Mezzani
| Mezzani comune |
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Municipio di Mezzani |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Romeo Azzali (lista civica) dal 2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°55′0″N 10°26′0″E / 44.91667°N 10.43333°ECoordinate: 44°55′0″N 10°26′0″E / 44.91667°N 10.43333°E | ||||
| Altitudine | 26 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 28 km² | ||||
| Abitanti | 3 449[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 123,18 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bocca d'Enza, Casale, Ghiare Bonvisi, Mazzabue, Mezzano Inferiore, Mezzano Rondani, Mezzano Superiore, Valle | ||||
| Comuni confinanti | Brescello (RE), Casalmaggiore (CR), Colorno, Parma, Sorbolo, Torrile, Viadana (MN) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 43055 | ||||
| Prefisso | 0521 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 034021 | ||||
| Cod. catastale | F174 | ||||
| Targa | PR | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 439 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | mezzanesi | ||||
| Patrono | san Silvestro | ||||
| Giorno festivo | 31 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Mezzani nella provincia di Parma |
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| Sito istituzionale | |||||
Mezzani (Amzan ['ɑ:mdzaŋ] o Mzan [mdz'aŋ] in dialetto parmigiano[3]) è un comune italiano di 3.055 abitanti della provincia di Parma. Si tratta di un comune policentrico, la cui denominazione originaria era comune dei Mezzani ad indicare i tre centri del territorio aventi lo stesso nome. Non esiste una località con tale nome, la parola Mezzani identifica solo il comune.
Indice |
[modifica] Geografia
Mezzani (il nome deriva da "mezzano" che significa "territorio tra le acque") si trova all’estremità nordorientale della provincia di Parma, al confine con tre provincie: Reggio Emilia, Mantova, Cremona.
Situato al centro della Pianura Padana, sulla riva destra del Po, il territorio comunale è attraversato anche da altri corsi d’acqua: il torrente Parma a ovest che sfocia nel Po a poca distanza da Mezzano Superiore, il torrente Enza che segna per qualche chilometro il confine orientale con la provincia di Reggio Emilia e si getta in Po nei pressi di Brescello, il canale Parmetta che delimita il confine meridionale col comune di Sorbolo e la Parma morta, letto abbandonato del Parma che fino al XIX secolo seguiva un percorso diverso sfociando nell’Enza.
Mezzani si trova nella zona meno elevata della Pianura Padana chiamata Bassa o più localmente a livello provinciale Bassa parmense.
[modifica] Stemma, gonfalone e onorificenze
| « Il comune ha un proprio gonfalone e un proprio stemma, già storicamente in uso così descritto: in campo blu, scudo azzurro con all’interno ponte a tre archi sopra i tre fiumi locali (Po – Parma – Enza) e sormontato da due cornucopie incrociate, il tutto sormontato da corona e racchiuso tra due rami di quercia e alloro. » | |
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(Stemma, Art. 5 comma 1, Statuto Comunale)
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Mezzani è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. Il comune è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività svolta nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
| Medaglia di bronzo al valor militare | |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Mezzani. |
La maggior parte del territorio comunale prese forma durante il periodo medievale traendo origine da isole del Po dette appunto Mezzani. La prima terra a formarsi fu Casale, fondato su un'isola del Po esistente già nell'890, che sarà congiunta più tardi alla sponda destra poiché il fiume si era spostato più a nord[4].
L’imperatore Carlo il Grosso nell’880 concesse al Vescovo di Parma le rive dei fiumi Po, Parma, Enza e Taro e le isole che si trovavano in essi. Per tale motivo, Mezzano Superiore e Inferiore formatesi come isole del Po divennero possedimenti dell’episcopato parmense. L’epoca della loro formazione non è certa, tuttavia nel 1131 esisteva già un primo Mezzano[5] che corrispondeva all’attuale Superiore, l’Inferiore si formò posteriormente al 1306[6].
Mezzano Rondani sorse sulla riva lombarda del Po. Nel XV secolo dopo una grossa alluvione che aveva interessato l’area tra Casalmaggiore e Fossacaprara il fiume si spostò verso nord e il paese si trovò su un’isola. Più tardi venne unito con la riva parmigiana.
Mentre Mezzano Rondani e Casale fecero parte della giurisdizione ducale, Mezzano Inferiore e Superiore furono da sempre territori del Vescovo di Parma che a Mezzano Superiore aveva un palazzo in cui dimorava durante le sue visite. L’episcopato parmense concesse alla popolazione del luogo diversi privilegi fiscali.
Dopo diversi tentativi, nel 1763 i Duchi di Parma, riuscirono ottenere dal Vescovo la rinuncia alla propria signoria secolare sui territori dei due Mezzani. La popolazione dei due paesi privata dell’autonomia e dei privilegi di cui aveva goduto fino ad allora, si rifiutò di giurare fedeltà al Duca Filippo I di Parma. La situazione fu risolta con l’intervento dei dragoni ducali[7].
Nel 1861 Mezzani col Ducato di Parma entrò a far parte del Regno d’Italia.
Verso la fine dell’800 iniziò un acceso dibattito sull’opportunità di effettuare opere di bonifica per rendere sfruttabili dall’agricoltura i terreni della zona meridionale del comune. Nel 1905 venne costituito il Consorzio di bonifica Parma/Enza, ma sarà solo tra il 1910 e il 1911 che verranno effettuati i lavori che vedranno tra l’altro lo spostamento verso sud del cavo Parmetta e l’edificazione di una centrale idrovora a Bocca d’Enza.
Nel corso della seconda guerra mondiale diversi mezzanesi presero parte alla lotta partigiana. Per i sacrifici sostenuti dai suoi abitanti in questo frangente il comune è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare[8].
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- S. Michele (Mezzano Superiore)
Una prima chiesa fu eretta nel XII secolo. Fu poi riedificata in una posizione più avanzata rispetto alla precedente quindi consacrata dal Vescovo Sagramoro Sagramori nel 1479, come testimonia una pietra erratica visibile in canonica. Il campanile fu sopraelevato nel 1664[4]. Il corpo dell’edificio fu rinnovato tra il 1694 e il 1736, su progetto dell’architetto Giuliano Mozzani che, tuttavia, mantenne inalterato il preesistente prospetto della facciata. Lo stile del fronte della chiesa, caratterizzato da un ampio timpano tondo e da coppie di volute di raccordo, risale al XVII secolo.
- S. Maria nascente (Mezzano Inferiore)
La chiesa parrocchiale di Mezzano Inferiore fu edificata una prima volta nel 1563. Fu poi ricostruita tra il 1754 e il 1779 su progetto del Bettoli. All’interno si trovano un organo costruito da Cavalletti nel 1829 e un interessante altare maggiore in marmo intarsiato del 1799.
- Oratorio Beata Vergine delle Grazie (Mezzano Inferiore)
| Per approfondire, vedi la voce Oratorio B.V. delle Grazie (Mezzani). |
Si trova in località Borghetto all’incrocio di due strade interne del paese. L’edificio ha pianta rettangolare con facciata a capanna e cornicione a sguscio. L’interno presenta un volto a vele incrociate.
- S. Maria Annunziata (Mezzano Rondani)
La parrocchiale di Mezzano Rondani, situata nel comune di Colorno, fu edificata due volte. La prima chiesa, costruita quando il paese era ancora sulla sponda casalasca, fu distrutta da un’inondazione del 1733. Fu successivamente riedificata nel 1745. Su una lapide posta sulla facciata è visibile lo stemma dei Rondani, un tempo signori del luogo; sempre a loro ricordo sulle cuspidi del campanile sono posizionati quattro rondoni in ferro battuto.
All’interno della chiesa è presente un organo, un Traeri costruito nel 1734, proveniente da una chiesa del modenese. Lo strumento è in buone condizioni a seguito di un recente restauro ed è talvolta utilizzato in occasione di concerti.
- S. Silvestro (Casale)
Si hanno notizie di una prima chiesa già da una bolla di Papa Lucio II del marzo 1144 in cui viene citata come proprietà del monastero di San Giovanni: Ecclesima Sancti Silvestri de insula. Quella attuale fu eretta in seguito sulle fondamenta della preesistente intorno alla metà del XVIII secolo; in essa sono ancora oggi visibili alcune tracce dell’edificio medievale.
- Chiesa evangelica (Mezzano Inferiore)
Fu edificata nel secondo dopoguerra dalla comunità evangelica metodista, fondata nella seconda metà del XIX secolo.[9]
[modifica] Architetture civili
- Palazzo del Vescovo (Mezzano Superiore)
Voluto da mons. Ferdinando Farnese (Vescovo di Parma dal 1573 al 1606) non fu mai terminato, ma da alcuni disegni del XVI secolo sarebbe dovuto diventare grandioso. Era preceduto da un cortile in cui si trovavano scuderie e rimesse, nello stesso edificio si trovavano il bargello, l’archivio, l’oratorio e le carceri. Oggi è utilizzato come abitazione privata[10].
- Corte Bonvisi (Ghiare Bonvisi)
Edificata dai marchesi Bonvisi, che presero possesso dei terreni circostanti agli inizi del XVIII secolo, ospitava un tempo anche un Oratorio benedetto nel 1756 e dedicato a S. Bernardo degli Uberti. È stata rimaneggiata pesantemente nel corso degli anni. Recentemente è stata parzialmente demolita a seguito alla politica di delocalizzazione delle abitazioni in terreni golenali.
[modifica] Altro
- Porto Turistico Fluviale (Fiume Po - Casale di Mezzani)
Inaugurato il 30 maggio 2009, si tratta di un Porto Fluviale d'importanza provinciale, studiato anche per usi diportistici pubblici e privati.
- Argine di S.Antonio (Casale di Mezzani, Mezzano Rondani)
Oggi ridotto a una semplice carrareccia di poco sopraelevata rispetto al piano di campagna, più arretrato dell'attuale, è ciò che resta dell'antico argine del fiume Po dell'epoca in cui i tre Mezzani erano isole del fiume.
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce Riserva naturale orientata Parma Morta. |
- Riserva naturale orientata "Parma Morta"
Istituita nel 1990 come riserva naturale regionale, è entrata a far parte in qualità di SIC e ZPS del progetto Rete Natura 2000. È situata lungo l’alveo abbandonato del torrente Parma che fino al XIX secolo confluiva nell’Enza. Dal punto di vista vegetazionale possiamo trovare lungo le sponde le tipiche essenze igrofile come pioppo, salice bianco e ontano mentre all’interno delle acque stagnanti prevale il cariceto.
Nelle zone circostanti meno umide si possono osservare specie più spiccatamente mesofile come farnia, ciliegio selvatico, olmo e acero campestre. Importante rifugio per anfibi, rettili e uccelli, vi nidificano alcune delle specie obiettivo della direttiva Uccelli della Comunità Europea. Costituisce un corridoio ecologico tra i torrenti Parma ed Enza e uno degli ultimi ambienti umidi di una pianura fortemente antropizzata.
- Acquario
All’interno della riserva naturale orientata Parma Morta è presente un acquario didattico in cui sono ospitate le specie di pesci e crostacei autoctoni della zona come carpe, tinche, storioni, pesci gatto, gamberi di fiume. La struttura è ospitata in una tipica casa contadina della golena del Po.
- Pista ciclabile Bici Parma Po
Si tratta della principale pista ciclabile della Bassa parmense che si snoda sulla sommità dell’argine destro del Po seguendone il percorso. Da questo tracciato si dipartono poi altre piste secondarie che si inoltrano all’interno della pianura. Si parte da Coenzo al confine con la provincia di Reggio Emilia per arrivare fino al confine con la provincia di Piacenza in prossimità di Polesine Parmense. Nel territorio mezzanese la pista costeggia il percorso della riserva naturale orientata Parma Morta.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Cucina
Tra i piatti tipici del comune si possono segnalare:
• Culatello
[modifica] Personalità legate a Mezzani
- Clemente Bondi (1742–1821), poeta e traduttore.
- Giuseppe Rondizzoni (1788–1866), generale e politico.
- Giuseppe Cantoni (1841–1909), musicista.
- Giovanni Bernini (1889–1972), religioso[11].
- Alfredo Zerbini (1895–1955), poeta.[12]
- Enrico Benassi (1902-1978), pittore.
- William Soncini (1913-1997), pittore e scultore.
- Francesco Caffara (1920-1988), poeta.
- Rino Vernizzi (n. 1946), musicista.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Romeo Azzali (lista civica) dal 2009
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Romani, Dell’antico corso dei fiumi Po, Oglio e Adda, Milano, Giovanni Silvestri, 1828.
- Enrico Dall'Olio, Itinerari turistici della provincia di Parma, Parma, Artegrafica Silva, 1977.
- Marco Minardi, Le terre dè Mezzani, Mezzani, comune di Mezzani, 1989.
- Marco Minardi, Paesaggio di frontiera: la formazione di un territorio rivierasco padano, Mezzani, comune di Mezzani, 1995.
- Marco Minardi, 1763 : le comunità dei Mezzani e il ducato di Parma, Mezzani, comune di Mezzani, 1999.
- Enrico Dall’Olio Mezzani, feudo del vescovo, Gazzetta di Parma, 17 settembre 1985
- Brun – De Caro La Parma Morta, tesi sostenuta all'Università di Parma, febbraio 1998.
- Alfredo Zerbini, Tutte le poesie, Parma, Battei, 1982. (Cant äd la Bàsa)
- Andrea Maggiali, Don Giovanni Bernini, maestro di vita, Parma, Tipografia La Nazionale, 1982.
- Andrea Maggiali, Giovanni Bernini Parroco di campagna, Parma, Mimep Docete, 1999.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
- ^ a b Enrico Dall'Olio, Itinerari turistici della provincia di Parma, Artegrafica Silva, Parma, 1977
- ^ Giovanni Romani , Dell’antico corso dei fiumi Po, Oglio e Adda, Giovanni Silvestri, Milano, 1828
- ^ Marco Minardi Paesaggio di frontiera: la formazione di un territorio rivierasco padano, comune di Mezzani, 1995
- ^ Marco Minardi, 1763 : le comunità dei Mezzani e il ducato di Parma, Mezzani, Amministrazione comunale, 1999
- ^ Marco Minardi, Le terre dè Mezzani, Mezzani, Amministrazione comunale, 1989
- ^ Storia della comunità metodista di Mezzano
- ^ Enrico Dall’Olio Mezzani, feudo del vescovo, Gazzetta di Parma, 17 settembre 1985
- ^ Parroco di Mezzano Inferiore dal 1929 al 1972, di cui nel 1997 è terminata positivamente la fase diocesana della causa di beatificazione (vedere bibliografia)
- ^ Nato e vissuto a Parma, ha scritto diverse poesie (Cant äd la Bàsa, Battei, Parma, 1982) legate a Mezzani, luogo di origine del padre.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Regione Emilia-Romagna – Parma Morta
- Aree protette provincia di Parma – Parma Morta
- Pista ciclabile Bici Parma Po
- Tesi Brun-De Caro sulla Parma Morta
- Emergenze geologiche nella provincia di Parma: scheda sito geomorfologico "Parma Morta" a cura dell'Università degli Studi di Parma - Dipartimento di Scienze della Terra
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