Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Ken il guerriero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Hokuto no Ken)
Ken il guerriero
北斗の拳
(Hokuto no Ken)
Ken il guerriero.jpg
La copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga
Manga
TestiBuronson
DisegniTetsuo Hara
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione1983 – 1988
Periodicitàsettimanale
Tankōbon27 (completa)
Editore it.Granata Press, Star Comics, d/visual, Planet Manga
Seguito daKen il guerriero: Le origini del mito
Serie TV anime
Ken il guerriero
RegiaAshida Toyoo
Char. designSuda Masami
MusicheNozomi Aoki, Kodomo band, Crystal King
StudioToei Animation, Fuji TV
ReteFuji TV
1ª TV11 ottobre 1984 – 5 marzo 1987
Episodi109 (completa)
Aspect ratio4:3
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.1987
Studio dopp. it.CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive
Dir. dopp. it.Bruno Cattaneo
Serie TV anime
Ken il guerriero 2
RegiaAshida Toyoo
Char. designSuda Masami
MusicheNozomi Aoki, Kodomo band, Crystal King
StudioToei Animation, Fuji TV
ReteFuji TV
1ª TV12 marzo 1987 – 18 febbraio 1988
Episodi43 (completa)
Aspect ratio4:3
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.1988
Studio dopp. it.CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive
Dir. dopp. it.Bruno Cattaneo

Ken il guerriero (北斗の拳 Hokuto no Ken?, lett. "Il pugno dell'Orsa Maggiore") è un manga esordito in Giappone nel 1983 nella rivista Weekly Shōnen Jump della Shūeisha e realizzato da Tetsuo Hara e Buronson. Ne sono state tratte due serie animate, prodotte negli anni ottanta da Toei Doga e da Fuji Television e, nel 1986, venne realizzato anche un lungometraggio animato. Una terza serie a fumetti, realizzata sempre da Tetsuo Hara, ha esordito nel 2000 e fa da prologo alle precedenti.[1] Da questo manga è derivata una terza serie animata di 26 episodi trasmessa in Giappone nel 2006.

Il personaggio protagonista è stato oggetto di vasto merchandising.[1]

Al suo interno si trovano una gran quantità di topoi della cultura giapponese e dei manga: l'olocausto nucleare, le arti marziali, il senso del sacrificio, la tristezza, il dolore (bushidō dei samurai), l'amicizia e l'amore[2]. L'ambientazione e lo stile grafico ricordano i film della serie Mad Max, ambientata in un futuro post apocalittico con bande di teppisti in motocicletta e mostruosi esseri frutto di mutazioni genetiche.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Ken il guerriero e Scuole di arti marziali di Ken il guerriero.

« Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia la razza umana era sopravvissuta. »

(Intro della prima sigla di Ken il guerriero)

Un conflitto mondiale negli anni novanta del XX secolo ha causato il collasso della civiltà e una devastazione ambientale in tutto il pianeta. I sopravvissuti sono ridotti a vivere in piccole comunità in oasi in mezzo al deserto, assediati da bande di predoni, che saccheggiano e distruggono tutto ciò che incontrano. Kenshiro, 64º successore della scuola di arti marziali "Divina Scuola di Hokuto", l'Hokuto Shinken, è un maestro di arti marziali di una tecnica di combattimento che può causare effetti devastanti negli avversari o permettere il controllo sul corpo o la sua guarigione mediante la pressione opportuna in determinati punti (detti tsubo). Se inizialmente lo scopo di Kenshiro sembra solo la lotta per potersi ricongiungere con la propria fidanzata rapita, ben presto verrà rivelato che il ragazzo ha nelle sue mani il destino di coloro che sono scampati alla catastrofe.

Vi sono numerose scuole di arti marziali delle quali le principali sono:

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Ken il guerriero.
Kenshiro, il protagonista così come appare nell'anime
  • Kenshiro: è il protagonista della saga, indicato anche come L'uomo dalle sette stelle ed il 64º successore della Divina Scuola di Hokuto. Il suo carattere e la sua forza vengono temprati dagli innumerevoli scontri che si trova a dover combattere nell'arco della serie, portandolo a padroneggiare anche le tecniche più segrete della sua Scuola. È originario della Terra dei Demoni ed ha un fratello biologico, Hyo; è, inoltre, fratello minore adottivo di Raoul, Toki e Jagger. Entrambi sono discendenti della linea dinastica del fondatore della Divina Scuola di Hokuto.
  • Raoul: conosciuto come Re di Hokuto e Il dominatore di fine secolo, è fratello biologico di Kaio, Toki e Sayaka e fratello maggiore adottivo di Jagger e Kenshiro; è il maggiore tra i figli adottivi di Ryuken, il più ambizioso e il più forte fisicamente. Proviene dalla Terra dei Demoni. A causa della sua ferocia e della sua sete di potere, è l'antagonista principale di Kenshiro nella prima serie della saga.
  • Toki: è fratello biologico di Kaio, Raoul e Sayaka e come loro originario della Terra dei Demoni; è, inoltre, fratello maggiore adottivo di Jagger e Kenshiro. Originariamente destinato ad essere il successore della Divina Scuola, è costretto a rinunciarvi a causa di una grave malattia tenuta inizialmente nascosta a tutti tranne che al maestro Ryuken; in seguito attribuirà tale malattia all'esposizione alle radiazioni atomiche, alle quali si espone per salvare Ken e Julia. Riscoperta allora la sua vocazione di guaritore, comincia a vagare per il mondo applicando a fini medici i principi della Divina Scuola di Hokuto, restando comunque coinvolto nello scontro tra Kenshiro e Raoul.
  • Julia: è l'unica donna che Kenshiro abbia mai amato ed il sesto dei sei Sacri Guerrieri di Nanto, anche chiamato "Sesto generale"; è nata sotto la "Misericordiosa Stella dell'amore materno". È il motore degli eventi di tutta la prima serie, essendo l'oggetto dell'amore non solo del protagonista (a cui comunque resta sempre fedele) ma anche di Shin, Raoul, Juza (di cui, però, è sorellastra) e Toki, nonché dell'affetto di suo fratello Ryuga. Affetta da una grave malattia polmonare, muore nel periodo che intercorre tra la prima e la seconda serie.
  • Bart: è un ragazzino che si arrangia come può nel difficile mondo post-olocausto nucleare, rubando cibo e acqua, o improvvisando spettacolini con la sua armonica a bocca. È un piccolo genio dei motori e va sempre in giro con una jeep da lui modificata e in grado di raggiungere grandi velocità. Incontra Kenshiro all'inizio della prima serie, quando viene catturato insieme a lui nel villaggio di Lynn con l'accusa di furto. Da quel momento in poi, insieme a Lynn, segue Kenshiro per tutto il resto della serie, diventandone uno dei personaggi centrali.
  • Lynn: è una bambina diventata muta dopo aver visto i propri genitori venire uccisi dai predoni. È incaricata di portare da mangiare ai detenuti della prigione del suo villaggio e, quando Kenshiro e Bart vi vengono imprigionati, lei si infatua subito del guerriero di Hokuto, il quale, coi suoi poteri, riesce a guarirla parzialmente dal suo trauma psicologico. Quando poi, poco dopo, Zed e la sua banda invadono il villaggio prendendo Lynn in ostaggio, Kenshiro si fa avanti per sconfiggerli, stimolando la bambina a parlare per la prima volta, urlandogli di scappare. Da quel momento in poi Lynn, insieme a Bart, segue Kenshiro per tutto il resto della serie.
  • Rei: è il guerriero di Nanto nato sotto la "Stella della giustizia e del dovere". In combattimento usa il Pugno dell'Uccello d'Acqua. Inizialmente dà la caccia a Kenshiro, che ritiene colpevole di aver rapito sua sorella Aily; scoperta la vera identità del suo rapitore (ovvero Jagger), diventa il migliore amico di Ken e fa amicizia anche con Bart, Lynn e Toki. Si innamora della bella Mamiya e si sacrifica per difendere Kenshiro combattendo contro Raoul. Muore dopo aver ucciso Yuda, vendicando le angherie di quest'ultimo su Mamiya.
  • Shu: è il guerriero di Nanto nato sotto la "Stella della benevolenza". In combattimento utilizza il Pugno dell'Airone Bianco. Rimasto cieco anni prima per essersi volontariamente tolto la vista per salvare la vita ad un giovanissimo Kenshiro, è nemico giurato di Souther, al cui esercito si oppone organizzando azioni di guerriglia. Nutre una profonda fiducia in Kenshiro, al punto di accettare il sacrificio della vita fatto dal suo stesso figlio, Shiba, pur di liberarlo dalle prigioni in cui era stato rinchiuso dopo la sconfitta subita nel primo scontro con Souther. Catturato anche lui, viene costretto ad un atroce martirio per salvare i suoi uomini ed i loro figli: viene caricato di una pesantissima pietra ed obbligato a scalare un'altissima piramide, simbolo del potere di Souther.
  • Mamiya: è una giovane e sensuale ragazza a capo della difesa di un prospero villaggio. La sua apparente determinazione e sicurezza in realtà nascondono un profondo trauma: anni prima infatti era stata rapita da Yuda che, per unirla al proprio harem, non aveva esitato ad ucciderle i genitori davanti agli occhi. Nonostante in seguito sia riuscita a fuggire, Mamiya nutre dentro di sé un profondo odio per la sua debolezza di donna, incapace di difendersi e difendere chi ama come vorrebbe. Questa sua paranoia la spinge costantemente a combattere senza aver timore delle conseguenze e a gettarsi a capofitto anche nelle situazioni più pericolose.
  • Kaio: è il più forte e malvagio degli Shura che dominano la Terra dei Demoni ed è fratello maggiore biologico di Raoul, Toki e Sayaka; è, inoltre, fratello maggiore adottivo di Hyo e Han. Arriva quasi ad uccidere Kenshiro, crocifiggendolo su una struttura a forma di Orsa Maggiore, rapisce Lynn, sulla quale effettua una tecnica che la obbligherà ad innamorarsi del primo uomo su cui poserà gli occhi. Viene sconfitto da Kenshiro e, prima di morire, riscopre l'affetto fraterno per Hyo e l'amore a lungo sopito per la madre. È l'antagonista più potente dell'intera serie.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo originale della serie può essere tradotto letteralmente in italiano come "Pugno delle stelle del nord", in quanto hokuto indica le sette stelle che compongono il Grande Carro dell'Orsa Maggiore, mentre ken (拳) significa "pugno" o "colpo", ma può anche indicare in questo caso il protagonista della serie, "Ken", in quanto il primo kanji che compone il suo nome completo Kenshiro (拳四郎 Kenshirō?), è lo stesso di pugno. La seconda traduzione possibile sarebbe quindi "Ken dell'Orsa Maggiore" o "Ken delle stelle del nord", inteso come epiteto.

In lingua giapponese, così come nella lingua cinese e nella lingua coreana, il numero è limitato ad una ristretta cerchia di pronomi e di sostantivi; non è questo il caso di Hokuto, che quindi tecnicamente può essere tradotto anche al singolare ("Stella del Nord"). Ciò spiega la traduzione in lingua inglese, Fist of the North Star ("Il pugno della Stella del Nord"), anch'essa letteralmente corretta, ma che può essere ritenuta errata di fatto.

Per quanto riguarda la pronuncia, va detto che in lingua italiana si tende a pronunciare "Hokuto" omettendo la H oppure pronunciandola in modo marcato o rafforzativo, e ponendo l'accento lungo sulla "u"; in realtà la H andrebbe pronunciata aspirata, e la u molto brevemente, quasi come se fosse muta.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La serie a fumetti venne ideata da Tetsuo Hara su proposta del curatore editoriale Nobuhiko Horie di creare una storia incentrata su un esperto di arti marziali in grado di uccidere gli avversari colpendoli in determinati punti, facendoli così esplodere.[3]

Il personaggio esordì in uno one shot (storia autoconclusiva) pubblicato ad aprile 1983 sulla rivista Fresh Jump; il successo ottenuto fece sì che Hara ne realizzasse un seguito, pubblicato due mesi dopo sulla stessa testata. Di entrambi gli episodi, Hara è anche sceneggiatore.

Il fumetto-pilota vede un Kenshiro ancora adolescente, muoversi nella Tokyo contemporanea e combattere contro la potente organizzazione criminale della Scuola Taizan. Questa può contare su poliziotti corrotti e spietati assassini abili nelle arti marziali e nell'uso di armi bianche ma, grazie alla superiorità tecnica del protagonista, verranno da questi sconfitti.

Nel primo episodio compare il padre di Ken, che è anche il suo maestro, e viene rivelato che il loro cognome è Kasumi; inoltre Ken è fidanzato con Yuki, che rimarrà presto uccisa dai criminali in quanto testimone scomoda; nel secondo episodio, il protagonista aiuta un giovane killer e la sua fidanzata a fuggire dall'organizzazione per cambiare vita, e viene mostrato il possente boss (prototipo di Raoul).

In Giappone i due episodi-pilota sono stati inseriti nel secondo tankōbon della serie motociclistica di Tetsu no Don Quixote.
In Italia, la miniserie fu ribattezzata Ken il guerriero - Le origini e fu inizialmente pubblicata nella seconda edizione della rivista Zero, edita dalla Granata Press. Fallita la casa editrice di Zero, il manga di Fresh Jump fu serializzato dalla Star Comics sulle pagine del mensile Express, da luglio ad ottobre del 1998 (in entrambe le edizioni italiane, ogni episodio è stato diviso in due parti, così da rendere necessari quattro numeri per la serializzazione completa).

Per realizzare la serie regolare, Hara venne affiancato dallo sceneggiatore Buronson, il quale rese Ken maggiorenne e lo collocò in un mondo postatomico perché riteneva che il suo talento fosse sprecato in un'ambientazione ordinaria. Lo sceneggiatore Buronson, era appassionato al cinema di Bruce Lee e di Sergio Leone oltre che alla saga di Mad Max ed inserì elementi simili nella serie classica[4].

Nel passaggio dal fumetto-pilota alla serie classica, il nome di Kenshiro - originariamente rappresentato in kanji - venne translitterato in katakana, mentre il suo cognome fu omesso.

La serie televisiva ha omaggiato il fumetto-pilota, soprattutto coi personaggi del generale Balkom (che combatte con la stessa tecnica dell'ultimo cattivo affrontato da Ken nella miniserie) e di Goda (l'uomo-orso del Villaggio dei Miracoli è una fotocopia dell'assassino di Yuki, e Ken lo sconfigge con le stesse mosse).

Successivamente venne realizzata una terza serie, Ken il guerriero: Le origini del mito (蒼天の拳 Sōten no Ken?, lett. "Pugno del cielo azzurro"), sviluppato a partire dal 2001, dagli stessi autori Buronson e Tetsuo Hara. La serie è un prequel di Ken il guerriero e narra le avventure dello zio di Kenshiro, Kenshiro Kasumi, 62º maestro della Divina scuola di Hokuto. Anche questo omaggia i due episodi-pilota, soprattutto recuperando il cognome Kasumi e la Scuola Taizan intesa come organizzazione criminale.

Spin off[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 2000 vennero commissionati alcuni fumetti incentrati su diversi personaggi della storia; Raoh (Raoul), Toki, Yuria (Julia), Jagi (Jagger), Juza e Rei.

  • Raoh - Il conquistatore del cielo è uno spin-off di Ken il guerriero, un manga scritto e disegnato durante la lavorazione della pentalogia e narra le avventure di Raoul nel lasso di tempo tra la partenza dal dojo di Hokuto e il primo duello con Kenshiro; Raoul è accompagnato da Reina e Souga, che saranno i generali del suo esercito; tra i personaggi che appaiono ci sono Toki, il capocarceriere Uighur, Juza delle Nuvole, Yuda, Souther e Ryuga, oltre ad altri nuovi appositamente creati. Il manga di 26 capitoli è stato trasposto in un anime di 13 episodi.
  • Toki: il Santo d'Argento mostra le vicende del secondo fratello di Hokuto, dalla sua partenza dopo la morte di Ryuken fino al suo duello finale con il fratello Raoh; viene mostrato il conflitto interiore di Toki derivato dall'amore impossibile per Julia e la sua angoscia quando vede per la prima volta la Stella Avvisaglia di Morte; inoltre il rapporto tra i due fratelli di sangue viene approfondito; compaiono anche personaggi come Amiba, Jagger e Ryuga.
  • Yuria: la Stella dell'Amore Materno narra due avventure di Yuria accadute prima della guerra: nella prima la ragazza deve fare i conti con la sua capacità di vedere saltuariamente il futuro degli individui e impossibilità di modificare gli eventi in modo definitivo; Kenshiro le è già accanto in queste prime prove. Nella seconda viene mostrato il suo incontro con Shin, da cui deriva l'ossessione del maestro dell'Aquila Solitaria di Nanto per la donna; Shin sarà prima ostacolato e poi si unirà a Juza la Nuvola, poiché sono infatuati di Yuria e sono pronti a morire per lei, cosa che avverrà in futuro.
  • Jagi: il Fiore Malvagio si concentra sul più debole dei 4 discepoli di Hokuto; viene mostrato come fu preso da Ryuken con sé, come sviluppò la sua ossessione di battere Kenshiro, e il suo lato più privato ignoto a tutti; si scopre che Jagi aveva anche un amore, una ragazza di nome Anna il cui fratello comanda una banda di motociclisti e lo prende sotto la sua ala. la storia termina con la guerra nucleare e la morte di Anna, per poi mostrare un breve segmento successivo alla morte del protagonista.
  • Juza la Nuvola narra la storia di Juza dall'infanzia, passando per il suo amore per Yuria, la rivalità con Kenshiro, le prime avventure dopo l'olocausto atomico, e termina con lo scontro con Raoh a la sua morte.
  • Rei: l'Oscuro Lupo Blu mostra le avventure di Rei mentre cerca sua sorella Airi; incontrato un ragazzino (che poi scoprirà essere una ragazza) proveniente dalla città di Asgarzul, Rei finisce in mezzo ad una lotta tra la regina Eva (la procace, seducente e sensibile sovrana del posto, che gli restituirà parte della sua umanità) e una fazione di guerrieri (alcuni dei quali provenienti da Nanto), dietro a cui si cela Rofu, predecessore di Rei e suo mentore nella tecnica dell'Uccello d'Acqua di Nanto. Viene mostrato anche il periodo di addestramento di Rei, come pure la rivalità con Amiba e Yuda e la sua amicizia con Shu (che compare anche nella storia attuale); Rei apprese da LinRei, la moglie del suo maestro, che essa era in lizza per la successione ma preferì sposare il suo rivale; lo stile dell'Uccello d'Acqua ha una peculiarità, avere un lato maschile (improntato sulla forza e sulla velocità dei colpi) ed uno femminile (concentrato sulla grazia e l'armonia dei movimenti); unendo questi due elementi Rei realizzerà il pieno potenziale della sua tecnica, che dovrà usare per affrontare il suo antico maestro; questo alla presenza degli altri 5 maestri delle Sei Sacre Scuole di Nanto e del Re Guerriero in persona. Terminato il suo duello, Rei apprenderà dal morente Rofu che Airi fu rapita da un uomo con 7 cicatrici sul petto, e dopo essersi congedato si metterà in cammino; lungo la via utilizzerà spesso il trucco di farsi passare per donna, che ha visto usare dalla ragazzina al loro primo incontro.

Nel 2006 in Giappone sono iniziate alcune serie di manga dedicate ciascuna ad uno dei comprimari della serie, che ne approfondiscono la storia. Oltre a Raō Gaiden - Ten no Haō (ラオウ外伝 天の覇王? uscito in Italia con il titolo: Ken il guerriero: la leggenda di Raoul il dominatore del cielo) di Yōko Osada di cui esiste anche l'anime omonimo:

  • Yuria Gaiden - Jibo no Sei (ユリア外伝 慈母の星? t.l. "La storia di Julia: la misericordiosa Stella dell'amore materno") di Akimi Kasai. Una serie in 3 parti pubblicata su Big Comics Superior dal 10 marzo al 14 aprile 2006 e di cui sono usciti ulteriori 3 capitoli dal 9 marzo al 13 aprile 2007.[senza fonte]
  • Rei Gaiden - Kareinaru Fukushūsha (レイ外伝 華麗なる復讐者? t.l. "La storia di Rei: il magnifico vendicatore"), una storia one-shot di Yasuyuki Nekoi, pubblicata sul numero di Comics Bunch Special del 22 marzo 2006. Il seguito è stato pubblicato nel numero dell'8 dicembre 2006. Ne è stato poi decisa la serializzazione su Weekly Comic Bunch[5] intitolata Rei Gaiden - Garō Hen (レイ外伝 ー餓狼編ー? t.l. "La storia di Rei: la saga del lupo affamato").
  • Ryūken Gaiden JUDGEMENT DAY (リュウケン外伝-JUDGEMENT DAY-? t.l. "La storia di Ryūken: il giorno del giudizio"), una one-shot di Shinichi Hiromoto, pubblicato su Comic Bunch.[senza fonte]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La serie regolare venne pubblicata nei primi anni novanta dalla Granata Press inizialmente serializzandolo sul mensile Zero per poi continuarne la pubblicazione negli albi monografici della testata Z Compact[1]. L'edizione Granata era basata su quella americana della Viz, da cui ereditava un processo di occidentalizzazione per rendere il manga leggibile da sinistra verso destra, con relativo ribaltamento delle tavole.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Ken il guerriero.

Dalla serie a fumetti venne tratta una serie televisiva animata. In Italia venne programmata prima del fumetto e il successo riscontrato ne ha determinato numerose repliche generalmente su televisioni locali. L'ultima trasmissione in chiaro ci fu nel 2004 sul circuito 7 Gold e dopo un'assenza di circa 7 anni nel 2011 è tornato sul nuovo canale a pagamento Man-ga.

La serie è divisa in due parti: la prima, Ken il guerriero (世紀末救世主伝説 北斗の拳 Sekimatsu Kyūseishu Densetsu - Hokuto no Ken, lett. La Leggenda del Salvatore di fine millennio - Il colpo dell'Orsa Maggiore?), è composto da 109 episodi trasmessi in Giappone fra l'11 ottobre 1984 ed il 5 marzo 1987; inizia con la ricerca di Shin e Julia e termina con lo scontro finale tra Ken e Raoh; la seconda, Ken il guerriero 2 (世紀末救世主伝説 北斗の拳2 Sekimatsu Kyūseishu Densetsu - Hokuto no Ken 2?) o anche Ken il guerriero - seconda serie, è formata da 43 episodi e fu trasmesso in Giappone dal 12 marzo 1987 al 18 febbraio 1988; inizia con l'avvento dell'Imperatore e della Scuola Imperiale di Cento e termina con lo scontro finale tra Ken e Kaioh nella Terra dei Demoni.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

La sigla di apertura e di chiusura originali della prima serie fino all'episodio n. 82 sono Ai o Torimodose!! (愛をとりもどせ!!? "Riprendersi l'amore") e Yuria... Towa ni (ユリア...永遠に? "Yuria... per sempre"), entrambe eseguite dal gruppo Crystal King. Dall'episodio n. 83 fino al n. 109, le sigle furono Silent Survivor (apertura) e Dry Your Tears (chiusura) eseguite dal gruppo Kodomo Band; per la seconda serie (episodi 110-152), le sigle sono TOUGH BOY (apertura) e LOVE SONG (chiusura) eseguite dal gruppo TOM★CAT.

La sigla italiana della prima serie Ken il Guerriero è scritta da Lucio Macchiarella su musica di Claudio Maioli, che ne è anche interprete con lo pseudonimo di Spectra. Il brano venne inciso nel 1986 ma non venne mai stampato su disco e risulta depositato in SIAE solo nel 1988 ma fu pubblicato per la prima volta nel 1994 nella compilation TiVulandia 2. Il 9 maggio 2010 è stato presentato in anteprima a Fumettopoli a Milano il disco in vinile prodotto da Coniglio Editore in collaborazione con l'associazione Kassandra95 Spectraz - Ken il guerriero con il sottotitolo "il vinile che non c'era" il 45 giri in due versioni: vinile rosso (500 copie numerate) e vinile nero (stampato in 1000 copie) presenta sul lato A la sigla di Ken il guerriero e sul lato B la demo per il provino cantata in finto inglese.

Lungometraggi animati[modifica | modifica wikitesto]

  • Ken il guerriero - Il film (1986): prodotto dalla Toei Animation e concepito come adattamento cinematografico del manga originale. L'edizione doppiata in inglese fu pubblicata sul mercato dell'home video nel 1991. Il film segue la storia dell'anime e del manga dalla sconfitta di Kenshiro da parte di Shin al primo combattimento con Raoul.[6] Al momento questo lungometraggio cinematografico figura come l'incarnazione più violenta di tutto il merchandising legato al personaggio, superando, con i suoi numerosi momenti splatter, anche il manga originale.[senza fonte] Questo ha fatto sì che in alcuni paesi ne sia uscita una versione censurata in cui le scene più forti sono filtrate con un effetto flou o ghosting che attenua i dettagli grafici. Questi filtri sono presenti anche nelle recenti versioni DVD rimasterizzate.

OAV[modifica | modifica wikitesto]

  • Ken il guerriero - La trilogia (新・北斗の拳 Shin Hokuto no Ken?, t.l. "Nuovo Pugno della Stella del Nord"): pubblicato in DVD, contiene una miniserie in tre episodi tratta dal romanzo del 1996 e realizzato dagli stessi autori della serie; si colloca cronologicamente dopo la serie originale. Il protagonista è sempre Kenshiro, che giunge nei pressi di una città governata da un tiranno che opprime la popolazione, esercitando un rigido controllo delle preziose riserve d'acqua della zona ed allo stesso tempo garantendosi la fedeltà nascondendosi dietro alla figura di un ragazzino spacciato per divinità e in grado di compiere miracoli. Gli episodi che la compongono sono:
  • Ken il guerriero - La leggenda - Shin Kyūseishu Densetsu (真救世主伝説? lett. "La leggenda del vero salvatore"): serie di cinque lungometraggi d'animazione che ripercorre gli eventi della serie televisiva e del manga originale, narrandoli dal punto di vista dei diversi personaggi e inframmezzandoli con episodi o situazioni inedite. Pur ripercorrendo la trama della prima serie televisiva, la ampliano e danno ampio spazio al profilo psicologico dei personaggi; lo stile dei combattimenti è più realistico ed estremamente curato. La pentalogia, prodotta dalla North Stars Pictures e dalla TMS Entertainment, è composta da tre film cinematografici e due OAV, usciti in Giappone fra il 2006 e il 2008.
    • Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto (ラオウ伝 殉愛の章 Raoh Den Jun-ai no Shō?, t.l. "La leggenda di Raoul: martiri dell'amore"), film d'animazione uscito in Giappone l'11 marzo 2006 ed uscito nelle sale italiane il 4 luglio 2008. Il film narra dello scontro tra Ken e Souther dal punto di vista di Reina, luogotenente di Raoul.[7]
    • Ken il guerriero - La leggenda di Julia (ユリア伝 Yuria Den?, t.l. "La leggenda di Julia"), OAV uscito in Giappone il 23 febbraio 2007 e distribuito in Italia direttamente in DVD dal 16 dicembre 2008 e in anteprima il 30 ottobre 2008 al Lucca Comics. Il film narra la storia di Julia a partire dal suo salvataggio nella Croce del Sud.
    • Ken il guerriero - La leggenda di Raoul (ラオウ伝Ⅱ 激闘の章 Raō Den II Gekitō no Shō?, t.l. "La leggenda di Raoul II: il capitolo dello scontro senza fine"), film d'animazione uscito in Giappone il 28 aprile 2007 ed uscito nelle sale italiane il 12 giugno 2009 (in anteprima il 5 giugno 2009 al Cineland di Ostia). Ultima parte della 1ª serie, dal secondo all'ultimo combattimento tra Ken e Raoul.
    • Ken il guerriero - La leggenda di Toki (トキ伝 Toki Den?, t.l. "La leggenda di Toki"), OAV uscito in Giappone il 26 marzo 2008 e distribuito in Italia direttamente in DVD dal 3 novembre 2009 e in anteprima al Lucca Comics. Storia di Toki prima della sua cattura fino allo scontro con Raoul.
    • Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore (ケンシロウ伝 Kenshirō Den ZERO?, t.l. "La leggenda di Kenshirō"), film d'animazione uscito in Giappone l'11 ottobre 2008 ed uscito nelle sale italiane il 15 luglio del 2011. Avventura indipendente dagli avvenimenti del manga.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie venne edita in Italia dalla Granata Press nei primi anni novanta nella collana Z Video in 24 videocassette; successivamente la Hobby & Work pubblicò sia la prima che la seconda serie in 74 videocassette; infine la Mondo Home Entertainment ha riedito entrambe le serie in 26 videocassette.

Nel 2009 vennero prodotte due edizioni in DVD, la prima dalla De Agostini e la seconda dalla Yamato video. Purtroppo a quanto pare la traccia video soffre del cosiddetto "effetto ghosting"[8]. Esistono anche due videocassette uscita in edicola nel 2000: la prima intitolata "La Leggenda di Nanto" racchiude in 120 minuti tutta la storia della scuola di Nanto. Si esaminano nel dettaglio i 6 maestri e i loro combattimenti contro Ken. Le prime 5 parti sono in realtà i 5 episodi filler che vedono Kenshiro ricordare Shin, Rei, Yuda, Shu e Souther davanti alla pira funebre di Ryuga e Toki; il sesto è un collage di momenti che riguardano Ryuga; la seconda intitolata "I Migliori Combattimenti di Ken" presenta una selezione di 60 minuti dei combattimenti di Ken della prima serie televisiva.

Lungometraggi live action[modifica | modifica wikitesto]

  • Il ritorno di Kenshiro[9] di Tony Randel,[10] con Gary Daniels e Malcolm McDowell[11]. Secondo la critica è un film scadente (girato completamente in studio, con fondali palesemente disegnati, storia alterata, alcuni attori asiatici che parlavano a malapena l'inglese ecc.).[12][13][14][15] Nel film, Shin uccide il Maestro Ryuken con un colpo di pistola (nella serie originale era stato Raoul ad ucciderlo durante un combattimento) e Ken attraversa il deserto per poi affrontarlo.
  • Oltre al film statunitense, esistono quattro altri film non ufficiali sull'erede della divina scuola di Hokuto, due girati in Corea[16] e due a Taiwan[17].

Cortometraggi live action[modifica | modifica wikitesto]

  • Hokuto no Ken: legend of heroes[18] diretto da Tetsuo Hara per la Fuji Television Network Inc. che racconta la battaglia finale tra Ken e Raoul realizzato in computer grafica. Il filmato è stato concepito anche come pubblicità per l'uscita del primo film della pentalogia Ken il guerriero - La leggenda.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi videogiochi tratti con licenza da Ken il guerriero, messi in commercio prima in Giappone e successivamente nel resto del mondo. Il primo venne messo in commercio nel 1986, Hokuto no Ken, pubblicato da Enix per il NEC PC-8801; successivamente fu Toei Animation che pubblicò molti videogame della serie Hokuto no Ken per le console Nintendo, mentre SEGA ha pubblicato delle proprie versioni per Sega Master System e per PlayStation 2 e per il Sega Mega Drive. Nel corso degli anni i videogame si sono evoluti sulla base delle potenzialità delle varie piattaforme di gioco e dei PC portando allo sviluppo di innumerevoli giochi basati sul manga e sugli anime.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

  • Punch Mania: Hokuto no Ken
  • Hokuto no Ken: Seikimatsu kyūseishu densetsu
  • Punch Mania: Hokuto no Ken 2 - Gekitō Shura no kuni hen
  • Sega Ages 2500: Hokuto no Ken
  • Hokuto no Ken
  • Hokuto no Ken: Hokuto shinken denshōsha no michi
  • Hokuto no Ken Online
  • Hokuto no Ken: Raoh gaiden - Ten no haō
  • Hokuto no Ken: Shinpan no sōsōsei - Kengō retsuden

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Giochi da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia vennero prodotti due giochi da tavolo:

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riportati i personaggi con le loro voci originali e italiane, tenendo presente che la seguente scheda è frutto di lavoro da parte dei vari fan della serie che sono riusciti a cercare e trovare le voci italiane dei vari personaggi che non erano accreditati (o accreditati in modo errato) nei crediti finali o in qualsiasi altro sito di tutto rispetto.

Il doppiaggio italiano soffriva dei costi contenuti, tipici delle edizioni italiane anni ottanta-novanta da parte delle Tv locali, perciò si possono notare l'uso di poche voci abbinate a diversi ruoli in ogni episodio sia tra i personaggi protagonisti, che fra quelli di passaggio, oltre a ripetuti cambi di voce.[senza fonte][sembra una RO]

Personaggi principali Voce originale Voce italiana
Kenshiro Akira Kamiya Alessio Cigliano
Kenshiro da bambino Ryō Horikawa Alessio Cigliano
Raoul Kenji Utsumi
Norio Wakamoto (solo Ep.32)
Norman Mozzato (1ª serie)
Ambrogio Colombo (2ª serie)
Raoul da bambino Nobuo Tobita Alessio Cigliano (1ª serie)
Monica Ward (2ª serie)
Toki Takaya Hashi Wladimiro Grana (Ep.33-46)
Marco Mete (Ep.47-72)
Bruno Cattaneo (Ep.76-77)
Massimo Milazzo (Ep.152)
Toki da bambino Ryō Horikawa Daniela Caroli
Ryuken Ryūji Saikachi
Junji Chiba (solo Ep.5)
Bruno Cattaneo
Ryuken da giovane Kōji Totani Sergio Antonica (Ep.98)
Luca Violini (Ep.101)
Massimo Milazzo (2ª serie)
Bart Mie Suzuki Graziella Polesinanti
Alessio Cigliano (Ep.152)
Bart adulto Keiichi Nanba Alessio Cigliano
Massimo Milazzo (Ep.151-152)
Lynn Tomiko Suzuki Daniela Caroli
Lynn adulta Miina Tominaga Daniela Caroli
Julia Yuriko Yamamoto Daniela Caroli
Shin Toshio Furukawa Bruno Cattaneo
Mamiya Toshiko Fujita Daniela Caroli
Rei Kaneto Shiozawa Bruno Cattaneo
Massimo Milazzo (Ep.152)
Airi (Aily) Arisa Andou Graziella Polesinanti
Jagger Kouji Totani Bruno Cattaneo
Vittorio Battarra (Ep.102)
Massimo Pizzirani (Ep.109)
Yuda Bin Shimada Vittorio Battarra
Francesco Caruso Cardelli (Ep.108)
Shu Katsuji Mori Bruno Cattaneo
Massimo Pizzirani (Ep.152)
Souther Banjō Ginga Sergio Antonica
Francesco Caruso Cardelli (Ep.109)
Luca Violini (Ep.152)
Souther da bambino Banjō Ginga Alessio Cigliano
Ryuga Hideyuki Hori Marco Mete
Wein, figlio del Vento (Hyui del Vento) Kazuyuki Sogabe Sergio Antonica
Francesco Caruso Cardelli (Ep.105)
Shuren, figlio del Fuoco (Shuren delle Fiamme) Norio Wakamoto Marco Mete
Alessio Cigliano (Ep.105)
Fudo della Montagna Shōzō Iizuka Bruno Cattaneo
Rihaku del Mare Takeshi Aono Bruno Cattaneo (Ep.83, 92, 101-102, 152)
Vittorio Battarra (Ep.85)
Sandro Dori (Ep.87-89, 93)
Norman Mozzato (Ep.91)
Luca Violini (Ep.96-98)
Sergio Antonica (Ep.99-100)
Marcello Mandò (Ep.105-151)
Tou Mika Doi Daniela Caroli (1^voce)
Graziella Polesinanti (2^voce)
Juza delle Nuvole Yoshito Yasuhara Marco Mete
Sergio Antonica (Ep.97)
Massimo Pizzirani (Ep.105)
Juza delle Nuvole da ragazzo Yoshito Yasuhara Alessio Cigliano
Ain Ken Yamaguchi Marco Mete
Falco della Luce Dorata Hideyuki Tanaka Bruno Cattaneo (Ep.115-116, 130)
Massimo Pizzirani (Ep.117-124)
Soria della Luce Purpurea Michihiro Ikemizu Marco Mete
Shoky della Luce Rossa Tessho Genda Marco Mete (Ep.115)
Massimo Milazzo (Ep.118-119)
Tige della Luce Verde Masaharu Sato Alessio Cigliano (Ep.116)
Massimo Milazzo (Ep.118-123)
Borz della Luce Azzurra Yōsuke Akimoto Marco Mete (Ep.116)
Marcello Mandò (Ep.118-119)
Pirata Rosso (Orca Rossa) Daisuke Gouri Luca Violini (Ep.123-124)
Bruno Cattaneo (Ep.128-135)
Gabriele Carrara (Ep.139)
Ork il rosso (Orca) Hirotaka Suzuoki Bruno Cattaneo (Ep.124-125)
Massimo Milazzo (Ep.126-152)
Ronn (Han) Koji Totani Marcello Mandò (Ep.126-127)
Gabriele Carrara (Ep.128-129)
Bruno Cattaneo (Ep.130 e 149)
Jukei Kôhei Miyauchi Gabriele Carrara
Bruno Cattaneo (Ep.139)
Massimo Milazzo (Ep.144 e 149)
Massimo Pizzirani (Ep.148)
Hyo Shinji Ogawa Luca Violini (Ep.131-139)
Massimo Pizzirani (Ep.140-152)
Hyo da bambino Shinji Ogawa Monica Ward
Hyo da ragazzo Shinji Ogawa Alessio Cigliano
Kaio Kenji Utsumi Ambrogio Colombo
Marcello Mandò (Ep.140-141)
Gabriele Carrara (Ep.145-146)
Kaio da ragazzo Kenji Utsumi Alessio Cigliano (Ep.148)
Daniela Caroli (Ep.149)
Yasha Nero Shigeru Chiba Bruno Cattaneo (Ep.139)
Luca Violini (Ep.140-147)
Massimo Milazzo (Ep.148-151)
Sayaka Gara Takashima Monica Ward

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie televisiva animata è stato accusata di essere eccessivamente violenta e nel 1994 un'emittente toscana, Rete 37, a seguito delle pressioni dei genitori dei ragazzi che la seguivano, decise di sospenderne la trasmissione ma determinando una mobilitazione di massa degli studenti di alcuni istituti scolastici.[20] In seguito vi è stato chi ha voluto rintracciarvi diretti collegamenti a fatti di cronaca, vedendovi una fonte d'incitamento ad alcuni episodi di vandalismo in cui alcuni giovani lanciavano sassi da cavalcavia sulle auto in corsa[21]. Nel caso specifico, il collegamento sarebbe stato offerto dal ritrovamento di alcuni numeri del manga di Ken il guerriero tra gli effetti personali di uno degli indagati in una perquisizione del 1997. Ne seguì una serie di accuse da parte di televisione e giornali, in cui si imputava al personaggio lo stimolo a comportamenti emulativi e di costituire un esempio diretto per la modalità operativa dei vandali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c KEN IL GUERRIERO, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato l'11 aprile 2017.
  2. ^ http://www.esquire.com/it/cultura/tv/a14778090/perche-ken-il-guerriero-ha-segnato-unepoca/
  3. ^ Hokuto no Ken 30th, intervista (integrale) a Tetsuo Hara e Nobuhiko Horie, komixjam.it.
  4. ^ Ken il Guerriero - cronistoria del personaggio di culto di una generazione, comingsoon.it.
  5. ^ Weekly Comic Bunch, su comicbunch.com. (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2007).
  6. ^ Toki, il secondo dei quattro fratelli della Divina Scuola di Hokuto, non viene nemmeno menzionato, mentre Shin e Rei sono gli unici maestri della Sacra Scuola di Nanto che fanno la loro comparsa nella pellicola; la discendenza di Julia da Nanto e il suo ruolo di Ultimo Generale della scuola sono citati solo nella versione giapponese. Una delle differenze più sostanziali è che Julia non cerca di uccidersi buttandosi dalla balconata del castello della Croce del Sud, ma viene rapita da Raoul. Il combattimento tra Shin e Ken è molto più breve, e si conclude anzitempo quando Ken si accorge che il suo avversario è già stato ferito mortalmente da Raoul. Oltretutto vi è un discorso tra Raoul e Lynn, la quale riesce ad impedire al Re di Hokuto di sferrare il colpo finale a Ken.
  7. ^ Ken il Guerriero - La leggenda di Hokuto al cinema, su mymovies.it.
  8. ^ Yamato Video risponde sull'effetto ghost nei DVD di Ken il Guerriero, su AnimeClick, 30 aprile 2009. URL consultato il 15 novembre 2015.
  9. ^ Link IMDB del film
  10. ^ Trailer del film[collegamento interrotto]
  11. ^ Rai 4 - IL RITORNO DI KENSHIRO, su www.rai4.rai.it. URL consultato il 26 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  12. ^ Fist of The North Star - Il Film - Hokuto No Ken.it, su www.hokutonoken.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  13. ^ Scheda del film con trailer e scene principali[collegamento interrotto]
  14. ^ 404 Error - IMDb. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  15. ^ (EN) findit.it, su www.findit.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  16. ^ Recensione del film Coreano con video delle scene migliori Archiviato il 20 ottobre 2007 in Internet Archive.
  17. ^ Recensione del film Taiwanese con video delle scene migliori Archiviato il 20 ottobre 2007 in Internet Archive.
  18. ^ HOKUTO NO KEN: LEGEND OF HEROES, guarda il cortometraggio on-line, su spaghettihero.altervista.org. (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
  19. ^ Ciro Alessandro Sacco, Mondi Eroici 2011 – Guida al Collezionismo di Giochi di Ruolo in Italia, Genova, Wild Boar Edizioni, 2010, p. 32, ISBN 978-88-95186-30-6.
  20. ^ ' RIDATECI KEN IL VIOLENTO' È SCONTRO TRA FIGLI E MADRI - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  21. ^ Ken incita alla violenza? Archiviato il 18 luglio 2006 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Destro, Hokuto no Ken, Iacobelli Editore, Roma, 2010.
  • Giorgio Mazzola, Il filo rosso della violenza. Ken il guerriero e i suoi antenati di Hong Kong, Il Foglio Letterario, Piombino, 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga