Luparense Calcio a Cinque

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ASD Luparense Calcio a Cinque
Calcio a 5 Futsal pictogram.svg
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Logo Luparense Calcio a 5.svg
Lupi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px pentasection vertical HEX-2381FA HEX-880058.svg Blu · granata
Simboli Lupo
Dati societari
Confederazione UEFA
Paese Italia Italia
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Città San Martino di Lupari
Fondazione 1996
Presidente Italia Stefano Zarattini
Allenatore Spagna David Marín
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaSupercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italiana
Scudetti 6
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
6 Supercoppe italiane
1 Coppa Italia Serie B
Impianto
Palasport comunale
500 posti
Contatti
Via L. Da Vinci, 50
35018 San Martino di Lupari
www.futsal.luparensefc.com
Soccerball current event.svg Stagione in corso

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Luparense Calcio a Cinque è una squadra italiana di calcio a 5 con sede a San Martino di Lupari in provincia di Padova.

È la squadra più titolata d'Italia[1], potendo vantare nel suo palmarès sei scudetti, altrettante Supercoppe italiane, tre Coppe Italia ed una Coppa Italia di Serie B. Fa parte della società polisportiva Luparense Football Club costituita il 21 giugno 2015 dalla fusione con la squadra cittadina di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (1996-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Fondata l'8 agosto 1996 a San Martino di Lupari, vince immediatamente il campionato di Serie C2, guadagnando la promozione in Serie C1. La stagione successiva è caratterizzata da un lungo testa a testa, destinato a riproporsi anche nelle categorie nazionali, con l'Arzignano; ad avere la meglio sono i vicentini ma la Luparense si rifà superando nello spareggio promozione l'Imola[2]. Nella terza serie calcettistica rimane per tre anni, ottenendo nel 2001 la promozione in Serie A2 e vincendo il 18 marzo la Coppa Italia di categoria disputatasi in casa con un 9-2 al Ceccano. La prima stagione in serie cadetta si chiude con un buon quarto posto, ma i lupi vengono clamorosamente eliminati ai playoff dal San Paolo Pisa vincendo 9-4 in casa, e facendosi rimontare in Toscana. L'annata successiva la squadra sammartinara si mantiene sempre al vertice della classifica conquistando, a fine stagione, la sua prima storica promozione in Serie A.

Serie A: l'ascesa ai vertici del futsal italiano (2003-2014)[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni in massima serie[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima stagione in massima serie viene scelto l'allenatore spagnolo Ramiro Díaz, che verrà esonerato in dicembre e sostituito dal connazionale Miguel Rodrigo. La squadra chiude la stagione al 7º posto, che garantisce l'accesso ai playoff, dove la elimina l'Atletico Palermo al primo turno (sconfitta 6-5 in Sicilia e vittoria 5-1 in casa), ma viene sconfitta dai campioni d'Italia in carica del Prato nei quarti di finale (sconfitta 4-6 in casa e 5-1 fuori). Anche in Coppa Italia viene fermata ai quarti di finale, questa volta però dal Montesilvano (8-3).

Nell'estate 2004 la squadra viene rinforzata dagli gli arrivi di giocatori con esperienza internazionale, quali Franklin, Chilavert, Bertoni, Vicentini, Saad, e Sartori e delle due stelle nascenti Zaramello e Vampeta. L'allenatore Miguel Rodrigo viene confermato, ma si dimette dopo sole 3 giornate per motivi perdonali, e viene sostituito dal giovane e promettente Corrado Roma. I lupi si mantengono su buone posizioni di classifica, ma il 28 novembre una tragedia colpisce duramente l'ambiente luparense e dell'intero futsal italiano: l'allenatore Roma, di ritorno a casa dopo un'amichevole, muore in un tragico incidente stradale. A sostituirlo sarà richiamato Ramiro Díaz. In Coppa Italia l'avventura finisce ai quarti per mano del Perugia, mentre la stagione regolare si chiude al 5º posto. Ai playoff, dopo aver eliminato al primo turno la Giampaoli Ancona, ai quarti gli avversari sono i cugini (e favoriti alla vittoria finale) dell'Arzignano; i lupi, contro i pronostici riescono a passare il turno battendo i vicentini all'andata in casa (5-4) e pareggiando 3-3 al ritorno. In semifinale l'avversaria è la Roma, che riuscirà a passare il turno battendo i padovani 4-3 a gara 3 (dopo 2 pareggi all'andata e al ritorno).

2005-2009: l'era Velasco e il dominio nel nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2005 viene scelto come nuovo allenatore lo spagnolo Jesús Velasco, proveniente da un quinquennio di successi con il Furpile Prato. Vengono ceduti Franklin, Chilavert e Lamanna, mentre i nuovi acquisti sono quelli di Feller, Grana, Bitencourt, Scala, Dalle Molle e di un giovanissimo Marco Ercolessi. La Luparense domina per tutta la regular season (chiudendola in testa a 66 punti) e, il 6 febbraio 2006, battendo in finale a Catanzaro la Roma vince la sua prima Coppa Italia. Ai playoff però la squadra di Velasco fatica e, dopo aver passato solo a gara 3 i quarti contro Augusta, viene eliminata dall'Arzignano in semifinale (curiosamente la stessa semifinale dell'anno precedente) perdendo 1-2 in casa e 6-2 nel vicentino. Si chiude così una stagione di alto livello, conslusasi però senza il raggiungimento dell'obiettivo principale, ovvero la vittoria dello scudetto (che andrà proprio di cugini dell'Arzignano).

Nell'estate 2006 la squadra subisce una vera e propria rivoluzione, con la cessione di 9 giocatori (tra i quali Bertoni, Saad, Sartori e Scala) rimpiazzati da 11 nuove entrate (tra le quali quelle di Márcio, Sandrinho, Nora e del futuro capitano Honorio). La stagione si apre con la sconfitta in Supercoppa nell'ennesima gara contro i cugini dell'Arzignano (5-3 per i vicentini), ma, in regular season, i lupi dominano e chiudono a +9 sulla seconda classificata. Nella final eight di Coppa Italia a Catania, dopo aver battuto Roma e Bisceglie arriva la sconfitta in finale per mano del Montesilvano. Ai playoff invece i biancazzurri, dopo aver battuto il Perugia e la sorpresa Marca accedono per la prima volta alla finale, contro la Lazio, dove, il 30 maggio 2007, davanti ad un tutto esaurito al palazzetto di San Martino di Lupari, arriva la vittoria del primo storico scudetto.

In estate la squadra viene ulteriormente rinforzata con l'arrivo di nuovi giocatori, tra i quali Jubanski, Nuno, Villalba e la futura bandiera Canal, questo però a fronte di alcune cessioni importanti, tra le quali quelle di Márcio e Sandrinho. La stagione 2007-2008 in Italia è pressoché perfetta per i biancazzurri, che in nessuna competizione riescono a trovare una rivale che possa metterli seriamente in difficoltà (basti pensare che durante la stagione la squadra subirà una sola sconfitta). Le vittorie della prima Supercoppa (5-3 sul Montesilvano il 1º settembre 2007), della seconda Coppa Italia (2-1 sui padroni di casa dell'Augusta) e del secondo scudetto (6-2 sull'Arzignano) portano i lupi a diventare la prima (e fino ad ora unica) squadra a conquistare il triplete nazionale, ovvero la vittoria in un'unica stagione di tutti e 3 i principali trofei. Un'ulteriore "trofeo" conquistato quest'annata è quello per il maggior fair play dimostrato durante l'anno. La 2007-2008 è anche la stagione d'esordio per i biancazzurri in Coppa UEFA dove si arrendono in fase elite ai campioni d'Europa in carica della Dinamo Mosca.

L'estate 2008 segna le uscite di Grana, Montovaneli, Jubanski e Villalba, compensate dai ritorni di Sandrinho e Mielo, e dagli arrivi di Pellegrini, Reinaldi, Campagnaro e Barro. La stagione inizia con la vittoria, il 28 ottobre, della Supercoppa, battendo in finale 4-2 l'Augusta (qualificatasi come finalista di Coppa Italia). In Coppa Italia, dopo le vittorie ai quarti e in semifinale, la squadra di Velasco si deve arrendere ai rigori agli eterni rivali dell'Arzignano (alla loro prima vittoria di questo trofeo) che, vincendo, chiudono alla possibilità di un secondo triplete consecutivo. La Coppa UEFA inizia bene per i biancazzurri, che passano a pieni punti il main round in Polonia, ma si conclude in fase elite, dove sono sconfitti dai campioni in carica del Sinara. In regular season il primo posto arriva solo all'ultima giornata dopo un "triello" con Montesilvano e Marca. Ai playoff, però, saranno i lupi a prevalere su tutti, conquistando, l'8 giugno a Bassano del Grappa (con il nuovo regolamento, non è più possibile ospitare finali a San Martino) il terzo scudetto. Proprio al termine della finale decisiva, Velasco, intervistato in diretta Rai Sport, annuncia la volontà di tornare ad allenare nel paese natale. Si chiude così un ciclo durato 4 anni che ha portato in provincia di Padova ben 7 trofei.

Il post Velasco e il 4º posto in Coppa Uefa[modifica | modifica wikitesto]

Come erede di Velasco viene scelto il giovane allenatore spagnolo Federico Vidal, il mercato estivo questa volta non stravolge più di tanto la squadra, che cede Barro e acquistaChilavert (un ritorno in terra veneta per il paraguaiano), Danieli e César (a questi si aggiungerà, a dicembre, anche Clayton Baptistella). L'annata 2009-2010 segna un'importante novità; infatti, dopo 12 stagioni, la Luparense abbandona lo storico palazzetto di San Martino di Lupari, per trasferirsi al PalaBruel di Bassano del Grappa. La stagione inizia nel migliore dei modi con la vittoria, il 19 settembre, della Supercoppa (la terza in bacheca) ai danni dell'Arzignano. Questo sarà l'ultimo derby di una lunghissima fila (che parte dai campionati regionali), a causa dei problemi economici che a dicembre colpiranno la società vicentina. Il 22 novembre i lupi raggiungono un risultato storico: infatti, battendo a Conegliano il favoritissimo ElPozo Murcia (5-4) chiudono il main round in testa a punteggio pieno, e diventano la prima squadra italiana ad accedere alla final four di Coppa UEFA. Il non buon andamento della squadra in regular season (3º posto a -10 dalla capolista), però, porta, a gennaio, all'esonero di Vidal, sostituito dal connazionale Sito Rivera. In Coppa Italia i biancazzurri sono eliminati in semifinale; mentre, nella final four di Coppa UEFA devono accontentarsi di un quarto posto, dopo aver perso sia la semifinale che la finalina per la terza posizione. La regular season si chiude al terzo posto; dopo 4 anni, quindi, i lupi non si presentano ai playoff come testa di serie, playoff che sanciscono la loro uscita in semifinale per mano della futura Campione d'Italia Montesilvano. Si chiude così una stagione dalle 2 facce, da una parte con la vittoria della Supercoppa e, soprattutto, lo storico quarto posto in Europa, ma dall'altra con un solo trofeo vinto e la perdita, dopo 3 anni del titolo di Campioni d'Italia.

I bienni di Fernández e Colini[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2010 si chiude la breve avventura di Rivera allenatore, che viene sostituito da Julio Fernández, vengono ceduti parecchi giocatori della stagione precedente (Baptistella, Reinaldi, Danieli, Barro e Nuno) a fronte di un discreto mercato in entrata (i Gemelli Ayala, il terzo ritorno di Sandrinho e i giovani De Luca e Halimi). Dopo un anno torna ad essere il palasport di San Martino il teatro delle battaglie casalinghe. In Coppa Italia i lupi vengono eliminati ai quarti per 3-1 dalla Lazio (futura vincitrice del trofeo), mentre ai playoff l'eliminazione avverrà, a sorpresa, in casa a gara 2 della semifinale per mano del Pescara (3-4). Dopo 5 stagioni si chiude, dunque, un'annata senza aver alzato trofei.

L'estate 2011 segna un grande cambiamento nella formazione, che acquista dall'Augusta gli italobrasiliani Merlim e Fortino, dal Bisceglie Pedotti, dal Saragozza Euler e dal Regalbuto i giovani Maraucci e Grippi. A fronte di queste entrate vengono ceduti i Gemelli Ayala, Chilavert, De Luca, Sandrinho, Pellegrini e Mielo. Viene di nuovo lasciato il palazzetto di San Martino di Lupari, per ritornare al PalaBruel. In Coppa Italia i biancazzurri, dopo aver sconfitto Bisceglie e Lazio rispettivamente ai quarti e in semifinale, si presentano in finale da favoriti contro l'esordiente Asti, ma, a sorpresa, sono i piemontesi a vincere (3-4) e ad aggiudicarsi il trofeo. In regular season i lupi chiudono al primo posto; ai playoff, dopo aver eliminato Sport Five Putignano e Città di Montesilvano Calcio a 5, hanno la meglio in una combattuta finale contro la Marca Futsal (protrattasi fino a gara 5) vincendo il quarto scudetto e tornando in vetta al futsal italiano dopo 2 anni.

Nell'estate 2012, dopo 2 stagioni, mister Fernandez viene sostituito da Fulvio Colini; la Luparense torna dunque, dopo 8 anni di allenatori iberici, ad essere guidata da un italiano. Il mercato vede la cessione delle 2 bandiere Vampeta e Weber, oltre a quella del capo-cannnoniere della stagione appena conclusa Fortino, rimpiazzati dagli arrivi di Caputo, Rogério (già alla corte di mister Colini a Montesilvano), Saiotti e Cavicchio. La fascia di capitano, dopo la cessione di Vampeta, passa al veterano Honorio. A dicembre i biancazzurri, sconfiggendo ai rigori l'Asti, mettono in bacheca la quarta Supercoppa, pochi mesi più tardi è il turno della terza Coppa Italia, vinta a Pescara sconfiggendo in finale per 3-1 la Cogianco. Ai playoff, però, i lupi, dopo essersi qualificati per la quinta volta alla finale, verranno superati dai cugini Marca (2-3 a Bassano, 5-3 e 3-2 a Conegliano); questa è la prima (e fino ad ora unica) sconfitta della Luparense in una finale scudetto.

Per la stagione successiva viene confermato mister Colini; il mercato estivo vede un grande cambiamento di rosa con le cessioni di Cavicchio, Saiotti, Tolotti, Rogério e Pedotti e gli arrivi di Bellomo, Tosta, Taborda, Marinho, Pizzo (oltre agli innesti di vari giocatori under 21). I lupi partono subito forte battendo a domicilio la Marca (3-7) in Supercoppa italiana, tredicesimo trofeo nella storia della squadra. In campionato la squadra si mantiene su posizioni medio-alte di classifica, qualificandosi alla Coppa Italia. Ad inizio dicembre, a seguito del disimpegno di uno sponsor, i cugini della Marca smantellano la rosa, cedendo ai biancazzurri parecchi giocatori di livello della loro rosa (Edgar Bertoni e Patrick Nora, che fanno ritorno a San Martino, Follador, Morassi e Caverzan) che aumentano la qualità della squadra. Subito i lupi si qualificano alla final four della neo nata Winter Cup, (organizzata in casa al PalaBruel) dove però arriverà l'eliminazione in semifinale ai rigori da parte dell'Asti (futura vincitrice del trofeo). Sempre in semifinale arriverà anche l'eliminazione dalla Coppa Italia, questa volta per mano della Lazio. In campionato la squadra di Colini chiude al quarto posto. Ai playoff, però, sarà la qualità della rosa a fare la differenza, portando i lupi, dopo aver eliminato ai quarti il Real Rieti e in semifinale la favoritissima Asti a giocare una combattutissima finale contro l'Acqua e Sapone, decisa solo negli ultimi minuti di gara 5 con la doppietta di Canal, che porta la Luparense a raggiungere a quota 5 titoli la Roma RCB come squadra con più scudetti nel palmares.

Declino e nascita della polisportiva (2014-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2013-14: la Luparense festeggia la vittoria del quinto scudetto, eguagliando il record detenuto dalla Roma RCB

L'estate 2014 inizia con l'annuncio shock del presidente Zarattini che annuncia il proprio disimpegno e il conseguente scioglimento della società se entro il giugno successivo non si saranno fatti avanti nuovi soci[3]. La stagione si rivela una delle più complicate nella storia della squadra; dopo due anni arriva il divorzio con Fulvio Colini (passato all'ambizioso Pescara) e la squadra viene affidata all'emergente Alessio Musti, il mercato vede la cessione di vari giocatori di calibro, quali Canal (dopo 7 anni in biancazzurro), Caputo ed Ercolessi (passati a Pescara con Colini), Bertoni, Follador e Putano. Altrettanto corposo è il mercato in entrata: Miarelli, Héctor, Rubén, Giasson, Restaino, Lo Giudice, Matošević e Mauricio. A novembre, nonostante il primo posto in classifica, l'uscita ai preliminari di Coppa UEFA e la larga sconfitta in Supercoppa italiana (1-6 a Bassano contro l'Acqua e Sapone) portano all'esonero di Musti ed al ritorno in panchina, dopo 2 anni e mezzo, di Fernández. Nei mesi successivi arrivano le sconfitte in Winter Cup per mano del Kaos Futsal e in Coppa Italia per mano del Pescara degli ex; in regular season i lupi chiudono in testa alla classifica, seppur appaiati al Pescara, che, in virtù degli scontri diretti favorevoli, si piazza sul primo gradino del podio. Nei playoff, giocati senza il capitano Honorio (infortunatosi nell'ultima giornata di campionato[4]), dopo aver superato la Lazio ai quarti, i biancazzurri capitolano di fronte alla sorpresa Kaos, che, trascinato dalle reti di Kaká e dell'ex Bertoni, si qualifica per la prima volta alla finale scudetto. Degno di nota è il ritorno, per le gare 2 e 3 delle semifinali, nello storico palazzetto di San Martino di Lupari.

Non essendosi fatti avanti nuovi soci, il 21 giugno 2015 Stefano Zarattini e Orazio Gobbo, presidente della società calcistica dell'A.S.D. Radio Birikina Luparense annunciano la fusione delle rispettive società, costituendo la polisportiva Luparense Football Club[5]. La presidenza viene assunta da Zarattini mentre le maglie di gioco della squadra di calcio a 5 abbandonano il biancoblù per adottare il rossoblù caratteristico di San Martino di Lupari. Ringraziato mister Fernández, per aprire un nuovo ciclo la società sceglie una soluzione interna: la prima squadra viene quindi affidata a Valter Ferraro, vice allenatore dal 2007, alla prima panchina da titolare in Serie A. Il mercato estivo vede le cessioni di grandi nomi quali Merlim, Nora, Waltinho e Mauricio e gli arrivi di Leandrinho, Ique, Čujec, Nurchi e Major, oltre a quelli dei giovani Baron (di ritorno dopo una stagione di prestito in Belgio), Guedes, Jonathan e Dener. L'inizio di stagione è il più difficile da quando i lupi si trovano in massima serie con la squadra invischiata nei bassifondi della classifica. A seguito della sconfitta a Montesilvano arrivano le dimissioni di mister Ferraro, sostituito dallo spagnolo Juan Francisco Fuentes. L'avvicendamento in panchina, insieme ad una rafforzamento della squadra a dicembre, portano i rossoblù a cominciare una rimonta (seconda squadra per punti conquistati nel girone di ritorno) chiusa con un'insperata qualificazione ai playoff da settima in classifica (dopo una rimonta di quattro posizioni). L'avversaria ai quarti è il Pescara (reduce dalla final four di Coppa UEFA) ma, nonostante i pronostici, i lupi riescono a conquistare a gara 3 una clamorosa qualificazione alle semifinali, dove pero saranno gli avversari del Real Rieti ad avere la meglio.

Ritorno ai vertici (2016-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

L'estate 2016 segna una nuova rivoluzione nella squadra. Non rinnovato il contratto con Fuentes, come nuovo allenatore viene scelto il connazionale David Marín (già tecnico di Inter e Dinamo Mosca) che porta con sé dal Kuwait il pivot Diego Mancuso. Gli altri acquisti sono Bertoni, Ramon, Lara, Bordignon e Coco, a fronte però delle cessioni di Adriano Foglia, Bissoni, Moura, Giasson, Leitão, Ique e Baron. Il mercato invernale vede un ulteriore rafforzamento della rosa con gli arrivi del pivot campione del mondo Brandi, di Tobe e il ritorno di Foglia. Nei primi mesi la squadra si mantiene in buone posizioni di classifica, qualificandosi alla final eight di Coppa Italia (dove viene sconfitta in finale ai rigori dal Pescara) e alla final four di Winter Cup (sconfitta in semifinale per mano dell'Acqua e Sapone). Chiusa la regular season al secondo posto, i lupi riescono a qualificarsi per la finale playoff, dove in 4 gare sconfiggono il Pescara, vincendo il 14 giugno ad Ancona il settimo titolo e diventando così la squadra italiana a poter vantare più scudetti nel proprio palmares. Giocatore rivelazione del finale di stagione è Mancuso che, con 11 gol, è miglior marcatore dei playoff.

Confermato mister Marín, il mercato estivo 2017 vede ancora una volta grandi cambiamenti in rosa, con le cessioni di Mancuso, Brandi, Foglia, Tobe, Bertoni e Coco.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Luparense C5
  • 1996 · Fondazione della Luparense C5.
  • 1996-97 · Disputa il campionato di Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.
  • 1997-98 · Disputa il campionato di Serie C1. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
Vincitrice dei play-off nazionali.
Finalista di Coppa Italia regionale.
  • 1998-99 · 4ª nel girone B di Serie B.
  • 1999-00 · 2ª nel girone B di Serie B.
Quarti di finale play-off.

  • 2000-01 · 2ª nel girone B di Serie B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A2
Vincitrice dei play-off.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia di Serie B (1º titolo).
  • 2001-02 · 4ª nel girone A di Serie A2.
Quarti di finale play-off.
Quarti di finale di Coppa Italia di Serie A2.
  • 2002-03 · 1ª nel girone A di Serie A2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A
Ottavi di finale play-off di Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia di Serie A2.
Quarti di finale play-off.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinalista play-off.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinalista play-off.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (1º titolo).
  • 2006-07 · 1ª in Serie A, Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Sconfitta in Supercoppa italiana.
3ª in Coppa delle Coppe.
  • 2007-08 · 1ª in Serie A, Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (2º titolo).
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (1º titolo).
Turno élite di Coppa UEFA.
  • 2008-09 · 1ª in Serie A, Scudetto.svg Campione d'Italia (3º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (2º titolo).
Turno élite di Coppa UEFA.
Semifinalista play-off.
Semifinalista di Coppa Italia.
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (3º titolo).
4ª in Coppa UEFA.

Semifinalista play-off.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 2011-12 · 1ª in Serie A, Scudetto.svg Campione d'Italia (4º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Finalista play-off.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (3º titolo).
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (4º titolo).
Turno élite di Coppa UEFA.
  • 2013-14 · 4ª in Serie A, Scudetto.svg Campione d'Italia (5º titolo).
Semifinalista di Coppa Italia.
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (5º titolo).
Semifinalista di Winter Cup.
Semifinalista play-off.
Semifinalista di Coppa Italia.
Sconfitta in Supercoppa italiana.
2ª fase di Winter Cup.
Turno principale di Coppa UEFA.
Semifinalista play-off.
  • 2016-17 · 2ª in Serie A, Scudetto.svg Campione d'Italia (6º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Semifinalista di Winter Cup.
Finalista play-off.
Finalista di Coppa Italia.
Finalista della Coppa della Divisione.
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (6º titolo)
Turno élite di Coppa UEFA.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori storici della Luparense calcio a 5 sono il bianco e l'azzurro. Con l'istituzione della polisportiva, la squadra ha mutato i propri colori sociali al rosso-blu per uniformarsi alla tradizione cittadina.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo della Luparense calcio a 5 è il lupo.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Palazzetti[modifica | modifica wikitesto]

Regular Season[modifica | modifica wikitesto]

Playoff e Coppa Uefa[modifica | modifica wikitesto]

A causa della capienza non sufficiente del palazzetto di San Martino di Lupari, i lupi dal 2009 sono costretti a spostarsi per giocare i playoff scudetto; i 2 palazzetti utilizzati fino ad ora sono stati il Palabassano (playoff 2009, 2012, 2013 e 2017) e il PalaBruel (playoff 2010, 2014 e 2015).

Lo stesso discorso vale per la Coppa UEFA, organizzata 2 volte al Palasport San Lazzaro (2007 e 2017) e una volta alla Zoppas Arena (nel 2009).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Stefano Zarattini - Presidente
  • Italia Gianni Pegorin - Vicepresidente
  • Italia Stefano Frigo - Vicepresidente
  • Italia Andrea Franceschini - Direttore generale
  • Italia Fabio Zulian - Segretario
  • Italia Mario Lovo - Responsabile settore giovanile
  • Italia Giovanni Sgobba - Responsabile comunicazione
  • Italia Chiara Squarise - Responsabile marketing ed eventi
  • Italia Emanuele De Feo - Speaker ufficiale
  • Italia Cristina Antonello - Responsabile dei materiali

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 2000-2005 · Gruppo Seep (edilizia)
  • 2005-2014 · Alter Ego Italy (professional hair care)
  • 2014-2015 · Veneto Banca
  • 2015-2016 · Gruppo Fassina (concessionarie automobili)
  • 2016-oggi · Alter Ego Italy (professional hair care)

Allenatori e giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Luparense Calcio a 5
Cronologia degli allenatori

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Giocatori della Luparense Calcio a 5

Giocatori simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori simbolo della Luparense C5

Giocatori premiati[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori che hanno conseguito successi o piazzamenti internazionali durante il periodo di militanza nella Luparense.

Campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]
Campioni europei[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2011-2012, 2013-2014, 2016-2017
2005-06, 2007-08, 2012-13
2007, 2008, 2009, 2012, 2013, 2017

2000-2001

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 15 2003-2004 2017-2018 15
Serie A2 2 2001-2002 2002-2003 2
Serie B 3 1998-1999 2000-2001 4
Serie C1 1 1997-1998
Serie C2 1 1996-1997 1

Tifosi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2016 il gruppo ultras rossoblù è la Torcida Luparense. Precedentemente, tra il 2003 e il 2010 esistevano i Giovani Lupi.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Luparense Calcio a 5 2017-2018.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Ruolo Sportivo Anno
1 Italia POR Michele Miarelli 29.04.84
4 Spagna/Guinea Equatoriale DIF Roberto Tobe 14.07.84
6 Brasile/Italia LAT Ramon Bueno Ardite 27.09.84
7 Argentina LAT Matías Lara 07.03.86
8 Spagna LAT Borja Blanco 16.11.84
9 Brasile/Italia LAT Humberto Honorio Captain sports.svg 21.07.83
10 Spagna LAT Jesulito 21.11.89
11 Brasile LAT Rafinha 03.06.88
13 Italia POR Luca Leofreddi 24.09.80
14 Argentina DIF Pablo Taborda 13.07.86
18 Brasile DIF Victor Mello 03.09.88
23 Brasile LAT Jefferson 02.07.89
Spagna Allenatore David Marín 01.02.71

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico
  • Spagna David Marín - Allenatore
  • Italia Mario Lovo - Vice allenatore
  • Italia Pamela Battistella - Preparatrice atletica
  • Argentina Pablo Alberto Pegorin - Preparatore dei portieri
  • Italia Franco Stradiotto - Fisioterapista
  • Italia Antonio Pilotto - Fisioterapista
  • Italia Roberto Bertolo - Match Analyst
  • Italia Silvano Lorenzin - Dirigente accompagnatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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