Ferrovia Lucca-Pontedera

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Lucca-Pontedera
Ferrovia Lucca-Pontedera.JPG
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 25,3 km
Apertura 1928
Chiusura 1944
Precedenti gestori FS (1928-1958)
Scartamento 1 435 mm
Ferrovie

La ferrovia Lucca-Pontedera era una tratta ferroviaria delle Ferrovie dello Stato. La linea fu interrotta a seguito degli eventi bellici nel 1944, mai ricostruita, e definitivamente dismessa nel 1958.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1900 fu progettata una linea che, attraverso la Valdera, avrebbe dovuto collegare Lucca (sulla linea ferroviaria Firenze-Viareggio) e Pontedera (sulla Firenze-Pisa) con Saline di Volterra, sulla linea Cecina-Volterra.

La costruzione della Lucca-Pontedera fu resa possibile dalla cosiddetta Legge Bonomi del 1919 che puntava alla costruzione di ferrovie locali già concesse che non avevano potuto essere cantierizzate a causa della prima guerra mondiale. Il Decreto Reale n. 694 dell'11 maggio 1920 autorizzò dunque la concessione, per la costruzione dell'opera, prevedendo l'esercizio da parte dello Stato.

Il progetto particolareggiato della linea, lunga 25,3 km, fu presentato il 10 agosto 1920 dalla Ditta Saverio Parisi e fu approvato con voto n. 2679 del 18 agosto 1921 da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Stipulata la concessione il 6 maggio 1922 i lavori cominciarono a metà del mese stesso, diretti dagli ingegneri Guido Giannotti e Sighieri, per concludersi, come da relativo verbale di accertamento, il 23 aprile 1926. L'inaugurazione avvenne nel 1928 e, come per molte opere dell'epoca, quale data fu scelto il giorno 28 ottobre.

Nella primavera del 1944 pesanti bombardamenti danneggiarono gravemente la linea, rendendola inutilizzabile soprattutto per la distruzione del ponte sull'Arno; la linea fu dunque dichiarata fuori servizio. Dapprima sembrò che le FS avessero intenzione a ripristinarla, ma le rotaie furono utilizzate per ripristinare le ferrovie vicine, come la Firenze-Pisa e la Firenze-Lucca-Viareggio.

Il notevole incremento del trasporto su gomma a scapito di quello su rotaia fece poi abbandonare sia il progetto dell'intera linea, che nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto proseguire fino a Saline di Volterra, sia il ripristino del tratto Lucca-Pontedera, ritenuto troppo oneroso per quello che fu considerato un "ramo secco". La sospensione ufficiale fu disposta dal Decreto del Ministro dei Trasporti Angelini in data 21 febbraio 1958 e la soppressione sancita con il Decreto Presidenziale n. 1037 del 14 ottobre dello stesso anno[1], con successivo smantellamento della linea.

Nei primi anni Duemila la Regione Toscana, in un'ottica di sviluppo del trasporto pubblico regionale, ipotizzò la ricostruzione della linea, poi non realizzata, in alternativa al raddoppio del tratto Pistoia-Lucca della ferrovia Firenze-Viareggio, prevedendo di instradare i treni diretti Firenze-Lucca via Empoli e Pontedera, con un tempo di viaggio stimato di circa un'ora.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
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linee per Pisa e per Viareggio
Station on track
0+000 Lucca * 1846
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linee per Aulla e per Firenze
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Autostrada A11 - Strada europea E76
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3+112 Toringo-Parezzana
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6+532 San Leonardo-Sant'Andrea
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8+759 San Ginese-Pieve di Compito
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10+737 Colle di Compito
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variante
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reimmissione
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13+391 Castelvecchio di Compito * 1939[2]
Unknown route-map component "exBHF"
16+671 Buti-Cascine
Unknown route-map component "exBHF"
19+618 Vicopisano-Bientina
Unknown route-map component "exBHF"
22+107 Calcinaia
Unknown route-map component "exWBRÜCKE"
fiume Arno
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tranvia Pisa-Pontedera
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linea per Pisa
Station on track
25+264 Pontedera-Casciana Terme
One way leftward Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Firenze

La linea si svolgeva per buona parte lungo il confine occidentale dell'antico Lago di Bientina e lungo il percorso intersecava diverse volte la ex strada statale 349 nonché, a nord di Bientina, il Canale Imperiale, che fungeva da emissario del suddetto lago.

Buti-Cascine, dettaglio del fabbricato (16+672)

Distaccatasi a levante dalla stazione di Lucca, dopo circa un chilometro la linea piegava verso sud est e, attraversata la zona industriale, si dirigeva verso la Pieve di compito; da qui, con un andamento ancora pressoché pianeggiante che lambiva la piana realizzata sul vecchio alveo del lago, volgeva ancora più a sud fino alle Cascine di Buti. Con una lunga ansa veniva dunque raggiunta la stazione di Vicopisano-Bientina, prossima a quest'ultima località, per poi raggiungere Calcinaia dove al termine di una livelletta si incontrava il ponte sull'Arno. Superato anche quest'ultimo la ferrovia raggiungeva la città industriale di Pontedera e la relativa stazione.

Fra le opere d'arte costruite lungo la linea figurava la galleria subalvea realizzata per sottopassare il torrente Visona nonché il ponte sull'Arno in località Calcinaia, costituito da sei archi a sesto ribassato di 21,50 metri di luce ciascuno. A Pontedera, poco prima di immettersi in stazione, la linea intersecava a raso la Tranvia Pisa-Pontedera/Calci alla progressiva chilometrica 24+369.

Nel 1935 si aggiunse un altro manufatto degno di nota, ossia l'opera di scavalco dell'Autostrada Firenze Mare.

Reperti esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Calcinaia, i ruderi del ponte (22+232)

Nonostante l'espansione urbanistica delle città (Pontedera e Bientina in primis) e la costruzione del canale scolmatore alla porte di Pontedera, che hanno cancellato alcuni tratti della linea, a testimonianza di questa ferrovia restano numerose opere che rendono ben riconoscibile il percorso.

In particolare, percorrendo la viabilità della zona, è possibile incontrare numerose costruzioni ed opere d'arte quali:

  • diversi tratti di massicciata e alcuni elementi tipo spalle o basi di piloni di ponti, come quello sul Canale Imperiale, e tombini
  • numerosi tratti di rilevato e in generale del sedime, in alcuni casi utilizzato come viabilità vicinale, la cui vegetazione disposta ai lati tradisce l'origine ferroviaria dei percorsi
  • stazioni (talora riutilizzate come abitazioni private, bar, associazioni); sono talora presenti i fabbricati accessori (magazzini merci, ritirate) così come tratti della classica staccionata FS in cemento armato
  • caselli (taluni abbandonati e diroccati, altri restaurati ed utilizzati come civili abitazioni), alcuni dei quali riportano ancora l'indicazione dell'estesa chilometrica calcolata a partire dall'asse del fabbricato di stazione di Lucca
Fabbricato di S. Leonardo-S. Andrea lato binari (6+533)
L’ultimo casello (24+369), presso l’attraversamento con la tranvia per Pisa

Ancor oggi dalla stazione di Lucca esiste il binario uscente in direzione di Pontedera, affiancato per circa 100 metri ai binari della ferrovia Firenze-Lucca; esiste un progetto di riutilizzo di un breve tratto della ferrovia dismessa verso la zona industriale a sud est della città.

Sono altresì facilmente riconoscibili la galleria subalvea passante sotto il torrente Visona, perfettamente conservata, così come i resti del ponte sull'Arno nei pressi di Calcinaia, di cui sopravvivono due delle sei arcate; tali ruderi sono stati riutilizzati quale appoggi per il passaggio di alcune tubature.

Il binario uscente da Pontedera verso Lucca è stato parzialmente rimosso per la costruzione di un sottopasso stradale in sostituzione di un passaggio a livello; sopravvive un breve tratto di binario successivo a quello rimosso, utilizzato prima di questi lavori stradali per il ricovero di rotabili in attesa di dismissione/demolizione.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto del presidente della Repubblica 14 ottobre 1958, n. 1037, in materia di "Soppressione della linea ferroviaria Lucca-Pontedera a scartamento ordinario."
  2. ^ Ordine di Servizio n. 47 del 1939

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sebastiano Di Cesare, La linea Lucca-Pontedera, in "Rivista tecnica delle ferrovie italiane", annata XVII, vol. XXXIII, n. 3 (15 marzo 1928), pp. 93-97.
  • Adriano Betti Carboncini, Marco Bedini, Livorno e Pisa. Due città e un territorio nella storia dei trasporti pubblici locali , Ed. Calosci, Cortona, 1986. ISBN 88-7785-001-9
  • Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca. Ferrovie e tranvie in Lucchesia, Valdinievole e Garfagnana. Funicolare di Montecatini, Ed. Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2
  • Michele Quirici, Enrico Agonigi, Pontedera e le strade ferrate. Il tram e il treno, Ed. L'Ancora, Fornacette Calcinaia (PI), 1999. ISBN 88-87748-01-2
  • Michele Quirici, Enrico Agonigi, Fausto Condello, La Lucca-Pontedera-Volterra, Ed. L'Ancora, Fornacette Calcinaia (PI), 1999. ISBN 88-87748-02-0
  • Leonardo Casini, Andrea Colosio, La Lucca-Pontedera. Studio di una ferrovia sconparsa: Tracciato, tipologie ed imipianti in Osanna Fantozzi Micali a cura di, Le strade ferrate:trasformazioni urbane e territoriali, Ed. Alinea, Firenze, 2000. ISBN 88-8125-434-4
  • Annalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, Ed. Il Mulino, Bologna, 2005. ISBN 88-15-10814-9

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