Ferrovia Giuncarico-Ribolla

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Giuncarico-Ribolla
InizioGiuncarico
FineRibolla
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza11,832 km
Apertura1892
Scartamento1435 mm
Elettrificazioneno
DiramazioniFerrovia Tirrenica
Ferrovia Maremmana
Ferrovie

La ferrovia Giuncarico-Ribolla è una linea ferroviaria mineraria che congiunge la stazione di Giuncarico, la quale sorge sulla ferrovia Tirrenica nel territorio comunale di Gavorrano, con il bacino minerario di Ribolla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIX secolo il bacino minerario di Ribolla, che sorgeva al confine meridionale delle Colline Metallifere, godeva di una certa importanza grazie alla presenza, al suo interno, di due ricche cave di lignite aperte nel 1844. In un primo tempo, tuttavia, il trasporto del minerale estratto era reso difficoltoso dalla mancanza di vie di comunicazione adeguate: lo spostamento di lignite avveniva per mezzo di carri trainati da bestie da soma, che dovevano percorrere 8 o 12 chilometri di strade dissestate per raggiungere il punto dove, nel 1864, fu realizzata la stazione di Gavorrano, sulla ferrovia Tirrenica.

La Società Anonima Stabilimento Metallurgico di Piombino, che eserciva le miniere, al fine di risolvere il problema promosse e finanziò la costruzione di una breve ferrovia mineraria che collegasse le cave alla ferrovia Tirrenica, apportando notevoli migliorie alla logistica della zona e promuovendo un deciso sviluppo delle miniere ribolline. La linea, lunga 11,8 chilometri, avrebbe raggiunto la ferrovia Tirrenica all'altezza della stazione di Giuncarico e si sarebbe articolata in un primo tratto di 8 chilometri a scartamento ordinario, piano e in gran parte rettilineo, che raggiungeva la miniera di Montemassi, seguito da un tratto a scartamento ridotto lungo 3,8 chilometri, che prolungava la linea fino alla miniera di Tatti. L'inaugurazione della ferrovia si tenne l'8 luglio 1892.

L'apertura della linea Giuncarico-Ribolla diede un grande impulso all'attività mineraria, ma l'anno successivo la società concessionaria fu autorizzata ad esercitare trasporto merci anche per conto di terzi, movimentando bestiame e derrate alimentari. Al contrario, la linea non fu mai destinata al trasporto di passeggeri, ad eccezione che durante la seconda guerra mondiale, quando la penuria di carburante per autotrazione costrinse la società esercente, nel frattempo divenuta la ditta Montecatini, ad improvvisare un servizio passeggeri dedicato ai minatori. Nel 1944 l'esercito tedesco in ritirata distrusse il ponte ferroviario sul fiume Bruna e il materiale rotabile della linea, ma già all'inizio del 1945 la ferrovia era tornata in funzione grazie all'impiego di locomotive americane. Intanto, in località Castellaccia era stata aperta la cava di pietrisco della Bartolina, che si affidò alla ferrovia per lo spostamento del materiale ivi estratto.

Il 4 maggio 1954 si registrò quello che rimane tutt'oggi il peggior incidente minerario della storia della Repubblica Italiana: lo scoppio di grisù in una miniera uccise 43 minatori. Il "disastro di Ribolla" condizionò notevolmente l'attività mineraria della zona che, già compromessa dal crollo del mercato della lignite, cessò definitivamente nel 1959 con la chiusura delle cave. Nel settembre 1960 una violenta alluvione danneggiò nuovamente il ponte sul Bruna spezzando la linea in due parti: il tronco a nord fu smantellato, ma il tratto a sud collegato alla ferrovia Tirrenica rimase in attività per una lunghezza residua di 9 chilometri, destinato a servire la cava della Bartolina. Ad oggi la cava è ancora attiva nell'estrazione di pietrisco per massicciata e la ferrovia Giuncarico-Ribolla viene tuttora utilizzata per il trasporto degli inerti estratti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tracciato, stazioni e impianti
Continuation backward
per Pisa
Non-passenger station/depot on track
206+600 Giuncarico
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZgr"
per Roma
Unknown route-map component "KDSTxe"
Cave di Pietrisco
Unknown route-map component "exWBRÜCKE1"
Fiume Bruna
Unknown route-map component "exWBRÜCKE1"
Fiume Ribolla
Unknown route-map component "exDST"
Ribolla inizio tratta a scart. ridotto
Unknown route-map component "exKDSTe"
Cave di Casteani

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

A scartamento ordinario[modifica | modifica wikitesto]

Sulla linea transitarono nel corso degli anni numerose locomotive di diversa fattura e provenienza; le più importanti tra queste furono:

Nel 1942 transitò sulla ferrovia un'automotrice Laviosa Tipo II convertita a rimorchiata e utilizzata per espletare il servizio passeggeri dedicato ai minatori. Salvo poche eccezioni i carri merci che circolarono sulla ferrovia erano tutti di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Ad oggi la trazione sulla ferrovia è affidata a due locomotive diesel.

A scartamento ridotto[modifica | modifica wikitesto]

Nella tratta a scartamento ridotto della linea circolarono numerose locomotive a vapore, elettriche con trolley o ad accumulatori e a diesel. Sin dal 1913 le locomotive a vapore sostituirono la trazione animale su tale tratta, venendo progressivamente sostituite da locomotori elettrici o a diesel, di cui però si hanno notizie frammentarie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Betti Carboncini, Ferrovie e miniere in Toscana, 1981.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]