Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America

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Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti d'America sono una procedura elettorale degli Stati Uniti d'America con la quale vengono eletti il presidente e il vicepresidente di tale repubblica federale, per un mandato di quattro anni che inizia il 20 gennaio (detto pertanto Inauguration Day) dell'anno successivo a quello delle elezioni, procedura che coinvolge il Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America.

Le elezioni si svolgono nel cosiddetto "Giorno dell'Elezione" (Election Day), che ricorre il martedì successivo al primo lunedì di novembre di ogni quattro anni, questo per evitare che il giorno delle elezioni cada il 1º novembre, che è un giorno festivo.

Concretamente, l'elezione viene effettuata con un metodo indiretto: i cittadini scelgono, con metodi stabiliti dai singoli stati federali, gli elettori (detti "grandi elettori") che formano il Collegio elettorale degli Stati Uniti (United States Electoral College). Gli elettori possono assegnare il proprio voto a chiunque, tuttavia, salvo rare eccezioni, votano i candidati in nome dei quali sono stati eletti ciascuno nel proprio stato e le loro preferenze vengono confermate dal Congresso agli inizi di gennaio.

La più recente elezione si è svolta l'8 novembre 2016, con l'elezione del candidato repubblicano Donald Trump, mentre le prossime elezioni si terranno il 3 novembre 2020.

Svolgimento delle elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Le modalità di elezione del presidente sono fissate dalla Sezione I dell'Articolo 2 della Costituzione degli Stati Uniti, modificato secondo gli Emendamenti XII, XXII e XXIII. Presidente e vicepresidente appartengono alla medesima lista e vengono eletti dal Collegio Elettorale statunitense, i cui membri a loro volta sono eletti direttamente da ciascuno Stato dell'Unione. Il mandato del presidente e quello del vicepresidente durano quattro anni.

Come detto, le elezioni si svolgono ogni quattro anni, il martedì che segue il primo lunedì di novembre (anche se in molti Stati le elezioni si aprono con un anticipo di diverse settimane per permettere il voto anche agli assenti). Le procedure di voto sono gestite da consigli elettorali locali, col compito di garantire lo svolgimento equo ed imparziale della votazione ed impedire brogli e manomissioni dei risultati[senza fonte].

L'elezione avviene in due fasi: una prima, non prevista esplicitamente dalla Costituzione, in cui la popolazione partecipa attivamente alla designazione dei candidati dei due principali partiti e una seconda che invece è costituzionalmente regolata. La prima fase, o fase delle "elezioni primarie", consiste nella elezione dei candidati alle cariche di Presidente e di Vice Presidente e avviene nelle Convenzioni Nazionali dei due maggiori partiti, quello democratico e quello repubblicano. Può avvenire o attraverso elezioni primarie chiuse, o attraverso elezioni primarie aperte: in ogni caso sono così individuati i due maggiori candidati. La modalità di svolgimento delle elezioni primarie è diversa da partito a partito e ha anche alcune variazioni da Stato a Stato dell'Unione; il candidato alla presidenza può anche non passare attraverso le elezioni primarie (in genere viene ricandidato il presidente uscente se è al primo mandato, o il vicepresidente uscente). Il giorno in cui la maggior parte degli Stati dell'Unione è chiamata a votare per le primarie è anche detto "Supermartedì" (Super Tuesday). La seconda fase prevede innanzitutto l'elezione dei cosiddetti "Elettori Presidenziali" all'interno di ogni singolo Stato e in numero pari ai senatori e ai deputati attribuiti a quel medesimo Stato. Sono costoro coloro che voteranno a scrutinio segreto Vice Presidente e Presidente, e quest'ultimo, a seguito dello spoglio effettuato dal Presidente del Senato, verrà proclamato Presidente degli Stati Uniti d'America.

Ballottaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i cittadini con diritto di voto sono chiamati alle urne per scegliere il candidato che preferiscono. Il ballottaggio presidenziale di fatto è un voto per eleggere "gli elettori di un candidato", ovvero il cittadino votante non sceglie direttamente il candidato presidente, bensì il membro del Collegio Elettorale che a sua volta eleggerà il Presidente.

In numerose occasioni, il ballottaggio consente all'elettore o di votare globalmente la lista di un particolare partito politico, oppure di definire le sue preferenze per i singoli candidati. L'elenco dei candidati per le liste elettorali è stabilito attraverso un processo legale di selezione chiamato "accesso al ballottaggio". Solitamente, le liste per il ballottaggio presidenziale si costituiscono attraverso una procedura di pre-selezione su cui influiscono sia il peso numerico del partito politico dei singoli candidati, sia i risultati delle principali convenzioni per la loro nomina. In questo modo, la lista per le elezioni presidenziali non conterrà i nomi di tutti i concorrenti all'elezione, ma solamente quelli dei candidati che abbiano ottenuto una solida nomina da parte del loro partito durante le convenzioni elettorali o il cui partito sia numericamente abbastanza forte da garantirne per legge l'inserimento nella lista. La legge elettorale prevede la possibilità per altri candidati — al di fuori dei due partiti principali — di formare una propria lista raccogliendo un numero sufficiente di firme a loro sostegno. Tuttavia, nel corso dell'intera storia degli Stati Uniti, non si è mai dato il caso che un candidato presidenziale indipendente sia riuscito ad assicurarsi un posto sulla lista elettorale presidenziale secondo questa procedura.

Un ultimo sistema per potersi presentare alle elezioni presidenziali consiste nel fare iscrivere il proprio nome[1] nella lista al momento del voto elettorale. Questa opzione viene utilizzata dai votanti per esprimere il proprio dissenso verso i candidati ufficiali, scrivendo nomi ridicoli come Topolino o Dart Fener. In ogni caso, nessun candidato di tale fattispecie (indicato come write-in) ha mai vinto un'elezione presidenziale negli Stati Uniti.

Lo scenario 1824[modifica | modifica wikitesto]

Il cosiddetto "scenario 1824", che prende il nome dalle elezioni presidenziali del 1824, si presenta qualora nessuno dei candidati ottenga un numero di voti elettorali (grandi elettori) sufficiente per vincere le elezioni[2], che dal 2017 è di almeno 270. Questo può accadere in due modi: o nel caso in cui più di due candidati ottengano voti elettorali e nessuno raggiunga il 50%, o nel caso in cui i due candidati principali conseguano ciascuno esattamente la metà del plenum dei voti elettorali, che è attualmente 538. Se i concorrenti ottengono 269 voti ciascuno, significa che nessuno dei due ha raggiunto il "numero magico"; e pertanto occorre procedere in un altro modo. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza dei voti elettorali, presidente e vicepresidente vengono scelti in base ai dettami del XII emendamento. Il presidente è scelto dalla Camera dei Rappresentanti fra i tre candidati che hanno ricevuto più voti, ma in questa votazione si vota per Stati: i rappresentanti di uno stesso Stato dispongono, collettivamente, di un solo voto. Un secondo ballottaggio per la scelta del vicepresidente si tiene al Senato, con un voto per ogni senatore.

Nelle elezioni del 1824 ben quattro candidati ricevettero voti nel collegio elettorale: Andrew Jackson ricevette la maggioranza relativa dei voti elettorali espressi, ma non quella assoluta, e la Camera dei Rappresentanti scelse il suo sfidante John Quincy Adams in un ballottaggio a tre con anche William Harris Crawford. Il 1824 rappresenta l'unico esempio di applicazione del XII emendamento per le elezioni presidenziali. In tutte le altre elezioni presidenziali, vi è sempre stato un candidato che ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti elettorali espressi.

Tendenze elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi decenni, uno dei candidati presidenziali nominati dai partiti democratico e repubblicano è quasi sempre stato un presidente in carica oppure un precedente o attuale vicepresidente. Di fatto, le elezioni del 2008 sono state una competizione aperta: per la prima volta dal 1952 e per la seconda volta soltanto dal 1928, né un vicepresidente, né il presidente in carica sono stati i candidati nominati da uno dei due partiti principali.

Votanti per fascia di età alle elezioni del 2000

Negli anni in cui i candidati nominati dai tre partiti principali non rientravano nelle file dei presidenti o vicepresidenti, la scelta è ricaduta su governatori o membri del Senato almeno fino al 2016, quando venne designato come candidato ufficiale del Partito Repubblicano Donald Trump, che non aveva mai ricoperto alcun incarico politico in precedenza. Prima di lui, l'ultimo candidato dei partiti a non avere ricoperto tale incarico fu il generale Dwight D. Eisenhower, che vinse la nomina per il Partito Repubblicano e divenne presidente nel 1952.

Il successo elettorale degli anni più recenti ha favorito i governatori degli stati federali. Tra gli ultimi sei presidenti (Jimmy Carter, Ronald Reagan, George H. W. Bush, Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama), soltanto Bush padre e Obama non erano mai stati governatori. Geograficamente, tutti questi presidenti provenivano o da uno Stato molto grande (California, Texas), o da uno Stato a sud della linea Mason-Dixon[3] e a est del Texas.

Prima della vittoria di Barack Obama nel 2008, l'ultimo senatore in carica a essere eletto presidente degli Stati Uniti era stato John F. Kennedy del Massachusetts, nel 1960. Oltre a Obama e Kennedy, l'unico altro senatore in carica in grado di vincere un'elezione presidenziale è stato Warren G. Harding nel 1920, mentre i candidati del partito di maggioranza, senatori Andrew Jackson (1824), Lewis Cass (1848), Stephen A. Douglas (1860), Barry Goldwater (1964), George McGovern (1972), Walter Mondale (1984) e Bob Dole (1996) persero tutti quanti la competizione elettorale.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

I vincitori vengono indicati con il nome scritto più grande e il numero di grandi elettori in grassetto.

Partiti politici:
      Indipendente       Federalista       Democratico-Repubblicano       Democratico       Democratici sudisti       Dixiecrat       Partito Progressista       Nazionale Repubblicano       Nullifier Party       Anti-Massonico       Partito Whig       Repubblicano       Unionista Nazionale       Partito del Suolo Libero       Know Nothing       Unione Costituzionale       Partito populista       Partito Libertario

N. Anno Candidati (Grandi Elettori)
1 1788-89 Gilbert Stuart Williamstown Portrait of George Washington.jpg Official Presidential portrait of John Adams (by John Trumbull, circa 1792).jpg John Jay (Gilbert Stuart portrait).jpg Robert Hanson Harrison.jpg Altri candidati furono:
John Hancock (4)
George Clinton (3)
Samuel Huntington (2)
John Milton (2)
James Armstrong (1)
Benjamin Lincoln (1)
Edward Telfair (1)
George Washington
(69)
John Adams
(34)
John Jay
(9)
Robert H. Harrison
(6)
John Rutledge
(6)
2 1792 Gilbert Stuart Williamstown Portrait of George Washington.jpg Official Presidential portrait of John Adams (by John Trumbull, circa 1792).jpg George Clinton by Ezra Ames (full portrait).jpg Official Presidential portrait of Thomas Jefferson (by Rembrandt Peale, 1800).jpg Burr.jpg
George Washington
(132)
John Adams
(77)
George Clinton
(50)
Thomas Jefferson
(4)
Aaron Burr
(1)
3 1796 Official Presidential portrait of John Adams (by John Trumbull, circa 1792).jpg Official Presidential portrait of Thomas Jefferson (by Rembrandt Peale, 1800).jpg Thomas Pinckney.jpg Burr.jpg J S Copley - Samuel Adams.jpg Altri candidati furono:
Oliver Ellsworth (11)
George Clinton (7)
John Jay (5)
James Iredell (3)
George Washington (2)
John Henry (2)
Samuel Johnston (2)
Charles Cotesworth Pinckney (1)
John Adams
(71)
Thomas Jefferson
(68)
Thomas Pinckney
(59)
Aaron Burr
(30)
Samuel Adams
15
4 1800 Official Presidential portrait of Thomas Jefferson (by Rembrandt Peale, 1800).jpg Burr.jpg Official Presidential portrait of John Adams (by John Trumbull, circa 1792).jpg CharlesCPinckney.png John Jay (Gilbert Stuart portrait).jpg
Thomas Jefferson
(73)
Aaron Burr
(73)
John Adams
(65)
Charles Cotesworth Pinckney
(64)
John Jay
(1)
5 1804 Official Presidential portrait of Thomas Jefferson (by Rembrandt Peale, 1800).jpg CharlesCPinckney.png
Thomas Jefferson
(162)
Charles Cotesworth Pinckney
(14)
6 1808 James Madison.jpg CharlesCPinckney.png George Clinton by Ezra Ames (full portrait).jpg James Monroe White House portrait 1819.gif
James Madison
(122)
Charles Cotesworth Pinckney
(47)
George Clinton
(6)
James Monroe
(0)
7 1812 James Madison.jpg DeWitt Clinton by Rembrandt Peale.jpg Rufus King - National Portrait Gallery.JPG
James Madison
(128)
DeWitt Clinton
(89)
Rufus King
(0)
8 1816 James Monroe White House portrait 1819.gif Rufus King - National Portrait Gallery.JPG
James Monroe
(183)
Rufus King
(34)
9 1820 James Monroe White House portrait 1819.gif DeWitt Clinton by Rembrandt Peale.jpg George P.A. Healy - John Quincy Adams - Google Art Project.jpg
James Monroe
(228/231)
Rufus King
(34)
John Quincy Adams
(1)
10 1824 Andrew Jackson Daguerrotype-crop.jpg George P.A. Healy - John Quincy Adams - Google Art Project.jpg WilliamHCrawford.png Henry Clay.JPG
Andrew Jackson
(99)
John Quincy Adams
(84)
[4]
William Harris Crawford
(41)
Henry Clay
(37)
11 1828 Andrew Jackson Daguerrotype-crop.jpg George P.A. Healy - John Quincy Adams - Google Art Project.jpg
Andrew Jackson
(178)
John Quincy Adams
(83)
12 1832 Andrew Jackson Daguerrotype-crop.jpg Henry Clay.JPG Johnfloydvirginia.jpg WilliamWirt.png
Andrew Jackson
(219)
Henry Clay
(49)
John Floyd
(11)
William Wirt
(7)
13 1836 Francis Alexander - Martin Van Buren - Google Art Project.jpg William Henry Harrison by James Reid Lambdin, 1835-crop.jpg HLWhite.jpg Francis Alexander - Daniel Webster - Google Art Project.jpg Willie p magnum crop.jpg
Martin Van Buren
(170)
William Henry Harrison
(73)
Hugh Lawson White
(26)
Daniel Webster
(14)
Willie Person Mangum
(11)
14 1840 William Henry Harrison daguerreotype.jpg Francis Alexander - Martin Van Buren - Google Art Project.jpg James Birney by Asa Park.jpg
William Henry Harrison
(234)
Martin Van Buren
(60)
James Gillespie Birney[5]
(0)
15 1844 James Polk restored.jpg Henry Clay by Brady, 1849.jpg James Birney by Asa Park.jpg
James Knox Polk
(170)
Henry Clay
(60)
James Gillespie Birney[5]
(0)
16 1848 Zachary Taylor.jpeg LewisCass.png Francis Alexander - Martin Van Buren - Google Art Project.jpg
Zachary Taylor
(163)
Lewis Cass
(127)
Martin Van Buren
(0)
17 1852 Mathew Brady - Franklin Pierce - alternate crop.jpg
WinfieldScott.jpg JP-Hale.jpg
Franklin Pierce
(254)
Winfield Scott
(42)
John Parker Hale
(0)
18 1856 Hon. James Buchanan - NARA - 528318-crop.jpg John Charles Fremont crop.jpg Millard Fillmore by Brady Studio 1855-65-crop.jpg
James Buchanan
(174)
John Charles Frémont
(114)
Millard Fillmore
(8)
19 1860 1860 Abraham Lincoln O-40.png John Breckinridge 1860.jpg John-bell-brady-handy-cropped.jpg
Abraham Lincoln
(180)
John C. Breckinridge
(72)
John Bell
(39)
20 1864 Abraham Lincoln November 1863.jpg GeorgeMcClellan.png
Abraham Lincoln
(212)
George B. McClellan
(21)
21 1868 Ulysses S Grant.png Horatio Seymour - Brady-Handysmall.png
Ulysses S. Grant
(214)
Horatio Seymour
(80)
22 1872 Ulysses S Grant by Brady c1870-restored.jpg HoraceGreeley.png
Ulysses S. Grant
(286)
Horace Greeley
(66)
23 1876 RutherfordBHayes.png SamuelJonesTilden.png
Rutherford B. Hayes
(185)
Samuel J. Tilden
(184)
24 1880 JamesGarfield.png WinfieldScottHancock.png
James A. Garfield
(214)
Winfield Scott Hancock
(155)
25 1884 StephenGroverCleveland.png James G. Blaine - Brady-Handy.jpg
Grover Cleveland
(219)
James Blaine
(182)
26 1888 Pach Brothers - Benjamin Harrison.jpg StephenGroverCleveland.png
Benjamin Harrison
(233)
Grover Cleveland
(168)
27 1892 Grover Cleveland - NARA - 518139.tif Pach Brothers - Benjamin Harrison.jpg James Weaver - Brady-Handy.jpg
Grover Cleveland
(277)
Benjamin Harrison
(145)
James Weaver
(22)
28 1900 Mckinley.jpg WilliamJBryan1902.png
William McKinley
(271)
William Jennings Bryan
(176)
29 1904 Mckinley.jpg WilliamJBryan1902.png
William McKinley
(292)
William Jennings Bryan
(155)
30 1904 President Theodore Roosevelt, 1904.jpg AltonBParker.png
Theodore Roosevelt
(336)
Alton Brooks Parker
(140)
31 1908 William Howard Taft.jpg William Jennings Bryan.JPG
William Howard Taft
(321)
William Jennings Bryan
(162)
32 1912 Thomas Woodrow Wilson.jpg Theodore Roosevelt-Pach.jpg William Howard Taft - Harris and Ewing.jpg
Woodrow Wilson
(435)
Theodore Roosevelt
(88)
William Howard Taft
(8)
33 1916 President Woodrow Wilson portrait December 2 1912.jpg Chief Justice Charles Evans Hughes.jpg
Woodrow Wilson
(277)
Charles Evans Hughes
(254)
34 1920 Warren G Harding portrait as senator June 1920.jpg James M. Cox 1920.jpg
Warren G. Harding
(404)
James M. Cox
(127)
35 1924 Calvin Coolidge cph.3g10777 (cropped).jpg Picture of John W. Davis.jpg Robert M La Follette, Sr.jpg
Calvin Coolidge
(382)
John W. Davis
(136)
Robert M. La Follette
(13)
36 1928 President Hoover portrait.jpg AlfredSmith.png
Herbert Hoover
(444)
Al Smith
(87)
37 1932 FDR in 1933.jpg President Hoover portrait.jpg
Franklin Delano Roosevelt
(472)
Herbert Hoover
(59)
38 1936 Franklin D. Roosevelt - NARA - 196715.jpg LandonPortr.jpg
Franklin Delano Roosevelt
(523)
Alf Landon
(8)
39 1940 FDRoosevelt1938.png WendellWillkie.png
Franklin Delano Roosevelt
(449)
Wendell Willkie
(82)
40 1944 1944 portrait of FDR (1)(small).jpg ThomasDewey.png
Franklin Delano Roosevelt
(432)
Thomas E. Dewey
(99)
41 1948 34 Harry Truman 3x4.jpg ThomasDewey.png StromThurmond.png
Harry S. Truman
(303)
Thomas E. Dewey
(189)
Strom Thurmond
(39)
42 1952 Dwight David Eisenhower, photo portrait by Bachrach, 1952.jpg
Dwight D. Eisenhower
(442)
Adlai Stevenson II
(89)
43 1956 Dwight D. Eisenhower, official photo portrait, May 29, 1959.jpg AdlaiEStevenson1900-1965.jpg
Dwight D. Eisenhower
(457)
Adlai Stevenson II
(73)
44 1960 Jfk2.jpg VP-Nixon copy (3x4).jpg Harry F. Byrd.jpg
John Fitzgerald Kennedy
(303)
Richard Nixon
(219)
Harry Flood Byrd
(15)
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Lyndon B. Johnson
(486)
Barry Goldwater
(52)
46 1968 Richard Nixon portrait.jpg Hubert Humphrey crop.jpg George C Wallace.jpg
Richard Nixon
(301)
Hubert Humphrey
(191)
George Wallace
(46)
47 1972 Richard M. Nixon, ca. 1935 - 1982 - NARA - 530679 (3x4 3).jpg GeorgeMcGovern (3x4).jpg John Hospers 1998.jpg
Richard Nixon
(520)
George McGovern
(17)
John Hospers
(1)
48 1976 Carter cropped.jpg Gerald Ford, official Presidential photo.jpg Official Portrait of President Reagan 1981-cropped.jpg
Jimmy Carter
(297)
Gerald Ford
(240)
Ronald Reagan
(1)
49 1980 Official Portrait of President Reagan 1981-cropped.jpg Carter cropped.jpg
Ronald Reagan
(489)
Jimmy Carter
(49)
50 1984 Ronald Reagan 1985 presidential portrait (cropped).jpg U.S Vice-President Walter Mondale.jpg
Ronald Reagan
(525)
Walter Mondale
(13)
51 1988 1988 Bush.jpg Governor Dukakis speaks at the 1976 Democratic National Convention (cropped).jpg LloydBentsen.jpg
George H. W. Bush
(426)
Michael Dukakis
(111)
Lloyd Bentsen[6]
(1)
52 1992 Bill Clinton.jpg George H. W. Bush, President of the United States, 1989 official portrait (cropped 2).jpg
Bill Clinton
(370)
George H. W. Bush
(168)
53 1996 Bill Clinton.jpg Bob Dole, PCCWW photo portrait.JPG
Bill Clinton
(379)
Bob Dole
(159)
54 2000 GeorgeWBush.jpg Al Gore, Vice President of the United States, official portrait 1994.jpg
George W. Bush
(271)
Al Gore
(266)
55 2004 George-W-Bush edit.jpg John F. Kerry.jpg John Edwards, official Senate photo portrait.jpg
George W. Bush
(286)
John Kerry
(251)
John Edwards[7]
(1)
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Barack Obama
(365)
John McCain
(173)
57 2012 President Barack Obama, 2012 portrait crop.jpg Mitt Romney by Gage Skidmore 8.jpg
Barack Obama
(332)
Mitt Romney
(206)
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Donald Trump
(304)
Hillary Clinton
(227)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si parla di candidato write-in, quando il suo nome non appare nella scheda elettorale, ma può essere ugualmente votato scrivendo il suo nominativo direttamente sulla scheda all'atto del voto. Alcuni Stati e giurisdizioni locali consentono agli elettori di incollare sulla scheda un adesivo con il nome del candidato invece di scriverlo a mano. I candidati write-in difficilmente vincono e spesso vengono inseriti nelle schede nomi fittizi o di persone non eleggibili. Numerose giurisdizioni richiedono ai candidati di farsi registrare come tali prima delle operazioni di voto per evitare casi di omonimia, frequenti nelle elezioni con un elevato numero di concorrenti.
  2. ^ Magic number, pari nel 1824 a 131 grandi elettori
  3. ^ La Linea Mason-Dixon è una linea di demarcazione tra quattro stati degli Stati Uniti. Rappresenta parte dei confini di Pennsylvania, West Virginia, Delaware e Maryland, il cui rilevamento topografico risale a quando questi territori erano ancora colonie inglesi. Quando la Pennsylvania iniziò ad abolire la schiavitù all'interno del Commonwealth, nel 1781, il versante ovest di questa linea e il fiume Ohio divennero il confine quasi completo tra gli stati abolizionisti e quelli schiavisti (il Delaware, tuttavia, sebbene a est della linea Mason-Dixon, rimase schiavista). Nel linguaggio popolare, soprattutto a partire dal Compromesso del Missouri nel 1820, la Linea Mason-Dixon è venuta a rappresentare simbolicamente lo spartiacque culturale tra gli Stati Uniti del nord e quelli del sud. I topografi che tracciarono il confine si chiamavano Charles Mason e Jeremiah Dixon.
  4. ^ Poiché nessun candidato raggiunse la soglia di 131 Grandi Elettori per poter essere eletto presidente, come previsto dal XII Emendamento della Costituzione, il nuovo presidente venne eletto dalla Camera dei Rappresentanti.
  5. ^ a b Candidato per il Liberty Party.
  6. ^ Candidato come vice presidente di Dukakis.
  7. ^ Candidato come vice presidente di Kerry.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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