Parma (torrente)

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Parma
Parma
Il Lungoparma: il tratto del torrente che attraversa la città.
Stato Italia Italia
Regioni Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lunghezza 92 km
Portata media 11 3 m³/s
Bacino idrografico 815 km²
Altitudine sorgente 1.852 m s.l.m.
Nasce Monte Marmagna, sull'Appennino Tosco-Emiliano
Sfocia Po presso Mezzano Superiore (PR) 44°56′06″N 10°26′28″E / 44.935°N 10.441111°E44.935; 10.441111
Mappa del fiume

La Parma è un importante torrente dell'Italia settentrionale, lungo 92 km, affluente di destra del fiume Po, che si sviluppa per intero all'interno della provincia di Parma, in Emilia-Romagna. Ha un'area di bacino di 815 km2.[1]

Corso del torrente[modifica | modifica wikitesto]

Nasce alle pendici del monte Marmagna a 1.852 m s.l.m. dal Lago Santo parmense (Parma di Lago Santo, 3º ramo principale) e dai laghetti Gemio e Scuro (Parma di Badignana, 1º ramo principale), che confluiscono a monte dell'abitato di Bosco di Corniglio nel corso della Parma propriamente detta. Nella Parma di Badignana confluisce anche il torrente Parma di Francia o Parma delle Guadine, che rappresenta il 2º ramo principale.

Scorre con andamento torrentizio verso nord-est giungendo così presso Langhirano, dove si allarga notevolmente (quasi al pari di una grossa fiumara), sboccando poi in pianura. Qui entra da sud nella città di Parma, attraversandola interamente da sud a nord e ricevendo anche da sinistra le acque della Baganza, suo principale tributario. Uscita dal tratto urbano la Parma prosegue, pesantemente arginata e con andamento sinuoso, nella Pianura Padana, bagnando il centro di Colorno, dove riceve le acque del canale Lorno, e giungendo così presso Mezzano Superiore (a pochi chilometri da Brescello), dove sfocia nel Po.

Peculiare è l'attuale estuario del torrente, che s'immette nel maggior fiume italiano in controcorrente (cioè rivolto verso ovest) anziché assecondandone il flusso.

Lungo il suo tracciato si trova l'oasi della Lipu di Torrile.

Evoluzione dell'alveo nel corso dei secoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Ghiaia.

Il corso del torrente Parma nei secoli è cambiato in diversi punti. Nella zona urbana per esempio l'alluvione del 1177 spostò il letto della Parma verso ovest di quasi un centinaio di metri. Ne è testimonianza il ponte romano rinvenuto nella zona della Ghiaia, all'inizio di via Mazzini. Durante l'alluvione l'antico pons lapidis fu infatti lasciato in secca, creando le Ghiaie: Piazza Ghiaia a nord del ponte e la Ghiaia piccola a sud.[2]

Testimonianza degli spostamenti del letto della Parma fuori città sono le perturbazioni delle maglie centuriali[3]. La centuriazione romana è infatti ancora riconoscibile in molti punti della Pianura Padana e può aiutare a ricostruire l'evoluzione orografica del territorio.

Parma Morta[modifica | modifica wikitesto]

La riserva della Parma Morta
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riserva naturale orientata Parma Morta.

In origine il corso sfociava naturalmente nel torrente Enza, che segna il confine con la provincia di Reggio Emilia. In seguito a imponenti lavori di scavo nel XIX secolo il letto del torrente fu deviato definitivamente (1870) verso il fiume Po, lasciando così un tratto stagnante lungo circa 5 km lungo l'antico letto. L'area, nota come Parma Morta, è così diventata un'area umida d'interesse naturalistico, dove nel 1990 è sorta la Riserva naturale orientata Parma Morta.[4]

Le acque che ristagnano in questo ramo di torrente non più attivo sono quelle dell'Enza che risalgono fino all'altezza della località Parmetta, a circa mezzo chilometro dall'attuale corso della Parma. Quest'area ha ancor oggi la funzione di cassa di espansione per le piene del canale Parmetta.[5]

Il sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale denominato Parma Morta (IT4020025) comprende la riserva naturale orientata Parma Morta, la foce della Parma e un'ansa dell'Enza, per un'area complessiva di 601 ettari.[6]

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Parma quasi in secca con vista da Ponte Verdi verso nord.

La Parma è un corso d'acqua dalla portata discreta (circa 11 m³/s) ma dal carattere torrentizio, in secca per gran parte dell'estate ma estremamente impetuoso e rabbioso in autunno in caso di forti precipitazioni. L'ondata di piena assume caratteristiche tali da aver spinto la popolazione locale a chiamare l'evento Parma voladora, sottolineando così il caratteristico salto dell'acqua, particolarmente visibile dal ponte Dattaro, situato in un punto in cui il letto è particolarmente stretto.

Recenti piene importanti[modifica | modifica wikitesto]

dicembre 1966
680 m³/s a ponte Verdi (all'epoca Ponte Bottego)[1]
ottobre 1980
890 m³/s a ponte Verdi. Fu registrata la tracimazione destra degli argini presso Moletolo, Cavo Abbeveratoia; furono interessati l'inceneritore e il depuratore Parma ovest. Allagate anche le aree golenali a nord della ferrovia. Allagamenti anche nell'area di Colorno.[1]
23 ottobre 1999
13 novembre 2000
16 novembre 2000
al ponte Verdi altezza idrometrica 3,95 m[7]
Panoramica della Parma in piena, detta Parma Voladora, fotografata l'11 novembre 2012 dal Ponte Caprazucca in direzione Nord (verso la foce)
22 ottobre 2002
al ponte Verdi si registrò una portata di 761 m³/s[8]; la piena causò allagamenti a valle della città di Parma.
20 gennaio 2009
Manufatto regolatore della cassa di espansione sul Torrente Parma in località Marano-Alberi (PR)
al ponte Verdi 590 m³/s[9] e un'altezza idrometrica 3,05 m[7]

13 ottobre 2014

al ponte Verdi altezza igrometrica 3,92 m[10]

Opere idrauliche[modifica | modifica wikitesto]

La cassa di espansione di Marano, frazione poco a monte di Parma, è senza dubbio la principale struttura idraulica presente lungo il corso del torrente. Lo scopo di tale struttura è di gestire in caso d'alluvione le ondate di piena in modo da scongiurare a valle (in particolare nei centri di Parma e Colorno) il rischio di tracimazione.[11]

Telemonitoraggio[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1998 nel Parmense è attivo un sistema di monitoraggio telematico del livello dei corsi d'acqua, grazie all'installazione di una quarantina di centraline in tutti i principali bacini della provincia (Baganza, Parma, Taro, Ceno, Enza, Po).[8][12] Questo sistema permette di avere sotto controllo in tempo reale la portata della Parma[13] e dei suoi affluenti, in modo, in caso di piene, da allertare per tempo la protezione civile e garantire la miglior gestione possibile della cassa di espansione di Marano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Autorità di bacino del fiume Po: [Linee generali di assetto idrogeologico e quadro degli interventi, Bacino del Parma]
  2. ^ Pier Delle Vigne in catene: da Borgo San Donnino alla Lunigiana medievale: itinerario alla ricerca dell'identità storica, economica e culturale di un territorio: atti del convegno itinerante 28 maggio 2005-13 maggio 2006, a cura di Graziano Tonelli. Pagina 86
  3. ^ Il Sistema uomo-ambiente: tra passato e presente curato da Claude Albore Livadie. Capitolo Attività antropiche e assetto fisico del territorio nell'antichità (Pianura Padana) di Pier Luigi Dall'Aglio e Giuseppe Marchetti, pag 78
  4. ^ Parma Morta scheda ufficiale a cura della regione Emilia-Romagna
  5. ^ Scheda della riserva naturale Parma Morta su www.parchi.parma.it
  6. ^ Formulario Natura 2000 del sito IT4020025. URL consultato il 24-03-2011.
  7. ^ a b Piena Torrenti Parma e Baganza del 20/01/2009
  8. ^ a b Il sistema di telemonitoraggio della Provincia di Parma
  9. ^ Arpa Emilia-Romagna: evento 20-21gen09.pdf Rapporto sull'evento meteo idro geologico del 20 e 21 gennaio 2009, pag. 79
  10. ^ http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/10/13/news/parma_allarme_maltempo_chiusi_tutti_i_ponti_in_citt_ragazzo_disperso_a_marzolara-98014729/
  11. ^ Casse d'espansione di Marano, dopo 3 anni collaudo ancora da ultimare - repubblica.it
  12. ^ Applicazioni del monitoraggio idro-pluviometrico ai fini della gestione delle risorse idriche a cura di ing. Gabriele Alifraco
  13. ^ Monitoraggio in tempo reale e dati storici dei livelli dei corsi d'acqua della provincia di Parma

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Dall'Acqua (a cura di), Enciclopedia di Parma. Dalle origini ai giorni nostri, Franco Maria Ricci, Parma 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]