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Dai - La grande avventura

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Dai - La grande avventura
ドラゴンクエスト ダイの大冒険
(Doragon Kuesuto: Dai no Daibōken)
Dragon dai.jpg
Copertina del cinquantaduesimo volume dell'edizione italiana
Genere azione, avventura, fantasy
Manga
Testi Riku Sanjo, Yuji Horii
Disegni Kōji Inada
Editore Shūeisha
Rivista Weekly Shōnen Jump
Target shōnen
1ª edizione 9 marzo 1990 – 4 giugno 1997
Periodicità irregolare
Tankōbon 37 (completa)
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Dragon
1ª edizione it. novembre 1997 – aprile 2002
Volumi it. 54 (completa)
Serie TV anime
Dragon Quest
Regia Nobutaka Nishizawa, Yoshikata Nitta (ep. 20, 26, 31)
Produttore Hiroshi Inoue, Yoshio Takami
Soggetto Junki Takegami
Char. design Yasuchika Nagaoka
Dir. artistica Nobuto Sakamoto
Musiche Kōichi Sugiyama
Studio Toei Animation
Rete TBS
1ª TV 17 ottobre 1991 – 24 settembre 1992
Episodi 46 (completa)
Durata ep. 20 min
Rete it. Junior Tv, Italia 1, Italia Teen Television
1ª TV it. gennaio 1998
Episodi it. 46 (completa)
Durata ep. it. 20 min
Studio dopp. it. Studio P.V.
Dir. dopp. it. Ivo De Palma

Dai - La grande avventura (ドラゴンクエスト ダイの大冒険 Doragon Kuesuto: Dai no Daibōken?) è uno shōnen manga di genere fantasy ispirato alla celebre saga videoludica di Dragon Quest e ambientato nello stesso universo narrativo. È scritto da Riku Sanjo e Yuji Horii e illustrato da Kōji Inada, artisti appartenenti al Bird Studio, lo studio di disegnatori creato da Akira Toriyama, che ha anch'esso contribuito, seppur in minima parte, alla creazione di questo manga (soprattutto nella realizzazione dei mostri).

Dal manga è stato poi tratto un anime che però ne ricalca la storia solo per meno di un terzo degli episodi che lo compongono. Entrambi hanno comunque avuto un apprezzabile successo sia in patria che all'estero. Sono stati prodotti anche 3 OAV basati sulla serie e inediti in Italia. Questo titolo insieme a Dragon Quest: Yuusha Abel densetsu, serie alla quale è strettamente legato e con la quale ha molti punti di contatto, costituisce il primo adattamento animato del franchise di Dragon Quest.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie narra le avventure di Dai (Tom nell'adattamento italiano dell'anime), figlio del Cavaliere del Drago Baran (Baron) e della principessa Soala di Arkeed (Diana). Anche se queste sue origini veranno scoperte solo più avanti nella storia, mentre all'inzio ci appare solo come un semplice orfano. Naufragato quando era ancora in fasce sull'isola di Delmulin (Dermlin) a seguito di drammatici eventi, viene trovato, allevato ed educato dal Kimendoshi (ossia un tipo di mostro capace di usare molte magie) chiamato Brass (Ubaldo), un mostro anziano e saggio ma un po' burbero che fa da patriarca dell'isola e da quel momento anche da genitore e maestro a Dai e che lui chiamerà "nonno". Dai cresce libero e spensierato e sogna il mito del Prode Guerriero, di cui il nonno gli racconta sempre, ossia colui che sconfiggendo il demone malvagio a capo dell'esercito di mostri che assalì l'umanità anni prima, provocando una sanguinosa guerra, non solo portò la pace nel mondo degli uomini ma donò una vita pacifica anche ai mostri facendo in modo che molti di loro si trasferissero a vivere proprio su quest'isola deserta per evitare ulteriori scontri con gli umani che ormai diffidavano di loro. E ovviamente, neanche a dirlo, Dai vuole diventare anche lui un Prode Guerriero.

La tranquillità dell'isola viene sconvolta quando Dai ha all'incirca dodici anni. Prima una banda di falsi prodi in cerca di gloria arriva sull'isola e rapisce uno slime (un genere di mostro tra i più deboli e inoffensivi) che è proprio il migliore amico di Dai, che lui ha chiamato Gome (Dixie), in quanto si tratta di un esemplare unico al mondo detto Golden Metal Slime. Facendosi coraggio Dai si lancerà all'avventura per andare a recuperare il suo amico fino al regno di Romos (Lomos) da cui i delinquenti provengono, mettendo così per la prima volta piede fuori dalla sua isola, e affrontandoli anche con l'aiuto dei suoi tanti amici mostri. Alla fine, dopo varie peripezie, la missione avrà successo e oltre al salvataggio di Gome Dai guadagnerà anche l'amicizia del re di Romos in persona. Poi entrano in scena un vescovo malvagio che aspira a usurpare il trono del regno di Papunica e un suo inquietante complice che attentano alla vita della principessa Leona (Lilibeth) del suddetto regno. La conducono sull'isola Delmulin ufficialmente per celebrare una cerimonia d'iniziazione per l'erede al trono visto che che ha compiuto quattordici anni, ma in realtà hanno intenzione di assassinarla lì in modo da far ricadere la responsabilità sui mostri della temuta "isola dei mostri", come viene chiamata da tutti. Dai e Leona stringeranno da subito un forte legame e lei gli regala un prezioso e potente pugnale che sarà un'arma molto utile per lui da adesso in poi. Il piano dei malvagi sembra tutto sommato procedere nonostante i disperati sfortzi di Dai di impedirlo ma quando sembra che la principessa sia infine spacciata ecco che il giovane tira fuori un potere enorme e misterioso, rappresentato da uno strano simbolo che gli si illumina sulla fronte, e diviene improvvisamente fortissimo e capace di usare quasi ogni magia. Con questo strabiliante potere, seppur con qualche difficoltà visto che i cattivi arrivano ad usare addirittura una potentissima macchina da guerra immune alle magie, reperto dei tempi della guerra, Dai riesce alla fine ad avere la meglio su di loro e a risolvere tutto. Celebrato anche il rito, infine Leona torna al suo regno con la convinzione che Dai è sicuramente il Prode Guerriero del futuro. Tuttavia dopo la fine della battaglia il ragazzo è tornato quello di sempre, incapace di usare la magia.

I protagonisti della serie. Da sinistra a destra: Pop (Daniel), Gome (Dixie), Dai (Tom) e Maam (Mara)

Dopo queste due piccole vicende che fanno da preludio alla storia vera e propria, essa inizia con i regni di tutto il mondo che vengono attaccati dall'esercito demoniaco (esercito del male) coi suoi feroci mostri, nuovamente tornato a scatenare la guerra contro l'umanità. Anche sulla piccola e pacifica isola Delmulin le cose precipitano perché basta la sola presenza dello spirito demoniaco che si è diffuso di nuovo in tutto il mondo a far sì che i mostri di ogni dove, anche se di indole pacifica, diventino feroci e aggressivi, ed è proprio quello che sta accadendo sull'isola. Dai non riesce più a tenere a bada i suoi amici, solo Gome è immune, e anche nonno Brass riesce a controllarsi a stento solo grazie alla sua grande esperienza e forza di volontà, ma sa che è destinato a perdere il controllo anche lui di lì a poco e quindi tutto quello che può fare è ordinare a Dai di scappare via dall'isola immediatamente. Il nostro però si rifiuta fermamente dando prova di grande coraggio e forza di spirito, ed proprio in quel istante che fanno la loro apparizione due nuovi personaggi: un ragazzo di quattordici anni di nome Pop (Daniel), apprendista mago, e il suo buffo maestro, un uomo con gli occhiali dall'apparenza simpatica e del tutto innocua, Aban (Avan). Quest'ultimo però, malgrado la sua aria docile, è dotato di capacità combattive davvero sconvolgenti e in poco tempo riesce a risolvere tutta la situazione dell'isola creando una immensa e potente barriera magica che la circonda completamente e la protegge da intrusioni di esseri maligni e soprattutto cancella al suo interno gli influssi malefici dei demoni, ed ecco che così immediatamente tutti i mostri ritornano alla loro vera natura pacifica. Proprio in quel momento arrivano ad aggredire i nostri un paio di scagnozzi dell'esercito demoniaco. Nonostante sia un fifone, incoraggiato dal suo maestro, Pop dimostra di essere un mago molto capace abbattendone uno con una sola potente magia. Con l'altro invece se la vede Dai, che alla fine, anche grazie ad un piccolo inganno del maestro Aban volto a farlo combattere con piena fiducia nelle sue forze, ossia gli fa credere di avergli prestato una spada dotata di grandi poteri quando in realtà è una spada normalissima, riuscirà a batterlo in un modo davvero clamoroso, dimostrando di avere delle potenzialità spaventose. Dunque vieniamo a sapere che il maestro Aban è stato mandato da Leona per addestrare Dai a diventare un vero prode e sconfiggere l'esercito demoniaco. Dai ovviamente è entusiasta e accetta di sottoporsi ad un allenamento speciale superintensivo che dovrebbe trasformarlo in un Prode Guerriero in una sola settimana.

Dai e l'eccentrico maestro Aban sviluppano subito un rapporto molto stretto. Idem con Poop, e inoltre la presenza di Dai è utile a spronare ad allenarsi più seriamente anche lui che di solito è pigro e svogliato. Lo scopo di Dai è salvare il mondo ma specialmente Leona, di cui è un po' "cotto", per questo ha fretta di ultimare l'addestramento e si impegna allo stremo. A parte che sulle magie, il suo solito punto debole, l'addestramento intensivo del giovane procede bene e prevede di imparare le tre tecniche fondamentali della scuola di spada di Aban: Daichizan (ossia troncamento della terra), che serve per distruggere gli oggetti solidi ed è basta sulla forza, che il programma prevede si riesca ad imparare già nel primo giorno, Kaihazan (ossia troncamento del mare), che serve a tagliare ciò che non ha una forma definita, come acqua, aria o le stesse magie nemiche ed è basata sulla velocità, che il programma prevede di imparare al terzo giorno e infine Kuretsuzan (ossia troncamento del cielo), che è la più difficile e serve per sconfiggere quei nemici fatti di puro spirito maligno che non hanno una consistenza fisica ed è basata sull'energia spirituale della giustizia, che il programma prevede di imparare solo al sesto giorno. Il settimo e ultimo giorno si dovrebbe imparare la tecnica finale della scuola di Aban, il colpo di spada definitivo in grado di tagliare qualsiasi cosa che racchiude tutte e tre le tecniche in una, l'Aban Strash. Dai, mostrando rapidissimi e grandi progressi, stimola Aban a mostrargli l'Aban Strash già dopo pochi giorni anche se non potrà ancora replicarlo efficacemente finquando non avrà imparato tutte e tre le tecniche di base. Dopo tre giorni di addestramento intensivo Dai riesce a padroneggiare bene la spada e il Daichizan, e dopo un duro scontro all'interno di una grotta contro un Aban addirittura trasformato in drago sputa-fuoco per forzare Dai ad imparare la seconda tecnica, quella di velocità utile a tagliere il getto di fiamme del drago, anche questo step è compiuto. A questo punto però l'addestramento si interromeperà prematuramente e definitivamente. Infatti in quel momento forti scosse di terremoto preannunciano che un essere maligno potentissimo sta forzando la barriera posta da Aban, ed ecco fare la sua apparizione di fronte ai nostri erori il comandante supremo dell'esercito demoniaco in persona: Satana Hadler (solo Hadler nell'edizione italiana dell'anime). Egli rivela di essere venuto di persona per uccidere Aban personalmente e subito in quanto si tratta proprio dello stesso famigerato prode che lo sconfisse tredici anni prima ed è considerato un nemico molto pericoloso per il nuovo esercito demoniaco. Scopriamo così anche che il nuovo esercito è molto più potente del precedente e infatti Hadler, che è stato fatto rinascere dopo la sua sconfitta dal sovrano del mondo demoniaco in persona, il Grande Satana Baan (Grande re Diavolo), che lo ha reso anche più forte e lo ha messo a capo di questo nuovo esercito per conto suo, quindi anche sconfiggendo Hadler resterebbe sempre Baan da abbattere che è enormemente più potente di lui. Aban allora capisce che la cosa più importante è salvare la vita dei suoi allievi per permettere loro in futuro, dopo essere diventati molto più forti di compiere tale impresa e che lui deve anche sacrificarsi pur di abbattere almeno Hadler per adesso. Infatti quando il combattimento volge ormai al peggio per lui, egli usa le sue residue energie per lanciare una magia protettiva su Dai, nonno Brass, Gome, e Pop, poi consegna a Dai e Pop le sue ultime volontà e le sue speranze per il futuro, e con esse il suo sibolo, un ciondolo, che è il suo diploma, l'attestato che dimostra che hanno compiuto il suo corso per diventare prodi, anche se deve farlo in anticipo è comunque convinto che entrambi in futuro riusciranno ad apprendere anche da soli quello che ancora gli manca e dopo un commovente addio si appresta a usare la sua ultima risorsa contro il nemico, una magia suicida che serve ad autodistruggersi insieme all'avversario. Egli tuttavia si immola inutilmente, nonostante in seguito (solo verso la fine della storia) si scoprirà che in realtà grazie ad un amuleto magico era riuscito anche lui a sopravvivere, i suoi allievi lo credono morto e invano, perché Hadler, anche se gravemente ferito, è scampato alla morte ed è anche ancora in grado di attentare alla vita di Dai e compagni. A quel punto però la rabbia di Dai, fortemente scosso dalla perdita del suo maestro proprio di fronte ai suoi occhi, esplode deflagrante e fa emergere nuovamente il misterioso potere nascosto in lui, già visto quando la principessa Leona era in pericolo di vita. Così riesce a spezzare l'incantesimo protettivo che gli aveva lanciato Aban ma che sarebbe stato inutile e passa al contrattacco. Hadler è estrefatto, e anche un po' spaventato, da tale capacità incredibile, e inoltre sembra seperne qualcosa perché riconosce il simbolo sulla fronte di Dai che definisce "stemma del drago". Tuttavia non c'è tempo per le chiacchiere, la battaglia tra i due infuria violentissima e al suo culmine Dai afferra una spada e lancia, anche se in una versione ancora incompleta, la tecnica più potente del suo maestro, l'Aban Strash, che ferisce gravemente il nemico e lo fa volare per aria. Anche se non è certo battuto Hadler capisce che per ora però deve ritirarsi, ma da adesso in poi dedicherà tutte le sue energie a perseguitare Dai e tutti gli allievi di Aban con l'intero esercito a sua disposizione, considerandoli il solo ostacolo del loro progetto di conquista.

Dopo questa drammatica vicenda è giunto il momento per Dai di partire per la sua grande avventura per il mondo assieme al suo nuovo grande amico, il mago Pop (Daniel), anch'egli discepolo di Aban, e di lungo corso, al fine di combattere e annientare l'esercito malvagio e il suo comandate per vendicare il maestro Aban e riportare la pace nel mondo. A loro si uniranno molteplici compagni via via che l'avventura procede. Già poco dopo la loro partenza la prima sarà Maam (Mara), guerriera chierica figlia di due ex-compagni d'arme di Aban, della quale Pop s'innamora perdutamente e anch'essa allieva di Aban. Una volta appresa la sorte del suo maestro Maam decide, non senza qualche titubanza, di lasciare il suo villaggio, della cui protezione era proprio lei ad occuparsi, per seguire i nostri nella loro missione. Poi tocca a Crocodyne (Drakon), detto il Re delle Bestie Feroci o Re della Foresta, che inizialmente è un nemico del gruppo, è infatti il comandante di uno dei sei corpi d'armata in cui è suddiviso l'esercito demoniaco, lo Hyakujumadan (il corpo d'armata composto da bestie feroci di ogni tipo), ma dopo un paio di scontri coi nostri resta profondamente colpito e ammirato dalle loro qualità morali, in particolare di Pop, che fino a quel momento era stato fifone e rifuggiva le battaglie ma proprio contro di lui riesce a trovare un coraggio, una forza d'animo e uno spirito di sacrificio inaspettati, e dunque ripudia le sue azioni malvagie, giura di fare ammenda dei suoi errori e passa dalla parte dei prodi. Poi Hyunkel (Nemesis), signore dell'Immortalità, primo discepolo di Aban quando ancora era bambino che poi ha finito per diventare malvagio e discepolo di Mistobaan (Elios), il braccio destro del grande satana in persona, e si ritrova anch'egli a capo di uno dei sei corpi d'armata demoniaci, il Fushikidan (il corpo d'armata composto da non morti), ed è l'unico essere umano dell'intero esercito di Baan. Analogamente a quanto accaduto a Crocodyne anche lui dopo un paio di scontro coi nostri finisce per riconoscerne il valore ed abbracciarne la causa, e soprattutto riscoprire il suo passato da guerriero della luce e apprendere il messaggio che gli ha lasciato il suo defunto genitore adottivo Bartos (Bardos), uno scheletro al servizio dell'esercito demoniaco di tredici anni prima. Ciò è avvenuto in particolare grazie alla persona che più ha avuto fiducia nella sua bontà e possibilità di redenzione e conversione al bene, ossia Maam, che sembra particolarmente attratta da lui. Si iniziano quindi a delineare alcuni triangoli, che in seguito diverranno quadrilateri, amorosi all'interno della squadra dei protagonisti. In seguito si uniranno al gruppo anche: la ritrovata, e nuovamente salvata da un'altra situazione di pericolo mortale, principessa Leona, per altro molto abile nell'uso delle magie, in specie quelle curative, utilissime, e anche tra lei e Dai sembra vi sia un forte legame; Chiu, il topo-karateka parlante, buffo personaggio ma di grande carisma, è innamoratissimo della sua collega allieva di arti marziali Maam, dotato di scarse capacità combattive ma di grande coraggio e versatilità e saprà rendersi utile; Baran, il Cavaliere del Drago originale e padre di Dai, da prima anch'egli terribile nemico comandante del corpo d'armata dei draghi, Choryugundan, e intenzionato a portare suo figlio dalla sua parte fino al punto da arrivare a cancellargli la memoria pur di riuscirci, memoria che in seguito il nostro recupererà grazie al sacrificio di Pop, poi come da canovaccio che si ripete per la terza volta, si converte e si decide a combattere lui al fianco del figlio anziché il contrario quando apprende che lo scopo finale del grande satana è la distruzione totale di tutte le forme di vita sul pianeta, solo che a differenza degli altri due ex-generali lui resterà della squadra solo per molto poco perché morirà in quell'unica missione; e anche molti altri di importanza minore. Tra questi ultimi vale la pena citare rapidamente almeno i tre Saggi di Papunica e in particolare Aimi, che si innamorerà di Hyunkel, la dotatissima chiaroveggente Melulu (Melanie) che si innamorerà di Pop, il grande mago Matoriv (Matlif), che diventerà il maestro personale di Pop, il misterioso maestro d'armi Ron Berg, che appartiene alla razza dei demoni ma viveva in solitudine sulla terra e che forgerà per Dai la sua arma più potente, la "Spada di Dai", e tanti altri, a cui ovviamente si aggiunge, ma solo verso la fine della storia, anche il redivivo, e significativamente potenziato dopo essersi allenato a lungo nelle profondità della temibile Grotta di Haja, maestro Aban.

Tra le flla dei malvagi citiamo invece lo stregone e alchimista Zaboera (Zorax) comandante del corpo d'armata Yomashidan (degli stregoni e druidi), Fraizard (Raven), un mostro con metà corpo di ghiaccio e metà di fiamma creato dallo stesso Hadler mediante l'uso della formula proibita, comandante dello Hyoenmadan (il corpo dei mostri di roccia, ghiaccio e fuoco), il già citato e misteriosissimo, impenetrabile, Mistobaan (Elios) essere oscuro e inquietante che nonostante sia solo un comandante di corpo d'armata come gli altri, nello specifico del Maegundan (il corpo degli spiriti oscuri, fantasmi, ombre, armature animate....), sembra però possedere delle capacità che vanno molto oltre quelle di tutti gli altri, Hadler compreso, ed essere strettamente legato al grande satana in persona e custodirne i segreti (è il suo unico amico o comunque consigliere e più antico servitore) e infine il sicario personale del grande satana che non è a capo di nessun corpo d'armata ma si occupa solo di eliminare direttamente qualunque figura Baan gli ordina ritenendola un ostacolo pe ril suo progetto, ma anche lui sembra custodire degli oscuri segreti ed è il secondo più vecchio collaboratore del grande satana dopo Mistobaan e pare proprio che questi due si conoscano da tempi immemori e siano, a loro modo, "amici".... è chiamato KIllvearn (Daymon) detto "La Morte", e si accompagna quasi sempre con un inquietante piccolo folletto/elfo/quel che è, monocolo stregone aiutante, che di solito si appoggia sulla sua spalla chiamato Piroro. Inoltre per completare la presentazione della conformazione dell'esercito demoniaco vanno citati anche i mostri della squadra di difesa personale di Hadler, che non sono un corpo d'armata ma una compagine a sé che prende ordini principalmente direttamente da lui. Di questi facevano parte anche i due che hanno attaccato l'isola Delmulin all'inizio della storia, sono una squadra di Gargoyle e uomini-uccello, si tratta di mostri piuttosto deboli. Più avanti essi verranno pertanto sostituiti ed apparirà in loto vece una fortissima squadra di uomini di metallo con le fattezze di pezzi degli scacchi, fedelissimi e devoti fino alla morte ad Hadler, la "Squadra Speciale di Hadler", e nonostante siano solo cinque hanno tutti una personalità e dei poteri davvero notabili e daranno molto filo da torcere ai nostri protagonisti.

Tutti questi personaggi a uno a uno sveleranno i loro segreti e le loro capacità e in un crescendo di scontri sempre più avvincenti e drammatici si arriverà ad un'epica battaglia finale, davvero epocale, tra il bene e il male, dove ci si gioca il destino del mondo intero. Ma il confronto tra le due fazioni non è fatto solo con la forza e gli scontri diretti ma anche con l'intelligenza, le conoscenze e le argute strategie..... nonché con la resistenza psicologica e la fibra morale da opporre alle prove più dure da superare. Alla fine forse il bene trionferà ma.... a quale prezzo? A quanti dei compagni d'avventura a cui ci si è fortemente affezionati si dovrà dire addio?

I Cavalieri del Drago[modifica | modifica wikitesto]

I Cavalieri del Drago puri[modifica | modifica wikitesto]

In un'epoca antica i draghi, i demoni e gli uomini combattevano per ottenere il controllo della terra. Per porre fine ai conflitti il Dio dei draghi, quello dei demoni e quello degli uomini crearono un essere con la forza combattiva dei draghi, la forza magica dei demoni e la forza del cuore degli umani: il primo Cavaliere del Drago. Lo scopo di questo mitico guerriero è intervenire contro chiunque, di qualunque delle tre razze sia, tenti di sottomettere con la forza una o più di queste tre razze, sterminandolo e mantenendo l'equilibrio tra loro (anche se di fatto non è più così perché nei secoli la razza dei draghi senzienti e potenti, per motivi che ci sono ignoti, si è praticamente estinta e i draghi rimasti ormai, privi di intelletto e di poteri, sono considerati solo una delle tante specie di mostri al servizio della famiglia demoniaca). Il cavaliere nasce dalla Mother Dragon, un sacro drago femmina, la cui natura è più spirituale, divina, che materiale, e affida il neonato cavaliere agli esseri umani che lo alleveranno come se fosse il figlio di Dio. Una volta raggiunta l'età adulta, il giovane cavaliere viene istintivamente richiamato verso il tempio del drago sul fondo del lago consacrato al Dio drago, nel regno di Teran il quale venera da sempre tale divinità, dove una sfera magica contenente lo spirito custode della memoria dei cavalieri del drago gli spiegherà le sue origini e la sua missione. Testimonianza della natura non umana dei cavalieri del drago sono anche alcune loro capacità eccezionali, come quella di poter usare contemporaneamente la spada e la magia, applicando le formule magiche alle armi, la cosiddetta "spada magica", cosa impossibile per qualsiasi essere umano. I poteri dei cavalieri del drago sono racchiusi nell'emblema del drago, uno speciale stemma che appare sulla loro fronte e che possiedono dalla nascita ma solo nell'età adulta essi riescono a farlo attivare e disattivare a piacimento. Una volta che l'emblema brilla sulla fronte, il cavaliere viene avvolto da un'aura potentissima che lo rende molto più forte e soprattutto molto più resistente agli attacchi, quasi invincibile, proteggendolo come un campo di forza impenetrabile. Essa è detta Dragonic Aura e aumenta notevolmente anche il potere magico rendo il cavaliere in grado di pronunciare formule molto più potenti di prima. Ma essa non è solo uno strumento difensivo, può anche essere infusa nelle armi aumentandone considerevolmente il potere distruttivo, o persino essere direttamente "sparata" dall'emblema a mò di un raggio perforante e distruttivo. Ma il potere della Dragonic Aura è talmente grande che qualsiasi oggetto o arma in cui si prova ad infonderla ne viene immediatamente ridotto in cenere, quindi il cavaliere per combattere viene dotato di una spada speciale apposita, forgiata con il leggendario Olihargon, il metallo degli dei, il più resistente che esiste, l'unico in grado di resistere alla Dragonic Aura, tale spada è la "Spada del Drago Diabolico", l'arma distintiva ed eredità dei cavalieri del drago, che essi si passano di generazione in generazione. Comunque il potere dell'emblema non è eterno né tantomeno invincibile visto e considerato che più a lungo lo si usa e più ci si consuma. Ultimo potere dei cavalieri è quello di poter assumere il loro aspetto "da battaglia perfetto", diventando così Ryumajin (tradotto letteralmente Drago Demone Uomo). In questa forma viene liberato completamente il potere dell'emblema al suo massimo e tutte le capacità, anche quelle fisiche, aumentano notevolmente. L'aspetto cambia di molto diventando "simil draghesco" e il sangue diventa di colore blu come quello dei membri della famiglia demoniaca. La resistenza fisica aumenta notevolmente tanto che è possibile utilizzare una formula magica chiamata Doraura che permette di sparare una grande quantità di Dragonic Aura trattenuta e compressa dalle mani e che si dice possa radere al suolo un paese intero. Il potere distruttivo della Doraura è tale che se un cavaliere dovesse per assurdo usarla nel suo aspetto umano, cosa appunto impossibile, finirebbe distrutto dal suo stesso potere. Una volta conclusa la sua vita il cavaliere del drago viene raccolto dalla Mother Dragon discesa sulla terra, che fa passare il potere dell'emblema del drago da lui al nuovo cavaliere nascituro che già porta in grembo. L'emblema contiene non solo i poteri ma anche le esperienze e le conoscenze, le informazioni necessarie alla battaglia, insomma tutto il necessario che il nuovo discendente eredita non solo dal precedente cavaliere ma, per lo stesso meccanismo, anche da tutti quanti i precedenti a loro volta fino dal primo in assoluto. Ciò è detto "Gene della Guerra" e fa si che ogni nuova generazione sia sempre più forte di quella precedente. Una volta completato il processo di passaggio dello stemma la Mother raccoglie suo figlio portandone il corpo e lo spirito nel mondo celeste.

Il Cavaliere del Drago sangue misto Dai[modifica | modifica wikitesto]

Dai non è un Cavaliere del Drago "puro", infatti è un sangue misto o mezzosangue, nato da Baran, il "vero" cavaliere del drago, e da Soala, una ragazza umana principessa del regno, ora estinto, di Arkeed. Tuttavia Dai ha ereditato un emblema tutto suo alla nascita. Questo potere si è manifestato per la prima volta quando la principessa Leona fu ferita dallo scorpione demoniaco. Inizialmente l'emblema appariva principalmente quando Dai si trovava in pericolo e in particolare con le emozioni come la rabbia o la tristezza. Ma via via, grazie anche alle esperienze in battaglia riuscirà ad acquisirne un controllo totale, e con una notevole precocità rispetto ad un normale cavaliere che ci riesce solo in età adulta. Rispetto ai cavalieri puri, Dai otterrà una capacità straordinaria ed assolutamente unica: in un momento di grande sforzo riuscirà a spostare col la volontà la posizione dell'emblema dalla fronte, e dunque la testa (per sfuggire alle onde mentali di Baran che tentava di cancellargli la memoria una seconda volta) al pugno destro (il dorso della mano destra). Lo spostamento avverrà in pratica istintivamente, senza che egli si renda esattamente conto di ciò che accade o che abbia scelto razionalmente proprio quel punto in cui ricollocarlo. Ma l'esito di ciò sarà ottimale! Da quando l'emblema si sposterà sul pugno la sua potenza di attacco ne risulterà aumentata in maniera vertiginosa permettendogli di superare persino la difesa rappresentata dalla Dragonic Aura del padre. Tuttavia il suo potere così facendo si esaurisce molto più rapidamente rispetto a quando manteneva la posizione sulla fronte. Un'altra differenza importante è che l'emblema di Dai non possiede il "Gene della Guerra", infatti non avendolo ereditato da un precedente cavaliere, ma avendolo di suo dalla nascita, manca completamente dell'esperienza e delle conoscenze dei precedenti Cavalieri del Drago necessarie ad usarlo al meglio, rendendolo quindi un cavaliere "incompleto". Quando Baran in fin di vita donerà a Dai, probabilmente inconsciamente, il suo emblema, in maniera simile a come avviene tra un cavaliere morente e il nuovo nascituro in grembo a Mother Dragon, il ragazzo otterrà due emblemi su entrambi i pugni, denominati Soryumon (emblemi gemelli del drago) grazie ai quali otterrà un potere considerevolmente superiore, ma soprattutto anche l'esperienze e le capacità dei suoi predecessori che prima gli mancavano perché non si era ancora attivato il Gene della Guerra che ora invece è stato svegliato dal passaggio di quello di suo padre. Otterrà inoltre anche la possibilità di sparare la Doraura senza divenire Ryumajin, cosa per lui comunque impossibile dato che è per metà umano. Nello scontro finale con Satana Baan infine, riuscirà anche a unificare in un unico emblema sulla fronte i due emblemi gemelli (sostenendo che finora quello di sinistra gli dava solo una certa percentuale della potenza massima a differenza dell'altro, e quando poi appunto riesce ad ottenerla anche da esso che avviene tale fusione) ottenendone uno molto simile a quello del Ryumajin, ma senza cambiare aspetto in modo così drastico, pur ottenendo comunque un notevole incremento di potenza similmente al Ryumajin. In definitiva, come dice anche lo stesso Baran, Dai è sicuramente un essere molto superiore ad un normale cavaliere del drago, ed è l'unico nella storia ad aver potuto avere un tale potere.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Dai (Tom)[modifica | modifica wikitesto]

È figlio del leggendario Cavaliere del Drago Baran (Baron nel doppiaggio italiano dell'anime) e della principessa Soala di Arkeed (Diana). Per via di eventi tragici è divenuto un orfano ed è stato trovato da un mostro di nome Brass (Ubaldo), che lui chiamerà nonno, e vive con lui in armonia insieme a tanti mostri pacifici su un'isola in mezzo all'oceano popolata solo da mostri e a cui gli esseri umani, per paura verso gli stessi, non si avvicinano mai. Quando inizia la guerra tra l'umanità e l'esercito del Grande Satana decide di diventare un prode guerriero in difesa della pace del mondo e viene quindi addestrato, insieme al mago fifone Pop (Daniel), da un grande maestro, istruttore di prodi per professione, Aban De Genial III (Avan). Ma l'addestramento durerà solo tre giorni, causa la prematura dipartita (apparente) del maestro Aban in conseguenza dello scontro violento tra lui e il comandante dell'esercito nemico, evento che segnerà profondamente i nostri giovani eroi. Comunque in quei tre giorni intensi Dai impara molto dal suo maestro mettendosi già in condizioni di poter affrontare la sua grande avventura. Soprattutto ad aiutare il giovane c'è il potentissimo, strabiliante e misterioso (in un primo momento almeno) potere di cui è dotato. Infatti in quanto figlio del Cavaliere del Drago possiede il potere del drago, che si manifesta quando è colmo di collera e sulla sua fronte compare uno stemma luminoso a forma di testa di drago stilizzata. E in seguito imparerà anche a controllarlo e richiamarlo a piacimento. In quello stato il suo potere cresce enormemente, tanto che il suo corpo diviene pressoché immune ad ogni magia e più resistente dell'acciaio, oltre a dotarlo di una potenza fisica immensa e incrementare a dismisura le sue capacità magiche. Un'altra potente facoltà peculiare solo di questa categoria di guerrieri di cui Dai fa parte è quella di poter usare la cosiddetta "spada magica", cioè utilizzare all'unisono la magia e la spada, in pratica abbinare le formule magiche all'uso delle armi moltiplicandone così grandemente l'efficacia. Hyunkel (Nemesis) dice che se qualcuno sa fare questo significa che non appartiene alla razza umana. Man mano che accresce il suo potere durante il suo viaggio Dai completa anche l'apprendimento delle tecniche di spada di Aban e perfeziona il temuto Aban Strash (Folgore di Avan), imparando tutte e tre le tecniche che, fuse in una, lo compongono. Dai è l'unico nella storia ad essere nato come cavaliere del drago mezzosangue, poiché il cavaliere del drago puro, suo padre Baran, è stato il primo della sua specie ad aver avuto un figlio. La sua condizione di mezzosangue gli conferisce una peculiarità unica: è l'unico che sia mai stato in grado di spostare lo stemma del drago dalla fronte ad altre parti del corpo. Il suo stemma si sposta quindi sul pugno destro, cosìcché i suoi colpi fisici siano molto più potenti perché la la fonte del suo potere è posta quasi direttamente sul punto di impatto e riesce così a concentrare in quel punto una quantità di energia notevolmente superiore, ed è con questo sistema che riesce persino a infliggere danni a suo padre nella potentissima forma del Ryumajin. Alla morte di questi, molto successiva al loro scontro, quando era ormai passato dalla parte del figlio e anzi arriva a sacrificare la sua vita proprio per salvare lu dall'esplosione di un Nucleo Nero, questi gli dona, probabilmente inconsciamente, il suo emblema, del tutto similmente a come avviene tra il cavaliere del drago morente e il nuovo nascituro portato in grembo da Mother Dragon, e così Dai, che stringeva le mani del padre tra le sue nel momento della sua dipartita, entra in contatto attraverso esse con il suo spirito e la sua energia che gli si trasmette, e ottiene così ben due stemmi del drago, quello del padre va dunque a collocarsi sul dorso dell'altra mano, la sinistra, speculare al suo. Il suo potere in questo modo si accresce enormemente facendolo diventare un guerriero dal potenziale imprevedibile, e diviene anche in grado di padroneggiare la potentissima formula d'attacco Doraura usata fino a quel momento solo dal padre e solo nella forma combattiva estrema del Ryumajin, senza la quale un cavaliere del drago normale usandola si ritroverebbe le mani completamente distrutte. Oltre a questo riesce anch'esso ad ottenere la possibilità di trasformarsi in qualcosa di simile al Ryumajin, ma molto più umano rispetto al padre, che lo rende ancora più potente. A detta di Baan inoltre, quel che è più temibile di un Cavaliere del Drago non sono tanto la forza o le magie potentissime che può scagliare, ma la "memoria genetica di battaglia" che essi si tramandano da una generazione all'altra. Infatti attraverso lo stemma del drago un cavaliere del drago acquisisce tutta l'esperienza di combattimento, tutte le abilità e le tecniche di tutti i suoi predecessori, è il cosiddetto "Gene della Guerra". Secondo Baan quindi, Dai, anche se era già molto potente prima con il suo emblema, solo ora che ne ha ereditato un altro da suo padre, e si ritrova oltre che ad averne due identici, i cosiddetti emblemi gemelli del drago Soryumon, che possono conferirgli poteri quasi illimitati, ed ha soprattutto con esso ha ereditato anche l'attivazione del Gene della Guerra che fino a quel momento era quiescente dentro il suo corpo, è divenuto un avversario veramente temibile potenzialmente in grado di sconfiggere persino lui.

Aban De Genial III (Avan)[modifica | modifica wikitesto]

Originario del regno di Carl, discende da una famiglia di geniali studiosi. Fin da ragazzo celava le sue reali capacità nascondendosi dietro dei buffi occhiali e un atteggiamento mollaccione, solo l'allora principessa Flora era a conoscenza del suo reale talento come guerriero. Insieme a Roca, Leya, Matoiv e Brokeena formerà la squadra che combatterà l'esercito demoniaco di Satana Hadler. In un primo tempo non disponendo della forza necessaria utilizzò la formula del tempo congelato per fermare il demone rimanendo congelati entrambe nel tempo per un anno e per quel periodo il mondo ritrovò pace. Successivamente sviluppò e migliorò la sua tecnica di spada l'Aban ryu tosappo (tecnica di spada della scuola di Aban) e di conseguenza la sua tecnica mortale, l'Aban Strash con cui sconfisse Hadler. Lasciato il mondo delle battaglie divenne un precettore. Come promesso al cavaliere infernale Bartos si prese cura di Hyunkel l'unico essere umano e sopravvissuto nel castello di Satana, addestrandolo come guerriero senza sapere che il bambino desiderava ucciderlo poiché lo riteneva l'assassino del padre adottivo. In seguito addestrò Maam donandole il Madan Gun di sua invenzione, e poi prese con sé Pop che decise di divenire suo allievo dopo che lo stesso Aban salvò il suo villaggio da un gruppo di briganti. Un anno dopo venne chiamato dalla principessa Leona di Papunica con il compito di addestrare Dai. Aban rimane stupito dalla forza e dai progressi di Dai dato che in soli tre giorni riesce ad apprendere sia la Daichizan (distruzione della terra) e la Kaihazan (distruzione del mare), l'addestramento viene interrotto dopo 3 giorni da Satana Hadler, risorto dopo 15 anni con un corpo nuovo e più potente per vendicarsi di colui che l'aveva ucciso. La forza del demone è enorme e Aban sacrifica la sua vita con la formula Megante per ucciderlo ma senza riuscirvi e viene dato per morto. In realtà Aban non è stato distrutto, bensì è stato sbalzato fuori dall'isola dalla forza dell'incantesimo. A salvarlo è stato un medaglione magico che si sacrifica al posto del portatore regalatogli anni prima dalla principessa Flora. Ritenendosi troppo debole e vergognandosi della sua sconfitta, Aban si sottopose a un severo e mortale addestramento nelle grotte malefiche dell'Haja. Riapparirà poi nella battaglia finale sul Baan Palace salvando Dai, Pop e Hadler dalla trappola mortale di Killvearn attirando le ire di quest'ultimo affrontandolo in un duello mortale e ricco di sleali trabocchetti. Grazie alle ceneri di Hadler depositate sul suo corpo, Aban sopravvive all'ultimo attacco di Killvearn riuscendo poi a decapitarlo. Assunte le sembianze della morte dell'esercito demoniaco, cercherà di scoprire la vera identità di Mistobaan fallendo. Dopo la sconfitta del Satana Baan si sposerà con la Regina Flora e diventerà sovrano del regno di Carl.

Baran (Baron)[modifica | modifica wikitesto]

Il leggendario Cavaliere del Drago. Da giovane adulto, più o meno quando Haddler combatté Avan, dovette affrontare il potentissimo Re Dragone Oscuro conosciuto con il nome di Velther, un drago potentissimo, che Baran riuscì a vincere (non a distruggerlo però, il suo spirito fu imprigionato nella pietra dalle fate del mondo celeste). Dopo il combattimento, Baran era esausto, venne aiutato e curato da una donna, la principessa Soala di Arkeed. I due si innamorano e danno alla luce un figlio, Dino (Tom nell'edizione italiana), ma il padre di Soala, il re, pensa, come tanti altri, che Baran essendo una creatura potentissima, per di più non umana ma un cavaliere del drago, sia solo un mostro pericoloso e che Dino sia soltanto un abominio e che entrambi devono morire. Baran offre la sua vita in cambio della salvezza del figlio, che viene poi esiliato e trovato da Ubaldo in un'isola, viene legato e gli puntano contro dei colpi di fuoco, Baran senza usare l'Aura Dragonica come scudo sarebbe morto sul colpo, ma l'amata Soala si mette in mezzo per proteggere Baran e muore al suo posto. Il padre insulta la figlia perché sacrificatasi per proteggere un mostro, Baran, furioso come non mai, uccide tutti i presenti senza pietà per vendicare la donna amata. Soala voleva che Baran non portasse rancore e combattesse per proteggere l'umanità e il figlio, ma Baran, con Dino scomparso senza che sapesse dove e con la morte della moglie, non può perdonare gli uomini per quello che hanno fatto alla sua famiglia e non potrà mai e poi mai difenderli dopo quel che è successo. Oltre a questo Baran conosceva la sofferenza della solitudine perché un cavaliere del drago quando manifesta i suoi poteri, anche se aiuta gli uomini, questi ultimi restano soltanto spaventati dalla sua forza e dal fatto che non sia umano e il cavaliere finisce così emarginato perché tutti temono la sua forza. Il Grande Re Diavolo (Baan), invece, lo accetta per ciò che è e lo rispetta, per questo Baran diventa un generale del suo esercito, comandante dei Draghi. Baran è il più potente generale dell'esercito e dotato anche dei sottoposti più forti, quando viene a sapere che Dai ha il simbolo del drago, si infuria a morte con Haddler che gli aveva sempre tenuto nascosto i poteri di Dai, prende l'iniziativa e insulta Haddler, andando personalmente da Dai, rivelandogli di essere suo padre. Dai non vuole seguirlo e sterminare gli umani, così lo affronta, ma non c'è partita e nonostante l'aiuto di Drakon, Baran è troppo superiore e cancella a Dai la memoria. Più avanti Baran torna a riprendersi il figlio ancora privo di memoria, ma Daniel (Pop) e gli amici fanno di tutto per impedirglielo, tanto da farlo infuriare e trasformare nella forma ryuumajin (forma che lo fa assomigliare a un mezzo uomo e mezzo drago, e il suo sangue da rosso diventa blu). Daniel dona a Dai la sua fascia gialla che portava sempre alla fronte, e decide di giocarsi il tutto per tutto utilizzando il potente sortilegio di autosacrificio Megante. Daniel riesce a usarlo ma Baran si salva, anche se per stessa ammissione di Baran, il Megante usato da Daniel era talmente potente che lui si è salvato solo grazie all'inesperienza di quest'ultimo. Alla fine Dai recupera la memoria e affronta Baran usando i poteri di mezzosangue e manipolando il marchio del drago riesce a vincere Baran con una Folgore di Avan potenziata dal potere del drago e scagliata con la spada magica di Nemesis avvolta dall'aura dragonica (una spada che non sia potentissima e particolare non può sopportare l'aura dragonica e si frantuma in mille pezzi). Il colpo è così potente che la spada di Nemesis si frantuma per sempre. Baran è sconfitto, più avanti però si unirà al figlio e affronterà Haddler, pur essendo decisamente superiore, scopre che nel corpo di Haddler c'è un nucleo nero, una bomba estremamente potente capace di distruggere qualsiasi cosa, Baran fa da scudo umano al figlio vicino a lui usando anche il Doruoora sulla sfera, muore tra le braccia del figlio e gli dona la sua spada del drago e i suoi poteri, facendo avere a Dai due marchi del drago sulle mani.

Pop (Daniel)[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Avan e migliore amico di Dai (Tom), è un mago. Inizialmente molto debole e, soprattutto, parecchio codardo. Migliora nel suo viaggio con Dai, quando affronta Crocodyne (Drakon), con Dai privo di sensi, per la prima volta tira fuori il suo coraggio e riesce a usare tutta la sua forza per salvare il nonno Brass (Ubaldo) invece di scappare e si dichiara pronto a morire per proteggere Dai. È proprio il suo coraggio a spingere Crocodyne a cambiare, come dice quest'ultimo. Tende sempre ad essere vigliacco, ma quando deve proteggere i suoi amici e quando è con le spalle al muro tira fuori tutta la sua energia, riesce persino a impressionare Haddler per proteggere Maam (Mara), di cui è innamorato, ma in modo sofferto perché sa che quest'ultima ama già Hyunkel (Nemesis). Dopo l'allenamento con Matoriv (Matlif) aumenta ancora la sua forza e sviluppa sempre di più i suoi poteri. Quando Baran in forma Ryuumajin intende uccidere tutti gli amici di Dai, privo di memoria, per prenderlo con sé tranquillamente, Pop dona a Dai la sua fascia gialla per la fronte e usa su Baran la formula dell'autosacrificio Megante (usata da Avan per cercare, invano, di uccidere Haddler), la sua tecnica è così potente che Baran si salva solo grazie all'inesperienza di quest'ultimo nell'eseguirla, altrimenti persino il cavaliere del drago nella sua forma più forte sarebbe morto. Leona (Lilibeth) lo salva con una formula di resurrezione poco prima che sia troppo tardi e va avanti nella battaglia, diventando sempre più forte e superando sempre di più la sua vigliaccheria.

Soala di Arkeed (Diana)[modifica | modifica wikitesto]

In originale Soala di Arkeed, principessa bellissima che si innamorò di Baran e madre di Dai, da loro chiamato Dino. Il padre di lei considera Baran e Dai due abominevoli esseri che andavano uccisi in quanto potentissimi e soprattutto non umani. Baran si offre in sacrificio per salvare il figlio, che viene abbandonato in esilio, e quando i soldati del re attaccano Baran, con l'aura dragonica disattivata apposta, lei si sacrifica mettendosi in mezzo. Era una donna dolcissima e gentile, voleva che Baran combattesse per la giustizia e la pace, ma dopo averla vista morire tra le sue braccia così per colpa degli uomini, Baran non poteva esaudire il suo desiderio e giurò che non avrebbe mai più protetto gli umani.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gome (Dixie)
  • Crocodyne (Drakon)
  • Leona (Lilibeth)
  • Maam (Mara)
  • Melulu (Melanie)
  • Hyunkel (Nemesis)
  • Brass (Nonno Ubaldo)

Satana Hadler (Haddler)[modifica | modifica wikitesto]

15 anni prima era il capo supremo dell'esercito del Male e venne sconfitto da Avan, salvato però dai poteri del Grande Re Diavolo (Baan), che gli concesse un nuovo corpo più giovane e forte di prima, nominandolo comandante dell'esercito del Male. Haddler come prima cosa va da Avan per lavare l'onta subìta in passato e vince nonostante l'autosacrificio Megante del grande maestro. Viene però sconfitto da Dai (Tom) con il potere del marchio del drago, che lascia senza parole Haddler che perde persino le braccia. Haddler viene rigenerato da Baan, una macchina nera verticale compare sul suo viso e il suo corpo e la sua magia sono più forti di prima. Affronta in battaglia Nemesis, deciso a vendicare suo padre, e quest'ultimo trafigge i due cuori di Haddler. Quest'ultimo muore ma Mistobaan (Helios) lo riporta in vita, la macchia nera sul suo volto si estende e la sua forza aumenta ancora, gli viene comunicato che non ha più diritto di scegliere tra vita e morte perché ogni volta che morirà rinascerà per mano di Mistobaan e Baan sempre più forte e potente di prima. Tiene molto a non fare mai incontrare Baran e Dai, perché sa che Baran se vedesse il marchio comparire sulla fronte di Dai capirebbe che quest'ultimo è suo figlio e che lo vorrà al suo fianco. Haddler non riesce a lungo a tenere nascosto questo e Baan proclama che se Baran porterà Dai dalla loro parte, allora Haddler verrà declassato e Baran prenderà il suo posto. Dai riesce a battere in una seconda battaglia il padre, più avanti quest'ultimo si schiera con il figlio e combatte Haddler. Nel combattimento si scopre che nel suo corpo c'è un nucleo nero, una bomba estremamente potente, Baran non riesce a disattivarla neanche con l'aura dragonica e questa salta in aria, facendo sacrificare Baran per il figlio Dai. Haddler, alla fine, assume un grande potere e diventa un Iper Demone, e affronta Dai nella sua ultima battaglia. Haddler vuole vincere ad ogni costo e usa persino la sua forza vitale per rialzarsi dopo la Folgore Incrociata di Avan usata da Dai e creare una lama potentissima. Dai lo sconfigge unendo l'immenso potere del colpo di suo padre, il Gigabreak (formato dalla tecnica della spada magica con la formula Gigadein, versione suprema del Raiden) con la Folgore di Avan. Haddler è sconfitto definitivamente e si trasformerà presto in polvere, ma si complimenta con Dai e gli chiede di poter stringere la mano a colui che lo ha sconfitto. Dai accetta ma Daimon attiva una trappola attorno a lui, Dai e Daniel, fatta di un fuoco infernale che non si placherà fino ad averli ridotti in cenere. Dai è esausto e tocca a Daniel, anch'egli stanco, cercare di salvarli (neanche dall'esterno è possibile spegnere le fiamme). Daniel non ha l'energia di emettere la formula congelante adatta ad aprire il varco ma, per un colpo di scena, Haddler stesso sprona Daniel a combattere e lo aiuta nella formula, permettendogli di aprire il varco tra le fiamme attraverso le quali scaglia Dai che si salva. Daniel non ha energie per uscire e si trova quasi privo di sensi, Haddler a questo punto fa qualcosa di impensabile. Si mette a scudo di Daniel e inizia a pregare il Dio degli uomini perché salvi la vita del ragazzo, di colpo, però, giunge incredibilmente Avan che con una barriera magica salva entrambi dalle fiamme, rivelando che si era salvato grazie ad un amuleto. Avan ringrazia profondamente Haddler per ciò che ha fatto, riconoscendo che nonostante le enormi atrocità fatte alla fine anche lui ha saputo fare del bene proteggendo i suoi discepoli, Haddler sorride con ironia e muore tra le braccia del suo acerrimo nemico Avan. Daimon, invisibile, cerca di uccidere Avan alle spalle, ma Haddler con gli artigli trapassa il corpo di Daimon e salva Avan. Daniel afferma che nonostante la sua malvagità, nei suoi ultimi istanti di vita Haddler si è comportato da vero amico con lui e Dai.

Scuola di Aban[modifica | modifica wikitesto]

I principi fondamentali della scuola di Aban si basano su 3 elementi: Terra (arti marziali), Mare (magia) e Cielo (spirito) i quali danno il nome ai capitoli del libro nel quale Aban ha racchiuso tutto il suo sapere. Aban, durante la lotta contro Satana Hadler sviluppò personalmente una sua tecnica di combattimento basata su sei tipi di armi: Spada, Lancia, Ascia, Frusta, Artigli ed Arco. Anche se nella serie vedremo solo le tecniche di spada e lancia i principi basilari sono per tutti identici ossia la distruzione di terra, mare e cielo che infine culminano nell'Aban Strash in grado di tagliare tutto.

Aban Ryu Tosappo (Tecnica di spada della scuola di Aban)

  • Daichizan (distruzione della terra): Questa tecnica permette una volta eseguita di poter tagliare materiale solido con un unico e potente fendente. La forza è la base di questa tecnica tuttavia necessita anche di una certa armoniosità e naturalezza nei movimenti.
  • Kaihazan (distruzione del mare): Questa tecnica permette una volta eseguita di tagliare tutto ciò che non è solido. Il principio è quello di fendere l'aria con un velocissimo colpo di spada generando un vuoto d'aria tagliente. Questa tecnica non è adatta allo scontro corpo a corpo come la precedente ma si presta molto bene per contrastare le magie potendo il vuoto d'aria facilmente dissiparle e colpire a distanza il nemico.
  • Kuretsuzan (distruzione del cielo): Questa è la più difficile delle tre tecniche in quanto ci si serve della propria energia combattiva. La kuretsuzan si presta per combattere quei nemici incorporei e/o che non possiedono punti vitali (spettri, zombie, masse di energia, ecc...) concentrando la propria aura nella spada per poi proiettarla come un raggio puntando la lama verso il nemico. Per fare questo il guerriero deve imparare a sentire e percepire l'aura tenebrosa del nemico e capire dove si concentra e successivamente incanalare la propria energia luminosa per colpire il nemico. Solo un guerriero con un forte senso di giustizia può utilizzarla poiché solo un'aura luminosa può dissolvere una tenebrosa. A parte Aban, l'unico a saperla usare è Dai.
  • Aban Strash: Questo colpo è in grado di tagliare qualsiasi cosa. Questo è possibile riunendo insieme la forza, la velocità e l'energia delle precedenti tecniche. Esistono 3 varianti:

Arrow: L'esecuzione si svolge brandendo la spada con la lama verso il basso e portandola dietro la schiena e concentrarvi le proprie energie e poi di scatto portarla in avanti scagliando una velocissima lama di energia che può tagliare qualunque cosa. È l'ideale per tenere a bada nemici particolarmente ostici e saggiarne le abilità però è facilmente evitabile inoltre maggiore è la distanza minore è la potenza distruttiva.

Break: Preparazione come la precedente con la differenza che ci si scaglia contro l'avversario e il colpo lo si sferra a diretto contatto; l'impatto è mortale. È l'ideale per terminare uno scontro in quanto la potenza distruttiva è superiore alla versione "Arrow" ma nel momento in cui ci si avvicina all'avversario si è completamente scoperti e si rischia di ricevere un danno fatale se si manca il bersaglio senza contare che consuma molta energia.

Cross: Variante ideata da Dai che unisce i lati migliori delle due varianti. Prima si lancia un "Arrow" e successivamente si prepara un "Break". Quanto il "Break" raggiunge l'"Arrow" intersecandosi con esso si crea una potenza pari a 5 volte quella di un normale Strash. Solo Dai ha le doti necessarie affinché il cross possa essere effettuato con il giusto tempismo e centri il punto vitale esatto. Questa tecnica è estremamente complessa e il più piccolo errore può portarla al completo fallimento. È la tecnica con cui Dai per poco non uccide Haddler.

Sottoposti di Hadler[modifica | modifica wikitesto]

  • Kilvearn (Daimon)
  • Mistobaan (Elios)
  • Fraizard (Raven)
  • Zaboera (Zorax)

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Il manga è stato originariamente pubblicato dalla Shūeisha sulla rivista Weekly Shōnen Jump dal 1989 al 1996 arrivando ad un totale di 349 capitoli, che dal marzo del 1990 al giugno del 1997 sono stati raccolti in 37 volumi tankobon. È stato poi pubblicato anche in molti altri paesi, tra cui Francia, Messico e Italia, arrivando ad ottenere un buon successo internazionale.

Originariamente fu creata solo una storia breve in due capitoli intitolata Derupa! Iruiru! (non ha traduzione, si tratta di parole magiche pronunciate dai personaggi nella storia) (parte 1 e parte 2), ma poiché ebbe successo venne creato anche un seguito di tre episodi intitolato Dai Bakuhatsu! (Esplode Dai!) (parte 1, parte 2 e parte 3), e poiché anch'esso ebbe successo si decise di proseguire e creare una serie lunga intitolandola Dai no Daibōken (La grande avventura di Dai) di cui questi 5 divennero i primi capitoli che fanno da prologo alla storia.

In Italia è stato pubblicato dalla Star Comics dal novembre 1997 all'aprile 2002 in una testata appositamente creata chiamata Dragon.[1] Inizialmente fu pubblicato in volumi dal formato più piccolo di quello degli originali e poi, a partire dal numero 48 (ottobre 2001), che è il più voluminoso e comprende parte del numero 30 dell'edizione originale più tutto il 31, viene equiparato all'originale, cossiché il numero 49 dell'edizione italiana corrispondesse esattamente al numero 32 dell'edizione giapponese, il 50 al 33, e così via fino all'ultimo, il 54º, corrispondente al 37º. In seguito sono stati pubblicati anche altri 7 volumi, cioè i primi della ristampa che corrispondono esattamente agli originali, ma a causa delle scarse vendite questa pubblicazione è stata interrotta e mai più ripresa lasciando la nuova raccolta incompleta.[1]

Anime[modifica | modifica wikitesto]

L'anime tratto dalla serie conta 46 episodi e fu trasmesso per la prima volta in Giappone dalla Tokyo Broadcasting System (TBS) dal 17 ottobre 1991 al 24 settembre 1992. Esso narra le stesse vicende del manga, pur aggiungendoci qualche filler, ma solo fino ad un punto della storia equivalente a circa la metà del decimo tankōbon. La storia dell'anime infatti si conclude con il protagonista che riesce ad opporsi all'attacco mentale di Baran ed a reagire, e questi che si dà ad una fuga strategica con l'intenzione di tornare presto all'attacco, mentre la squadra di prodi, felice per la vittoria, è unita più che mai e sicura di sé in vista delle sfide future; in realtà nel manga Baran invece riesce a cancellare i ricordi di Dai, che infatti perde la memoria, e poi, avendo esaurito le energie, preferisce ritirarsi momentaneamente per recuperare le forze e poi tornare a riprenderlo sicuro di averlo ormai reso inoffensivo. La storia quindi prosegue con un nuovo scontro con Baran, durante il quale Dai recupererà i ricordi, e va avanti fino alla sconfitta totale dell'esercito demoniaco.

In Italia è stato trasmesso prima da Junior Tv con sigle originali e senza censure dal gennaio 1998 con titolo Dragon Quest, poi da Italia 1 con sigla italiana, pesanti censure e col titolo I Cavalieri del Drago dal 21 maggio 2002[2], e poi da Italia Teen Television dal primo ottobre 2003 le repliche di quanto andato in onda su Italia 1.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Sono un piccolo prode
「オレは小さな勇者ダイ‼」 - Ore wa Chiisana Yūsha Dai!!
17 ottobre 1991
2 La principessa Lilibeth
「死なせてたまるかレオナ姫」 - Shinasete Tamaru ka Reona Hime
24 ottobre 1991
3 Il segno del drago
「怒れダイ!輝け竜の紋章!!」 - Ikare Dai! Kagayake Doragon no Monshō!!
31 ottobre 1991
4 Avan, il maestro dei prodi
「勇者の家庭教師 アバン登場」 - Yūsha no Katei Kyōshi Aban Tōjō
7 novembre 1991
5 L'allenamento speciale di Tom
「アバン流•勇者の超特訓‼」 - Aban-ryū Yūsha no Chō-tokkun!!
14 novembre 1991
6 Il grande Haddler
「魔王ハドラー出現!キメろ必殺技海波斬‼」 - Maō Hadorā Shutsugen! Kimero Hissatsu Waza Kaihazan!!
21 novembre 1991
7 Haddler contro Avan
「卒業の証は仮免、決戦‼ ハドラー対アバン」 - Sotsugyō no Akashi wa Karimen, Kessen!! Hadorā Tai Aban
28 novembre 1991
8 Il sacrificio di Avan
「アバン自己犠牲呪文に散る!? 撃て•最高技‼」 - Aban Megante ni Chiru!? Ute, Sutrasshu!!
5 dicembre 1991
9 Addio Dermlin!
「さらばデルムリン島!大冒険への旅立ち‼」 - Saraba Derumurin-tō! Daibōken e no Tabidachi!!
12 dicembre 1991
10 Drakon, il re della foresta
「さまよえる魔の森!獣王クロコダイン登場」 - Samayoeru Ma no Mori! Jūō Kurokodain Tōjō
19 dicembre 1991
11 La spada di Avan
「うなる真空の斧!むかえ撃てアバン流刀殺法」 - Unaru Shinkū no Ono! Mukaeute Aban-ryū Tōsappō
9 gennaio 1992
12 La pistola magica
「我らが師アバン、魔弾銃に残された思い出」 - Warera ga Shi Aban, Madan Gan ni Nokosareta Omoide
16 gennaio 1992
13 La trappola
「妖魔司教ザボエラの罠 あ!?ニセ勇者御一行様」 - Yōma Shikyō Zaboera no Wana: O! Nise Yūsha Go-ikkō-sama
23 gennaio 1992
14 L'esercito degli animali all'attacco
「百獣魔団総進撃‼ ロモス王国の危機を救え!」 - Hyakujū Madan Sō-shingeki!! Romosu Ōkoku no Kiki o Sukue!
30 gennaio 1992
15 Nonno Ubaldo attacca Tom
「なぜ?ダイを襲うブラス‼ 卑劣なり妖魔司教」 - Naze? Dai o Osou Burasu!! Hiretsu nari Yōma Shikyō
6 febbraio 1992
16 Forza Daniel!
「ふるい起こせポップ!ひとかけらの勇気を‼」 - Furuiokose Poppu! Hito Kakera no Yūki o!!
13 febbraio 1992
17 La forza dell'amicizia
「奇跡を呼ぶ破邪呪文‼友情よいまここに...」 - Kiseki o Yobu Haja Jumon!! Yūjō yo Ima Koko ni...
20 febbraio 1992
18 Il piccolo eroe
「怒りの紋章が直撃‼ ほえる獣王クロコダイン」 - Ikari no Monshō ga Chokugeki!! Hoeru Jūō Kurokodain
27 febbraio 1992
19 Una brutta sorpresa
「海を渡れダイ!魔王軍6大軍団長集結」 - Umi o Watare Dai! Maōgun Roku-dai Gundanchō Shūketsu
5 marzo 1992
20 Nemesis lo spadaccino
「恐るべき敵あらわる!? 魔剣戦士ヒュンケル!」 - Osorubeki Teki Arawaru!? Maken Senshi Hyunkeru!
12 marzo 1992
21 La spada del male
「父の敵は·アバン!? 憎しみの黒き最強剣‼」 - Chichi no Teki wa Aban!? Nikushimi no Kuroki Saikyō Ken!!
19 marzo 1992
22 La mano del diavolo
「暗黒闘気!”闘魔傀儡掌”がダイを襲う‼」 - Ankoku Tōki! "Tōma Kugutsushō" ga Dai o Osou!!
26 marzo 1992
23 Mara è in pericolo
「マァムの危機!力を合わせて稲妻を呼べ‼」 - Māmu no Kiki! Chikara o Awasete Inazuma o Yobe!!
16 aprile 1992
24 Il labirinto mortale
「マァムを救え!地底魔城潜入·死の迷宮‼」 - Māmu o Sukue! Chitei Majō Sennyū, Shi no Meikyū!!
23 aprile 1992
25 Grazie per il dolce ricordo
「思い出を...ありがとう... 真実の父の声‼」 - Omoide o... Arigatō... Shinjitsu no Chichi no Koe!!
30 aprile 1992
26 Il guerriero solitario
「さらば孤独の戦士ヒュンケル‼ 決着の魔法剣」 - Saraba Kodoku no Senshi Hyunkeru!! Ketchaku no Mahō Ken
7 maggio 1992
27 Operazione: salvare Lilibeth
「空から来た味方‼ ダイよ急げレオナのもとへ」 - Sora kara Kita Mikata!! Dai yo Isoge Reona no Moto e
14 maggio 1992
28 Il signore delle fiamme di ghiaccio
「レオナはオレが守る‼ 対決‼勇者対氷炎将軍」 - Reona wa Ore ga Mamoru!! Taiketsu!! Yūsha Tai Hyōen Shōgun
21 maggio 1992
29 Una statua di ghiaccio
「氷炎結界!!ああ! レオナが凍れる美女に…」 - Hyōen Kekkai!! Ā! Reona ga Kōreru Bijo ni...
28 maggio 1992
30 L'allenamento speciale del mago Matlif
「アバンの親友!? 大魔導士マトリフの大特訓‼」 - Aban no Shin'yū!? Dai-madōshi Matorifu no Dai-tokkun!!
4 giugno 1992
31 L'isola di Balgar
「レオナ救出作戦の始まりだ! バルジ島上陸‼」 - Reona Kyūshutsu Sakusen no Hajimari da! Baruji-tō Jōriku!!
11 giugno 1992
32 Il salvatore immortale
「宿敵ハドラー‼ポップよ勇気で立ち向かえ‼」 - Shukuteki Hadorā!! Poppu yo Yūki de Tachimukae!!
18 giugno 1992
33 Il ritorno di Nemesis
「戦士は復活した‼激突ヒュンケル対ハドラー」 - Senshi wa Fukkatsu Shita!! Gekitotsu Hyunkeru Tai Hadorā
25 giugno 1992
34 L'incredibile Grande Croce
「いのちの輝き! 最終闘気·グランドクルス‼」 - Inochi no Kagayaki! Saishū Tōki Gurando Kurusu!!
2 luglio 1992
35 Lotta all'ultimo sangue
「フレイザード勝利への執念! 嵐の弾岩爆花散」 - Fureizādo Shōri e no Shūnen! Arashi no Dangan Bakkazan
9 luglio 1992
36 La tecnica di Avan
「でたっ! アバン流最後の奥義·空裂斬‼」 - Deta! Aban-ryū Saigo no Ōgi Kūretsuzan!!
16 luglio 1992
37 L'attacco di Avan
「アバンストラッシュ‼ いま...すべてを斬る...」 - Aban Sutorasshu!! Ima... Subete o Kiru...
23 luglio 1992
38 La vittoria e le decisioni di Mara
「アバンの使徒の道...そしてマァムの決意」 - Aban no Shito no Michi... Soshite Māmu no Ketsui
30 luglio 1992
39 Arrivederci Mara
「すばらしき仲間マァムよ、また会う日まで...」 - Subarashiki Nakama Māmu yo, Mata Au Hi made...
6 agosto 1992
40 Strani acquisti
「ベンガーナへ買い物だ‼ デパートへ行こう!」 - Bengāna e Kaimono da!! Depāto e Ikō!
13 agosto 1992
41 L'esercito dei super draghi
「超竜軍団上陸!ベンガーナの街を守れ‼」 - Chōryū Gundan Jōriku! Bengāna no Machi o Mamore!!
20 agosto 1992
42 Il misterioso regno di Teran
「神秘の国テラン王国... 伝説に眠る竜の騎士!」 - Shinpi no Kuni Teran Ōkoku... Densetsu ni Nemuru Ryū no Kishi!
27 agosto 1992
43 La vera identità di Tom
「竜騎将バランは語る...竜の騎士の使命!」 - Ryūkishō Baran wa Kataru... Ryū no Kishi no Shimei!
3 settembre 1992
44 Lotta tra padre e figlio
「親子の絆は悲しき運命! 父と子の闘い‼」 - Oyako no Kizuna wa Kanashiki Sadame! Chichi to Ko no Tatakai!!
10 settembre 1992
45 Vita in pericolo
「最強の秘密は竜闘気!? オレ達のダイを守れ!」 - Saikyō no Himitsu wa Ryū Tōki!? Oretachi no Dai o Mamore!
17 settembre 1992
46 La strada è lunga
「ダイよ立ち上がれ!勇者のみちは永遠に!」 - Dai yo Tachiagare! Yūsha no Michi wa Eien ni!
24 settembre 1992

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati prodotti anche tre OAV basati sulla serie. Tutti e tre hanno una durata di circa 40 minuti e sono inediti in Italia.

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Great Adventure
「グレート アドベンチャー」 - Gurēto Adobenchā
20 luglio 1991
Nonno Brass racconta a Dai la storia della guerra tra il prode Aban e Hadler avvenuta anni prima.
2 Discepolo di Avan
「アバンの使徒」 - Aban no shito
3 luglio 1992
Dai, Pop e Maam devono affrontare un seguace del mago Zaboeira. Questo episodio si colloca dopo la battaglia di Romos e prima di quella di Papunica.
3 La rinascita dei sei comandanti
「新生6大将軍」 - Shinsei rokudai shoguo
7 novembre 1992
I protagonisti sono alle prese con un nuovo temibile nemico: Galvass. Egli fa rinascere i suoi sei generali d'armata che hanno gli stessi titoli di quelli di Hadler, con cui è in aperta rivalità. Il suo scopo infatti è quello di usurpargli il titolo di comandante supremo dell'esercito demoniaco e sostituire i sei generali del rivale con i suoi, e per riuscirci cerca di eliminare Dai e i suoi compagni prima di lui. Temporalmente questo episodio si inserisce tra la battaglia all'isola Barsy e la partenza di Maam.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dragon Quest (I Cavalieri del Drago – Dai: La Grande Avventura – Dragon Quest: Dai no Daibouken) – di Riku Sanjo e Koji Inada, su Il Bazar di Mari, 25 febbraio 2012. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  2. ^ Filippo Ricciotto Facchetti, I Cavalieri del Drago, su Film.it, 19 maggio 2009. URL consultato il 16 gennaio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]