Tavola (fumetto)

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Con il termine tavola, nell'ambito del fumetto, ci si riferisce a una pagina di un albo.

 Tavola tratta da i Le Ombre di Saturno di Max Crivello
Tavola tratta da Le Ombre di Saturno di Max Crivello. Le "nuvole" sono lasciate bianche per permettere le diverse adattazioni dei dialoghi.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il fumetto si compone di vignette (dette anche quadri). Normalmente è circa il doppio delle dimensioni in cui verrà stampata. È consuetudine della maggior parte dei disegnatori utilizzare come supporto cartaceo cartoncini lisci. Questo perché è il tipo di carta che meglio assorbe l'inchiostro di china, tipico dei disegnatori di fumetti. In casi particolari viene scelto il cartoncino ruvido (ad esempio per tavole colorate a mano con acquerelli).

Sulla composizione della tavola si sono scritte molte pagine ed esistono diversi pareri. In sintesi si può dire che essa sia una rappresentazione statica che tende a dare l'illusione del movimento e del susseguirsi degli eventi.

La composizione della tavola è un aspetto che viene percepito quasi subliminalmente: il nostro cervello traduce immediatamente il linguaggio illusorio del disegno diviso in riquadri, "convertendolo" in azione e movimento. La bravura del disegnatore consiste anche in questo: dare fluidità alla narrazione.

Alcuni disegnatori dal tratto apparentemente dimesso (ad esempio l'argentino Carlos Vogt) sono maestri in questo tipo di disposizione, la loro narrazione è di una chiarezza lampante. In altri casi da un disegno sontuoso si fa fatica a capire come si dipanino gli eventi (un esempio è dato dalla graphic novel di Silver Surfer scritta da Ron Marz e disegnata da Claudio Castellini ).

Infine va citato il noto disegnatore Will Eisner che nella composizione della tavola era raffinatissimo: per esempio molto spesso nelle sue splash page il titolo diventa parte integrante dello sfondo (la nebbia di un porto piuttosto che il riflesso della luna sul mare) e, nel contempo, lo stesso sfondo va a comporre il titolo.

L'arte di descrivere in una tavola la successione spazio-temporale dell'azione è definita storytelling (dall'inglese, letteralmente «raccontare una storia»).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento delle tecnologie informatiche, oggi è sempre più diffusa la colorazione digitale, un processo editoriale che in particolare negli USA è diventato uno standard. Pertanto, se si escludono paesi come la Francia dove la colorazione pittorica è una tradizione, le tavole originali colorate "a mano" stanno diventando una rarità.

Il miglioramento delle tecnologie di interfaccia disegnatore-computer han fatto sí che l'uso di tecnologie informatiche si stia estendendo anche alla fase dell'inchiostratura. Questo grazie all'adozione di monitors con digitizzatori incorporati, di cui i capostipite sono i vari Cintiq prodotti dalla giapponese Wacom e a cui, nel tempo, si sono affiancati alternative più economiche ma comunque valide prodotte da altre ditte (Yiynova, Huion, Ugee), che se pure non presentando la raffinatezza e qualità costruttiva dei primi, permettono di accedere a tale tecnologia ad un prezzo molto più contenuto, alla portata anche di un autore alle prime armi o di uno studente d'arte.

Se da un lato gli autori già affermati preferiscono mantenere il loro modo di lavoro ed inchiostrare su carta - anche perché, per loro, la vendita di originali a collezionisti rappresenta una fonte di ingressi non trasvurabile - non è raro incontrare autori di formazione più recente che producono le loro tavole integralmente in formato digitale.

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