Dai - La grande avventura

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Dai - La grande avventura
manga
Copertina del 3° volume
Copertina del 3° volume
Titolo originale Dragon Quest -Dai no Daibouken
Testi Riku Sanjo, Yuji Horii
Disegni Kôji Inada
Editore Shueisha
1ª edizione 19891996
Collana 1ª ed. Shonen Jump
Tankobon 37 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. novembre 1997 – aprile 2002
Tankobon it. 54 (completa) (più altri 7 della ristampa interrotta)
Genere Shōnen

Dai - La grande avventura (DRAGON QUEST -ダイの大冒険- Dragon Quest -Dai no Daibouken?) è uno shonen manga di genere Fantasy ispirato alla celebre saga videoludica GDR Dragon Quest e ambientato in quello stesso universo. È scritto da Riku Sanjo e Yuji Horii e illustrato da Kôji Inada, artisti appartenenti al Bird Studio, lo studio di disegnatori creato da Akira Toriyama, che ha anch'esso contribuito, seppur in minima parte, alla creazione di questo manga (soprattutto nella realizzazione dei mostri).

Dal manga è stato poi tratto un anime che però ne ricalca la storia solo per meno di un terzo degli episodi che lo compongono. Entrambi hanno comunque avuto un apprezzabile successo sia in patria che all'estero. Sono stati prodotti anche 3 OAV basati sulla serie e inediti in Italia.

I cavalieri del drago
serie TV anime
Titolo originale Dragon Quest -Dai no Daibouken
Regia Nobutaka Nishizawa
Studio Toei Animation
Rete Tokyo Broadcasting System
1ª TV 17 ottobre 1991 – 24 settembre 1992
Episodi 46 (completa)
Durata ep. 20 min
Reti italiane
Episodi it. 46 (completa)
Censura it. solo su reti Mediaset

Pubblicazione e messa in onda[modifica | modifica sorgente]

Il manga è stato originariamente pubblicato dalla Shūeisha su Shonen Jump dal 1989 al 1996 arrivando ad un totale di 349 episodi, che dal marzo del 1990 al giugno del 1997 sono stati raccolti in 37 tankobon. È stato poi pubblicato anche in molti altri paesi, tra cui Francia, Messico e Italia, arrivando ad ottenere un buon successo internazionale. Originariamente fu creata solo una storia breve in due capitoli intitolata Derupa! Iruiru! (non ha traduzione, si tratta di parole magiche pronunciate dai personaggi nella storia) (parte 1 e parte 2), ma poiché ebbe successo venne creato anche un seguito di tre episodi intitolato "Dai Bakuhatsu!" (Esplode Dai!) (parte 1, parte 2 e parte 3), e poiché anch'esso ebbe successo si decise di proseguire e creare una serie lunga intitolandola Dai no Daibōken (La Grande Avventura di Dai) di cui questi 5 divennero i primi episodi che fanno da prologo alla storia. In Italia è stato pubblicato dalla Star Comics dal novembre 1997 all'Aprile 2002 in una testata appositamente creata chiamata Dragon. Inizialmente fu pubblicato in volumi dal formato più piccolo di quello degli originali (per una coincidenza il primo numero italiano contiene esattamente solo i 5 episodi creati per primi che avevano fatto da traino alla storia) che poi, a partire dal numero 48 (Ottobre 2001) che è il più voluminoso e comprende parte del numero 30 dell'edizione originale più tutto il 31, viene equiparato all'originale, cossiché il numero 49 dell'edizione italiana corrispondesse esattamente al numero 32 dell'edizione giapponese, il 50 al 33, e così via fino all'ultimo, il 54º, corrispondente al 37º. In seguito sono stati pubblicati anche altri 7 volumi, cioè i primi della ristampa che corrispondono esattamente agli originali, ma a causa delle scarse vendite questa pubblicazione è stata interrotta e mai più ripresa lasciando la nuova raccolta incompleta.

L'anime tratto dalla serie conta 46 episodi e fu trasmesso per la prima volta in Giappone dalla Tokyo Broadcasting System (TBS) dal 17 ottobre 1991 al 24 settembre 1992. In Italia è stato trasmesso prima da Junior TV con sigle originali e senza censure dal gennaio 1998 con titolo Dragon Quest, poi da Italia 1 con sigla italiana, pesanti censure e col titolo I Cavalieri del Drago dal 21 maggio 2002, e poi da Italia Teen Television dal primo ottobre 2003 le repliche di quanto andato in onda su Italia 1. Esso narra le stesse vicende del manga, pur aggiungendoci qualche filler, ma solo fino ad un punto della storia equivalente a circa la metà del decimo tankobon, ossia molto meno di un terzo del totale, lasciando quindi fuori tutta la parte più interessante ed i motivi di ciò non sono mai stati chiariti. La storia dell'anime infatti si conclude con il protagonista che riesce ad opporsi all'attacco mentale di Baran ed a reagire, e questi che si dà ad una fuga strategica con l'intenzione di tornare presto all'attacco, mentre la squadra di prodi, felice per la vittoria, è unita più che mai e sicura di sé in vista delle sfide future; in realtà nel manga Baran invece riesce a cancellare i ricordi di Dai, che infatti perde la memoria, e poi, avendo esaurito le energie, preferisce ritirarsi momentaneamente per recuperare le forze e poi tornare a riprenderlo sucuro di averlo ormai reso inoffensivo. La storia quindi prosegue con un nuovo scontro con Baran, durante il quale Dai recupererà i ricordi, e va avanti fino alla sconfitta totale dell'esercito demoniaco. Sono stati prodotti anche tre OAV basati sulla serie. Il primo è uscito tre mesi prima dell'inizio della serie TV e ne è un prequel dall'omonimo titolo. In esso nonno Brass racconta a Dai la storia della guerra tra il prode Aban e Hadler avvenuta anni prima. Il secondo è uscito l'anno successivo e si intitola Dragon Quest: La Grande Avventura di Dai! I Discepoli di Aban! (Dragon Quest: Dai no Daiboken Tachiagare! Aban no Shito), tratte di una vicenda non canonica in cui Dai, Pop e Maam devono affrontare un seguace del mago Zaboeira e se volessimo provare ad inserirla nella cronologia ufficiale della storia andrebbe collocata dopo la battaglia di Romos e prima di quella di Papunica. Il terzo è uscito alcuni mesi dopo il secondo e si intitola Dragon Quest: La Grande avventura di Dai! Dirstruggi! La Rinascita dei 6 Comandanti! (Dragon Quest: Dai no Daibouken Buchiya Gare!! Shinsei 6 Daishougun) Come nel caso precedente si tratta di una vicenda non canonica e se provassimo a collocarla nella storia si svolgerebbe dopo la battaglia all'isola Barsy e prima della partenza di Maam. La trama questa volta è leggermente più complessa e vede i protagonisti alle prese con un nuovo temibile nemico: Galvass. Galvass fa rinascere i suoi sei generali d'armata che hanno gli stessi titoli di quelli di Hadler, con cui è in aperta rivalità. Il suo scopo infatti è quello di usurpargli il titolo di comandante supremo dell'esercito demoniaco e sostituire i sei generali del rivale con i suoi, e per riuscirci cerca di eliminare Dai e i suoi compagni prima di lui. Tutti e tre hanno una durata di circa 40 minuti e sono inediti in Italia. Questo titolo insieme a Dragon Quest: Yuusha Abel Densetsu (Dragon Quest: La leggenda del Prode Abel) conosciuto in America come Dragon Warrior e in Italia come Dragon Quest - L'Emblema di Roto, serie alla quale è strettamente legato e con la quale ha molti punti di contatto, costituisce un duo molto importante perché sono state le prime due serie animate basate sul franchise di Dragon Quest.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La serie narra le avventure di Dai (Tom nell'adattamento italiano dell'anime), figlio del Cavaliere del Drago Baran e della principessa Soala di Arkeed (Diana nell'adattamento italiano, per lo più menzionata un paio di volte soltanto nei ricordi di Baran), abbandonato sull'isola di Delmulin (Dermlin) subito dopo la nascita ed allevato dal Kimendoshi Brass (Ubaldo), un anziano mostro che lui chiama "nonno". La tranquillità dell'isola viene sconvolta quando Dai ha all'incirca 12 anni, prima, da una banda di avventurieri che rapisce lo slime Gome (Pixie); poi da un sacerdote corrotto che attenta alla vita della principessa Leona (Lilibeth), giunta a Delmulin per una cerimonia d'iniziazione, ed infine da due scagnozzi (i lacchè) del Comandante Supremo dell'Esercito Demoniaco, Satana Hadler (nel doppiaggio italiano semplicemente Hadler). Dai ha la meglio contro tali avversità grazie a un potere misterioso espresso da un simbolo che gli appare in fronte ogni volta che in uno scontro raggiunge il culmine degli sforzi e rappresentante una testa di drago stilizzata. Subito dopo aver iniziato l'addestramento da prode guerriero sotto la guida del maestro Aban (Avan), Dai è però costretto ad assistere impotente al durissimo scontro tra il suo maestro e Hadler, dopo che quest'ultimo è riuscito a distruggere la barriera magica evocata dallo stesso Aban intorno all'isola di Delmulin -sulla quale erano rimasti ad allenarsi- per proteggerla dagli eventuali attacchi dell'Esercito Demoniaco (l'Esercito del Male, nell'anime italiano). Tutto sembra perduto quando Aban decide di ricorrere ad una formula segreta per sconfiggere Hadler. Egli tuttavia si immola inutilmente, nonostante poi si scopra (verso la fine della storia, solo nel manga però) che grazie ad un amuleto è riuscito a rimanere in vita. La rabbia di Dai esplode e in quell'occasione riesce a rispedire Hadler da dove è venuto. Dopo aver appreso che l'Esercito Demoniaco risponde direttamente agli ordini del sovrano demoniaco Satana Baan (il "Grande Re Diavolo", nell'anime italiano), Dai parte assieme al mago Pop (Daniel) anch'egli discepolo di Aban, al fine di combattere e annientare l'Esercito Demoniaco e riportare pace e libertà nel mondo. A lui si uniranno molteplici compagni: quasi dall'inizio Maam (Mara), guerriera chierica figlia di due compagni d'arme di Aban, della quale Pop s'innamora perdutamente; Crocodyne (Drakon)- Re degli Animali e delle Bestie feroci- inizialmente comandante del corpo d'armata demoniaco Hyakujumadan passa poi dalla parte di Dai e dei suoi principalmente per merito dello stesso Dai e di Pop, per i quali Crocodyne finisce per nutrire profonda ammirazione; Hyunkel (Nemesis)- Signore dell'Immortalità- primo discepolo di Aban quando ancora era bambino, si ritrova tuttavia anch'egli a capo di uno dei sei corpi d'armata demoniaco, il Fushikidan, ed è effettivamente l'unico essere umano che l'Esercito di Baan possa vantare tra le sue schiere. Anche lui però finisce per abbracciare la causa dei prodi di Dai e il merito stavolta va a Dai e Maam; in particolare si dà a intendere almeno all'inizio che tra quest'ultima e Hyunkel stia nascendo qualcosa. Leona la Principessa, in grado di compiere formidabili magie divine curative e di purificazione; anche tra lei e Dai sembra vi sia un forte legame. Chiu, topo-karateka dalle scarse qualità offensive ma dal grande coraggio; Baran, Cavaliere del Drago e padre di Dai, prima temibile (se non terribile) comandante del corpo d'armata demoniaco dei draghi Choryugundan si converte poi alla causa del figlio (solo nel manga); e molti altri.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Cavalieri Del Drago[modifica | modifica sorgente]

In un'epoca antica i draghi, i demoni e gli uomini combattevano per ottenere il controllo della terra. Per porre fine ai conflitti il dio dei draghi, quello dei demoni e quello degli uomini crearono un essere con la forza e la saggezza dei draghi, la magia dei demoni e il cuore (e l'aspetto umano); il primo Cavaliere del Drago. Lo scopo di questo mitico guerriero è annientare chiunque tenti di sottomettere con la forza le altre razze e tenti di conquistare il mondo. Siano essi uomini, draghi o demoni. Il cavaliere solitamente nasce tramite la Mother Dragon, un drago femmina e affida il neonato cavaliere agli esseri umani che lo alleveranno come se fosse il figlio di dio. Una volta raggiunta l'età, il giovane cavaliere viene istintivamente richiamato verso il tempio del drago sul fondo del lago del regno di Teran, dove una sfera magica spiegherà al giovane cavaliere le sue origini e la sua missione. I poteri dei cavalieri del drago sono racchiusi tutti nell'emblema del drago, uno speciale stemma che appare sulla loro fronte e che possiedono dalla nascita ma solo nell'età adulta essi riescono a farlo attivare e disattivare a piacimento. Una volta che l'emblema brilla sulla fronte, il cavaliere può pronunciare formule magiche potentissime ed utilizzarle insieme alle tecniche di spada (cosa impossibile per gli esseri umani), inoltre il suo corpo viene avvolto dalla Dragonic Aura, un campo di energia che lo rende virtualmente invincibile. La Dragonic Aura non ne solo uno strumento difensivo, essa può infondersi anche nelle armi aumentandone considerevolmente il potere distruttivo, o essere "sparata" direttamente dall'emblema trasformandosi in un raggio letale perforante e distruttivo. Il potere della Dragonic Aura è talmente grande che qualsiasi oggetto o arma viene ridotta in cenere, quindi il cavaliere per combattere viene dotato di una spada forgiata con il leggendario Olihargon, il metallo degli dei, la Spada del Drago Diabolico, che i cavalieri si passano di generazione in generazione. Comunque il potere dell'emblema non è eterno ne tantomeno invincibile visto e considerato che più a lungo si usa, più ci si consuma. Ultimo potere dei cavalieri e quello di poter assumere il loro vero aspetto diventando così Ryumajin (tradotto letteralmente Drago Demone Uomo). In questa forma viene liberato completamente il potere dell'emblema che diventa più grande, l'aspetto cambia diventando "simil - draghesco" e il sangue diventa blu come quello dei demoni. La resistenza fisica aumenta esponenzialmente tanto che è possibile utilizzare una forumula magica chiamata "Doraura" che permette di sparare la Dragonic Aura trattenuta e compressa dalle mani. Il potere distruttivo della Doraura è immensamente più potente di Ionazun, la formula più potente del genere esplosivo. Infatti se un cavaliere dovesse usare la Doraura nel suo aspetto umano finirebbe distrutto dal suo stesso potere. Il cavaliere una volta conclusa la sua vita viene raccolto dalla Mother Dragon discesa sulla terra, dopo aver passato il potere dell'emblema del drago al nuovo cavaliere nel grembo della madre. L'emblema contiene non solo i poteri ma anche le esperienze e le conoscenze, definito "Gene della Guerra" dei cavalieri permettendo così al successivo di essere più forte del precedente. Una volta completato il processo di passaggio la Mother raccoglie suo figlio e porta il suo corpo e il suo spirito nel mondo celeste.

Il Cavaliere del Drago Dai[modifica | modifica sorgente]

Dai non è un Cavaliere del Drago "puro", infatti è un sangue misto nato da Baran (il "vero" cavaliere del drago) e di Soala, la principessa di Arkeed. Tuttavia Dai ha ereditato un emblema tutto suo alla nascita. Questo potere si è manifestato per la prima volta quando la principessa Leona fu ferita dalla scorpione demoniaco. Inizialmente l'emblema appariva principalmente quando Dai si trovava in pericolo e in particolare con le emozioni come la rabbia o la tristezza. Grazie anche alle esperienze in battaglia riuscirà ad avere un controllo totale sull'emblema con una certa precocità rispetto ad un normale cavaliere che solitamente ne raggiungono il pieno controllo in età adulta. Rispetto ai cavalieri puri, Dai può spostare a piacimento la posizione dell'emblema grazie alla forza di volontà. Spostandolo sul pugno, la potenza di attacco aumenta in maniera vertiginosa permettendogli di superare la Dragonic Aura del padre, tuttavia il potere di esso si esaurisce molto più velocemente rispetto a quando manteneva la posizione sulla fronte. Un'altra differenza importante è che l'emblema di Dai non possiede il "Gene della Guerra", infatti non avendo ereditato l'emblema da un precedente cavaliere ma avendone uno dalla nascita, manca completamente dell'esperienza e delle conoscenze dei precedenti Cavalieri del Drago rendendolo quindi un cavaliere "incompleto". Quando Baran in fin di vita donerà a Dai il suo emblema, il ragazzo otterrà due emblemi su entrambi i pugni denominati Soryumon (emblemi gemelli del drago) grazie ai quali otterrà un potere considerevolmente superiore, l'esperienze e le capacità dei suoi predecessori, la possibilità di sparare la Doraura senza divenire Ryumajin, cosa per lui impossibile dato che è metà umano. Nello scontro finale con il Satana Baan, unirà sulla fronte i due emblemi ottenendone uno molto simile a quello del Ryumajin ma senza cambiare aspetto.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Dai (Tom)[modifica | modifica sorgente]

In lingua originale il suo nome è Dai, ma il suo vero nome è Dino. È figlio del leggendario Cavaliere del Drago Baran e della principessa Soala di Arkeed. Per via di eventi tragici è divenuto un orfano ed è stato trovato in un'isola da un mostro di nome Ubaldo, che lui chiamerà nonno, e vive insieme a tanti mostri buoni. Viene addestrato insieme a Pop (Daniel) dal grande maestro Avan per tre giorni, nella quale impara molto dal suo maestro. Dai è però dotato di un potere strabiliante, in quanto figlio del Cavaliere del Drago lui possiede il potere del drago, che si manifesta quando è colmo di collera e sulla sua fronte compare un marchio luminoso a forma di testa di drago stilizzata. In quello stato il suo potere cresce in modo esponenziale, tanto che il suo corpo è pressoché immune ad ogni magia e più forte dell'acciaio, oltre a dotarlo di una potenza fisica immensa e di incrementare a dismisura le sue capacità fisiche e magiche, dandogli la facoltà di usare insieme magia e spada (Nemesis dice che se qualcuno lo sa fare significa che non appartiene alla razza umana) per motiplicare la sua forza. Man mano che accresce il suo potere nel suo viaggio completa anche le tecniche di Avan e perfeziona la temuta Folgore di Avan, imparando tutti e tre i colpi che la compongono alla perfezione (unico a riuscirci). Dai è l'unico nella storia ad essere nato come cavaliere del drago mezzosangue, poiché il cavaliere del drago puro, suo padre, non è un umano ma l'unione delle tre popolazioni che vivono nel mondo, Baran è stato il primo cavaliere del drago ad avere un figlio. Il suo potere di mezzosangue, inoltre, gli conferisce un altro potere. Dai è in grado di spostare il marchio del drago dalla fronte ad altre parti del corpo, prediletto è il suo pugno destro, in questo modo i suoi colpi fisici sono molto più potenti perché il marchio, essendo la fonte del suo potere, è posto direttamente sul punto di impatto, con questo sistema riesce persino a fare male a suo padre Baran nella potentissima forma Ryuumajin. Alla morte del padre che si sacrifica per salvarlo da un Nucleo Nero, quest'ultimo gli dona la sua forza e Dai ottiene ben due marchi del drago, quello del padre risiede nella mano sinistra. Il suo potere in questo modo accresce facendolo diventare un guerriero dal potenziale imprevedibile, riesce anche a padroneggiare il potentissimo attacco Doruoora del padre e a renderlo più potente senza nemmeno l'uso della forma Ryuumajin (senza la quale un cavaliere del drago usando il Doruoora si ritroverebbe le mani completamente disintegrate), oltre a questo riesce a propria volta ad ottenere una forma Ryuumajin (più umana rispetto a quella del padre) che lo rende potentissimo. A detta di Baan, inoltre, quel che è più temibile di un Cavaliere del Drago non sono la forza o i sortilegi potentissimi che può scagliare, ma la "memoria genetica di battaglia", attraverso il marchio del drago, un cavaliere del drago acquisisce tutta l'esperienza di combattimento, tutte le abilità e le tecniche di tutti i cavalieri del drago che l'hanno preceduto sin dalla nascita del primo cavaliere del drago. Dai è estremamente temibile, sempre secondo Baan, perché prima possedeva il suo marchio personale che non gli conferiva la memoria genetica, perciò era molto potente ma non aveva l'esperienza, i poteri e le conoscenze degli altri cavalieri del drago puri, ma quando Baran gli ha trasferito il suo potere, Dai ha acquisito non solo due marchi del drago e un potere illimitato, ma soprattutto l'esperienza di combattimento, i poteri e le conoscenze di tutti i precedenti cavalieri del drago della storia, cosa che gli conferisce un'abilità in battaglia degne di un guerriero esperto e potente come nessun altro.

Aban De Genial III (Avan)[modifica | modifica sorgente]

Originario del regno di Carl, discende da una famiglia di geniali studiosi. Fin da ragazzo celava le sue reali capacità nascondendosi dietro dei buffi occhiali e un atteggiamento mollaccione, solo l'allora principessa Flora era a conoscenza del suo reale talento come guerriero. Insieme a Roca, Leya, Matoiv e Brokeena formerà la squadra che combatterà l'esercito demoniaco di Satana Hadler. In un primo tempo non disponendo della forza necessaria utilizzò la formula del tempo congelato per fermare il demone rimanendo congelati entrambe nel tempo per un anno e per quel periodo il mondo ritrovò pace. Successivamente sviluppò e migliorò la sua tecnica di spada l'Aban ryu tosappo (tecnica di spada della scuola di Aban) e di conseguenza la sua tecnica mortale, l'Aban Strash con cui sconfisse Hadler. Lasciato il mondo delle battaglie divenne un precettore. Come promesso al cavaliere infernale Bartos si prese cura di Hyunkel l'unico essere umano e sopravvissuto nel castello di Satana, addestrandolo come guerriero senza sapere che il bambino desiderava ucciderlo poiché lo riteneva l'assassino del padre adottivo. In seguito addestrò Maam donandole il Madan Gun di sua invenzione, e poi prese con sé Pop che decise di divenire suo allievo dopo che lo stesso Aban salvò il suo villaggio da un gruppo di briganti. Un anno dopo venne chiamato dalla principessa Leona di Papunica con il compito di addestrare Dai. Aban rimane stupito dalla forza e dai progressi di Dai dato che in soli tre giorni riesce ad apprendere sia la Daichizan (distruzione della terra) e la Kaihazan (distruzione del mare), l'addestramento viene interrotto dopo 3 giorni da Satana Hadler, risorto dopo 15 anni con un corpo nuovo e più potente per vendicarsi di colui che l'aveva ucciso. La forza del demone è enorme e Aban sacrifica la sua vita con la formula Megante per ucciderlo ma senza riuscirvi e viene dato per morto. In realtà Aban non è stato distrutto, bensì è stato sbalzato fuori dall'isola dalla forza dell'incantesimo. A salvarlo è stato un medaglione magico che si sacrifica al posto del portatore regalatogli anni prima dalla principessa Flora. Ritenendosi troppo debole e vergognandosi della sua sconfitta, Aban si sottopose a un severo e mortale addestramento nelle grotte malefiche dell'Haja. Riapparirà poi nella battaglia finale sul Baan Palace salvando Dai, Pop e Hadler dalla trappola mortale di Killvearn attirando le ire di quest'ultimo affrontandolo in un duello mortale e ricco di sleali trabocchetti. Grazie alle ceneri di Hadler depositate sul suo corpo, Aban sopravvive all'ultimo attacco di Killvearn riuscendo poi a decapitarlo. Assunte le sembianze della morte dell'esercito demoniaco, cercherà di scoprire la vera identità di Mistobaan fallendo. Dopo la sconfitta del Satana Baan si sposerà con la Regina Flora e diventerà sovrano del regno di Carl.

Baran[modifica | modifica sorgente]

Il leggendario Cavaliere del Drago. Da giovane adulto, più o meno quando Haddler combatté Avan, dovette affrontare il potentissimo Re Dragone Oscuro conosciuto con il nome di Velther, un drago potentissimo, che Baran riuscì a vincere (non a distruggerlo però, il suo spirito fu imprigionato nella pietra dalle fate del mondo celeste). Dopo il combattimento, Baran era esausto, venne aiutato e curato da una donna, la principessa Soala di Arkeed. I due si innamorano e danno alla luce un figlio, Dino (Tom nell'edizione italiana), ma il padre di Soala, il re, pensa, come tanti altri, che Baran essendo una creatura potentissima, per di più non umana ma un cavaliere del drago, sia solo un mostro pericoloso e che Dino sia soltanto un abominio e che entrambi devono morire. Baran offre la sua vita in cambio della salvezza del figlio, che viene poi esiliato e trovato da Ubaldo in un'isola, viene legato e gli puntano contro dei colpi di fuoco, Baran senza usare l'Aura Dragonica come scudo sarebbe morto sul colpo, ma l'amata Soala si mette in mezzo per proteggere Baran e muore al suo posto. Il padre insulta la figlia perché sacrificatasi per proteggere un mostro, Baran, furioso come non mai, uccide tutti i presenti senza pietà per vendicare la donna amata. Soala voleva che Baran non portasse rancore e combattesse per proteggere l'umanità e il figlio, ma Baran, con Dino scomparso senza che sapesse dove e con la morte della moglie, non può perdonare gli uomini per quello che hanno fatto alla sua famiglia e non potrà mai e poi mai difenderli dopo quel che è successo. Oltre a questo Baran conosceva la sofferenza della solitudine perché un cavaliere del drago quando manifesta i suoi poteri, anche se aiuta gli uomini, questi ultimi restano soltanto spaventati dalla sua forza e dal fatto che non sia umano e il cavaliere finisce così emarginato perché tutti temono la sua forza. Il Grande Re Diavolo (Baan), invece, lo accetta per ciò che è e lo rispetta, per questo Baran diventa un generale del suo esercito, comandante dei Draghi. Baran è il più potente generale dell'esercito e dotato anche dei sottoposti più forti, quando viene a sapere che Dai ha il simbolo del drago, si infuria a morte con Haddler che gli aveva sempre tenuto nascosto i poteri di Dai, prende l'iniziativa e insulta Haddler, andando personalmente da Dai, rivelandogli di essere suo padre. Dai non vuole seguirlo e sterminare gli umani, così lo affronta, ma non c'è partita e nonostante l'aiuto di Drakon, Baran è troppo superiore e cancella a Dai la memoria. Più avanti Baran torna a riprendersi il figlio ancora privo di memoria, ma Daniel (Pop) e gli amici fanno di tutto per impedirglielo, tanto da farlo infuriare e trasformare nella forma ryuumajin (forma che lo fa assomigliare a un mezzo uomo e mezzo drago, e il suo sangue da rosso diventa blu). Daniel dona a Dai la sua fascia gialla che portava sempre alla fronte, e decide di giocarsi il tutto per tutto utilizzando il potente sortilegio di autosacrificio Megante. Daniel riesce a usarlo ma Baran si salva, anche se per stessa ammissione di Baran, il Megante usato da Daniel era talmente potente che lui si è salvato solo grazie all'inesperienza di quest'ultimo. Alla fine Dai recupera la memoria e affronta Baran usando i poteri di mezzosangue e manipolando il marchio del drago riesce a vincere Baran con una Folgore di Avan potenziata dal potere del drago e scagliata con la spada magica di Nemesis avvolta dall'aura dragonica (una spada che non sia potentissima e particolare non può sopportare l'aura dragonica e si frantuma in mille pezzi). Il colpo è così potente che la spada di Nemesis si frantuma per sempre. Baran è sconfitto, più avanti però si unirà al figlio e affronterà Haddler, pur essendo decisamente superiore, scopre che nel corpo di Haddler c'è un nucleo nero, una bomba estremamente potente capace di distruggere qualsiasi cosa, Baran fa da scudo umano al figlio vicino a lui usando anche il Doruoora sulla sfera, muore tra le braccia del figlio e gli dona la sua spada del drago e i suoi poteri, facendo avere a Dai due marchi del drago sulle mani.

Pop (Daniel)[modifica | modifica sorgente]

Allievo di Avan e migliore amico di Dai (Tom), è un mago. Inizialmente molto debole e, soprattutto, parecchio codardo. Migliora nel suo viaggio con Dai, quando affronta Crocodyne (Drakon), con Dai privo di sensi, per la prima volta tira fuori il suo coraggio e riesce a usare tutta la sua forza per salvare il nonno Brass (Ubaldo) invece di scappare e si dichiara pronto a morire per proteggere Dai. È proprio il suo coraggio a spingere Crocodyne a cambiare, come dice quest'ultimo. Tende sempre ad essere vigliacco, ma quando deve proteggere i suoi amici e quando è con le spalle al muro tira fuori tutta la sua energia, riesce persino a impressionare Haddler per proteggere Maam (Mara), di cui è innamorato, ma in modo sofferto perché sa che quest'ultima ama già Hyunkel (Nemesis). Dopo l'allenamento con Matoriv (Matlif) aumenta ancora la sua forza e sviluppa sempre di più i suoi poteri. Quando Baran in forma Ryuumajin intende uccidere tutti gli amici di Dai, privo di memoria, per prenderlo con sé tranquillamente, Pop dona a Dai la sua fascia gialla per la fronte e usa su Baran la formula dell'autosacrificio Megante (usata da Avan per cercare, invano, di uccidere Haddler), la sua tecnica è così potente che Baran si salva solo grazie all'inesperienza di quest'ultimo nell'eseguirla, altrimenti persino il cavaliere del drago nella sua forma più forte sarebbe morto. Leona (Lilibeth) lo salva con una formula di resurrezione poco prima che sia troppo tardi e va avanti nella battaglia, diventando sempre più forte e superando sempre di più la sua vigliaccheria.

Soala di Arkeed (Diana)[modifica | modifica sorgente]

In originale Soala di Arkeed, principessa bellissima che si innamorò di Baran e madre di Dai, da loro chiamato Dino. Il padre di lei considera Baran e Dai due abominevoli esseri che andavano uccisi in quanto potentissimi e soprattutto non umani. Baran si offre in sacrificio per salvare il figlio, che viene abbandonato in esilio, e quando i soldati del re attaccano Baran, con l'aura dragonica disattivata apposta, lei si sacrifica mettendosi in mezzo. Era una donna dolcissima e gentile, voleva che Baran combattesse per la giustizia e la pace, ma dopo averla vista morire tra le sue braccia così per colpa degli uomini, Baran non poteva esaudire il suo desiderio e giurò che non avrebbe mai più protetto gli umani.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Gome (Dixie)
  • Crocodyne (Drakon)
  • Leona (Lilibeth)
  • Maam (Mara)
  • Melulu (Melanie)
  • Hyunkel (Nemesis)
  • Brass (Nonno Ubaldo)

Satana Hadler (Haddler)[modifica | modifica sorgente]

15 anni prima era il capo supremo dell'esercito del Male e venne sconfitto da Avan, salvato però dai poteri del Grande Re Diavolo (Baan), che gli concesse un nuovo corpo più giovane e forte di prima, nominandolo comandante dell'esercito del Male. Haddler come prima cosa va da Avan per lavare l'onta subìta in passato e vince nonostante l'autosacrificio Megante del grande maestro. Viene però sconfitto da Dai (Tom) con il potere del marchio del drago, che lascia senza parole Haddler che perde persino le braccia. Haddler viene rigenerato da Baan, una macchina nera verticale compare sul suo viso e il suo corpo e la sua magia sono più forti di prima. Affronta in battaglia Nemesis, deciso a vendicare suo padre, e quest'ultimo trafigge i due cuori di Haddler. Quest'ultimo muore ma Mistobaan (Helios) lo riporta in vita, la macchia nera sul suo volto si estende e la sua forza aumenta ancora, gli viene comunicato che non ha più diritto di scegliere tra vita e morte perché ogni volta che morirà rinascerà per mano di Mistobaan e Baan sempre più forte e potente di prima. Tiene molto a non fare mai incontrare Baran e Dai, perché sa che Baran se vedesse il marchio comparire sulla fronte di Dai capirebbe che quest'ultimo è suo figlio e che lo vorrà al suo fianco. Haddler non riesce a lungo a tenere nascosto questo e Baan proclama che se Baran porterà Dai dalla loro parte, allora Haddler verrà declassato e Baran prenderà il suo posto. Dai riesce a battere in una seconda battaglia il padre, più avanti quest'ultimo si schiera con il figlio e combatte Haddler. Nel combattimento si scopre che nel suo corpo c'è un nucleo nero, una bomba estremamente potente, Baran non riesce a disattivarla neanche con l'aura dragonica e questa salta in aria, facendo sacrificare Baran per il figlio Dai. Haddler, alla fine, assume un grande potere e diventa un Iper Demone, e affronta Dai nella sua ultima battaglia. Haddler vuole vincere ad ogni costo e usa persino la sua forza vitale per rialzarsi dopo la Folgore Incrociata di Avan usata da Dai e creare una lama potentissima. Dai lo sconfigge unendo l'immenso potere del colpo di suo padre, il Gidadein (forma suprema del Raiden) con la Folgore di Avan. Haddler è sconfitto definitivamente e si trasformerà presto in polvere, ma si complimenta con Dai e gli chiede di poter stringere la mano a colui che lo ha sconfitto. Dai accetta ma Daimon attiva una trappola attorno a lui, Dai e Daniel, fatta di un fuoco infernale che non si placherà fino ad averli ridotti in cenere. Dai è esausto e tocca a Daniel, anch'egli stanco, cercare di salvarli (neanche dall'esterno è possibile spegnere le fiamme). Daniel non ha l'energia di emettere la formula congelante adatta ad aprire il varco ma, per un colpo di scena, Haddler stesso sprona Daniel a combattere e lo aiuta nella formula, permettendogli di aprire il varco tra le fiamme attraverso le quali scaglia Dai che si salva. Daniel non ha energie per uscire e si trova quasi privo di sensi, Haddler a questo punto fa qualcosa di impensabile. Si mette a scudo di Daniel e inizia a pregare il Dio degli uomini perché salvi la vita del ragazzo, di colpo, però, giunge incredibilmente Avan che con una barriera magica salva entrambi dalle fiamme, rivelando che si era salvato grazie ad un amuleto. Avan ringrazia profondamente Haddler per ciò che ha fatto, riconoscendo che nonostante le enormi atrocità fatte alla fine anche lui ha saputo fare del bene proteggendo i suoi discepoli, Haddler sorride con ironia e muore tra le braccia del suo acerrimo nemico Avan. Daimon, invisibile, cerca di uccidere Avan alle spalle, ma Haddler con gli artigli trapassa il corpo di Daimon e salva Avan. Daniel afferma che nonostante la sua malvagità, nei suoi ultimi istanti di vita Haddler si è comportato da vero amico con lui e Dai.

Scuola di Aban[modifica | modifica sorgente]

I principi fondamentali della scuola di Aban si basano su 3 elementi: Terra (arti marziali), Mare (magia) e Cielo (spirito) i quali danno il nome ai capitoli del libro nel quale Aban ha racchiuso tutto il suo sapere. Aban, durante la lotta contro Satana Hadler sviluppò personalmente una sua tecnica di combattimento basata su sei tipi di armi: Spada, Lancia, Ascia, Frusta, Artigli ed Arco. Anche se nella serie vedremo solo le tecniche di spada e lancia i principi basilari sono per tutti identici ossia la distruzione di terra, mare e cielo che infine culminano nell'Aban Strash in grado di tagliare tutto.

Aban Ryu Tosappo (Tecnica di spada della scuola di Aban)

  • Daichizan (distruzione della terra): Questa tecnica permette una volta eseguita di poter tagliare materiale solido con un unico e potente fendente. La forza è la base di questa tecnica tuttavia necessita anche di una certa armoniosità e naturalezza nei movimenti.
  • Kaihazan (distruzione del mare): Questa tecnica permette una volta eseguita di tagliare tutto ciò che non è solido. Il principio è quello di fendere l'aria con un velocissimo colpo di spada generando un vuoto d'aria tagliente. Questa tecnica non è adatta allo scontro corpo a corpo come la precedente ma si presta molto bene per contrastare le magie potendo il vuoto d'aria facilmente dissiparle e colpire a distanza il nemico.
  • Kuretsuzan (distruzione del cielo): Questa è la più difficile delle tre tecniche in quanto ci si serve della propria energia combattiva. La kuretsuzan si presta per combattere quei nemici incorporei e/o che non possiedono punti vitali (spettri, zombie, masse di energia, ecc...) concentrando la propria aura nella spada per poi proiettarla come un raggio puntando la lama verso il nemico. Per fare questo il guerriero deve imparare a sentire e percepire l'aura tenebrosa del nemico e capire dove si concentra e successivamente incanalare la propria energia luminosa per colpire il nemico. Solo un guerriero con un forte senso di giustizia può utilizzarla poiché solo un'aura luminosa può dissolvere una tenebrosa. A parte Aban, l'unico a saperla usare è Dai.
  • Aban Strash: Questo colpo è in grado di tagliare qualsiasi cosa. Questo è possibile riunendo insieme la forza, la velocità e l'energia delle precedenti tecniche. Esistono 3 varianti:

Arrow: L'esecuzione si svolge brandendo la spada con la lama verso il basso e portandola dietro la schiena e concentrarvi le proprie energie e poi di scatto portarla in avanti scagliando una velocissima lama di energia che può tagliare qualunque cosa. È l'ideale per tenere a bada nemici particolarmente ostici e saggiarne le abilità però è facilmente evitabile inoltre maggiore è la distanza minore è la potenza distruttiva.

Break: Preparazione come la precedente con la differenza che ci si scaglia contro l'avversario e il colpo lo si sferra a diretto contatto; l'impatto è mortale. È l'ideale per terminare uno scontro in quanto la potenza distruttiva è superiore alla versione "Arrow" ma nel momento in cui ci si avvicina all'avversario si è completamente scoperti e si rischia di ricevere un danno fatale se si manca il bersaglio senza contare che consuma molta energia.

Cross: Variante ideata da Dai che unisce i lati migliori delle due varianti. Prima si lancia un "Arrow" e successivamente si prepara un "Break". Quanto il "Break" raggiunge l'"Arrow" intersecandosi con esso si crea una potenza pari a 5 volte quella di un normale Strash. Solo Dai ha le doti necessarie affinché il cross possa essere effettuato con il giusto tempismo e centri il punto vitale esatto. Questa tecnica è estremamente complessa e il più piccolo errore può portarla al completo fallimento. È la tecnica con cui Dai per poco non uccide Haddler.poi c'è il generale elios braccio destro del grande satana baan,poteri: destringer blade toma saishusho toma messajin toma kugutsusho.

Sottoposti di Hadler[modifica | modifica sorgente]

  • Kilvearn (Daimon)
  • Mistobaan (Elios)
  • Flyzzard (Raven)
  • Zaboera (Zorax)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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