Ferrovia Maremmana

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Livorno-Collesalvetti
Pisa-Vada
Maremmana
Inizio Livorno
Fine Vada
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 45 km
Apertura 1863
Chiusura 1992
Riapertura 2004
Gestore RFI
Precedenti gestori SFL (1862-1865)
Scartamento 1 435 mm
Elettrificazione 3 000 V =
Diramazioni a Collesalvetti per Pisa
Ferrovie

La ferrovia Maremmana è una linea ferroviaria italiana inaugurata nel 1863. Costituisce l'originario tracciato della ferrovia Tirrenica da Vada fino a Livorno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione
Livorno-Collesalvetti-Vada 20 ottobre 1863
Pisa-Collesalvetti 1º aprile 1874

Ideazione[modifica | modifica wikitesto]

La linea ferroviaria fu concepita fin dagli anni trenta del XIX secolo, assieme alle principali linee del Granducato di Toscana, come naturale prosecuzione verso sud della linea Leopolda che da Firenze raggiungeva l'importante porto di Livorno.

La prima concessione fu rilasciata nel 1845; tuttavia in quegli anni la Maremma era un territorio di scarsissima rilevanza economica, essendo stata terminata da pochi anni la bonifica, e la possibilità di collegare Roma con una linea orograficamente poco impegnativa era preclusa dal governo dello Stato Pontificio al contempo impegnato in altre opere di pubblica utilità. Tale prima concessione non portò pertanto a nulla di fatto.

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La situazione cambiò nel 1860, quando il Governo Provvisorio Toscano, sostituitosi a quello Granducale, con Decreto 8 marzo 1860 decise la costruzione della linea litoranea, ordinando nello stesso tempo anche quella di un tronco ferroviario da Cecina fino alle Saline di Volterra che avrebbe dovuto prolungarsi fino all'allacciamento con altra via ferrata: un'apposita commissione nominata dal Governatore Generale delle Province Toscane avrebbe dovuto stabilire, nell'anno successivo, se fosse stato più opportuno allacciare questo tronco con la Leopolda (Firenze-Livorno) alla stazione di Pontedera o con la Ferrovia Centrale Toscana (Firenze-Siena) alla stazione di Poggibonsi.[1]

I lavori vennero velocemente avviati e le tratte Livorno-Follonica (via Collesalvetti) e Cecina-Saline di Volterra vennero inaugurate il 20 ottobre 1863. I lavori sulla litoranea - dopo aver raggiunto Orbetello il 15 giugno 1864 - si conclusero il 3 agosto 1864 con il completamento fino al fiume Chiarone, allora confine tra il neonato Regno d'Italia e lo Stato Pontificio, mentre l'allacciamento della Cecina-Saline di Volterra ad altra ferrovia non venne mai realizzato.

Inizialmente la linea litoranea partiva da Livorno in direzione est, dirigendosi nell'entroterra per circa dieci chilometri fino a raggiungere Collesalvetti, piegando poi decisamente verso sud e percorrendo la valle del fiume Tora, ampia e dolce, fino all'altezza di Rosignano Marittimo dove, superato il basso spartiacque, ridiscendeva facilmente verso la pianura costiera di Cecina. Da questa stazione aveva origine il tronco Cecina-Saline di Volterra, che si diramava nell'entroterra verso est percorrendo la valle del fiume Cecina, mentre la litoranea proseguiva senza difficoltà lungo la costa fino a Follonica, da dove piegava nuovamente verso est per descrivere un amplissimo cerchio attorno al montuoso retroterra di Punta Ala per giungere a Grosseto.

Dopo Grosseto si superavano facilmente i Monti dell'Uccellina, si passava alle spalle del Monte Argentario e si arrivava appunto al fiume Chiarone.

Sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo della linea tra Cecina e Pisa tra il 1848 ed il 1863
Sviluppo della linea tra Cecina e Pisa tra il 1873 ed il 1911

Linea a servizio del territorio, nel 1867 divenne improvvisamente di primaria importanza per il giovane Regno: attraverso la Porrettana, poi via Firenze e la linea Leopolda oppure direttamente via Lucca-Pisa, si metteva in congiunzione la Pianura Padana con Roma, essendo stata terminata il 22 giugno 1867 l'interconnessione con la Roma-Civitavecchia presso il confine del Chiarone.

Ma sia a Pisa che a Livorno si doveva effettuare un regresso e quindi, nel 1871, Pisa fu connessa direttamente con Collesalvetti, snellendo il traffico nord-sud ma tagliando fuori Livorno dalla direttrice nazionale.

Il tracciato superava per più volte il fiume Fine, a seguito d'una piena nel 1872 la linea venne interrotta. Successivamente nel 1877 venne costruita una variante sulla sinistra idraulica del fiume, abbandonando la stazione di Acquabuona nella tratta Collesalvetti-Cecina.

Il nuovo tracciato tirrenico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Livorno Centrale.

Nel 1910, dopo svariate petizioni seguite da cinque anni di lavori, venne aperto il tratto Livorno-Vada (località posta tra Rosignano Marittimo e Cecina), lungo il difficile, ma molto scenico, percorso costiero. Inizialmente concepita a binario unico, tale tratta venne riconvertita in doppio binario già nella fase iniziale dei lavori, in quanto ci si rese conto che era meglio puntare sulla più complessa ma breve linea costiera piuttosto che raddoppiare il tracciato originale.

Declino e rinascita del tracciato interno[modifica | modifica wikitesto]

La nuova linea diretta portò al declassamento a linea d'interesse locale per la tratta Livorno (Pisa)-Collesalvetti-Vada e al suo lento declino, prima con la chiusura nel 1962 della tratta Livorno-Collesalvetti, culminato infine con la chiusura all'esercizio commerciale nel 1992 dell'intera tratta da Pisa a Vada.

Nel 2000 sono stati avviati dei lavori di riammodernamento della tratta Pisa - Vada, grazie ad un appalto del valore di 14 milioni di euro, conclusisi nel 2004, che hanno portato all'adozione di moderni sistemi di controllo del traffico, l'elettrificazione e l'adeguamento delle opere, compresa la ricostruzione dell'unica galleria, per adeguare la linea alle necessità del moderno traffico intermodale, il tutto nell'ottica di utilizzare la linea per alleggerire il nodo di Livorno di una parte del traffico merci non interessante tale città. Al contempo la diramazione tra Livorno e Collesalvetti è stata in parte convertita a raccordo industriale per l'Interporto toscano "Amerigo Vespucci" di Guasticce, ubicato a pochi chilometri dal porto labronico: essa prevede in futuro un prolungamento per ricollegarsi alla Pisa - Collesalvetti - Vada, con una nuova tratta Interporto - Mortaiolo - Vicarello. La vecchia linea che da Guasticce arrivava a Collesalvetti è ormai abbandonata ed in parte smantellata, così come i suoi due ponti sui torrenti Tanna e Tora; le fermate che si trovano lungo il percorso (Stagno, Guasticce, Mortaiolo) sono state riconvertite ad altri usi.

Al 2012 la linea, lungo la direttrice Pisa-Vada, è percorsa con regolarità da treni merci, mentre il servizio passeggeri è sostituito da una coppia di autobus nei soli giorni scolastici. Le stazioni sono quasi tutte chiuse e abbandonate; l'unica di una certa importanza è rimasta quella di Collesalvetti, dotata di binari per l'incrocio dei treni e di alcuni binari usati come deposito di materiale.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Livorno-Collesalvetti-Vada
tracciato originario della linea Tirrenica
BSicon exKBHFa.svg Livorno San Marco
Unknown route-map component "LLÜWc2" Unknown route-map component "BHF3+l" Unknown route-map component "xABZgxr+r"
Livorno Centrale 14 m s.l.m.
Unknown route-map component "LLSTR+1" Unknown route-map component "LLÜWc4" Non-passenger station/depot on track
Livorno Calambrone
Abbreviated in this map Junction to left Continuation to right
linea per Pisa
Abbreviated in this map Junction to left Non-passenger terminus from right
interporto Amerigo Vespucci
Abbreviated in this map Unknown route-map component "ENDExe"
termine linea utilizzata
Abbreviated in this map Unknown route-map component "exHST"
Stagno 4 m s.l.m.
Abbreviated in this map Unknown route-map component "exHST"
Guasticce 4 m s.l.m.
Abbreviated in this map Unknown route-map component "exHST"
320+612 Nugola Berte * 1940[2] 4 m s.l.m.
Abbreviated in this map Unknown route-map component "xABZrg" Continuation to right
linea per Pisa
Abbreviated in this map Non-passenger station/depot on track
Collesalvetti 14 m s.l.m.
Abbreviated in this map Unknown route-map component "eBHF"
312+2xx Fauglia-Lorenzana 31 m s.l.m.
Abbreviated in this map Non-passenger station/depot on track
305+442 P.M. Orciano 69 m s.l.m.
Abbreviated in this map Unknown route-map component "eBHF"
Santa Luce 38 m s.l.m.
Unknown route-map component "LLSTR2" Unknown route-map component "LLÜWc3" Unknown route-map component "eBHF"
294+4xx Castellina Marittima 27 m s.l.m.
Unknown route-map component "LLÜWc1" Unknown route-map component "LLSTRl+4" Junction from right
Ferrovia Tirrenica
Station on track
287+519 Vada 9 m s.l.m.
Junction from left Continuation to right
linea per Volterra
Bridge over water
fiume Cecina
Station on track
281+592 Cecina 12 m s.l.m.
Continuation forward
linea per Roma
Pisa-Collesalvetti
Unknown route-map component "ÜWc2" Unknown route-map component "CONT3"
linea per Genova e linea per Lucca
Unknown route-map component "LSTRrg" Unknown route-map component "WYE1+rf" Unknown route-map component "ÜWc4"
linea per Livorno (via Tagliaferro) e per Pisa Aeroporto
Abbreviated in this map Station on track
332+408 Pisa Centrale 3 m s.l.m.
Abbreviated in this map Junction to left Continuation to right
linea per Firenze
Unknown route-map component "LCONTr" Unknown route-map component "LABZqr" Junction to right
linea per Livorno (via "collodoca")
Unknown route-map component "eBHF"
320+2xx Vicarello 7 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZlg"
linea per Livorno
Non-passenger station/depot on track
317+464 Collesalvetti 14 m s.l.m.
Continuation forward
linea per Vada

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F.P.Bianchi, La questione ferroviaria di Volterra, Rassegna Volterrana, Anno LVI, Arti Grafiche PACINI MARIOTTI, Pisa, 1980
  2. ^ Ordine di Servizio n. 99 del 1940

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 96, RFI, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.
  • Adriano Betti Carboncini, La Maremmana, storia della ferrovia Roma-Pisa dalle origini ai giorni nostri, Ediz. Calosci - Cortona, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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