Medicago sativa

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L'erba medica (Medicago sativa, Linnaeus), detta anche alfa-alfa (dall'arabo al-fal-fa "padre di tutti i cibi"), è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose).

Originaria dell'Asia sud-occidentale, è diffusa in Italia prevalentemente in Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Veneto.

Indice

[modifica] Descrizione

La M. sativa è una pianta perenne, con apparato radicale fittonante che può arrivare a una lunghezza di 3 m; presenta una corona basale da cui si originano steli più o meno eretti che possono raggiungere il metro di altezza, cavi all'interno.
Le foglie sono trifogliate e si distinguono da quelle dei trifogli in quanto la foglia centrale non è sessile ma picciolata.

[modifica] I parassiti

Possiamo distinguere attacchi di micotossine e parassiti sia animali che vegetali.

Tra le micotossine troviamo l'Antracnosi (Colletotrichum trifolii),il Rhizoctonia violacea agente del mal vinato; laSclerotinia trifoliorum, agente del mal dello sclerozio. Questi ultimi due funghi attaccano la pianta al colletto o alle radici.
Il primo colpisce a macchie nel campo portando alla morte dei tessuti ed al diradamento. La Pseudopeziza medicaginis è invece agente della maculatura fogliare. Tra i parassiti vegetali che possono colpire l'erba medica si possono ricordare le cuscute. Tra gli insetti ricordiamo i fitofagi: "Phytodecta fornicata" e "Phytonomus punctatus" entrambi colpevoli di gravi perdite quanti-qualitative del foraggio.

[modifica] Usi

Pianta foraggera per eccellenza, può essere utilizzata come coltura da fieno, insilati, per produrre farina disidratata.
Come foraggio rappresenta la specie più usata tra le leguminose in quanto presenta un alto tenore proteico e vitaminico (caroteni, complesso B), una elevata appetibilià e la possibilità di essere conservata sottoforma di fieno, insilato, farina o fresca.
Essiccata artificialmente raggiunge valori proteici degni di un concentrato, fino al 20%, mentre per l'insilamento occorre adottare alcuni accorgimenti come il preappassimento o l'aggiunta di lactobacilli o acidi organici o inorganici.

È un vegetale azotofissatore e quindi la sua coltivazione produce anche il risultato di arricchire nuovamente il suolo di azoto, in modo naturale, dopo l'impoverimento dato da precedenti coltivazioni di altre famiglie di vegetali.

Il suo successo si deve anche alle caratteristiche del suo ciclo riproduttivo: è capace di autoimpollinazione e dopo 3 mesi dalla semina produce già seme.

[modifica] Proprietà terapeutiche

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze

Contiene 8 enzimi digestivi, fitoestrogeni, 40 diversi bioflavonoidi (con azione antiossidante, antinfiammatoria, rinforzante dei vasi sanguigni), flavoni (rinforzanti dei capillari fragili), glucosidi, alcaloidi (sostegno all'attività antibiotica, antinfiammatori, favoriscono la formazione proteica), aminoacidi, vitamina A, tutte le vitamine del gruppo B (soprattutto la B12), vitamina C, vitamina D, vitamina E, vitamina K, sali minerali, oligoelementi, elevate quantità di clorofilla (ottima per il trattamento delle anemie).

È dotata di proprietà deodoranti (clorofilla), antimicrobiche (clorofilla, vitamina A). Disintossicante del fegato.
Eccellente ricostituente Buona quantità di fibre (nel germoglio consumato in insalata). Il suo contenuto in vitamina K la rende adatta per rinforzare il sistema vascolare. La vitamina U ostacola la formazione di ulcere. Assunta prima dei pasti aumenta l'attività gastro-intestinale. Assunta dopo i pasti migliora l'assorbimento dei nutrienti. Migliora la qualità e la quantità del latte materno durante l'allattamento. Regola la produzione di estrogeni (isoflavoni). Contiene fluoruri naturali (rinforza i denti).

Le foglie nutrono il livello più profondo dell'organismo, reni e intestino, aiutando gli organi emuntori a liberare il corpo dalle tossine: tonificante intestinale, nutre il sangue, ottima per combattere stanchezza, anemia, malassorbimento e acidità di stomaco.

[modifica] Nomi regionali

Emilia-Romagna spagnèra
Trentino-Alto Adige erba spagna

[modifica] Bibliografia

  • Antonio Saltini, Storia delle scienze agrarie, vol.I Dalle origini al Rinascimento, Bologna 1974
  • Catia Trevisani, Curarsi con il cibo, Aam Terra Nuova Edizioni, novembre 2006

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