Omoteleuto
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L'omoteleuto è una figura retorica e si ha quando due o più parole, poste in maniera simmetrica tra loro, terminano alla stessa maniera. Ciò si chiama "omoteleuto" quando è nel verso, "rima" o "assonanza" quando si trova alla fine di esso.
Ha un equivalente sintattico nell'omeottoto, che consiste invece nel far terminare le parole con gli stessi casi.
[modifica] Esempi
- Dai versi di Giacomo Leopardi, "L'infinito":
"Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, [...]"
- Oppure, "Vinco seu vincor, semper ego maculor " (che io vinca o sia vinto, sempre mi sporco)
- Dai versi di Catullo.
"Advenio has miseras inferias" (Giungo presso queste misere spoglie)

