Andrea Rubei

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Andrea Rubei
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 70 kg
Calcio a 5 Futsal pictogram.svg
Ruolo Universale
Ritirato 22 aprile 2017
Carriera
Squadre di club
1987-1989 Poggio Verde
1989-1990 Marino
1990-1991 Sport House
1991-1992 Roma RCB
1992-1996 Torrino
1996-1997 Lazio
1997-1999 Torino 21 (33)
1999-2002 BNL Roma
2002-2004 Prato
2004-2005 Nepi
2005-2007 Torrino 5 (3)
2009-2010 Palestrina
2010-2011 L'Acquedotto
2011-2012 600px Rosso e Nero (Strisce Orizzontali).png Castel Fontana
2012-2014 Lodigiani
2014-2015 Capitolina Marconi
2015-2016 Isola
2016-2017 Capitolina Marconi
Nazionale
1992-2006 Italia Italia 89 (97)
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Bronzo Spagna 1999
 

Andrea Rubei (Roma, 20 dicembre 1966) è un ex giocatore di calcio a 5 italiano.

Ritenuto trasversalmente il miglior calcettista italiano di sempre[1][2], con 97 reti detiene il record di marcature con la Nazionale italiana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Originario del quartiere Monteverde, dopo una breve parentesi nel calcio (che praticò fino alla categoria Promozione con le maglie di Fiumicino e Ostia Mare)[3], nella stagione 1987-88 approda al calcio a 5 giocando con il Poggio Verde[4]. Rubei ha militato per sedici stagioni consecutive nella massima serie, vincendo quattro scudetti, cinque Coppe Italia e quattro Supercoppe; nella stagione 1993-94 ha vinto inoltre la classifica marcatori della Serie A. Dotato di notevole longevità sportiva, superati i quarant'anni ha continuato a giocare nelle serie minori facendo la fortuna di numerose squadre romane. Nel giugno 2015 accetta la proposta della Futsal Isola, tornando a disputare il campionato di Serie A2 a 48 anni[5] e ottenendo col club la promozione nella massima serie. Nel dicembre del 2016 fa ritorno alla Capitolina Marconi in Serie A2, dove chiude la carriera. Il 22 aprile 2017, al termine della gara di ritorno dei play-out contro il Bubi Merano, conclusasi con un pareggio che condanna alla retrocessione i romani, Rubei annuncia il suo ritiro[6].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con 97 reti realizzate, Rubei è il miglior marcatore di sempre della Nazionale di calcio a 5 dell'Italia con la cui maglia ha giocato per oltre 15 anni raccogliendo 89 presenze totali (quarto primatista assoluto alla pari di Márcio Forte)[7]. Ha preso parte al Campionato mondiale 1992 ad Hong Kong dove gli azzurri sono stati eliminati al primo turno della manifestazione per mano dei Paesi Bassi e dell' Iran. Sempre con la nazionale ha disputato due fasi finali dello UEFA Futsal Championship (1999 e 2001); il miglior risultato raggiunto da Rubei è quello raggiunto nel 1999 che gli valse la medaglia di bronzo. Dopo alcuni anni di assenza, nel novembre 2006 viene nuovamente convocato in Nazionale per l'amichevole giocata a Chieti contro la Croazia. In quella che sarà la sua ultima apparizione, Rubei scavalca Massimo Quattrini fermo a 88 presenze in maglia azzurra[8].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Torrino: 1992-93, 1993-94
Torino: 1998-99
Prato: 2002-03
Torrino: 1992-93, 1993-94, 1994-95
Prato: 2003-04
Nepi: 2004-05
Torino: 1997, 1998
Prato: 2002, 2003
Isola: 2015-16

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Torrino: 1993-94

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Rubei è il primo grande acquisto della nuova Levinsson calcioa5point.it
  2. ^ La Leggenda del Calcio a 5 è sul mercato: la Lodigiani libera Andrea Rubei calcioa5mercato.it
  3. ^ Fabio Maccheroni, La promessa di Rubei: "Bnl, ti darò lo scudetto", in Corriere della Sera, 16 novembre 1999. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  4. ^ Andrea Rubei, un gradito ritorno calcioa5point.it
  5. ^ 1/1/2016 Futsal Isola, che colpo: tesserata l'icona del calcio a 5: Andrea Rubei ilmessaggero.it
  6. ^ Diego Cappelli, Rubei dice addio al campo di futsal: «I ricordi più belli in maglia azzurra», in Il Messaggero, 22 aprile 2017. URL consultato il 26 aprile 2017.
  7. ^ Presenze e reti, Divisionecalcioa5.it. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  8. ^ Marco Ratta, Nuccorini: «Foglia, che bravo», in il Centro, 17 novembre 2006. URL consultato il 4 febbraio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]