Stazione di Campiglia Marittima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Campiglia Marittima
stazione ferroviaria
Stazione di campiglia marittima 11.JPG
La stazione di Campiglia Marittima
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCampiglia Marittima
Coordinate43°01′02.28″N 10°35′12.48″E / 43.0173°N 10.5868°E43.0173; 10.5868Coordinate: 43°01′02.28″N 10°35′12.48″E / 43.0173°N 10.5868°E43.0173; 10.5868
LineeTirrenica
Campiglia Marittima-Piombino Marittima
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1863
InterscambiTaxi, autobus urbani ed extraurbani per Piombino, Piombino porto, Cecina, Collesalvetti Populonia, Suvereto, Baratti

La stazione di Campiglia Marittima è uno scalo ferroviario, posto lungo la ferrovia Tirrenica, situato presso la cittadina di Venturina Terme, nel comune di Campiglia Marittima. In prossimità della stazione (a nord) origina anche la diramazione per Piombino. Può essere considerata la principale stazione della Val di Cornia; inoltre, l'impianto è classificato da RFI nella categoria "Silver".[1]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è dotata di 5 binari passanti dotati di banchina per il servizio passeggeri; i binari 1, 2, 3, 4 e 5 sono dotati anche di pensilina e serviti da sottopassaggio con ascensori; sono inoltre presenti altri 2 binari, pure passanti, usati per il traffico merci e per il ricovero di treni in attesa di riprendere servizio. Vi è altresì un ulteriore piccolo scalo merci con binario tronco e un fabbricato recentemente ristrutturato; il tutto però non viene utilizzato, anche se la stazione sorge nelle immediate vicinanze della principale zona industriale di Venturina Terme. La stazione dispone di numerosi monitor per indicare in tempo reale l'arrivo e la partenza dei treni.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Il traffico passeggeri, rapportato alle modeste dimensioni dello scalo, è buono; secondo RFI, al 2007 usufruivano di questa stazione più di 900 persone al giorno del trasporto regionale.[2]

Vi fermano tutti i treni Regionali e Regionali Veloci e quasi tutti gli Intercity e Frecciabianca. Grazie ai collegamenti a lunga percorrenza, Campiglia è giornalmente collegata a Milano, Torino, Genova, Roma e Napoli; inoltre con i treni regionali e regionali veloci (alcuni dei quali hanno proprio come origine/ capolinea questa stazione), ci sono collegamenti frequenti con Orbetello, Grosseto, Piombino, Livorno, Pisa, Firenze e tutta la fascia tirrenica in generale.

Oltre al traffico di pendolari supporta anche il traffico di turisti per la vicina Isola d'Elba grazie al collegamento con Piombino Marittima; questo stesso collegamento è utilizzato per il consistente traffico merci con le industrie Piombinesi, in particolare con lo stabilimento siderurgico Lucchini-Severstal.

Lampo, il cane viaggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Statua in memoria di Lampo, il cane viaggiatore

In una aiuola della stazione di Campiglia c'è un piccolo monumento di marmo dedicato a Lampo, il cane viaggiatore, morto nel 1961; capace di destreggiarsi tra orari e coincidenze come un vero ferroviere, Lampo girava tutta l'Italia con il treno per tornare ogni sera alla stazione di Campiglia Marittima, puntuale all'appuntamento col suo padrone, Elvio Barlettani.[3]

La storia di Lampo è stata detta dallo scrittore polacco Roman Pisarski, nel libro Sul cane che viaggiava in treno (pol. O psie, który jeździł koleją), che è un testo obbligatorio da leggere nelle terze elementari polacche.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria Biglietteria
  • Biglietteria Capolinea autolinee
  • Parcheggio di scambio Parcheggio di scambio
  • Tabacchi Sottopassaggio
  • Bar Bar
  • Altoparlanti Annuncio sonoro arrivo e partenza treni
  • Sala di Attesa Sala di attesa

Immagine[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.rfi.it, Stazioni della Toscana, su rfi.it. URL consultato il 17-11-2008 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).
  2. ^ www.rfi.it, Dati RFI (PDF), su rfi.it. URL consultato il 06-05-2009.
  3. ^ Il padrone scrisse anche un libro per narrare la storia di Lampo: Elvio Barlettani, Lampo, cane viaggiatore, Milano, Garzanti, 1962. ISBN 88-11-02045-X.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]