Dai - La grande avventura

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Dai - La grande avventura
DRAGON QUEST(ドラゴンクエスト) -ダイの大冒険-
(Doragon Kuesuto: Dai no daibōken)
Dragon dai.jpg
Copertina del cinquantaduesimo volume dell'edizione italiana, raffigurante Dai
Genereavventura[1], fantasy[2]
Manga
TestiRiku Sanjo
DisegniKōji Inada
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione23 ottobre 1989 – 9 dicembre 1996
Periodicitàsettimanale
Tankōbon37 (completa)
Editore it.Star Comics
Collana 1ª ed. it.Dragon
1ª edizione it.novembre 1997 – aprile 2002
Periodicità it.mensile
Volumi it.54 (completa)
Testi it.Hobby Fumetto
Serie TV anime
Dragon Quest
RegiaNobutaka Nishizawa, Yoshikata Nitta (ep. 20, 26, 31)
ProduttoreHiroshi Inoue, Yoshio Takami
Composizione serieJunki Takegami
Char. designYasuchika Nagaoka
Dir. artisticaNobuto Sakamoto
MusicheKōichi Sugiyama
StudioToei Animation
ReteTBS
1ª TV17 ottobre 1991 – 24 settembre 1992
Episodi46 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Junior Tv
1ª TV it.gennaio 1998
Episodi it.46 (completa)
Durata ep. it.24 min
Studio dopp. it.Studio P.V.
Dir. dopp. it.Ivo De Palma
Manga
Dai no daibōken Cross Blade
TestiYoshikazu Amami
EditoreShūeisha - Jump Comics
RivistaSaikyō Jump
Targetshōnen
1ª edizione1º ottobre 2020 – in corso
Periodicitàbimensile
Manga
Dragon Quest: Dai no daibōken - Yūsha Aban to goku-en no maō
TestiRiku Sanjo
DisegniYūsaku Shibata
EditoreShūeisha - Jump Comics
RivistaV Jump
Targetshōnen
1ª edizione19 settembre 2020 – in corso
Periodicitàmensile
Serie TV anime
Dragon Quest: L'avventura di Dai
RegiaKazuya Karasawa
Composizione serieKatsuhiko Chiba
MusicheYūki Hayashi
StudioToei Animation
ReteTV Tokyo, TVO, TVA, TSC, TVh, TVQ
1ª TV3 ottobre 2020 – in corso
Episodi54 (in corso) + 1 episodio riassuntivo
Rapporto16:9
Durata ep.24 min
1º streaming it.Crunchyroll (sottotitolata)

Dai - La grande avventura (DRAGON QUEST(ドラゴンクエスト) -ダイの大冒険- Doragon Kuesuto: Dai no daibōken?) è uno shōnen manga di genere fantasy ispirato alla celebre saga videoludica Dragon Quest e ambientato nello stesso universo narrativo. È scritto da Riku Sanjo e illustrato da Kōji Inada, artisti appartenenti al Bird Studio, lo studio di disegnatori creato da Akira Toriyama, che ha anch'esso contribuito, seppure in minima parte, alla creazione di questo manga (soprattutto nella realizzazione dei mostri).

Dal manga è stato poi tratto un anime, che però ne ricalca la storia solo per meno di un terzo degli episodi che lo compongono. Entrambi hanno comunque avuto un apprezzabile successo sia in patria che all'estero. Sono stati prodotti anche tre film d'animazione basati sulla serie e inediti in Italia. Questo titolo insieme a Dragon Quest: Yūsha Abel densetsu, serie alla quale è strettamente legato e con la quale ha molti punti di contatto, costituisce il primo adattamento animato del franchise di Dragon Quest. Nel 2019 è stato annunciato per il 2020 un nuovo adattamento animato, che si pone l'obiettivo di ripercorrere fedelmente e per intero la storia del fumetto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dai è un ragazzino di dodici anni che ha sempre vissuto come unico essere umano in un'isola popolata da mostri. Ha un sogno, quello di diventare un prode guerriero, e un misterioso potere che gli si manifesta quando si arrabbia. La rinascita del perfido demone Hadler e l'incontro con Aban, prode guerriero che gli si offre come insegnante, gli daranno l'occasione di trasformare il suo sogno in realtà. Ecco quindi che comincia la grande avventura di Dai, un viaggio che lo porterà a incontrare molti fedeli compagni ma anche agguerriti avversari.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del mondo di Dai - La grande avventura tratta dalla serie anime del 2020

I Cavalieri del Drago puri[modifica | modifica wikitesto]

In un'epoca antica i draghi, i demoni e gli uomini combattevano per ottenere il controllo della terra. Per porre fine ai conflitti il Dio dei draghi, quello dei demoni e quello degli uomini crearono un essere con la forza combattiva dei draghi, la forza magica dei demoni e la forza del cuore degli umani: il primo Cavaliere del Drago. Lo scopo di questo mitico guerriero è intervenire contro chiunque, di qualunque delle tre razze sia, tenti di sottomettere con la forza una o più di queste tre razze, sterminandolo e mantenendo l'equilibrio tra loro (anche se di fatto non è più così perché nei secoli la razza dei draghi senzienti e potenti, per motivi che ci sono ignoti, si è praticamente estinta e i draghi rimasti ormai, privi di intelletto e di poteri, sono considerati solo una delle tante specie di mostri al servizio della famiglia demoniaca).

Il cavaliere nasce dalla Mother Dragon, un sacro drago femmina, la cui natura è più spirituale, divina, che materiale, e affida il neonato cavaliere agli esseri umani che lo alleveranno come se fosse il figlio di Dio. Una volta raggiunta l'età adulta, il giovane cavaliere viene istintivamente richiamato verso il tempio del drago sul fondo del lago consacrato al Dio drago, nel regno di Teran il quale venera da sempre tale divinità, dove una sfera magica contenente lo spirito custode della memoria dei cavalieri del drago gli spiegherà le sue origini e la sua missione. Testimonianza della natura non umana dei cavalieri del drago sono anche alcune loro capacità eccezionali, come quella di potere usare contemporaneamente la spada e la magia, applicando le formule magiche alle armi, la cosiddetta "spada magica", cosa impossibile per qualsiasi essere umano.

I poteri dei cavalieri del drago sono racchiusi nell'emblema del drago, uno speciale stemma che appare sulla loro fronte e che possiedono dalla nascita, ma solo nell'età adulta essi riescono a farlo attivare e disattivare a piacimento. Una volta che l'emblema brilla sulla fronte, il cavaliere viene avvolto da un'aura potentissima che lo rende molto più forte e soprattutto molto più resistente agli attacchi, quasi invincibile, proteggendolo come un campo di forza impenetrabile. Essa è detta Dragonic Aura e aumenta notevolmente anche il potere magico rendendo il cavaliere in grado di pronunciare formule molto più potenti di prima. Ma essa non è solo uno strumento difensivo, può anche essere infusa nelle armi aumentandone considerevolmente il potere distruttivo, o persino essere direttamente "sparata" dall'emblema a mo' di un raggio perforante e distruttivo.

Ma il potere della Dragonic Aura è talmente grande che qualsiasi oggetto o arma in cui si prova a infonderla ne viene immediatamente ridotto in cenere, quindi il cavaliere per combattere viene dotato di una spada speciale apposita, forgiata con il leggendario Olihargon, il metallo degli dei, il più resistente che esiste, l'unico in grado di resistere alla Dragonic Aura, tale spada è la "Spada del Drago Diabolico", l'arma distintiva ed eredità dei cavalieri del drago, che essi si passano di generazione in generazione. Comunque il potere dell'emblema non è eterno né tanto meno invincibile visto e considerato che più a lungo lo si usa e più ci si consuma. Ultimo potere dei cavalieri è quello di potere assumere il loro aspetto "da battaglia perfetto", diventando così Ryumajin (tradotto letteralmente Drago Demone Uomo).

In questa forma viene liberato completamente il potere dell'emblema al suo massimo e tutte le capacità, anche quelle fisiche, aumentano notevolmente. L'aspetto cambia di molto diventando "simil draghesco" e il sangue diventa di colore blu come quello dei membri della famiglia demoniaca. La resistenza fisica aumenta notevolmente tanto che è possibile utilizzare una formula magica chiamata Doraura che permette di sparare una grande quantità di Dragonic Aura trattenuta e compressa dalle mani e che si dice possa radere al suolo un paese intero. Il potere distruttivo della Doraura è tale che se un cavaliere dovesse per assurdo usarla nel suo aspetto umano, cosa appunto impossibile, finirebbe distrutto dal suo stesso potere. Una volta conclusa la sua vita il cavaliere del drago viene raccolto dalla Mother Dragon discesa sulla terra, che fa passare il potere dell'emblema del drago da lui al nuovo cavaliere nascituro che già porta in grembo.

L'emblema contiene non solo i poteri ma anche le esperienze e le conoscenze, le informazioni necessarie alla battaglia, insomma tutto il necessario che il nuovo discendente eredita non solo dal precedente cavaliere, ma, per lo stesso meccanismo, anche da tutti quanti i precedenti a loro volta fino dal primo in assoluto. Ciò è detto "Gene della Guerra" e fa sì che ogni nuova generazione sia sempre più forte di quella precedente. Una volta completato il processo di passaggio dello stemma la Mother raccoglie suo figlio portandone il corpo e lo spirito nel mondo celeste.

Il Cavaliere del Drago sangue misto Dai[modifica | modifica wikitesto]

Dai non è un Cavaliere del Drago "puro", infatti è un sangue misto o mezzosangue, nato da Baran, il "vero" cavaliere del drago, e da Soala, una ragazza umana principessa del regno, ora estinto, di Arkeed. Tuttavia Dai ha ereditato un emblema tutto suo alla nascita. Questo potere si è manifestato per la prima volta quando la principessa Leona fu ferita dallo scorpione demoniaco. Inizialmente l'emblema appariva principalmente quando Dai si trovava in pericolo e in particolare con le emozioni come la rabbia o la tristezza. Ma via via, grazie anche alle esperienze in battaglia riuscirà ad acquisirne un controllo totale, e con una notevole precocità rispetto a un normale cavaliere che ci riesce solo in età adulta.

Rispetto ai cavalieri puri, Dai otterrà una capacità straordinaria e assolutamente unica: in un momento di grande sforzo riuscirà a spostare con la volontà la posizione dell'emblema dalla fronte, e dunque la testa (per sfuggire alle onde mentali di Baran che tentava di cancellargli la memoria una seconda volta) al pugno destro (il dorso della mano destra). Lo spostamento avverrà in pratica istintivamente, senza che egli si renda esattamente conto di ciò che accade o che abbia scelto razionalmente proprio quel punto in cui ricollocarlo. Da quando l'emblema si sposterà sul pugno la sua potenza di attacco ne risulterà aumentata in maniera vertiginosa permettendogli di superare persino la difesa rappresentata dalla Dragonic Aura del padre. Tuttavia il suo potere così facendo si esaurisce molto più rapidamente rispetto a quando manteneva la posizione sulla fronte.

Un'altra differenza importante è che l'emblema di Dai non possiede il "Gene della Guerra", infatti non avendolo ereditato da un precedente cavaliere, ma avendolo di suo dalla nascita, manca completamente dell'esperienza e delle conoscenze dei precedenti Cavalieri del Drago necessarie a usarlo al meglio, rendendolo quindi un cavaliere "incompleto".

Quando Baran in fin di vita donerà a Dai, probabilmente inconsciamente, il suo emblema, in maniera simile a come avviene tra un cavaliere morente e il nuovo nascituro in grembo a Mother Dragon, il ragazzo otterrà due emblemi su entrambi i pugni, denominati Soryumon (emblemi gemelli del drago) grazie ai quali otterrà un potere considerevolmente superiore, ma soprattutto anche le esperienze e le capacità dei suoi predecessori che prima gli mancavano perché non si era ancora attivato il Gene della Guerra che ora invece è stato svegliato dal passaggio di quello di suo padre. Otterrà inoltre anche la possibilità di sparare la Doraura senza divenire Ryumajin, cosa per lui comunque impossibile dato che è per metà umano.

Nello scontro finale con Satana Baan infine, riuscirà anche a unificare in un unico emblema sulla fronte i due emblemi gemelli (sostenendo che finora quello di sinistra gli dava solo una certa percentuale della potenza massima a differenza dell'altro, e quando poi appunto riesce a ottenerla anche da esso che avviene tale fusione) ottenendone uno molto simile a quello del Ryumajin, ma senza cambiare aspetto in modo così drastico, pur ottenendo comunque un notevole incremento di potenza similmente al Ryumajin. In definitiva, come dice anche lo stesso Baran, Dai è sicuramente un essere molto superiore a un normale cavaliere del drago, ed è l'unico nella storia ad avere potuto avere un tale potere.

Scuola di Aban[modifica | modifica wikitesto]

I principi fondamentali della scuola di Aban si basano su tre elementi: Terra (arti marziali), Mare (magia) e Cielo (spirito) i quali danno il nome ai capitoli del libro nel quale Aban ha racchiuso tutto il suo sapere.

Aban, durante la lotta contro Satana Hadler sviluppò personalmente una sua tecnica di combattimento basata su sei tipi di armi: Spada, Lancia, Ascia, Frusta, Artigli e Arco. Anche se nella serie vedremo solo le tecniche di spada e lancia i principi basilari sono per tutti identici ossia la distruzione di terra, mare e cielo che infine culminano nell'Aban Strash in grado di tagliare tutto.

Aban Ryu Tosappo (Tecnica di spada della scuola di Aban)

  • Daichizan (distruzione della terra): Questa tecnica permette una volta eseguita di potere tagliare materiale solido con un unico e potente fendente. La forza è la base di questa tecnica tuttavia necessita anche di una certa armoniosità e naturalezza nei movimenti.
  • Kaihazan (distruzione del mare): Questa tecnica permette una volta eseguita di tagliare tutto ciò che non è solido. Il principio è quello di fendere l'aria con un velocissimo colpo di spada generando un vuoto d'aria tagliente. Questa tecnica non è adatta allo scontro corpo a corpo come la precedente, ma si presta molto bene per contrastare le magie potendo il vuoto d'aria facilmente dissiparle e colpire a distanza il nemico.
  • Kuretsuzan (distruzione del cielo): Questa è la più difficile delle tre tecniche in quanto ci si serve della propria energia combattiva. La kuretsuzan si presta per combattere quei nemici incorporei e/o che non possiedono punti vitali (spettri, zombie, masse di energia, ecc...) concentrando la propria aura nella spada per poi proiettarla come un raggio puntando la lama verso il nemico. Per fare questo il guerriero deve imparare a sentire e percepire l'aura tenebrosa del nemico e capire dove si concentra e successivamente incanalare la propria energia luminosa per colpire il nemico. Solo un guerriero con un forte senso di giustizia può utilizzarla poiché solo un'aura luminosa può dissolvere una tenebrosa. A parte Aban, l'unico a saperla usare è Dai.
  • Aban Strash: Questo colpo è in grado di tagliare qualsiasi cosa. Questo è possibile riunendo insieme la forza, la velocità e l'energia delle precedenti tecniche. Esistono 3 varianti:

Arrow: L'esecuzione si svolge brandendo la spada con la lama verso il basso e portandola dietro la schiena e concentrarvi le proprie energie e poi di scatto portarla in avanti scagliando una velocissima lama di energia che può tagliare qualunque cosa. È l'ideale per tenere a bada nemici particolarmente ostici e saggiarne le abilità però è facilmente evitabile inoltre maggiore è la distanza minore è la potenza distruttiva.

Break: Preparazione come la precedente con la differenza che ci si scaglia contro l'avversario e il colpo lo si sferra a diretto contatto; l'impatto è mortale. È l'ideale per terminare uno scontro in quanto la potenza distruttiva è superiore alla versione "Arrow", ma nel momento in cui ci si avvicina all'avversario si è completamente scoperti e si rischia di ricevere un danno fatale se si manca il bersaglio senza contare che consuma molta energia.

Cross: Variante ideata da Dai che unisce i lati migliori delle due varianti. Prima si lancia un "Arrow" e successivamente si prepara un "Break". Quanto il "Break" raggiunge l'"Arrow" intersecandosi con esso si crea una potenza pari a 5 volte quella di un normale Strash. Solo Dai ha le doti necessarie affinché il cross possa essere effettuato con il giusto tempismo e centri il punto vitale esatto. Questa tecnica è estremamente complessa e il più piccolo errore può portarla al completo fallimento. È la tecnica con cui Dai per poco non uccide Haddler.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Dai - La grande avventura.
Dai (ダイ? Tom nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Toshiko Fujita (serie 1991), Atsumi Tanezaki (serie 2020) (ed. giapponese), Patrizio Prata (serie 1991) (ed. italiana)
È figlio del leggendario Cavaliere del Drago Baran (Baron nel doppiaggio italiano dell'anime del 1991) e della principessa Soala di Arkeed (Diana). Per via di eventi tragici è divenuto un orfano ed è stato trovato da un mostro di nome Brass (Ubaldo), che lui chiamerà nonno, e vive con lui in armonia insieme a tanti mostri pacifici su un'isola in mezzo all'oceano popolata solo da mostri e a cui gli esseri umani, per paura verso gli stessi, non si avvicinano mai. Quando inizia la guerra tra l'umanità e l'esercito del Grande Satana decide di diventare un prode guerriero in difesa della pace del mondo e viene quindi addestrato, insieme al mago fifone Pop (Daniel), da un grande maestro, istruttore di prodi per professione, Aban De Genial III (Avan).
Pop (ポップ Poppu?, Daniel nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Keiichi Nanba (serie 1991), Toshiyuki Toyonaga (serie 2020) (ed. giapponese), Ivo De Palma (serie 1991) (ed. italiana)
Allievo di Avan e migliore amico di Dai (Tom), è un mago. Inizialmente molto debole e, soprattutto, parecchio codardo. Migliora nel suo viaggio con Dai, quando affronta Crocodyne (Drakon), con Dai privo di sensi, per la prima volta tira fuori il suo coraggio e riesce a usare tutta la sua forza per salvare il nonno Brass (Ubaldo) invece di scappare e si dichiara pronto a morire per proteggere Dai.
Aban De Genial III (アバン Aban?, Avan nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Hideyuki Tanaka (serie 1991), Takahiro Sakurai (serie 2020) (ed. giapponese), Claudio Moneta (serie 1991) (ed. italiana)
Originario del regno di Carl, discende da una famiglia di geniali studiosi. Fin da ragazzo celava le sue reali capacità nascondendosi dietro dei buffi occhiali e un atteggiamento mollaccione, solo l'allora principessa Flora era a conoscenza del suo reale talento come guerriero. Insieme a Roca, Leya, Matoiv e Brokeena formerà la squadra che combatterà l'esercito demoniaco di Satana Hadler.
Baran (バラン? Baron nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Unshō Ishizuka (serie 1991) (ed. giapponese), Marco Balzarotti (serie 1991) (ed. italiana)
Il leggendario Cavaliere del Drago. Da giovane adulto, più o meno quando Haddler combatté Avan, dovette affrontare il potentissimo Re Dragone Oscuro conosciuto con il nome di Velther, un drago potentissimo, che Baran riuscì a vincere (non a distruggerlo però, il suo spirito fu imprigionato nella pietra dalle fate del mondo celeste). Dopo il combattimento, Baran era esausto, venne aiutato e curato da una donna, la principessa Soala di Arkeed. I due si innamorano e diedero alla luce un figlio, Dino (Tom nell'edizione italiana), ma il padre di Soala, il re, pensò, come tanti altri, che Baran essendo una creatura potentissima, per di più non umana, ma un cavaliere del drago, fosse un mostro pericoloso e che Dino fosse soltanto un abominio e che entrambi avrebbero dovuto morire.
Satana Hadler (ハドラー Hadorā?, Haddler nell'edizione italiana dell'anime del 1991)
Doppiato da: Takeshi Aono (serie 1991) (ed. giapponese), Mario Zucca (serie 1991) (ed. italiana)
15 anni prima era il capo supremo dell'esercito del Male e venne sconfitto da Avan, salvato però dai poteri del Grande Re Diavolo (Baan), che gli concesse un nuovo corpo più giovane e forte di prima, nominandolo comandante dell'esercito del Male. Haddler come prima cosa va da Avan per lavare l'onta subita in passato e vince nonostante l'autosacrificio Megante del grande maestro.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Dai - La grande avventura.

Il manga è stato originariamente pubblicato dalla Shūeisha sulla rivista Weekly Shōnen Jump dal 1989 al 1996 arrivando a un totale di 349 capitoli, che dal marzo del 1990[3] al giugno del 1997[4] sono stati raccolti in 37 volumi tankōbon. È stato poi pubblicato anche in molti altri paesi, tra cui Francia, Messico e Italia, arrivando a ottenere un buon successo internazionale.

Originariamente fu creata solo una storia breve in due capitoli intitolata Derupa! Iruiru! (non ha traduzione, si tratta di parole magiche pronunciate dai personaggi nella storia) (parte 1 e parte 2), ma poiché ebbe successo venne creato anche un seguito di tre episodi intitolato Dai bakuhatsu! (lett. "Esplode Dai!") (parte 1, parte 2 e parte 3), e poiché anch'esso ebbe successo si decise di proseguire e creare una serie lunga intitolandola Dai no daibōken (lett. "La grande avventura di Dai") di cui questi cinque divennero i primi capitoli che fanno da prologo alla storia.

In Italia è stato pubblicato dalla Star Comics dal novembre del 1997[5] all'aprile del 2002[6] in una testata appositamente creata chiamata Dragon[7]. Inizialmente fu pubblicato in volumi dal formato più piccolo di quello degli originali e poi, a partire dal numero 48 (ottobre 2001), che è il più voluminoso e comprende parte del numero 30 dell'edizione originale più tutto il 31[8], viene equiparato all'originale, cosicché il numero 49 dell'edizione italiana corrispondesse esattamente al numero 32 dell'edizione giapponese[9], il 50 al 33[10], e così via fino all'ultimo, il 54º, corrispondente al 37º[6][11]. In seguito sono stati pubblicati anche altri sette volumi, cioè i primi della ristampa che corrispondono esattamente agli originali, ma a causa delle scarse vendite questa pubblicazione è stata interrotta e mai più ripresa lasciando la nuova raccolta incompleta[7].

A fine maggio del 2020 è stato annunciato che un manga prequel intitolato Dragon Quest: Dai no daibōken - Yūsha Aban to goku-en no maō (ドラゴンクエスト ダイの大冒険 勇者アバンと獄炎の魔王?) e disegnato da Yūsaku Shibata che viene serializzato dal 21 ottobre 2020 sulla rivista V Jump di Shūeisha[12][13]. La serie segue le avventure di Aban prima del suo incontro con Dai e i suoi compagni[14][15].

A settembre del 2020 viene annunciato dal mangaka Yoshikazu Amami che si sarebbe occupato di un manga spin-off intitolato Dai no daibōken Cross Blade[16][17], il quale viene serializzato dal 1º ottobre 2020 su Saikyō Jump sempre di Shūeisha.

Ad aprile 2021 è stata annunciata da Star Comics una nuova edizione del manga originale, la quale si intitolerà Dragon Quest - The Adventure of Dai, presenterà un totale di 25 volumi[18] ed uscirà a partire dal 17 novembre 2021[19].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Serie 1991[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Dragon Quest.

L'anime tratto dalla serie conta 46 episodi e fu trasmesso per la prima volta in Giappone dalla Tokyo Broadcasting System (TBS) dal 17 ottobre 1991 al 24 settembre 1992. Esso narra le stesse vicende del manga, pur aggiungendoci qualche filler, ma solo fino a un punto della storia equivalente a circa la metà del decimo tankōbon all'epoca ancora in corso di pubblicazione. La storia dell'anime infatti si conclude con il protagonista che riesce a opporsi all'attacco mentale di Baran e a reagire, e quest'ultimo che fugge con l'intenzione di tornare presto all'attacco, mentre la squadra di prodi, felice per la vittoria, è unita più che mai e sicura di sé in vista delle sfide future. In realtà nel manga Baran invece riesce a cancellare i ricordi di Dai, che infatti perde la memoria, e poi, avendo esaurito le energie, preferisce ritirarsi momentaneamente per recuperare le forze e poi tornare a riprenderlo sicuro di averlo ormai reso inoffensivo. La storia quindi prosegue con un nuovo scontro con Baran, durante il quale Dai recupererà i ricordi, e va avanti fino alla sconfitta totale dell'esercito demoniaco.

In Italia è stato trasmesso prima da Junior TV con sigle originali e con alcune censure dal gennaio 1998 con titolo Dragon Quest[20], poi da Italia 1 con sigla italiana, pesanti censure e con il titolo I Cavalieri del Drago dal 21 maggio 2002[21], e poi da Italia Teen Television dal 1º ottobre 2003 le repliche di quanto andato in onda su Italia 1.

Le sigle originali sono Yūsha yo isoge!! (勇者よ急げ!!? lett. "Sbrigati eroe!!) in apertura e Kono michi waga tabi (My Road, My Journey) (この道わが旅(My Road, My Journey)? lett. "Questa strada è il mio viaggio (La mia strada, il mio viaggio)") in chiusura; entrambe cantate da Jirō Dan.

Nella versione italiana, su Junior TV, furono utilizzate le sigle giapponesi, mentre su Italia 1 e Italia Teen Television venne impiegata la sigla intitolata I cavalieri del drago, musica di Max Longhi, testo di Alessandra Valeri Manera e cantata da Giorgio Vanni[22].

Serie 2020[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Dragon Quest: L'avventura di Dai.

Al Jump Festa 2020 è stata annunciata la produzione di una nuova serie anime, prevista per l'ottobre 2020[23][24][25]. Questo nuovo adattamento coprirà tutto il manga[26][27][28]. La serie, intitolata Dragon Quest: L'avventura di Dai (Dragon Quest: The Adventure of Dai), viene trasmessa su TV Tokyo e altre reti affiliate dal 3 ottobre 2020. In Italia la serie viene pubblicata su Crunchyroll in versione sottotitolata[29].

Le sigle di apertura sono Ikiru o suru (生きるをする? lett. "Vivere") cantata dai Macaroni Enpitsu (ep. 1-50)[30] e Bravest di Taichi Mukai (ep. 51+)[31] mentre quelle di chiusura sono mother (lett. "madre") sempre dei Macaroni Enpitsu (ep. 1-25) e Akashi (アカシ?) interpretata dai XIIX (ep. 26+).

Film[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati prodotti anche tre film d'animazione basati sulla serie. Tutti e tre hanno una durata di circa 40 minuti e sono inediti in Italia.

Titolo italiano (traduzione letterale)
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
Distribuzione
Giapponese
1Great Adventure
「グレート アドベンチャー」 - Gurēto Adobenchā
20 luglio 1991[32]

Nonno Brass racconta a Dai la storia della guerra tra il prode Aban e Hadler avvenuta anni prima.

2Discepolo di Avan
「アバンの使徒」 - Aban no shito
7 marzo 1992[33]

Dai, Pop e Maam devono affrontare un seguace del mago Zaboeira. Questo episodio si colloca dopo la battaglia di Romos e prima di quella di Papunica.

3La rinascita dei sei comandanti
「新生6大将軍」 - Shinsei rokudai shoguo
11 luglio 1992[34]

I protagonisti sono alle prese con un nuovo temibile nemico: Galvass. Egli fa rinascere i suoi sei generali d'armata che hanno gli stessi titoli di quelli di Hadler, con cui è in aperta rivalità. Il suo scopo infatti è quello di usurpargli il titolo di comandante supremo dell'esercito demoniaco e sostituire i sei generali del rivale con i suoi, e per riuscirci cerca di eliminare Dai e i suoi compagni prima di lui. Temporalmente questo episodio si inserisce tra la battaglia all'isola Barsy e la partenza di Maam.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Dai doveva apparire originariamente nel videogioco J-Stars Victory Vs, tuttavia l'idea fu scartata nella versione finale[35].

Dai compare come personaggio giocabile all'interno del videogioco crossover Jump Force[36].

Al Jump Festa 2020 è stato annunciato un videogioco basato sulla serie[37].

Un videogioco arcade intitolato Dragon Quest: Dai no Daibōken - Xross Blade e basato su un sistema di carte collezionabili uscirà nelle sale giochi giapponesi nel corso del 2020[38].

Un GdR per iOS e Android dal titolo Dragon Quest: The Adventure of Dai - A Hero's Bonds (ドラゴンクエスト ダイの大冒険 -魂の絆- Doragon Kuesuto: Dai no daibōken -Tamashī no kizuna-?, lett. "Dragon Quest: L'avventura di Dai -Legame delle anime-") è stato distribuito in tutto il mondo il 28 settembre 2021[39][40].

Un altro titolo, questa volta un action RPG, Dragon Quest: Dai no daibōken - Infinity Strash, uscirà su una console non ancora dichiarata sempre nel 2021[41].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Dai - La grande avventura è una delle serie manga più vendute di tutti i tempi uscite su Weekly Shōnen Jump[42], con 50 milioni di volumi tankōbon venduti[43]. La serie ha avuto anche una tiratura totale stimata di circa 2 miliardi di copie nella rivista Weekly Shōnen Jump tra il 1989 e il 1996.

Retrospettivamente, la rivista Famitsū ha classificato Maam e Leona rispettivamente all'ottavo e al nono posto tra le eroine più famose degli anime degli anni '90[44].

Antonello "Kirito" Bello di Everyeye.it ha recensito il primo episodio dell'anime del 2020, affermando che questo rappresenti una precisa e rassicurante dichiarazione di intenti, rivelandosi fedele al manga ma rendendolo più "fresco" in modo simile ad altre opere contemporanee[45].

Nel sondaggio Manga Sōsenkyo 2021 indetto da TV Asahi, 150 000 persone hanno votato la loro top 100 delle serie manga e Dai - La grande avventura si è classificata al 30º posto[46].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Fly, su toei-animation.com, Toei Animation. URL consultato il 13 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2011).
  2. ^ (JA) ドラゴンクエスト・ダイの大冒険(1991), su akiba-souken.com, Akiba Souken. URL consultato il 13 maggio 2020.
  3. ^ (JA) DRAGON QUEST―ダイの大冒険, su books.shueisha.co.jp, Shūeisha. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2005).
  4. ^ (JA) DRAGON QUEST―ダイの大冒険― 37, su books.shueisha.co.jp, Shūeisha. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2004).
  5. ^ Dragon Dai 1 [collegamento interrotto], su starcomics.com, Star Comics. URL consultato l'8 maggio 2020.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Manga
Anime 1991
Anime 2020