Ferrovia Lucca-Viareggio

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Lucca–Viareggio
Inizio Lucca
Fine Viareggio
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 22 km
Apertura 1890
Gestore RFI
Precedenti gestori RM (1890-1905)
FS (1905-2000)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Ferrovie

La ferrovia Lucca–Viareggio è una linea ferroviaria che congiunge Lucca a Viareggio. Impianto a vocazione prettamente locale, la costruzione dello stesso impose tuttavia accorgimenti particolari imposti dalla natura paludosa dei luoghi attraversati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un collegamento ferroviario fra Lucca e il suo principale centro costiero, Viareggio, fu previsto dalla legge di finanziamento del 29 luglio 1879, che destinava a tale opera 4.267.400 lire, a carico dello Stato e della Provincia di Lucca[1].

Tale provvedimento poneva fine ad un lungo contenzioso che a partire dal 1860 vedeva contrapposti gli interessi di diversi Comuni, fra i quali quello di Camaiore, che richiedevano il passaggio di tale collegamento a beneficio del proprio territorio[1]. Per compensare la mancata scelta del tragitto via Camaiore, quest'ultima città promosse la realizzazione della tranvia a vapore Camaiore-Viareggio.

Il progetto della linea fu curato dall'ingegnere Morandini, che lavorava per la Provincia di Lucca, e si concretizzò con il primo cantiere dedicato alla costruzione della galleria dei Ceracci e venne in seguito modificato prevedendo l'innesto della ferrovia, inizialmente previsto nella zona dell'antica dogana di Cerasomma[1], direttamente nella stazione di Lucca, con un lungo tratto in affiancamento rispetto alla ferrovia Lucca-Pisa.

I lavori di costruzione, nonostante la relativa brevità della linea, richiesero notevoli sforzi tecnici ed economici imposti dal difficile attraversamento della zona paludosa di Massaciuccoli: per realizzare la sede si rese infatti necessario scarificare il terreno lungo il tracciato e riempire il canale così formato con migliaia di tonnellate di pietrisco che, cavato presso il Colletto di San Rocco, veniva trasportato in loco mediante una ferrovia di servizio a scartamento 950 mm sulla quale prestarono servizio 3 locomotive a vapore di costruzione Henschel[1].

L'intera linea fu inaugurata ufficialmente dalla Rete Mediterranea, cui fu affidato l'esercizio, il 21 dicembre 1890[1].

Nel 1905, anno di costituzione delle Ferrovie dello Stato, la linea passò in gestione a queste ultime, che ne curarono l'esercizio fino al 2000. Da tale data la linea passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana.

L'esercizio in trazione elettrica, a corrente continua alla tensione di 3 kV, venne attivato il 2 ottobre 1960[2].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
linea per Firenze
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZg+rxl" Unknown route-map component "exCONTfq"
linea per Aulla / per Pontedera † 1944
Station on track
0+000 Lucca * 1846
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
autostrada A11/A12
Unknown route-map component "eBST"
5+194 Montuolo
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
6+410 Doppio Bivio Montuolo linea per Pisa
Bridge over water
fiume Serchio
Stop on track
8+145 Nozzano
Enter and exit tunnel
12+141 galleria Ceracci
Station on track
14+231 Massarosa-Bozzano
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
autostrada A12 - strada europea E80
Junction from left Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Pisa
Unknown route-map component "eBHF"
Viareggio Scalo * 1861
Station on track
23+010 Viareggio * 1936
Unknown route-map component "CONTgq" Track turning right
linea per Genova
Treno locale per Lucca ricoverato a Viareggio, nel 1987

Il tratto in affiancamento con la ferrovia Lucca-Pisa, della lunghezza di 6,642 km, si presenta come un lungo rettilinea che attraversa la periferia ovest del capoluogo. Al termine di esso, superato il Doppio Bivio Montuolo, la linea impegna il ponte sul fiume Serchio per dirigersi, superata la fermata di Nozzano, verso il colle dei Ceracci, che sottopassa mediante l'omonima galleria[1].

Raggiunto il versante marittimo, inizia la discesa che conduce dapprima a Massarosa, località servita anch'essa da una fermata. Poco oltre inizia il tratto costruito sulla palude che conduce in prossimità della ferrovia Tirrenica, raggiunta in corrispondenza dell'impianto dismesso di Viareggio Scalo.

La lunghezza complessiva della linea è di 21,991 km, con una pendenza massima del 10,5 per mille[1]. Fra ponti e viadotti si contano lungo il percorso ben 117 opere d'arte, le principali delle quali sono i ponti sul canalo Nuovo Ozzeri, quelli sui canali navigabili Burlamacca e Le Quindici e la citata opera di scavalcamento del Serchio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca, op. cit., pp. 66-77.
  2. ^ Dalla Toscana al Veneto nuove linee in T.E., in Voci della Rotaia, anno III, nº 11, novembre 1960, p. 3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca. Ferrovie e tranvie in Lucchesia, Valdinievole e Garfagnana. Funicolare di Montecatini, ed. Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2.
  • Adriano Betti Carboncini, La torbiera di Torre del Lago e l'elettrificazione ferroviaria. Binari a Viareggio, Calosci, Cortona, 2004. ISBN 88-7785-200-3.
  • Annalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, Il Mulino, Bologna, 2005. ISBN 88-15-10814-9.
  • Associazione Toscana Treni Storici, 1905-2005 Cento anni di FS in Toscana, Pegaso, Firenze, 2005.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo linea 94.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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