Massarosa

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Massarosa
comune
Massarosa – Stemma
Massarosa – Bandiera
Massarosa – Veduta
Massarosa – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Lucca-Stemma.png Lucca
Amministrazione
SindacoSimona Barsotti (centro-sinistra) dal 18-10-2021
Territorio
Coordinate43°52′N 10°20′E / 43.866667°N 10.333333°E43.866667; 10.333333 (Massarosa)
Altitudine10 m s.l.m.
Superficie68,27 km²
Abitanti21 820[1] (30-4-2022)
Densità319,61 ab./km²
FrazioniBargecchia, Bozzano, Compignano, Corsanico, Gualdo, Massaciuccoli, Mommio (Castello), Montigiano, Montramito, Piano del Quercione, Piano di Conca, Piano di Mommio, Pieve a Elici, Quiesa, Stiava
Comuni confinantiCamaiore, Lucca, Vecchiano (PI), Viareggio
Altre informazioni
Cod. postale55040, 55054
Prefisso0584
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT046018
Cod. catastaleF035
TargaLU
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 433 GG[3]
Nome abitantimassarosesi
Patronosan Iacopo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Massarosa
Massarosa
Massarosa – Mappa
Massarosa – Mappa
Posizione del comune di Massarosa all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Massarosa è un comune italiano di 21 820 abitanti[1] della provincia di Lucca in Toscana. È considerato il più meridionale tra i territori della Versilia.[4] La sua istituzione fu decretata con R.D. nel 1869, scorporando i suoi territori dal Comune di Viareggio; tra il 1870 e il 1875 il decreto fu applicato, con la risoluzione di ogni contenzioso a riguardo.[5][6]

Geograficamente si caratterizza per l'immediata transizione dagli ambienti di una zona lacustre costiera, protetta da riserve naturali, alle colline preappenniniche. Vi sono impiantate attività di olivicolutura, cerealicolutura, e aziende vinicole. Nella zona di Montramito, al confine con Viareggio, si situano invece grandi aziende manifatturiere, di cantieristica e di tecnologia avanzata, riunite nel ConsorzioMontramito.[7][8]

Geografia fisica, paesaggio e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Ambienti lacustri e riserve naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune ospita il Lago di Massaciuccoli, a sua volta parte del Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Il lago occupa una grande depressione originata dalla formazione della catena Appenninica e rappresenta lo stadio avanzato di un’antica laguna costiera, rimasta incapsulata con l’avanzare della linea di costa versiliese.

Nella frazione di Massaciuccoli, in particolare, si trova la Riserva naturale del Chiarone, dedicata alla protezione e allo studio dell'ambiente lacustre. La riserva è affidata dal 1985 alla Lega Italiana Protezione Uccelli.[9] Le acque del Lago sono frequentate da una ricchissima componente faunistica, oggetto di protezione e Birdwatching. Le specie che è possibile osservare annualmente nei vari habitat che caratterizzano la zona umida sono oltre 200. Alcune di esse sono presenti soltanto in inverno, altre solo durante la primavera – estate, altre ancora solo durante le migrazioni. Nei mesi invernali si registra la presenza di anatre, svassi, e cormorani; durante le migrazioni affollano l'area lacustre centinaia di mignattini, gabbianelli e sterne. Presenza maestosa è quella del falco pescatore (Pandion haliaetus), rapace sempre più spesso osservato in posizioni dominanti, quali pali, alberi e bilance. La zona umida ospita inoltre molte specie di trampolieri: l'airone cenerino (Ardea cinerea), la garzetta (Egretta garzetta), e l’airone bianco maggiore (Egretta alba), sono presenti tutto l’anno. Durante i periodi di migrazione si incontrano facilmente la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) ed il raro mignattaio (Plegadis falcinellus). Nei pressi del lago nidifica in primavera il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus).[10]

Nella striscia umida che unisce la Stazione di Massarosa-Bozzano e la frazione di Massarosa si trova un percorso su palafitte circondato da scenografiche piantagioni di fiori di loto.[11]

Il Comune ospita anche un piccolo laghetto di sorgiva, il Laghetto di Montramito, noto per la pesca sportiva.

Collina[modifica | modifica wikitesto]

Subito a ridosso dell'area lacustre, il territorio comunale sale in elevazione. Le colline ospitano numerosi itinerari escursionistici e sono sovente coltivate ad oliveto. Si trovano in collina la medievale Pieve di San Pantaleone a Elici, così come i resti delle Terme romane di Massaciuccoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Massarosa deriva con molta probabilità del nome dell'insediamento medievale di origine germanica che vi trovava luogo. L'antico nome “Massa Grausi” deriverebbe infatti dall’unione di “massa”, vasta proprietà agricola, e “Grauso”, nome del proprietario del fundus longobardo. Sono inoltre stati rinvenuti documenti che attestano la presenza di una curtis, con tutti gli annessi, alla fine del X secolo. Negli stessi luoghi esistettero anche insediamenti arcaici molto più antichi.[5]

Secondo alcune fonti presenti nell'Archivio di Stato di Lucca, buona parte di Massarosa e dei territori oggi riconducibili al Comune, in piena epoca medievale, sarebbero stati Iura dei Canonici di San Martino di Lucca, e successivamente in rapporti di sudditanza con la famiglia pisana degli Orlandi. Il nome a quel livello cronologico sarebbe stato "Massagrogia" o "Massagrosa".[12]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del Comune
Gonfalone del Comune

Lo stemma del comune è ispirato a quello di Lucca, capoluogo di provincia, e presenta due mazze disposte a Croce di Sant'Andrea e quattro rose, richiamando il nome del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torii - Portale del tempio shintoista di Bozzano - Massarosa

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Tempio shintoista di Bozzano - Massarosa

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Terme di Massaciuccoli
  • Grazie al contributo della Fondazione Pomara Scibetta, è stata restaurata una cascina nella zona lacustre della frazione di Bozzano. Il giardino all’aperto del podere è stato allestito con un itinerario di opere d'arte e vi è stato eretto un tempio shintoista. Gli spazi, che offrono un'esperienza tra cultura e spiritualità, sono disponibili a tutti, visitabili in qualunque momento, senza prenotazione e senza un biglietto d’ingresso da pagare. Il podere partecipa attivamente alle iniziative delle Giornate del FAI.[14][15][16]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 950 persone.[18] Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Massarosa-Bozzano si trova lungo la ferrovia Lucca-Viareggio; attiva dal 1890 la stessa è servita dai treni svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico urbano e suburbano, è garantito dagli autoservizi svolti fino al 31 ottobre 2021 dalla società Vaibus (del gruppo CTT Nord) e dal 1 novembre 2021 da Autolinee Toscane.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • CAP: 55040 Bargecchia, Corsanico, Mommio, Piano di Mommio, Piano di Conca, Stiava; 55054 Massarosa (capoluogo) e le altre frazioni

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1870 1871 Giov. Battista Ghivizzani - Sindaco
1871 1874 Cosimo Pellegrini - Sindaco
1877 - Francesco Pellegrini - Sindaco
1888 - S. Sodini - Sindaco
1891 1894 Aurelio Dinucci - Sindaco
1894 1895 Valentino Bertacchi - Sindaco
1895 1896 Aurelio Dinucci - Sindaco
1896 1901 Conte Cav. Luigi Spada Cenami - Sindaco
1901 1913 Cav. Valentino Lunardini - Sindaco
1913 1914 Cav. Francesco Piccioli - Sindaco
1914 - Cav. Leone Bigongiari - Sindaco
1914 1917 Marchese Adolfo Provenzali - Sindaco
1917 1920 Cav. Francesco Piccioli - Sindaco
1920 1924 Cav. Manlio Dinucci - Sindaco
1924 1927 Cav. Manlio Dinucci PNF Podestà
1927 - Ignazio Donini PNF Podestà
1927 1929 Conte Piero Minutoli Tegrimi PNF Podestà
1929 1931 Ferdinando Seghieri PNF Podestà
1931 1934 Ettore Corna PNF Podestà
1934 - Cav. Uff. Alfonso De Felice - Commissario prefettizio
1934 1935 Pietro Montani PNF Podestà
1935 1944 Comm. Antonio Lollusa PNF Podestà
1944 - Cav. Carlo Rontani - Commissario prefettizio
1944 - Cap. Giulio Garavoldi - Commissario straordinario
1944 1944 Ernesto Betti CLN Sindaco
1945 1946 Carlo Pellegrini CLN Sindaco
1946 1947 Italo Barilli DC Sindaco
1947 1951 Eusebio Girolami DC Sindaco
1951 1956 Giuseppe Sarti DC Sindaco
1956 1963 Mario Simonini DC Sindaco
1963 1970 Giuseppe Sarti DC Sindaco
1970 1977 Giovanni Frati DC Sindaco
1977 1980 Mario Gori DC Sindaco
1980 1990 Giovanni Frati DC Sindaco
1990 1993 Mario Gori DC CPA Sindaco
1993 1995 Alberto Ramacciotti PPI PSI Verdi Sindaco
1995 1999 Guglielmo Da Prato Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Fabrizio Larini Centro-destra Sindaco
2004 2009 Fabrizio Larini Centro-destra Sindaco
2009 2014 Franco Mungai Centro-sinistra Sindaco
2014 2019 Franco Mungai Centro-sinistra Sindaco
2019 2021 Alberto Coluccini Centro-destra Sindaco
2021 2021 Giuseppina Cassone - Commissario prefettizio
2021 in carica Simona Barsotti Centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è l'A.S.D. Sporting BM Bozzano Massarosa che milita nel girone A toscano di 1ª Categoria.

A Piano di Mommio la principale squadra di calcio è l'U.S.D. Piano di Mommio 2008 che milita nel girone A lucchese di 3ª Categoria. È nata nel 2008. I colori sociali sono: il rosso ed il giallo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Da un allevamento di Massarosa è partita l'invasione del cosiddetto "gambero killer", il Gambero rosso della Louisiana, una specie di gambero non autoctono che è sfuggito agli allevatori e poi si è diffuso (anche a causa dell'opera di altri allevatori irresponsabili) prima in Toscana e poi nel resto dell'Italia, dove adesso sta uccidendo le altre specie[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Versilia nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 3 luglio 2022.
  5. ^ a b Storia, su www.comune.massarosa.lu.it, 24 maggio 2019. URL consultato il 3 luglio 2022.
  6. ^ SIUSA - Comune di Massarosa, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 3 luglio 2022.
  7. ^ Consorzio Montramito - promuoviamo le nostre imprese, su web.archive.org, 3 luglio 2022. URL consultato il 3 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2022).
  8. ^ Consorzio Montramito - promuoviamo le nostre imprese, su www.consorziomontramito.it. URL consultato il 3 luglio 2022.
  9. ^ marco, Home, su Oasi Lipu Massaciuccoli. URL consultato il 3 luglio 2022.
  10. ^ oasi, La Fauna, su Oasi Lipu Massaciuccoli. URL consultato il 3 luglio 2022.
  11. ^ Il percorso fiori di loto di Massarosa, una pista ciclabile unica in Versilia, su web.archive.org, 3 luglio 2022. URL consultato il 3 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2022).
  12. ^ Inventario del R. Archivio di Stato in Lucca, Volume 4, Lucca, Tipografia Giusti, p. 495.
  13. ^ Tempio Shintoista galleggiante nella città Massarosa, su it.worldorgs.com. URL consultato il 23 ottobre 2021.
  14. ^ Osserva il regolamento – Poder Lovolio, su web.archive.org, 3 luglio 2022. URL consultato il 3 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2022).
  15. ^ Il Podere Lovolio a porte aperte per le Giornate Fai di Primavera: un’occasione unica per i visitatori. – Fondazione Pomara Scibetta, su web.archive.org, 3 luglio 2022. URL consultato il 3 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2022).
  16. ^ Poder Lovolio – Un'esperienza unica, su poderelovolio.it. URL consultato il 3 luglio 2022.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ ISTAT, Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2018, su demo.istat.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.
  19. ^ La storia, su ifg.uniurb.it. URL consultato il 25 gennaio 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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