Marcha Real
La Marcha Real è l'inno nazionale della Spagna.
È uno dei rari casi di inno nazionale senza un testo ufficiale: deriva dal fatto che in passato ogni re modificava il testo.
Si tratta di uno degli inni più antichi d'Europa. Viene menzionato per la prima volta nel 1761 nel Libro de Ordenanza de los toques militares de la Infantería Española di Manuel de Espinosa. In questo documento è riportata la partitura con il titolo di Marcha Granadera o Marcha de Granaderos ma l'autore è sconosciuto.
Lo scrittore Hugo Kehrer sostiene che questa opera sia stata composta da Federico il Grande di Prussia ma non cita fonti a sostegno delle sue affermazioni. Tuttavia la storiografia spagnola è concorde nell'affermare che il brano fu donato al Re di Spagna da Federico Guglielmo di Prussia a Berlino, dove il re era stato invitato per un matrimonio reale. Federico era allora il principe ereditario e già si era fatto notare come compositore di buon livello nonché ottimo flautista. Una cosa però è certa: il brano veniva dalla Prussia, perciò comunque il suo autore era tedesco. L'inno spagnolo così è il primo inno al mondo opera di un compositore straniero, ed è pure il primo inno al mondo a presentare le caratteristiche della marcia, inaugurando questo nuovo tipo di inno, che poi, con il passare del tempo, oggi è il tipo di inno più diffuso nel mondo. Alcuni storici sottolineano anche le similitudini tra la Marcha Real ed alcune arie militari dell'epoca di Carlo V.
Nel 1770 il re Carlo III dichiarò la Marcha de Granaderos marcia d'onore formalizzando quindi l'usanza di utilizzarla nelle occasioni solenni. È stata eletta quindi ad inno nazionale senza nessuna disposizione scritta. Dopo la Rivoluzione gloriosa del settembre del 1868, il generale Prim indisse un concorso nazionale per creare un inno ufficiale ma non si presentò nessuno e quindi si continuò ad utilizzare come inno la Marcha de Granaderos.
La Marcha Real è stato l'inno nazionale dal XVIII secolo, con eccezione del periodo democratico della Seconda Repubblica Spagnola (1931–1939), in cui venne adottato l'Himno de Riego.
Il futuro dittatore Francisco Franco nel 1937 lo adotta nelle zone occupate dai nazionalisti durante la Guerra Civile e in seguito, portato a termine la conquista del paese e la sconfitta del Fronte Popolare, lo fa adottare nuovamente come inno nazionale (BOE - bollettino ufficiale spagnolo -, 17 luglio 1942). Nel lungo periodo dittatoriale (1939–1975) spesso accompagna la musica un testo composto da José María Pemán, anche se non a carattere ufficiale.
Morto il caudillo (1975), e insediato il nuovo capo di stato della restaurata monarchia, Juan Carlos I, la Marcha Real rimane inno nazionale, anche se il testo spesso usato durante la dittatura sparisce.
La versione attuale fu commissionata al maestro Francisco Grau dopo l'approvazione della Costituzione spagnola del 1978. Nel 2008 è naufragato un tentativo di dare un testo ufficiale all'inno.
Testo [modifica]
L'inno spagnolo non possiede un testo ufficiale. Anticamente ne furono scritti vari usati ufficiosamente e che riscossero grande popolarità. I versi più vecchi, composti da Ventura de la Vega, furono utilizzati a partire dall'anno 1843:
Venid españoles
Al grito acudid.
Dios salve a la Reina,
Dios salve al país.
Versione del testo di Eduardo Marquina (utilizzata ai tempi di Alfonso XIII di Spagna) [modifica]
| Gloria, gloria, corona de la Patria, soberana luz Vida, vida, futuro de la Patria, Púrpura y oro: bandera inmortal; Púrpura y oro: querer y lograr; Gloria, gloria, corona de la Patria, Púrpura y oro: bandera inmortal; |
Gloria, gloria, corona della Patria sovrana luce Vita, vita, futuro della Patria, Porpora e oro: bandiera immortale; Porpora e oro: volere e riuscire; Gloria, gloria, corona della Patria Porpora e oro: bandiera immortale; |
Versione del testo sotto i governi di Francisco Franco e Miguel Primo de Rivera [modifica]
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Testo di José María Pemán (1897-1981) Gloria a la Patria que supo seguir, Gloria a la Patria que supo seguir, ¡Triunfa España! Los yunques y las ruedas ¡Triunfa España! Los yunques y las ruedas Juntos con ellos cantemos de pie Juntos con ellos cantemos de pie Viva España, alzad los brazos, hijos Viva España, alzad los brazos, hijos Gloria a la Patria que supo seguir, Gloria a la Patria que supo seguir, |
Traduzione italiana Gloria alla Patria che ha saputo seguire, Gloria alla Patria che ha saputo seguire, Trionfa, Spagna! Le incudini e gli ingranaggi Trionfa, Spagna! Le incudini e gli ingranaggi Tutti con loro in piedi, canteremo Tutti con loro in piedi, canteremo Viva Spagna, alzando le braccia, figli Viva Spagna, alzando le braccia, figli Gloria alla Patria che ha saputo seguire, Gloria alla Patria che ha saputo seguire, |
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