Serie A 2001-2002 (calcio a 5)

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Serie A 2001-2002
Competizione Serie A
Sport Futsal pictogram.svg Calcio a 5
Edizione 19ª (13ª di Serie A)
Organizzatore Divisione Calcio a 5
Date dal 15 settembre 2001
al 19 giugno 2002
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Formula Girone all'italiana,
play-off e play-out
Risultati
Vincitore Prato
(1º titolo)
Secondo Stabia
Retrocessioni Bellona
Bergamo
Pescara
Torino
Statistiche
Miglior marcatore Italia Adriano Foglia
Mappa C5 2001-2002.png
Distribuzione geografica delle squadre
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2000-2001 2002-2003 Right arrow.svg

Il campionato di Serie A 2001-2002 è stato il tredicesimo campionato di Serie A e la diciannovesima manifestazione nazionale che assegnasse il titolo di campione d'Italia. La stagione regolare è iniziata il 15 settembre 2001 e si è conclusa l'11 maggio 2002, prolungandosi fino al 19 giugno con la disputa delle partite di spareggio. La presente edizione è stata l'ultima disputata a sedici squadre: per aumentare il livello tecnico del torneo, dalla stagione seguente il numero delle formazioni partecipanti è stato ridotto a quattordici. Questa riduzione si è ottenuta modificando la formula dei play-out, che eccezionalmente per quest'anno interessa anche le formazioni classificatesi undicesima e dodicesima al termine della stagione regolare. Resta invariata la formula dei play-off, ai quali si qualificano le prime dieci squadre della serie A e le vincitrici dei due gironi di serie A2. Queste ultime, insieme alle società di Serie A classificatesi tra la quinta e la decima posizione, disputano un turno preliminare con gare di andata e ritorno per stabilire chi accederà ai quarti di finale, ai quale sono qualificate di diritto le società di Serie A classificatesi ai primi quattro posti. La stagione vede la definitiva affermazione del Prato di Velasco che dopo concluso la stagione regolare al primo posto, con una doppia vittoria nella finale play-off mette in bacheca quello che è il primo scudetto della società toscana.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Palazzetto Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Risultato Stagione 2000-2001 Allenatore
Augusta Augusta PalaJonio Joma SASOL 3º posto in Serie A, elim. in semifinale Play-off Italia Alberto Carobbi
Bellona Bellona Palazzetto dello Sport "Sparanise" Ecoquattro Energia 12º posto in Serie A Brasile Daniel Mutti (1ª-23ª)
Italia Michele Mazzarda (24ª-30ª)
Bergamo Bergamo Palazzetto Italcementi Erreà 1º posto in Serie A2 gir. A Spagna Tomás De Dios
BNL Roma Roma Palazzetto dello Sport di Roma Erreà Lottomatica 2º posto in Serie A, finalista Play-off Italia Andrea Famà
Cagliari Cagliari PalaConi Erreà Alimenti Sardi 11º posto in Serie A Brasile Claudio Vaz Vieira
Ciampino Ciampino Palazzetto dello Sport di Ciampino Macrom IFC 5º posto in Serie A2 gir. B, vincente Play-off Italia Fausto Tallarico
CUS Chieti Chieti Palacus "G. D'Annunzio" Valsport Ecosaves Dayco 1º posto in Serie A2 gir. B Brasile Douglas Pierrotti
Genzano Genzano di Roma PalaCesaroni Lotto Click Ufficio 6º posto in Serie A, elim. ai quarti Play-off Italia Enzo Daniele
Lazio Roma PalaCesaroni Cirio 7º posto in Serie A, elim. al primo turno Play-off Italia Agenore Maurizi
Pescara Pescara PalaRigopiano FAS 13º posto in Serie A Italia Corrado Roma
Petrarca Padova Palasport San Lazzaro Legea Spanesi 10º posto in Serie A, elim. ai quarti Play-off Spagna Miguel Rodrigo
Prato Prato Palazzetto dello Sport di Maliset Erreà Furpile 1º posto in Serie A, elim. in semifinale Play-off Spagna Jesús Velasco
Reggio Reggio Calabria PalaBotteghelle Lotto Cadi Antincendi 9º posto in Serie A, elim. al primo turno Play-off Italia Giuseppe Geria
Roma RCB Roma Centro Sport Agip Petroli Lamaro 4º posto in Serie A, vincitrice Play-off Italia Fulvio Colini (1ª-10ª)
Italia Piero Gialli (11ª-30ª)
Stabia Agerola PalaVesuvio Rete Sviluppo 8º posto in Serie A, elim. ai quarti Play-off Italia Massimo Ronconi
Torino Torino Palestra Moncrivello 5º posto in Serie A, elim. ai quarti Play-off Italia Marco Frattin (1ª-10ª)
Italia Sergio Tabbia (11ª-12ª, ad interim)
Italia Maurizio Monni (13ª-30ª)

Stagione regolare[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[1][modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Vincitrice della Coppa ItaliaScudetto.svg 1. Prato 72 30 22 6 2 152 88 +64
Noatunloopsong-1.png 2. Stabia 67 30 21 4 5 135 89 +46
Noatunloopsong-1.png 3. BNL Roma 61 30 19 4 7 132 88 +44
Noatunloopsong-1.png 4. Augusta 58 30 18 4 8 137 86 +51
Noatunloopsong.png 5. Lazio 50 30 14 8 8 94 84 +10
Noatunloopsong.png 6. Petrarca 47 30 13 8 9 148 125 +23
Noatunloopsong.png 7. Roma RCB 46 30 13 7 10 131 81 +50
Noatunloopsong.png 8. Genzano 40 30 11 7 12 100 106 -6
Noatunloopsong.png 9. Reggio 40 30 12 4 14 109 121 -12
Noatunloopsong.png 10. Cagliari 39 30 11 6 13 105 108 -3
Noatunloopsong-2.png 11. Ciampino 38 30 10 8 12 109 127 -18
Noatunloopsong-2.png 12. CUS Chieti 37 30 10 7 13 100 121 -21
1downarrow red.svg 13. Pescara 37 30 11 4 15 111 139 -28
1downarrow red.svg 14. Bellona 24 30 6 6 18 104 124 -20
1downarrow red.svg 15. Bergamo 14 30 4 2 24 100 185 -85
1downarrow red.svg 16. Torino[2] 6 30 2 1 27 84 179 -95

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie: Prato (22)
  • Minor numero di sconfitte: Prato (2)
  • Migliore attacco: Prato (152)
  • Miglior difesa: Roma RCB (81)
  • Miglior differenza reti: Prato (+64)
  • Maggior numero di pareggi: 3 squadre (8)
  • Minor numero di pareggi: Torino (1)
  • Minor numero di vittorie: Torino (2)
  • Maggior numero di sconfitte: Torino (27)
  • Peggiore attacco: Torino (86)
  • Peggior difesa: Bergamo (185)
  • Peggior differenza reti: Torino (-94)
  • Partita con più reti: Bergamo-Petrarca 13-9 (22)
  • Partita con maggiore scarto di gol: Petrarca-Bergamo 11-2, Torino-Augusta 6-15 (9)
  • Miglior serie positiva: : sconosciuta
  • Risultato più frequente: 3-3 (15)
  • Totale dei gol segnati: 1854

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Ai play-off si qualificano le prime 10 squadre della serie A e le due vincenti dei due gironi di serie A2, ovvero Perugia e Lido di Roma. Le prime quattro classificate della serie A accedono direttamente dai quarti mentre le altre otto squadre disputano un turno in più. I vari turni si giocano con la formula dell'eliminazione diretta con gare di andata e ritorno. Il regolamento prevede che accedano ai quarti di finale le squadre che, nell'arco del doppio confronto, avranno realizzato il maggior numero di reti. In caso di parità al termine del secondo incontro, si disputeranno due tempi supplementari da 5' ciascuno, nei quali vigerà la regola del golden goal. Perdurando ulteriormente la parità, passeranno il turno le squadre di categoria superiore o quelle meglio classificate al termine della stagione regolare.

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

1º turno Quarti Semifinali Finale
                                           
           
 Prato  3  7  
 Reggio  7  2  
   Reggio  2  1    
 Genzano  1  5      Prato  2  5  6
 
   Lazio  3  2  5  
 Augusta  0  4  
 Perugia  1  3  
   Lazio  4  1    
 Lazio  4  5      Prato  4  3  
 
   Stabia  3  2  
 BNL Roma  6  5  
 600px Verde e Giallo.svg Lido di Roma  0  2  
   Petrarca  3  3    
 Petrarca  3  6      BNL Roma  5  1  
 
   Stabia  5  2     Scudetto.svg Prato Calcio a 5
 Stabia  7  3  
 Cagliari  4  0  
   Roma RCB  1  2    
 Roma RCB  5  2  

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Gara 1[modifica | modifica wikitesto]
Reggio Calabria
18 maggio 2002, ore 20:00
Reggio7 – 1
(3-0)
referto
GenzanoPalaBotteghelle
Arbitri:  Pierantonio Ruffoni (Sondrio)
Antonio Mazza (Torino)

Perugia
17 maggio 2002, ore 20:00
Perugia1 – 4
(1-2)
referto
LazioPalaEvangelisti
Arbitri:  Marco Giombetti (Modena)
Marco Bellei (Reggio Emilia)

Roma
18 maggio 2002, ore 20:00
Lido di Roma0 – 3
(0-0)
referto
Petrarca
Arbitri:  Francesco Narcisi (San Benedetto)
Bruno (LE)

Cagliari
18 maggio 2002, ore 18:15
Cagliari4 – 5
(0-2)
referto
Roma RCBPalaConi
Arbitri:  Sacco (VR)
Federico Carraro (Verona)

Gara 2[modifica | modifica wikitesto]
Genzano di Roma
21 maggio 2002, ore 20:00
Genzano5 – 2
(3-1)
referto
ReggioPalaCesaroni
Arbitri:  Guido Alfonsi (L'Aquila)
Antonio Masciullo (Bari)

Genzano di Roma
21 maggio 2002, ore 16:00
Lazio5 – 3
(0-1)
referto
PerugiaPalaCesaroni
Arbitri:  Pulvirenti (PA)
Emilio Verrengia (Catanzaro)

Padova
21 maggio 2002, ore 20:00
Petrarca6 – 2
(4-0)
referto
Lido di RomaPala San Lazzaro
Arbitri:  Valerio Ierace (Grosseto)
Sergio Cervone (Avellino)

Roma
21 maggio 2002, ore 18:00
Roma RCB2 – 0
(2-0)
referto
CagliariPalazzetto dell’Acqua Acetosa
Arbitri:  Andrea Smacchi (Gubbio)
Luca Desideri (Prato)

Quarti[modifica | modifica wikitesto]

Gara 1[modifica | modifica wikitesto]
Reggio Calabria
25 maggio 2002, ore 20:00
Reggio2 – 3
(1-0)
referto
PratoPalaBotteghelle
Arbitri:  Pietro Taranto (Roma 1)
Alessandro Capomassi (Roma 1)

Genzano di Roma
25 maggio 2002, ore :
Lazio4 – 0
(3-0)
referto
AugustaPalaCesaroni
Arbitri:  Raffaele Sorgente (Campobasso)
Marcello Toscano (Ercolano)

Padova
25 maggio 2002, ore 20:00
Petrarca3 – 6
(3-4)
referto
BNL RomaPalestra Gozzano della Guizza
Arbitri:  Francesco Giusti (Prato)
Edoardo Ambrosini (Carrara)

Roma
25 maggio 2002, ore 20:00
Roma RCB1 – 7
(0-2)
referto
StabiaPalazzetto dell’Acqua Acetosa
Arbitri:  Salvatore Racano (Matera)
Giovanni Di Cristofano (Avezzano)

Gara 2[modifica | modifica wikitesto]
Maliseti
28 maggio 2002, ore 20:00
Prato7 – 1
(4-1)
referto
ReggioPalaPrato
Arbitri:  Giuseppe Mannatrizio (Aprilia)
Marco Tibaldi (Aprilia)

Augusta
28 maggio 2002, ore 19:00
Augusta4 – 1
(2-0)
referto
Lazio
Arbitri:  Gian Paolo Travini (Cesena)
Alberto Bianchi (Conegliano)

Roma
28 maggio 2002, ore 20:00
BNL Roma5 – 3
(3-2)
referto
PetrarcaPalazzetto dell’Acqua Acetosa
Arbitri:  Rosino Tatti (Avezzano)
Muzio (GE)

Scafati
28 maggio 2002, ore --:--
Stabia3 – 2
(1-0)
referto
Roma RCBPalaScafati
Arbitri:  Marco Pacenza (Rossano)
Angelo Montesardi (Brindisi)

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Gara 1[modifica | modifica wikitesto]
Genzano di Roma
1º giugno 2002, ore 20:00
Lazio3 – 2
(1-2)
referto
PratoPalaCesaroni
Arbitri:  Mario Rossi (Nola)
Stefano Salvadori (Rovigo)

Monterotondo Stazione
1º giugno 2002, ore 20:30
BNL Roma5 – 5
(1-2)
referto
StabiaPalestra comunale
Arbitri:  Carlo Di Marco (Pescara)
Francesco Falvo (Catanzaro)

Gara 2[modifica | modifica wikitesto]
Maliseti
6 giugno 2002, ore 21:00
Prato5 – 2
(2-1)
referto
LazioPalaPrato
Arbitri:  Roberto Monti (Forlì)
Augusto Balestra (Forlì)

Scafati
6 giugno 2002, ore 20:00
Stabia2 – 1
(0-0)
referto
BNL RomaPalaScafati
Arbitri:  Andrea Serra (Firenze)
Fabrizio Molignoni (Carrara)

Gara 3[modifica | modifica wikitesto]
Maliseti
8 giugno 2002, ore 20:30
Prato6 – 5
(d.1t.s.)
(2-3;5-5)
referto
LazioPalaPrato
Arbitri:  Carlo Di Marco (Pescara)
Rosino Tatti (Avezzano)

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Gara 1[modifica | modifica wikitesto]
Scafati
14 giugno 2002, ore 19:00
Stabia3 – 4
(1-0)
referto
PratoPalaScafati
Arbitri:  Ercole Vescio (Catanzaro)
Claudio Zuanetti (Conegliano)

Gara 2[modifica | modifica wikitesto]
Maliseti
19 giugno 2002, ore 19:00
Prato3 – 2
(1-0)
referto
StabiaPalaPrato (2.200 spett.)
Arbitri:  Massimo Cumbo (Roma 1)
Giuseppe Buluggiu (Cagliari)

Play-out[modifica | modifica wikitesto]

  Semifinali Finale
                     
  A2  Arzignano 4 11  
A  Bellona 4 4  
   Arzignano 7 4
   Ciampino 6 5dts
A2  San Paolo Pisa 4 1
  A  Ciampino 3 4  
  Semifinali Finale
                     
  A2  Delfino Cagliari 3 4  
A  Pescara 1 10  
   Pescara 3 3
   CUS Chieti 2 5 dts
A2  600px Rosso e Blu Strisce-Flag.svg Caserta 1 6
  A  CUS Chieti 5 5  
Bellona e Pescara retrocesse in serie A2. Le altre società mantengono le rispettive categorie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Classifica finale Serie A 2001-02, su divisionecalcioa5.it, 11 maggio 2002. URL consultato il 5 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2002).
  2. ^ 1 punto di penalizzazione.
  3. ^ Tabellini 15ª giornata di ritorno, su divisionecalcioa5.it, 11 maggio 2002. URL consultato il 5 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2002).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]