Prato Calcio a 5

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A.S.D. Prato Calcio a 5
Calcio a 5 Futsal pictogram.svg
Logo Prato C5.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali bianco/azzurro
Dati societari
Confederazione UEFA
Paese Italia Italia
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Città Prato
Fondazione 1987
Presidente Italia Aniello Apicella
Allenatore Italia Cristian Bini Conti
Palmarès
ScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaSupercoppa italianaSupercoppa italiana
Scudetti 2
Trofei nazionali 2 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
Impianto
Estra Forum
1.900 posti
Contatti
www.pratoc5.it

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Prato Calcio a 5 è la principale squadra di calcio a 5 di Prato. La squadra è stata campione d'Italia per due stagioni consecutive, nel 2002 e nel 2003.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nell'estate del 1987 come ET Prato, nei suoi primi anni la società partecipa a vari tornai locali tra cui i campionati organizzati dal Centro Sportivo Italiano. Nel 1990 avviene l'affiliazione alla FIGC e l'iscrizione al campionato regionale di Serie D che la squadra vince, venendo così promossa in serie C, bissando il successo con l'affermazione in Coppa Toscana[1]. La stagione seguente i lanieri giungono secondi in campionato, ma soprattutto si aggiudicano nuovamente la Coppa Toscana accedendo alla fase nazionale della manifestazione. La conquista della Coppa Italia di serie C, primo trofeo nazionale vinto dal club, assicura la promozione in serie B. Dopo due stagioni di apprendistato nella categoria il Prato inizia a frequentare stabilmente le zone alte della classifica, sfiorando la promozione nella massima serie ma classificandosi per tre edizioni di seguito in seconda posizione. La rinuncia dell'Atesina Verona nell'estate 1997 spalanca comunque le porte della massima serie ai lanieri, ripescati in serie A a completamento dell'organico[2].

La serie A e i successi[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione in serie A si conclude con una tranquilla salvezza, ad appena un punto dalla zona play-off. Nelle edizioni seguenti la squadra accumula quell'esperienza di vertice che sarà alla base dei futuri successi: terzo posto in campionato e sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio nel 1999, quinto posto in campionato ed eliminata nei quarti di finale play-off la stagione seguente. Per cercare il definitivo salto di qualità, nella stagione 2000-01 viene tesserato l'allenatore spagnolo Jesús Velasco, già vincitore di uno scudetto e di una supercoppa italiana con il Torino. La squadra, spinta da oltre 1.500 tifosi[1] centra il primo posto al termine della stagione regolare (appaiata alla BNL Calcetto ma in vantaggio su questa in virtù degli scontri diretti favorevoli) ma nei play-off è eliminata in semifinale dalla Roma RCB, poi laureatasi campione d'Italia. Anche la Coppa Italia riserva un finale amaro: la squadra giunge imbattuta alla finale ma è sconfitta per 3-7 dai padroni di casa dell'Augusta. Lo scudetto è comunque nell'aria e nella stagione 2001-02 i lanieri grazie a una rosa ricca di talento e muscoli che comprendeva giocatori del calibro di Andrea Bearzi, Carlos Chilavert, Massimo Quattrini e André Vicentini raccoglie 11 vittorie di fila in campionato, vince i successivi play-off laureandosi campione d'Italia e conquista anche la Coppa Italia. La stagione seguente la rosa è ulteriormente rinforzata dagli arrivi dell'esperto Andrea Rubei dalla BNL Calcetto e del nazionale brasiliano Sandrinho. La squadra inizia l'anno vincendo la Supercoppa italiana e prosegue il dominio anche in campionato vincendo sia la stagione regolare sia i play-off conquistando il secondo scudetto. In questa stagione c'è anche il positivo esordio in UEFA Futsal Cup: dopo un inizio positivo (tre vittorie nelle prime tre partite) il Prato è eliminato nel girone di semifinale dagli spagnoli del Playas de Castellón Fútbol Sala, che diventarono campioni d'Europa. Nella stagione 2003-04 la società vince nuovamente la Supercoppa e la Coppa Italia; in campionato è eliminata in semifinale dal Perugia mentre il percorso in UEFA Futsal Cup si arresta come l'anno precedente nel girone di semifinale, vinto dal Benfica. Nell'estate del 2004 si registra la fusione con lo storico Gruppo Sportivo San Michele Poggio a Caiano[3]: la società disputa un'ottima stagione (secondo piazzamento in campionato, semifinale in Coppa Italia) ma nei play-off scudetto viene eliminata ai quarti di finale.

Il declino e la doppia retrocessione dalla A1 alla B[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2005-06 la squadra è completamente ridimensionata per via di illeciti finanziari che coinvolsero alcuni sponsor minori: Velimir Adreijc sostituì Velasco in panchina senza riuscire ad evitare la retrocessione in serie A2, mentre nella stagione successiva con il tecnico Pippo Quattrini i lanieri retrocedono ancora. Nell'estate 2007 la società inaugura una collaborazione con il Toscana Sport[4], formazione con sede a Scandicci e militante in serie C1, assumendo la denominazione Toscana Prato Calcio a 5. Dalla stagione 2007-08 la squadra dunque riparte dalla serie B. Nel primo campionato di serie B la squadra ottiene una tranquilla salvezza con un gruppo totalmente nuovo e ridimensionato dopo i fasti del passato,con un 8º posto finale. Anche nella stagione 2008-09 il Prato non andò oltre il 7º posto mentre in quella successiva la squadra riuscì per la prima volta ad accedere ai play-off promozione e alla Coppa Italia di categoria.

La rinascita e il ritorno in serie A2[modifica | modifica wikitesto]

Con il ritorno alla storica denominazione, il Prato si riconferma tra le grandi della serie B. Al termine della stagione 2010-11 la squadra concluse al terzo posto la stagione regolare; nel primo turno dei play-off eliminò la Poggibonsese grazie a gol di capitan Apruzzese, ma fu eliminato nella fase a triangolare dalla Reggiana. Dopo una stagione incolore, nella stagione 2012-13 il Prato giunge secondo nella regular season ma ancora una volta viene eliminato nella fase a triangolare. Nella stagione 2013-14 la rosa allenata da Roberto Coccia è formata principalmente da giocatori sudamericani tra i quali spiccano i brasiliani Wellington Ribeiro e Rafinha Souza. Dopo un inizio di stagione deludente, la squadra inanella una serie di vittorie consecutive che assicura il terzo posto finale. Nei play-off riuscì a superare il triangolare per la qualificazione alla semifinale, sconfiggendo per 3-2 il Carrè Chiuppano e pareggiando a Imola. In semifinale i lanieri furono eliminati ai calci di rigore contro la Poggibonsese dopo aver condotto il gioco per buona parte dell'incontro. La stagione 2014-15 si apre con la conferma del gruppo della precedente stagione, ma con alcuni nuovi acquisti tra i quali l'universale Tiago Daga proveniente dal Foligno, il laterale spagnolo Miguel Permuy proveniente da Prone Lugo e il pivot Marcel Simon proveniente dal Napoli Calcio a 5. Il Prato domina il girone di andata vincendo tutte le partite eccetto il pareggio contro la Poggibonsese e la sconfitta contro l'Asso Arredamenti. Anche nel girone di ritorno la squadra mantiene il medesimo ruolino di marcia: con due giornate di anticipo il Prato fa ritorno in Serie A2 dopo 8 anni di assenza, battendo il CUS Pisa per 5-2.

Il primo anno in serie A2 dopo un inizio difficile dovuto ad un adattamento difficile alla categoria, il Prato nel girone di andata si trova a ridosso della zona playout. Il girone di ritorno invece fu entusiasmante e grazie ad una serie di vittorie consecutive e agli innesti di Cristiano Fusari e Lucas Ferreira il Prato al primo anno dal ritorno in serie A2 conclude al quarto posto e si guadagna l'accesso ai playoff per la promozione. Il cammino tuttavia si interrompe ai quarti di finale a Cornaredo contro il Milano C5.

La stagione successiva invece fu ancor più entusiasmante con il Prato C5 guidati da mister David Madrid che subentra a Roberto Coccia che ad inizio stagione riesce a stare in testa alla classifica con Josiko assoluto protagonista. Ma una clamorosa fuga da Prato del mister Madrid e dei giocatori Cachòn e Solano portarono il Prato dal primo al terzo posto in classifica nel giro di poche settimane e lo tennero per sempre fuori dalla lotta per la promozione diretta col Pesarofano. Subentrò Suso Rey come allenatore e nel mercato di riparazione giunsero Felipe Fumes e Enrico Rosati. La seconda parte di stagione invece fu incolore per il Prato che seppur si qualificò per le semifinali della Coppa Italia di serie A2 (persa in semifinale contro il Milano C5 ai rigori) il Prato buttò tutte le chance promozione pareggiando in maniera rocambolesca l'ultima partita e giungendo per differenza reti dietro l'Arzignano al quarto posto. Infatti fu fatale quel pareggio che ai quarti di finali pareggiando proprio contro l'Arzignano 3-3 furono i veneti a passare in semifinale e al Prato rimase soltanto l'amaro in bocca per una stagione ai vertici del campionato con una squadra data tra le favorite per la promozione e infine conclusa solamente ai quarti di finale dei playoff.

La stagione 2017-2018 invece fu molto deludente con il Prato C5 che perse molti giocatori protagonisti delle scorse stagioni con Suso Rey che venne confermato in panchina. Il Prato C5 infatti fu costretto a lottare per non retrocedere per tutto il campionato.Fondamentale fu l'apporto del bomber Juanillo giunto al Prato C5 proprio l'ultimo giorno di mercato che permise grazie ai suoi gol la permanenza in serie A2 giunta all'ultima giornata vincendo 7-4 contro l'Atlante Grosseto.

Nell'estate 2018 è stata fatta una suntuosa campagna rafforzamenti con il nuovo direttore sportivo Candeloro e il nuovo mister Cristian Bini Conti che si confermano ai nastri di partenza della serie A2 come possibile outsider per la lotta promozione.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Prato C5
  • 1987 · Fondazione della E.T. Prato.
  • 1987-90 · Attività amatoriale.

  • 1990 · Affiliazione alla FIGC.
  • 1990-91 · 1ª in Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
Vincitrice della Coppa Toscana (1º titolo).
  • 1991-92 · 2ª in Serie C. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della fase nazionale della Coppa Italia regionale (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale play-off.
Finalista di Coppa Italia.
Quarti di finale play-off.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Semifinalista play-off.
Finalista di Coppa Italia.
  • 2001-02 · 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (1º titolo).
  • 2002-03 · 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (1º titolo).
2º turno di Coppa UEFA.
Semifinalista play-off.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (2º titolo).
Supercoppa italiana di calcio a 5.png Vincitrice della Supercoppa italiana (2º titolo).
2º turno di Coppa UEFA.
Quarti di finale play-off.
Semifinalista di Coppa Italia.
Sconfitta in Supercoppa italiana.
  • 2005-06 · 13ª in Serie A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie A2.
  • 2006-07 · 14ª nel girone A di Serie A2. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie B.
  • 2007 · Assume la denominazione Toscana Prato C5
  • 2007-08 · 6ª nel girone B di Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie B.
  • 2008-09 · 7ª nel girone B di Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie B.
  • 2009-10 · 3ª nel girone B di Serie B.
1º turno play-off.
1ª fase di Coppa Italia di Serie B.

  • 2010 · Ritorno alla denominazione Prato C5.
  • 2010-11 · 3ª nel girone B di Serie B.
2º turno play-off.
  • 2011-12 · 8ª nel girone C di Serie B.
  • 2012-13 · 2ª nel girone A di Serie B.
2º turno play-off.
1ª fase di Coppa Italia di Serie B.
  • 2013-14 · 3ª nel girone A di Serie B.
3º turno play-off.
  • 2014-15 · 1ª nel girone A di Serie B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A2.
1ª fase di Coppa Italia di Serie B.
  • 2015-16 · 4ª nel girone A di Serie A2.
Quarti di finale play-off.
  • 2016-17 · 4ª nel girone A di Serie A2.
Quarti di finale play-off.
Semifinalista di Coppa Italia di Serie A2.
  • 2017-18 · 9ª nel girone A di Serie A2.
3º turno della Coppa della Divisione.
  • 2018-19 · 11ª nel girone B di Serie A2. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie B.
Sconfitta nei play-out dalla Roma.
1º turno della Coppa della Divisione.
2º turno della Coppa Italia di Serie A2.
  • 2019-20 · Disputa il girone D di Serie B.
1º turno della Coppa della Divisione.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli allenatori

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato di serie D: 1
1991
  • Coppa Toscana: 2
1991; 1992

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 9 1997-1998 2005-2006 9
Serie B 5 1992-1993 1996-1997 10
Serie A2 5 2006-2007 2018-2019
Serie C 1 1991-1992 10
Serie B 9 2007-2008 2019-2020
Serie D 1 1990-91 1

Rosa 2018-19[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Ruolo Sportivo Anno
1 Italia POR Edoardo Laino 1992
2 Italia UNI Emanuele Rocchini 1999
4 Italia UNI Daniele Birghillotti 1972
5 Brasile UNI Vinicinho 1988
6 Italia UNI Abdesslam Benlamrabet 1995
7 Brasile LAT Igor Pitondo 1995
8 Italia LAT Edoardo Petri 1996
9 Brasile PIV Everton 1985
10 Spagna LAT Abel Sacristán 1990
11 Italia PIV Riccardo Berti 1992
12 Italia POR Niccolò Buti 1997
13 Italia LAT Samuele Solazzo 1998
14 Italia LAT Manuel Scarinci 1998
22 Brasile POR Rodrigo Pardal 1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Storia della Società pratoc5.it
  2. ^ Pier Paolo Fognani, San Michele ad Ancona; Santa Cristina chiude in casa. Ultima chance di promozione per il Prato calcio a cinque, in Il Tirreno, 24 maggio 1997. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  3. ^ Pier Paolo Fognani, Velasco, Chilavert e Feller riconfermati al Prato calcio a 5, in Il Tirreno, 27 maggio 2004. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  4. ^ Massimiliano Martini, Si riparte dalla B con il "Toscana Prato", in La Stampa, 14 giugno 2007. URL consultato il 24 ottobre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]