God Save the Queen

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Partitura dell'opera pubblicata nell'ottobre del 1745

God Save The Queen/King ("Dio salvi la/il Regina/Re", e in alternativa, a seconda del sesso del regnante, God Save The King, ovvero "Dio salvi il Re") è il brano tradizionalmente utilizzato come inno nazionale del Regno Unito. È inoltre l'inno reale di alcune nazioni del Commonwealth che riconoscono la Regina del Regno Unito come capo di stato, come ad esempio Canada, Australia, e Nuova Zelanda (si veda Reame del Commonwealth).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scritto tra il 1736 e il 1740 ed entrato in uso il 28 settembre 1745, è l'inno più antico al mondo[1]. Come altri aspetti dell'ordinamento britannico, il suo utilizzo come inno nazionale non è sancito da alcuna legge parlamentare o proclama reale, è invece frutto della consuetudine. È probabilmente l'inno più famoso al mondo in quanto in uso in tutti i territori dell'Impero Britannico; rimase inno nazionale in Canada fino all'adozione di quello attuale nel 1980 così in Australia fino al 1984. In Sud Africa fu dapprima unico inno nazionale poi sostituito dal 1961 da quello di Lourens De Villiers "Die Stem van Suid Afrika / The call of South Africa", ancora oggi in vigore sebbene unito all'inno di Sontonga. In Nuova Zelanda l'inno ha valenza nazionale affiancato a "God defend New Zealand", prima del 1977 il "God save the Queen" era il solo inno nazionale utilizzato in Nuova Zelanda; per gli altri paesi del Reame del Commonwealth, il "God Save the Queen" è l'inno reale suonato in presenza del sovrano o qualche membro della famiglia reale o in commemorazioni particolari.

Essendo stato lungamente l'inno nazionale di molti paesi del mondo talvolta le persone più anziane tendono a riconoscerlo come proprio inno nazionale a discapito degli inni successivamente adottati, succede così in Canada, Australia e altri paesi dove comunque rimane come inno reale. La melodia del "God save the Queen" fu composta su comando di Giorgio II Hannover divenuto re di Gran Bretagna, ed essendo questi principe elettore di Hannover, l'inno divenne tale anche per la Confederazione Germanica, passando poi nel 1870 all'Impero Tedesco (1870 - 1918) di Guglielmo II che lo adottò come inno nazionale col nome di "Heil dir im Siegerkranz" ("Ave a te nella corona della vittoria"), e rimase poi in vigore senza testo nella nuova Repubblica tedesca fino al 1922.

All'epoca i compositori venivano considerati dai monarchi dei semplici servitori, e perciò il nome del compositore, come pure quello del poeta, sono rimasti ignoti. Sono state avanzate delle ipotesi storico-musicologiche con i nomi di Henry Carey (1687-1743) e John Bull (1562-1628) ma come si può notare le date non coincidono con il 1745. La posizione ufficiale del Governo britannico è "autori ignoti".

Il motivo principale dell'inno è presente anche ne La vittoria di Wellington di Ludwig Van Beethoven, nonché in altre 13 composizioni di musica classica; in tre di esse però la sua citazione va intesa come Inno tedesco, e in una come Inno statunitense. È interessante notare che ogni regione del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) possiede un proprio inno, e che negli eventi sportivi internazionali a squadre viene eseguito questo, e non "God save the Queen". Complessivamente l'inno God save the King è stato in vigore come inno nazionale per 143 anni (1745-1837, 1901-1952) ovvero quando in carica ci furono sovrani maschi che furono otto: Giorgio II, Giorgio III, Giorgio IV, Guglielmo IV, Edoardo VII, Giorgio V, Edoardo VIII, Giorgio VI mentre il God save the Queen è stato in vigore per 126 anni e lo è tuttora (1837-1901, 1952-oggi) nonostante le Regine siano state solamente due, la regina Vittoria e l'attuale regina Elisabetta II.

Impero Britannico[modifica | modifica sorgente]

Europa

  • Regno Unito inno nazionale dal 1745 ad oggi
  • Irlanda inno nazionale dal 1745 al 1936, inno reale dal 1936 al 1949
  • Cipro inno nazionale dal 1878 al 1960
  • Malta inno nazionale dal 1805 al 1964, inno reale dal 1964 al 1974
  • Isole Ionie inno nazionale dal 1814 al 1864
  • Heligoland inno nazionale dal 1814 al 1890

Africa

Asia

  • Aden e Hadramaut inno nazionale fino al 1971
  • Oman come inno reale affiancato fino al 1971
  • Costa dei pirati come inno reale affiancato fino al 1971
  • Bahrain come inno reale affiancato fino al 1971
  • Qatar come inno reale affiancato fino al 1971
  • Iraq inno nazionale dal 1918 al 1932
  • Transgiordania inno nazionale dal 1918 al 1946
  • Palestina inno nazionale dal 1918 al 1948
  • Pakistan inno nazionale fino al 1947, dal 1947 al 1956 inno reale
  • India inno nazionale fino al 1947, dal 1947 al 1950 inno reale
  • Bangladesh inno nazionale fino al 1947, dal 1947 al 1956 inno reale
  • Bhutan inno reale affiancato fino al 1947
  • Birmania inno nazionale fino al 1948
  • Ceylon inno nazionale fino al 1948, inno reale dal 1948 al 1972
  • Maldive inno nazionale fino al 1965
  • Malaysia inno nazionale fino al 1957
  • Borneo Britannico inno nazionale fino al 1963
  • Singapore inno nazionale fino al 1963
  • Brunei inno reale affiancato fino al 1984
  • Hong Kong inno nazionale dal 1842 al 1997
  • Wei hai wei inno nazionale dal 1898 al 1931

Oceania

  • Australia inno nazionale dal 1779 al 1984, dal 1984 ad oggi inno reale
  • Nuova Zelanda inno nazionale dal 1840 al 1986, dal 1986 ad oggi inno reale
  • Papua Nuova Guinea inno nazionale (territorio dei Papua) dal 1884 al 1975, dal 1975 ad oggi inno reale; inno nazionale (Nuova Guinea) dal 1918 al 1975, dal 1975 ad oggi inno reale
  • Figi inno nazionale dal 1888 al 1978, dal 1978 inno reale
  • Kiribati inno nazionale fino al 1979
  • Tuvalu inno nazionale fino al 1978, dal 1978 al 1995 inno reale e ancora dal 1997 ad oggi
  • Isole Salomone inno nazionale fino al 1978, dal 1978 inno reale
  • Nauru inno nazionale dal 1918 al 1968
  • Tonga inno reale affiancato fino al 1968
  • Samoa inno nazionale fino al 1962
  • Vanuatu inno nazionale affiancato fino al 1980

Americhe

Antartide

Testo e traduzione[modifica | modifica sorgente]

Aiuto
God Save the Queen (info file)
Versione strumentale eseguita dalla banda della marina degli Stati uniti

Quando il monarca in carica è un uomo, l'inno diventa God Save the King ("Dio salvi il Re"). Nel titolo e nel testo ogni occorrenza di Queen (Regina) viene sostituita con King (Re), con relativi cambi di aggettivi possessivi e pronomi (herhis/him).

God Save our gracious Queen!
Long live our noble Queen,
God save the Queen!
Send her victorious, happy and glorious,
long to reign over us,
God save the Queen!

O Lord, our God, arise,
scatter her enemies,
and make them fall.
Confound their politics,
frustrate their knavish tricks,
on thee our hopes we fix,
God save us all.

Thy choicest gifts in store
on her be pleased to pour,
long may she reign!
May she defend our laws,
and ever give us cause
to sing with heart and voice,
God save the Queen!

Dio salvi la nostra benevola Regina!
Viva a lungo la nostra nobile Regina,
Dio salvi la Regina!
Mandala vittoriosa, felice e gloriosa
a regnare a lungo su di noi,
Dio salvi la Regina!

O Signore, nostro Dio, rivelati,
disperdi i suoi nemici,
e falli crollare.
Confondi i loro intrighi,
ostacola le loro manovre disoneste,
in te riponiamo le nostre speranze,
Dio salvi tutti noi.
I regali più preziosi che conservi,
sii disposto a riversarli su di lei;
possa regnare a lungo!
Possa difendere le nostre leggi,
e darci sempre l’occasione
di cantare col cuore e con la voce,
Dio salvi la Regina!

Adattamenti stranieri[modifica | modifica sorgente]

In Russia la stessa melodia venne adottata dal 1816 al 1833 col nome di Dio salvi lo Zar (Bože, Zarja chrani!). La Svizzera lo adottò col nome di "Rufst du mein Vaterland" fino al 1961, e il Liechtenstein, come erede superstite della vecchia Confederazione Germanica lo utilizza ancora oggi come inno nazionale col nome di "Oben am jungen Rhein". La melodia fu adottata persino negli Stati Uniti d'America come "God Save Washington" e poi nel 1832 come America o più conosciuta come "My Country, 'Tis of Thee" che fino al 1931 anno di adozione dell'inno attuale (The Star-Spangled Banner) fu consuetudinariamente utilizzato come inno nazionale degli Stati Uniti. Inoltre è stato l'inno ufficiale, con la stessa melodia e con parole diverse (intitolato Heil Dir im Siegerkranz) di Casa Hohenzollern come re di Prussia prima e come imperatori di Germania dopo, divenendo de facto l'inno nazionale del Secondo Reich Germanico dal 1871 al 1918.

Il compositore e violinista italiano Nicolò Paganini scrisse delle variazioni sul tema del brano.

Riprese moderne[modifica | modifica sorgente]

Una versione punk-rock venne realizzata dai Sex Pistols. Inoltre, anche il gruppo heavy metal Motörhead ne ha rilasciato una cover uscita nel 2000, God Save the Queen.

Vasco Rossi termina la canzone Fegato, fegato spappolato riprendendo la canzone dei Sex Pistols.

Cover dei Queen[modifica | modifica sorgente]

God Save the Queen
Artista Queen
Autore/i Queen
Genere Glam rock
Pubblicazione
Incisione A Night at the Opera
Data 1975
Durata 1 min : 18 sec

Fa parte dell'album A Night at the Opera del 1975.

È stato riadattato da Brian May che suona alla chitarra la melodia principale dell'inno, con una ricca armonizzazione ottenuta attraverso numerose sovraincisioni, secondo il suo stile caratteristico; l'orchestrazione è completata da sottofondo di timpani e piatti. L'impatto è molto forte, ed è forse più trionfale dell'originale stesso; difatti venne utilizzato dalla band come pezzo finale di ogni concerto a partire da quell'anno, quando mentre il gruppo postava sul palco a raccogliere le ovazioni degli spettatori partiva la registrazione della cover (la complessità dell'arrangiamento non avrebbe permesso di riprodurre dal vivo lo stesso impatto), e tutto il pubblico cominciava a cantare l'inno originale. Spesso in questi momenti Freddie Mercury ringraziava gli spettatori per essere venuti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Qual è stato il primo inno nazionale del mondo?

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]