Dai - La grande avventura

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Dai - La grande avventura
DRAGON QUEST -ダイの大冒険-
(Doragon Kuesuto: Dai no Daibōken)
Dragon dai.jpg
Copertina del cinquantaduesimo volume dell'edizione italiana, raffigurante Dai
Genereavventura[1], fantasy[2]
Manga
TestiRiku Sanjo
DisegniKōji Inada
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione23 ottobre 1989 – 9 dicembre 1996
Tankōbon37 (completa)
Editore it.Star Comics
Collana 1ª ed. it.Dragon
1ª edizione it.novembre 1997 – aprile 2002
Periodicità it.mensile
Volumi it.54 (completa)
Testi it.Hobby Fumetto
Serie TV anime
Dragon Quest
RegiaNobutaka Nishizawa, Yoshikata Nitta (ep. 20, 26, 31)
ProduttoreHiroshi Inoue, Yoshio Takami
Composizione serieJunki Takegami
Char. designYasuchika Nagaoka
Dir. artisticaNobuto Sakamoto
MusicheKōichi Sugiyama
StudioToei Animation
ReteTBS
1ª TV17 ottobre 1991 – 24 settembre 1992
Episodi46 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Junior Tv
1ª TV it.gennaio 1998
Episodi it.46 (completa)
Durata ep. it.24 min
Studio dopp. it.Studio P.V.
Dir. dopp. it.Ivo De Palma
Serie TV anime
Dragon Quest
StudioToei Animation
1ª TVottobre 2020 – annunciato

Dai - La grande avventura (DRAGON QUEST -ダイの大冒険- Doragon Kuesuto: Dai no Daibōken?) è uno shōnen manga di genere fantasy ispirato alla celebre saga videoludica Dragon Quest e ambientato nello stesso universo narrativo. È scritto da Riku Sanjo e illustrato da Kōji Inada, artisti appartenenti al Bird Studio, lo studio di disegnatori creato da Akira Toriyama, che ha anch'esso contribuito, seppur in minima parte, alla creazione di questo manga (soprattutto nella realizzazione dei mostri).

Dal manga è stato poi tratto un anime, che però ne ricalca la storia solo per meno di un terzo degli episodi che lo compongono. Entrambi hanno comunque avuto un apprezzabile successo sia in patria che all'estero. Sono stati prodotti anche 3 film d'animazione basati sulla serie e inediti in Italia. Questo titolo insieme a Dragon Quest: Yūsha Abel densetsu, serie alla quale è strettamente legato e con la quale ha molti punti di contatto, costituisce il primo adattamento animato del franchise di Dragon Quest.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie narra le avventure di Dai (Tom nell'adattamento italiano dell'anime), figlio del Cavaliere del Drago Baran (Baron) e della principessa Soala di Arkeed (Diana). Queste sue origini verranno scoperte solo più avanti nella storia, mentre all'inizio ci appare solo come un semplice orfano. Naufragato quando era ancora in fasce sull'isola di Delmulin (Dermlin) a seguito di drammatici eventi, viene trovato, allevato ed educato dal Kimendoshi (ossia un tipo di mostro capace di usare molte magie) chiamato Brass (Ubaldo), un mostro anziano e saggio ma un po' burbero che fa da patriarca dell'isola e da quel momento anche da genitore e maestro a Dai, che lo chiamerà "nonno".

Dai cresce libero e spensierato e sogna il mito del Prode Guerriero, di cui il nonno gli racconta sempre, ossia colui che sconfiggendo il demone malvagio a capo dell'esercito di mostri che assalì l'umanità anni prima, provocando una sanguinosa guerra, non solo portò la pace nel mondo degli uomini, ma donò una vita pacifica anche ai mostri facendo in modo che molti di loro si trasferissero a vivere proprio su quest'isola deserta per evitare ulteriori scontri con gli umani che ormai diffidavano di loro. Ovviamente, Dai vuole diventare anche lui un Prode Guerriero.

La tranquillità dell'isola viene sconvolta quando Dai ha all'incirca dodici anni. Prima una banda di falsi prodi in cerca di gloria arriva sull'isola e rapisce uno slime (un genere di mostro tra i più deboli e inoffensivi) che è proprio il migliore amico di Dai, che lui ha chiamato Gome (Dixie), in quanto si tratta di un esemplare unico al mondo detto Golden Metal Slime. Facendosi coraggio Dai si lancerà all'avventura per andare a recuperare il suo amico fino al regno di Romos (Lomos) da cui i delinquenti provengono, mettendo così per la prima volta piede fuori dalla sua isola, e affrontandoli anche con l'aiuto dei suoi tanti amici mostri. Alla fine, dopo varie peripezie, la missione avrà successo e oltre al salvataggio di Gome, Dai guadagnerà anche l'amicizia del re di Romos in persona.

Poi entrano in scena un vescovo malvagio che aspira a usurpare il trono del regno di Papunica e un suo inquietante complice che attentano alla vita della principessa Leona (Lilibeth) del suddetto regno. La conducono sull'isola Delmulin ufficialmente per celebrare una cerimonia d'iniziazione per l'erede al trono visto che ha compiuto quattordici anni, ma in realtà hanno intenzione di assassinarla lì in modo da far ricadere la responsabilità sui mostri della temuta "isola dei mostri", come viene chiamata da tutti. Dai e Leona stringeranno da subito un forte legame e lei gli regala un prezioso e potente pugnale che sarà un'arma molto utile per lui.

Il piano dei malvagi sembra tutto sommato procedere nonostante i disperati sforzi di Dai per impedirlo, ma quando sembra che la principessa sia infine spacciata ecco che il giovane tira fuori un potere enorme e misterioso, rappresentato da uno strano simbolo che gli si illumina sulla fronte, e diviene improvvisamente fortissimo e capace di usare quasi ogni magia. Con questo strabiliante potere, seppur con qualche difficoltà visto che i cattivi arrivano ad usare addirittura una potentissima macchina da guerra immune alle magie, reperto dei tempi della guerra, Dai riesce alla fine ad avere la meglio su di loro e a risolvere tutto. Celebrato anche il rito, infine Leona torna al suo regno con la convinzione che Dai è sicuramente il Prode Guerriero del futuro. Tuttavia dopo la fine della battaglia il ragazzo è tornato quello di sempre, incapace di usare la magia.

I protagonisti della serie. Da sinistra a destra: Pop (Daniel), Gome (Dixie), Dai (Tom) e Maam (Mara)

Dopo queste due piccole vicende che fanno da preludio alla storia vera e propria, essa inizia con i regni di tutto il mondo che vengono attaccati dall'esercito demoniaco (esercito del male) con i suoi feroci mostri, nuovamente tornato a scatenare la guerra contro l'umanità. Anche sulla piccola e pacifica isola Delmulin le cose precipitano perché basta la sola presenza dello spirito demoniaco che si è diffuso di nuovo in tutto il mondo a far sì che i mostri di ogni dove, anche se di indole pacifica, diventino feroci e aggressivi, ed è proprio quello che sta accadendo sull'isola. Dai non riesce più a tenere a bada i suoi amici, solo Gome è immune, e anche nonno Brass riesce a controllarsi a stento solo grazie alla sua grande esperienza e forza di volontà, ma sa che anche lui è destinato a perdere il controllo di lì a poco e quindi tutto quello che può fare è ordinare a Dai di scappare via dall'isola immediatamente.

Il nostro però si rifiuta fermamente dando prova di grande coraggio e forza di spirito, ed proprio in quel istante che fanno la loro apparizione due nuovi personaggi: un ragazzo di quattordici anni di nome Pop (Daniel), apprendista mago, e il suo buffo maestro, un uomo con gli occhiali dall'apparenza simpatica e del tutto innocua, Aban (Avan). Quest'ultimo però, nonostante la sua aria docile, è dotato di capacità combattive davvero sconvolgenti e in poco tempo riesce a risolvere tutta la situazione dell'isola creando un'immensa e potente barriera magica che la circonda completamente e la protegge da intrusioni di esseri maligni e soprattutto cancella al suo interno gli influssi malefici dei demoni, ed ecco che così immediatamente tutti i mostri ritornano alla loro vera natura pacifica.

Proprio in quel momento arrivano ad aggredire i nostri un paio di scagnozzi dell'esercito demoniaco. Nonostante sia un fifone, incoraggiato dal suo maestro, Pop dimostra di essere un mago molto capace abbattendone uno con una sola potente magia. Con l'altro invece se la vede Dai, che alla fine, anche grazie ad un piccolo inganno del maestro Aban volto a farlo combattere con piena fiducia nelle sue forze, ossia gli fa credere di avergli prestato una spada dotata di grandi poteri quando in realtà è una spada normalissima, riuscirà a batterlo in un modo davvero clamoroso, dimostrando di avere delle potenzialità spaventose. Dunque veniamo a sapere che il maestro Aban è stato mandato da Leona per addestrare Dai a diventare un vero prode e sconfiggere l'esercito demoniaco. Dai ovviamente è entusiasta e accetta di sottoporsi ad un allenamento speciale superintensivo che dovrebbe trasformarlo in un Prode Guerriero in una sola settimana.

Dai e l'eccentrico maestro Aban sviluppano subito un rapporto molto stretto. Idem con Pop, e inoltre la presenza di Dai è utile a spronare ad allenarsi più seriamente anche lui che di solito è pigro e svogliato. Lo scopo di Dai è salvare il mondo, ma specialmente Leona, di cui è un po' "cotto", per questo ha fretta di ultimare l'addestramento e si impegna allo stremo. A parte che sulle magie, il suo punto debole, l'addestramento intensivo del giovane procede bene e prevede di imparare le tre tecniche fondamentali della scuola di spada di Aban: Daichizan (ossia troncamento della terra), che serve per distruggere gli oggetti solidi ed è basta sulla forza, che il programma prevede si riesca ad imparare già nel primo giorno, Kaihazan (ossia troncamento del mare), che serve a tagliare ciò che non ha una forma definita, come acqua, aria o le stesse magie nemiche ed è basata sulla velocità, che il programma prevede di imparare al terzo giorno e infine Kuretsuzan (ossia troncamento del cielo), che è la più difficile e serve per sconfiggere quei nemici fatti di puro spirito maligno che non hanno una consistenza fisica ed è basata sull'energia spirituale della giustizia, che il programma prevede di imparare solo al sesto giorno. Il settimo e ultimo giorno si dovrebbe imparare la tecnica finale della scuola di Aban, il colpo di spada definitivo in grado di tagliare qualsiasi cosa che racchiude tutte e tre le tecniche in una, l'Aban Strash. Dai, mostrando rapidissimi e grandi progressi, stimola Aban a mostrargli l'Aban Strash già dopo pochi giorni anche se non potrà ancora replicarlo efficacemente finché non avrà imparato tutte e tre le tecniche di base. Dopo tre giorni di addestramento intensivo Dai riesce a padroneggiare bene la spada e il Daichizan, e dopo un duro scontro all'interno di una grotta contro un Aban addirittura trasformato in drago sputa-fuoco per forzare Dai ad imparare la seconda tecnica, quella di velocità utile a tagliere il getto di fiamme del drago, anche questo step è compiuto. A questo punto però l'addestramento si interromperà prematuramente e definitivamente.

Infatti in quel momento forti scosse di terremoto preannunciano che un essere maligno potentissimo sta forzando la barriera posta da Aban, ed ecco fare la sua apparizione di fronte ai nostri eroi il comandante supremo dell'esercito demoniaco in persona: Satana Hadler (solo Haddler nell'edizione italiana dell'anime del 1991). Egli rivela di essere venuto di persona per uccidere Aban personalmente e subito in quanto si tratta proprio dello stesso famigerato prode che lo sconfisse tredici anni prima ed è considerato un nemico molto pericoloso per il nuovo esercito demoniaco. Scopriamo così anche che il nuovo esercito è molto più grande e potente del precedente, infatti Hadler, che è stato fatto rinascere dopo la sua sconfitta dal sovrano del mondo demoniaco in persona, il Grande Satana Baan (Grande re Diavolo), che lo ha reso anche più forte, è stato da lui messo a capo di questo nuovo esercito per conto suo. Quindi ora è lui il vero nemico, e anche sconfiggendo Hadler resterebbe sempre Baan da abbattere, che è enormemente più potente di lui. Aban allora capisce che la cosa più importante è salvare la vita dei suoi allievi per permettere loro in futuro, dopo essere diventati molto più forti di compiere tale impresa e che lui deve anche sacrificarsi pur di abbattere almeno Hadler per adesso.

Infatti quando il combattimento volge ormai al peggio per lui, egli usa le sue residue energie per lanciare una magia protettiva su Dai, nonno Brass, Gome, e Pop, poi consegna a Dai e Pop le sue ultime volontà e le sue speranze per il futuro, e con esse il suo simbolo, un ciondolo, che è il suo diploma, l'attestato che dimostra che hanno compiuto il suo corso per diventare prodi, anche se deve farlo in anticipo è comunque convinto che entrambi in futuro riusciranno ad apprendere anche da soli quello che ancora gli manca e dopo un commovente addio si appresta a usare la sua ultima risorsa contro il nemico, una magia suicida che serve ad autodistruggersi insieme all'avversario. Egli tuttavia si immola inutilmente, nonostante in seguito (solo verso la fine della storia) si scoprirà che grazie ad un amuleto magico era riuscito anche lui a sopravvivere, i suoi allievi lo credono morto e invano, perché Hadler, anche se gravemente ferito, è scampato alla morte ed è anche ancora in grado di attentare alla vita di Dai e compagni. A quel punto però la rabbia di Dai, fortemente scosso dalla perdita del suo maestro proprio di fronte ai suoi occhi, esplode deflagrante e fa emergere nuovamente il misterioso potere nascosto in lui, già visto quando la principessa Leona era in pericolo di vita.

Così riesce a spezzare l'incantesimo protettivo che gli aveva lanciato Aban, ma che sarebbe stato inutile e passa al contrattacco. Hadler è estrrefatto, e anche un po' spaventato, da tale capacità incredibile, e inoltre sembra saperne qualcosa perché riconosce il simbolo sulla fronte di Dai che definisce "stemma del drago". Tuttavia non c'è tempo per le chiacchiere, la battaglia tra i due infuria violentissima e al suo culmine Dai afferra una spada e lancia, anche se in una versione ancora incompleta, la tecnica più potente del suo maestro, l'Aban Strash, che ferisce gravemente il nemico e lo fa volare per aria. Anche se non è certo battuto Hadler capisce che per ora però deve ritirarsi, ma da adesso in poi dedicherà tutte le sue energie a perseguitare Dai e tutti gli allievi di Aban con l'intero esercito a sua disposizione, considerandoli il solo ostacolo del loro progetto di conquista.

Dopo questa drammatica vicenda è giunto il momento per Dai di partire per la sua grande avventura per il mondo assieme al suo nuovo grande amico, il mago Pop (Daniel), anch'egli discepolo di Aban, e di lungo corso, al fine di combattere e annientare l'esercito malvagio e il suo comandante, per vendicare il maestro Aban e riportare la pace nel mondo. A loro si uniranno molteplici compagni via via che l'avventura procede. Già poco dopo la loro partenza la prima sarà Maam (Mara), guerriera chierica figlia di due ex-compagni d'arme di Aban, della quale Pop s'innamora perdutamente e anch'essa allieva di Aban. Una volta appresa la sorte del suo maestro Maam decide, non senza qualche titubanza, di lasciare il suo villaggio, della cui protezione era proprio lei ad occuparsi, per seguire i nostri nella loro missione.

Poi tocca a Crocodyne (Drakon), detto il Re delle Bestie Feroci o Re della Foresta, inizialmente nemico del gruppo; è infatti il comandante di uno dei sei corpi d'armata in cui è suddiviso l'esercito demoniaco, lo Hyakujumadan (il corpo d'armata composto da bestie feroci di ogni tipo), ma dopo un paio di scontri con i nostri resta profondamente colpito e ammirato dalle loro qualità morali, in particolare di Pop, che fino a quel momento era stato fifone e rifuggiva le battaglie, ma proprio contro di lui riesce a trovare un coraggio, una forza d'animo e uno spirito di sacrificio inaspettati, e dunque ripudia le sue azioni malvagie, giura di fare ammenda dei suoi errori e passa dalla parte dei prodi. Poi Hyunkel (Nemesis), signore dell'Immortalità, primo discepolo di Aban quando ancora era bambino, che poi è finito per diventare malvagio e discepolo di Mistobaan (Elios), il braccio destro del Grande Satana in persona, e si ritrova anch'egli a capo di uno dei sei corpi d'armata demoniaci, il Fushikidan (il corpo d'armata composto da non morti), ed è l'unico essere umano dell'intero esercito di Baan.

Analogamente a quanto accaduto a Crocodyne anche lui dopo un paio di scontri con i nostri finisce per riconoscerne il valore e abbracciarne la causa, e soprattutto riscoprire il suo passato da guerriero della luce e apprendere il messaggio che gli ha lasciato il suo defunto genitore adottivo Bartos (Bardos), uno scheletro al servizio dell'esercito demoniaco di tredici anni prima. Ciò è avvenuto in particolare grazie alla persona che più ha avuto fiducia nella sua bontà e possibilità di redenzione e conversione al bene, ossia Maam, che sembra particolarmente attratta da lui. Si iniziano quindi a delineare alcuni triangoli, che in seguito diverranno quadrilateri, amorosi all'interno della squadra dei protagonisti.

In seguito si uniranno al gruppo anche: la ritrovata, e nuovamente salvata da un'altra situazione di pericolo mortale, principessa Leona, per altro molto abile nell'uso delle magie, in specie quelle curative, utilissime, e anche tra lei e Dai sembra vi sia un forte legame; Chiu, il topo-karateka parlante, buffo personaggio ma di grande carisma, è innamoratissimo della sua collega allieva di arti marziali Maam, dotato di scarse capacità combattive ma di grande coraggio e versatilità e saprà rendersi utile; Baran, il Cavaliere del Drago originale e padre di Dai, da prima anch'egli terribile nemico comandante del corpo d'armata dei draghi, Choryugundan, e intenzionato a portare suo figlio dalla sua parte fino al punto da arrivare a cancellargli la memoria pur di riuscirci, memoria che in seguito il nostro recupererà grazie al sacrificio di Pop, poi come da canovaccio che si ripete per la terza volta, si converte e si decide a combattere lui al fianco del figlio anziché il contrario quando apprende che lo scopo finale del Grande Satana è la distruzione totale di tutte le forme di vita sul pianeta, solo che a differenza degli altri due ex-generali lui resterà della squadra solo per molto poco perché morirà in quell'unica missione; e anche molti altri di importanza minore.

Tra questi ultimi vale la pena citare rapidamente almeno i tre Saggi di Papunica e in particolare Aimi, che si innamorerà di Hyunkel, la dotatissima chiaroveggente Melulu (Melanie) che si innamorerà di Pop, il grande mago Matoriv (Matlif), che diventerà il maestro personale di Pop, il misterioso maestro d'armi Ron Berg, che appartiene alla razza dei demoni, ma viveva in solitudine sulla terra e che forgerà per Dai la sua arma più potente, la "Spada di Dai", e tanti altri, a cui ovviamente si aggiunge, ma solo verso la fine della storia, anche il redivivo, e significativamente potenziato dopo essersi allenato a lungo nelle profondità della temibile Grotta di Haja, maestro Aban.

Tra le file dei malvagi vi sono invece lo stregone e alchimista Zaboera (Zorax) comandante del corpo d'armata Yomashidan (degli stregoni e druidi), Fraizard (Raven), un mostro con metà corpo di ghiaccio e metà di fiamma creato dallo stesso Hadler mediante l'uso della formula proibita, comandante dello Hyoenmadan (il corpo dei mostri di roccia, ghiaccio e fuoco), il già citato e misteriosissimo, impenetrabile, Mistobaan (Elios) essere oscuro e inquietante che nonostante sia solo un comandante di corpo d'armata come gli altri, nello specifico del Maegundan (il corpo degli spiriti oscuri, fantasmi, ombre, armature animate), sembra però possedere delle capacità che vanno molto oltre quelle di tutti gli altri, Hadler compreso, ed essere strettamente legato al Grande Satana in persona e custodirne i segreti (è il suo unico amico o comunque consigliere e più antico servitore) e infine il sicario personale del Grande Satana che non è a capo di nessun corpo d'armata, ma si occupa solo di eliminare direttamente qualunque figura Baan gli ordina ritenendola un ostacolo per il suo progetto, ma anche lui sembra custodire degli oscuri segreti ed è il secondo più vecchio collaboratore del Grande Satana dopo Mistobaan e pare proprio che questi due si conoscano da tempi immemori e siano, a loro modo, "amici" è chiamato KIllvearn (Daymon) detto "La Morte", e si accompagna quasi sempre con un inquietante piccolo folletto o elfo, monocolo stregone aiutante, che di solito si appoggia sulla sua spalla chiamato Piroro.

Inoltre per completare la presentazione della conformazione dell'esercito demoniaco vanno citati anche i mostri della squadra di difesa personale di Hadler, che non sono un corpo d'armata, ma una compagine a sé, che prende ordini principalmente direttamente da lui. Di questi facevano parte anche i due che hanno attaccato l'isola Delmulin all'inizio della storia, sono una squadra di Gargoyle e uomini-uccello, si tratta di mostri piuttosto deboli. Più avanti essi verranno pertanto sostituiti e apparirà in loro vece una fortissima squadra di uomini di metallo con le fattezze di pezzi degli scacchi, fedelissimi e devoti fino alla morte ad Hadler, la "Squadra Speciale di Hadler", e nonostante siano solo cinque hanno tutti una personalità e dei poteri davvero notabili e daranno molto filo da torcere ai nostri protagonisti.

Tutti questi personaggi a uno a uno sveleranno i loro segreti e le loro capacità e in un crescendo di scontri sempre più avvincenti e drammatici si arriverà ad un'epica battaglia finale, davvero epocale, tra il bene e il male, dove ci si gioca il destino del mondo intero. Il confronto tra le due fazioni non è fatto solo con la forza e gli scontri diretti, ma anche con l'intelligenza, le conoscenze e le argute strategie, nonché con la resistenza psicologica e la fibra morale da opporre alle prove più dure da superare.

I Cavalieri del Drago[modifica | modifica wikitesto]

I Cavalieri del Drago puri[modifica | modifica wikitesto]

In un'epoca antica i draghi, i demoni e gli uomini combattevano per ottenere il controllo della terra. Per porre fine ai conflitti il Dio dei draghi, quello dei demoni e quello degli uomini crearono un essere con la forza combattiva dei draghi, la forza magica dei demoni e la forza del cuore degli umani: il primo Cavaliere del Drago. Lo scopo di questo mitico guerriero è intervenire contro chiunque, di qualunque delle tre razze sia, tenti di sottomettere con la forza una o più di queste tre razze, sterminandolo e mantenendo l'equilibrio tra loro (anche se di fatto non è più così perché nei secoli la razza dei draghi senzienti e potenti, per motivi che ci sono ignoti, si è praticamente estinta e i draghi rimasti ormai, privi di intelletto e di poteri, sono considerati solo una delle tante specie di mostri al servizio della famiglia demoniaca).

Il cavaliere nasce dalla Mother Dragon, un sacro drago femmina, la cui natura è più spirituale, divina, che materiale, e affida il neonato cavaliere agli esseri umani che lo alleveranno come se fosse il figlio di Dio. Una volta raggiunta l'età adulta, il giovane cavaliere viene istintivamente richiamato verso il tempio del drago sul fondo del lago consacrato al Dio drago, nel regno di Teran il quale venera da sempre tale divinità, dove una sfera magica contenente lo spirito custode della memoria dei cavalieri del drago gli spiegherà le sue origini e la sua missione. Testimonianza della natura non umana dei cavalieri del drago sono anche alcune loro capacità eccezionali, come quella di poter usare contemporaneamente la spada e la magia, applicando le formule magiche alle armi, la cosiddetta "spada magica", cosa impossibile per qualsiasi essere umano.

I poteri dei cavalieri del drago sono racchiusi nell'emblema del drago, uno speciale stemma che appare sulla loro fronte e che possiedono dalla nascita, ma solo nell'età adulta essi riescono a farlo attivare e disattivare a piacimento. Una volta che l'emblema brilla sulla fronte, il cavaliere viene avvolto da un'aura potentissima che lo rende molto più forte e soprattutto molto più resistente agli attacchi, quasi invincibile, proteggendolo come un campo di forza impenetrabile. Essa è detta Dragonic Aura e aumenta notevolmente anche il potere magico rendo il cavaliere in grado di pronunciare formule molto più potenti di prima. Ma essa non è solo uno strumento difensivo, può anche essere infusa nelle armi aumentandone considerevolmente il potere distruttivo, o persino essere direttamente "sparata" dall'emblema a mo' di un raggio perforante e distruttivo.

Ma il potere della Dragonic Aura è talmente grande che qualsiasi oggetto o arma in cui si prova ad infonderla ne viene immediatamente ridotto in cenere, quindi il cavaliere per combattere viene dotato di una spada speciale apposita, forgiata con il leggendario Olihargon, il metallo degli dei, il più resistente che esiste, l'unico in grado di resistere alla Dragonic Aura, tale spada è la "Spada del Drago Diabolico", l'arma distintiva ed eredità dei cavalieri del drago, che essi si passano di generazione in generazione. Comunque il potere dell'emblema non è eterno né tanto meno invincibile visto e considerato che più a lungo lo si usa e più ci si consuma. Ultimo potere dei cavalieri è quello di poter assumere il loro aspetto "da battaglia perfetto", diventando così Ryumajin (tradotto letteralmente Drago Demone Uomo).

In questa forma viene liberato completamente il potere dell'emblema al suo massimo e tutte le capacità, anche quelle fisiche, aumentano notevolmente. L'aspetto cambia di molto diventando "simil draghesco" e il sangue diventa di colore blu come quello dei membri della famiglia demoniaca. La resistenza fisica aumenta notevolmente tanto che è possibile utilizzare una formula magica chiamata Doraura che permette di sparare una grande quantità di Dragonic Aura trattenuta e compressa dalle mani e che si dice possa radere al suolo un paese intero. Il potere distruttivo della Doraura è tale che se un cavaliere dovesse per assurdo usarla nel suo aspetto umano, cosa appunto impossibile, finirebbe distrutto dal suo stesso potere. Una volta conclusa la sua vita il cavaliere del drago viene raccolto dalla Mother Dragon discesa sulla terra, che fa passare il potere dell'emblema del drago da lui al nuovo cavaliere nascituro che già porta in grembo.

L'emblema contiene non solo i poteri ma anche le esperienze e le conoscenze, le informazioni necessarie alla battaglia, insomma tutto il necessario che il nuovo discendente eredita non solo dal precedente cavaliere, ma, per lo stesso meccanismo, anche da tutti quanti i precedenti a loro volta fino dal primo in assoluto. Ciò è detto "Gene della Guerra" e fa sì che ogni nuova generazione sia sempre più forte di quella precedente. Una volta completato il processo di passaggio dello stemma la Mother raccoglie suo figlio portandone il corpo e lo spirito nel mondo celeste.

Il Cavaliere del Drago sangue misto Dai[modifica | modifica wikitesto]

Dai non è un Cavaliere del Drago "puro", infatti è un sangue misto o mezzosangue, nato da Baran, il "vero" cavaliere del drago, e da Soala, una ragazza umana principessa del regno, ora estinto, di Arkeed. Tuttavia Dai ha ereditato un emblema tutto suo alla nascita. Questo potere si è manifestato per la prima volta quando la principessa Leona fu ferita dallo scorpione demoniaco. Inizialmente l'emblema appariva principalmente quando Dai si trovava in pericolo e in particolare con le emozioni come la rabbia o la tristezza. Ma via via, grazie anche alle esperienze in battaglia riuscirà ad acquisirne un controllo totale, e con una notevole precocità rispetto ad un normale cavaliere che ci riesce solo in età adulta.

Rispetto ai cavalieri puri, Dai otterrà una capacità straordinaria e assolutamente unica: in un momento di grande sforzo riuscirà a spostare con la volontà la posizione dell'emblema dalla fronte, e dunque la testa (per sfuggire alle onde mentali di Baran che tentava di cancellargli la memoria una seconda volta) al pugno destro (il dorso della mano destra). Lo spostamento avverrà in pratica istintivamente, senza che egli si renda esattamente conto di ciò che accade o che abbia scelto razionalmente proprio quel punto in cui ricollocarlo. Da quando l'emblema si sposterà sul pugno la sua potenza di attacco ne risulterà aumentata in maniera vertiginosa permettendogli di superare persino la difesa rappresentata dalla Dragonic Aura del padre. Tuttavia il suo potere così facendo si esaurisce molto più rapidamente rispetto a quando manteneva la posizione sulla fronte.

Un'altra differenza importante è che l'emblema di Dai non possiede il "Gene della Guerra", infatti non avendolo ereditato da un precedente cavaliere, ma avendolo di suo dalla nascita, manca completamente dell'esperienza e delle conoscenze dei precedenti Cavalieri del Drago necessarie ad usarlo al meglio, rendendolo quindi un cavaliere "incompleto".

Quando Baran in fin di vita donerà a Dai, probabilmente inconsciamente, il suo emblema, in maniera simile a come avviene tra un cavaliere morente e il nuovo nascituro in grembo a Mother Dragon, il ragazzo otterrà due emblemi su entrambi i pugni, denominati Soryumon (emblemi gemelli del drago) grazie ai quali otterrà un potere considerevolmente superiore, ma soprattutto anche l'esperienze e le capacità dei suoi predecessori che prima gli mancavano perché non si era ancora attivato il Gene della Guerra che ora invece è stato svegliato dal passaggio di quello di suo padre. Otterrà inoltre anche la possibilità di sparare la Doraura senza divenire Ryumajin, cosa per lui comunque impossibile dato che è per metà umano.

Nello scontro finale con Satana Baan infine, riuscirà anche a unificare in un unico emblema sulla fronte i due emblemi gemelli (sostenendo che finora quello di sinistra gli dava solo una certa percentuale della potenza massima a differenza dell'altro, e quando poi appunto riesce ad ottenerla anche da esso che avviene tale fusione) ottenendone uno molto simile a quello del Ryumajin, ma senza cambiare aspetto in modo così drastico, pur ottenendo comunque un notevole incremento di potenza similmente al Ryumajin. In definitiva, come dice anche lo stesso Baran, Dai è sicuramente un essere molto superiore ad un normale cavaliere del drago, ed è l'unico nella storia ad aver potuto avere un tale potere.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Dai - La grande avventura.
Dai (ダイ? Tom nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Toshiko Fujita (serie 1991), Atsumi Tanezaki (serie 2020) (ed. giapponese), Patrizio Prata (serie 1991) (ed. italiana)
È figlio del leggendario Cavaliere del Drago Baran (Baron nel doppiaggio italiano dell'anime) e della principessa Soala di Arkeed (Diana). Per via di eventi tragici è divenuto un orfano ed è stato trovato da un mostro di nome Brass (Ubaldo), che lui chiamerà nonno, e vive con lui in armonia insieme a tanti mostri pacifici su un'isola in mezzo all'oceano popolata solo da mostri e a cui gli esseri umani, per paura verso gli stessi, non si avvicinano mai. Quando inizia la guerra tra l'umanità e l'esercito del Grande Satana decide di diventare un prode guerriero in difesa della pace del mondo e viene quindi addestrato, insieme al mago fifone Pop (Daniel), da un grande maestro, istruttore di prodi per professione, Aban De Genial III (Avan).
Pop (ポップ Poppu?, Daniel nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Keiichi Nanba (serie 1991), Toshiyuki Toyonaga (serie 2020) (ed. giapponese), Ivo De Palma (serie 1991) (ed. italiana)
Allievo di Avan e migliore amico di Dai (Tom), è un mago. Inizialmente molto debole e, soprattutto, parecchio codardo. Migliora nel suo viaggio con Dai, quando affronta Crocodyne (Drakon), con Dai privo di sensi, per la prima volta tira fuori il suo coraggio e riesce a usare tutta la sua forza per salvare il nonno Brass (Ubaldo) invece di scappare e si dichiara pronto a morire per proteggere Dai.
Aban De Genial III (アバン Aban?, Avan nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Hideyuki Tanaka (serie 1991), Takahiro Sakurai (serie 2020) (ed. giapponese), Claudio Moneta (serie 1991) (ed. italiana)
Originario del regno di Carl, discende da una famiglia di geniali studiosi. Fin da ragazzo celava le sue reali capacità nascondendosi dietro dei buffi occhiali e un atteggiamento mollaccione, solo l'allora principessa Flora era a conoscenza del suo reale talento come guerriero. Insieme a Roca, Leya, Matoiv e Brokeena formerà la squadra che combatterà l'esercito demoniaco di Satana Hadler.
Baran (バラン? Baron nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Unshō Ishizuka (serie 1991) (ed. giapponese), Marco Balzarotti (serie 1991) (ed. italiana)
Il leggendario Cavaliere del Drago. Da giovane adulto, più o meno quando Haddler combatté Avan, dovette affrontare il potentissimo Re Dragone Oscuro conosciuto con il nome di Velther, un drago potentissimo, che Baran riuscì a vincere (non a distruggerlo però, il suo spirito fu imprigionato nella pietra dalle fate del mondo celeste). Dopo il combattimento, Baran era esausto, venne aiutato e curato da una donna, la principessa Soala di Arkeed. I due si innamorano e danno alla luce un figlio, Dino (Tom nell'edizione italiana), ma il padre di Soala, il re, pensa, come tanti altri, che Baran essendo una creatura potentissima, per di più non umana ma un cavaliere del drago, sia solo un mostro pericoloso e che Dino sia soltanto un abominio e che entrambi devono morire.
Satana Hadler (ハドラー Hadorā?, Haddler nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Takeshi Aono (serie 1991) (ed. giapponese), Mario Zucca (serie 1991) (ed. italiana)
15 anni prima era il capo supremo dell'esercito del Male e venne sconfitto da Avan, salvato però dai poteri del Grande Re Diavolo (Baan), che gli concesse un nuovo corpo più giovane e forte di prima, nominandolo comandante dell'esercito del Male. Haddler come prima cosa va da Avan per lavare l'onta subita in passato e vince nonostante l'autosacrificio Megante del grande maestro.

Scuola di Aban[modifica | modifica wikitesto]

I principi fondamentali della scuola di Aban si basano su 3 elementi: Terra (arti marziali), Mare (magia) e Cielo (spirito) i quali danno il nome ai capitoli del libro nel quale Aban ha racchiuso tutto il suo sapere.

Aban, durante la lotta contro Satana Hadler sviluppò personalmente una sua tecnica di combattimento basata su sei tipi di armi: Spada, Lancia, Ascia, Frusta, Artigli ed Arco. Anche se nella serie vedremo solo le tecniche di spada e lancia i principi basilari sono per tutti identici ossia la distruzione di terra, mare e cielo che infine culminano nell'Aban Strash in grado di tagliare tutto.

Aban Ryu Tosappo (Tecnica di spada della scuola di Aban)

  • Daichizan (distruzione della terra): Questa tecnica permette una volta eseguita di poter tagliare materiale solido con un unico e potente fendente. La forza è la base di questa tecnica tuttavia necessita anche di una certa armoniosità e naturalezza nei movimenti.
  • Kaihazan (distruzione del mare): Questa tecnica permette una volta eseguita di tagliare tutto ciò che non è solido. Il principio è quello di fendere l'aria con un velocissimo colpo di spada generando un vuoto d'aria tagliente. Questa tecnica non è adatta allo scontro corpo a corpo come la precedente, ma si presta molto bene per contrastare le magie potendo il vuoto d'aria facilmente dissiparle e colpire a distanza il nemico.
  • Kuretsuzan (distruzione del cielo): Questa è la più difficile delle tre tecniche in quanto ci si serve della propria energia combattiva. La kuretsuzan si presta per combattere quei nemici incorporei e/o che non possiedono punti vitali (spettri, zombie, masse di energia, ecc...) concentrando la propria aura nella spada per poi proiettarla come un raggio puntando la lama verso il nemico. Per fare questo il guerriero deve imparare a sentire e percepire l'aura tenebrosa del nemico e capire dove si concentra e successivamente incanalare la propria energia luminosa per colpire il nemico. Solo un guerriero con un forte senso di giustizia può utilizzarla poiché solo un'aura luminosa può dissolvere una tenebrosa. A parte Aban, l'unico a saperla usare è Dai.
  • Aban Strash: Questo colpo è in grado di tagliare qualsiasi cosa. Questo è possibile riunendo insieme la forza, la velocità e l'energia delle precedenti tecniche. Esistono 3 varianti:

Arrow: L'esecuzione si svolge brandendo la spada con la lama verso il basso e portandola dietro la schiena e concentrarvi le proprie energie e poi di scatto portarla in avanti scagliando una velocissima lama di energia che può tagliare qualunque cosa. È l'ideale per tenere a bada nemici particolarmente ostici e saggiarne le abilità però è facilmente evitabile inoltre maggiore è la distanza minore è la potenza distruttiva.

Break: Preparazione come la precedente con la differenza che ci si scaglia contro l'avversario e il colpo lo si sferra a diretto contatto; l'impatto è mortale. È l'ideale per terminare uno scontro in quanto la potenza distruttiva è superiore alla versione "Arrow", ma nel momento in cui ci si avvicina all'avversario si è completamente scoperti e si rischia di ricevere un danno fatale se si manca il bersaglio senza contare che consuma molta energia.

Cross: Variante ideata da Dai che unisce i lati migliori delle due varianti. Prima si lancia un "Arrow" e successivamente si prepara un "Break". Quanto il "Break" raggiunge l'"Arrow" intersecandosi con esso si crea una potenza pari a 5 volte quella di un normale Strash. Solo Dai ha le doti necessarie affinché il cross possa essere effettuato con il giusto tempismo e centri il punto vitale esatto. Questa tecnica è estremamente complessa e il più piccolo errore può portarla al completo fallimento. È la tecnica con cui Dai per poco non uccide Haddler.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Dai - La grande avventura.

Il manga è stato originariamente pubblicato dalla Shūeisha sulla rivista Weekly Shōnen Jump dal 1989 al 1996 arrivando ad un totale di 349 capitoli, che dal marzo del 1990[3] al giugno del 1997[4] sono stati raccolti in 37 volumi tankōbon. È stato poi pubblicato anche in molti altri paesi, tra cui Francia, Messico e Italia, arrivando a ottenere un buon successo internazionale.

Originariamente fu creata solo una storia breve in due capitoli intitolata Derupa! Iruiru! (non ha traduzione, si tratta di parole magiche pronunciate dai personaggi nella storia) (parte 1 e parte 2), ma poiché ebbe successo venne creato anche un seguito di tre episodi intitolato Dai bakuhatsu! (lett. "Esplode Dai!") (parte 1, parte 2 e parte 3), e poiché anch'esso ebbe successo si decise di proseguire e creare una serie lunga intitolandola Dai no daibōken (lett. "La grande avventura di Dai") di cui questi cinque divennero i primi capitoli che fanno da prologo alla storia.

In Italia è stato pubblicato dalla Star Comics dal novembre del 1997[5] all'aprile del 2002[6] in una testata appositamente creata chiamata Dragon[7]. Inizialmente fu pubblicato in volumi dal formato più piccolo di quello degli originali e poi, a partire dal numero 48 (ottobre 2001), che è il più voluminoso e comprende parte del numero 30 dell'edizione originale più tutto il 31[8], viene equiparato all'originale, cosicché il numero 49 dell'edizione italiana corrispondesse esattamente al numero 32 dell'edizione giapponese[9], il 50 al 33[10], e così via fino all'ultimo, il 54º, corrispondente al 37º[6][11]. In seguito sono stati pubblicati anche altri 7 volumi, cioè i primi della ristampa che corrispondono esattamente agli originali, ma a causa delle scarse vendite questa pubblicazione è stata interrotta e mai più ripresa lasciando la nuova raccolta incompleta[7].

A fine maggio 2020 è stato annunciato che un manga prequel disegnato da Yūsaku Shibata verrà serializzato sulla rivista V Jump di Shūeisha[12]. La serie seguirà le avventure di Aban prima del suo incontro con Dai e i suoi compagni[13].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Dai - La grande avventura.

L'anime tratto dalla serie conta 46 episodi e fu trasmesso per la prima volta in Giappone dalla Tokyo Broadcasting System (TBS) dal 17 ottobre 1991 al 24 settembre 1992. Esso narra le stesse vicende del manga, pur aggiungendoci qualche filler, ma solo fino ad un punto della storia equivalente a circa la metà del decimo tankōbon. La storia dell'anime infatti si conclude con il protagonista che riesce ad opporsi all'attacco mentale di Baran ed a reagire, e questi che si dà ad una fuga strategica con l'intenzione di tornare presto all'attacco, mentre la squadra di prodi, felice per la vittoria, è unita più che mai e sicura di sé in vista delle sfide future; in realtà nel manga Baran invece riesce a cancellare i ricordi di Dai, che infatti perde la memoria, e poi, avendo esaurito le energie, preferisce ritirarsi momentaneamente per recuperare le forze e poi tornare a riprenderlo sicuro di averlo ormai reso inoffensivo. La storia quindi prosegue con un nuovo scontro con Baran, durante il quale Dai recupererà i ricordi, e va avanti fino alla sconfitta totale dell'esercito demoniaco. In Italia è stato trasmesso prima da Junior TV con sigle originali e con alcune censure dal gennaio 1998 con titolo Dragon Quest[14], poi da Italia 1 con sigla italiana, pesanti censure e col titolo I Cavalieri del Drago dal 21 maggio 2002[15], e poi da Italia Teen Television dal 1º ottobre 2003 le repliche di quanto andato in onda su Italia 1.

Al Jump Festa 2020 è stata annunciata la produzione di una nuova serie anime, che uscirà ad ottobre 2020[16][17][18]. Questo nuovo adattamento coprirà tutto il manga[19][20].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Sigle giapponesi (serie 1991)
  • Yūsha yo isoge!! (勇者よ急げ!!? lett. "Sbrigati eroe!!) cantata da Jirō Dan (apertura)
  • Kono michi waga tabi (My Road, My Journey) (この道わが旅(My Road, My Journey) lett. "Questa strada è il mio viaggio (La mia strada, il mio viaggio)"?) cantata da Jirō Dan (chiusura)
Sigla italiana (serie 1991)

Nella versione italiana, su Junior TV, furono utilizzate le sigle giapponesi, mentre su Italia 1 e Italia Teen Television quella italiana.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati prodotti anche tre film d'animazione basati sulla serie. Tutti e tre hanno una durata di circa 40 minuti e sono inediti in Italia.

Titolo italiano (traduzione letterale)
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
Distribuzione
Giapponese
1Great Adventure
「グレート アドベンチャー」 - Gurēto Adobenchā
20 luglio 1991

Nonno Brass racconta a Dai la storia della guerra tra il prode Aban e Hadler avvenuta anni prima.

2Discepolo di Avan
「アバンの使徒」 - Aban no shito
3 luglio 1992

Dai, Pop e Maam devono affrontare un seguace del mago Zaboeira. Questo episodio si colloca dopo la battaglia di Romos e prima di quella di Papunica.

3La rinascita dei sei comandanti
「新生6大将軍」 - Shinsei rokudai shoguo
7 novembre 1992

I protagonisti sono alle prese con un nuovo temibile nemico: Galvass. Egli fa rinascere i suoi sei generali d'armata che hanno gli stessi titoli di quelli di Hadler, con cui è in aperta rivalità. Il suo scopo infatti è quello di usurpargli il titolo di comandante supremo dell'esercito demoniaco e sostituire i sei generali del rivale con i suoi, e per riuscirci cerca di eliminare Dai e i suoi compagni prima di lui. Temporalmente questo episodio si inserisce tra la battaglia all'isola Barsy e la partenza di Maam.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Dai doveva apparire originariamente nel videogioco J-Stars Victory Vs, tuttavia l'idea fu scartata nella versione finale[22].

Dai compare come personaggio giocabile all'interno del videogioco crossover Jump Force[23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Fly, Toei Animation. URL consultato il 13 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2011).
  2. ^ (JA) ドラゴンクエスト・ダイの大冒険(1991), Akiba Souken. URL consultato il 13 maggio 2020.
  3. ^ (JA) DRAGON QUEST―ダイの大冒険, Shūeisha. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2005).
  4. ^ (JA) DRAGON QUEST―ダイの大冒険―  37, Shūeisha. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2004).
  5. ^ Dragon Dai 1, Star Comics. URL consultato l'8 maggio 2020.
  6. ^ a b Dragon Dai 54, Star Comics. URL consultato l'8 maggio 2020.
  7. ^ a b Dragon Quest (I Cavalieri del Drago – Dai: La Grande Avventura – Dragon Quest: Dai no Daibouken) – di Riku Sanjo e Koji Inada, su Il Bazar di Mari, 25 febbraio 2012. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  8. ^ Dragon Dai 48, Star Comics. URL consultato l'8 maggio 2020.
  9. ^ Dragon Dai 49, Star Comics. URL consultato l'8 maggio 2020.
  10. ^ Dragon Dai 50, Star Comics. URL consultato l'8 maggio 2020.
  11. ^ Dai, su PaTaTo's Manga DB. URL consultato il 3 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2006).
  12. ^ (EN) Jennifer Sherman, Dragon Quest: The Adventure of Dai Manga Gets Prequel Manga, in Anime News Network, 29 maggio 2020. URL consultato il 14 giugno 2020.
  13. ^ Roberto Addari, Dragon Quest – La Grande Avventura di Dai, annunciato il manga prequel, in MangaForever, 29 maggio 2020. URL consultato il 14 giugno 2020.
  14. ^ Recensione Anime Dragon Quest: Dai no Daibouken (La grande avventura di Dai, su MANGA.it. URL consultato il 13 maggio 2020.
  15. ^ Filippo Ricciotto Facchetti, I Cavalieri del Drago, su Film.it, 19 maggio 2009. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  16. ^ (EN) Crystalyn Hodgkins, Dragon Quest: Dai no Daibōken Manga Gets New Anime Adaptation in Fall 2020 (Updated), in Anime News Network, 20 dicembre 2019. URL consultato il 13 maggio 2020.
  17. ^ Dragon Quest - La Grande Avventura di Dai: nuovo anime atteso per il 2020, in AnimeClick.it, 21 dicembre 2019. URL consultato il 13 maggio 2020.
  18. ^ Amedeo Sebastiano, Dragon Quest: Dai - La Grande Avventura, in arrivo informazioni sull'anime, in Everyeye.it, 12 maggio 2020. URL consultato il 13 maggio 2020.
  19. ^ (EN) Egan Loo, New Dragon Quest: The Adventure of Dai Anime Unveils Cast, October TV Premiere, in Anime News Network, 27 maggio 2020. URL consultato il 29 maggio 2020.
  20. ^ Davide Agostini De Mattei, Annunciato l’anime di Dragon Quest – La grande avventura di Dai, in DrCommodore, 27 maggio 2020. URL consultato il 29 maggio 2020.
  21. ^ I cavalieri del drago, su Testi Sigle Cartoni. URL consultato il 13 maggio 2020.
  22. ^ (EN) J-STARS Victory Vs – Jotaro/Dio/Dai/Yoh Files Found, in Yare Yare Daze, 28 marzo 2014. URL consultato il 15 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2014).
  23. ^ Antonio Izzo, Jump Force: presenti anche Jotaro da JoJo e Dai dal manga di Dragon Quest, in Everyeye.it, 20 gennaio 2019. URL consultato il 12 maggio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]