickey, 10 Brown, 11 Bertos, 12 Elliott, 13 Fisher, 14 Nelsen, 15 Wilson, 16 Coveny, 17 de Gregorio, 18 Smeltz, 19 Jones, 20 Boyens, 21 Puna, 22 Moss, 23 Williams, CT: Waitt
Coppa d'Oceania 2008
Bannatyne, P Paston, D Boyens, D Lochhead, D Oughton, D Pritchett, D Sigmund, C Bertos, C Brown, C Campbell, C Christie, C James, C Mulligan, C Vicelich, A Killen, A Smeltz, A Smith, CT: Herbert
Coppa d'Oceania 2012
Paston, 2 Myers, 3 Lochhead, 4 Sigmund, 5 Smith, 6 Hogg, 7 Bertos, 8 McGlinchey, 9 Smeltz, 10 Killen, 11 Rojas, 12 Moss, 13 Gleeson, 14 Fallon, 15 Vicelich, 16 Brockie, 17 Barbarouses, 18 Clapham, 19 Boxall, 20 Wood, 21 Howieson, 22 Payne, 23 McGeorge, CT: Herbert
Coppa d'Oceania 2016
Marinovic, 2 Colvey, 3 Ridenton, 4 Tzīmopoulos, 5 Boxall, 6 Tuiloma, 7 Barbarouses, 8 McGlinchey, 9 Wood, 10 Prelevic, 11 Rojas, 12 Crocombe, 13 Patterson, 14 Fallon, 15 Brockie, 16 Fenton, 17 Adams, 18 Brotherton, 19 Doyle, 20 Hudson-Wihongi, 21 Rogerson, 22 Dyer, 23 Williams, CT: Hudson

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 1999
Batty, 2 Zoricich, 3 Douglas, 4 Bunce, 5 Perry, 6 Wilkinson, 7 Burton, 8 Lines, 9 Urlovic, 10 Jackson, 11 Ngata, 12 Atkinson, 13 Bouckenooghe, 14 Nelsen, 15 Vicelich, 16 Coveny, 17 Elrick, 18 Smith, 19 Utting, 20 Nicholson, CT: Dugdale
FIFA Confederations Cup 2003
Batty, 2 Oughton, 3 Mulligan, 4 Zoricich, 5 Hay, 6 Wilkinson, 7 Vicelich, 8 Lines, 9 Burton, 10 Jackson, 11 Killen, 12 Elliott, 13 Bouckenooghe, 14 Nelsen, 15 Smeltz, 16 Coveny, 17 de Gregorio, 18 Smith, 19 Utting, 20 Davis, 21 Hickey, 22 Wilson, 23 Paston, CT: Waitt
FIFA Confederations Cup 2009
Paston, 2 Scott, 3 Lochhead, 4 Oughton, 5 Sigmund, 6 Vicelich, 7 Elliott, 8 Brown, 9 Smeltz, 10 Killen, 11 Bertos, 12 Moss, 13 Barron, 14 Christie, 15 Brockie, 16 James, 17 Mulligan, 18 Boyens, 19 Old, 20 Wood, 21 Bright, 22 Smith, 23 Bannatyne, CT: Herbert
FIFA Confederations Cup 2017
Marinovic, 2 Brotherton, 3 Wynne, 4 Tzīmopoulos, 5 Boxall, 6 Tuiloma, 7 Barbarouses, 8 McGlinchey, 9 Wood, 10 Smeltz, 11 Rojas, 12 Moss, 13 Patterson, 14 Thomas, 15 Lewis, 16 Ingham, 17 Doyle, 18 Colvey, 19 Rufer, 20 Smith, 21 Roux, 22 Durante, 23 Williams, CT: Hudson

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Men's Ranking, fifa.com.
  2. ^ Hilton, T. (1991), An association with soccer. Auckland: The New Zealand Football Association, pp. 143–144, ISBN 0-473-01291-X.

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