Vai al contenuto

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti d'America

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le elezioni di metà mandato (dall'inglese Midterm Elections) sono delle elezioni negli Stati Uniti che si tengono ogni quattro anni,[1] due anni dopo le elezioni presidenziali.[1]

In tale occasione si rinnovano tutti i seggi della Camera dei rappresentanti, un terzo di quelli del Senato e la maggior parte delle cariche esecutive dei singoli stati federati a partire dai governatori.

La tornata elettorale si tiene il martedì seguente il primo lunedì del mese di novembre degli anni pari e riguarda i 435 membri della Camera dei rappresentanti e un terzo dei 100 membri del Senato (alternativamente 33 o 34). Queste elezioni si tengono a metà del mandato presidenziale (che dura 4 anni), e da ciò deriva la loro denominazione.

Le elezioni di metà mandato riguardano anche i governatori di 36 dei 50 Stati membri degli Stati Uniti: 34 Stati infatti eleggono i loro governatori per mandati quadriennali durante le elezioni midterm, mentre il Vermont e il New Hampshire eleggono i propri governatori per mandati biennali [2][3] in concomitanza, quindi una volta con le elezioni presidenziali e una volta con le elezioni midterm. Molti Stati eleggono anche i membri delle proprie legislature statali. Si tengono inoltre elezioni a livello municipale per molti sindaci, altre cariche pubbliche locali e una vasta gamma di iniziative referendarie (sia di iniziativa popolare che legislativa). Tuttavia, diverse amministrazioni statali e locali preferiscono evitare del tutto sia gli anni presidenziali che quelli delle elezioni midterm, programmando le proprie competizioni elettorali locali durante gli anni dispari, i cosiddetti "off-years"[4].

Spesso vengono indette elezioni speciali in concomitanza con quelle regolari, portando all'elezione di ulteriori senatori, governatori o funzionari locali per mandati parziali[5].

Le ultime elezioni di metà mandato per la Camera dei rappresentanti, per il Senato e per i governatori degli Stati si sono tenute l'8 novembre 2022.

L'Articolo II, Sezione 1, Comma 1 della Costituzione degli Stati Uniti fissa la durata del mandato presidenziale a quattro anni, mentre l'Articolo I, Sezione 2, Comma 1 stabilisce un mandato di due anni per i membri del Congresso eletti alla Camera dei Rappresentanti. L'Articolo I, Sezione 3, Comma 1 prevede invece un mandato di sei anni per gli eletti al Senato, con il Comma 2 che divide tale assemblea in tre "classi", in modo che circa un terzo dei seggi sia soggetto a rinnovo elettorale ogni due anni.

Valore politico

[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni di metà mandato assumono inevitabilmente anche il valore di giudizio politico sull'operato del presidente e dal loro esito è possibile fare analisi di previsione in ordine alle scelte politiche del biennio successivo, anche per via di un eventuale governo diviso che può generarsi dall’esito delle urne.

Il partito del presidente in carica tende solitamente a perdere consenso durante le elezioni di metà mandato[6]: dalla Seconda Guerra Mondiale, il partito presidenziale ha perso in media 26 seggi alla Camera e 4 seggi al Senato. Da quando sono state introdotte le elezioni midterm, solo in otto occasioni (sotto i presidenti Woodrow Wilson, Franklin D. Roosevelt, John F. Kennedy, Richard Nixon, Bill Clinton, George W. Bush, Donald Trump e Joe Biden) il partito del presidente ha guadagnato seggi in una sola delle camere e solo due volte (1934, Franklin D. Roosevelt, e 2002, George W. Bush) ha visto un incremento di seggi in entrambi i rami del Congresso. Le perdite durante il secondo mandato di un presidente (al sesto anno di presidenza) tendono a essere più marcate rispetto a quelle del primo mandato[7]; questo fenomeno è stato soprannominato: «crisi del sesto anno» (six-year itch).

A causa dei meccanismi di rielezione diversi fra le due Camere (la Camera dei rappresentanti si scioglie automaticamente ogni due anni; i mandati dei senatori sono individuali e non è previsto lo scioglimento automatico del Senato), sovente accade che per fine mandato siano in concorso anche alcuni seggi del Senato.

Anno Presidente Partito presidenziale Seggi persi/guadagnati dal partito
Seggi della Camera Seggi del Senato
1790 George Washington Nessuno +3: (37 ► 40) 0: (18 ► 18)
1794 -4: (51 ► 47) +3: (16 ► 19)
1798 John Adams Federalista +3: (57 ► 60) 0: (22 ► 22)
1802 Thomas Jefferson Democratico-Repubblicano +35: (68 ► 103) +5: (17 ► 22)
1806 +2: (114 ► 116) +1: (27 ► 28)
1810 James Madison Democratico-Repubblicano +13: (94 ► 107) 0: (26 ► 26)
1814 +5: (114 ► 119) -3: (26 ► 22)
1818 James Monroe Democratico-Repubblicano +13: (145 ► 158) +2: (28 ► 30)
1822 +34: (155 ► 189) 0: (44 ► 44)
1826 John Quincy Adams Democratico-Repubblicano -9: (109 ► 100) -2: (21 ► 19)
1830 Andrew Jackson Democratico +10: (136 ► 126) +1: (25 ► 26)
1834 0: (143 ► 143) +1: (21 ► 22)
1838 Martin Van Buren Democratico -3: (128 ► 125) -7: (35 ► 28)
1842 John Tyler Nessuno -69: (142 ► 73) -3: (30 ► 27)
1846 James K. Polk Democratico -30: (142 ► 112) +2: (33 ► 35)
1850 Millard Fillmore Whig -22: (108 ► 86) -3: (36 ► 33)
1854 Franklin Pierce Democratico -75: (158 ► 83) -3: (36 ► 33)
1858 James Buchanan Democratico -35: (133 ► 98) -4: (32 ► 38)
1862 Abraham Lincoln Repubblicano -23: (108 ► 85) +1: (31 ► 32)
1866 Andrew Johnson Democratico +9: (38 ► 47) 0: (10 ► 10)
1870 Ulysses S. Grant Repubblicano -32: (171 ► 139) -5: (63 ► 58)
1874 -93: (199 ► 106) -10: (52 ► 42)
1878 Rutherford B. Hayes Repubblicano -4: (136 ► 132) -7: (38 ► 31)
1882 Chester A. Arthur Repubblicano -29: (151 ► 118) 0: (37 ► 37)
1886 Grover Cleveland Democratico -16: (183 ► 167) +2: (34 ► 36)
1890 Benjamin Harrison Repubblicano -93: (179 ► 86) -4: (47 ► 43)
1894 Grover Cleveland Democratico -127: (220 ► 93) -4: (44 ► 40)
1898 William McKinley Repubblicano -21: (205 ► 189) +6: (44 ► 50)
1902 Theodore Roosevelt Repubblicano +9: (201 ► 210) 0: (55 ► 55)
1906 -27: (251 ► 224) +2: (58 ► 60)
1910 William Howard Taft Repubblicano -56: (219 ► 163) -9: (59 ► 50)
1914 Woodrow Wilson Democratico -61: (291 ► 230) +3: (50 ► 53)
1918 -22: (214 ► 192) -4: (52 ► 48)
1922 Warren G. Harding Repubblicano -77: (302 ► 225) -7: (60 ► 53)
1926 Calvin Coolidge Repubblicano -9: (247 ► 238) -6: (56 ► 50)
1930 Herbert Hoover Repubblicano -52: (270 ► 218) -6: (56 ► 50)
1934 Franklin D. Roosevelt Democratico +9: (313 ► 322) +9: (60 ► 69)
1938 -72: (334 ► 262) -7: (75 ► 68)
1942 +45: (267 ► 222) -8: (65 ► 57)
1946 Harry S. Truman Democratico -54: (242 ► 188) -10: (56 ► 46)
1950 -28: (263 ► 235) -5: (54 ► 49)
1954 Dwight D. Eisenhower Repubblicano -18: (221 ► 203) -2: (49 ► 47)
1958 -48: (201 ► 153) -12: (47 ► 35)
1962 John F. Kennedy Democratico -4: (262 ► 258) +4: (64 ► 68)
1966 Lyndon B. Johnson Democratico -47: (295 ► 248) -3: (67 ► 64)
1970 Richard Nixon Repubblicano -12: (192 ► 180) +2: (43 ► 45)
1974 Gerald Ford Repubblicano -48: (192 ► 144) -4: (42 ► 38)
1978 Jimmy Carter Democratico -15: (292 ► 277) -2: (61 ► 59)
1982 Ronald Reagan Repubblicano -26: (192 ► 166) 0: (54 ► 54)
1986 -5: (182 ► 177) -8: (53 ► 45)
1990 George H. W. Bush Repubblicano -8: (175 ► 167) -1: (45 ► 44)
1994 Bill Clinton Democratico -54: (258 ► 204) -10: (57 ► 47)
1998 +4: (207 ► 211) 0: (45 ► 45)
2002 George W. Bush Repubblicano +8: (221 ► 229) +2: (49 ► 51)
2006 -32: (231 ► 199) -6: (55 ► 49)
2010 Barack Obama Democratico -63: (256 ► 193) -6: (57 ► 51)
2014 -13: (201 ► 188) -9: (53 ► 44)
2018 Donald Trump Repubblicano -41: (241 ► 200) +2: (51 ► 53)
2022 Joe Biden Democratico -9: (222 ► 213) +1: (50 ► 51)
2026 Donald Trump Repubblicano 3 novembre 2026 3 novembre 2026
  1. 1 2 (EN) What are Midterm General Elections?, su usvotefoundation.org. URL consultato il 25 marzo 2026.
  2. (EN) Vermont Constitution - § 43. Biennial elections, su law.justia.com. URL consultato il 25 marzo 2026.
  3. (EN) Executive Power - Governor - Art. 42. Election of Governor, Return of Votes; Electors; If No Choice, Legislature to Elect One of Two Highest Candidates; Qualifications for Governor., su law.justia.com. URL consultato il 26 marzo 2026.
  4. (EN) Paul Braun, Why These 5 States Hold Odd-Year Elections, Bucking The Trend, in NPR, 4 novembre 2019. URL consultato il 13 aprile 2026.
  5. Robert Dewhirst e John David Rausesch, Encyclopedia of the United States Congress, New York: Infobase Publishing, 2007, pp. 138, ISBN 978-0816050581.
  6. David A. Internet Archive, The opposition presidency : leadership and the constraints of history, College Station : Texas A&M University Press, 2002, ISBN 978-1-58544-157-0. URL consultato il 13 aprile 2026.
  7. John Wiggs Patty, Explaining Midterm Election Outcomes: A New Theory and an Overview of Existing Explanations (PDF), su wallis.rochester.edu, 6 Ottobre 2004.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]