Pivot (calcio a 5)

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Il pivot è uno dei ruoli standard del calcio a 5 moderno.

Il pivot nel calcio a 5, a differenza della pallacanestro, non si identifica necessariamente nel giocatore più alto della squadra: essendo il calcio a 5 uno sport veloce, giocato prevalentemente con palla rasoterra, l'altezza diventa componente assai più marginale. Tuttavia il pivot necessariamente deve essere un giocatore capace di prendere e mantenere posizione nella metà campo avversaria, in questo una buona prestanza muscolare da una mano a questo tipo di giocatori. Questo non deve andare a scapito della rapidità di esecuzione, in quanto il pivot rappresenta la prima linea difensiva di ogni formazione di calcio a 5, inoltre una certa lentezza di movimento rappresenterebbe l'impossibilità di essere efficaci nel gioco uno-contro-uno.

Spesso il pivot, giocando per la maggior parte del tempo nella metà campo avversaria, è costretto a giocare spalle alla porta, si richiede a tale giocatore una ottima capacità di difesa della palla e di smistamento di quest'ultima per i giocatori accorrenti come il play o i laterali, ciò non toglie che esso debba comunque avere grande senso delle misure e ottimo fondamentale di tiro, per ricercare la rete data la sua posizione avanzata.

Il pivot è stato per decenni un punto di riferimento inamovibile per la costruzione del gioco nelle squadre nazionali e di club brasiliane, che facevano della giocata individuale il principale gesto nel corso della partita. Con l'avvento del gioco manovrato di origine prettamente spagnola, con l'abbandono dei ruoli fissi e la predilezione per il collettivo e per le giocate corali, il ruolo del pivot è andato sfumando a favore di ali d'attacco e giocatori universali capaci sia di buon possesso di palla in zona avanzata che di gioco difensivo laterale o intermedio, ne è un lampante esempio l'italo-brasiliano Vinicius Bacaro eletto due volte miglior ala-pivot della LNFS.

Pivot famosi del calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Senza dubbio va per primo ricordato il recordman di titoli mondiali e di presenze ai Campionati mondiali: Carlos Alberto, pivot brasiliano capace di disputare quattro campionati del mondo tra il 1982 ed il 1989, ha saputo essere all'altezza sia con il regolamento FIFUSA (con cui ha vinto 2 titoli di cui uno a soli 21 anni) che con quello FIFA (con cui ha vinto il mondiale 1989).

A Carlos Alberto si aggiunge sicuramente la figura di Ramon Carossini, presente a tre rassegne iridate, campione del mondo con il Paraguay nel 1988 in Australia e per due volte cannoniere scelto ai mondiali del 1982 e 1985, impresa riuscita solamente e successivamente a Manoel Tobias nel 1996 e 2000. Alle spalle di Carossini, entrambe le volte si è piazzato Douglas Pierrotti, pivot brasiliano di indubbie qualità, poi trasferitosi in Italia dove ha intrapreso la carriera di allenatore.

Uno dei pivot che ha riscosso maggior successo anche grazie al suo fisico particolarmente possente è stato il russo Konstantin Eremenko, con il suo metro e novanta per 84 chilogrammi ha saputo ritagliarsi un posto di primo livello vincendo un campionato europeo con la Russia e 9 campionati, 5 coppe, 7 supercoppe, 3 Coppe dei Campioni ed una Intercontinentale con la MFK Dina Moskva.

Per l'Italia vanno sicuramente ricordati tra i migliori pivot Fabrizio Amoroso vincitore di due titoli cannonieri, giocatore con grande senso del gol, anche se con pochissimo spazio in nazionale.

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