Stazione di Viareggio

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Viareggio
stazione ferroviaria
Stazione di viareggio 03.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàViareggio, piazza Dante Alighieri
Coordinate43°52′26.48″N 10°15′10.53″E / 43.874022°N 10.252925°E43.874022; 10.252925Coordinate: 43°52′26.48″N 10°15′10.53″E / 43.874022°N 10.252925°E43.874022; 10.252925
LineeGenova-Pisa
Viareggio-Firenze
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1936
Binari8
InterscambiAutobus urbani e suburbani
DintorniVersilia
Porto di Viareggio

La stazione di Viareggio è un impianto ferroviario posto sulla ferrovia Genova-Pisa ubicato nel territorio dell'omonimo comune. Rappresenta inoltre il capolinea della linea per Firenze. È l'unica stazione italiana dove i treni merci non possono viaggiare a più di 50km/h.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia stazione di Viareggio, aperta nel 1861, alla fine del XIX secolo risultava inadeguata al ruolo commerciale e turistico che stava assumendo la città in quel periodo. Già nel 1889 il consiglio comunale viareggino proponeva la costruzione di un nuovo impianto più centrale e che potesse dare "maggior lustro e decoro della città", in un'area che consentiva di servire meglio l'abitato ormai in espansione.

La nuova stazione ferroviaria, progettata da Roberto Narducci fu dunque attivata il 13 giugno 1936[2], ed inaugurata alla presenza del Ministro delle Comunicazioni Antonio Stefano Benni.

L'incidente ferroviario del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Incidente ferroviario di Viareggio.
La locomotiva E.655.175 la mattina dopo l'incidente ferroviario di Viareggio, che ha coinvolto un treno merci composto da 14 carri carichi di GPL, esploso durante l'attraversamento della stazione

Il 29 giugno 2009, poco prima della mezzanotte, nei pressi dello scalo deragliò il treno merci 50325 Trecate-Gricignano trainato dall'E.655.175, provocando la fuoriuscita di GPL da una delle cisterne che componeva il convoglio. Successivamente, una scintilla provocò l'innesco dell'incendio e diverse deflagrazioni causando di conseguenza il crollo di alcune abitazioni limitrofe e la morte di 32 persone. Il tratto di linea tra Forte dei Marmi e Pisa San Rossore rimase conseguentemente chiuso al traffico ordinario fino al successivo 3 luglio[3].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato viaggiatori fu progettato dall'architetto Roberto Narducci, mentre la costruzione fu affidata alla ditta Ignesti Federico e Figli. Rivestito in "Marmo rosso Italia delle Apuane", l'edificio è realizzato come un corpo centrale a due piani con due ali laterali ad un piano; dal lato della strada l'ampio porticato consente di accedere ai diversi locali che ospitano i servizi di stazione[4].

In seguito alla rimozione di due binari dopo l'incidente del 2009, il fascio di stazione è costituito da otto binari passanti.

I binari di corretto tracciato della ferrovia Tirrenica sono quelli numerati 3 e 4, utilizzati rispettivamente per i transiti da e per Pisa. Il binario 1 è usato prevalentemente per lo stazionamento di materiale che ha termine corsa a Viareggio, mentre il binario 2 viene usato per le precedenze. I binari 5 e 6 sono usati come capolinea della linea Viareggio-Firenze via Lucca, i binari 7 e 8 sono come capolinea dei treni da e per Lucca.

Per la manovra centralizzata degli enti di piazzale la stazione fu dotata di una caratteristica cabina scambi progettata dall'architetto Roberto Narducci e realizzata nel 1936. Venuta a cessare la primitiva funzione e separato fisicamente l'edificio dal resto della stazione in conseguenza dei lavori di riodino del piazzale successivi all'incidente del 2009, lo stesso venne acquisito dal Comune di Viareggio che provvedette al suo completo restauro[5].

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, frequentata da più di 4.000 persone al giorno[6], è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana denominate anche "Memorario" e delle quali costituisce località "nodo": arrivi e partenze sono strutturati in modo da garantire coincidenze sistematiche fra le relazioni per La Spezia/Pontremoli e Pisa/Firenze con quelle da/per Lucca e Firenze Pistoia.

A Viareggio fermano inoltre servizi a lunga percorrenza svolti anch'essi da Trenitalia lungo la Tirrenica.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Aiga ticketpurchase inv.svg Biglietteria a sportello
  • Bar Bar
  • Aiga immigration inv.png Posto di Polizia ferroviaria
  • Servizi igienici Servizi igienici

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stazione taxi Stazione taxi
  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strage di Viareggio, – 4 alla sentenza: oggi volantinaggio alla stazione di Pisa, su tgregione.it.
  2. ^ Ordine di Servizio n. 59 del 1936
  3. ^ Gianpaolo Grassi, Riapre stazione tra speranze e timori, in ANSA, 03 luglio 2009. URL consultato il 4 luglio 2009.
  4. ^ Annalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, op. Cit. p. 253
  5. ^ Notizia su I Treni, n. 362, settembre 2014, p. 7.
  6. ^ www.rfi.it, Dati RFI (PDF), su rfi.it. URL consultato il 06-05-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ennio Morando e altri, Ricordi di rotaie. Nodi, linee, costruzioni e soppressioni in Italia dal 1839 ai giorni nostri. Volume secondo nodi principali & nodi complementari, Padova, Il Prato, 2002. ISBN 88-87243-43-3
  • Adriano Betti Carboncini, La torbiera di Torre del Lago e l'elettrificazione ferroviaria. Binari a Viareggio, Calosci, Cortona, 2004. ISBN 88-7785-200-3
  • Annalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, Il Mulino, Bologna, 2005. ISBN 88-15-10814-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]