Rolli di Genova

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UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Genova: Le Strade Nuove ed il complesso dei Palazzi dei Rolli
(EN) Genoa: Le Strade Nuove and the system of the Palazzi dei Rolli
Genova-DSCF7470.JPG
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2006
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

I Rolli di Genova – o, più precisamente, Rolli degli alloggiamenti pubblici di Genova – erano, al tempo dell'antica Repubblica, le liste dei palazzi e delle dimore eccellenti delle nobili famiglie che ambivano a ospitare – sulla base di un sorteggio pubblico – le alte personalità in transito per visite di stato.

In epoche successive, le medesime abitazioni hanno ospitato viaggiatori illustri che includevano il capoluogo ligure nei loro Grand Tour culturali o turistico-economici.

I Rolli costituiscono un unicum dei palazzi più prestigiosi del centro storico genovese, specialmente lungo le antiche Strade Nuove (via Garibaldi, dove ha sede il Comune, già Via Aurea, e via Balbi, sede della cittadella universitaria).

Patrimonio UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco

Il 13 luglio 2006 42 dei 114 palazzi che furono iscritti ai Rolli sono stati inseriti dalla speciale commissione UNESCO riunita a Vilnius (Lituania) fra i Patrimoni dell'umanità. Per il loro restauro sono stati spesi negli anni novanta circa 10 milioni di euro, con l'impiego di capitali pubblici e privati.

Il 20 gennaio 2007 è stata posta dall'UNESCO a metà di via Garibaldi una targa con la motivazione che inserisce la serie dei Palazzi dei Rolli fra i patrimoni mondiali dell'umanità:

« Le maggiori dimore, varie per forma e distribuzione, erano sorteggiate in liste ufficiali (rolli) per ospitare le visite di Stato. I palazzi, spesso eretti su suolo declive, articolati in sequenza atrio - cortile - scalone - giardino e ricchi di decorazioni interne, esprimono una singolare identità sociale ed economica che inaugura l'architettura urbana di età moderna in Europa »

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della zona del centro storico con evidenziati i Palazzi dei Rolli, dal progetto OpenStreetMap.

I rolli - termine che corrisponde, in italiano moderno, a ruoli, cioè elenchi - vennero costituiti a partire dal 1576 su disposizione del Senato della Repubblica aristocratica rifondata dal principe ed ammiraglio Andrea Doria, che attraverso la sua riforma costituzionale aveva instaurato il dominio oligarchico e il conseguente inserimento della sovranità genovese nell'orbita della Spagna.

La minuziosità con cui i Rolli furono ideati e compilati, solo pochi decenni dopo la grande ristrutturazione urbanistica decisa da Doria - che riguardò in particolare fra il 1536 ed il 1553 le mura trecentesche - costituisce ancora oggi una precisa e documentata testimonianza di quella che fu la Genova del "Secolo d'oro". Quella che era una città di armatori, mercanti e banchieri in grado di dare alla Repubblica marinara un ruolo di assoluta predominanza politico-commerciale sull'intero mar Mediterraneo, era anche un importante crocevia di prìncipi e sovrani, diplomatici e autorità ecclesiastiche.

Tuttora conservati nell'Archivio di Stato di Genova, i Rolli degli alloggiamenti pubblici erano suddivisi in bussoli (bussolotti) in cui gli edifici erano catalogati in base al loro prestigio: il primo venne redatto nel 1576, e i successivi negli anni 1588, 1599, 1614 e 1664. In essi è catalogato l'insieme delle circa centocinquanta dimore che erano precettabili per ospitare i notabili; in buona parte sono palazzi ancor oggi esistenti, e sono gli stessi che hanno indotto ed inducono tuttora i critici a guardare alla Genova di allora come ad una «reggia repubblicana, vera contraddizione in termini, dietro a cui si spalancano orizzonti di storia abitativa e urbana, piuttosto che di sola architettura»[1].

Palazzo Francesco Maria Balbi Piovera, sede della biblioteca universitaria in via Balbi

Le dimore iscritte nei Rolli si dividevano in tre categorie in rapporto alle dimensioni, bellezza e importanza e venivano destinate in base a questi criteri a ospitare cardinali, prìncipi e viceré, feudatari, ambasciatori e governatori. Ad ogni categoria era riferito un corrispettivo bussolo con i nomi dei proprietari destinati a concorrere all'estrazione a sorte per sostenere oneri ed onori delle visite ufficiali.

Solo tre erano i palazzi che potevano ospitare alti dignitari o comunque le più alte cariche ed erano le abitazioni di Gio Batta Doria, a salita Santa Caterina, di Nicolò Grimaldi e Franco Lercari in Strada Nuova, l'attuale via Garibaldi già "Via Aurea". Nelle disposizioni dei Rolli si precisava che tali abitazioni erano riservate a «Papa, Imperatore re e legato Cardinali o altro Principe».

Scrive quasi trecento anni dopo Stendhal, quando l'uso dei Rolli era ormai caduto in disuso:

« Ho cercato di andare a visitare tre gallerie di quadri famosi in via Balbi. Siccome i proprietari hanno la bella abitudine di abitare negli appartamenti dove sono i quadri, bisogna ripassare diverse volte; e spesso l'impazienza che desta in me il rifiuto altezzoso dei valletti mi toglie la gioia davanti ai quadri. I ricchi di Genova occupano quasi sempre il terzo piano per poter vedere il mare. I gradini delle scale sono di marmo ma quando, dopo aver salito cento di quei gradini, un valletto, dopo avervi fatto aspettare un quarto d’ora viene a dirvi: "sua eccellenza è ancora nella sua stanza, ripassi domani", è permesso avere uno scatto d'umore, soprattutto quando si deve ripartire la sera ... »
(Stendhal, Memoires d'un touriste, 1837)

Se il celebre scrittore non nasconde la sua stizza per la mancanza di ospitalità da parte di certo patriziato genovese, è altresì da notare come la consapevolezza di disporre di un patrimonio d'arte e urbanistico di assoluto valore fosse tale da indurre gli abitanti più potenti ed influenti della Genova di allora a organizzare un vero e proprio censimento dello status abitativo, non solo e non tanto per definirne inequivocabilmente i limiti di proprietà, ma anche per meglio organizzarne un adeguato utilizzo.

I Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Questi i quarantadue edifici dei Rolli inseriti fra i patrimoni dell'umanità UNESCO[2]:

Intestatario del Palazzo Ubicazione Edificio
1 Antonio Doria largo Lanfranco, 1 Palazzo Doria-Spinola
2 Clemente Della Rovere piazza Rovere, 1 Palazzo Clemente Della Rovere
3 Giorgio Spinola salita S. Caterina, 4 Palazzo Giorgio Spinola
4 Tomaso Spinola salita S. Caterina, 3 Palazzo Tommaso Spinola
5 Giacomo Spinola piazza Fontane Marose, 6 Palazzo Giacomo Spinola
6 Agostino Ayrolo piazza Fontane Marose, 3-4 Palazzo Negrone
7 Paolo e Nicolò Interiano piazza Fontane Marose, 2 Palazzo Paolo Battista e Niccolò Interiano
8 Agostino Pallavicini via Garibaldi, 1 Palazzo Pallavicini-Cambiaso
9 Pantaleo Spinola via Garibaldi, 2 Palazzo Pantaleo Spinola
10 Franco Lercari via Garibaldi, 3 Palazzo Lercari-Parodi
11 Tobia Pallavicini via Garibaldi, 4 Palazzo Carrega-Cataldi
12 Angelo Giovanni Spinola via Garibaldi 5 Palazzo Angelo Giovanni Spinola
13 Gio Battista Spinola via Garibaldi, 6 Palazzo Gio Battista Spinola
14 Nicolosio Lomellini via Garibaldi, 7 Palazzo Podestà
15 Lazzaro e Giacomo Spinola via Garibaldi, 8-10 Palazzo Cattaneo-Adorno
16 Nicolò Grimaldi via Garibaldi, 9 Palazzo Doria-Tursi
17 Baldassarre Lomellini via Garibaldi 12 Palazzo Baldassarre Lomellini
18 Luca Grimaldi via Garibaldi, 11 Palazzo Bianco
19 Rodolfo e Francesco Brignole Sale via Garibaldi 18 Palazzo Rosso
20 Gerolamo Grimaldi salita S. Francesco, 4 Palazzo Gerolamo Grimaldi
21 Gio Carlo Brignole piazza Meridiana, 2 Palazzo Gio Carlo Brignole
22 Bartolomeo Lomellini largo Zecca, 4 Palazzo Bartolomeo Lomellini
23 Stefano Lomellini via Cairoli, 18 Palazzo Lomellini-Doria Lamba
24 Giacomo Lomellini e Cattaneo De Marini largo Zecca, 2 Palazzo Giacomo Lomellini e Palazzo De Marini-Spinola
25 Antoniotto Cattaneo piazza della Nunziata, 2 Palazzo Belimbau
26 G. Agostino Balbi via Balbi,1 Palazzo Durazzo-Pallavicini
27 Gio Francesco Balbi via Balbi, 2 Palazzo Gio Francesco Balbi
28 Giacomo e Pantaleo Balbi via Balbi, 4 Palazzo Balbi-Senarega
29 Francesco Balbi Piovera via Balbi, 6 Palazzo Francesco Maria Balbi Piovera
30 Stefano Balbi via Balbi, 10 Palazzo Reale
31 Cosma Centurione via Lomellini, 8 Palazzo Cosma Centurione
32 Giorgio Centurione via Lomellini, 5 Palazzo Giorgio Centurione
33 Gio Battista Centurione piazza Fossatello, 3 Palazzo Gio Battista Centurione
34 Cipriano Pallavicini piazza Fossatello, 2 Palazzo Cipriano Pallavicini
35 Nicolò Spinola via S. Luca, 14 Palazzo Nicolò Spinola
36 Francesco Grimaldi piazza Pellicceria, 1 Palazzo Spinola di Pellicceria
37 Gio Battista Grimaldi vico S. Luca, 4 Palazzo Gio Battista Grimaldi
38 Gio Battista Grimaldi piazza S. Luca, 2 Palazzo Gio Battista Grimaldi
39 Stefano De Mari via S. Luca, 5 Palazzo Stefano De Mari
40 Ambrogio De Nigro via S. Luca, 2 Palazzo Ambrogio Di Negro
41 Emanuele Filiberto Di Negro via al Ponte Reale, 2 Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro
42 Croce De Marini piazza De Marini , 1 Palazzo De Marini-Croce

Questi gli edifici dei Rolli che ancora conservano la loro struttura originaria non inseriti fra i patrimoni dell'umanità UNESCO[3]:

Intestatario del Palazzo Ubicazione Edificio
1 Ottavio Imperiale Campetto 2 Palazzo Ottavio Imperiale
2 Gio. Vincenzo Imperiale Campetto 8A Palazzo Gio Vincenzo Imperiale
3 Largo G. A. Sanguineti 11 Palazzo Senarega-Zoagli
4 Piazza Cattaneo 26 Palazzo Cattaneo Della Volta
5 Giulio Pallavicini Piazza De Ferrari 2 Palazzo Giulio Pallavicini
6 Agostino Spinola Piazza De Ferrari 3 Palazzo Agostino Spinola
7 Pietro Durazzo Piazza De Marini 4 Palazzo Pietro Durazzo
8 Nicolò Lomellini Piazza della Nunziata 5 Palazzo Nicolò Lomellini
9 Cristoforo Spinola Piazza della Nunziata 6 Palazzo Cristoforo Spinola
10 Bernardo e Giuseppe De Franchi Piazza della Posta Vecchia 2 Palazzo Bernardo e Giuseppe De Franchi
11 Agostino De Franchi Piazza della Posta Vecchia 3 Palazzo Agostino De Franchi
12 Domenico Grillo Piazza delle Vigne 4 Palazzo Domenico Grillo
13 Piazza delle Vigne 6 Palazzo Agostino Doria
14 Pietro Spinola Piazza di Pellicceria 3 Palazzo Pietro Spinola di San Luca
15 Giulio Sale Piazza Embriaci 5 Palazzo Giulio Sale
16 Piazza Fontane Marose 1 Palazzo Spinola di Luccoli-Balestrino
17 Marc'Antonio Giustiniani Piazza Giustiniani 6 Palazzo Marcantonio Giustiniani
18 Lorenzo Cattaneo Piazza Grillo Cattaneo 1 Palazzo Lorenzo Cattaneo
19 Lazzaro Grimaldi Piazza Inferiore di Pellicceria 1 Palazzo Lazzaro Grimaldi
20 Piazza Luccoli 2 Palazzo De Mari
21 Piazza Pinelli 2 Palazzo Pinelli-Parodi
22 Agostino e Giacomo Salvago Piazza San Bernardo 26 Palazzo Agostino e Giacomo Salvago
23 Paolo De Benedetti Piazza San Donato 21 Palazzo Paolo De Benedetti
24 Piazza San Giorgio 32 Palazzo Basadonne
25 Giorgio Doria Piazza San Matteo 14 Palazzo Giorgio Doria
26 Marc'Aurelio Rebuffo Piazza Santa Sabina 2 Palazzo Marc'Aurelio Rebuffo
27 Antonio Sauli Piazza Sauli 3 Palazzo Antonio Sauli
28 Gio. Batta Senarega Piazza Senarega 1 Palazzo Gio Batta Senarega
29 Salita di San Matteo 19 Palazzo Doria-Danovaro
30 Salita di Santa Caterina 1 Palazzo Spinola di Luccoli-Cervetto
31 Luciano Spinola Salita di Santa Caterina 2 Palazzo Luciano Spinola di Luccoli
32 Salita di Santa Caterina 5 Palazzo Spinola-Celesia
33 Agostino e Benedetto Viale Salita Pollaioli 12 Palazzo Agostino e Benedetto Viale
34 Via A. Gramsci 3 Palazzo Lomellini-Serra
35 Via al Ponte Calvi 3 Palazzo Pallavicini-Fabiani
36 Via al Ponte Reale 1 Palazzo Adorno
37 Gio. Andrea Cicala Via Canneto il Lungo 17 Palazzo Gio Andrea Cicala
38 Agostino Calvi Saluzzo Via Canneto il Lungo 21 Palazzo Agostino Calvi Saluzzo
39 Via Canneto il Lungo 27 Palazzo Fieschi-Crosa di Vergagni
40 Via Canneto il Lungo 6 Palazzo De Franchi-Pittaluga
41 Gio. Battista Saluzzo Via Chiabrera 7 Palazzo Gio Battista Saluzzo
42 Via David Chiossone 14 Palazzo Doria-Serra
43 Via David Chiossone 4 Palazzo Grimaldi
44 Via degli Orefici 7 Palazzo Lercari-Spinola
45 Vincenzo Giustiniani Banca Via dei Giustiniani 11 Palazzo Vincenzo Giustiniani Banca
46 Gaspare Basadonne Via dei Giustiniani 3 Palazzo Gaspare Basadonne
47 Bartolomeo Invrea Via del Campo 10 Palazzo Bartolomeo Invrea
48 Via del Campo 12 Palazzo Durazzo-Cattaneo Adorno
49 Antonio Doria Invrea Via del Campo 9 Palazzo Antonio Doria Invrea
50 Francesco Borsotto Via della Maddalena 29 Palazzo Francesco Borsotto
51 Jacopo Spinola Via della Posta Vecchia 16 Palazzo Jacopo Spinola
52 Via Luccoli 22 Palazzo Tommaso Franzone
53 Via Luccoli 23 Palazzo Nicolò Spinola di Luccoli
54 Filippo Lomellini Via Paolo Emilio Bensa 1 Palazzo Filippo Lomellini
55 Marc'Antonio Sauli Via San Bernardo 19 Palazzo Marcantonio Sauli
56 Via San Bernardo 21 Palazzo Giustiniani (Genova)
57 Bendinelli Sauli Via San Lorenzo 12 Palazzo Bendinelli Sauli
58 Sinibaldo Fieschi Via San Lorenzo 17 Palazzo Sinibaldo Fieschi
59 Orazio e G. Fran.co De Franceschi Via San Lorenzo 19 Palazzo Orazio e Gio Francesco De Franceschi
60 Giovanni Battista Centurione Via San Lorenzo 5 Palazzo Centurione-Gavotti
61 Via San Lorenzo 8 Palazzo Durazzo-Zoagli
62 Via San Luca 15 Palazzo Spinola di San Luca-Gentile
63 Via San Luca 6 Palazzo Spinola di San Luca
64 Gerolamo Pallavicini Via XXV Aprile 12 Palazzo Gerolamo Pallavicini
65 Giovanni Garibaldi Vico Carmagnola 7 Palazzo Giovanni Garibaldi
66 Vico dei Ragazzi 6 Palazzo Sauli
67 Vico del Fieno 2 Palazzo Chiavari-Calcagno
68 Brancaleone Grillo Vico Delle Mele 6 Palazzo Brancaleone Grillo
69 Vico Falamonica 1 Palazzo Doria-Centurione
70 Nicola Grimaldi Vico San Luca 2 Palazzo Nicola Grimaldi
71 Vico Scuole Pie 1 Palazzo Cicala-Raggio
72 Via Lomellini 15 Palazzo Lomellini-Dodero

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una reggia repubblicana. Atlante dei palazzi di Genova 1576-1664, a cura di Ennio Poleggi, Torino, 1998
  2. ^ Fonte: Rolliestradenuove.it
  3. ^ Fonte: irolli.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Genova.
  • F. Caraceni, Una strada rinascimentale: via Garibaldi a Genova, Genova, Sagep, 1992
  • Giorgio Doria, Nobiltà e investimenti a Genova in Età moderna, Genova, 1995

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]