Lijepa naša domovino

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Lijepa naša domovino (La nostra bella Patria), o semplicemente Lijepa naša è l'inno nazionale della Croazia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'inno fu scritto dal poeta Antun Mihanović. La sua prima comparsa è stata sul giornale nel 1835. Successivamente, nel 1891 divenne l'inno dei croati. La musica dell'inno è stata composta da Josip Runjanin. Era un ufficiale austro-ungarico di nazionalità serba simpatizzante per i croati. A causa della sua origine la sua figura oggi tende ad essere minimizzata. La voce diffusa a partire dal 1993 che in realtà la musica è tratta dal duetto all'inizio del terzo atto dell'opera Lucia di Lammermoor di Donizetti è del tutto infondata, tesa solo ad annullare la figura di Runjanin. Era la parte centrale dell'Inno del Regno jugoslavo, che comprendeva l'inno serbo, l'inno croato e l'antico inno sloveno con conclusione dell'inno serbo.

Divenne l'inno ufficiale della Repubblica nazionalista di Croazia al tempo degli Ustascia di Ante Pavelic. Per tale motivo nella Repubblica di Jugoslavia venne proibito. Risuonò di nuovo, in segno di sfida, agli Europei di atletica tenutisi a Spalato nel 1990, successivamente con l'indipendenza divenne inno della Repubblica di Croazia.

La tv di stato croata HRT per molti anni ha mandato in onda l'inno quando il secondo canale non trasmetteva di notte.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Aiuto
Lijepa naša domovino (info file)
Versione strumentale

Versione croata[modifica | modifica wikitesto]

Lijepa naša domovino

Lijepa naša domovino,
Oj junačka zemljo mila,
Stare slave djedovino,
Da bi vazda sretna bila!
Mila kano si nam slavna,
Mila si nam ti jedina,
Mila kuda si nam ravna,
Mila kuda si planina!
Teci Dravo, Savo teci,
Nit' ti Dunav silu gubi,
Sinje more svijetu reci:
Da svoj narod Hrvat ljubi!
Dok mu njive sunce grije,
Dok mu hrašće bura vije,
Dok mu mrtve grobak krije,
Dok mu živo srce bije!

Traduzione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Oh, Bella nostra patria

Patria nostra bella,
O cara terra eroica,
Focolare d'antiche glorie,
ove tu sia sempre raggiante!
Cara sei a noi gloriosa,
Cara sei a noi tu sola
Cara dove sei pianura,
Cara dove sei montagna
Scorri, Sava, scorri Drava!
E anche tu Danubio, non perdere forza!
Mare blu profondo, dillo al mondo!
Che il Croato ama il suo popolo!
Finché i campi il sole gli riscalderà,
Finché le querce la bora gli sferzerà!
Finché i morti la tomba gli coprira!
Finché il suo cuore vivo batterà!


In realtà la traduzione non mette in luce alcune sottigliezze del testo, non rendibili in lingua straniera:

  • Domovina è il diminutivo di Dom, luogo natio, l'Heimat tedesco. Domovina (piccola patria, amato luogo natio) è un termine proprio per la Croazia e assai raramente viene usato per indicare altre nazioni.
  • Stare slave Djedovino (terra degli Avi di antica gloria) invece, più che riferirsi al parallelo concetto di Vaterland, richiama il medioevale Regno di Croazia.
  • Hrvat scritto in maiuscolo, non è il croato individualmente preso, ma tutto il popolo personalizzato che ama il narod, che può significare sia popolo che nazione, in questo contesto la frase significa che tutti i croati sostengono l'Idea nazionale.

L'inno è estremamente popolare e spesso viene cantato fuori dall'ufficialità. Anche lijepa naša, come domovina è nomignolo "ufficiale" della Croazia. In italiano, tradotto letteralmente, sarebbe "Bella Nostra", insomma, "Bel Paese".

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