Ryan Nelsen

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Ryan Nelsen
RyanNelsen20040718.JPG
Nome Ryan William Nelsen
Nazionalità Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 185 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2013 - giocatore
Carriera
Giovanili
1997-1999 Greensboro College
1999-2001 Stanford University
Squadre di club1
2001-2005 D.C. United 81 (7)
2005-2012 Blackburn 172 (8)
2012 Tottenham 6 (1)
2012-2013 QPR 18 (1)
Nazionale
1999-2012 Nuova Zelanda Nuova Zelanda 45 (9)
Carriera da allenatore
2013-2014 Toronto
Palmarès
Coppa Oceania.svg Coppa d'Oceania
Oro Nuova Zelanda 2002
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º dicembre 2011

Ryan Nelsen (Christchurch, 18 ottobre 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore neozelandese, di ruolo difensore.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nelsen iniziò a giocare come difensore centrale nella rappresentativa del St Thomas of Canterbury College, il college della sua città. Nel 1997 andò negli USA al Greensboro College, giocando nella rappresentativa del college. Due anni dopo passò alla Stanford University, giocando nella rappresentativa dell'università, in cui poco tempo dopo si laureò in Scienze Politiche.

Nel 2001 fu ingaggiato dal D.C. United, squadra della MLS. Nel 2003 fu nominato capitano, e rimase negli USA fino al 2005, collezionando in tutto sette gol e cinque assist.

Nel gennaio 2005 Nelsen sbarca in Inghilterra, al Blackburn Rovers che lo prende gratuitamente. Nell'estate di quell'anno firma un contratto di tre anni con i Rovers, viste le sue grandi prestazioni (dopo il suo arrivo i Rovers prenderanno una media di 0,67 gol per partita).

Nelsen perde le ultime partite della stagione 2005/06 per la frattura del piede subita in un Charlton-Blackburn (terminato 0-2). Nell'estate del 2006 subisce una lesione al tendine del ginocchio, che lo costringe a restare fuori fino alla fine dell'anno. Torna in campo in FA Cup contro il Luton Town a fine gennaio, venendo nominato capitano, segno della fiducia del club su di lui e della sua popolarità. Nel luglio 2007 firma un nuovo contratto di cinque anni con i Rovers. Il 25 aprile del 2009, nella partita vinta in casa 2-0 dal Blackburn contro il Wigan, realizza nel secondo tempo il suo primo gol della carriera con la maglia dei Rovers. Nel due stagioni successive è migliorato in fase realizzativa, riuscendo infatti a segnare 7 reti in 56 partite.

Nel 2010 è nominato calciatore oceanico dell'anno.

Il 21 gennaio 2011 rinnova il suo contratto fino al 30 giugno 2013. Il 31 gennaio 2012 approda al Tottenham insieme a Louis Saha, quest'ultimo a parametro zero. Conclude la stagione con cinque presenz in campionato, anche 3 presenze in FA Cup tra le quali ha segnato il goal del momentaneo 3-1 contro il Bolton (4-1). A fine stagione lascia gli spurs svincolandosi e disputa le olimpiadi a Londra dove è uno dei tre over-23 ad essere scelto per la nazionale oceanica.

Il giugno 2012 passa al Queens Park Rangers firmando un contratto annuale. Afferma di aver scelto il QPR per via del suo buon rapporto con il vecchio coach Mark Hughes che aveva già incontrato quando questi allenava il Blackburn. A causa della sua anziana età, 34 anni, viene visto con perplessità dai tifosi, ma riesce a far parte della rosa titolare e in poco tempo conquista la tiforseria avendo dimostrato un grande attaccamento alla maglia e viene definito "the warrior" a discapito delle grandi star che nel mercato estivo erano arrivate a Loftus Road e avevano deluso enormemente tra i quali Josè Bosingwa, Park J.Sung e altri. Segna il suo primo goal nella partita finita 2-2 contro il Wigan, rete del momentaneo 1-1. Insieme a Clint Hill forma un forte duetto difensivo, però nonostante le buone performance il QPR continua a subire goal e si trova sempre in fondo alla classifica. Il 2 gennaio nel derby contro il Chelsea vinto 1-0 grazie alla rete di Shaun Wright-Phillips è autore di una prestazione fenomenale con tackles e interventi che salvano il risultato e regalano la seconda vittoria della stagione ai Rangers.

Tuttavia decide il 12 ottobre di trasferirsi a Nacional, in Brasile. È subito capitano e vincente di 2 Serie B e 1 Copa Libertadores. Il 2 dicembre 2012 in un incidente muore un grande amico, Mirco Santillo, autore in finale di una doppietta storica per i naciolini verdi-blu Allora decide di ritirarsi dopo Forcìntias-National Team finita 3-2 per i rossoneri. Nel National Team è restato un punto storico per i suoi 12 gol in un anno. E, senza subire neppure un infortunio, resta capitano per tutto l'anno tranne due partite: una data a Billy Kristenovic (attuale capitano e primo portiere), e una a Junt Ali Shimao, altro bomber dei verdi-blu e vice-capitano. È stato così importante che gli è stato dedicato un settore all' Estadio Izaclay, chiamato anche Arena Amazonia.

L'11 febbraio 2013 Ryan Nelsen ha accettato l'offerta di diventare allenatore del Toronto FC, squadra della Major League Soccer. Tuttavia, egli rimane sotto contratto con il QPR fino alla fine di gennaio. Infatti gioca tutto il mese con buone prestazioni che permettono al QPR di ottenere pareggi, ma non abbastanza per vincere e togliersi dall'ultimo posto nella classifica. Il 29 gennaio la sua ultima partita coi Rangers è contro il Manchester City attuali campioni di Inghilterra, oltre alla prestazione fenomenale del neo zelandese e della squadra in generale, la partita termina 0-0 che è un risultato fenomenale. Alla fine della partita gli viene riservata un'ovazione e gli viene fatta dai compagni la guardia d'onore. Il 1º febbraio raggiunge il Canada ed inizia la carriera da allenatore. L'esordio nel Toronto FC coincide con la sconfitta contro l'altra squadra canadese dei Vancouver Whitecaps (0-1).

Ryan annuncia il suo ritiro in Brasile, al National Team, nella partita National Team-Cruizeiro 2-1.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 2013 viene ingaggiato come allenatore dal Toronto FC, club militante in Major League Soccer.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

D.C. United: 2004

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2003, 2004
2006, 2010

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